Sogliatine con cipolla rossa, caprino, salmone affumicato e pepe rosa

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Questa ricetta per me ha un valore affettivo perché è contenuta in quello che è stato il mio primo libro di ricette: “BRUNCH” acquistato nel 2004 presso la Feltrinelli in Galleria a Milano. Ho sfruttato molto questo libro perché contiene ricette facili e invitanti che ho fatto e rifatto molte volte nel corso degli anni come questa sfoglia con caprino, cipolla rossa, salmone affumicato e pepe rosa, semplicissima e invitante, ideale per un antipasto e di solito piace a tutti! Ecco la ricetta:

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Ingredienti per 9 sfogliatine:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • 1 cipolla rossa
  • 200 gr di salmone affumicato
  • 150 gr di caprino fresco
  • 1 manciata di bacche di pepe rosa

Preparazione:

Accendete il forno a 190°C modalità statica.

Sbucciate la cipolla e tagliatela a rondelle sottili. Per la ricetta serviranno solo gli anelli più esterni quindi eliminate il cuore di ogni rondella e conservatelo per un’altra ricetta.

Dividete la pasta sfoglia in 9 parti quindi spalmate su ciascuna un po’ di caprino e aggiungete qualche anello di cipolla rossa.

Infornate per circa 15 minuti, la sfoglia dovrà dorarsi sui bordi di ogni sfogliatina.

Estraete le sfogliatine dal forno, fate intiepidire, quindi aggiungete su ciascuna sfoglia una fettina (o metà se se sono molto grandi) di salmone affumicato. Decorate con le bacche di pepe rosa facendo in questo modo: raccogliete le bacche nel palmo della mano e posizionandovi sopra ogni sfogliatina sfregate le bacche tra le mani in modo da far cadere solo la parte esterna rosa e non l’intera bacca.

Servite accompagnando questo antipastino con un calice di bollicine!

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Pie greca di pasta phyllo con feta, cipolle rosse, miele e semi di sesamo!

pie greca 3Rustica ma buonissima questa pie greca si chiama “old rag pie” e proviene dal libro Simply Nigella di Nigella Lawson alla quale sono molto affezionata. Rispetto alla ricetta originale di Nigella ho aggiunto un paio di cipolle rosse che hanno dato una ulteriore nota dolce che contrasta bene con la feta greca molto sapida ma se volete essere fedeli all’originale potete ometterle. La superficie rimane croccante e il ripieno morbido grazie alla feta che diventa quasi cremosa. L’origano sprigiona un profumo incredibile e il miele come tocco finale rende il tutto più…. greco! Buonissima, la adoro!

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Ingredienti per 1 teglia:

  • 1 rotolo di pasta phyllo (fresca o surgelata)
  • 2 uova
  • 150 ml di latte
  • 2 cipolle rosse
  • 250 gr di feta greca
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • 1 cucchiaio di origano o timo
  • 80 gr di burro
  • 2 cucchiai di semi di sesamo
  • 4 cucchiai di miele
  • un filo di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna

Preparazione:

Sbucciate le cipolle e tagliatele a rondelle, quindi fatele appassire in una padella antiaderente con un filo di olio, un pizzico di sale e 1\2 bicchiere di acqua per evitare che brucino. Quando sono morbide e traslucide sono pronte. Spegnete e fate raffreddare.

Preparate una teglia e rivestitela con carta forno, quindi fate fondere il burro e srotolate la pasta phyllo (se la prendete surgelata fatela decongelare il giorno prima nel frigorifero). Sistemate due fogli di pasta phyllo sul fondo della teglia, facendo fuoriuscire i bordi. Spezzettate e accartocciate delicatamente qualche foglio di pasta phyllo (la traduzione della ricetta è “vecchi stracci” proprio perché prevede che venga fatta con pezzi rotti e stropicciati di pasta phyllo) coprendo tutta la superficie della teglia. Distribuiteci sopra un terzo di feta tagliata a dadini, un terzo di origano o timo e un terzo di parmigiano grattugiato e un terzo di cipolle rosse.  Versate un terzo del burro fuso distribuendolo con un cucchiaino.

