Panino gourmet con burrata, pomodorini semi secchi, olive taggiasche e acciughina

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Siete al mare e non sapete cosa preparare dopo una giornata in spiaggia ma avete voglia di qualcosa di buono che sia pronto senza accendere i fornelli? O magari, come me, siete sul terrazzo di casa e volete comunque preparare una bella cenetta senza sforzi? Ecco, credo proprio che un panino gourmet con ingredienti speciali è quello che possa fare al caso nostro! Mi piace l’idea di trasformare un semplice panino in una vera e propria cenetta come in questo caso: pane all’origano di produzione propria, burrata freschissima, pomodorini semi secchi dolci e succosi, olive taggiasche e acciughe sono ingredienti perfetti per l’estate! A completare il tutto abbiniamo un bel calice di vino bianco servito ben freddo e il gioco è fatto! Una cenetta semplice, fresca, veloce ma assolutamente squisita!

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Ingredienti per 6 panini:

  • 400 gr di farina manitoba
  • 100 gr di farina di farro
  • 10 gr di lievito di birra disidratato
  • 10 gr di sale
  • 20 gr di burro morbido
  • 320 ml di acqua fredda
  • 4 cucchiai di origano secco

Ingredienti per 2 panini gourmet:

  • una dozzina di pomodorini semi secchi sott’olio di ottima qualità
  • una dozzina di olive taggiasche denocciolate
  • 2 burrate freschissime
  • 4 acciughe sott’olio di ottima qualità

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Preparazione del pane:

Nella ciotola della planetaria versate le farine, l’origano, il sale da un lato e il lievito dall’altro, il burro morbido e metà dell’acqua e iniziate a impastare a bassa velocità. Quando inizia a formarsi un impasto aggiungete man mano l’acqua rimasta, tenendo sempre presente che potrebbe non servire tutta, dipende dall’umidità dell’aria e della farina. Lasciate impastare la planetaria per alcuni minuti, fino a quando l’impasto inizierà ad incordarsi e sarà bello morbido ed elastico ma non appiccicoso. Mettete quindi l’impasto a lievitare in un luogo tiepido per 2\3 ore o comunque fino al raddoppio. Trascorso il periodo di lievitazione rovesciate l’impasto sul piano di lavoro, sgonfiatelo premendo con i polpastrelli e dividetelo in 6 pezzi dello stesso peso. Piegate ciascun pezzetto su se stesso più volte e date la forma di una pallina. Mettete i 6 panini in due teglie rivestite di carta forno e fate lievitare nuovamente fino al raddoppio. Quando i panini sono belli gonfi cuoceteli a 220°C forno statico posizionando una terrina piena d’acqua bollente sul fondo del forno (questo farà si che si crei del vapore in modo da avere dei panini dalla crosticina croccante). Cuocete una teglia per volta per 15/20 minuti ciascuna, i panini dovranno risultare ben dorati. Fate raffreddare su una gratella. (Se volete potete congelare i panini in sacchettini per alimenti una volta freddi e toglierli dal freezer qualche ora prima della cena.)

Quando i panini sono freddi possono essere tagliati a metà e farciti con i pomodorini semi secchi, le olive taggiasche, la burrata al centro e le acciughe intorno al “tuppo” della burrata. Facile e veloce, il vostro panino gourmet è pronto per essere gustato!

Buona serata!

Banana bread muffin superveloci, superfacili, supergolosi

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Mi sono accorta di non aver mai pubblicato la ricetta dei banana bread muffin, che faccio spesso per la colazione dato che sono veloci da fare, nutrienti, si preparano in pochi minuti con il mixer quindi perfetti per quando la sera si vuole preparare qualcosa di buono per la colazione del giorno dopo. La ricetta è quella dei Banana Butterscotch Muffins di Nigella Lawson, che ho rivisitato per mancanza dei butterscotch morsels (gocce di caramello) sostituendoli con delle gocce di cioccolato ricavate tritando al coltello 100 gr di cioccolato fondente. Provateli almeno una volta, vi sorprenderà l’incredibile elasticità dell’impasto, il gusto delicato e non troppo dolce spezzato dalla golosità del cioccolato che, tritato al coltello in pezzetti irregolari vi regalerà una bella variegatura!

