Pain au chocolat – come essere a Parigi!

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Adoro i pain au chocolat, fanno subito Parigi: quella sfoglia burrosa e leggermente salata…. il profumo che rimane sulle mani… il cioccolato fondente da mordere all’interno… troppo buoni! Non avevo mai provato a realizzarli in casa ma quando a gennaio ho trovato la ricetta sul numero di sale&pepe mi sono decisa! L’articolo si intitola “Delizie da boulangerie” – lo trovo perfetto – e ritrae in primissimo piano le sfogliature del Pain au Chocolat, bellissime! Oltre a questa ricetta ce ne sono altre super invitanti come la brioche Suisse (che farò), le croissant alle mandorle, i cardamom buns (che ho fatto e che trovate qui) insomma una delizia dopo l’altra! Ecco quindi la ricetta che ho seguito per ottenere dei Pain au Chocolat super buoni come quelli che si trovano a Parigi!

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ingredienti per la pasta (per 10 pezzi) 
  • 600 gr di farina manitoba
  • 1 tuorlo
  • 60 gr di zucchero
  • 25 gr di lievito di birra fresco (io ho usato 10 gr di quello disidratato) 
  • 15 gr di miele
  • 300 gr di burro salato (io ho utilizzato il Lurpack, è ottimo!) 
  • 8 gr di sale fino
  • tenete a portata di mano un righello e una matita. Servirà anche carta forno e pellicola per alimenti.
ingredienti per farcire e glassare
  • 150 gr di cioccolato fondente 
  • 1 tuorlo + 1 cucchiaio di panna (io ho usato latte) 

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PREPARAZIONE

Sbriciolate il lievito in una ciotolina con 2 cucchiai di acqua tiepida e un pizzico di zucchero preso dal totale. Fate riposare 10 minuti.

Amalgamate la farina con lo zucchero rimasto, 8 gr di sale, il lievito e il tuorlo sciolto in 225 ml di acqua tiepida con il miele. Incorporate 50 gr di burro morbido a pezzetti e lavorate l’impasto fino a ottenere una palla. (Io ho utilizzato la planetaria e ho aggiunto qualche cucchiaio di acqua in più perché l’impasto era troppo asciutto, regolatevi anche voi con la quantità di acqua che nei lievitati ha sempre un po’ di variabilità). Fate lievitare l’impasto nella ciotola della planetaria coperta con un foglio di pellicola per alimenti in un luogo tiepido per 1 ora. Io l’ho fatta lievitare circa 2 ore perché la lievitazione non voleva saperne di partire…

Stendete la pasta in un rettangolo di 4 cm di spessore, avvolgetelo in un foglio di pellicola per alimenti e passatelo per 10 minuti in freezer, poi riponete in frigorifero per 6 – 8 ore (io l’ho lasciato tutta la notte perché ho iniziato a preparare i pain au chocolat la sera) 

Trascorse le 6-8 ore togliete il burro rimasto dal frigorifero, ponetelo tra 2 fogli di carta forno e stendetelo con il mattarello in un rettangolo di 28 x 16 cm. (FONDAMENTALE ESSERE PRECISI), piegate i lembi della carta forno per avvolgere il rettangolo di burro e riponete in frigorifero per circa 15 minuti. 

Tirate fuori dal frigorifero la pasta e stendetela in una rettangolo da 18 x 60 cm e circa 8 mm di spessore. Mettete al centro il rettangolo di burro, ripiegate al centro i lembi di pasta, stendetela con il mattarello per allungarla un po’ e poi piegatela a libro (ovvero a metà). Avvolgete il panetto in pellicola per alimenti e riponete in frigorifero per 20 minuti. 

Trascorsi i 20 min. riprendete la pasta, stendetela in un rettangolo di 50 x 18 cm e piegatela in tre parti partendo dal lato corto, e avvolgete nuovamente in pellicola. Mettete in frigorifero per 10 minuti. 

Trascorsi i 10 min.  riprendete la pasta, stendetela in un rettangolo da 20 x 80 cm e tagliate 10 strisce larghe 8 cm ciascuna. 

Distribuite sulle strisce il cioccolato a pezzetti, arrotolatele (dal lato corto) e sistematele su un paio di placche foderate di carta forno ben distanziate. Spennellate con il tuorlo sbattuto con il latte, coprite con pellicola e fate lievitare per 1 ora (anche qui io ho fatto lievitare i pain au chocolat per 2 ore).

