BOOK REVIEW: “Food Jar… tutto in un barattolo” di Ilaria Mazzarotta

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Ho trovato questo libretto quasi per caso: era un sabato pomeriggio, avevo finito di lavorare e stava nevicando abbondantemente da tutta la mattinata tant’è che tutti i treni per tornare a casa erano soppressi, così ho colto l’occasione per stazionare con calma alla Mondadori. Dopo aver guardato parecchi libri, nessuno convincente, mi è caduto l’occhio su questo simpatico libricino dedicato al food jar, l’ultimo trend in fatto di cucina! Mi ha colpito subito la grafica e la ricchezza dei contenuti oltre che l’originalità e la creatività!

food jar 2E’ diviso in queste sezioni:

  • colazione in barattolo: smoothie, yogurt e granola, porridge, colazione salata.
  • barattoli to go: insalate, pasta riso & co, vellutate, pinzimonio, macedonie, vinaigrette e maionese di diversi tipi.
  • barattoli a tavola: secondi di carne o pesce serviti direttamente in barattolo.
  • dessert in barattolo: crumble, dolci al cucchiaio, torte, mousse, cupcake.
  • barattoli da bere: cocktail, acqua detox.
  • barattoli da regalare: mix per biscotti torte e dolci, scrub per il corpo, barattoli per la casa e l’ufficio e altre idee simpatiche per regalini sfiziosi.

 

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Mi piace perchè: oltre alle ricette contenute il libro è fonte di ispirazione per ulteriori creazioni: l’idea di portare in tavola pietanze che solitamente si servono in piatti o fondine rivoluziona il rito della colazione, pranzo o cena. Subito dopo aver comprato il libro sono corsa a prendere dei barattoli e mi ricordo che per cena quella sera avevo fatto una vellutata alla zucca servita con crostini e scaglie di grana servita in un bel barattolo ampio che ha avuto un successone! La ricetta non era contenuta nel libro ma ne ho tratto l’ispirazione! Successivamente ho anche preparato una caprese in barattolo con pomodorini, dadini di pane croccante, basilico fresco, capperi e burrata come antipasto che è piaciuta molto per l’idea di destrutturare un classico della cucina mediterranea mantenendo tutti i sapori nel barattolo e aggiungendo un tocco chic.

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Tra le ricette contenute nel libro ho sperimentato: il tiramisù, la mousse allo yogurt, diverse vinaigrette, la granola con yogurt e frutta: tutte ricette approvatissime! I “barattoli da regalare” sono davvero una bella trovata per quelle occasioni in cui fa piacere preparare qualcosa con le proprie mani e trasmettere un gesto d’affetto senza spendere un capitale! E che dire dei barattoli da bere!!! Ho trovato i famosi barattoli con il manico per pochi euro in un negozio di casalinghi e ne ho presi 8! Uno spritz o un gin lemon in compagnia mentre si prepara una grigliata piacerà a tutti gli amici, garantito! Mi piace anche preparare l’Iced Matcha in barattolo: frullo gelato alla vaniglia, un pò di latte, tè matcha e lo servo con cubetti di ghiaccio nei miei barattoli con manico e cannuccia per una merenda rigenerante!

food jar 5Quindi: libro consigliatissimo soprattutto per chi è alla ricerca di spunti creativi da applicare al mondo food e non solo! Non richiede particolari abilità culinarie se non tanta voglia di divertirsi e sperimentare!

food jar 6Info sull’autrice: oltre a questo libro dedicato al food jar ha scritto anche Comfort Foodie  e due romanzi con ricette dedicate alla famiglia e alla coppia: Due cuori e un fornello e Due cuori e una culla. E’ tra i fondatori di The Breakfast Review. Possiede anche un blog: comfortfoodie.it sul quale trovate molte altre informazioni, ricette, consigli e articoli.

Idea regalo: abbinate al libro un set da 4 o 6 barattoli, che potete anche recuperare da vasetti di marmellate, yogurt ecc… per un effetto spaiato molto country chic!

Risottino gourmet con limone confit, zenzero fresco e polvere di liquirizia

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Mi piace un sacco aggiungere frutta e sapori dolci ai piatti salati, adoro i contrasti e le differenti consistenze o temperature nello stesso piatto e sono sempre alla ricerca di ricette creative e sapori nuovi o abbinamenti insoliti. E’ da un po’ che sfoglio e risfoglio riviste e libri di cucina per trovare un risottino da fare al volo, facile e veloce ma non privo di personalità e gusto così ho provato a mettere insieme questi tre ingredienti: la polvere di liquirizia che mi avevano regalato tempo fa, il limone fatto caramellare e lo zenzero fresco (che non manca mai a casa mia) e ne è venuto fuori un gran bel piattino!

