Pain au chocolat – come essere a Parigi!

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Adoro i pain au chocolat, fanno subito Parigi: quella sfoglia burrosa e leggermente salata…. il profumo che rimane sulle mani… il cioccolato fondente da mordere all’interno… troppo buoni! Non avevo mai provato a realizzarli in casa ma quando a gennaio ho trovato la ricetta sul numero di sale&pepe mi sono decisa! L’articolo si intitola “Delizie da boulangerie” – lo trovo perfetto – e ritrae in primissimo piano le sfogliature del Pain au Chocolat, bellissime! Oltre a questa ricetta ce ne sono altre super invitanti come la brioche Suisse (che farò), le croissant alle mandorle, i cardamom buns (che ho fatto e che trovate qui) insomma una delizia dopo l’altra! Ecco quindi la ricetta che ho seguito per ottenere dei Pain au Chocolat super buoni come quelli che si trovano a Parigi!

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ingredienti per la pasta (per 10 pezzi) 
  • 600 gr di farina manitoba
  • 1 tuorlo
  • 60 gr di zucchero
  • 25 gr di lievito di birra fresco (io ho usato 10 gr di quello disidratato) 
  • 15 gr di miele
  • 300 gr di burro salato (io ho utilizzato il Lurpack, è ottimo!) 
  • 8 gr di sale fino
  • tenete a portata di mano un righello e una matita. Servirà anche carta forno e pellicola per alimenti.
ingredienti per farcire e glassare
  • 150 gr di cioccolato fondente 
  • 1 tuorlo + 1 cucchiaio di panna (io ho usato latte) 

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PREPARAZIONE

Sbriciolate il lievito in una ciotolina con 2 cucchiai di acqua tiepida e un pizzico di zucchero preso dal totale. Fate riposare 10 minuti.

Amalgamate la farina con lo zucchero rimasto, 8 gr di sale, il lievito e il tuorlo sciolto in 225 ml di acqua tiepida con il miele. Incorporate 50 gr di burro morbido a pezzetti e lavorate l’impasto fino a ottenere una palla. (Io ho utilizzato la planetaria e ho aggiunto qualche cucchiaio di acqua in più perché l’impasto era troppo asciutto, regolatevi anche voi con la quantità di acqua che nei lievitati ha sempre un po’ di variabilità). Fate lievitare l’impasto nella ciotola della planetaria coperta con un foglio di pellicola per alimenti in un luogo tiepido per 1 ora. Io l’ho fatta lievitare circa 2 ore perché la lievitazione non voleva saperne di partire…

Stendete la pasta in un rettangolo di 4 cm di spessore, avvolgetelo in un foglio di pellicola per alimenti e passatelo per 10 minuti in freezer, poi riponete in frigorifero per 6 – 8 ore (io l’ho lasciato tutta la notte perché ho iniziato a preparare i pain au chocolat la sera) 

Trascorse le 6-8 ore togliete il burro rimasto dal frigorifero, ponetelo tra 2 fogli di carta forno e stendetelo con il mattarello in un rettangolo di 28 x 16 cm. (FONDAMENTALE ESSERE PRECISI), piegate i lembi della carta forno per avvolgere il rettangolo di burro e riponete in frigorifero per circa 15 minuti. 

Tirate fuori dal frigorifero la pasta e stendetela in una rettangolo da 18 x 60 cm e circa 8 mm di spessore. Mettete al centro il rettangolo di burro, ripiegate al centro i lembi di pasta, stendetela con il mattarello per allungarla un po’ e poi piegatela a libro (ovvero a metà). Avvolgete il panetto in pellicola per alimenti e riponete in frigorifero per 20 minuti. 

Trascorsi i 20 min. riprendete la pasta, stendetela in un rettangolo di 50 x 18 cm e piegatela in tre parti partendo dal lato corto, e avvolgete nuovamente in pellicola. Mettete in frigorifero per 10 minuti. 

Trascorsi i 10 min.  riprendete la pasta, stendetela in un rettangolo da 20 x 80 cm e tagliate 10 strisce larghe 8 cm ciascuna. 

Distribuite sulle strisce il cioccolato a pezzetti, arrotolatele (dal lato corto) e sistematele su un paio di placche foderate di carta forno ben distanziate. Spennellate con il tuorlo sbattuto con il latte, coprite con pellicola e fate lievitare per 1 ora (anche qui io ho fatto lievitare i pain au chocolat per 2 ore).

