Pasta integrale vegetariana – 3 ricette express: Pesto di cavolo nero e cacioricotta; crema di piselli menta e feta; pesto di rucola e pomodorini confit

Questo post è giusto un pro-memoria per quelle volte in cui ho voglia di cucinare un semplice piatto di pasta – rigorosamente integrale per noi – vegetariana che sia veloce e facile da fare ma ovviamente molto buono e appagante. Io e Marco ci teniamo ad alimentarci bene nella quotidianità in modo da non sentirci in colpa quando “sgarriamo” con ricette un po’ “cariche” la domenica o se andiamo al ristorante. Ecco quindi 3 idee veloci veloci per creare tre piatti di pasta vegetariane e sfiziose!

  • SPAGHETTONI CON PESTO DI CAVOLO NERO E CACIORICOTTA

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Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di pasta integrale
  • 1 cespo di cavolo nero
  • cacioricotta grattugiata a piacere
  • 4 cucchiai di semi di girasole
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e una macinata di pepe

Preparazione:

Pulite il cavolo nero staccando le foglie dalla costa centrale e lavatele bene. 

Mettete a bollire una pentola piena di acqua per la pasta. Quando raggiunge il bollore salate e calate la pasta e il cavolo nero. Fate cuocere 5 minuti il cavolo nero, quindi prelevatelo con delle pinze da cucina e sistematelo nel bicchiere del frullatore a immersione. Aggiungete il parmigiano grattugiato, i semi di girasole, l’olio, un pizzico di sale e una macinata di pepe e frullate con il mixer a immersione aggiungendo eventualmente un mestolino di acqua di cottura per rendere il pesto fluido. La consistenza dovrà essere cremosa, non esagerate con l’acqua. Quando la pasta è cotta scolatela, conditela con il pesto di cavolo nero e completate con del cacioricotta grattugiato e un filo di olio extravergine di oliva a crudo.

  • MEZZE MANICHE CON CREMA DI PISELLI, MENTA E FETA GRECA

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Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di mezze maniche integrali
  • 2 tazze di piselli surgelati
  • 5 rametti di menta (ricavate circa 15 foglie) 
  • 200 gr di feta greca
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Preparazione:

Mettete a bollire una pentola piena di acqua per la pasta. Quando raggiunge il bollore salate e calate la pasta e i piselli surgelati. Dopo 5 minuti di cottura prelevate i piselli in superficie e trasferiteli nel bicchiere del mixer a immersione. Rimarranno alcuni piselli nella pentola con la pasta, è giusto così, rimarranno alcuni piselli interi che si infileranno piacevolmente nella cavità delle mezze maniche rendendole super golose! Nel bicchiere del mixer con i piselli aggiungete le foglioline di menta, il parmigiano grattugiato e un mestolino di acqua di cottura della pasta. Frullate con il mixer a immersione. La consistenza dovrà essere cremosa. 

Quando la pasta è cotta scolatela, conditela con la crema di piselli, la feta greca tagliata a dadini e qualche fogliolina di menta fresca. A piacere aggiungete parmigiano grattugiato e un filo di olio a crudo. 

  • RADIATORI CON PESTO DI RUCOLA E POMODORINI CONFIT

pasta con pesto di rucola

Ottimo il pesto di rucola, si prepara in un baleno con il mixer a immersione e si può utilizzare anche per crostini di pane e un po’ di caprino come aperitivo… ma non divaghiamo… questa pasta è appunto condita con pesto di rucola e dei pomodorini confit, io li preparo in casa quando ho già il forno acceso per la cottura del mio no-knead bread, così ne ottimizzo l’utilizzo ma se volete potete comprare dei buoni pomodorini semi secchi sott’olio, aggiungeranno una bella sferzata di sapore alla pasta e non dovrete neanche accendere il forno.

Ingredienti per 2 persone:

  • 50 gr di rucola 
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 cucchiai di pinoli o di pistacchi sgusciati
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • pomodorini semi secchi sott’olio
  • un pizzico di sale e una macinata di pepe nero 
  • 200 gr di pasta integrale

Preparazione:

Mettete a bollire l’acqua per la pasta e quando bolle salatela e calate la vostra pasta preferita. Mentre la pasta cuoce dedicatevi al pesto di rucola: nel bicchiere del frullatore a immersione mettete la rucola, il parmigiano, i pinoli o pistacchi, un pizzico di sale, pepe nero macinato, l’olio extravergine di oliva e un paio di cucchiai di acqua fredda. Azionate per frullare bene il tutto aggiungendo eventualmente ancora un pochino di acqua fredda. La consistenza dovrà essere cremosa. Quando la pasta è pronta scolatela e conditela con il pesto di rucola, completate con qualche pomodorino secco sott’olio e servite in tavola!