Accendete il forno in modalità statica a 175°C, spennellate nuovamente i pain au chocolat con il tuorlo e quando il forno è in temperatura infornate e fate cuocere una teglia per volta per 25 minuti ciascuna. A cottura ultimata sfornate, trasferite i pain au chocolat su una gratella per non far assorbire il burro che sarà fuoriuscito e fate raffreddare o intiepidire. Gustate i vostri pain au chocolat tiepidi o freddi: a colazione, a merenda, con un tè o un caffè…. se non li consumate tutti subito congelateli in sacchetti per alimenti o avvolti in alluminio quando sono completamente freddi. Per averli pronti a colazione dovrete solo ricordarvi di toglierli dal freezer la sera prima di andare a dormire e lasciarli a temperatura ambiente. 

NOTE E CONSIGLI:

  • Non risparmiate sul burro: sceglietene uno di buona qualità, di tipo salato, farà la differenza.
  • Per facilitarvi nel creare il rettangolo di burro iniziate a tagliare il panetto di burro a fette e allineatele su un foglio di carta forno fino a raggiungere la misura a grandi linee del rettangolo, poi coprite con altra carta forno e con il mattarello stendetelo nella misura desiderata. 
  • Siate il più precisi possibile: io misuro sempre con righello e segno la carta forno con la matita, poi rifilo la pasta in eccesso con un coltello per ottenere un rettangolo preciso.
  • Non abbiate fretta: se il clima che avete in cucina non è molto caldo potrebbero allungarsi i tempi di lievitazione; per agevolare la lievitazione potete mettere la ciotola nel forno con la luce accesa. 
  • In cottura i pain au chocolat rilasceranno un po’ di burro, a me capita sempre anche con le croissant quindi non preoccupatevi se succede anche a voi. 
  • La ricetta originale diceva di spennellare i pain au chocolat con un mix di 3 tuorli e 3 cucchiai di panna ma nel mio caso ne è bastato 1. Ho sostituito la panna con il latte e la doratura è venuta molto bene!
  • Cioccolato: non utilizzate le gocce che trovate nel reparto dolci, scegliete una/due tavolette di buon cioccolato fondente, di qualità, e tagliatelo a quadretti prima di usarlo nella ricetta. 
  • Divertitevi e lanciatevi nella preparazione! Buon lavoro!

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Crostata salata con zucchine, menta e stracchino

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Questa è una semplicissima torta salata vegetariana, mi piace molto perché è leggera ma gustosa e si può fare sia con la pasta brisé che con la pasta sfoglia, è facilissima ed è perfetta per un pic nic, un pranzo all’aperto o come antipasto, e poi mi piaceva troppo l’idea della decorazione a reticolo! Noi la mangiamo anche come piatto unico abbinata a un’insalata per rendere il pranzo completo! Ecco la ricetta

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ingredienti per una torta salata:
  • 2 rotoli di pasta sfoglia (o brisé) pronta
  • 6/7 zucchine 
  • 300 gr di stracchino
  • 10 foglie di menta fresca + 2 cucchiaini di menta essiccata
  • 1 tuorlo sbattuto con 1 cucchiaio di latte
  • 2 cucchiai di semi di sesamo
  • 2 cucchiai di olio, sale e pepe nero
  • 3 rametti di menta fresca per decorare (se vi piace l’idea)
preparazione:

Preriscaldate il forno a 180°C modalità statica. 

Lavate e mondate le zucchine, quindi tagliatele a tocchetti. Fatele saltare a fiamma alta in una padella antiaderente con un filo di olio, sale e pepe nero finché non sono abbrustolite esternamente, non cuocetele completamente ma lasciatele croccanti, ci vorranno 5 minuti. Spegnete il fuoco e aggiungete le foglie di menta fresca sminuzzate e la menta essiccata, mescolate bene per insaporire il tutto. Fate intiepidire.

Stendete il primo rotolo di pasta sfoglia pronta in una teglia da forno rettangolare, distribuite lo stracchino a dadini, non importa se non è spalmato su tutta la superficie, io lo lascio sempre a tocchetti distribuiti il più uniformemente possibile, quindi distribuite le zucchine. Srotolate il secondo rotolo di pasta sfoglia e tagliate a striscioline per creare una decorazione simil crostata. Sistemate le striscioline sulla vostra torta salata, spennellate la pasta sfoglia con il tuorlo sbattuto e spolverizzate con i semi di sesamo.

Infornate a 180°C modalità statica per 40 minuti, la pasta sfoglia o bride dovrà risultare ben dorata, pertanto regolatevi sui tempi di cottura.

A cottura ultimata sfornate, lasciate intiepidire, decorate con i rametti di menta fresca e portate in tavola! 