Accendete il forno in modalità statica a 175°C, spennellate nuovamente i pain au chocolat con il tuorlo e quando il forno è in temperatura infornate e fate cuocere una teglia per volta per 25 minuti ciascuna. A cottura ultimata sfornate, trasferite i pain au chocolat su una gratella per non far assorbire il burro che sarà fuoriuscito e fate raffreddare o intiepidire. Gustate i vostri pain au chocolat tiepidi o freddi: a colazione, a merenda, con un tè o un caffè…. se non li consumate tutti subito congelateli in sacchetti per alimenti o avvolti in alluminio quando sono completamente freddi. Per averli pronti a colazione dovrete solo ricordarvi di toglierli dal freezer la sera prima di andare a dormire e lasciarli a temperatura ambiente. 

NOTE E CONSIGLI:

  • Non risparmiate sul burro: sceglietene uno di buona qualità, di tipo salato, farà la differenza.
  • Per facilitarvi nel creare il rettangolo di burro iniziate a tagliare il panetto di burro a fette e allineatele su un foglio di carta forno fino a raggiungere la misura a grandi linee del rettangolo, poi coprite con altra carta forno e con il mattarello stendetelo nella misura desiderata. 
  • Siate il più precisi possibile: io misuro sempre con righello e segno la carta forno con la matita, poi rifilo la pasta in eccesso con un coltello per ottenere un rettangolo preciso.
  • Non abbiate fretta: se il clima che avete in cucina non è molto caldo potrebbero allungarsi i tempi di lievitazione; per agevolare la lievitazione potete mettere la ciotola nel forno con la luce accesa. 
  • In cottura i pain au chocolat rilasceranno un po’ di burro, a me capita sempre anche con le croissant quindi non preoccupatevi se succede anche a voi. 
  • La ricetta originale diceva di spennellare i pain au chocolat con un mix di 3 tuorli e 3 cucchiai di panna ma nel mio caso ne è bastato 1. Ho sostituito la panna con il latte e la doratura è venuta molto bene!
  • Cioccolato: non utilizzate le gocce che trovate nel reparto dolci, scegliete una/due tavolette di buon cioccolato fondente, di qualità, e tagliatelo a quadretti prima di usarlo nella ricetta. 
  • Divertitevi e lanciatevi nella preparazione! Buon lavoro!

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Pastiera napoletana – Buona Pasqua!

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Per realizzare questa pastiera sono partita dalla frolla di Ernst Knam per la base, e per il ripieno ho messo insieme: l’esperienza del primo tentativo, le ricette trovate online e le indicazioni dei miei familiari, tutti lombardi da diverse generazioni ma comunque abbastanza “intenditori” sul tema dato che di pastiere ne abbiamo mangiate tante negli anni, preparate da vere signore napoletane quindi un termine di paragone ce l’avevamo bene in mente e infatti devo dire che alla fin fine è venuta come volevamo: con il grano che si sente sotto ai denti, non troppo dolce, profumata, morbida ma non troppo umida. Buonissima! Ecco la ricetta se volete cimentarvi anche voi – è più facile di quanto si pensi! Buona Pasqua!

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Ingredienti per la frolla  – Ricetta di Ernst Knam –

Con le dosi indicate otterrete 2 pastiere/crostate di 28 cm di diametro ciascuna: io di solito ne utilizzo metà per la torta e congelo la restante parte avvolta in pellicola per alimenti in modo da averla già pronta per un’altra occasione. Basterà farla decongelare lentamente in frigorifero per un giorno intero e sarà come appena fatta.

  • 480 gr di farina 00
  • 250 gr di burro a temperatura ambiente (di buona qualità)
  • 250 gr di zucchero
  • 100 gr di uova (circa 2 uova intere)
  • 10 gr di lievito in polvere
  • 4 gr di sale
  • 1 baccello di vaniglia

Ingredienti per il ripieno: (la dose è per 1 torta)

  • 350 gr di grano cotto per pastiera
  • 220 ml di latte
  • scorza di 1 limone non trattato
  • 1\2 cucchiaino di cannella
  • 2 tuorli
  • 150 gr di zucchero
  • 200 gr di ricotta di pecora
  • 70 gr di scorza di arancia candita a dadini
  • due cucchiai di acqua ai fiori d’arancio

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Preparazione della frolla:

In una planetaria con il gancio piatto o a uncino impastate il burro con lo zucchero e i semini della bacca di vaniglia. (Non buttate via la bacca; tenetela da parte ben avvolta in pellicola per alimenti e utilizzatela per aromatizzare del latte caldo o farne una crema pasticciera alla vaniglia o mettetela nel pentolino con il grano e il latte per aromatizzarlo.)