Nota: per realizzare i pomodorini confit in casa fate così: preparate una teglia rivestita di carta forno. Lavate e asciugate i pomodorini. Tagliate i pomodorini a metà e allineateli sulla teglia da forno con la parte tagliata rivolta verso l’alto. Condite con sale fino, una spolverata di origano e un paio di cucchiaini di zucchero semolato. Condite con dell’olio extravergine di oliva facendo attenzione a condire bene tutti i pomodorini. Infornate in forno ventilato a 200°C per 15 minuti circa, i pomodorini dovranno asciugare e caramellarsi un po’. Conservateli in un contenitore chiuso in frigorifero e consumate in giornata.

Pane allo speck e semi di finocchio – profumo di Alta Badia!

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In attesa di poter tornare nella nostra amata Alta Badia ho preparato un pane che me ne ricorda i profumi: farina di segale, speck affumicato e semi di finocchio e papavero. Il metodo che utilizzo quasi sempre per il pane è quello del no knead bread ovvero pane senza impasto e ad alta idratazione + pieghe e riposi + cottura in pentola di ghisa per ottenere una crosticina croccante e una mollica morbida. Se anche voi amate i sapori di montagna non vi resta che provare, è un pane buono e molto profumato che potrete gustare così com’è o per le vostre ricette sfiziose (tagliato a dadini e tostato sarà perfetto per una vellutata di patate e finocchi o di zucca per esempio).

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Ingredienti per 1 pagnotta:

  • 300 gr di farina manitoba
  • 100 gr di farina di segale
  • 100 gr di speck affumicato tagliato “in coriandoli”(dadini molto piccoli)
  • 4 gr di lievito di birra disidratato
  • 300 gr di acqua a temperatura ambiente
  • 3 cucchiai di semi di finocchio
  • 3 cucchiai di semi di papavero
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • un paio di cucchiai di semola per spolverizzare il piano di lavoro 

Preparazione:

Fate sciogliere il lievito nell’acqua a temperatura ambiente mescolando bene per farlo dissolvere completamente. In una grande ciotola mettete le farine, il sale, lo zucchero, i semi, lo speck e mescolate. Aggiungete l’acqua con il lievito sciolto e mescolate con una forchetta fin quando l’impasto “sta insieme” senza lavorarlo troppo; dovrà rimanere appiccicoso e informe. Coprite con pellicola per alimenti e fate lievitare per almeno 12 ore.

Trascorse le 12 ore spolverizzate il piano di lavoro con della semola e con l’aiuto di una spatola in silicone rovesciate l’impasto. Piegate a portafoglio il pane portando la parte alta di impasto verso il centro, stessa cosa con la parte bassa di impasto. Ora il pane avrà una forma piuttosto allungata lateralmente, quindi piegate i lati esterni di destra e di sinistra verso il centro in modo da creare una forma quadrata/tondeggiante. Rimettete l’impasto nella ciotola e fate riposare per 30 minuti a temperatura ambiente. Trascorsa la mezz’ora riprendete l’impasto, rovesciatelo nuovamente e fate di nuovo le pieghe come la prima volta. Fate lievitare per 2 ore a temperatura ambiente.

Mettete una pentola di ghisa con il suo coperchio in forno e portatelo a 200°C in modalità statica. Quando il forno è in temperatura estraete la pentola utilizzando appositi guanti per non scottarvi, togliete il coperchio e con l’aiuto di una spatola in silicone rovesciate delicatamente l’impasto nella pentola rovente, questo darà un “boost di lievitazione” al pane. Coprite con il coperchio e infornate per 30 minuti. Dopo 30 minuti togliete il coperchio (attenti a non scottarvi) e fate cuocere per altri 10/15 minuti finché la superficie non è ben dorata. Estraete la pentola a cottura ultimata, fate raffreddare a temperatura ambiente e sformate il vostro pane. Solo quando è completamente freddo può essere tagliato a fette e gustato come più vi piace!

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Dumplings ai funghi fatti in casa

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Quanto mi piace la cucina cinese – asiatica – fusion! Oggi mi sono cimentata nella preparazione dei dumplings ovvero i ravioli cinesi e ho scelto un ripieno vegetariano di funghi! Sono molto soddisfatta del risultato, il gusto asiatico al 100% così come la salsa di soia caramellata; da migliorare un pochino la chiusura dei ravioli per renderli più carini… ma ho già in mente di fare uno dei corsi alla Ravioleria Sarpi di Milano non appena ci sarà la possibilità! Ho preso l’idea da halfbakedharvest.com una ragazza americana carinissima che seguo sempre e l’ho rielaborata nel ripieno e nel condimento. Se anche voi adorate la cucina asiatica e i ravioli cinesi non vi resta che provare, ecco la ricetta:

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Ingredienti per l’impasto – per 2 persone –
  • 150 gr di farina 00
  • 75 gr di acqua
  • 1\2 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di olio di semi di sesamo (o extravergine di oliva)
Ingredienti per il ripieno:
  • 300 gr di funghi champignon 
  • 2 carote
  • un pezzetto di zenzero fresco (ricavate un cucchiaio di zenzero tritato con la grattugia)
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 2 cucchiai di salsa per gyoza
  • 2 cucchiai di salsa teriyaki
  • 3 scalogni
  • un pizzico di sale e una macinata di pepe nero
  • 1 cucchiaino di coriandolo in polvere
  • 1 cucchiaino di misto cinque spezie cinesi
  • 1 pizzico di peperoncino 
  • 4 cucchiai di olio di semi di sesamo 
  • 2 cucchiai di semi di sesamo bianchi e 2 cucchiai di semi di sesamo neri
Ingredienti per la salsa:
  • 4 cucchiai di salsa di soia
  • 4 cucchiai di salsa teriyaki
  • 4 cucchiai di salsa per gyoza
  • 1 cucchiaio di zucchero 
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Preparazione:

Mettete nel mixer la farina, il sale, l’olio e l’acqua e azionate a bassa velocità finché non si è formata una “palla” di impasto che rotola sulle pareti del mixer. Spegnete, estraete l’impasto e impastate ancora un pochino a mano per renderla uniforme, quindi avvolgete l’impasto con la pellicola per alimenti a contatto per non farla seccare.

Dedicatevi al ripieno: nel mixer tritate gli scalogni, i funghi e le carote procedendo a impulsi in modo da non ottenere un composto troppo fine ma una sorta di “brunoise.” In una padella antiaderente ampia fate scaldare un filo di olio di sesamo e fate appassire il trito di funghi scalogni e carote. Condite con sale e pepe, aggiungete lo zenzero tritato, le spezie, un pizzico di peperoncino e mescolate. Quando le verdure sono appassite sfumate con le salse: salsa di soia, salsa per gyoza e salsa teriyaki, mescolate per insaporire e fate evaporare bene tutti i liquidi. Assaggiate e regolate di sapore aggiungendo eventualmente altre spezie o salse. Quando il composto è morbido e saporito spegnete e fate raffreddare.

Mentre il ripieno raffredda dedicatevi all’impasto: dividete la pasta a metà, avvolgete la metà che non utilizzate nella pellicola per alimenti, quindi prendete la porzione da lavorare, infarinatela molto leggermente e tiratela con la macchina per la pasta partendo dalla misura più larga, stringendo i rulli man mano che la passate fino ad ottenere una sfoglia molto sottile e quasi trasparente. Io utilizzo l’accessorio per la pasta Kitchenaid e raggiungo lo spessore n. 6. Se la pasta diventa troppo lunga tagliatela a metà per lavorare comodamente.

Sistemate la striscia di pasta su un tagliere e con un coppa pasta di diametro 10 cm ritagliate dei dischi. Sistemate un cucchiaino di ripieno al centro, inumidite i bordi di impasto con un pennello da cucina bagnato di acqua e chiudete i ravioli a fagottino. Spennellate il fondo del fagottino con il pennello inumidito di acqua e impanate con i semi di sesamo. Sistemate i ravioli man mano che sono pronti su un piatto rivestito di pellicola per alimenti con un foglio di pellicola a copertura. L’impasto secca abbastanza facilmente, è importante tenerli coperti.

Procedete così per tutto l’impasto e il ripieno, io con queste dosi ho ottenuto 18 ravioli.

Preparate la salsa facendo ridurre in un piccolo pentolino le salse con lo zucchero fino ad ottenere un composto sciropposo, basteranno alcuni minuti.

Per cuocere i dumplings fate scaldare un filo di olio di sesamo in una padella ampia e antiaderente, fate tostare il fondo dei ravioli senza toccarli per alcuni minuti, quando il fondo dei ravioli è tostato e croccante versate nella padella 50 ml di acqua e coprite immediatamente con un coperchio a tenuta stagna. Fate molta attenzione quando versate l’acqua nella padella perché l’olio nella padella schizzerà sicuramente. Procedete in sicurezza con un paio di guantoni da cucina. Dopo un paio di minuti alzate il coperchio, aggiungete altri 50 ml di acqua e coprite subito. Fate cuocere altri 2 minuti, quindi assaggiate un raviolo per capire se il grado di cottura vi soddisfa, i tempi di cottura dipendono dallo spessore della pasta. Aggiungete eventualmente ancora un pochino di acqua e proseguite la cottura fino al grado di cottura desiderato.

Impiattate e servite accompagnando i dumplings con la salsa in una ciotolina separata. Buon pranzo asiatico!

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Kardemummabullar – cardamom bun svedesi

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Dovete sapere che se c’è una cosa che adoro proprio tanto, quella è la colazione! Non c’è niente di meglio di un bel pane o un dolce fatto in casa e una tazza di caffè per iniziare bene e con positività la giornata! Anche quando viaggiamo non perdiamo l’occasione di fare delle ottime colazioni nelle caffetterie e nei Bakery più famosi, e devo dire che una delle mie città preferite per fare colazione è Stoccolma con i suoi Bakery stracolmi di pane a lievitazione naturale e dolci “di panetteria” come le cinnamon rolls o i Kardemummbullar ovvero i bun al cardamomo che vedete qui sotto in foto. Qui sotto quelli di “Fabrique

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Questi invece quelli del Wiener Cafè:wiener cafè 1E da Sturekatten:cardamom buns2Ovviamente ogni Bakery ha la sua ricetta ma si tratta sempre di un impasto di pan brioche o pane al latte farcito di burro zucchero e cardamomo, arrotolato su se stesso e glassato alla fine con uno sciroppo al cardamomo e granella di zucchero. Dato che adoro questo genere di preparazione mi sono cimentata nei Kardemummbullar che sono simili alla cinnamomo roll, cambia un po’ l’intreccio ma non è nulla di impossibile. Ecco la ricetta che ho seguito e che ho preso dal numero di Sale&Pepe di gennaio 2021. Per capire come fare l’intreccio ho cercato alcuni video su YouTube che mostrano bene come fare.