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Crostone con hummus express e cavolfiori arrostiti + drink alla menta

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Uno dei miei motti in cucina è “se hai un buon pane, hai un pranzo!” e nella nostra famiglia è proprio così perché spesso ci piace pranzare con i miei crostoni di pane & fantasia! Nello specifico questo crostone l’ho preso dal libro “Le Pain Quotidien Cookbook” dell’omonima catena di Bakery che adoro. Ho preparato il pane con farina integrale e manitoba + semi misti e fiocchi di avena ma se andate di fretta potete acquistare un buon pane rustico artigianale, sarà perfetto per questa ricetta. Ecco gli ingredienti:

ingredienti per il pane ai semi e fiocchi di avena
  • 300 gr di farina manitoba bianca
  • 200 gr di farina manitoba integrale
  • qualche cucchiaio di semola per il piano di lavoro
  • 50 gr di fiocchi di avena
  • 50 gr di semi misti (zucca, lino, girasole, sesamo) 
  • 7 gr di lievito di birra disidratato
  • 450 gr di acqua a temperatura ambiente
  • 10 gr di sale fino
  • 1 cucchiaio di zucchero
Ingredienti per l’hummus:
  • 200 gr di ceci precotti al naturale
  • 2 cucchiai colmi di tahina
  • succo di mezzo limone
  • un paio di cucchiaini di olio extravergine di oliva
  • un cucchiaino di semi di sesamo
  • mezzo cucchiaino di cumino in polvere
  • una spolverata di paprika
Ingredienti per il cavolfiore arrostito:
  • 1 cavolfiore piccolo (o mezzo se è grande) 
  • un cucchiaio di gomasio (è un mix di sale e semi di sesamo)
  • un cucchiaino di paprika affumicata
  • un cucchiaio di olio extravergine di oliva 
  • un cucchiaino di curry
Ingredienti per i drink alla menta:
  • 2 bustine di infuso di menta oppure di tè verde alla menta (io utilizzo il “Touareg” di Dammann Frères)
  • 2 cucchiaini di zucchero di canna o zucchero liquido
  • 2 rametti di menta fresca
  • qualche cubetto di ghiaccio a piacere
Preparazione del pane:

Fate sciogliere il lievito nell’acqua a temperatura ambiente mescolando bene per farlo dissolvere completamente. In una grande ciotola mettete le farine, il sale, lo zucchero, i semi, i fiocchi di avena e mescolate. Aggiungete l’acqua con il lievito sciolto e mescolate con una forchetta fin quando l’impasto “sta insieme” senza lavorarlo troppo; dovrà rimanere appiccicoso e informe. Coprite con pellicola per alimenti e fate lievitare per almeno 3 o 4 ore. 

Trascorse le 4 ore spolverizzate il piano di lavoro con della semola e con l’aiuto di una spatola in silicone rovesciate l’impasto. Piegate a portafoglio il pane portando la parte alta di impasto verso il centro, stessa cosa con la parte bassa di impasto. Ora il pane avrà una forma piuttosto allungata lateralmente, quindi piegate i lati esterni di destra e di sinistra verso il centro in modo da creare una forma quadrata/tondeggiante. Rimettete l’impasto nella ciotola e fate riposare per 30 minuti a temperatura ambiente. Trascorsa la mezz’ora riprendete l’impasto, rovesciatelo nuovamente senza sgonfiarlo e fate di nuovo le pieghe come la prima volta. Fate lievitare per 30 minuti a temperatura ambiente.

Ripetete ancora le pieghe e terminate mettendo il pane in un cestino da lievitazione spolverizzato con della semola e fate lievitare ancora 2 ore. 

Mettete una pentola di ghisa con il suo coperchio in forno e portatelo a 200°C in modalità statica. Quando il forno è in temperatura estraete la pentola utilizzando appositi guanti per non scottarvi, togliete il coperchio e con l’aiuto di una spatola in silicone rovesciate delicatamente l’impasto nella pentola rovente, questo darà un “boost di lievitazione” al pane. Coprite con il coperchio e infornate per 30 minuti. Dopo 30 minuti togliete il coperchio (attenti a non scottarvi) e fate cuocere per altri 10/15 minuti finché la superficie non è ben dorata. Estraete la pentola a cottura ultimata, fate raffreddare a temperatura ambiente e sformate il vostro pane. Solo quando è completamente freddo può essere tagliato a fette. Potete congelarlo avvolto in pellicola per alimenti sempre quando è freddo. Per averlo pronto a colazione ad esempio vi basterà lasciarlo a temperatura ambiente per circa 10 ore e tostarlo in padella o in un tostapane se vi piace caldo!

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Preparazione dell’hummus:

In un mixer mettete i ceci scolati dal liquido di conservazione, la tahina, un pizzico di sale, l’olio extravergine di oliva e i semi di cumino in polvere e azionate alla massima velocità. Se il composto è molto denso (dipende da quanto è liquida la vostra tahina, quella che uso io è di tipo “integrale”, molto densa) aggiungete un paio di cucchiai di acqua fredda. Dovete ottenere un composto cremoso ma anche denso, quindi regolatevi con i liquidi per ottenere la consistenza desiderata. Trasferite l’humus pronto in una ciotolina, spolverizzate con semi di sesamo, paprika affumicata e un filo di olio. 

