cookies alle spezie natalizie

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Avvento… che profumo ha l’attesa del Natale? Per me sa di zenzero e cannella, di cardamomo e anice stellato… sa di scorza di arancia candita e di panettone, profuma di biscotti appena sfornati, di torta fatta in casa, profuma di vaniglia, miele e mandorle… oggi è una giornata di festa e mi sono concessa una bella corsa al parco con il felice pensiero che ad attendermi avevo una tazza di tè caldo e questi biscotti dolci e profumati di Natale! 

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ingredienti
  • 150 gr di burro
  • 3\4 cup zucchero muscovado 
  • 2 cucchiaini di polvere per caffè istantaneo (Nescafè)
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia naturale
  • 1 uovo
  • 1\3 cup melassa scura ( o miele in alternativa) 
  • 2 e 1\4 cup farina 00
  • 1 cucchiaino di bicarbonato 
  • 1 cucchiaio di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaio di cannella in polvere
  • 1\2 cucchiaino di anice stellato in polvere (tutte le spezie le acquisto sul sito tuttelespeziedelmondo.it – sono di ottima qualità-) 
  • 1 cucchiaio di cardamomo in polvere
  • 1\2 cucchiaino di sale fino
  • 3 cucchiaio di zucchero bianco
ingredienti per la glassa:
  • 3 cucchiai di zucchero a velo 
  • qualche cucchiaino di acqua
  • 1\2 cucchiaino di cannella
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preparazione:

Con le fruste elettriche o la planetaria con il gancio k sbattete il burro morbido con lo zucchero muscovado, la polvere di caffè e la vaniglia fino ad ottenere un composto cremoso. Aggiungete l’uovo e continuate a montare, poi aggiungete la melassa scura (o il miele in alternativa) e proseguite. Aggiungete la farina, il bicarbonato, le spezie, e il sale e lasciate amalgamare fino ad ottenere un composto simile a frolla ma più morbido. 

Con un porzionatore da gelato o un cucchiaio formate delle palline grandi quanto palline da golf, rotolandole tra i palmi delle mani per renderle tonde, passatele nello zucchero semolato e allineatele su una (ve ne serviranno due) placca rivestita di carta forno distanziandole di 5 centimetri.

Se volete dei cookies piatti schiacciate ogni pallina con il fondo di un bicchiere, se vi piacciono più alti lasciatele così.

Infornate in forno già caldo a 180°C per 10 – 15 minuti, a cottura ultimata estraete dal forno e fate raffreddare nella teglia.

Per la glassa mescolate lo zucchero a velo con la cannella e aggiungete un cucchiaino di acqua fredda per volta fino ad ottenere una glassa cremosa. Sistemate la glassa in una sac à poche con la punta da 0,1 mm e decorate i biscotti quando sono freddi. 

Conservate in una scatola di latta e gustateli con un caffè americano, un tè di natale o un bicchiere di latte. Buona merenda!

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bundt cake all’olio & senza glutine

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Finalmente sono riuscita ad utilizzare gli stampi della  Nordic Ware e ad ottenere un buon risultato! Fondamentale è imburrare benissimo con un pennellino lo stampo e spolverizzarlo di farina di mais fioretto e poi tenere la tortiera così preparata per 15 minuti in frigorifero prima di versare l’impasto e infornare. Poi una volta cotta ho aspettato che fosse completamente fredda prima di capovolgerla, così facendo non ho avuto alcun problema e la torta non si è distrutta! Proverò anche ad utilizzare la farina normale per cercare di avere un risultato più preciso…

Ingredienti per 1 bundt cake da 22 cm di diametro:
  • 120 gr di farina di mais fioretto
  • 55 gr di farina di mandorle
  • 140 gr di zucchero (bianco o di canna)
  • 90 gr di olio di semi
  • 3 uova
  • 1\2 bustina di cremor tartaro (4 gr)
  • 1\2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 1\2 cucchiaino di cannella
  • scorza di 1 arancia
  • 40 gr di Amaretto di Saronno (o Rum a vostra scelta)
  • 4 cucchiai di zucchero a velo e 1 cucchiaino di cannella per la glassa
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preparazione:

Ungete bene l’interno dello stampo della vostra tortiera aiutandovi con lo staccante in spray (o burro morbido) e un pennellino. Spolverizzate con la farina di mais fioretto e mettete in frigorifero per almeno 15 minuti.

Preriscaldate il forno a 180°C modalità statica.