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Ingredienti per 12 muffin:

  • 3 banane mature
  • 125 ml di olio di semi
  • 125 ml di yogurt bianco o alla vaniglia intero
  • 2 uova
  • 250 gr di farina autolievitante
  • 100 gr di zucchero bianco
  • 100 gr di cioccolato fondente tritato al coltello o gocce di cioccolato

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Preparazione:

Nel mixer frullate le tre banane fino ad ottenere una purea morbida, quindi aggiungete l’olio di semi, l’uovo e frullate nuovamente. Aggiungete la farina e lo zucchero e azionate di nuovo fino ad ottenere un impasto omogeneo, basteranno pochi secondi.

Togliete la lama al mixer, aggiungete le gocce di cioccolato e mescolate a mano con una spatola o un cucchiaio.

Distribuite l’impasto nella teglia dei muffin precedentemente preparata con i pirottini e cuocete a 200°C per 20 minuti.

Lasciate raffreddare e gustate! Si conservano per 2 o 3 giorni in una scatola di latta con coperchio. Volendo una volta cotti e raffreddati possono essere surgelati in sacchettini alimentari. La sera vi basterà toglierli dal freezer e saranno pronti per la colazione del giorno dopo, si mantengono morbidissimi come se fossero appena fatti!

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Book review: Fragole a merenda – di Sabrine d’Aubergine

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La merenda è stupenda, le fragole sono stupende, quindi questo libro non poteva che essere stupendo! Io lo adoro! Seguivo Sabrine d’Aubergine già sul suo blog, fragoleamerenda.it, bellissimo nel layout e ricco di racconti e aneddoti divertenti e spontanei come chiacchiere tra amiche e quando ho visto che usciva il libro non potevo che esserne entusiasta! Ma veniamo al libro: perché dico che lo adoro? Perché in questo libro sono contenute tante ricette sul tema della merenda, ma non la merenda classica che tutti si aspettano fatta da torte e biscotti ma una “merenda” in senso lato cioè il rito di fare una pausa, di rilassarsi per una mezz’ora e sgranocchiare qualcosa di goloso, invitante, sfizioso, senza orario, insomma non il solito tè delle cinque ma molto, molto di più! Personalmente vivrei di colazioni e merende dolci o salate da consumare senza regole, quando si ha un po’ di fame, in compagnia di un libro, della buona musica e tanto relax!

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Il libro è diviso in 13 capitoli che vi riporto per darvi anche un’idea dello stile di Sabrine:

  • Introduzione
  • Facciamo una brioche?
  • Marmellate, gelatine e cose buone da spalmare
  • A piccoli morsi: scones, bignè, pancakes
  • Pioggia di zucchero, nuvole di farina: torte e crostate
  • Beati costruttori di biscotti
  • I tascabili del forno di casa
  • I cereali da sgranocchiare
  • Una mela al giorno….
  • Crema e cioccolato
  • Il fornaio della domenica
  • Intingere, spalmare, sgranocchiare…
  • Farne di tutti i colori

E tra i vari capitoli si intrecciano racconti della vita privata di Sabrine che vanno da episodi di infanzia a ricordi di estati passate, aneddoti divertenti, incontri con persone e personaggi che Sabrine ha incontrato nelle sue avventure, storie così realisticamente descritte che ci si immedesima nel racconto come fosse un film!

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Le ricette sono tutte fantastiche il che non è affatto scontato: io passo ore a scegliere libri perché in molti casi di un libro intero mi piacciono solo poche ricette e quindi “non ne vale la pena” come dico io. Questo libro invece lo sfogli e ti dici: questa ricetta la voglio fare, questa anche, mhhhh buonissimo questo, wow voglio provare ecc… Giusto per citarvi qualche ricetta:

  • Pan brioche per tipi pigri
  • “Marmalade” di arance amare e muscovado
  • L’ovetto di crema
  • 1-2-3… la mousse si trasforma in un soufflé!
  • La tenerina “double face” della signora Conti
  • Focaccia dolce al miele con pesche timo e rosmarino
  • Adorabili bignè
  • La “pikulina torta”
  • Il croccante di fiocchi: cranachan per gente astemia

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Già dall’indice si capisce un po’ lo stile delle merende di Sabrine, che contemplano l’arte bianca quindi brioche, pan brioche e focacce dolci e salati, crakers e pane, ma anche qualcosa di buono da abbinare quindi gelatine, confetture e dip fantasiosi che vanno bene anche per una merenda tardiva o uno spuntino alternativo.