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Preparazione dei cavolfiori arrostiti:

Dividete il cavolfiore in piccole cimette, sistematele in una teglia rivestita di carta forno e condite con olio extravergine di oliva, sale, il gomasio, una spolverata di paprika affumicata e del curry. Infornate a 200°C modalità ventilata per 20 minuti. Il cavolfiore dovrà essere ben abbrustolito dal lato della teglia. Regolatevi con i tempi di cottura anche in base alla grandezza delle cimette. 

Preparazione del drink:

Mettete un paio di busine di tè alla menta in infusione e in 400 ml di acqua calda, dolcificate a piacere con zucchero di canna e fate raffreddare. Servite versando l’infuso in due bicchieri, aggiungete un rametto di menta fresca e cubetti di ghiaccio a piacere.

Preparazione del crostone:

Tostate due belle fettine di pane in una padella antiaderente, distribuite un paio di cucchiai di hummus su ciascuna fetta e completate con le cimette di cavolfiore. Spolverizzate con semi di sesamo e un filo di olio extravergine di oliva. Impiattate e servite con il drink alla menta in abbinamento. 

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Pasta integrale vegetariana – 3 ricette express: Pesto di cavolo nero e cacioricotta; crema di piselli menta e feta; pesto di rucola e pomodorini confit

Questo post è giusto un pro-memoria per quelle volte in cui ho voglia di cucinare un semplice piatto di pasta – rigorosamente integrale per noi – vegetariana che sia veloce e facile da fare ma ovviamente molto buono e appagante. Io e Marco ci teniamo ad alimentarci bene nella quotidianità in modo da non sentirci in colpa quando “sgarriamo” con ricette un po’ “cariche” la domenica o se andiamo al ristorante. Ecco quindi 3 idee veloci veloci per creare tre piatti di pasta vegetariane e sfiziose!

  • SPAGHETTONI CON PESTO DI CAVOLO NERO E CACIORICOTTA

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Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di pasta integrale
  • 1 cespo di cavolo nero
  • cacioricotta grattugiata a piacere
  • 4 cucchiai di semi di girasole
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e una macinata di pepe

Preparazione:

Pulite il cavolo nero staccando le foglie dalla costa centrale e lavatele bene. 

Mettete a bollire una pentola piena di acqua per la pasta. Quando raggiunge il bollore salate e calate la pasta e il cavolo nero. Fate cuocere 5 minuti il cavolo nero, quindi prelevatelo con delle pinze da cucina e sistematelo nel bicchiere del frullatore a immersione. Aggiungete il parmigiano grattugiato, i semi di girasole, l’olio, un pizzico di sale e una macinata di pepe e frullate con il mixer a immersione aggiungendo eventualmente un mestolino di acqua di cottura per rendere il pesto fluido. La consistenza dovrà essere cremosa, non esagerate con l’acqua. Quando la pasta è cotta scolatela, conditela con il pesto di cavolo nero e completate con del cacioricotta grattugiato e un filo di olio extravergine di oliva a crudo.

  • MEZZE MANICHE CON CREMA DI PISELLI, MENTA E FETA GRECA

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Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di mezze maniche integrali
  • 2 tazze di piselli surgelati
  • 5 rametti di menta (ricavate circa 15 foglie) 
  • 200 gr di feta greca
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Preparazione:

Mettete a bollire una pentola piena di acqua per la pasta. Quando raggiunge il bollore salate e calate la pasta e i piselli surgelati. Dopo 5 minuti di cottura prelevate i piselli in superficie e trasferiteli nel bicchiere del mixer a immersione. Rimarranno alcuni piselli nella pentola con la pasta, è giusto così, rimarranno alcuni piselli interi che si infileranno piacevolmente nella cavità delle mezze maniche rendendole super golose! Nel bicchiere del mixer con i piselli aggiungete le foglioline di menta, il parmigiano grattugiato e un mestolino di acqua di cottura della pasta. Frullate con il mixer a immersione. La consistenza dovrà essere cremosa. 

Quando la pasta è cotta scolatela, conditela con la crema di piselli, la feta greca tagliata a dadini e qualche fogliolina di menta fresca. A piacere aggiungete parmigiano grattugiato e un filo di olio a crudo. 