Create un secondo strato come il precedente quindi pezzi di pasta phyllo accartocciati, feta, parmigiano grattugiato, origano, cipolle rosse e burro fuso e terminate con un ultimo strato di pasta phyllo accartocciata, burro fuso e semi di sesamo. Praticate ora con un coltello affilato dei tagli come per fare 6 o 9 porzioni stando attenti a non strappare troppo la pasta phyllo.

Sbattete due uova con il latte e versate sulla torta salata. Fate riposare per 30 minuti a temperatura ambiente, quindi infornate a 200°C modalità statica per 30 minuti. La superficie della pie dovrà dorarsi e diventare croccante.

Quando la pie è cotta toglietela dal forno, distribuite sulla superficie il miele, fate intiepidire e servite!

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Sfoglia con barbabietole e feta super veloce

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In estate preparo spesso questa sfoglia rustica e deliziosa quando non ho tanto tempo dato che si prepara al volo con ingredienti che ho sempre in frigorifero in questa stagione ovvero un rotolo di pasta sfoglia, della feta greca e le barbabietole già cotte al vapore, praticissime anche per preparare insalatone originali. A volte sostituisco la feta con delle rondelle di formaggio chèvre che sistemo sopra le barbabietole prima di infornare. Molto buona anche con questa variante!

Ingredienti:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • 2 barbabietole già cotte al vapore
  • 50 gr di feta greca
  • un filo di olio extravergine di oliva
  • qualche fogliolina di menta e di timo
  • un pizzico di sale Maldon + pepe nero macinato al momento

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Preparazione:

Tagliate la pasta sfoglia in quattro parti e create un bordino lungo i lati di ogni rettangolo ripiegando circa mezzo centimetro di pasta all’interno. Tamponate la barbabietola su carta da cucina e tagliatela a fette di circa mezzo centimetro di spessore. Sistemate sui rettangoli di pasta sfoglia le fettine di barbabietola, quindi spolverizzate con un pizzico di sale Maldon e una macinata di pepe nero. Infornate a 180°C con la modalità ventilata per circa 20 minuti: la pasta dovrà diventare dorata.

Mentre le sfoglie sono in forno sbriciolate 50 gr di feta greca e conditela con un filo di olio e un po’ di timo fresco secondo i vostri gusti.

Quando le sfoglie sono cotte estraete dal forno, completate con un paio di cucchiai di feta ciascuna, aggiungete eventualmente un filo di olio extravergine di oliva e decorate con foglioline di menta e servite!

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Focaccia con pomodori al forno

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Per la realizzazione di questa focaccia sono partita dai pomodori: prendendo spunto da uno dei video #kitchenquarantine di Massimo Bottura ho preparato i pomodori al forno seguendo i suoi consigli e ho ottenuto dei pomodori super juicy come dice lui. Sono ottimi mangiati così come sono come contorno ma secondo me rendono ancora meglio incastonati in una bella focaccia morbida condita con dell’ottimo olio extravergine di oliva.

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Ingredienti per l’impasto della focaccia a lunga lievitazione e alta idratazione (metodo no knead):

  • 100 gr di farina manitoba integrale
  • 300 gr di farina manitoba
  • 350 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 5 gr di lievito di birra disidratato
  • 10 gr di sale fino
  • 10 gr di malto per panificazione (se non lo avete sostituitelo con 10 gr di zucchero)
  • un cucchiaino di zucchero bianco o di miele
  • un cucchiaio di olio extravergine di oliva

Ingredienti per condire la focaccia:

  • 6 pomodori a grappolo
  • 6 cucchiai di pan grattato
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 cucchiaino di pepe nero in grani
  • 2 cucchiaini di origano essiccato
  • 2 cucchiaini di timo essiccato
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • olio extravergine di oliva

Preparazione dell’impasto per la focaccia (24ore di lievitazione)

In una ciotola ampia mescolate bene le due farine, il sale, lo zucchero e il malto per panificazione. Fate sciogliere il lievito di birra nell’acqua a temperatura ambiente e versatela nella ciotola insieme a un cucchiaio di olio extravergine di oliva. Con una forchetta mescolate l’impasto fino ad ottenere un composto che “sta insieme” quindi non serve impastare ma solo rendere l’impasto omogeneo, il tempo di lievitazione farà il resto del lavoro. Coprite la ciotola con un foglio di pellicola per alimenti e mettete la ciotola in una armadio o nel forno spento.