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Ingredienti per 16 pezzi:

  • 500 gr di farina manitoba
  • 200 gr di burro morbido
  • 350 ml di latte tiepido
  • 220 gr di zucchero
  • 7 gr di lievito di birra disidratato 
  • 1\2 cucchiaino di cannella
  • 1 cucchiaio di cardamomo verde in polvere (o i semini di 10 capsule)
  • 1 tuorlo per la finitura
  • 2 cucchiai di latte per la finitura
  • 2 cucchiai di granella di zucchero per la finitura
  • un pizzico di sale

Preparazione:

Fate sciogliere il lievito nel latte tiepido con un paio di cucchiai di zucchero presi dal totale. Fate riposare 10 minuti. Mescolate al latte rimasto 1\2 cucchiaio di polvere di cardamomo e 50 gr di burro. Il burro dovrà sciogliersi completamente quindi scaldate un po’ il latte per agevolare il processo. Ricordatevi di farlo raffreddare se lo avete scaldato troppo. 

Nella ciotola della planetaria versate la farina, 75 gr di zucchero e il lievito. Mettete il gancio per impastare e versate con l’impastatrice in azione a velocità 1 il mix di latte burro e cardamomo intiepidito, aggiungete un pizzico di sale e lasciate che l’impastatrice lavori. Dovrete ottenere un impasto morbido e liscio, incordato. Vi accorgete che è pronto quando non c’è più impasto sulle pareti della ciotola e l’impasto si attorciglia sul fondo della ciotola. Con l’aiuto di una spatola in silicone o con le mani leggermente unte togliete tutto l’impasto dal gancio, sistemate l’impasto nella ciotola nella quale avete impastato, coprite con pellicola per alimenti (non a contatto con l’impasto) e mettete in frigorifero tutta la notte oppure a temperatura ambiente fino al raddoppio (impiegherà circa 3 ore). 

Mescolate lo zucchero avanzato con la polvere di cardamomo rimasta e la cannella. Lavorate il burro rimasto a pomata rendendolo “spalmabile”. 

Una volta che l’impasto è lievitato sgonfiatelo su un piano di lavoro leggermente infarinato e stendetelo in una sfoglia di 48 x 40 cm. Rifilate i bordi con un coltello per renderlo perfettamente rettangolare. Tenete da parte i ritagli.

Spalmate di burro tutta la superficie, spolverizzate con metà dello zucchero aromatizzato, quindi piegate a metà la pasta in modo da ottenere un rettangolo lungo 48 cm e alto 20 cm. Con un coltello affilato o una rotella tagliapasta ricavate 16 strisce, tagliate ciascuna ancora a metà in senso verticale lasciando intatto l’ultimo centimetro di pasta. Prendete con una mano la parte con l’impasto unito, con l’altra la parte con le due metà di impasto e tiratele leggermente elasticizzano l’impasto (fate fare delle oscillazioni in alto e in basso come fosse una banda elastica) e quando è un pochino più lungo attorcigliate su se stesso l’impasto a elica, arrotolatelo intorno a 4 dita della mano come una girella e terminate infilando l’estremità all’interno della girella. Io mi sono aiutata consultando diversi video online e mi è stato di grande aiuto per capire come fare l’intreccio originale. 

Procedete così con tutte le altre strisce sistemando i kardemummbullar man mano che sono pronti su un paio di teglie rivestite di carta forno. Fate lievitare a temperatura ambiente per 1 ora. Lavorate i “ritagli” tenuti da parte in modo da creare delle piccole briochine, eventualmente farcitele con della cannella e un po’ di zucchero e arrotolate i ritagli come per creare delle chioccioline.

Spennellate i kardemummbullar con il tuorlo sbattuto con un paio di cucchiai di latte, cospargeteli con la granella di zucchero e infornate in forno già caldo a 180°C per 25 minuti. 

Mentre i kardemummbullar sono in forno preparate uno sciroppo con lo zucchero al cardamomo rimasto e 50 ml di acqua. Quando il composto è di colore ambrato e ha una consistenza sciropposa spegnete. A cottura ultimata sfornate, spennellate con lo sciroppo al cardamomo e se volete aggiungete ancora qualche granello di zucchero.

Fate raffreddare e gustate!

Consiglio per la conservazione: gustate i kardemummbullar freschi in giornata, quelli che rimangono, una volta freddi possono essere congelati (avvolti individualmente o a due a due in pellicola per alimenti) e riposti in freezer. Per averli pronti a colazione toglieteli dal freezer la sera prima di andare a dormire e la mattina successiva se li volete “come appena sfornati” scaldateli leggermente in forno o in una padellina antiaderente da entrambi i lati. Super buoni!!!