  • RADIATORI CON PESTO DI RUCOLA E POMODORINI CONFIT

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Ottimo il pesto di rucola, si prepara in un baleno con il mixer a immersione e si può utilizzare anche per crostini di pane e un po’ di caprino come aperitivo… ma non divaghiamo… questa pasta è appunto condita con pesto di rucola e dei pomodorini confit, io li preparo in casa quando ho già il forno acceso per la cottura del mio no-knead bread, così ne ottimizzo l’utilizzo ma se volete potete comprare dei buoni pomodorini semi secchi sott’olio, aggiungeranno una bella sferzata di sapore alla pasta e non dovrete neanche accendere il forno.

Ingredienti per 2 persone:

  • 50 gr di rucola 
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 cucchiai di pinoli o di pistacchi sgusciati
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • pomodorini semi secchi sott’olio
  • un pizzico di sale e una macinata di pepe nero 
  • 200 gr di pasta integrale

Preparazione:

Mettete a bollire l’acqua per la pasta e quando bolle salatela e calate la vostra pasta preferita. Mentre la pasta cuoce dedicatevi al pesto di rucola: nel bicchiere del frullatore a immersione mettete la rucola, il parmigiano, i pinoli o pistacchi, un pizzico di sale, pepe nero macinato, l’olio extravergine di oliva e un paio di cucchiai di acqua fredda. Azionate per frullare bene il tutto aggiungendo eventualmente ancora un pochino di acqua fredda. La consistenza dovrà essere cremosa. Quando la pasta è pronta scolatela e conditela con il pesto di rucola, completate con qualche pomodorino secco sott’olio e servite in tavola!

Nota: per realizzare i pomodorini confit in casa fate così: preparate una teglia rivestita di carta forno. Lavate e asciugate i pomodorini. Tagliate i pomodorini a metà e allineateli sulla teglia da forno con la parte tagliata rivolta verso l’alto. Condite con sale fino, una spolverata di origano e un paio di cucchiaini di zucchero semolato. Condite con dell’olio extravergine di oliva facendo attenzione a condire bene tutti i pomodorini. Infornate in forno ventilato a 200°C per 15 minuti circa, i pomodorini dovranno asciugare e caramellarsi un po’. Conservateli in un contenitore chiuso in frigorifero e consumate in giornata.

Dumplings ai funghi fatti in casa

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Quanto mi piace la cucina cinese – asiatica – fusion! Oggi mi sono cimentata nella preparazione dei dumplings ovvero i ravioli cinesi e ho scelto un ripieno vegetariano di funghi! Sono molto soddisfatta del risultato, il gusto asiatico al 100% così come la salsa di soia caramellata; da migliorare un pochino la chiusura dei ravioli per renderli più carini… ma ho già in mente di fare uno dei corsi alla Ravioleria Sarpi di Milano non appena ci sarà la possibilità! Ho preso l’idea da halfbakedharvest.com una ragazza americana carinissima che seguo sempre e l’ho rielaborata nel ripieno e nel condimento. Se anche voi adorate la cucina asiatica e i ravioli cinesi non vi resta che provare, ecco la ricetta:

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Ingredienti per l’impasto – per 2 persone –
  • 150 gr di farina 00
  • 75 gr di acqua
  • 1\2 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di olio di semi di sesamo (o extravergine di oliva)
Ingredienti per il ripieno:
  • 300 gr di funghi champignon 
  • 2 carote
  • un pezzetto di zenzero fresco (ricavate un cucchiaio di zenzero tritato con la grattugia)
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 2 cucchiai di salsa per gyoza
  • 2 cucchiai di salsa teriyaki
  • 3 scalogni
  • un pizzico di sale e una macinata di pepe nero
  • 1 cucchiaino di coriandolo in polvere
  • 1 cucchiaino di misto cinque spezie cinesi
  • 1 pizzico di peperoncino 
  • 4 cucchiai di olio di semi di sesamo 
  • 2 cucchiai di semi di sesamo bianchi e 2 cucchiai di semi di sesamo neri
Ingredienti per la salsa:
  • 4 cucchiai di salsa di soia
  • 4 cucchiai di salsa teriyaki
  • 4 cucchiai di salsa per gyoza
  • 1 cucchiaio di zucchero 
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Preparazione:

Mettete nel mixer la farina, il sale, l’olio e l’acqua e azionate a bassa velocità finché non si è formata una “palla” di impasto che rotola sulle pareti del mixer. Spegnete, estraete l’impasto e impastate ancora un pochino a mano per renderla uniforme, quindi avvolgete l’impasto con la pellicola per alimenti a contatto per non farla seccare.

Dedicatevi al ripieno: nel mixer tritate gli scalogni, i funghi e le carote procedendo a impulsi in modo da non ottenere un composto troppo fine ma una sorta di “brunoise.” In una padella antiaderente ampia fate scaldare un filo di olio di sesamo e fate appassire il trito di funghi scalogni e carote. Condite con sale e pepe, aggiungete lo zenzero tritato, le spezie, un pizzico di peperoncino e mescolate. Quando le verdure sono appassite sfumate con le salse: salsa di soia, salsa per gyoza e salsa teriyaki, mescolate per insaporire e fate evaporare bene tutti i liquidi. Assaggiate e regolate di sapore aggiungendo eventualmente altre spezie o salse. Quando il composto è morbido e saporito spegnete e fate raffreddare.