Il giorno successivo, trascorse almeno 22/23 ore di lievitazione riprendete la ciotola (il volume dell’impasto sarà raddoppiato) e versatela con una spatola in silicone su un foglio di carta forno leggermente unto con olio e aiutandovi con la spatola in silicone cercate di piegare a metà su se stesso l’impasto. Questo serve a rafforzare la  maglia glutinica ed ottenere una bella alveolatura. Non toccate l’impasto con le mani perché vi rimarrà tutto appiccicato, o se volete utilizzare le mani abbiate l’accortezza di ungerle abbondantemente. Rimettete l’impasto nella ciotola ribaltando il foglio di carta forno sulla ciotola. Conservate il foglio di carta forno che useremo per cuocere la focaccia.

Ora preparate i pomodori: lavateli e asciugateli, quindi tagliateli a metà oppure in tre parti. Allineateli su una teglia rivestita di carta forno. Preparate il pan grattato aromatico frullando con un mixer il pan grattato, il sale, l’aglio, il pepe nero in grani, l’origano, il timo e distribuitelo sui pomodori. Spolverizzate i pomodori con un cucchiaino di zucchero, condite con un filo di olio extravergine di oliva e infornate in forno già caldo a 200°C per circa 20 minuti in modalità statica. Trascorsi i 20 minuti accendete il grill del forno e proseguite la cottura per altri 5 – 10 minuti, giusto per abbrustolire un pochino i pomodori.

Sfornate e fate intiepidire i pomodori nella loro teglia.

Nel frattempo riprendete l’impasto della focaccia e con la spatola in silicone ribaltatelo su una teglia da forno rivestita con il foglio di carta forno utilizzato in precedenza e stendete l’impasto aiutandovi con la spatola in silicone. Condite la superficie con un filo generoso di olio extravergine di oliva e quando i pomodori sono tiepidi potete trasferirli sulla focaccia aiutandovi con una spatola e premendoli leggermente nell’impasto.

Lasciate riposare l’impasto per mezz’ora, quindi infornate a 220°C in modalità statica per 25 minuti. L’impasto dovrà essere ben dorato e i pomodori abbrustoliti quel tanto che basta. Sfornate, fate intiepidire e gustate!

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Blini con crème fraiche e caviale

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I blinis sono piccoli pancake nati in Russia per festeggiare l’arrivo della primavera e in tutta l’Europa dell’Est si preparano ancora oggi per celebrare la Pasqua Ortodossa e sono così buoni che si sono diffusi in tutto il mondo e vengono consumati in ogni occasione. Si apprezzano al meglio con crème fraîche e caviale o salmone affumicato e accompagnati da un calice di bollicine o un bicchierino di Vodka. Ecco la ricetta:

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Ingredienti per circa 26 blini:

  • 110 gr di farina autolievitante
  • 1\2 cucchiaino di zucchero
  • 15 gr di burro fuso + altro per ungere la padella
  • 150 ml di latte intero
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
  • 50 ml di crème fraiche
  • 25 gr di caviale

Preparazione:

Montate l’albume a neve. In una ciotola sbattete il tuorlo con il latte e il burro fuso, aggiungete il sale e lo zucchero, quindi aggiungete la farina e mescolate bene, con una frusta elettrica se preferite. Aggiungete per ultimo l’albume montato a neve mescolando delicatamente dal basso verso l’alto con una spatola di silicone. Trasferite il preparato in una brocca con beccuccio per essere comodi a versarla in padella.

Scaldate una padella antiaderente e ungetela con una punta di burro, passate un foglio di carta assorbente per eliminare l’eccesso, regolate il fuoco al minimo e versate la pastella formando piccoli pancake di circa 3 cm di diametro. Quando vedete che si formano le bollicine su tutta la superficie, girate i blini dall’altro lato e proseguite la cottura per un altro minuto.

Procedete così fino ad esaurire tutta la pastella, ungendo nuovamente la padella se tendono ad attaccarsi.

Completate con un cucchiaino di crème fraîche e uno di caviale e servite!

