Lasagnetta vegetariana alla zucca e finocchi super cremosa

lasagnetta4

Una bella idea per un primo piatto che fa sempre un po’ festa: le lasagne in casa nostra raramente si mangiano alla bolognese, più facile che siano vegetariane, o addirittura fatte con le sfoglie di pane carasau al posto della pasta all’uovo e nessuno si è mai lamentato, anzi! Oggi ho preparato questa versione alle verdure fatta con zucca e finocchi, un ottimo abbinamento secondo me, arricchita da formaggio brie, qualche seme di finocchio e una besciamella leggera ma avvolgente con tanta noce moscata e una bella spolverata di parmigiano grattugiato che crea una crosticina deliziosa in superficie! Se volete sperimentare potete sostituire la pasta per lasagne con il pane carasau, non ne rimarrete delusi!

lasagnetta3

Ingredienti per 4 persone:

  • una confezione di pasta fresca per lasagne all’uovo (di quelle da cuocere direttamente in forno)
  • 2 o 3 finocchi
  • 300 gr di polpa di zucca a dadini
  • 300 ml di besciamella
  • 200 ml di latte intero
  • 200 gr di formaggio brie
  • 2 cucchiaini di semi di finocchio
  • 4 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato
  • 1 cucchiaio di noce moscata grattugiata
  • sale, pepe, olio extravergine di oliva

Preparazione:

In un paio di teglie da forno posizionate in un unico strato i finocchi tagliati a rondelle sottili e i dadini di zucca grandi circa 1 cm. Condite generosamente con olio, sale, pepe, semi di finocchio e infornate in forno già caldo a 200°C in modalità ventilata per 20/ 30 minuti, controllando il grado di cottura dopo 20 minuti: punzecchiando con un coltello le verdure dovrete sentire la lama che affonda senza fatica. Prolungate la cottura fino a ottenere questo grado di cottura, eventualmente abbassando a 180°C dopo 15 minuti se dovessero scurirsi troppo.

Nel frattempo in un pentolino a fuoco medio diluite la besciamella con il latte e aggiungete metà cucchiaio di noce moscata per insaporire.

Tagliate il brie a fettine sottili e tenete da parte.

Quando le verdure sono cotte siete pronti per assemblare la lasagnetta: in una pirofila da forno per 4 persone alternate la pasta, qualche cucchiaio di besciamella (il fatto che sia più liquida farà si che la pasta si cuocia direttamente in forno), le verdure e il formaggio formando gli strati fino a esaurimento dello spazio nella vostra teglia. Terminate l’ultimo strato con besciamella, abbondante parmigiano grattugiato e la noce moscata grattugiata rimanente.

Se non dovete cuocerla subito coprite la pirofila con pellicola alimentare, fatela raffreddare a temperatura ambiente e poi conservate in frigorifero. Quando dovete cuocerla ricordatevi di toglierla dal frigorifero almeno 2 ore prima di infornarla per far si che cuocia bene anche all’interno. Se la volete cuocere subito allora infornate a 180°C forno statico per 30/40 minuti, la superficie della lasagnetta dovrà essere ben dorata e croccante, sarà la parte più buona!

lasagnetta1

La mia Milano gourmet – parte 4: indirizzi e consigli

Milano nebbiosa

CRACCO IN GALLERIA

Come sapete non rinuncio mai alla colazione e quando io e Marco facciamo i nostri tour de force per Milano (il che vuol dire camminare diverse ore a passo spedito ed evitare di prendere i mezzi pubblici per quanto possibile) partiamo sempre dalla colazione che deve essere impeccabile! Oggi abbiamo “testato” il bistro caffè di Carlo Cracco in Galleria prendendo caffè e veneziana alla crema e non abbiamo avuto niente da ridire, anzi! Prezzi nella norma (3,30€ caffè e brioche al banco) ambiente vintage con luci soffuse e tessuti materici e anticati in linea con l’ambiente della Galleria quindi una piacevole esperienza! Le veneziane (che tra tutte le paste lievitate sono tra le più difficili da fare) erano leggerissime ma nello stesso tempo molto farcite di crema alla vaniglia. Disponibili anche nei gusti cioccolato e crema al caramello molto apprezzate dalla clientela! Ovviamente i prezzi sono diversi se si prende posto ai tavolini, ma essendo in Galleria in centro a Milano con turisti provenienti da tutto il mondo mi sembra lecito! Lo chef è passato nel locale per impartire alcune istruzioni al personale, ma non abbiamo osato avvicinarci per chiedere una foto! Veloooooci! Siamo usciti ben corroborati da una colazione stellata!

cracco1

L’ÉCLAIR DE GÉNIE

Un’idea per una merenda un po’ chic? Sicuramente gli éclair! Questi splendidi scrigni di pasta choux oltre che buoni sono anche molto belli da vedere, tutti colorati e impreziositi da meringhette, fiori, praline, croccanti, noccioline, mousse… Da L’éclair de Génie ce ne sono davvero tanti, sia dolci che salati: limone yuzu, caramello al burro salato, passion fruit, vaniglia del Madagascar, cioccolato grand cru solo per citarne alcuni. Vengono proposti anche in versione salata da abbinare a un cocktail per un aperitivo raffinato. Il locale principale si trova in C.so di Porta Ticinese 76 ma ci sono due ulteriori punti vendita in Piazzale Baracca 6 e in C.so Garibaldi 55. Se volete provarli vi consiglio la formula merenda che prevede 3 éclair dolci oppure 1 chouglacé (bignè ripieno di gelato e decorato) da abbinare a una bevanda, il tutto a 6,50€.