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Tagliatelle con ragout di anatra, porto, scorza di arancia e rosmarino!

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Ho visto questa ricetta su un post IG del giornale Sale&Pepe e l’ho voluta preparare per il pranzo di oggi: noi amiamo l’anatra e un bel piatto di tagliatelle al ragoût e un calice di rosso toscano sono perfetti per un pranzo del weekend! Io ho cotto il ragoût nella slow cooker, viene davvero bene perché i sapori si concentrano e la carne diventa morbidissima ma potete farlo tranquillamente in un tegame dal fondo spesso, come quelli in ghisa ad esempio.

Ingredienti per 2 persone:

  • 1 petto d’anatra
  • 1\2 bicchiere di Porto
  • 1 arancia
  • 4 cucchiai di olio
  • una presa di sale e una macinata di pepe
  • 1 scalogno piccolo
  • 1\2 carota
  • 1\2 costa di sedano
  • un pizzico di cannella
  • 2 chiodi di garofano
  • 2 rametti di rosmarino
  • 1 cucchiaio di farina 00
  • 250 gr di tagliatelle (noi abbiamo usato quelle integrali di Delverde) 

Preparazione:

Eliminate la pelle al petto d’anatra e tagliatelo prima a fettine e poi a dadini piccoli. In un tegame dal fondo spesso fate un soffritto con olio e un trito fine di scalogno, carota e sedano, condite con sale e pepe e aggiungete la carne. Fate rosolare la carne a fuoco medio – alto, quindi aggiungete un cucchiaio di farina e mescolate. Bagnate con il Porto e fate evaporare, abbassate la fiamma al minimo, aggiungete un pizzico di cannella, i chiodi di garofano e la scorza di mezza arancia prelevata con un pelapatate. Se avete la slow cooker travasate il tutto nella ciotola della pentola, aggiungete il rametto di rosmarino in cima e fate cuocere per 4 ore nella modalità “high” con il coperchio. Se non avete la slow cooker continuate a cuocere il ragoût nella pentola a fuoco molto dolce mescolando di tanto in tanto. Dovrà cuocere un’ora. Bagnate con poca acqua se dovesse asciugarsi troppo.

Quando il ragoût è pronto cuocete le tagliatelle in acqua salata e scolatele al dente. Condite con il ragoût, impiattate e grattugiate la restante scorza di arancia direttamente sul piatto. Aggiungete un rametto di rosmarino e servite! 

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Crostata mandorle & cannella

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Questa crostata è nata come dolce improvvisato con quello che avevo in casa: un esubero di frolla alla cannella che stazionava in freezer avanzata dai biscotti di Natale, della farina di mandorle, un tocchetto di burro salato, un uovo e un mezzo vasetto scarso di confettura di lamponi. Avevo voglia di creare un dolce per il nostro tè delle cinque, così ho assemblato questa “quasi Bakewell tart con un twist di cannella”. Successone! I sapori si fondono perfettamente: burro, mandorle, zucchero, cannella e un tocco di lampone avvolgono il pomeriggio come un dolce abbraccio! Buona merenda!

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Ingredienti per la frolla alla cannella:

  • 240 gr di farina 00
  • 120 gr di burro a temperatura ambiente (di buona qualità)
  • 120 gr di zucchero
  • 1 uovo
  • un pizzico di sale
  • 1cucchiaino abbondante di cannella

Ingredienti per farcire la crostata:

  • 1 uovo
  • 80 gr di zucchero bianco
  • 100 gr di farina di mandorle
  • 50 gr di burro salato (ma va bene anche normale)
  • un cucchiaino di cannella
  • 1\2 vasetto di confettura di lamponi

Preparazione:

In una planetaria con il gancio a uncino impastate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero e la cannella.

Quando il burro è cremoso e amalgamato aggiungete l’uovo, quindi la farina 00 e il sale. Appena la farina è incorporata, smettete di impastare. Formate un disco spesso e avvolgetelo in pellicola per alimenti. Riponete in frigorifero per almeno 3 ore.

Trascorso il tempo di riposo riprendete la frolla, stendetela con l’aiuto di un mattarello e un po’ di farina fino ad ottenere uno spessore di 1\2 centimetro. Ricordatevi di tenerne da parte un pochino per la decorazione. Rivestite il vostro stampo da crostata precedentemente imburrato e infarinato premendo bene la pasta sui bordi. Riponete la tortiera in frigorifero mentre preparate il ripieno (ricordatevi sempre che per una crostata friabile occorre far fare lo shock termico alla pasta frolla quindi passaggio frigorifero – forno).

Per la crema frangipane mescolate la farina di mandorle, lo zucchero, l’uovo, il burro fuso e intiepidito, la cannella e mescolate bene fino ad ottenere una pasta simile a marzapane morbido. Riprendete la tortiera dal frigorifero e spalmate la crema frangipane con l’aiuto del dorso di un cucchiaio. Coprite con la confettura di lamponi in uno strato sottile e decorate con la pasta frolla tenuta da parte. Io ho ritagliato dei cuori di diverse dimensioni.