Mentre il ripieno raffredda dedicatevi all’impasto: dividete la pasta a metà, avvolgete la metà che non utilizzate nella pellicola per alimenti, quindi prendete la porzione da lavorare, infarinatela molto leggermente e tiratela con la macchina per la pasta partendo dalla misura più larga, stringendo i rulli man mano che la passate fino ad ottenere una sfoglia molto sottile e quasi trasparente. Io utilizzo l’accessorio per la pasta Kitchenaid e raggiungo lo spessore n. 6. Se la pasta diventa troppo lunga tagliatela a metà per lavorare comodamente.

Sistemate la striscia di pasta su un tagliere e con un coppa pasta di diametro 10 cm ritagliate dei dischi. Sistemate un cucchiaino di ripieno al centro, inumidite i bordi di impasto con un pennello da cucina bagnato di acqua e chiudete i ravioli a fagottino. Spennellate il fondo del fagottino con il pennello inumidito di acqua e impanate con i semi di sesamo. Sistemate i ravioli man mano che sono pronti su un piatto rivestito di pellicola per alimenti con un foglio di pellicola a copertura. L’impasto secca abbastanza facilmente, è importante tenerli coperti.

Procedete così per tutto l’impasto e il ripieno, io con queste dosi ho ottenuto 18 ravioli.

Preparate la salsa facendo ridurre in un piccolo pentolino le salse con lo zucchero fino ad ottenere un composto sciropposo, basteranno alcuni minuti.

Per cuocere i dumplings fate scaldare un filo di olio di sesamo in una padella ampia e antiaderente, fate tostare il fondo dei ravioli senza toccarli per alcuni minuti, quando il fondo dei ravioli è tostato e croccante versate nella padella 50 ml di acqua e coprite immediatamente con un coperchio a tenuta stagna. Fate molta attenzione quando versate l’acqua nella padella perché l’olio nella padella schizzerà sicuramente. Procedete in sicurezza con un paio di guantoni da cucina. Dopo un paio di minuti alzate il coperchio, aggiungete altri 50 ml di acqua e coprite subito. Fate cuocere altri 2 minuti, quindi assaggiate un raviolo per capire se il grado di cottura vi soddisfa, i tempi di cottura dipendono dallo spessore della pasta. Aggiungete eventualmente ancora un pochino di acqua e proseguite la cottura fino al grado di cottura desiderato.

Impiattate e servite accompagnando i dumplings con la salsa in una ciotolina separata. Buon pranzo asiatico!

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Tagliatelle con ragout di anatra, porto, scorza di arancia e rosmarino!

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Ho visto questa ricetta su un post IG del giornale Sale&Pepe e l’ho voluta preparare per il pranzo di oggi: noi amiamo l’anatra e un bel piatto di tagliatelle al ragoût e un calice di rosso toscano sono perfetti per un pranzo del weekend! Io ho cotto il ragoût nella slow cooker, viene davvero bene perché i sapori si concentrano e la carne diventa morbidissima ma potete farlo tranquillamente in un tegame dal fondo spesso, come quelli in ghisa ad esempio.

Ingredienti per 2 persone:

  • 1 petto d’anatra
  • 1\2 bicchiere di Porto
  • 1 arancia
  • 4 cucchiai di olio
  • una presa di sale e una macinata di pepe
  • 1 scalogno piccolo
  • 1\2 carota
  • 1\2 costa di sedano
  • un pizzico di cannella
  • 2 chiodi di garofano
  • 2 rametti di rosmarino
  • 1 cucchiaio di farina 00
  • 250 gr di tagliatelle (noi abbiamo usato quelle integrali di Delverde) 

Preparazione:

Eliminate la pelle al petto d’anatra e tagliatelo prima a fettine e poi a dadini piccoli. In un tegame dal fondo spesso fate un soffritto con olio e un trito fine di scalogno, carota e sedano, condite con sale e pepe e aggiungete la carne. Fate rosolare la carne a fuoco medio – alto, quindi aggiungete un cucchiaio di farina e mescolate. Bagnate con il Porto e fate evaporare, abbassate la fiamma al minimo, aggiungete un pizzico di cannella, i chiodi di garofano e la scorza di mezza arancia prelevata con un pelapatate. Se avete la slow cooker travasate il tutto nella ciotola della pentola, aggiungete il rametto di rosmarino in cima e fate cuocere per 4 ore nella modalità “high” con il coperchio. Se non avete la slow cooker continuate a cuocere il ragoût nella pentola a fuoco molto dolce mescolando di tanto in tanto. Dovrà cuocere un’ora. Bagnate con poca acqua se dovesse asciugarsi troppo.