Quando il burro è cremoso e amalgamato aggiungete le uova, quindi la farina 00, il lievito e il sale. Appena la farina è incorporata, smettete di impastare. Formate una palla, appiattitela fino a formare uno spesso disco e avvolgetela in un foglio di pellicola per alimenti. Fate riposare in frigorifero per almeno 3 ore. Io di solito divido in due porzioni la frolla e ne congelo una parte avvolta in pellicola per alimenti.

Preparazione della torta: (io ho utilizzato una tortiera di 28 cm di diametro)

Mentre la frolla riposa in frigorifero dedicatevi al ripieno: fate scaldare a fuoco medio in un pentolino il latte con il grano, la scorza di limone grattugiata e la cannella mescolando di tanto in tanto con una cucchiaio in silicone raschiando bene il fondo del pentolino per non far attaccare il grano. Fate cuocere per circa 10 minuti, il grano dovrà ammorbidirsi ma non disfarsi del tutto, per lo meno secondo i nostri gusti quindi io l’ho lasciato a cuocere 10 minuti circa ma se vi piace una consistenza più morbida potete lasciarlo sul fuoco per 15/20 minuti sempre mescolando spesso. Spegnete e fate raffreddare completamente.

Trascorso il periodo di riposo della frolla riprendetela dal frigorifero e con mattarello e una spolverata di farina stendetene i due terzi in un disco di 30 cm di diametro, spesso circa mezzo centimetro, quindi sistematelo in una tortiera per crostata imburrata e infarinata tagliando con un coltellino l’impasto qualora fuoriesca dai bordi. Conservate in frigorifero un terzo di pasta avvolto in pellicola per alimenti, servirà per fare le losanghe di decorazione. Mettete la tortiera in frigorifero finché non si è raffreddato il grano cotto.

Quando il grano cotto è freddo aggiungete 2 tuorli, lo zucchero, la ricotta, i canditi e l’acqua ai fiori d’arancio e mescolate bene per amalgamare il tutto e ottenere un composto omogeneo. Versate il composto ottenuto nel guscio di frolla e dedicatevi alla decorazione facendo le classiche striscioline con la pasta frolla tenuta da parte.

Infornate in forno già caldo a 170°C forno statico per 50 minuti, poi abbassate a 160°C e proseguite per altri 15 minuti. La pastiera dovrà risultare dorata e il ripieno rassodato.

Estraete dal forno a cottura ultimata e lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente. Quando è fredda sformatela dalla tortiera e conservate in frigorifero fino al momento di servire. L’ideale sarebbe tenerla in frigorifero almeno una notte o comunque 10 – 12 ore, il sapore e la consistenza della pastiera migliorano.

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Crostata salata con zucchine, menta e stracchino

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Questa è una semplicissima torta salata vegetariana, mi piace molto perché è leggera ma gustosa e si può fare sia con la pasta brisé che con la pasta sfoglia, è facilissima ed è perfetta per un pic nic, un pranzo all’aperto o come antipasto, e poi mi piaceva troppo l’idea della decorazione a reticolo! Noi la mangiamo anche come piatto unico abbinata a un’insalata per rendere il pranzo completo! Ecco la ricetta

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ingredienti per una torta salata:
  • 2 rotoli di pasta sfoglia (o brisé) pronta
  • 6/7 zucchine 
  • 300 gr di stracchino
  • 10 foglie di menta fresca + 2 cucchiaini di menta essiccata
  • 1 tuorlo sbattuto con 1 cucchiaio di latte
  • 2 cucchiai di semi di sesamo
  • 2 cucchiai di olio, sale e pepe nero
  • 3 rametti di menta fresca per decorare (se vi piace l’idea)
preparazione:

Preriscaldate il forno a 180°C modalità statica. 

Lavate e mondate le zucchine, quindi tagliatele a tocchetti. Fatele saltare a fiamma alta in una padella antiaderente con un filo di olio, sale e pepe nero finché non sono abbrustolite esternamente, non cuocetele completamente ma lasciatele croccanti, ci vorranno 5 minuti. Spegnete il fuoco e aggiungete le foglie di menta fresca sminuzzate e la menta essiccata, mescolate bene per insaporire il tutto. Fate intiepidire.

Stendete il primo rotolo di pasta sfoglia pronta in una teglia da forno rettangolare, distribuite lo stracchino a dadini, non importa se non è spalmato su tutta la superficie, io lo lascio sempre a tocchetti distribuiti il più uniformemente possibile, quindi distribuite le zucchine. Srotolate il secondo rotolo di pasta sfoglia e tagliate a striscioline per creare una decorazione simil crostata. Sistemate le striscioline sulla vostra torta salata, spennellate la pasta sfoglia con il tuorlo sbattuto e spolverizzate con i semi di sesamo.