eclaire1

eclaire2

eclaire3

OSAKA

Siamo tornati da Osaka questo inverno durante il ponte di S.Ambrogio e abbiamo apprezzato ancora una volta i loro Ramen davvero ottimi e perfetti per la stagione più fredda, oltre ai fantastici gyoza (ravioli cotti al vapore e ripassati sulla piastra) che erano così buoni che ne avremmo mangiati in gran quantità! Dovete sapere che il ristorante giapponese Osaka situato in C.so Garibaldi 68 è aperto da 1999 e il proprietario, il sig. Naoko è socio fondatore dell’associazione ristoratori giapponesi e potete stare certi che qui troverete l’autentico cibo giapponese senza contaminazioni fusion. Il ristorante è molto frequentato da giapponesi ed è arredato in stile minimal: sul tavolo solo le bacchette e un tovagliolo rigorosamente bianco. Noi di solito in inverno prendiamo i ramen che vengono proposti a pranzo insieme a 4 ravioli grigliati davvero ottimi oppure con riso e ravioli. La pasta è fatta in casa così come il brodo di diverse tipologie e le porzioni sono abbondanti. Molti si recano da Osaka anche per il sushi ma noi non abbiamo ancora avuto l’occasione di provarlo quindi fatemi sapere voi com’è se lo avete assaggiato!

 

 

osaka4

PUMMA’

Una nuova moda che si sta diffondendo a Milano e non solo, è la pizza gourmet, ovvero pizza fatta con impasti “a regola d’arte” con lievito madre, alta idratazione e lunghi tempi di lievitazione in modo da conferire una bella alveolatura e un’alta digeribilità all’impasto che viene condito con ingredienti ricercati, di qualità e decisamente gourmet! Questa volta abbiamo provato Pummà in via Caminadella 7 a Milano e presente anche a Bologna, Ibiza e Milano Marittima. Noi abbiamo assaggiato quella al tartufo nero con sformatino di patate mantecato al burro e crema all’uovo e quella con baccalà mantecato, caprino, spinacini freschi, crema di miele e pepe rosa, entrambe deliziose! La particolarità delle pizze di Pummà è che vengono prima tagliate in 8 spicchi e poi ogni spicchio viene guarnito e farcito singolarmente. In questo caso ogni fetta è una vera prelibatezza ricca di sapore! Il personale spiega i tre tipi di impasti e l’olio consigliati per ogni pizza ma volendo si possono intercambiare a seconda dei propri gusti. Da provare anche la formula aperitivo per bere qualcosa e mangiare dell’ottima pizza!

pumma1

pumma2

IL PESCIOLONE

Per una pausa pranzo mediterranea se siete in zona Isola vi consiglio Il Pesciolone, ottimo ristorante di pesce situato in via Pietro Borsieri 27, comodisimo anche con la metropolitana lilla (fermata Isola). E’ ideale per il pranzo perché fa la formula menù con un primo oppure un secondo, bevande a scelta e caffè a 12 o 14 euro. Occorre prenotare con qualche giorno di anticipo perché è super gettonato dai lavoratori della zona che raggiungono Il Pesciolone alla spicciolata per gustare gli ottimi primi di pesce riccamente conditi accompagnati da un calice di vino bianco per una perfetta pausa pranzo. Se siete amanti del pesce fresco, crostacei, frutti di mare e ogni tesoro che proviene dagli abissi c’è il menù alla carta che include ricette e preparazioni utilizzando il pesce fresco in bella mostra in cucina che è a vista sulla sala da pranzo a piano terra. L’arredo è smart, non aspettatevi il classico ristorante di pesce formale e impostato, qui ci sono le lampade al neon fluorescenti a forma di pesce e  simpatici pesci volanti appesi al soffitto che illuminano il locale bianco e blu con le pareti di mattoni a vista. Pesce ottimo, sempre freschissimo (Marco ci viene spesso e non è mai stato deluso) e abbondante, porzioni generose e pane fresco fatto tutti i giorni con lievito madre. Ambiente carino e rilassato, cosa volere di più?