fragoleamerenda 7Ovviamente c’è anche qualche torta casereccia di quelle da fare con ingredienti che si hanno sempre in casa come i ciambelloni e le torte di mele o le pie di frutta e anche qualche quiche creativa dal contrasto di sapori dolce-salato che adoro. Mitico il racconto di Nonna Papera, che ho sentito particolarmente perché anche io possiedo ancora una copia del manuale! Ovviamente il cioccolato è contemplato, con torte super golose e con una mousse – soufflé che senti il profumo solo a vedere la foto! E per la stagione più calda la proposta va dai kulfi (che proverò a breve) ai ghiaccioli senza dimenticare qualche bevanda golosa, insomma ce n’è per tutti i gusti! Pure un capitolo dedicato alle meringhe che sono un po’ anche il mio cruccio! Mitica Sabrine!

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Quindi: libro consigliatissimo per chi ama le merende ma non solo. Molte delle ricette sono ideali per antipasti, stuzzichini, colazioni, aperitivi, pic nic e sono tutte ricette facili per chi è alle prime armi e non possiede planetarie o altri utensili tecnologici. Le foto sono davvero belle, in stile shabby-chic mai scontato che racchiudono la passione dell’autrice per gli oggetti antichi recuperati da mercatini e vecchie soffitte. Inoltre non è solo una raccolta di ricette ma un vero e proprio libro da leggere grazie ai racconti di Sabrine che intervallano i capitoli! Mi piace perché è un libro che riesce ad invogliarti a mettere le mani in pasta: sapete quei giorni in cui si ha del tempo libero ma manca uno stimolo per “fare qualcosa”? Ecco, sfogliate il libro di Sabrine e vi viene subito l’ispirazione per mettervi all’opera con una brioche o un dip da servire durante l’aperitivo… insomma gli spunti sono davvero tanti!

Spero la recensione vi sia piaciuta e di essere riuscita a trasmettere anche in minima parte la bellezza di questo libro! Ora vi saluto, vado a preparare un pan brioche… alla prossima book review! Bye!

Summer breakfast: toast con crema di ricotta, ananas grigliato e mentuccia

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Questa domenica mattina mi sono alzata presto e ne ho approfittato per preparare una ricca colazione in terrazza di quelle che piacciono a me: un bel runner, una playlist dal sound tropical, una spremuta di pompelmo rosa e qualcosa di speciale da mangiare, così ho grigliato un po’ di ananas fresco con un pizzico di zucchero di canna che ha diffuso un profumo deliziosamente estivo! Avevo del pane da fare a fette e al posto del solito french toast ho assemblato questi crostoni con crema di ricotta fresca e ananas grigliato, il tutto spolverizzato con della mentuccia dolce e profumata! Buonissimo, ha il sapore di una vacanza ai Caraibi ma è decisamente più economico e mette sicuramente di buon umore, provare per credere!

Ingredienti per 2 fette:

  • 2 fette di pane
  • 200 gr di ricotta
  • 2 cucchiai di zucchero a velo
  • 2 fette di ananas fresco
  • 2 cucchiai rasi di zucchero di canna
  • qualche fogliolina di menta fresca

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Preparazione:

Tostate le fette di pane e fatele raffreddare su una gratella.

Grigliate le fettine di ananas su una griglia spolverizzata con lo zucchero di canna fino a renderle caramellate e ben dorate. Fate raffreddare su un piattino e tenete da parte.

Mescolate la ricotta con lo zucchero sbattendola con una frustina da cucina. Tenete da parte.

Al momento di servire dovete assicurarvi che tutti gli ingredienti siano freddi altrimenti il calore del pane e dell’ananas scioglieranno la ricotta. Decorate il vostro toast con qualche cucchiaio di ricotta zuccherata, l’ananas grigliato e spargeteci sopra qualche fogliolina di mentuccia sminuzzata. Buona summer breakfast!