Infornate a 180°C modalità statica per 40 minuti, la pasta sfoglia o bride dovrà risultare ben dorata, pertanto regolatevi sui tempi di cottura.

A cottura ultimata sfornate, lasciate intiepidire, decorate con i rametti di menta fresca e portate in tavola! 

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Pane e cioccolato

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Pane e cioccolato è da sempre un abbinamento super efficace nella sua semplicità, e in un certo senso anche evocativo se quando eravate bambini pane + cioccolato era una delle vostre merende. In buona sostanza è un dolce ridotto ai minimi termini: niente uova, burro o creme sature di grassi ma del buon pane bianco e del buon cioccolato fondente. Stop. Non serve di più per appagare il palato e fare una merenda sana ed energetica. Ovviamente per rendere la ricetta si semplice ma anche “a regola d’arte” ho seguito il metodo del “no knead bread” di Jim Lahey che prevede un impasto molto idratato, pochissimo lievito e lunghi tempi di riposo e qualche piega di rinforzo MA tutto sommato è molto facile da fare, bisogna solo avere del tempo libero e della forza di volontà per non mangiare tutto il cioccolato prima che finisca nel pane! Ecco la ricetta:

pane e cioccolato 4Ingredienti per 1 pagnotta:
  • 300 gr di farina 00
  • 200 gr di farina manitoba
  • 380 gr di acqua a temperatura ambiente
  • 10 gr di sale
  • 2 gr di lievito di birra fresco (oppure 1,5 gr di lievito di birra disidratato)
  • 10 gr di miele
  • qualche cucchiaio di semola o qualche cucchiaio di farina 00 per lo spolvero
  • 200 gr di cioccolato fondente
  • 2 cucchiai di fiocchi di avena per spolverizzare
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preparazione

In una ciotola ampia versate le farine, il sale e il miele. Fate sciogliere il lievito in due cucchiai di acqua prelevati dal totale. Nella ciotola versate quindi l’acqua e l’acqua contenente il lievito sciolto. Mescolate brevemente con una forchetta e coprite la ciotola contenente l’impasto appiccicoso e grumoso ottenuto con la pellicola alimentare. Fate lievitare a temperatura ambiente per 18/20 ore (in estate ce ne vorranno circa 12/14).

Tagliate il cioccolato in pezzettoni grossi e tenete da parte. Se fa caldo in cucina optate per conservare il cioccolato in frigorifero.

Trascorso il periodo di lievitazione l’impasto sarà pieno di bollicine, sarà molto molle e appiccicoso, è giusto così, non aggiungete farina per nessun motivo (il pane prenderà corpo con le pieghe per effetto del glutine, non preoccupatevi).

A questo punto cospargete il piano di lavoro con della farina o della semola e aiutandovi con una spatola in silicone (non toccate l’impasto con le mani o ne sarete appiccicati) rovesciate l’impasto sulla superficie cosparsa di farina. Distribuite i pezzi di cioccolato uniformemente premendoli delicatamente nell’impasto. Con la spatola in silicone o con la punta delle dita leggermente unte di olio (fondamentale per non far appiccicare l’impasto alle mani) portate i lati dell’impasto laterali verso il centro; stessa cosa per i lati superiore e inferiore, portateli verso il centro. Si dice fare le pieghe a portafoglio perché si piegano uno sull’altro i lati del pane.

Rimettete il pane nella ciotola e fate lievitare 30 minuti, quindi riprendete il pane e rifate le pieghe come avete fatto prima, a portafoglio, infarinando sempre un pochino il piano di lavoro per non farlo attaccare. Pirlate l’impasto per conferirgli una forma tondeggiante e per far si che tutti i pezzetti di cioccolato siano ben inglobati all’interno dell’impasto.

Rimettete l’impasto a lievitare nella ciotola, spolverizzate con della semola e coprite la ciotola con un canovaccio di cotone pulito. Fate lievitare per altre 2 ore.

Trascorse le 2 ore accendete il forno a 230°C in modalità statica inserendo nel forno una pentola preferibilmente in ghisa o in terracotta (assicuratevi che la vostra pentola regga la temperatura del forno). Io utilizzo la pentola in ghisa Le Creuset, fantastica per il pane e per tante altre preparazioni!