pesciolone1

pesciolone4

MAOJI STREET FOOD

Io e Marco siamo spesso in giro per Milano, tra mostre da visitare, shopping, amici e passeggiate relax. I nostri giri includono quasi sempre delle vere e proprie “esperienze gastronomiche” come le chiamiamo noi: entrambi amiamo provare cucine etniche e più gli ingredienti e i piatti sono insoliti e particolari, più ci piacciono! Siamo stati da Maoji Street Food, in piazza Aspromonte 42, un localino tipico cinese che ci ha sorpreso per l’ottima qualità e la freschezza dei piatti, preparati al momento. L’arredo vuole ricreare l’ambientazione tipica delle bancarelle che vendono street food in Cina, infatti si trovano insegne cinesi appese alle pareti, i tavoli e le sedioline sono in ferro e le tovaglie di carta. Il locale è frequentato da molti cinesi, indice di ottima qualità e autenticità dei piatti. I gamberi avvolti nella pasta kataifi accompagnati da salsa agrodolce erano davvero ottimi, così come i ravioli, al vapore di carne per me e di gamberi in brodo con verdure per Marco. La pasta è tutta fatta in casa e le spezie utilizzate sono intense ma delicate, molto “umami” come si usa dire adesso! Avremmo assaggiato tutto ciò che era sul menù ma siamo stati sul classico per questa prima volta… quando ci torneremo vi farò sapere come sono le zampe di fenice o i denti di volpe!

maoji3

maoji6

Per oggi è tutto ma sto già proseguendo l’attività di test di nuovi posticini di cui vi parlerò più avanti! Non abbiate mai paura di sperimentare sapori nuovi e cucine internazionali…. il cibo è cultura e la cultura è vita!  Buon inizio anno a tutti!

 

 

 

 

Panettoncini gastronomici al salmone + drink al tè affumicato e whiskey

panett1

Capodanno non è una festa che vi interessa più di tanto ma avete comunque voglia di festeggiare, magari facendo una cenetta speciale a casa, preparando qualcosa di buono da mangiare, veloce da preparare e senza troppi sforzi perché il 31 lavorate? Questi panettoncini gastronomici al salmone potrebbero fare al caso vostro! Io oggi ho utilizzato solo salmone affumicato e ho diversificato ogni piano con aromi diversi: aneto, erba cipollina, scorza di limone e rafano ma se volete potete cliccare qui per prendere qualche spunto per altre farciture! Ho abbinato un drink al Whiskey e tè affumicato che con il salmone è perfetto! Ecco la ricetta per realizzare 4 panettoncini gastronomici:

panettoncino2

Ingredienti per i panettoncini:

  • 500 gr di miscela per pane nero Molino Spadoni (è ottima, si trova al supermercato nel reparto farine; in alternativa cliccate qui per realizzare il pan canasta)
  • 280 ml di acqua
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 100 gr di salmone affumicato di buona qualità
  • 100 gr di robiola
  • scorza di 1 limone bio
  • qualche stelo di erba cipollina
  • qualche rametto di aneto
  • 1 cucchiaino di rafano

panettoncino1

Preparazione dei panettoncini:

Preparate il pane così come indicato sulla confezione quindi impastate la farina con il lievito, l’olio e l’acqua fino a ottenere un impasto elastico sodo e liscio. Fate lievitare in una ciotola coperta con pellicola trasparente riposta in un luogo caldo fino al raddoppio. Sgonfiate il pane e dividetelo in 8 porzioni uguali. Formate delle palline con ciascuna porzione e inserite ciascun panino nell’apposito pirottino da mini panettone. Fate lievitare nuovamente fino al raddoppio. Cuocete a 200°C in forno già caldo in modalità statica per 25/30 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare completamente. Una volta cotti e raffreddati i panettoncini possono essere tagliati a fette per formare gli strati da farcire. Se non utilizzate subito il pane potete congelarlo in sacchetti per alimenti. Per utilizzarli vi basterà farli decongelare a temperatura ambiente nel loro sacchettino. Saranno come appena fatti, garantito!

Farcite gli stati a due a due spalmando di robiola o di rafano le basi di ciascun tramezzino, quindi insaporite con le erbe aromatiche (una per ciascuno strato) e ricomponete gli strati fino a formare un panettoncino gastronomico. Infilzate uno stecchino e tenete al fresco fino al momento di servire.

i1

Ingredienti per 2 drink:

  • 80 ml di Whiskey Talisker
  • 200 ml di acqua minerale naturale
  • 2 cucchiai di tè Smokey Lapsang (acquistabile presso la Boutique Dammann Frères)
  • 100 ml di sciroppo d’acero (anche meno a seconda dei gusti)

Preparazione: 

Preparate il tè portando l’acqua a 90°C e lasciando in infusione il tè per 5 minuti. Trascorso il tempo di infusione filtrate il tè eliminando le foglie e lasciate raffreddare completamente.

Versate nei bicchieri il Whiskey (40 ml per ciascun bicchiere), aggiungete 100 ml di tè e lo sciroppo d’acero (dosate la quantità a seconda del grado di dolcezza desiderato, non dovrà essere troppo dolce dato che lo serviamo con un piatto salato). Mescolate e aggiungete a piacere un paio di cubetti di ghiaccio. Servite in accompagnamento ai panettoncini gastronomici.

aaa3

Cookies con canditi e uvette per il tè di Natale

cookies4

Se in questi giorni di festa avete amici e parenti che vi vengono a trovare per lo scambio degli auguri e state cercando una alternativa al classico panettone + spumante da offrire ai vostri ospiti potete pensare di organizzare un tea time con questi cookies ricchi di canditi e uvette che richiamano il classico dolce milanese da abbinare a un buon tè speziato, il cosiddetto Christmas tea. Sono facilissimi da fare, rimangono croccanti sui bordi e morbidi al centro, si può preparare l’impasto in anticipo e conservarlo in frigorifero per qualche ora, e mentre sono in forno sprigionano un buonissimo profumo che darà il benvenuto a chi entra in casa vostra!

