Risotto Acquerello allo zafferano, uvette e liquirizia

risottozaff5

Se vi piace l’idea di rielaborare i piatti classici della tradizione potete iniziare aggiungendo alla ricetta qualche ingredienti creativo come ho fatto io qui: uvette e polvere di liquirizia stanno benissimo con il risotto allo zafferano, è una bella idea per preparare un pranzetto delizioso senza trafficare ore ai fornelli. I risotti sono perfetti per sperimentare, osate con i contrasti di sapori e divertitevi!

risottozaff3

Ingredienti per 2 persone:

  • 250 gr del vostro riso per risotti preferito (io ho utilizzato il carnaroli Acquerello)
  • 2 cucchiai di trito per soffritto (sedano carota e cipolla a dadini piccoli)
  • 2 bustine di zafferano
  • 4 cucchiai di uvette Cile
  • 4 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato
  • 700 ml circa di brodo
  • 1 noce di burro
  • 1\2 cucchiaino di polvere di liquirizia
  • 1\4 di bicchiere di vino bianco
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva

risottozaff1

Preparazione

Fate reidratare le uvette in una ciotolina con acqua calda.

Fate soffriggere a fuoco basso il trito per soffritto con due cucchiai di olio extravergine, quando il trito è appassito aggiungete il riso e mescolate, sfumate con il vino bianco e fate evaporare, quindi procedete alla cottura del risotto aggiungendo lo zafferano e un mestolo di brodo per volta. Quando manca 1 minuto alla cottura spegnete il fuoco, aggiungete la noce di burro, il parmigiano e le uvette strizzate e mescolate per mantecare. Fate riposare il risotto 1 minuto. Impiattate e spolverizzate il risotto con la polvere di liquirizia fatta cadere da un colino. Servite subito.

risottozaff2

 

Pan dei morti – ricetta tradizionale

pandeimorti2

Ho preparato questa ricetta perché mio papà dice sempre che i pan dei morti che si trovano oggigiorno “non sono più come quelli di una volta” quindi ho fatto un po’ di ricerche e ho deciso di cimentarmi nella preparazione. Il risultato è stato soddisfacente: ho ottenuto pan dei morti dal sapore intenso di spezie, la consistenza morbida ma compatta, direi ottimi per accompagnare un buon caffè!

pandeimorti3

Ingredienti per 14 pan dei morti:

  • 150 gr di amaretti
  • 100 gr di savoiardi
  • 50 gr di zucchero
  • 100 gr di farina
  • 100 gr di uvetta
  • 90/100 ml di passito
  • 50 gr di cacao
  • 1 albume
  • 1 cucchiaio di cannella
  • 1 cucchiaio di mix spezie per pain d’èpices
  • 1 pizzico di noce moscata
  • 1\2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
  • 2 cucchiai di zucchero a velo per completare

Preparazione

Fate reidratare l’uvetta in acqua calda per qualche minuto, quindi scolatela e strizzatela bene. Mettetela a macerare in 90 ml di vino passito per circa una mezz’ora, o anche di più se vi fa comodo.

Con l’aiuto di un mixer tritate i savoiardi e gli amaretti fino a ridurli in polvere. In una ciotola riunite tutti gli ingredienti quindi i biscotti sbriciolati, la farina, il cacao, le spezie, l’albume, l’uvetta con il passito e lo zucchero. Mescolate bene per amalgamare il tutto, dovrete ottenere un composto compatto e malleabile. A seconda della grandezza dell’albume potreste avere bisogno di aggiungere qualche cucchiaio in più di passito, se vedete che l’impasto è troppo secco aggiungetene quindi poco per volta.