Quando il forno è in temperatura, estraete il tegame utilizzando le presine da forno, e con l’aiuto della spatola in silicone rovesciate delicatamente l’impasto nel tegame. Spennellate la superficie con dell’acqua e spolverizzate con i fiocchi di avena. Coprite e infornate per 40 minuti. Dopo 40 minuti togliete il coperchio e cuocete per altri 15 minuti senza coperchio. Il pane dovrà essere di un bel colore dorato, quindi regolatevi sui tempi di cottura, potreste aver bisogno di prolungare di qualche minuto il tempo.

Estraete dal forno, fate intiepidire, sformate il pane e fatelo raffreddare completamente su una gratella. Mi raccomando, attendete che sia completamente freddo prima di tagliarlo. Gustate così com’è oppure spalmato con della marmellata di arancia, ci sta benissimo!

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Crostone con hummus express e cavolfiori arrostiti + drink alla menta

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Uno dei miei motti in cucina è “se hai un buon pane, hai un pranzo!” e nella nostra famiglia è proprio così perché spesso ci piace pranzare con i miei crostoni di pane & fantasia! Nello specifico questo crostone l’ho preso dal libro “Le Pain Quotidien Cookbook” dell’omonima catena di Bakery che adoro. Ho preparato il pane con farina integrale e manitoba + semi misti e fiocchi di avena ma se andate di fretta potete acquistare un buon pane rustico artigianale, sarà perfetto per questa ricetta. Ecco gli ingredienti:

ingredienti per il pane ai semi e fiocchi di avena
  • 300 gr di farina manitoba bianca
  • 200 gr di farina manitoba integrale
  • qualche cucchiaio di semola per il piano di lavoro
  • 50 gr di fiocchi di avena
  • 50 gr di semi misti (zucca, lino, girasole, sesamo) 
  • 7 gr di lievito di birra disidratato
  • 450 gr di acqua a temperatura ambiente
  • 10 gr di sale fino
  • 1 cucchiaio di zucchero
Ingredienti per l’hummus:
  • 200 gr di ceci precotti al naturale
  • 2 cucchiai colmi di tahina
  • succo di mezzo limone
  • un paio di cucchiaini di olio extravergine di oliva
  • un cucchiaino di semi di sesamo
  • mezzo cucchiaino di cumino in polvere
  • una spolverata di paprika
Ingredienti per il cavolfiore arrostito:
  • 1 cavolfiore piccolo (o mezzo se è grande) 
  • un cucchiaio di gomasio (è un mix di sale e semi di sesamo)
  • un cucchiaino di paprika affumicata
  • un cucchiaio di olio extravergine di oliva 
  • un cucchiaino di curry
Ingredienti per i drink alla menta:
  • 2 bustine di infuso di menta oppure di tè verde alla menta (io utilizzo il “Touareg” di Dammann Frères)
  • 2 cucchiaini di zucchero di canna o zucchero liquido
  • 2 rametti di menta fresca
  • qualche cubetto di ghiaccio a piacere
Preparazione del pane:

Fate sciogliere il lievito nell’acqua a temperatura ambiente mescolando bene per farlo dissolvere completamente. In una grande ciotola mettete le farine, il sale, lo zucchero, i semi, i fiocchi di avena e mescolate. Aggiungete l’acqua con il lievito sciolto e mescolate con una forchetta fin quando l’impasto “sta insieme” senza lavorarlo troppo; dovrà rimanere appiccicoso e informe. Coprite con pellicola per alimenti e fate lievitare per almeno 3 o 4 ore. 

Trascorse le 4 ore spolverizzate il piano di lavoro con della semola e con l’aiuto di una spatola in silicone rovesciate l’impasto. Piegate a portafoglio il pane portando la parte alta di impasto verso il centro, stessa cosa con la parte bassa di impasto. Ora il pane avrà una forma piuttosto allungata lateralmente, quindi piegate i lati esterni di destra e di sinistra verso il centro in modo da creare una forma quadrata/tondeggiante. Rimettete l’impasto nella ciotola e fate riposare per 30 minuti a temperatura ambiente. Trascorsa la mezz’ora riprendete l’impasto, rovesciatelo nuovamente senza sgonfiarlo e fate di nuovo le pieghe come la prima volta. Fate lievitare per 30 minuti a temperatura ambiente.

Ripetete ancora le pieghe e terminate mettendo il pane in un cestino da lievitazione spolverizzato con della semola e fate lievitare ancora 2 ore. 