Con un frullatore a immersione emulsionate le uova con l’olio fino ad ottenere una crema.

Trasferite il composto nella ciotola della planetaria e aggiungete lo zucchero montando con la frusta a velocità medio – alta per 8 – 10 minuti.

Riducete la velocità e aggiungete pian piano le farine, il cremor tartaro, il bicarbonato, la cannella. Per ultimo aggiungete il liquore. Spegnete la planetaria e aggiungete la scorza di una arancia grattugiata. Amalgamate con una spatola.

Quando il forno è in temperatura versate l’impasto nella tortiera fredda di frigorifero e infornate per 50 minuti. Fate la prova stecchino che dovrà uscire asciutto e pulito. Fate raffreddare completamente, quindi capovolgete su un tagliere o un piatto piano.

Per la glassa mescolate lo zucchero a velo con la cannella e aggiungete un cucchiaino di acqua. Regolatevi sulla consistenza della glassa che dovrà essere cremosa ma non liquida. Decorate quindi la vostra torta come preferite con la glassa o semplicemente con una spolverata di zucchero a velo.

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Torta al cioccolato e more

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Ho preparato questa torta per il progetto finale del corso di foodphotography con Dácil Fernández, un bellissimo corso sul tema della fotografia in stile “dark mood”… non sto ad annoiarvi sulle tecniche di foodphotography e i diversi stili, vi dico solo che mi sto esercitando e sperimentando con la luce e i colori per migliorare sempre di più la qualità delle foto delle ricette che cucino! Ma parliamo invece della torta che è davvero super: da quando ho scoperto la torta al cioccolato di Yotam Ottolenghi (si chiama: “torta al cioccolato da portare a casa” nel suo libro “Sugar”) la preparo sempre quando devo realizzare basi di cake al cioccolato perché ha il giusto grado di umidità, ricchezza e compattezza, rimane moist&rich e potete arricchirla con una ganache come suggerisce Yotam oppure come ho fatto io oggi con more fresche e la loro confettura, è perfetto il contrasto tra la dolcezza e la cioccolosità della torta e la delicata freschezza pungente delle more!

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ingredienti per una torta da 23 cm di diametro:
  • 250 gr di burro a temperatura ambiente tagliato a dadini
  • 200 gr di cioccolato fondente al 70% di cacao tagliato a quadretti
  • 1 cucchiaino e mezzo di polvere per caffè istantaneo sciolta in 350 ml di acqua bollente
  • 250 gr di zucchero semolato
  • 2 uova grandi
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
  • 240 gr di farina autolievitante
  • 30 gr di cacao amaro
  • 1\4 di cucchiaino di sale
ingredienti per la ganache di yotam:
  • 200 gr di cioccolato fondente al 70% di cacao
  • 200 ml di panna fresca
  • 1 cucchiaio di burro ammorbidito
ingredienti per completarla con more e confettura come ho fatto io:
  • qualche cucchiaio di confettura di more o di frutti di bosco
  • 250 gr di more fresche

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preparazione della torta:

Imburrate e infarinate (o rivestite di carta forno) una tortiera tonda a cerchio apribile di 23 cm di diametro.

Preriscaldate il forno a 170°C non ventilato.

In una terrina mettete il burro, il cioccolato e il caffè bollente e mescolate per far sciogliere tutti gli ingredienti. Aggiungete lo zucchero e mescolate per farlo dissolvere. Unite le uova e l’estratto di vaniglia. Mescolate bene con una frusta a mano o elettrica. Setacciate farina, cacao e sale e aggiungeteli al composto liquido, mescolando bene con una frusta per amalgamare il composto. Vi sembrerà molto liquido ed è giusto così.

Versate il composto nella teglia e infornate per 60 minuti. Fate la prova stecchino per verificare che la torta sia cotta e se lo stecchino fuoriesce pulito e asciutto potete sfornare la torta. Fatela raffreddare a temperatura ambiente e quando è tiepida o fredda sformatela e sistematela sul vostro piatto da portata.

Se volete realizzare la ganache vi basterà far scaldare la panna quasi fino al bollore e versarla sul cioccolato tritato, aspettare qualche istante e poi mescolare bene per ottenere una crema liscia e lucida. Aggiungete il cucchiaio di burro e mescolate. Fatela raffreddare mescolando di tanto in tanto per aumentarne la densità e quando risulta essere della consistenza di una crema spalmabile potete ricoprire la superficie della torta. Se volete realizzare una copertura sottile invece utilizzatela quando è ancora abbastanza liquida e fatela colare sulla torta uniformemente. In entrambi i casi una volta glassata fate raffreddare e conservate in frigorifero fino al momento di servire. Lasciatela 10 – 15 minuti a temperatura ambiente prima di mangiarla.