Formate delle palline con le mani umide e schiacciatele tra i palmi dando la tipica forma ovale. Allineate i pan dei morti su una teglia rivestita di carta forno e cuocete a 180° C forno statico per 15 minuti. Estraete dal forno, spolverizzate con lo zucchero a velo e fate raffreddare. Consumate i pan dei morti il giorno dopo, il loro sapore si intensifica e anche la consistenza migliora diventando più fondente!

pandeimorti1

La mia pasta e ceci express e i miei tre trucchetti per prepararla

pastaececi1

La pasta e ceci è uno di quei piatti che tutti sanno fare, un po’ come le lasagne e il risotto e ogni famiglia ha la sua ricetta. Spesso mi chiedono come preparo io la pasta e ceci, ebbene oggi vi dirò che la mia pasta e ceci è express, ovvero uno di quei piatti “salva-cena” che preparo a occhi chiusi, spesso quando non ho tempo e desidero un piatto unico completo. Questi i miei tre trucchetti: N. 1 Usare ceci precotti! Scordatevi lunghi tempi di ammollo e cottura dei legumi, qui la pasta e ceci si fa express ed è un comfort food per quelle giornate in cui non si vuole fare fatica! N. 2 Frullare metà dei ceci con dell’acqua di cottura della pasta, del parmigiano grattugiato, olio extravergine di oliva e un cucchiaino di curry per ottenere una cremina deliziosa che andrà a condire la pasta che sarà super sana e nutriente! N. 3 Una volta che avete impiattato aggiungete una bella macinata di pepe nero, un filo di buon olio extravergine di oliva, un rametto di rosmarino o timo e delle scaglie di parmigiano grattugiato, piatto povero ma buonissimo, sano e ben bilanciato!

pastaececi2

Ingredienti per 2 persone:

  • 200 gr di pasta corta del vostro formato preferito (io ho usato cellentani integrali)
  • 200 gr di ceci (pesati senza liquido di conservazione) precotti
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato + un pezzetto da fare a scaglie
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di curry
  • pepe nero macinato al momento, olio extravergine di oliva e un rametto di rosmarino o timo per completare

Preparazione:

Mentre fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata, preparate il condimento: scolate i ceci dal liquido di conservazione e sciacquateli sotto l’acqua corrente. Con un frullatore a immersione frullate metà dei ceci con il parmigiano grattugiato, un cucchiaio di olio, il curry e un mestolo di acqua di cottura della pasta fino ad ottenere una cremina deliziosa più o meno densa a seconda dei vostri gusti.

Quando la pasta è cotta conditela con la crema di ceci e i ceci tenuti da parte. Impiattate, completate con del parmigiano grattugiato a scaglie, un filo di olio, pepe nero e un rametto di timo o rosmarino! Buon pranzo!

pastaececi3

 

Crema di patate dolci, zucca, speck croccante e castagne

cremazucca3

Quanto sono belle le foglie gialle e rosse che svolazzano giù dagli alberi, il sole dorato al tramonto, i campi con la nebbia che si solleva la mattina presto, i colori e i profumi tipici degli ingredienti di stagione come zucca, castagne, funghi, uva, cachi… Oggi ho voluto celebrare questa stagione magica con una crema di patate dolci e zucca arricchita da speck croccante e castagne, una vera coccola autunnale, buonissima!

cremazucca2

Ingredienti per 2 persone:

  • 3 patate dolci
  • 100 gr di polpa di zucca
  • 2 patate a pasta gialla
  • 700 ml. circa brodo vegetale
  • 100 gr di castagne già cotte e sbucciate
  • 50 gr di speck a bastoncini
  • 2 fette di pane
  • sale, olio extravergine di oliva e pepe nero

Preparazione:

Sbucciate le patate e tagliatele a dadini piccoli, stessa cosa per la polpa di zucca. Mettete le verdure in una pentola capiente e coprite con il brodo vegetale fino a superare di due dita le verdure. Portate a bollore con il coperchio, quindi proseguite la cottura a fiamma media senza coperchio finché le verdure non sono tenere e tendono a sfaldarsi. Aggiungete eventualmente altro brodo se necessario. Quando le verdure sono cotte e molto morbide e hanno assorbito quasi tutto il brodo spegnete e frullate con un mixer a immersione. Assaggiate e regolate di sale eventualmente.

In una padella antiaderente fate tostare due fette di pane a dadini con un filo di olio, sale e pepe nero finché non diventano croccanti. Tenete da parte. Nella stessa padella fate rosolare lo speck con le castagne finché lo speck non è abbrustolito.