Mettete la torta in frigorifero per almeno 1 ora.

Accendete il forno a 180°C in modalità statica e quando è in temperatura infornate la torta e cuocete per 40 minuti. A cottura ultimata estraete e fate raffreddare a temperatura ambiente. Buona merenda!

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Tang Zhong – pan brioche all’orientale super soffice – ripieno di burro, zucchero e vaniglia –

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Sul Tang Zhong si legge di tutto: chi gli attribuisce origini cinesi, chi giapponesi, secondo altri fu un panettiere inglese che trasferitosi a Yokohama esportò il suo pane bianco… ma su una cosa tutti sono d’accordo: il tang zhong è la traduzione di “roux” ovvero la pastella di acqua e farina che da cotta crea una sorta di besciamella in grado di rendere il pan brioche super morbido. Questo pre-impasto è fondamentale perché l’amido della farina durante la cottura in acqua gelatinizza ed è proprio questo che rende la mollica del pan brioche super morbida e cotonosa! Incredibile come in cucina la chimica sia fondamentale! La procedura è facile, vi basterà organizzarvi con un giorno di anticipo per fare il tang zhong che va fatto raffreddare in frigorifero per un giorno intero, per il resto la procedura è quella di un classico pane! Provatelo almeno una volta, vedrete che vorrete rifarlo più e più volte! Seguite il mio trucchetto alla fine per una conservazione ottimale! Ah, la ricetta del tang zhong l’ho presa dal libro di Sabrine D’Aubergine (che adoro) “Il fornaio della domenica” cambiando il ripieno.

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Ingredienti per il “Roux” (da preparare 24 ore prima)
  • 20 gr di farina manitoba
  • 100 ml di acqua
ingredienti per l’impasto
  • 230 gr di farina manitoba
  • 150 gr di farina 00
  • 1\2 cucchiaino di sale fino
  • 50 gr di zucchero semolato
  • 100 ml di latte intero
  • 4 gr di lievito di birra disidratato (Sabrine usa 18 gr di lievito di birra fresco)
  • 1 uovo medio
  • il roux preparato il giorno prima
  • 30 gr di burro morbido
ingredienti per farcire
  • 50 gr di burro morbido (io ho utilizzato il Lurpack, leggermente salato) 
  • 1 cucchiaio di “Vanilla Bean Paste” (è una pasta di semini di vaniglia 100% naturale, se non la trovate usate i semini di 1 bacca)
  • 50 gr di zucchero semolato
Preparazione

Preparate il roux con un giorno di anticipo: dosate acqua e farina in un pentolino , mescolate con una piccola frusta per eliminare i grumi e mettetelo sul fuoco al minimo, continuando a mescolare finché il composto non si addensa. Dovrà diventare come una besciamella morbida. Trasferite quindi il roux in una ciotoliina, coprite con pellicola per alimenti e fate raffreddare a temperatura ambiente. Quando è freddo riponetelo in frigorifero per 24 ore.

Dopo 24 ore: tirate fuori dal frigorifero il roux. Mettete le farine, il sale, lo zucchero nella ciotola della planetaria. In una brocchetta mescolate il latte tiepido con il lievito di birra, aggiungete un paio di cucchiai dal mix di farine e lasciate riposare per 10 minuti, finché non si sarà formata una schiuma e il composto è raddoppiato in volume.

Rompete l’uovo in una ciotolina, sbattetelo con una forchetta, tenetene da parte due cucchiai che vi serviranno per la finitura.

Quando il composto di lievito è raddoppiato versatelo nella ciotola della planetaria, aggiungete il roux, l’uovo sbattuto e il burro morbido. Fate impastare con il gancio a unicino a velocità 1 o 2 per circa 10 minuti, dovrete ottenere un impasto incordato, morbido e liscio, umido al tatto. Fate lievitare l’impasto nella ciotola della planetaria coperta con un foglio di pellicola per alimenti. L’impasto dovrà raddoppiare in volume, ci vorranno circa 2 o 3 ore.

Trascorso il periodo di lievitazione riprendete l’impasto, sgonfiatelo e dividetelo in 4 pezzi. Formate 4 palline. La tecnica migliore è appiattire ciascun pezzetto come fosse una pizzetta, poi pizzicare un lembo esterno, tirarlo leggermente in fuori e ripiegarlo al centro. Si creeranno due angolini, utilizzateli per portare all’esterno e poi verso il centro l’impasto. Quando avete creato le 4 palline stendetene una con un matterello fino ad ottenere una “lingua” di impasto sottile e lunga. Spalmate con un cucchiaio di burro morbido (a pomata) al quale avrete aggiunto i semini della bacca di vaniglia (o il cucchiaio di vanilla bean paste) e spolverizzate con un paio di cucchiai di zucchero semolato. Arrotolate l’impasto su se stesso fino a formare un cilindro. Sistemate il cilindro ottenuto nello stampo da plumcake rivestito di carta forno e procedete così con le altre 3 palline di impasto.