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Ingredienti per due persone: 

  • 1 bicchiere di riso per risotti
  • Brodo vegetale q.b. (circa 3\4 di lt)
  • 1 limone biologico non trattato
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 1 punta di cucchiaino di liquirizia in polvere
  • 1 pezzetto di zenzero fresco di circa 5 cm
  • 4 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato
  • 1 piccola noce di burro per mantecare
  • un filo di olio extravergine di oliva

Preparazione:

Lavate e asciugate il limone, affettatelo sottilmente e fatelo caramellare in una padella antiaderente con un filo di acqua e lo zucchero. Quando è ben caramellato spegnete e tenete da parte.

Preparate il risotto secondo le vostre abitudini, io quando faccio dei risotti dai sapori delicati non uso il soffritto nè il vino per evitare di coprire i sapori. Se, come me, volete farlo “light” ma buonissimo fate scaldare nella pentola del risotto solo un filo di olio extravergine di oliva, fate tostare il risotto e iniziate la cottura aggiungendo il brodo caldo un mestolo per volta fino a terminare la cottura.

Quando il risotto è cotto, spegnete, aggiungete il parmigiano grattugiato, una piccola noce di burro e mescolate, aggiungete lo zenzero grattugiato più o meno abbondante secondo i vostri gusti e mescolate. Impiattate e decorate con le fettine di limone confit tenute da parte e la polvere di liquirizia.

Buon pranzetto gourmet!

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Cinnamon Challah – treccia di pane ebraico alla cannella

challah 1Avevo già preparato la treccia di pane challah tempo fa seguendo la ricetta di Paul Hollywood. Oggi mi è capitata tra le mani la ricetta di Erin Gleeson che nel suo libro Naturalmente Goloso propone questa treccia tra le ricette dolci. Io l’ho personalizzata aggiungendo la cannella e la granella di zucchero per un risultato più dolce e speziato ma se non vi piace potete semplicemente ometterla o sostituirla con altri aromi o spezie a vostra scelta: scorza di arancia o limone, semi di finocchio, semi di anice o di sesamo….challah 8Ingredienti per 1 treccia:

  • 180 ml di acqua tiepida
  • 1 bustina di lievito di birra disidratato (7 gr)
  • 75 gr di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di miele
  • 1 cucchiaino di sale
  • 60 ml di olio di semi
  • 400/500 gr di farina manitoba
  • 2 cucchiai di cannella (facoltativo)
  • granella di zucchero + 1 uovo sbattuto per la finitura

challah 6Preparazione:

Nella ciotola della planetaria versate l’acqua e il lievito, mescolando bene per far sciogliere il lievito di birra. Lasciate riposare per almeno 10 minuti.

Aggiungete l’uovo, lo zucchero, il miele, il sale e l’olio e date una mescolata veloce, quindi iniziate a impastare con il gancio a uncino (o a mano) aggiungendo la farina un pò per volta (occorranno tra i 400 e i 500 gr indicativamente) e la cannella se vi piace oppure altri aromi o spezie.

Fate impastare a bassa velocità fin quando non avrete ottenuto un impasto liscio e ben incordato. Proseguite a impastare per qualche minuto a mano per aiutare a sviluppare il glutine.

Fate lievitare l’impasto in una ciotola coperta con un foglio di pellicola per alimenti in un luogo tiepido per circa 3\4 ore.

Trascorso il tempo di lievitazione dividete l’impasto in 3 parti uguali e formate la treccia. Mettete la treccia su una placca foderata di carta forno e fate lievitare nuovamente per 2 ore circa, in modo da far prendere un bel volume alla treccia.

Spennellate la challah con l’uovo sbattuto e spolverizzate con lo zucchero a granelli se vi piace. In alternativa potete usare semi di sesamo o di papavero.

Infornate a 180°C (forno preriscaldato e statico) per 25/30 minuti, fin quando la treccia sarà ben dorata e asciutta sulla parte inferiore a contatto con la teglia.

Fate intiepidire e servite in tavola la challah così com’è o accompagnata da marmellata o miele per una perfetta ora del tè!

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Crostoni di pane nero al cumino con uova barzotte, insalatina e maionese alla senape rustica.