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Involtini vietnamiti

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Freschi e colorati questi involtini vietnamiti vengono preparati tradizionalmente in due versioni: freschi e fritti. Io li ho assaggiati tutti e due al ristorante vietnamita (fantastico) e li ho trovati squisiti in entrambe le ricette. Ho deciso di preparare quelli freschi anche perché tempo fa a casa dei nostri amici Luca e Laura, Eleonora, la sorella di Laura mi ha insegnato a prepararli! Si possono fare con gamberi crudi oppure solo vegetariani, io ho utilizzato la polpa di granchio perché mi piaceva l’idea ma vi consiglio anche le mazzancolle appena scottate in padella per un gusto sublime!

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Ingredienti per 2 persone:

  • 4 fogli di rice paper rotondi (si trovano nei negozi di alimentari orientali come Kathay)
  • 2 carote tagliate a julienne
  • 1 manciata di cavolo viola a julienne
  • 1 manciata di cavolo bianco a julienne
  • 1 manciata di germogli di soia
  • 1 manciata di vermicelli di riso o di soia (quelli sottili)
  • foglie di menta e di basilico fresche
  • 8 bastoncini di polpa di granchio
  • salsa yeriyaki

Preparazione:

Preparate un ciotola ampia contenente acqua calda (serve per ammorbidire i fogli di riso in modo che si riescano ad arrotolare). Cuocete i vermicelli in acqua bollente come indicato sulla confezione quindi scolateli, fateli raffreddare un pochino e tenete da parte.

La preparazione è davvero facilissima, la cosa più difficile da fare è arrotolare la pasta a involtino ed essere precisi nel farlo in modo da avere un risultato che sia anche bello esteticamente.

Partite con il preparare davanti a voi un tagliere e i vari ingredienti a portata di mano.

Inumidite il foglio di riso nell’acqua calda per alcuni secondi. Posizionatelo sul tagliere e allineate nella parte centrale e bassa del foglio di riso due foglie di menta e due di basilico in mmodo che coprano, lateralmente quasi tutto il foglio eccetto qualche centimetro da entrambi i lati. La pasta che lasciamo vuota servirà per richiudere il roll. Allineate le carote a julienne cercando di essere precisi, il cavolo bianco e viola e i germogli di soia, quindi aggiungete un bastoncino di polpa di granchio e una piccola forchettata di vermicelli . Arrotolate l’involtino partendo dal lembo più vicino a voi e ripiegando all’interno i lati di pasta lasciati vuoti e proseguite ad arrotolare finchè non avete ottenuto un involtino ben chiuso ai lati e bello compatto. Tagliate a metà con le forbici l’involtino e sistemateli sul piatto di portata. Proseguite così fino a completamento degli ingredienti. Servite con la salsa teriyaki in una ciotolina.

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Pizza bianca con scamorza affumicata, zucchine, finocchietto, uvette e pinoli

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Una pizza bianca diversa dal solito, sfiziosa e saporita ma anche delicata e originale. Ho assaggiato questa pizza alla celebre pizzeria La Piedigrotta di Varese dove vado spesso a pranzo con i miei colleghi; oggi ho voluto ricrearla a casa per aggiungerla alle mie ricette e averla come pro-memoria per quando sono a corto di idee. Il metodo che uso per fare la pizza è quello che mi ha suggerito la mia cara amica Silvia: con i suoi trucchetti la pizza viene davvero spettacolare, di tipo sottile e con la crosticina sul fondo, perfetta!

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Ingredienti per 1 teglia di pizza:

  • 250 gr di pasta per pizza integrale
  • 1 piccola scamorza affumicata
  • 1 manciata di uvette
  • 1 manciata di pinoli
  • 1 zucchina
  • qualche rametto di finocchietto
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva

Preparazione:

Accendete il forno in modalità statica a 250°C o comunque alla massima temperatura che può raggiungere (calcolate che impiegherà tanto tempo a raggiungere la temperatura, circa 40 minuti, quindi organizzatevi per tempo).

Stendete la pasta per pizza direttamente sulla teglia da forno ben oliata, avendo l’accortezza di stenderla molto sottile. Rigirate la pasta in modo che il lato oliato che prima era sul fondo a contatto della teglia sia ora rivolto verso l’alto. Questo trucchetto consente di ottenere un impasto perfettamente condito sia sopra che sotto e la pasta non si attaccherà alla teglia.