Impiattate la crema in due ciotole e aggiungete i dadini di pane, lo speck e le castagne. buon pranzo!

cremazucca1

 

 

La mia Milano gourmet- parte 5: indirizzi e consigli

copertina milano

IGINIO MASSARI

Finalmente siamo riusciti a testare la pasticceria di Iginio Massari a Milano, situata in via Marconi (poco distante dal Duomo). Dato che sia io che Marco siamo amanti delle veneziane con la crema (abbastanza rare da trovare, un po’ vintage e decisamente difficili da realizzare, sono il banco di prova di ogni pasticcere) le abbiamo assaggiate e devo dire che sono ottime! L’alveolatura non è quella tipica delle veneziane ma è più piccola, come quella di un pan brioche per intenderci, e colpisce la sua leggerezza e morbidezza! Con il ripieno di crema alla vaniglia diventano una vera prelibatezza! Ho avuto occasione di provare anche il maritozzo che, oltre a essere bello da vedere con la panna montata spalmata ad arte e la firma di Massari, è davvero freschissimo e goloso, ve lo consiglio vivamente! Inoltre i nostri amici Luca & Laura ci hanno regalato dei cioccolatini troppo buoni racchiusi in una confezione che sembra un vero e proprio scrigno e ci hanno detto che i suoi panettoni, disponibili su prenotazione nel periodo natalizio, sono buonissimi!

Massari

massari2

HUAN

Huan è un Oriental Bistrot nella definizione, un Posto Bellissimo secondo la MIA definizione! L’arredo è ben studiato: pareti di mattoni dipinte di verde ottanio, luci posizionate ad arte, tavolini e poltroncine di pelle una diversa dall’altra, una fusione di stile ed eleganza con una nota orientale nel menù che annovera stuzzichini, cocktail creativi e piatti principali dai sapori fusion asiatici che adoro! Noi ci siamo stati per un aperitivo, abbiamo preso ottimi drink accompagnati a una vaporiera in bambù piena di delizie. Sicuramente ci torneremo presto per la cena perché amiamo questo tipo di cucina!

Huan4

Huan1

Huan2

RAMEN A MANO

Siamo andati a pranzo da Ramen a Mano con i nostri amici Luca & Laura che ci hanno fatto conoscere questo posto carinissimo: i ramen sono fatti a mano seguendo la ricetta tradizionale cinese dei Lanzhou Lamian e dalla vetrata all’ingresso si può ammirare la preparazione della pasta fresca tirata a mano. Il brodo è di manzo, delicato ma saporito, condito con coriandolo fresco e cipollotti e si possono scegliere i vari ramen a seconda del numero di tirate in cui sono stesi, dai più spessi ai più sottili, oppure in versione tagliatelle larghe e sottili con bordi più o meno frastagliati. Gli antipastini sono molto sfiziosi e saporiti, vi consiglio di prendere l’uovo da mettere nel ramen per un bel piatto sostanzioso! Noi adoriamo il ramen, e se per alcuni è solo pasta in brodo per noi è una “coccola hygge”: confortante, corroborante, semplice e gratificante!

Ramenamano1

ramenamano2

IL FORNO COLLETTIVO

Sapete quanto io sia appassionata di panificazione e sono sempre alla ricerca di un pane perfetto secondo i miei criteri ovvero un pane fatto con lievito madre, a lunga lievitazione e alta idratazione, con una crosta croccante e ben cotta e una alveolatura ampia. Il pane “sour dough” ovvero pane a impasto acido del Forno Collettivo è proprio così e viene venduto in pagnotte intere oltre che utilizzato affettato e arricchito da ottimi ingredienti per realizzare crostoni gourmet che compongono una parte del menù per chi desidera fare uno spuntino  veloce. Avendo pochi tavoli ed essendo molto piccolo consiglio di prenotare perché potrebbe non esserci posto. Noi abbiamo preso due crostini (avocado, uovo e salmone per me e falafel, melanzane e pinoli per Marco) e il gelato al pane con olio e sale davvero fantastico, e poi prima di uscire una babka al cacao e una pagnotta da portare a casa! Tutto ottimo, leggero ma gustoso, come piace a noi!