Quando il ragoût è pronto cuocete le tagliatelle in acqua salata e scolatele al dente. Condite con il ragoût, impiattate e grattugiate la restante scorza di arancia direttamente sul piatto. Aggiungete un rametto di rosmarino e servite! 

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Crostata mandorle & cannella

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Questa crostata è nata come dolce improvvisato con quello che avevo in casa: un esubero di frolla alla cannella che stazionava in freezer avanzata dai biscotti di Natale, della farina di mandorle, un tocchetto di burro salato, un uovo e un mezzo vasetto scarso di confettura di lamponi. Avevo voglia di creare un dolce per il nostro tè delle cinque, così ho assemblato questa “quasi Bakewell tart con un twist di cannella”. Successone! I sapori si fondono perfettamente: burro, mandorle, zucchero, cannella e un tocco di lampone avvolgono il pomeriggio come un dolce abbraccio! Buona merenda!

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Ingredienti per la frolla alla cannella:

  • 240 gr di farina 00
  • 120 gr di burro a temperatura ambiente (di buona qualità)
  • 120 gr di zucchero
  • 1 uovo
  • un pizzico di sale
  • 1cucchiaino abbondante di cannella

Ingredienti per farcire la crostata:

  • 1 uovo
  • 80 gr di zucchero bianco
  • 100 gr di farina di mandorle
  • 50 gr di burro salato (ma va bene anche normale)
  • un cucchiaino di cannella
  • 1\2 vasetto di confettura di lamponi

Preparazione:

In una planetaria con il gancio a uncino impastate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero e la cannella.

Quando il burro è cremoso e amalgamato aggiungete l’uovo, quindi la farina 00 e il sale. Appena la farina è incorporata, smettete di impastare. Formate un disco spesso e avvolgetelo in pellicola per alimenti. Riponete in frigorifero per almeno 3 ore.

Trascorso il tempo di riposo riprendete la frolla, stendetela con l’aiuto di un mattarello e un po’ di farina fino ad ottenere uno spessore di 1\2 centimetro. Ricordatevi di tenerne da parte un pochino per la decorazione. Rivestite il vostro stampo da crostata precedentemente imburrato e infarinato premendo bene la pasta sui bordi. Riponete la tortiera in frigorifero mentre preparate il ripieno (ricordatevi sempre che per una crostata friabile occorre far fare lo shock termico alla pasta frolla quindi passaggio frigorifero – forno).

Per la crema frangipane mescolate la farina di mandorle, lo zucchero, l’uovo, il burro fuso e intiepidito, la cannella e mescolate bene fino ad ottenere una pasta simile a marzapane morbido. Riprendete la tortiera dal frigorifero e spalmate la crema frangipane con l’aiuto del dorso di un cucchiaio. Coprite con la confettura di lamponi in uno strato sottile e decorate con la pasta frolla tenuta da parte. Io ho ritagliato dei cuori di diverse dimensioni.

Mettete la torta in frigorifero per almeno 1 ora.

Accendete il forno a 180°C in modalità statica e quando è in temperatura infornate la torta e cuocete per 40 minuti. A cottura ultimata estraete e fate raffreddare a temperatura ambiente. Buona merenda!

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Stinco di maiale cotto a bassa temperatura nella slow cooker con purè di patate

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Se siete amanti della carne vi consiglio di sperimentare la cottura nella “croc pot” ovvero la pentola che consente di cuocere a bassa temperatura per diverse ore chiamata anche “slow cooker”. Io da quando l’ho provata non ne posso più fare a meno: i tagli di carne che richiedono cotture lunghe come arrosti, brasati, spezzatini & co vengono davvero bene: la cottura a bassa temperatura regala una carne molto morbida, succosa e saporita, che si scioglie in bocca praticamente! Oggi ho preparato lo stinco di maiale al vino rosso e timo con carote e scalogni accompagnato da un classico purè di patate, un piatto super confortante e molto sostanzioso!