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Ho preso spunto per questa ricetta da un piatto che abbiamo assaggiato da GARTINE ad Amsterdam, un posticino davvero carino che offre colazioni, pranzi e merende tutti naturali e bio, utilizzando ingredienti presidio slow food provenienti dal loro orto fuori Amsterdam. Questo crostone è semplicissimo da fare ma di bell’effetto e nutriente, perfetto per la pausa pranzo! Se fate voi il pane darete quel tocco in più ma se non avete tempo va benissimo anche un buon pane acquistato in panificio, magari con semi o noci…

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Ingredienti per il pane:

  • 500 gr di miscela per pane nero Spadoni
  • 1 bustina di lievito (inclusa nella confezione)
  • 280 ml di acqua tiepida
  • 2 cucchiai di cumino in polvere

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Ingredienti per completare:

  • 4 uova
  • insalata (meglio se lattuga a foglia larga)
  • 4 cucchiai di maionese
  • 1 cucchiaino di senape rustica in grani
  • 2 cucchiai di yogurt bianco naturale
  • qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • qualche stelo di erba cipollina
  • sale nero in fiocchi

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Preparazione:

Se volete fare voi il pane seguite le istruzioni presenti sulla confezione della farina Spadoni che vi consiglio perché si ottiene un pane davvero morbido, ben lievitato e ricco di sapore. Io oggi ho aggiunto anche il cumino per dare un sapore speziato che con le uova ci sta bene. Preparate il pane e una volta cotto e raffreddato va tagliato a fette spesse circa 2 cm. Tostate le fette in padella o nel forno, poi conditele con un filo di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale. Tenete da parte.

Fate cuocere le uova per 6 minuti esatti, in questo modo l’albume risulterà rappreso ma il tuorlo ancora liquido. Sgusciate quindi le uova e tenete da parte.

Per la salsina mescolate la maionese, lo yogurt, la senape.

Componete il crostone: sistemate il pane al centro del piatto, sovrapponete l’insalata, conditela leggermente con un filo di olio e sale, sistemate sopra le uova barzotte sgusciate e copritele con la salsina. Spolverizzate con l’erba cipollina tritata, qualche stelo decorativo e un pizzico di sale nero in fiocchi, per un contrasto di colore. Servite subito e buon appetito! Qui sotto trovate due piatti di Gartine: sulla sinistra l’insalata con cheddar al cumino, germogli, erbe dell’orto e petali di bacon croccante e a destra il crostone che ho ricreato a casa!

 

My green lunch: riso selvaggio integrale con primizie dell’orto

mygreenlunchPrimavera, spuntano le prime foglie verdi e il sole si fa più caldo, c’è voglia di qualcosa di fresco, leggero, magari da mangiare all’aperto, che sia il terrazzo di casa o una panchina al parco, qualcosa che faccia bene al nostro corpo, che trasmetta una bella sensazione di benessere, come questa ciotola che ho preparato per il pranzo di oggi davvero fresca e nutriente, che ho visto sul libro Nature di Alain Ducasse! Facile da fare, si può personalizzare con le verdure green che si hanno a disposizione ed è perfetto per il pranzo da portare al lavoro!

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Ingredienti per 4 persone:

  • 1 bicchiere di riso selvaggio integrale
  • 1 mazzo di asparagi
  • due manciate di fave fresche
  • due manciate di taccole
  • due manciate di pisellini freschi
  • mezzo porro
  • 5\6 steli di erba cipollina o altre erbe fresche a piacere
  • un filo di olio extravergine di oliva
  • un cucchiaino di salsa di soia

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Preparazione:

Sbollentate le fave fresche, i piselli e le taccole senza stracuocerli. Passateli sotto l’acqua fredda per mantenere i colori vividi. Tagliate le taccole a pezzetti.

Tagliate via le punte degli asparagi e riducete la restante parte a rondelle piccole, scartando la parte più legnosa e fibrosa degli asparagi (di solito da metà in giù).

Cuocete il riso in acqua bollente salata seguendo i minuti di cottura indicati sulla confezione.

In una padella antiaderente fate appassire le rondelle di mezzo porro con il filo di olio extravergine, aggiungendo all’occorrenza un po’ di acqua calda per evitare che il porro bruci. Quando il porro è trasparente e tende a sfaldarsi aggiungete gli asparagi e cuocete per qualche minuto con il coperchio.

Quando gli asparagi sono teneri aggiungete le restanti verdure e fate saltare il tutto con la salsa di soia per dare sapore. Aggiustate di sale e pepe eventualmente.

Quando il riso è cotto scolatelo bene e aggiungetelo nella padella insieme alle verdure, aggiungete un filo di olio extravergine di oliva, mescolate e tenete da parte per farlo intiepidire.

Impiattate quindi il vostro riso, tagliuzzateci sopra un po’ di erba cipollina e servite il vostro green lunch accompagnandolo con una spremuta di agrumi o con acqua aromatizzata alla menta per una bella sensazione di benessere green!

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