Tagliate la zucchina a rondelle sottili e distribuitela sulla pizza; aggiungete le uvette, i pinoli, il finocchietto e la scamorza tagliata a dadini non troppo piccoli.

Quando il forno è in temperatura infornate nel ripiano medio del forno e fate cuocere per 12 minuti. La superficie della pizza dovrà essere ben dorata e la scamorza dovrà sfrigolare piacevolmente. Sfornate e servite calda.

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Il mio menù delle feste – Buon Natale!

menu3Anche quest’anno ho preparato un pranzetto per fare qualche prova tecnica pre-natalizia e per testare le ricette ho invitato i miei genitori che apprezzano sempre i miei “esperimenti” (come li chiamo io). Il menù è nato come una rivisitazione del Thanksgiving Day: è una bella tradizione quella di celebrare ed esprimere gratitudine per le cose belle ricevute durante l’anno! Abbiamo tutti la tendenza a lamentarci, ad avere una visione negativa della vita e dei problemi e dimentichiamo di apprezzare quanto di bello e di buono abbiamo o diamo per scontato.  Con questo mood ho pensato al menù delle feste che prevede come piatto forte una versione in miniatura del tipico tacchino del ringraziamento ovvero l’anatra (marinata 24 ore con tanti ingredienti speciali) servita con la salsa al ribes nero, un ripieno al gingerbread e tante verdure al forno. Naturalmente il pranzo sarà preceduto da un antipasto sfizioso e una bella insalata colorata. Come dolce un sorbetto ai lamponi, lyches e vodka servito nella coppa martini per un tocco chic.

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CESTINI DI PASTA PHYLLO CON SPECK, BRIE E CRUMBLE DI NOCI E AVENA

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Ingredienti per 6 cestini:

  • 6 fogli di pasta phyllo già pronta
  • 50 gr di burro fuso
  • 100 gr di brie
  • 6 fette di speck
  • 80 gr di gherigli di noci tritate grossolanamente
  • 40 gr di burro freddo a dadini
  • 40 gr di farina 00
  • 20 gr di fiocchi di avena
  • 20 gr di zucchero
  • 6 cucchiaini di miele per la finitura

Preparazione:

Con i fiocchi di avena, i 40 gr di burro freddo a dadini, la farina, lo zucchero e le noci tritate grossolanamente formate un crumble utilizzando le dita per sbriciolare il composto e creare degli agglomerati di avena e noci. Tenete da parte.

Tagliate i fogli di pasta phyllo in 4 parti in modo da ottenere 24 quadrati.

Imburrate una teglia da muffin con 6 cavità. Utilizzando un pennello da cucina imburrate con il burro fuso ogni foglio di pasta phyllo sovrapponendone 4 per formare delle belle punte, quindi adagiate i quadrati di pasta nella cavità del muffin, per creare appunto un cestino. Procedete fino a terminare i 6 cestini.

Sistemate in ciascuna cavità una fetta di speck, un pezzetto di brie e terminate con il crumble alle noci e avena. Infornate a 180°C per 20 minuti, o fin quando la pasta phyllo ha assunto un bel colore dorato. Servite caldi o tiepidi accompagnati dall’insalatina di spinacini.

INSALATA DI SPINACINI CON CACO MELA, UVETTE GIGANTI, NOCI TOSTATE E VINAIGRETTE ALLA SENAPE E MIELE

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Ingredienti:

  • 4 manciate di spinacini baby
  • 1 caco mela
  • una manciata di uvette jumbo
  • noci miste (mandorle, noci, anacardi, pistacchi, pinoli)
  • 2 cucchiai di limone
  • 2 cucchiaini di senape
  • 2 cucchiaini di miele
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di aceto balsamico
  • una presa di sale

Preparazione:

Sistemate l’insalata di spinacini nei piatti. Sbucciate il caco mela e tagliatelo a fettine. In una padellina antiaderente fate tostare le noci miste per renderle più fragranti. Mettete l’uvetta in ammollo in acqua calda per alcuni minuti per renderle gonfie e lucide. Preparate il condimento mettendo in un barattolino 2 cucchiai di limone, 2 cucchiaini di senape, 2 cucchiaini di miele, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaino di aceto balsamico e una presa di sale, chiudete bene il tappo e agitate per ottenere una bella vinaigrette. Sgocciolate le uvette e tamponatele con carta assorbente. Decorate l’insalata con le fettine di caco mela, le uvette e le noci miste tostate in padella. Condite con la vinaigrette e servite in accompagnamento ai cestini di pasta phyllo.