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ingredienti per 2 persone affamate:
  • 2 stinchi di maiale
  • 4 scalogni
  • 4 carote
  • 300 ml di vino rosso 
  • 200 ml di brodo vegetale
  • una presa di sale, una macinata di pepe
  • 1 cucchiaino raso di sale grosso
  • 1 mazzetto di timo fresco  
  • olio extravergine di oliva
  • 4 patate grandi 
  • una noce di burro
  • circa 300 ml di latte
  • noce moscata
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 rametti di ribes per decorare
preparazione:

In una padella antiaderente rosolate gli stinchi di maiale senza aggiungere grassi finché non sono abbrustoliti. Trasferiteli nella vostra slow cooker, salate e pepate, aggiungete nella pentola le carote precedentemente pelate e tagliate a tocchetti, gli scalogni sbucciati, il vino rosso, il brodo vegetale, un cucchiaino raso di sale grosso e un bel mazzetto di timo fresco. Chiudete con il coperchio e fate cuocere a media temperatura per 6 ore (ricordatevi di preparare la carne per tempo, io alle 7.00 del mattino stavo rosolando la carne per averla pronta a pranzo).

Preparate il purè di patate facendo cuocere le patate con la buccia in una pentola piena di acqua bollente finché sono tenere, fate la prova infilzando una patata con i rebbi di una forchetta, dovranno affondare facilmente. Scolate le patate e fatele intiepidire. Quando sono tiepide sbucciatele e schiacciatele con l’apposito schiacciapatate. In una pentola capiente fate cuocere per un paio di minuti le patate schiacciate aggiungendo il latte caldo e una presa di sale fino ad ottenere la consistenza desiderata, quindi spegnete il fuoco, aggiungete una noce di burro, una spolverata di noce moscata grattugiata e il parmigiano grattugiato. Mescolate e tenete da parte fino al momento di servire. 

Trascorse le 6 ore gli stinchi saranno cotti alla perfezione. Togliete il coperchio, prelevate un paio di mestoli di sugo di cottura e fate restringere in un pentolino antiaderente fino ad ottenere una salsa cremosa. Io ho aggiunto anche un cucchiaino di zucchero per facilitare la caramellizzazione.

Impiattate gli stinchi con il sughetto di cottura, le carote, gli scalogni e il purè di patate e completate il piatto con due rametti di timo fresco, un rametto di ribes, una noce di burro e una macinata di pepe sul purè. Servite ben caldo e degustate con un calice di vino rosso asciutto come un rosso di Montalcino. 

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Pollo alla melagrana e riso thai al cocco

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Oggi una ricetta in stile persiano con il sapore del pollo alla melagrana dalla nota agrodolce su un letto di riso soffice profumato al cocco. Buonissimo e deliziosamente esotico!

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Ingredienti per 4 persone:

  • 1 petto di pollo disossato e senza pelle
  • 200 ml di melassa di melagrana (si trova nei supermercati etnici come Kathay; se non la trovate fate ridurre 400 ml di succo di melagrana con 100 ml di miele fino ad ottenere una consistenza sciropposa e densa)
  • 4 cucchiai di cocco essiccato grattugiato
  • 4 cucchiai di pangrattato
  • 4 cucchiai di salsa di soia
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 uovo
  • un filo di olio extravergine di oliva
  • I chicchi di 1 melagrana (se non volete fare disastri in cucina acquistate i chicchi già sgranati)  
  • 2 bicchieri colmi di riso thai o basmati
  • 200 ml di latte di cocco 
  • 2 chiodi di garofano
  • due prese di sale
  • un pizzico di peperoncino

Preparazione:

Accendete il forno a 200°C.

Fate scaldare in un pentolino la melassa di melagrana con il miele, un pizzico di peperoncino e la salsa di soia. Tenete da parte.

Tagliate il petto di pollo a dadi di circa 3 centimetri per lato. Sistematelo in una ciotola, aggiungete 1 uovo sbattuto e mescolate. Versate il pangrattato e il cocco, una presa di sale e una macinata di pepe nero.  Mescolate affinché i bocconcini di pollo si ricoprano di questa panatura al cocco. Fate scaldare un filo di olio in una padella antiaderente e rosolate i bocconcini di pollo da entrambi i lati, ci vorranno un paio di minuti, quando il pollo è ben tostato e abbrustolito superficialmente, trasferitelo in una pirofila da forno, versateci metà della melassa di melagrana preparata precedentemente e mescolate. Infornate e fate cuocere per 20 minuti. 

Nel frattempo preparate il riso: in un pentolino fate scaldare il latte di cocco con 300 ml di acqua, due chiodi di garofano e una presa di sale. Quando bolle aggiungete il riso precedentemente sciacquato e fate cuocere secondo le indicazioni presenti sulla confezione. Se l’acqua si asciuga prima che sia cotto il riso aggiungetene un bicchiere per volta. Quando il riso è cotto spegnete il fuoco e se è troppo acquoso scolatelo. Eliminate i chiodi di garofano.

Quando il pollo è cotto (verificate tagliando un bocconcino a metà: dovrà essere bianco) toglietelo dal forno e impiattate: create una base con il riso, aggiungete il pollo, condite con la restante parte di melassa e decorate con i chicchi di melagrana!

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