Mettete una pentola di ghisa con il suo coperchio in forno e portatelo a 200°C in modalità statica. Quando il forno è in temperatura estraete la pentola utilizzando appositi guanti per non scottarvi, togliete il coperchio e con l’aiuto di una spatola in silicone rovesciate delicatamente l’impasto nella pentola rovente, questo darà un “boost di lievitazione” al pane. Coprite con il coperchio e infornate per 30 minuti. Dopo 30 minuti togliete il coperchio (attenti a non scottarvi) e fate cuocere per altri 10/15 minuti finché la superficie non è ben dorata. Estraete la pentola a cottura ultimata, fate raffreddare a temperatura ambiente e sformate il vostro pane. Solo quando è completamente freddo può essere tagliato a fette. Potete congelarlo avvolto in pellicola per alimenti sempre quando è freddo. Per averlo pronto a colazione ad esempio vi basterà lasciarlo a temperatura ambiente per circa 10 ore e tostarlo in padella o in un tostapane se vi piace caldo!

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Preparazione dell’hummus:

In un mixer mettete i ceci scolati dal liquido di conservazione, la tahina, un pizzico di sale, l’olio extravergine di oliva e i semi di cumino in polvere e azionate alla massima velocità. Se il composto è molto denso (dipende da quanto è liquida la vostra tahina, quella che uso io è di tipo “integrale”, molto densa) aggiungete un paio di cucchiai di acqua fredda. Dovete ottenere un composto cremoso ma anche denso, quindi regolatevi con i liquidi per ottenere la consistenza desiderata. Trasferite l’humus pronto in una ciotolina, spolverizzate con semi di sesamo, paprika affumicata e un filo di olio. 

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Preparazione dei cavolfiori arrostiti:

Dividete il cavolfiore in piccole cimette, sistematele in una teglia rivestita di carta forno e condite con olio extravergine di oliva, sale, il gomasio, una spolverata di paprika affumicata e del curry. Infornate a 200°C modalità ventilata per 20 minuti. Il cavolfiore dovrà essere ben abbrustolito dal lato della teglia. Regolatevi con i tempi di cottura anche in base alla grandezza delle cimette. 

Preparazione del drink:

Mettete un paio di busine di tè alla menta in infusione e in 400 ml di acqua calda, dolcificate a piacere con zucchero di canna e fate raffreddare. Servite versando l’infuso in due bicchieri, aggiungete un rametto di menta fresca e cubetti di ghiaccio a piacere.

Preparazione del crostone:

Tostate due belle fettine di pane in una padella antiaderente, distribuite un paio di cucchiai di hummus su ciascuna fetta e completate con le cimette di cavolfiore. Spolverizzate con semi di sesamo e un filo di olio extravergine di oliva. Impiattate e servite con il drink alla menta in abbinamento. 

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Biscotti ai fiocchi di avena e cioccolato fondente

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Preparo spesso questi biscotti ai fiocchi di avena (con o senza cioccolato a seconda delle volte) perché hanno un sapore davvero buonissimo e una consistenza granulosa, croccantina e molto friabile! Si preparano nel mixer e non si sporca la cucina con farina e mattarello, ragione in più per farli spesso e volentieri! Ah, li preparo anche con della frutta secca come pistacchi oppure noci, mandorle al posto delle scaglie di cioccolato… sono ottimi con ogni vostro ingredienti preferito!

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Ingredienti:

  • 100 gr di fiocchi di avena
  • 100 gr di farina di mais fioretto
  • 50 gr di farina integrale o di grano saraceno o di avena
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 100 gr di burro freddo
  • 50 gr di cioccolato fondente o 50 gr di pistacchi o noci o mandorle
  • 1 uovo
  • 1\2 cucchiaino di bicarbonato
  • 1\2 cucchiaino di lievito per dolci
  • un pizzico di sale

Preparazione:

Tritate nel mixer i fiocchi di avena, non importa se non saranno polverizzati completamente. Unite le altre farine, il lievito, il bicarbonato, il sale, lo zucchero di canna e azionate per qualche secondo per amalgamare le farine. Unite il burro freddo a tocchetti e azionate nuovamente. Quando avete ottenuto la consistenza di un composto sabbioso unite l’uovo e continuate con il mixer finché non si sarà formato un impasto grossolano “che sta insieme”. Aggiungete il cioccolato fondente tagliato al coltello in pezzettini irregolari oppure la vostra frutta secca preferita tagliata grossolanamente. Mescolate con un cucchiaio o una spatola in silicone.

Coprite la ciotola del mixer con un foglio di pellicola per alimenti e riponete in frigorifero per almeno 1 ora, ma anche di più se vi fa comodo.

Trascorso il periodo di riposo formate delle palline di impasto con le mani umide (bagnatevi le mani ogni tanto per evitare che l’impasto di attacchi) e allineatele su due o tre teglie rivestite con carta forno distanziandole di un paio di centimetri tra di loro. Prima di infornare schiacciate leggermente ciascun biscotto con il fondo di un bicchiere bagnato o con il dorso di un cucchiaio ( o con le mani).