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ANATRA AL FORNO CON VERDURE, SALSA AL RIBES NERO E RIPIENO AL GINGERBREAD

Come per la Torta Nera di Natale, anche qui sono rimasta affascinata da questa ricetta guardando le puntate di Nigella Christmas sulla BBC che oggi si trovano anche su Youtube. Ricordo che rimasi impressionata dall’enorme tacchino e di conseguenza dalle dimensioni del catino colmo di ingredienti utilizzato per la marinata…. (che spettacolo marinare un tacchino in un catino!!!) e collocarlo prontamente in giardino al fresco coperto dagli skateboard dei figli!!! Comunque, ho ripiegato sull’anatra dopo aver vagliato l’ipotesi di fare il tacchino, che il macellaio mi avrebbe anche procurato, ma 9 kg di tacchino per 4 persone era davvero troppo! Così ho utilizzato la marinata di Nigella per un’anatra intera di 2 kg ed è venuta bene! Un consiglio: studiate prima come tagliare l’anatra, utilizzate utensili appropriati e cercate di non scottarvi!

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Ingredienti per la marinatura:

  • 3 cucchiai di sale grosso
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 1 cucchiaio di erbe provenzali essiccate e tritate (mix aromatico)
  • 1 cucchiaio di grani di pepe nero
  • 1 cucchiaio di semi di mostarda
  • 1 arancia spremuta
  • 1 arancia affettata
  • 1 cipolla tagliata in quarti
  • 4 stecche di cannella
  • 4 bacche di anice stellato
  • 1 pezzetto da 5 cm di zenzero affettato
  • un rametto di foglie di alloro
  • un paio di rametti di rosmarino
  • acqua q.b. per ricoprire completamente l’anatra

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Ingredienti per l’anatra al forno con verdure:

  • 1 anatra pronta da cuocere
  • 2 finocchi
  • 4 carote
  • 4 patate
  • 4 spicchi di zucca
  • olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale Maldon
  • un pizzico di misto cinque spezie

Preparazione:

Mettete tutti gli ingredienti per la marinata in un catino in grado di ospitare l’anatra comodamente quindi aggiungete un paio di litri di acqua fredda, mescolate e inserite l’anatra, quindi coprite interamente con altra acqua. Coprite il catino con un tagliere o della pellicola per alimenti. Lasciate al fresco (il balcone di casa va benissimo) per almeno 24 ore, ricordandovi di riportare il catino all’interno almeno 6 ore prima di cuocere l’anatra affinché torni a temperatura ambiente prima di infornarlo.

Nel frattempo preparate le verdure tagliandole in pezzetti come più vi piace: i finocchi e le patate a spicchi, la zucca a dadini, le carote a bastoncino per esempio. Sistematele in una teglia con carta forno e conditele generosamente con olio extravergine di oliva, sale, pepe, un pizzico di misto cinque spezie se vi piace.

Quando siete pronti per la cottura scolate l’anatra dalla marinata, sistematela in una teglia da forno rivestita da carta forno, spennellate la pelle con un filo di olio e condite con un pizzico di sale, quindi infornate a 180°C in modalità ventilata per 1 ora e mezza. Se dopo un’ora vedete ancora del sangue all’interno, alzate la temperatura a 200°C.

Le verdure cuociono a 200°C forno ventilato in 20/30 minuti, quindi regolatevi con i tempi in modo che siano pronte insieme alla carne.

Sistemate l’anatra e le verdure su un piatto da portata tenuto in caldo (controllate che sia resistente al calore) e servite in tavola insieme alla salsa al ribes nero e al ripieno al gingerbread. Fate riposare la carne almeno 10 minuti prima di tagliarla.