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Tè matcha + Tiramisù = Matchamisù

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Oggi mi sento un po’ scarica: troppo caldo, troppo lavoro, troppi stress, troppo tutto. Cosa faccio per rimediare e “tirarmi un po’ su”? Mi mangio un bel matchamisù! Fresco e originale è ideale per una merenda estiva dato che non richiede cottura quindi non bisogna neanche accendere il forno! Il tè matcha dalle proprietà antiossidanti e dal sapore delicatamente erbaceo si sposa benissimo con la crema dolce e soffice a base di mascarpone! Io sono solita montare gli albumi con lo zucchero per avere una meringa lucida e soda che vada ad alleggerire la crema al mascarpone rendendola soffice e leggera come una nuvola! E ora la ricetta, semplicissima:

Ingredienti per 6 bicchierini monoporzione:

  • 2 uova
  • 100 gr di zucchero bianco
  • 250 gr di mascarpone
  • 1 confezione di savoiardi
  • 1 cucchiaino di tè matcha
  • 1 cucchiaio di zucchero o miele per il tè matcha

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Preparazione:

Preparate 100 ml di tè mescolando bene un cucchiaino di tè matcha con 100 ml di acqua calda. Se volete dolcificate il tè con un po’ di zucchero o miele, e fate raffreddare.

Quando il tè è freddo preparate la crema: sbattete i 2 tuorli con 50 gr di zucchero fino ad ottenere un composto soffice di colore giallo pallido. Sempre con le fruste in funzione aggiungete il mascarpone e proseguite a montare finché non è tutto ben amalgamato.

A parte montate i 2 albumi con i 50 gr di zucchero fino ad ottenere una meringa bianca soda e lucida.

Incorporate la meringa al composto di mascarpone e mescolate delicatamente con una spatola per non smontare la crema.

Inzuppate i savoiardi nel tè matcha e disponeteli sul fondo di ogni biccherino, coprite con uno strato di mascarpone e fate un altro strato di savoiardi inzuppati e mascarpone.

Conservate in frigorifero fino al momento di servire. All’ultimo momento spolverizzate la superficie del dolce con un velo di tè matcha per un effetto cromatico più accattivante!

Buona merenda e buona domenica!

Crostata esotica con yogurt greco e maracuja

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Oggi ero in mood creativo e ho voluto fare una crostata nuova e divertente utilizzando ingredienti freschi, estivi, sani e naturali, come piace a me! Sono partita con una semplice pasta frolla integrale, ho cotto il guscio in bianco e l’ho poi riempito con un sofficissimo e bianchissimo yogurt greco e decorato con il frutto della passione. E’ venuta benissimo, fresca, cremosa e il maracuja con il suo sapore acidulo è perfetto per accogliere la dolcezza dello yogurt!

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Ingredienti per 2 basi per crostate:

  • 150 gr di farina di grano saraceno
  • 100 gr di farina bianca
  • 50 gr di farina integrale
  • 130 gr di burro freddo a pezzetti
  • 80 gr di zucchero bianco
  • 2 uova intere
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
  • qualche cucchiaio di acqua ghiacciata

Ingredienti per il ripieno:

  • 3 o 4 maracuja
  • 400 gr di yogurt greco
  • 4 cucchiai di zucchero a velo

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Preparazione:

Mettete nel mixer tutti gli ingredienti per la frolla e azionate fino ad ottenere un composto sbriciolato simile a sabbia bagnata. Aggiungete qualche cucchiaio di acqua ghiacciata finché non si forma l’impasto che rotola lungo le pareti del mixer. Se non avete il mixer potete fare la frolla a mano impastando tutti gli ingredienti. Avvolgete l’impasto in un foglio di pellicola per alimenti e mettete in frigorifero per almeno 1 ora.

Trascorso il periodo di riposo, riprendete l’impasto e con l’aiuto di mattarello e farina stendete l’impasto in una sfoglia di circa mezzo centimetro di spessore. Foderate la vostra tortiera per crostata con la carta forno (se è di tipo antiaderente non serve) e riempite con la sfoglia di pasta frolla facendola aderire bene ai bordi, soprattutto se lo stampo è scanalato (aiutatevi premendo il manico di un cucchiaio di legno in ogni scanalatura) . Coprite con dei pesi da cottura o fagioli secchi e infornate a 180°C forno statico per 30/35 minuti, finché i bordi dell’impasto non saranno dorati. Togliete quindi dal forno, eliminate i pesi da cottura e controllate se il fondo della torta è ben cotto; qualora fosse umido potete prolungare la cottura di qualche minuto senza i pesi da cottura.

Fate raffreddare completamente.

Per il ripieno amalgamate lo yogurt con lo zucchero e distribuitelo a cucchiaiate senza livellare all’interno della crostata in modo da formare delle cavità qua e là. Tagliate a metà i frutti della passione e prelevate i semini con un cucchiaio lavorando direttamente sulla torta in modo da far cadere i semini e il succo direttamente sulla torta! Tenete in fresco fino al momento di servire! Buona merenda!