forno collettivo

forno collettivo 2

forno collettivogelato

forno collettivo 5

PANINO GIUSTO

E’ da 10 anni che io e Marco frequentiamo il Panino Giusto, conosciamo a memoria quasi tutti i panini e non siamo mai stati delusi: la qualità è ottima, gli ingredienti sempre freschissimi, e nonostante le porzioni non siano enormi e i prezzi non proprio contenuti, ci piace sempre fare una sosta qui per un pranzo veloce, rilassante e gourmet. La novità di quest’ultimo periodo è la formula aperitivo valida dalle 18 alle 20: un drink si paga e uno è offerto e in abbinamento c’è un tagliere classico o uno vegetariano. Si spende poco più di 10 euro a testa, si bevono ottimi cocktail (si possono scegliere i vari Vermouth con cui preparare il drink) e potete essere sicuri di mangiare bene: i taglieri infatti contengono degli assaggi dei panini più famosi, niente fritti quindi né prodotti “da bancone”, direi approvatissimo!

panino giusto

AMOR pizza al vapore dei fratelli Alajmo

Abbiamo provato la pizza al vapore dello chef stellato Massimiliano Alajmo, Amor, al 10 di corso Como, in occasione del fuori salone del mobile, in onore dell’architetto Philippe Stark che ha curato l’arredamento del locale molto suggestivo. La pizza non è la classica pizza rotonda e nemmeno al trancio, diciamo che è più una degustazione gourmet: è morbida e leggerissima perché cotta al vapore, simile a un bao come consistenza dell’impasto. Gli ingredienti delle farciture sono di ottima qualità così come le birre artigianali. C’è la classica margherita ma anche la più creativa pizza vegana, preparata con una pasta di riso nero, verdure di stagione e semi misti o la pizza con acciughe e chorizo, stracciatella, acciughe del Mar Cantabrico, semi di finocchio e zafferano o quella con uova, bacon, cipolla al balsamico e paprika affumicata. Tutte deliziose! A noi è piaciuta molto ma bisogna essere “preparati” per non rimanere delusi. I prezzi sono mediamente elevati considerando che per un pranzo consiglio di prendere 3 o 4 tranci ma per una volta si può fare!

amor 1

Amor

amor5

LENTINI’S

Una buona pizza napoletana con impasto ad alta idratazione e lunga lievitazione è quella di Lentini’s Pizza and restaurant grill in via Tivoli 3, Brera. Il locale è molto carino, in stile italo-americano, e il menù contempla oltre alle pizze anche appetizer a base di salumi e latticini tipici del Sud Italia, primi piatti di pasta decisamente molto invitanti (polpettine di fassona, stracciatella, pesce spada, bottarga, pomodori secchi e altre golosità fanno parte di alcuni condimenti) e secondi di carne come fassona, angus argentino o black angus  e per un pranzo leggero anche insalate e baguette farcite. C’è una bella atmosfera e le pizze ci sono piaciute! Consigliato se siete in compagnia e volete mangiare cose diverse. Esperienza da ripetere!

Lentini2

 

Lentini1

Lentini 3

Lentini 4

Crostata zucca, pistacchi e sale Maldon – di Ernst Knam

crostata4

Questa crostata è davvero pazzesca, i sapori si fondono armoniosamente rimanendo nello stesso tempo distinti creando una certa sorpresa durante la degustazione. Zucca, cioccolato, pasta di mandorle, pistacchi e sale Maldon sono gli ingredienti che rendono questa crostata una vera magia autunnale! La ricetta è tratta dal libro di Ernst Knam “Che paradiso è senza cioccolato?” Vi riporto gli ingredienti e la preparazione.

crostata2

Ingredienti per 900 gr di pasta frolla al cioccolato: (questa dose basta per 2 torte grandi)

  • 250 gr di burro a temperatura ambiente
  • 250 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di uova (circa 2 uova medie)
  • 4 gr di sale
  • 1 stecca di vaniglia (io ne ho usata metà, ho tenuto l’altra metà per la crema)
  • 10 gr di lievito in polvere
  • 400 gr di farina 00
  • 80 gr di cacao amaro in polvere

Ingredienti per 500 gr di crema pasticciera: (questa dose basta per 2 torte grandi)