cookies 5

Ingredienti per 14 cookies grandi:

  • 80 gr di uvetta sultanina o mirtilli rossi (o metà e metà)
  • 80 gr di canditi di cedro e arancia tagliati a dadini
  • 80 ml di Amaretto di Saronno
  • 180 gr di farina bianca 00
  • 30 gr di farina di mandorle
  • scorza di 1 limone o di 1 arancia bio grattugiata
  • 1\2 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1\2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 1\2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 2 cucchiaini di zenzero in polvere
  • un pizzico di chiodi di garofano grattugiati
  • 1 pizzico di sale
  • 1 uovo
  • 125 gr di burro morbido
  • 125 gr di zucchero di canna

cookies3

Preparazione:

Mettete l’uvetta in ammollo nell’Amaretto di Saronno leggermente tiepido per una mezz’oretta circa.

In una ciotola sbattete il burro morbido con lo zucchero per ottenere una crema. Aggiungete l’uovo e la scorza di limone o arancia grattugiata.

In un’altra ciotola mescolate le farine, le spezie, il sale, il lievito, il bicarbonato e mescolate brevemente. Aggiungete il tutto al composto di burro e zucchero e mescolate bene il composto con l’ausilio di uno sbattitore elettrico o una planetaria per maggior praticità.

Per ultimo unite le uvette con l’Amaretto e i canditi, quindi mescolate nuovamente utilizzando questa volta un cucchiaio di legno o una spatola in silicone. A questo punto se volete potete lasciare la ciotola con l’impasto in frigorifero per 1 ora o di più se vi fa comodo, altrimenti formate delle palline grandi quanto una noce utilizzando un porzionatore di gelato o due cucchiai, sistemando i cookies su due placche rivestite di carta forno. Lasciate qualche centimetro tra un biscotto e l’altro perchè in cottura si allargano un pochino. Mettete in frigorifero per un’ora.

Preriscaldate il forno a 190°C in modalità statica e quando è in temperatura infornate una teglia di biscotti alla volta per 15/18 minuti. Fate raffreddare i cookies, poi spolverizzateli leggermente con zucchero a velo. Potete portarli in tavola su una bella alzatina oppure conservarli in una scatola di latta con coperchio per consumarli nei giorni a seguire. Buone Feste!

cookies2

 

Il mio menù delle feste – Buon Natale!

menu3Anche quest’anno ho preparato un pranzetto per fare qualche prova tecnica pre-natalizia e per testare le ricette ho invitato i miei genitori che apprezzano sempre i miei “esperimenti” (come li chiamo io). Il menù è nato come una rivisitazione del Thanksgiving Day: è una bella tradizione quella di celebrare ed esprimere gratitudine per le cose belle ricevute durante l’anno! Abbiamo tutti la tendenza a lamentarci, ad avere una visione negativa della vita e dei problemi e dimentichiamo di apprezzare quanto di bello e di buono abbiamo o diamo per scontato.  Con questo mood ho pensato al menù delle feste che prevede come piatto forte una versione in miniatura del tipico tacchino del ringraziamento ovvero l’anatra (marinata 24 ore con tanti ingredienti speciali) servita con la salsa al ribes nero, un ripieno al gingerbread e tante verdure al forno. Naturalmente il pranzo sarà preceduto da un antipasto sfizioso e una bella insalata colorata. Come dolce un sorbetto ai lamponi, lyches e vodka servito nella coppa martini per un tocco chic.

menu4

CESTINI DI PASTA PHYLLO CON SPECK, BRIE E CRUMBLE DI NOCI E AVENA

menu5

Ingredienti per 6 cestini:

  • 6 fogli di pasta phyllo già pronta
  • 50 gr di burro fuso
  • 100 gr di brie
  • 6 fette di speck
  • 80 gr di gherigli di noci tritate grossolanamente
  • 40 gr di burro freddo a dadini
  • 40 gr di farina 00
  • 20 gr di fiocchi di avena
  • 20 gr di zucchero
  • 6 cucchiaini di miele per la finitura

Preparazione:

Con i fiocchi di avena, i 40 gr di burro freddo a dadini, la farina, lo zucchero e le noci tritate grossolanamente formate un crumble utilizzando le dita per sbriciolare il composto e creare degli agglomerati di avena e noci. Tenete da parte.

Tagliate i fogli di pasta phyllo in 4 parti in modo da ottenere 24 quadrati.

Imburrate una teglia da muffin con 6 cavità. Utilizzando un pennello da cucina imburrate con il burro fuso ogni foglio di pasta phyllo sovrapponendone 4 per formare delle belle punte, quindi adagiate i quadrati di pasta nella cavità del muffin, per creare appunto un cestino. Procedete fino a terminare i 6 cestini.