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Mettete il vostro pan brioche a lievitare in un luogo riparato per circa 1 ora, quindi portate il forno a 230°C in modalità statica e prima di infornare spennellate delicatamente la superficie del pan brioche con l’uovo tenuto da parte. Infornate e fate cuocere per 35 – 40 minuti, avendo l’accortezza di coprirlo con un foglio di alluminio quando la superficie è ben dorata.

Quando è cotto sfornate e fate raffreddare, quando è tiepido potete trasferirlo su una griglia e farlo raffreddare completamente. E’ importante aspettare che sia freddo prima di tagliarlo perché l’umidità contenuta deve rimanere all’interno del pane, se lo tagliate da caldo il vapore contenuto evaporerà velocemente e vi ritroverete con un pane che si secca molto facilmente, lo stesso vale per le torte quindi è importante attendere che siano fredde prima di assaggiarle!  

Gustate il vostro tang zhong come preferite, semplicemente così com’è dato che è buonissimo oppure spalmato con ciò che più vi piace! E’ ottimo come base per il pain perdu e se volete preparare dei sandwich vi basterà omettere la vaniglia e lo zucchero nella farcia per ottenere un bel pane bianco ottimo da tagliare a fette per tramezzini delicati! Potete congelare le fette avvolte in pellicola per alimenti o alluminio per mantenere il pane sempre morbido come fosse appena fatto! Per averlo pronto a colazione dovrete solo togliere le fette che vi occorrono dal freezer la sera prima e lasciarle a temperatura ambiente! A piacere potete tostarle leggermente prima di consumarle! 

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Stinco di maiale cotto a bassa temperatura nella slow cooker con purè di patate

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Se siete amanti della carne vi consiglio di sperimentare la cottura nella “croc pot” ovvero la pentola che consente di cuocere a bassa temperatura per diverse ore chiamata anche “slow cooker”. Io da quando l’ho provata non ne posso più fare a meno: i tagli di carne che richiedono cotture lunghe come arrosti, brasati, spezzatini & co vengono davvero bene: la cottura a bassa temperatura regala una carne molto morbida, succosa e saporita, che si scioglie in bocca praticamente! Oggi ho preparato lo stinco di maiale al vino rosso e timo con carote e scalogni accompagnato da un classico purè di patate, un piatto super confortante e molto sostanzioso!

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ingredienti per 2 persone affamate:
  • 2 stinchi di maiale
  • 4 scalogni
  • 4 carote
  • 300 ml di vino rosso 
  • 200 ml di brodo vegetale
  • una presa di sale, una macinata di pepe
  • 1 cucchiaino raso di sale grosso
  • 1 mazzetto di timo fresco  
  • olio extravergine di oliva
  • 4 patate grandi 
  • una noce di burro
  • circa 300 ml di latte
  • noce moscata
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 rametti di ribes per decorare
preparazione:

In una padella antiaderente rosolate gli stinchi di maiale senza aggiungere grassi finché non sono abbrustoliti. Trasferiteli nella vostra slow cooker, salate e pepate, aggiungete nella pentola le carote precedentemente pelate e tagliate a tocchetti, gli scalogni sbucciati, il vino rosso, il brodo vegetale, un cucchiaino raso di sale grosso e un bel mazzetto di timo fresco. Chiudete con il coperchio e fate cuocere a media temperatura per 6 ore (ricordatevi di preparare la carne per tempo, io alle 7.00 del mattino stavo rosolando la carne per averla pronta a pranzo).

Preparate il purè di patate facendo cuocere le patate con la buccia in una pentola piena di acqua bollente finché sono tenere, fate la prova infilzando una patata con i rebbi di una forchetta, dovranno affondare facilmente. Scolate le patate e fatele intiepidire. Quando sono tiepide sbucciatele e schiacciatele con l’apposito schiacciapatate. In una pentola capiente fate cuocere per un paio di minuti le patate schiacciate aggiungendo il latte caldo e una presa di sale fino ad ottenere la consistenza desiderata, quindi spegnete il fuoco, aggiungete una noce di burro, una spolverata di noce moscata grattugiata e il parmigiano grattugiato. Mescolate e tenete da parte fino al momento di servire. 

Trascorse le 6 ore gli stinchi saranno cotti alla perfezione. Togliete il coperchio, prelevate un paio di mestoli di sugo di cottura e fate restringere in un pentolino antiaderente fino ad ottenere una salsa cremosa. Io ho aggiunto anche un cucchiaino di zucchero per facilitare la caramellizzazione.

Impiattate gli stinchi con il sughetto di cottura, le carote, gli scalogni e il purè di patate e completate il piatto con due rametti di timo fresco, un rametto di ribes, una noce di burro e una macinata di pepe sul purè. Servite ben caldo e degustate con un calice di vino rosso asciutto come un rosso di Montalcino. 