Se volete ricoprirla con le more come ho fatto io vi basterà spalmare la torta con la confettura e decorare con more fresche e/o mirtilli.

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focaccia gourmet con gamberi rossi di mazara del vallo, burrata, pomodorini gialli, scorza di limone & basilico

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Questa focaccia gourmet è una vera e propria esplosione di sapori e colori grazie ai gamberi rossi di Mazara, il basilico fresco, i pomodorini gialli del Piennolo super dolci e la freschezza data dalla scorza di limone! L’impasto della focaccia mi piaceva nero per un bell’effetto cromatico, io ho utilizzato il carbone vegetale ma se volete potete utilizzare in alternativa il nero di seppia! Tutti gli ingredienti sono stati acquistati da Eataly dove si trovano eccellenze italiane sempre freschissime e di ottima qualità! Ecco la ricetta:

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ingredienti per la focaccia:
  • 300 gr di farina manitoba
  • 1 bustina di carbone vegetale oppure una bustina di nero di seppia
  • 210 ml di acqua fredda
  • 2 gr di lievito di birra disidratato
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 6 gr di sale fino
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • altro olio per ungere le mani e il piano di lavoro
ingredienti per completare:
  • 2 burratine piccole di Andria
  • 8 gamberi di Mazara del Vallo (assicurarsi che siano abbattuti)
  • 16 pomodorini gialli
  • 8 foglie di basilico
  • 1 limone (scorza)
  • qualche cucchiaio di pesto di basilico (io lo preparo in casa senza aglio)
  • un filo di olio evo
  • sale in fiocchi
preparazione della focaccia (iniziare 24 ore prima della consumazione)

Se pensate di mangiare la focaccia a pranzo iniziate alle 13:00 del giorno precedente. Stessa cosa se la volete preparare per cena, iniziate alle 20:00 del giorno precedente.

Impastate in una ciotola la farina manitoba, lo zucchero, il carbone vegetale. In una brocchetta fate sciogliere acqua e lievito di birra disidratato, quindi aggiungete il tutto nella ciotola insieme all’olio e al sale. Mescolate con una forchetta, l’impasto che dovrete ottenere è “al cucchiaio”, impossibile da impastare a mano e più simile a una pastella appiccicosa che una pasta per pizza. L’impasto prenderà consistenza con il riposo in frigorifero e le pieghe. Non aggiungete farina per nessun motivo! Quando l’impasto è abbastanza uniforme smettete di “mescolare” e coprite la ciotola con pellicola per alimenti. Riponete in frigorifero per 18/20 ore. Trascorse le 20 ore togliete la ciotola dal frigorifero, l’impasto sarà quasi raddoppiato in volume. Ungete generosamente il piano di lavoro con olio evo e con una spatola in silicone rovesciate l’impasto sul piano ben oliato. Ungetevi anche le mani e fate qualche giro di pieghe. Fare un giro di pieghe significa piegare l’impasto su se stesso delicatamente per incorporare aria e sviluppare la maglia glutinica. Potete iniziare portando i lati verso il centro, stessa cosa con le estremità superiori e inferiori come se fosse un pacchetto. Ripetete l’operazione a distanza di 20 minuti rimettendo sempre l’impasto nella ciotola e facendo in totale almeno 3 giri (o di più) a seconda dell’impasto. Con i lievitati non ci sono regole precise, lasciatevi guidare dall’impasto e non aggiungete farina per nessun motivo, usate le mani unte di olio e la spatola in silicone per maneggiare l’impasto. Più fate pieghe e più l’impasto riposa, più diventerà buono e soffice! A circa 2 ore dalla consumazione oliate bene il fondo di una teglia rotonda per pizza e adagiatevi l’impasto. Con i polpastrelli unti di olio spianate delicatamente l’impasto procedendo anche qui per gradi: l’impasto tende a ritirarsi, l’unico modo è farlo riposare 10 minuti e poi riprovare a stenderlo, sempre molto delicatamente con i polpastrelli unti per non far fuoriuscire l’aria.  Quando l’impasto è ben distribuito su tutta la teglia lasciatelo lievitare per 1 ora.