Infornate una teglia per volta a 190°C modalità statica per circa 10/12 minuti, o comunque fino a quando i biscotti sono diventati belli dorati.

Estraete, fate raffreddare e conservate in una scatola di latta!

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Pasta integrale vegetariana – 3 ricette express: Pesto di cavolo nero e cacioricotta; crema di piselli menta e feta; pesto di rucola e pomodorini confit

Questo post è giusto un pro-memoria per quelle volte in cui ho voglia di cucinare un semplice piatto di pasta – rigorosamente integrale per noi – vegetariana che sia veloce e facile da fare ma ovviamente molto buono e appagante. Io e Marco ci teniamo ad alimentarci bene nella quotidianità in modo da non sentirci in colpa quando “sgarriamo” con ricette un po’ “cariche” la domenica o se andiamo al ristorante. Ecco quindi 3 idee veloci veloci per creare tre piatti di pasta vegetariane e sfiziose!

  • SPAGHETTONI CON PESTO DI CAVOLO NERO E CACIORICOTTA

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Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di pasta integrale
  • 1 cespo di cavolo nero
  • cacioricotta grattugiata a piacere
  • 4 cucchiai di semi di girasole
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e una macinata di pepe

Preparazione:

Pulite il cavolo nero staccando le foglie dalla costa centrale e lavatele bene. 

Mettete a bollire una pentola piena di acqua per la pasta. Quando raggiunge il bollore salate e calate la pasta e il cavolo nero. Fate cuocere 5 minuti il cavolo nero, quindi prelevatelo con delle pinze da cucina e sistematelo nel bicchiere del frullatore a immersione. Aggiungete il parmigiano grattugiato, i semi di girasole, l’olio, un pizzico di sale e una macinata di pepe e frullate con il mixer a immersione aggiungendo eventualmente un mestolino di acqua di cottura per rendere il pesto fluido. La consistenza dovrà essere cremosa, non esagerate con l’acqua. Quando la pasta è cotta scolatela, conditela con il pesto di cavolo nero e completate con del cacioricotta grattugiato e un filo di olio extravergine di oliva a crudo.

  • MEZZE MANICHE CON CREMA DI PISELLI, MENTA E FETA GRECA

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Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di mezze maniche integrali
  • 2 tazze di piselli surgelati
  • 5 rametti di menta (ricavate circa 15 foglie) 
  • 200 gr di feta greca
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Preparazione:

Mettete a bollire una pentola piena di acqua per la pasta. Quando raggiunge il bollore salate e calate la pasta e i piselli surgelati. Dopo 5 minuti di cottura prelevate i piselli in superficie e trasferiteli nel bicchiere del mixer a immersione. Rimarranno alcuni piselli nella pentola con la pasta, è giusto così, rimarranno alcuni piselli interi che si infileranno piacevolmente nella cavità delle mezze maniche rendendole super golose! Nel bicchiere del mixer con i piselli aggiungete le foglioline di menta, il parmigiano grattugiato e un mestolino di acqua di cottura della pasta. Frullate con il mixer a immersione. La consistenza dovrà essere cremosa. 

Quando la pasta è cotta scolatela, conditela con la crema di piselli, la feta greca tagliata a dadini e qualche fogliolina di menta fresca. A piacere aggiungete parmigiano grattugiato e un filo di olio a crudo. 

  • RADIATORI CON PESTO DI RUCOLA E POMODORINI CONFIT

pasta con pesto di rucola

Ottimo il pesto di rucola, si prepara in un baleno con il mixer a immersione e si può utilizzare anche per crostini di pane e un po’ di caprino come aperitivo… ma non divaghiamo… questa pasta è appunto condita con pesto di rucola e dei pomodorini confit, io li preparo in casa quando ho già il forno acceso per la cottura del mio no-knead bread, così ne ottimizzo l’utilizzo ma se volete potete comprare dei buoni pomodorini semi secchi sott’olio, aggiungeranno una bella sferzata di sapore alla pasta e non dovrete neanche accendere il forno.