Sistemate in ciascuna cavità una fetta di speck, un pezzetto di brie e terminate con il crumble alle noci e avena. Infornate a 180°C per 20 minuti, o fin quando la pasta phyllo ha assunto un bel colore dorato. Servite caldi o tiepidi accompagnati dall’insalatina di spinacini.

INSALATA DI SPINACINI CON CACO MELA, UVETTE GIGANTI, NOCI TOSTATE E VINAIGRETTE ALLA SENAPE E MIELE

menu6

Ingredienti:

  • 4 manciate di spinacini baby
  • 1 caco mela
  • una manciata di uvette jumbo
  • noci miste (mandorle, noci, anacardi, pistacchi, pinoli)
  • 2 cucchiai di limone
  • 2 cucchiaini di senape
  • 2 cucchiaini di miele
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di aceto balsamico
  • una presa di sale

Preparazione:

Sistemate l’insalata di spinacini nei piatti. Sbucciate il caco mela e tagliatelo a fettine. In una padellina antiaderente fate tostare le noci miste per renderle più fragranti. Mettete l’uvetta in ammollo in acqua calda per alcuni minuti per renderle gonfie e lucide. Preparate il condimento mettendo in un barattolino 2 cucchiai di limone, 2 cucchiaini di senape, 2 cucchiaini di miele, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaino di aceto balsamico e una presa di sale, chiudete bene il tappo e agitate per ottenere una bella vinaigrette. Sgocciolate le uvette e tamponatele con carta assorbente. Decorate l’insalata con le fettine di caco mela, le uvette e le noci miste tostate in padella. Condite con la vinaigrette e servite in accompagnamento ai cestini di pasta phyllo.

menu11

ANATRA AL FORNO CON VERDURE, SALSA AL RIBES NERO E RIPIENO AL GINGERBREAD

Come per la Torta Nera di Natale, anche qui sono rimasta affascinata da questa ricetta guardando le puntate di Nigella Christmas sulla BBC che oggi si trovano anche su Youtube. Ricordo che rimasi impressionata dall’enorme tacchino e di conseguenza dalle dimensioni del catino colmo di ingredienti utilizzato per la marinata…. (che spettacolo marinare un tacchino in un catino!!!) e collocarlo prontamente in giardino al fresco coperto dagli skateboard dei figli!!! Comunque, ho ripiegato sull’anatra dopo aver vagliato l’ipotesi di fare il tacchino, che il macellaio mi avrebbe anche procurato, ma 9 kg di tacchino per 4 persone era davvero troppo! Così ho utilizzato la marinata di Nigella per un’anatra intera di 2 kg ed è venuta bene! Un consiglio: studiate prima come tagliare l’anatra, utilizzate utensili appropriati e cercate di non scottarvi!

menu8

Ingredienti per la marinatura:

  • 3 cucchiai di sale grosso
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 1 cucchiaio di erbe provenzali essiccate e tritate (mix aromatico)
  • 1 cucchiaio di grani di pepe nero
  • 1 cucchiaio di semi di mostarda
  • 1 arancia spremuta
  • 1 arancia affettata
  • 1 cipolla tagliata in quarti
  • 4 stecche di cannella
  • 4 bacche di anice stellato
  • 1 pezzetto da 5 cm di zenzero affettato
  • un rametto di foglie di alloro
  • un paio di rametti di rosmarino
  • acqua q.b. per ricoprire completamente l’anatra

menu1

Ingredienti per l’anatra al forno con verdure:

  • 1 anatra pronta da cuocere
  • 2 finocchi
  • 4 carote
  • 4 patate
  • 4 spicchi di zucca
  • olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale Maldon
  • un pizzico di misto cinque spezie

Preparazione:

Mettete tutti gli ingredienti per la marinata in un catino in grado di ospitare l’anatra comodamente quindi aggiungete un paio di litri di acqua fredda, mescolate e inserite l’anatra, quindi coprite interamente con altra acqua. Coprite il catino con un tagliere o della pellicola per alimenti. Lasciate al fresco (il balcone di casa va benissimo) per almeno 24 ore, ricordandovi di riportare il catino all’interno almeno 6 ore prima di cuocere l’anatra affinché torni a temperatura ambiente prima di infornarlo.

Nel frattempo preparate le verdure tagliandole in pezzetti come più vi piace: i finocchi e le patate a spicchi, la zucca a dadini, le carote a bastoncino per esempio. Sistematele in una teglia con carta forno e conditele generosamente con olio extravergine di oliva, sale, pepe, un pizzico di misto cinque spezie se vi piace.

Quando siete pronti per la cottura scolate l’anatra dalla marinata, sistematela in una teglia da forno rivestita da carta forno, spennellate la pelle con un filo di olio e condite con un pizzico di sale, quindi infornate a 180°C in modalità ventilata per 1 ora e mezza. Se dopo un’ora vedete ancora del sangue all’interno, alzate la temperatura a 200°C.

Le verdure cuociono a 200°C forno ventilato in 20/30 minuti, quindi regolatevi con i tempi in modo che siano pronte insieme alla carne.