Preparate il condimento: tagliate i pomodorini a metà, conditeli con un pizzico di sale e un pizzico di zucchero. Pulite i gamberi rossi e teneteli in fresco.

Accendete il forno a 220°C modalità statica.

Quando il forno è in temperatura sistemate i pomodorini incastonandoli nella focaccia con la parte interna rivolta verso l’alto. Schiacciateli delicatamente verso il fondo. Condite con un filo di olio, una bella presa di sale e infornate per 15 minuti.

A cottura ultimata (verificate se è ben cotta sollevando la focaccia e tastando il fondo, essendo nera è più difficile valutare se è ben cotta) estraete dal forno e fate intiepidire. Preparate gli ingredienti per condire la focaccia ovvero il pesto, i gamberi, il basilico e il limone.

Quando la focaccia è tiepida tagliatela in 8 spicchi, distribuite un cucchiaio di burrata su ogni spicchio, un gambero rosso, una foglia di basilico e la scorza di limone. Io ho messo il pesto in una ciotolina che ho posizionato al centro della focaccia ma se preferite potete già distribuire qualche goccia di pesto su ogni spicchio.

Servite in tavola e gustate!

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Linguine al nero di seppia con gamberoni, pomodorini gialli e burrata

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Oggi avevo voglia di un bel primo di mare, così ho preparato queste linguine al nero di seppia con gamberoni, pomodorini gialli, un tocco di colatura di alici e qualche cucchiaio di burrata, deliziosi! Se vi piace cucinare e avete una pescheria di fiducia vi verranno dei piatti “da ristorante”, anzi… ancora meglio!!! Questa ricetta è molto semplice, non richiede tecniche particolari e si spadella il tutto molto velocemente quindi è perfetta per godersi un bel pranzetto in relax! 

Ingredienti per 2 persone:
  • 180 gr di linguine al nero di seppia
  • 10 pomodorini gialli
  • 10 – 12 gamberoni 
  • 2 cucchiai di colatura di alici
  • 1\2 burrata (consideratene 1 cucchiaio a testa)
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 pizzico di peperoncino in fiocchi
  • olio evo
  • 2 cucchiai di pistacchi
  • 5 foglie di basilico
 
Preparazione:

Pulite i gamberoni eliminando testa, carapace e il filamento intestinale utilizzando uno stuzzicadenti. Sciacquateli delicatamente e tamponateli con carta assorbente. Tenete da parte.

Tritate i pistacchi e tenete da parte. 

In una padella antiaderente fate scaldare 4 cucchiai di olio e rosolate uno spicchio di aglio schiacciato e un pizzico di peperoncino in fiocchi, quindi eliminate l’aglio per evitare che bruci. Unite i pomodorini tagliati a metà, condite con un paio di cucchiai di colatura di alici e fateli rosolare a fuoco bassissimo per 2 minuti. Alzate il fuoco, aggiungete i gamberi e fate rosolare per 1 minuto. Con una pinza da cucina girate i gamberoni dall’altro lato per completare la cottura di un altro minuto. Spegnete, assaggiate ed eventualmente aggiungete un pizzico di sale. 

Nel frattempo portate a bollore una pentola piena di acqua. Salate e calate la pasta. Fate cuocere secondo i tempi indicati e quando la pasta è cotta scolatela e aggiungetela al sugo di pomodorini aggiungendo qualche foglia di basilico ed eventualmente un filo di olio evo. Impiattate, aggiungete un cucchiaio di burrata, la granella di pistacchi, una fogliolina di basilico e servite! 

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Grano saraceno alla barbabietola

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Ho trovato questa ricetta super simpatica sul libro “Deliciously Ella – semplicemente green” molto carino per ricette vegane, salutari, colorate e piene di gusto! E’ grazie a questo libro che ho imparato a cucinare il grano saraceno come un cereale, volendo si può bollire semplicemente in acqua, io l’ho preparato come fosse un risotto aggiungendo del brodo pian piano. Ho decorato il piatto con dei cucchiaini di yogurt al cocco, rametti di menta e timo e dadini di barbabietola per renderlo più accattivante! 

ingredienti per 4 persone:
  • 2 barbabietole precotte a vapore (se prendete quelle fresche fatele cuocere a vapore o in forno avvolte in alluminio finché non sono tenere)
  • 400 gr di grano saraceno decorticato
  • 400 ml di latte di cocco
  • 500 ml circa di brodo vegetale 
  • sale e pepe
  • 1 vasetto di yogurt al cocco, foglioline di menta per servire (non previsti nella ricetta del libro) 
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preparazione:

Sciacquate il grano in un colino a maglia fine sotto il getto dell’acqua corrente, quindi sistematelo in una pentola con 300 ml di brodo vegetale bollente. Fate cuocere a fiamma media aggiungendo un mestolo di brodo alla volta quando il grano saraceno si asciuga.