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Ingredienti per la salsa al ribes nero:

  • 45 cucchiai di marmellata di ribes nero
  • 1\2 limone spremuto
  • 1\2 arancia spremuta
  • scorza di mezzo limone
  • scorza di mezza arancia
  • un cucchiaio di polvere Coleman’s Mustard
  • un bicchierino di Porto

Preparazione della salsa al ribes nero:

Fate sciogliere la mostarda in polvere nel succo di limone e arancia. In un pentolino fate scaldare la marmellata al ribes nero con il porto, aggiungete il succo di limone e arancia con la mostarda e fate scaldare per 3 minuti. Spegnete e aggiungete la scorza di limone e arancia. Mescolate e versate in una salsiera. Se la preparate in anticipo vi consiglio di lasciare la salsa nel pentolino e scaldarla all’ultimo momento in modo da servirla calda.

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Ingredienti per il ripieno al gingerbread:

  • 1 mela
  • 1 cipolla bionda
  • 150 gr di bacon
  • 80 gr di speck
  • 200gr di gingerbread già pronto (io uso il Pan di Spezie Céreal)
  • un filo di olio extravergine di oliva

Preparazione:

In un mixer tritate la mela precedentemente sbucciata e privata del torsolo insieme alla cipolla anch’essa sbucciata e ridotta a fette grossolane. Fate scaldare un filo di olio extravergine di oliva e rosolate il trito di cipolla e mela per 5 minuti. Aggiungete il bacon precedentemente tritato e fate insaporire il tutto. Dopo 5 minuti aggiungete lo speck e proseguite la cottura per altri 5 minuti. Spegnete e lasciate raffreddare.

Nel frattempo tritate il gingerbread e sbattete due uova in una ciotolina.

Quando il composto di mele cipolle e bacon è tiepido o freddo aggiungete il gingerbread e mescolate bene, poi unite le uova sbattute e mescolate nuovamente per amalgamare tutto. Versate il ripieno in uno stampo da plumcake o una terrina imburrata e infarinata e cuocete in forno a 180°C per 30 minuti. Servite tiepido insieme all’anatra e alla salsa di ribes nero.

SORBETTO AI LAMPONI E LYCHES

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Ingredienti:

  • 500 gr di gelato ai lamponi
  • 100 ml di vodka
  • 100 ml di liquore al Lyches
  • Lyches sciroppati denocciolati

Preparazione:

Con un frullatore a immersione frullate il gelato ai lamponi (lasciato ammorbidire una mezz’ora a temperatura ambiente) con la vodka e il liquore ai lyches.  Assaggiate e regolate aggiungendo eventualmente altra vodka a seconda dei vostri gusti. Servite in coppa Martini e decorate con uno spiedino di lyches sciroppati denocciolati.

Buone Feste!

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Lyches Martini e frutta secca dolce-salata

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Il Martini cocktail resta il mio drink preferito per un aperitivo strong, certo fa molto James Bond e non è molto femminile ma ho trovato una versione che mi si addice ovvero il Lyches Martini, assaggiato per la prima volta da Ippudo, a New York, durante l’attesa per il tavolo. Da quella volta l’ho sempre cercato anche qui in Italia con scarsi risultati. E’ venuta in mio aiuto l’enoteca S.Vittore di Varese sempre ben fornita, che mi ha procurato il liquore al Lyches della Monin, perfetto per realizzare in casa il mio drink preferito, dal tenue colore pale pink che mi piace tanto. I lyches sciroppati che trovo invece da Kathay sono perfetti per la decorazione e comodissimi perchè già denocciolati. Di solito servo questo drink accompagnato da una ciotolina di salatini al wasabi che acquisto da Tiger e il mix di frutta secca tostato in padella con sale e zucchero di Noberasco!

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Ingredienti per 1 drink:

  • 30 ml di Martini bianco
  • 30 ml di gin
  • 30 ml di liquore al lyches
  • un cucchiaino di essenza alla rosa
  • 2 o 3 lyches sciroppati per la decorazione
  • cubetti di ghiaccio

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Preparazione:

Raffreddate la coppa martini riempiendo il bicchiere con i cubetti di ghiaccio e tenendo da parte per qualche minuto.

In un mixing glass versate tutti gli ingredienti tranne i lyches sciroppati e mescolate per far raffreddare bene il drink.

Eliminate il ghiaccio dalla coppa martini e versate il cocktail filtrandolo per eliminare i cubetti di ghiaccio. Decorate con un paio di lyches sciroppati e servite.

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