Sistemate l’anatra e le verdure su un piatto da portata tenuto in caldo (controllate che sia resistente al calore) e servite in tavola insieme alla salsa al ribes nero e al ripieno al gingerbread. Fate riposare la carne almeno 10 minuti prima di tagliarla.

menu8

Ingredienti per la salsa al ribes nero:

  • 45 cucchiai di marmellata di ribes nero
  • 1\2 limone spremuto
  • 1\2 arancia spremuta
  • scorza di mezzo limone
  • scorza di mezza arancia
  • un cucchiaio di polvere Coleman’s Mustard
  • un bicchierino di Porto

Preparazione della salsa al ribes nero:

Fate sciogliere la mostarda in polvere nel succo di limone e arancia. In un pentolino fate scaldare la marmellata al ribes nero con il porto, aggiungete il succo di limone e arancia con la mostarda e fate scaldare per 3 minuti. Spegnete e aggiungete la scorza di limone e arancia. Mescolate e versate in una salsiera. Se la preparate in anticipo vi consiglio di lasciare la salsa nel pentolino e scaldarla all’ultimo momento in modo da servirla calda.

buonnatale

Ingredienti per il ripieno al gingerbread:

  • 1 mela
  • 1 cipolla bionda
  • 150 gr di bacon
  • 80 gr di speck
  • 200gr di gingerbread già pronto (io uso il Pan di Spezie Céreal)
  • un filo di olio extravergine di oliva

Preparazione:

In un mixer tritate la mela precedentemente sbucciata e privata del torsolo insieme alla cipolla anch’essa sbucciata e ridotta a fette grossolane. Fate scaldare un filo di olio extravergine di oliva e rosolate il trito di cipolla e mela per 5 minuti. Aggiungete il bacon precedentemente tritato e fate insaporire il tutto. Dopo 5 minuti aggiungete lo speck e proseguite la cottura per altri 5 minuti. Spegnete e lasciate raffreddare.

Nel frattempo tritate il gingerbread e sbattete due uova in una ciotolina.

Quando il composto di mele cipolle e bacon è tiepido o freddo aggiungete il gingerbread e mescolate bene, poi unite le uova sbattute e mescolate nuovamente per amalgamare tutto. Versate il ripieno in uno stampo da plumcake o una terrina imburrata e infarinata e cuocete in forno a 180°C per 30 minuti. Servite tiepido insieme all’anatra e alla salsa di ribes nero.

SORBETTO AI LAMPONI E LYCHES

menu 9

Ingredienti:

  • 500 gr di gelato ai lamponi
  • 100 ml di vodka
  • 100 ml di liquore al Lyches
  • Lyches sciroppati denocciolati

Preparazione:

Con un frullatore a immersione frullate il gelato ai lamponi (lasciato ammorbidire una mezz’ora a temperatura ambiente) con la vodka e il liquore ai lyches.  Assaggiate e regolate aggiungendo eventualmente altra vodka a seconda dei vostri gusti. Servite in coppa Martini e decorate con uno spiedino di lyches sciroppati denocciolati.

Buone Feste!

menu2

 

Lyches Martini e frutta secca dolce-salata

Martini2

Il Martini cocktail resta il mio drink preferito per un aperitivo strong, certo fa molto James Bond e non è molto femminile ma ho trovato una versione che mi si addice ovvero il Lyches Martini, assaggiato per la prima volta da Ippudo, a New York, durante l’attesa per il tavolo. Da quella volta l’ho sempre cercato anche qui in Italia con scarsi risultati. E’ venuta in mio aiuto l’enoteca S.Vittore di Varese sempre ben fornita, che mi ha procurato il liquore al Lyches della Monin, perfetto per realizzare in casa il mio drink preferito, dal tenue colore pale pink che mi piace tanto. I lyches sciroppati che trovo invece da Kathay sono perfetti per la decorazione e comodissimi perchè già denocciolati. Di solito servo questo drink accompagnato da una ciotolina di salatini al wasabi che acquisto da Tiger e il mix di frutta secca tostato in padella con sale e zucchero di Noberasco!

Martini1

Ingredienti per 1 drink:

  • 30 ml di Martini bianco
  • 30 ml di gin
  • 30 ml di liquore al lyches
  • un cucchiaino di essenza alla rosa
  • 2 o 3 lyches sciroppati per la decorazione
  • cubetti di ghiaccio

martini3

Preparazione:

Raffreddate la coppa martini riempiendo il bicchiere con i cubetti di ghiaccio e tenendo da parte per qualche minuto.

In un mixing glass versate tutti gli ingredienti tranne i lyches sciroppati e mescolate per far raffreddare bene il drink.