  • 340 gr di latte fresco intero
  • 1 stecca di vaniglia (io ho usato la metà avanzata)
  • 80 gr di tuorli (circa 4 tuorli)
  • 60 gr di zucchero semolato
  • 20 gr di amido di mais
  • 10 gr di farina di riso

Ingredienti per 500 gr di ganache al cioccolato: (questa dose basta per 2 torte grandi)

  • 220 gr di panna fresca liquida
  • 300 gr di cioccolato fondente al 60% (io ho utilizzato quello al 70%)

Ingredienti per la crema di zucca e amaretto: (questa dose basta per 1 torta)

  • 100 gr di polpa di zucca (io ne ho utilizzati 300)
  • 100 gr di marzapane
  • 30 gr di Amaretto di Saronno

Ingredienti per completare la torta:

  • 25 gr di pistacchi sgusciati  non tostati
  • 3 gr di sale Maldon

crostata1

Preparazione:

Questa torta è composta da un guscio di pasta frolla al cacao, uno strato di crema di zucca aromatizzata al marzapane e Amaretto di Saronno, uno strato di crema al cioccolato e per terminare pistacchi e sale Maldon. Occorre realizzare le singole preparazioni separatamente e poi assemblare la torta. Si inizia dalla crema di zucca che va cotta in forno e dalla frolla che richiede un periodo di riposo in frigorifero, poi si realizza la ganache al cioccolato e la crema pasticciera. Infine si compone la torta e si procede alla cottura.

Preparazione della crema di zucca:

Tagliate la polpa di zucca a fette spesse circa 2 centimetri e fatele cuocere in forno per 1 ora a 200°C forno statico. La zucca dovrà essere molto morbida. Mentre la zucca è nel forno sbriciolate il marzapane. Quando la zucca è cotta unitela al marzapane e aggiungete l’amaretto di Saronno, quindi frullate il tutto con un frullatore a immersione. Dovrete ottenere una bella crema soda profumatissima. Tenete da parte.

Preparazione della frolla:

In una planetaria con il gancio impastate il burro morbido con lo zucchero e i semini della bacca di vaniglia. Unite lentamente le uova, quindi la farina 00, il cacao, il lievito e il sale. Appena la farina è incorporata, smettete di impastare, formate un disco piatto con l’impasto e avvolgetelo in un foglio di pellicola per alimenti. Fate riposare in frigorifero per almeno 3 ore.

Preparazione della crema pasticciera:

Con una forchetta sbattete i tuorli con lo zucchero senza montarli troppo. Aggiungete la farina di riso e l’amido di mais (io ho utilizzato solo amido di mais) e mescolate bene per far assorbire l’amido. Fate scaldare il latte con i semini della bacca di vaniglia. Quando il latte giunge a bollore prelevatene un mestolo e aggiungetelo alla crema di tuorli, mescolando subito per stemperare il composto. Aggiungete man mano tutto il latte. Mescolate, rimettete il composto nel pentolino in cui avete fatto scaldare il latte e fate cuocere mescolando sempre con una frusta fino a raggiungere gli 82°C di temperatura (non dovrà bollire). Versate la crema in una pirofila bassa e larga e coprite con la pellicola per alimenti a contatto. Questa operazione è fondamentale per evitare la formazione della “pellicina”. Fate raffreddare a temperatura ambiente e tenete da parte. Conservate in frigorifero se non la usate subito.

Preparazione della ganache al cioccolato:

Portate a bollore la panna in un pentolino, quindi versatela sopra il cioccolato precedentemente sminuzzato al coltello. Attendete qualche minuto, quindi mescolate bene con una frusta per far sciogliere il cioccolato. Tenete da parte.

Preparazione della torta:

Mescolate la ganache al cioccolato e la crema pasticciera una volta che si sono raffreddate.

Stendete la pasta frolla in una sfoglia di circa 5 millimetri di spessore e rivestite una tortiera a cerchio apribile precedentemente imburrata e infarinata. Per un risultato preciso ho foderato il fondo con un disco e poi ho rivestito le pareti con due strisce di pasta alte 5 cm. Essendo il ripieno più basso del bordo, durante la cottura un lato del bordo si è ripiegato all’interno… quindi regolatevi sull’altezza del bordo in base alla grandezza del vostro stampo. Per uno stampo grande 22 cm, il bordo può essere alto 3 cm.