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Un piccolo Buchteln con salsa alla vaniglia

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Per chi non lo conoscesse il Buchteln è un dolce lievitato formato da briochine supersoffici ripiene di confettura di albicocche appartenente alla tradizione gastronomica dell’Alto Adige; nella sua versione gourmet viene accompagnato da salsa alla vaniglia come amano fare in Alta Badia, lo adoro!!! Si porta in tavola intero e ogni commensale spezza la propria brioche con le mani come vuole la tradizione. Pur essendo semplice è un dolce molto evocativo grazie alla sua morbidezza e al profumo dell’impasto che rimane anche sulle dita! Per la salsa alla vaniglia mi affido sempre alla stessa ricetta per me perfetta e infallibile: si ottiene una crema profumatissima, cremosa e densa al punto giusto!

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ingredienti per un piccolo buchteln:
  • 150 gr di farina manitoba
  • 150 gr di farina 00
  • 3 gr di lievito di birra disidratato
  • 1 uovo 
  • 50 gr di burro “a pomata”
  • 120 ml di latte tiepido
  • 50 gr di zucchero 
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o i semini di una bacca)
  • 1\2 vasetto di confettura di albicocche
  • zucchero a velo per spolverizzare
INGREDIENTI PER LA SALSA ALLA VANIGLIA:
  • 2 tuorli 
  • 150 ml di panna fresca
  • 3 cucchiai di zucchero bianco
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (se avete utilizzato la bacca potete utilizzare ciò che rimane della bacca) 
preparazione del buchteln:

Fate sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido. Nella ciotola della planetaria versate le due farine, lo zucchero, l’uovo sbattuto, la vaniglia e il latte con il lievito ben sciolto. Azionate con il gancio a unicino a bassa velocità per impastare, aggiungendo poco per volta il burro a pomata. Quando avete ottenuto un bell’impasto liscio e morbido fatelo lievitare nella ciotola della planetaria coperta con pellicola per alimenti. Occorreranno circa 3 o 4 ore affinché l’impasto raddoppi in volume. Questo è l’impasto prima della lievitazione:

buchteln pre lievitazione

Dopo 4 ore è raddoppiato in volume:

buchteln post lievitazione

Trascorso il periodo di lievitazione sgonfiate l’impasto su un piano di lavoro (non è necessario infarinare) e dividetelo in 10 pezzetti di uguali dimensioni. Potete realizzare un grande Buchteln oppure due più piccoli (io ho utilizzato una tortiera tonda da 15 cm di diametro + 1 stampo da plumcake).

Stendete ogni pezzetto con un mattarello in modo da ottenere un disco largo circa 10 centimetri di diametro. Mettete al centro un cucchiaino di confettura di albicocche e richiudete portando al centro i lati e premendo bene per sigillare la chiusura di impasto. Sistemate i panini pronti in una teglia rivestita di carta forno (oppure ben imburrata e infarinata) partendo dal centro tenendo la chiusura dei panini sul fondo. Proseguite così con tutti i pezzetti, lasciando un po’ di spazio tra uno e l’altro, così:

buchteln formato pre

Fate lievitare in un luogo riparato da correnti per circa 1 o 2 ore, i panini dovranno unirsi durante la lievitazione e gonfiarsi un po’.

buchteln formato postAccendete il forno a 200°C modalità statica e prima di infornare spennellate delicatamente la superficie del buchteln con un pochino di latte a temperatura ambiente. Fate cuocere per 25/30 minuti, il Buchteln è pronto quando la superficie diventa dorata. Estraete e fate intiepidire nella tortiera.

Nel frattempo preparate la salsa alla vaniglia:

In una ciotola sbattete i due tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto giallo chiaro e spumoso. Fate scaldare la panna con l’estratto di vaniglia oppure con la bacca di vaniglia che avete avanzato dall’impasto e quando accenna al bollore versate a filo la panna nella ciotola con i tuorli montati mescolando con una frusta. Rimettete il composto nel tegame dove avete scaldato la panna e proseguite con la cottura a fuoco medio per qualche minuto mescolando con una spatola in silicone per non farla attaccare al fondo. La salsa raggiunge la giusta consistenza appena accenna al bollore. Se si vuole una salsa più densa basta prolungare la cottura di qualche istante ma non esagerate altrimenti l’uovo diventerà grumoso. La salsa acquisisce consistenza anche durante il raffreddamento, tenetene conto. Eliminate la bacca di vaniglia se l’avete utilizzata, trasferite la salsa in una salsiera e tenete da parte. Se dovesse raffreddarsi troppo potete scaldarla leggermente a bagnomaria o a microonde senza farla bollire appena prima di servirla. 

Quando il buchteln è tiepido o freddo sformatelo dalla teglia e sistematelo sul vostro piatto da portata. Spolverizzatelo di zucchero a velo e portate in tavola così com’è insieme alla salsa alla vaniglia. Ogni commensale spezzerà il proprio pezzetto con le mani come vuole la tradizione!

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Sarà un piacere fare merenda con un bel tè o caffè e questo sofficissimo buchteln con la salsa alla vaniglia strepitosa! Guardate che morbidezza:

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