Eliminate il ghiaccio dalla coppa martini e versate il cocktail filtrandolo per eliminare i cubetti di ghiaccio. Decorate con un paio di lyches sciroppati e servite.

martini4

 

 

La torta nera di Natale di Nigella Christmas!

black cake 4

Finalmente è arrivato S.Ambrogio e questo significa che tra poco è Natale!!! Sono contenta perché la stagione mi legittima a utilizzare spezie e canditi come se non ci fosse un domani e posso lanciarmi nella preparazione di trecce, brioche, torte e girelle ricche di tutti gli ingredienti tipici del Natale: cannella, scorza d’arancia, chiodi di garofano, canditi, uvette, mirtilli rossi, zenzero, miele, noci, mandorle…. chi più ne ha più ne metta! Questa torta è proprio la “quintessenza del Natale” gastronomicamente parlando, senza contare che ne sono rimasta affascinata molti anni fa quando, ancora ragazzina, guardavo le puntate di Nigella Christmas sulla BBC registrando le puntate e premendo pausa ogni 30 secondi per trascrivere scrupolosamente le ricette! Se volete immedesimarvi nel colpo di fulmine che ho avuto quando ho visto la puntata sulla black fruity cake potete cliccare qui e vedere su youtube il video di Nigella! (la ricetta della torta è al minuto 2:00)

black cake 1

Ingredienti per 2 torte (io ho fatto il plumcake che vedete in foto e una ciambella da 20 cm di diametro)

  • 350 gr di prugne denocciolate tagliuzzate in pezzetti
  • 250 gr di uvette
  • 85 gr di mirtilli rossi essiccati
  • 85 gr di mirtilli neri essiccati
  • 175 gr di burro a temperatura ambiente
  • 150 gr di zucchero muscovado
  • 200 gr di miele
  • 125 ml di liquore al caffè (Tia Maria)
  • succo e scorza di 2 arance medie
  • 1 cucchiaio di spezie miste natalizie o per gingerbread (cannella, zenzero, chiodi di garofano, anice stellato)
  • 3 cucchiai colmi di cacao amaro
  • 3 uova
  • 150 gr di farina 00
  • 75 gr di farina di mandorle
  • 1\2 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1\2 cucchiaino di bicarbonato
  • spray oro alimentare
  • stelline dorate per decorare

black cake 2

Preparazione:

Munitevi di una pentola bella ampia e dal fondo spesso e unite tutta la frutta, il burro, la scorza e il succo delle arance, il liquore al caffè, lo zucchero, il miele, il cacao, le spezie e fate scaldare a fuoco medio mescolando di tanto in tanto per evitare che il composto si attacchi al fondo. A partire dal bollore fate cuocere per 5 minuti, il liquido evaporerà un pochino e si fonderà con la frutta idratandola, dovrete ottenere un composto simile a una marmellata come consistenza. Non preoccupatevi se vi sembra liquido perché è proprio questo che renderà la torta bella morbida.

Spegnete il fornello e fate raffreddare per 2 o 3 ore o di più se vi fa comodo, il composto dovrà intiepidirsi. Se lo fate raffreddare non ha importanza.

Aggiungete quindi le tre uova precedentemente sbattute, le  farine, il bicarbonato, il lievito e mescolate molto bene per amalgamare.

Versate l’impasto in due stampi da plumcake o rotondi precedentemente foderati con carta forno (importantissima per non far aderire l’impasto alla tortiera) e infornate a 150°C forno statico e già preriscaldato per 1 ora e 45 minuti.

A cottura ultimata, fate la prova stecchino per controllare: lo stuzzicadenti dovrà essere solo leggermente appiccicoso ma senza residui di impasto.

Fate raffreddare completamente, (e per completamente intendo completamente, se la torta è anche solo leggermente tiepida si sgretolerà una volta tolta dalla tortiera quindi resistete) quindi sformate la torta e decoratela con lo spray oro alimentare e delle stelline natalizie secondo i vostri gusti!

black cake 3

Nota sulla conservazione: se fate due torte potete avvolgerne una in un doppio foglio di alluminio, sigillando bene i bordi per conservarla fino a 1 settimana.

Nota sugli ingredienti: se vi recate in negozi specializzati trovate tutta la frutta candita ed essiccata che vi serve. Io vado a rifornirmi da Noberasco a Milano in via Spadari, la qualità è ottima e il negozio sempre ben fornito!

black cake 5

Il mio drink per le feste + stuzzichini natalizi ai datteri medjoul

drink1L’atmosfera si fa sempre più Natalizia, l’avvento è ufficialmente iniziato ed è ora di pianificare le feste natalizie, a partire da un bel drink che può essere servito accompagnando stuzzichini e panettoni gastronomici per un brindisi natalizio senza troppi sforzi! La mia proposta per un aperitivo originale e un po’ esotico è un Old Fashioned aromatizzato alla vaniglia, arancia e spezie chai, profumatissimo, servito con datteri ripieni di caprino e scorza d’arancia che richiamano il profumo del drink (presi dal libro di Erin Gleeson – The Forest Feast). Seguite il blog per altre ricette di cocktail e stuzzichini nelle prossime settimane!

drink3

Ingredienti per 4 drink:

Per lo sciroppo alla vaniglia chai

  • 200 ml di acqua
  • 4 bustine di tè nero indian chai
  • 2 stecche di cannella
  • 2 bacche di anice stellato
  • 4 cucchiai di estratto di vaniglia (o semini di una bacca)
  • 80 ml di sciroppo d’acero

Per i drink

  • 200 ml di bourbon
  • 200 ml di sciroppo alla vaniglia chai
  • 2 arance (1 da spremere e 1 per la decorazione)
  • qualche goccia di angostura
  • 200 ml di acqua tonica per completare
  • 4 stecche di cannella per decorare
  • 8 bacche di anice stellato per decorare
  • cubetti di ghiaccio

Preparazione dello sciroppo:

In un pentolino fate scaldare 200 ml di acqua e quando raggiunge il bollore spegnete il fuoco, aggiungete la vaniglia e mettete in infusione le 4 bustine di tè chai, la cannella, l’anice stellato e lasciate in infusione per almeno 1 ora, ma anche di più se vi fa comodo. Trascorso il tempo di infusione eliminate le bustine di tè chai e fate raffreddare completamente il composto lasciando la cannella e l’anice stellato che continueranno ad aromatizzare il tè.