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Panino gourmet con pane alle erbe fatto in casa, tartare di fassona piemontese, capperi di pantelleria e scorza di limone

bread 6Un bel panino fatto in casa con la tartare di fassona battuta al coltello condita a regola d’arte è una vera e propria delizia nella sua semplicità! Se poi create un po’ di atmosfera con della musica jazz, qualche tealight e una buona bottiglia di vino vi siete creati una cenetta niente male! In questo caso le materie prime devono essere di ottima qualità, e credetemi, questo pane fatto in casa vi lascerà senza parole! La ricetta del pane l’ho presa dal mio libro preferito “La magia del forno” di Paul Hollywood aggiungendo la farina di farro e delle erbe aromatiche per un profumo in più. Il pane viene davvero bene, sembra proprio il bun degli hamburger, morbido morbido e dalla mollica soffice e leggermente dolce, perfetta per accogliere ripieni delicati come appunto la tartare. E ora la ricetta:

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Ingredienti per 6 panini:

  • 400 gr di farina manitoba
  • 100 gr di farina di farro
  • 12 gr di sale
  • 45 gr di zucchero bianco
  • 10 gr di lievito di birra disidratato
  • 40 gr di burro morbido
  • 4 cucchiai di origano essiccato
  • 2 cucchiai di timo essiccato
  • 300 ml di acqua a temperatura ambiente
  • un cucchiaino di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale maldon per la finitura

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Preparazione dei panini:

Nella ciotola della planetaria versate le farine, le erbe aromatiche e mettete il lievito da una parte e il sale e lo zucchero dall’altra. Aggiungete il burro morbido e 3\4 dell’acqua e azionate la planetaria con il gancio a uncino per impastare. Aggiungete l’acqua poco per volta fino a formare un bell’impasto morbido, potrebbe non servire tutta l’acqua quindi procedete per gradi.  Mettete l’impasto a lievitare in una ciotola riposta in un luogo tiepido e privo di correnti.

Trascorse circa 2 ore l’impasto sarà lievitato fino al raddoppio. A questo punto sgonfiate l’impasto e dividetelo in 6 parti. Impastate ciascun pezzetto ripiegando il panino più volte su se stesso e dandogli una forma tondeggiante. Volendo potete fare anche delle piccole baguette o filoncini come quello che vedete nella foto qui sotto.

Allineate i panini su due teglie rivestite di carta forno e fateli lievitare nuovamente fino al raddoppio.

Prima di infornarli ungete leggermente il centro di ciascun panino con un goccio di olio extravergine di oliva e cospargete con un pizzico di sale maldon.

Cuocete a 210°C (forno statico) per 15/18 minuti. Dovranno essere ben dorati. Fateli raffreddare su una gratella.

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Ingredienti per la tartare (per 2 panini):

  • 200 gr di carne di fassona battuta al coltello
  • due cucchiai di capperi di pantelleria (precedentemente dissalati)
  • la scorza di un limone
  • olio extravergine di oliva
  • sale affumicato e pepe di sichuan macinato al momento
  • a piacere un cucchiaino di senape rustica o classica

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Preparazione dei panini:

Condite la tartare con abbondante olio extravergine di oliva, un pizzico di sale affumicato e una macinata di pepe di sichuan e mescolate accuratamente. Aggiungete la scorza di un limone e i capperi e mescolate nuovamente. Se vi piace aggiungete la senape e mescolate.

Tagliate il vostro panino con un coltello seghettato, tostate leggermente le due metà esterne, quindi spalmate la tartare su ciascuna metà e chiudete. E ora, stappate una buona bottiglia di vino rosso, accendete qualche candela, fate partire della musica jazz e rilassatevi con questo ottimo panino gourmet!

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Buona serata!

Panna cotta profumata ai petali di rosa

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So che a molti di voi non piacerà l’idea di considerare il profumo e il sapore di rosa in ambito gastronomico, e vi posso capire, non è uno dei classici gusti a cui siamo abituati. Questa panna cotta può però esservi di ispirazione come decorazione e come idea di dessert e può essere aromatizzata come meglio credete: aggiungendo un pò di crema di pistacchi oppure del latte di cocco o l’essenza di mandorla… vedete voi! Io ho usato l’estratto di rosa perché mi piacciono molto i dolci con questo profumo, che ha per me l’effetto della Madeleine di Proust di farmi rievocare con la memoria involontaria episodi felici trascorsi nel passato. Vi lascio ora alla ricetta, non è altro che una panna cotta classica aromatizzata alla rosa e decorata da boccioli di rosa essiccati e scagliette di pistacchi perché ricordiamoci che anche l’occhio vuole la sua parte!