Nel frattempo tagliate le barbabietole a dadini, tenetene da parte alcuni piccoli per la decorazione se volete; frullate le barbabietole con il latte di cocco, condite con sale e pepe e tenete da parte.

Quando il grano saraceno è quasi cotto (verificate i tempi di cottura indicati sulla confezione) non aggiungete più brodo ma unite la crema di barbabietola e mescolate bene. 

Assaggiate e regolate di sale e pepe se necessario. 

Se volete potete decorare con i dadini di barbabietola tenuti da parte, qualche goccia di yogurt al cocco e foglioline di menta. 

Servite e gustate questo buon piatto vegetariano e senza glutine!

 

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Maftoul palestinese

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Ho trovato questa ricettina su un vecchio numero di sale&pepe, una rivista di cucina e ricette che mi piace comprare ogni mese per avere sempre tante nuove idee, senza contare che è anche molto bello da sfogliare per le immagini super stilose! La ricetta prevedeva l’utilizzo di maftoul tradizionale palestinese ovvero non precotto, io ho trovato quello express da reidratare per 5 minuti in acqua bollente come si fa con il cous cous, molto comodo anche in estate, e rispetto alla ricetta della rivista ho sostituito le cipolle con i cipollotti rossi, più dolci e delicati a mio avviso. Molto buono per il contrasto di sapori dolci freschi e sapidi e la nota croccante delle mandorle che con la menta sta benissimo! Ottimo per i pranzi della stagione estiva… 

Ingredienti per 4 persone:
  • 250 gr di maftoul (è un cous cous palestinese integrale) 
  • 6 cipollotti rossi 
  • 1 peperone rosso
  • 1 cetriolo
  • 2 limoni
  • 60 gr di uvetta
  • 50 gr di mandorle sgusciate ma con la buccia
  • 2 manciate di foglie di prezzemolo tritato finemente
  • 1 manciata di foglie di menta sminuzzate
  • 2 cucchiai di zahatar (mix di spezie mediorientali)
  • brodo o acqua bollente qb per reidratare il cous cous
  • 2 cucchiai di olio extravergine, sale e pepe
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peparazione:

Iniziate con la preparazione del maftoul mettendo il maftoul in una ciotola ampia, condite con una presa di sale, coprite con acqua bollente (o brodo) fino a superare di 1\2 centimetro la superficie del maftoul. Coprite con un coperchio e lasciate riposare per almeno 5 minuti.

Tagliate il peperone a strisce sottili, affettate i cipollotti e fateli cuocere in padella con un filo di olio, una presa di sale e 1 cucchiaio di zahatar. In alternativa potete cuocere le verdure al forno, come preferite.

Fate reidratare l’uvetta in una ciotolina con acqua calda. 

Mentre le verdure cuociono sbucciate il cetriolo e tagliatelo a dadini, conditelo con un pizzico di sale e mettetelo in un colino rivestito di carta assorbente per asciugarlo dall’acqua di vegetazione.

Sminuzzate il prezzemolo e la menta e spremete il succo di 2 limoni, tritate grossolanamente le mandorle.

Quando le verdure sono cotte siete pronti per assemblare il tutto: versate le verdure con i loro succhi di cottura nella ciotola con il maftoul che avrà assorbito l’acqua: aggiungete il cetriolo, le erbe aromatiche, il succo di limone, le uvette strizzate e mescolate bene. Spolverizzate con lo zahatar e decorate con le mandorle tritate. Servite in un grande piatto da portata e gustate questa specialità accompagnandola ad un bicchierino di tè verde alla menta per un perfetto pranzo mediorientale! 