Quando il composto è freddo aggiungete lo sciroppo d’acero e mescolate.

Distribuite in 4 bicchieri qualche cubetto di ghiaccio e versate 50 ml di bourbon per ciascun bicchiere e altrettanti 50 ml di sciroppo chai, il succo di 1 arancia e qualche goccia di angostura, completate con una spruzzata di acqua tonica e decorate con la fetta di arancia, la stecca di cannella e l’anice stellato.

Ingredienti per 8 datteri ripieni:

  • 8 datteri medjoul
  • 100 gr di caprino
  • una macinata di pepe nero e un cucchiaino di olio extravergine di oliva
  • scorza di 1 arancia per decorazione

Preparazione dei datteri:

In una ciotolina mescolate il caprino con il pepe nero e un cucchiaino di olio extravergine di oliva. Eliminate il nocciolo ai datteri aprendoli a libro, farcite con un cucchiaino di caprino e chiudete lasciandone fuoriuscire giusto un po’. Grattugiate la scorza d’arancia direttamente sui datteri.

Sistemate i bicchieri su un vassoio con accanto i datteri farciti e servite!

drink2

Pecan Pie

pecan pie2

Noci Pecan + Sciroppo d’acero = combinazione divina! Se poi aggiungiamo un guscio di frolla e altre noci miste a questo dorato ripieno caramellato abbiamo ottenuto una crostata davvero insuperabile! Mi sono affidata alla ricetta della Pecan – Plus Pie di Nigella Lawson che non mi ha mai deluso per andare sul sicuro ed ottenere una crostata alle noci davvero deliziosa. Ho acquistato le noci pecan già sgusciate insieme ad altre noci presso il mio negozio di fiducia Noberasco di Via Spadari a Milano che considero la mia gioielleria preferita!

Ingredienti per una torta di 24 cm di diametro:

  • 225 gr di farina bianca 00
  • 1\2 cucchiaino di sale
  • 125 ml di olio di semi leggero
  • 60 ml latte
  • 150 ml di sciroppo d’acero
  • 100 gr di burro
  • 150 gr di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 200 gr di gherigli di noci pecan
  • 120 gr di gherigli di noci e frutta a guscio mista (nel mio mix Noberasco ci sono noci rosse, noci brasiliane, anacardi, pistacchi, nocciole, mandorle, noci pecan)
  • 3 uova

Preparazione:

Iniziate dalla frolla all’olio: riunite in un mixer la farina, il sale, l’olio e il latte e frullate fino a ottenere un composto omogeneo. Basteranno pochi secondi. Con questo composto rivestite uno stampo da crostata scanalato con fondo amovibile o a cerchio apribile premendo l’impasto direttamente sul fondo della tortiera (se è antiaderente non c’è bisogno di carta forno, viceversa utilizzatela per estrarre con agilità la torta dal suo stampo) e lungo i bordi scanalati utilizzando il manico di un cucchiaio di legno per far aderire bene l’impasto. Mettete in freezer e accendete il forno a 180°C in modalità statica.

Nel frattempo in un pentolino fate fondere a fuoco dolce il burro con lo sciroppo d’acero e lo zucchero di canna e quando inizia a sobbollire aggiungete l’estratto di vaniglia e spegnete il fuoco. Mescolate bene per far sciogliere lo zucchero e fate intiepidire per 15 minuti tenendo mescolato di tanto in tanto.

Quando il forno è in temperatura aggiungete le 3 uova al composto di burro e sciroppo d’acero mescolando con una frusta a mano per incorporarle bene.  Riprendete lo stampo dal freezer e distribuite nel guscio di frolla il mix di noci lasciando le noci pecan in bella vista. Versate con cautela il caramello allo sciroppo d’acero sopra le noci. Potrebbe avanzarne se la vostra tortiera non è molto larga o profonda; in questo caso potete utilizzarlo per altri dolci.

Infornate per 40 minuti: l’impasto dovrà risultare dorato, il ripieno rassodato e le noci in superficie ben tostate. Fate raffreddare nella tortiera, sformate con delicatezza e sistemate la torta su una bella alzatina. Servite la torta così com’è o con una pallina di gelato alla vaniglia (in questo caso servite la torta tiepida).

Da Dammann Frère ho trovato un ottimo tè nero per accompagnare la torta, si chiama proprio “pecan pie” e ha un buonissimo aroma di mandorla e amaretto, perfetto con la nostra pecan pie!

pecan pie1