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Ingredienti per 8 bicchierini:

  • 250 ml di panna fresca
  • 250 ml di latte fresco intero
  • 10 gr di gelatina in fogli
  • 80 gr di zucchero bianco
  • 3 cucchiai di estratto di rosa o di più a seconda dei gusti
  • un cucchiaio di liquore per dolci Alchermes
  • per la decorazione: pistacchi, boccioli di rosa essiccati (Boutons de roses di Damman Frères)

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Preparazione:

Ammollate i fogli di gelatina in acqua fredda per 1 minuto.

Nel frattempo scaldate il latte con la panna e lo zucchero e portate a bollore mescolando di tanto in tanto.

Spegnete non appena raggiunge il bollore, quindi aggiungete i fogli di gelatina ben strizzati, l’estratto di rosa e l’Alchermes e mescolate bene.

Suddividete il composto nei bicchierini (per agevolare l’operazione io di solito travaso la panna cotta in una brocca con beccuccio così riesco a ottenere un risultato pulito senza fatica)

Fate raffreddare i bicchierini di panna cotta a temperatura ambiente, quindi riponeteli in frigorifero per 1 notte intera, in modo da far rassodare bene la panna cotta.

Decorate secondo la vostra creatività usando boccioli di rosa e pistacchi tritati.

Pane rustico con olive nere, cipolle, coriandolo e semi di sesamo

pane 1Tante volte un buon pane fatto in casa fa la differenza: mentre cuoce nel forno e senti il profumo che si diffonde per la cucina e quando lo assaggi, ancora tiepido, e ti chiedi come fanno ingredienti così semplici a creare un pane così buono?!? Fare il pane per me è terapeutico, un gesto antico ma ancora attuale che può trasformare un semplice pranzo come un panino in un vero e proprio rito gourmet. Potete farcire le vostre fette di pane come preferite, scegliendo ingredienti di qualità cercando di essere anche un pò creativi (mai provato con chèvre, noci e marmellata di fichi o pere?) o degustarlo in tutta semplicità con un filo di olio extravergine di qualità e un pizzico di fior di sale e abbinarci una bella insalata per un pranzetto sano e naturale, all’insegna del benessere, come piace a me. Ecco come si fa:

Ingredienti per una pagnotta:

  • 500 gr di farina manitoba
  • 10 gr di sale
  • 10 gr di lievito di birra disidratato
  • 40 gr di olio extravergine d’oliva
  • 250/280 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 1 mazzetto di coriandolo (se non lo trovate usate il prezzemolo)
  • 200 gr di olive nere denocciolate
  • 4 o 5 cucchiai di cipolla disidratata
  • 80 gr di semi di sesamo (neri o bianchi a piacere)

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In un mixer tritate le olive, il coriandolo e la cipolla disidratata procedendo a impulsi, in modo da ottenere un trito grossolano e non un impasto omogeneo. Nel pane si dovranno sentire i pezzetti di olive. Tenete da parte.

Nella ciotola della planetaria versate la farina, mettete il sale da un lato e il lievito dall’altro, unite l’olio e un terzo dell’acqua.

Azionate la planetaria con il gancio per impastare alla minima velocità aggiungendo l’acqua poco per volta. Potrebbe non servirvi tutta, quindi procedete per gradi. Quando l’impasto è formato aggiungete il trito di olive e  i semi di sesamo e continuate a impastare all’inizio con la planetaria, poi con le mani per incorporare bene tutti gli ingredienti. Arrotolate il pane su se stesso più e più volte in modo da sviluppare bene il glutine.

Formate una pagnotta tonda e posizionatela su una teglia rivestita di carta forno. Fate lievitare fino quasi al raddoppio in un luogo tiepido, come il forno con la luce accesa.

Cuocete in forno già caldo a 220°C (forno statico) per 35 minuti, controllate se è cotto battendo le nocche sotto la pagnotta. Se fa un rumore sordo e il fondo è dorato e asciutto è pronto!

Fate raffreddare su una gratella e solo quando è freddo o leggermente tiepido potete tagliarlo a fette e gustarlo come più vi piace!

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