Riempite metà della torta con la crema di zucca livellando bene con il dorso di un cucchiaio. Farcite con il secondo strato di crema al cioccolato, decorate con i pistacchi e infornate a 175°C forno statico per 35 minuti. Togliete dal forno e fate raffreddare (la crema si rassoderà durante il raffreddamento quindi non preoccupatevi se il ripieno vi sembra ancora morbido una volta tolta dal forno). Prima di servire cospargete la torta di cristalli di sale Maldon.

 

crostata3

crostata5

Bliss Balls

bliss3Si chiamano Bliss Balls e sono il nuovo snack healthy dedicato a chi è attento al benessere e all’alimentazione: contengono datteri medjoul e frutta secca con aggiunta di cacao, bacche di goji e sciroppo d’acero e non richiedono cottura in forno, direi quindi perfetti per una veloce ricarica energetica a tutta natura. Si possono lasciare così come sono oppure si possono ricoprire di cioccolato fondente per una nota ancora più golosa! Io li ho decorati in modi diversi per creare un effetto “scatola di cioccolatini” e se penso che sono buoni e sani oltre che belli, posso prepararli senza sensi di colpa! Se avete ospiti a pranzo potete offrirli insieme al caffè o un tè alla menta per concludere in dolcezza con un tocco di originalità!

bliss4

Ingredienti per circa 24 bliss balls:

  • 1\2 cup di bacche di goji
  • 10 datteri medjoul
  • 1 cup di noci miste (io ho usato un mix di noci pecan, mandorle, pistacchi, noci di macadamia, nocciole e anacardi di Noberasco)
  • 1\4 cup di semi di chia
  • 1\2 cup di cacao amaro in polvere
  • 1\4 cup di sciroppo d’acero
  • per decorare: 50 grammi di cioccolato fondente (di più se volete ricoprirle tutte), boccioli di rosa e fiori misti essiccati, semi di sesamo, zucchero a velo, cannella, pistacchi, cacao amaro, sale Maldon.

bliss5

Preparazione:

Mettete in ammollo qualche minuto le bacche di goji in una ciotolina con acqua bollente in modo che diventino morbide.

Eliminate il nocciolo dai datteri e tagliateli a pezzetti con le forbici per praticità. Mettete in un mixer i datteri, il cacao, i semi di chia, lo sciroppo d’acero, le noci miste e le bacche di goji precedentemente strizzate e ben tamponate con carta da cucina per evitare che rilascino umidità. Frullate per alcuni minuti, staccando con una spatola in silicone l’impasto eventualmente rimasto sulle pareti del mixer. Quando avete ottenuto un impasto omogeneo e granuloso togliete la lama del mixer, coprite con pellicola per alimenti e lasciate in frigorifero per una mezz’ora.

Riprendete l’impasto e formate delle palline facendo rotolare un cucchiaino di impasto tra i palmi. Riponete le palline formate negli appositi pirottini se volete servirli al naturale oppure sistematele su un vassoio o una teglia foderata di carta forno se volete ricoprirle di cioccolato.

Per la decorazione: fate fondere il cioccolato a bagnomaria (lasciate le bliss balls in frigorifero mentre il cioccolato si fonde) e ricoprite le vostre palline facendo colare sopra il cioccolato fuso. Decorate con petali di fiori secchi edibili, pistacchi, bacche di goji, sale in fiocchi. Fate solidificare il cioccolato, sistemate le bliss balls nei pirottini e conservate in frigorifero. Le bliss balls che lasciate al naturale potete farle rotolare nel cacao, nello zucchero a velo, nei semi di sesamo o in un mix di zucchero a velo e cannella. Conservate in frigorifero.