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Persian love cake

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Ho una grande adorazione per la persian love cake: l’ho preparata tante volte seguendo diverse ricette, questa ad esempio è di laurafoodandmusic, violinista e grande appassionata di ricette e viaggi mediorientali che seguo su Instagram. Ho scoperto da Laura che la persian love cake è nata da una leggenda: si narra che la torta fu preparata da una giovane donna per il principe di Persia di cui era perdutamente innamorata con lo scopo di conquistarlo…. ebbene, la ragazza iniziò a preparare la torta dosando con grande cura mandorle, pistacchi, zafferano e acqua di rose, facendo finire nell’impasto anche qualche lacrima d’amore… vi chiederete se la ricetta riuscì a far innamorare il principe…. ci sono due finali della storia: il finale romantico che vede il principe innamorarsi della ragazza grazie a questa fantastica torta e un finale piuttosto tragico che vede il principe morire perché – pensate un po’ – era allergico allo zafferano! Comunque vogliate ricordare la leggenda questa torta è molto buona: rimane umida e mandorlosa, non avendo farina ha una consistenza particolare e non ha nemmeno burro nè olio quindi è anche leggera! Potete decorarla con fiori freschi, pistacchi e lamponi disidratati per rendere la torta ancora più romantica!

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Ingredienti per 1 torta (da 18 cm di diametro:
  • 125 ml di yogurt bianco intero
  • 3 uova
  • 250 gr di zucchero di canna
  • 75 gr di farina di mandorle
  • 75 gr di semolino
  • 1 cucchiaino di cardamomo verde in polvere
  • 30 gr di pistacchi (+ altri per la decorazione)
  • 50 ml di latte
  • scorza grattugiata di 1 arancia
  • 1 cucchiaio di aroma di mandorla
  • 1 cucchiaio di acqua di rose
  • 1  pizzico di zafferano
  • 1\2 cucchiaino di lievito per dolci
ingredienti per lo sciroppo:
  • succo di 1 arancia
  • 50 gr di zucchero di canna
  • 50 ml di acqua 
  • 1 cucchiaio di acqua di rose
ingredienti per decorare:
  • fiori freschi preferibilmente rosa
  • lamponi disidratati
  • pistacchi
  • zucchero a velo

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preparazione:

Con le fruste elettriche o la planetaria montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso di colore giallo chiaro.

Fate scaldare leggermente il latte e aggiungete il pizzico di zafferano, mescolando per farlo dissolvere bene.

Aggiungete alla crema di uova e zucchero lo yogurt, la farina di mandorle, il semolino, i pistacchi tritati finemente, il cardamomo, l’acqua di rose, l’aroma di mandorle, il latte allo zafferano, la scorza di arancia e il mezzo cucchiaino di lievito quindi mescolate bene con una spatola in silicone per amalgamare bene il composto. Versate l’impasto in una tortiera a cerchio apribile precedentemente rivestita di carta forno e informate a 180°C per 40 – 45 minuti, fate la prova stecchino che dovrà risultare asciutto e pulito quando la torta è cotta. 

Mentre la torta cuoce preparate lo sciroppo facendo addensare per qualche minuto il succo di arancia, lo zucchero e l’acqua. Spegnete il fuoco e aggiungete l’acqua di rose. 

Quando la torta è cotta toglietela dal forno, fatela intiepidire quindi infilzatela con uno stuzzicadenti e irrorate la torta con lo sciroppo. Fate raffreddare completamente prima di tagliare e gusta questa fantastica torta!

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brownies al cacao e cioccolato!

Questi brownies me li ha suggeriti la mia amica Laura che ha ricevuto la ricetta dalla sua nutrizionista; mi incuriosiva la ricetta a base di fagioli neri così li ho sperimentati e dato che sono venuti buoni oltre che belli ho deciso di postarli! E’ sempre bello preparare dolci leggeri ma gustosi e nutrienti, il genere di dolci adatti anche alle merende dei bambini quindi non abbiate timore e sperimentateli anche voi!

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ingredienti per 12 quadretti:
  • 240 gr di fagioli neri cotti in acqua non salata (pesateli già cotti) 
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di farina di riso
  • 80 gr di zucchero di canna
  • 50 gr di olio di cocco
  • 1\2 cucchiaino di lievito
  • 100 gr di cioccolato fondente 80% cacao 
  • a piacere mandorle per decorare (io non le avevo e ho decorato con cristalli di sale maldon)
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preparazione:

Frullate tutti gli ingredienti, ad eccezione di 20 gr di cioccolato fondente che servirà per la decorazione.

Trasferite il composto in uno stampo per plum cake oppure una teglia quadrata e decorate con il cioccolato tenuto da parte e le mandorle se vi piacciono.

Infornate a 180°C per 20 minuti, sfornate e lasciate raffreddare completamente.

Quando sono freddi potete tagliarli a quadretti e gustarli a colazione o merenda! 

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