Bliss1

bliss2

 

 

Grissini ai semi fatti in casa

grissini2

Ho preparato questi grissini ai semi per accompagnare un gin tonic durante l’aperitivo del fine settimana. Facili da fare, si possono personalizzare con diverse spezie o erbe aromatiche come paprika, curry, semi di sesamo o cumino, origano… io ho utilizzato semi di finocchio, papavero e lino, ottimi anche come idea regalo o per completare il cestino del pane quando avete ospiti!

grissini4

Ingredienti:

  • 100 gr di farina di farro
  • 125 gr di farina bianca 00
  • 1 cucchiaino di lievito di birra disidratato
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • 125 ml di acqua a temperatura ambiente (o tiepida se è inverno)
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiai di semi di finocchio
  • 2 cucchiai di semi di papavero
  • 2 cucchiai di semi di lino
  • 1 cucchiaio di sale maldon
grissini5

Preparazione:

Fate sciogliere il lievito di birra nell’acqua, riunite nella ciotola della planetaria le farine, il sale, i semi e l’olio e iniziate a impastare con il gancio a uncino aggiungendo l’acqua con il lievito poco per volta fino ad ottenere un impasto liscio e incordato. Fate riposare l’impasto nella ciotola della planetaria coperta con un foglio di pellicola alimentare per almeno 2 ore, dovrà quasi raddoppiare.

Trascorso il periodo di lievitazione rovesciate l’impasto su un piano di lavoro infarinato e stendetelo in una sfoglia sottile. Per comodità potete lavorare l’impasto in due volte. Con un coltello affilato ritagliate delle striscioline larghe 1\2 cm circa e dopo averle modellate con le mani per dare la classica forna a grissino allineatele su una teglia rivestita di carta forno.

Infornate a 200°C forno statico per 10/15 minuti, controllando la cottura di tanto in tanto, i grissini dovranno risultare dorati. Serviteli in tavola nel cestino del pane o regalateli stringendo “un mazzetto” di grissini con dello spago e un bigliettino home made e della carta trasparente per alimenti.

Continua a leggere

Panna cotta alla camomilla con more e miele ai fiori di lavanda e fiordaliso

pannacottacamomilla3

Ho tratto ispirazione per questa panna cotta da un liquore alla camomilla molto particolare che ho assaggiato quest’estate in montagna e devo dire che utilizzare in infusione fiori, erbe, tè e spezie è un ottimo modo per personalizzare panne cotte e creare dessert originali! Il dolce è venuto bene, la panna cotta è perfetta con le note profumate ed erbacee della camomilla e per non coprire troppo il sapore ho solo aggiunto tre more e un filo di miele con qualche piccolo petalo di lavanda e fiordaliso che mi ricorda il profumo di fieno e di fiori che si sente su per i prati dell’Alta Badia. E’ la mia madeleine di Proust: assaggio la panna cotta e subito riaffiorano fantastici ricordi!

pannacottacamomilla2

Ingredienti per 4 panne cotte:

  • 300 ml di panna fresca
  • 200 ml di latte
  • 5 bustine di camomilla
  • 10 gr di gelatina alimentare in fogli
  • 2\4 cucchiai di miele + altri 4 cucchiaini per la finitura
  • 12 more
  • un cucchiaino di petali di lavanda per uso alimentare
  • un cucchiaino di petali di fiordaliso per uso alimentare

pannacottacamomilla1

Preparazione

Mettete le bustine di camomilla in infusione con la panna e il latte e portate a bollore. Non appena raggiungete il bollore spegnete il fuoco e lasciate le bustine di camomilla in infusione per 10/15 minuti. Eliminate quindi le bustine strizzandole bene. Aggiungete 2  cucchiai di miele e mescolate. Assaggiate e aggiungete eventualmente altro miele a seconda della dolcezza desiderata.

Fate ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda e quando è morbida strizzatela e aggiungetela alla panna cotta. Qualora la panna cotta si fosse raffreddata troppo potete riscaldarla un pochino prima di fare sciogliere la gelatina.

Versate la panna cotta nei vostri bicchierini e fate raffreddare a temperatura ambiente. Quando il composto è freddo riponete in frigorifero per almeno 12 ore. Al momento di servire decorate la panna cotta con le more, un cucchiaino di miele per ogni bicchierino e qualche petalo di lavanda e fiordaliso.

pannacottacamomilla4