Ingredienti per 2 persone:

  • 50 gr di rucola 
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 cucchiai di pinoli o di pistacchi sgusciati
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • pomodorini semi secchi sott’olio
  • un pizzico di sale e una macinata di pepe nero 
  • 200 gr di pasta integrale

Preparazione:

Mettete a bollire l’acqua per la pasta e quando bolle salatela e calate la vostra pasta preferita. Mentre la pasta cuoce dedicatevi al pesto di rucola: nel bicchiere del frullatore a immersione mettete la rucola, il parmigiano, i pinoli o pistacchi, un pizzico di sale, pepe nero macinato, l’olio extravergine di oliva e un paio di cucchiai di acqua fredda. Azionate per frullare bene il tutto aggiungendo eventualmente ancora un pochino di acqua fredda. La consistenza dovrà essere cremosa. Quando la pasta è pronta scolatela e conditela con il pesto di rucola, completate con qualche pomodorino secco sott’olio e servite in tavola!

Nota: per realizzare i pomodorini confit in casa fate così: preparate una teglia rivestita di carta forno. Lavate e asciugate i pomodorini. Tagliate i pomodorini a metà e allineateli sulla teglia da forno con la parte tagliata rivolta verso l’alto. Condite con sale fino, una spolverata di origano e un paio di cucchiaini di zucchero semolato. Condite con dell’olio extravergine di oliva facendo attenzione a condire bene tutti i pomodorini. Infornate in forno ventilato a 200°C per 15 minuti circa, i pomodorini dovranno asciugare e caramellarsi un po’. Conservateli in un contenitore chiuso in frigorifero e consumate in giornata.

Pane allo speck e semi di finocchio – profumo di Alta Badia!

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In attesa di poter tornare nella nostra amata Alta Badia ho preparato un pane che me ne ricorda i profumi: farina di segale, speck affumicato e semi di finocchio e papavero. Il metodo che utilizzo quasi sempre per il pane è quello del no knead bread ovvero pane senza impasto e ad alta idratazione + pieghe e riposi + cottura in pentola di ghisa per ottenere una crosticina croccante e una mollica morbida. Se anche voi amate i sapori di montagna non vi resta che provare, è un pane buono e molto profumato che potrete gustare così com’è o per le vostre ricette sfiziose (tagliato a dadini e tostato sarà perfetto per una vellutata di patate e finocchi o di zucca per esempio).

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Ingredienti per 1 pagnotta:

  • 300 gr di farina manitoba
  • 100 gr di farina di segale
  • 100 gr di speck affumicato tagliato “in coriandoli”(dadini molto piccoli)
  • 4 gr di lievito di birra disidratato
  • 300 gr di acqua a temperatura ambiente
  • 3 cucchiai di semi di finocchio
  • 3 cucchiai di semi di papavero
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • un paio di cucchiai di semola per spolverizzare il piano di lavoro 

Preparazione:

Fate sciogliere il lievito nell’acqua a temperatura ambiente mescolando bene per farlo dissolvere completamente. In una grande ciotola mettete le farine, il sale, lo zucchero, i semi, lo speck e mescolate. Aggiungete l’acqua con il lievito sciolto e mescolate con una forchetta fin quando l’impasto “sta insieme” senza lavorarlo troppo; dovrà rimanere appiccicoso e informe. Coprite con pellicola per alimenti e fate lievitare per almeno 12 ore.

Trascorse le 12 ore spolverizzate il piano di lavoro con della semola e con l’aiuto di una spatola in silicone rovesciate l’impasto. Piegate a portafoglio il pane portando la parte alta di impasto verso il centro, stessa cosa con la parte bassa di impasto. Ora il pane avrà una forma piuttosto allungata lateralmente, quindi piegate i lati esterni di destra e di sinistra verso il centro in modo da creare una forma quadrata/tondeggiante. Rimettete l’impasto nella ciotola e fate riposare per 30 minuti a temperatura ambiente. Trascorsa la mezz’ora riprendete l’impasto, rovesciatelo nuovamente e fate di nuovo le pieghe come la prima volta. Fate lievitare per 2 ore a temperatura ambiente.

Mettete una pentola di ghisa con il suo coperchio in forno e portatelo a 200°C in modalità statica. Quando il forno è in temperatura estraete la pentola utilizzando appositi guanti per non scottarvi, togliete il coperchio e con l’aiuto di una spatola in silicone rovesciate delicatamente l’impasto nella pentola rovente, questo darà un “boost di lievitazione” al pane. Coprite con il coperchio e infornate per 30 minuti. Dopo 30 minuti togliete il coperchio (attenti a non scottarvi) e fate cuocere per altri 10/15 minuti finché la superficie non è ben dorata. Estraete la pentola a cottura ultimata, fate raffreddare a temperatura ambiente e sformate il vostro pane. Solo quando è completamente freddo può essere tagliato a fette e gustato come più vi piace!

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Dumplings ai funghi fatti in casa

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Quanto mi piace la cucina cinese – asiatica – fusion! Oggi mi sono cimentata nella preparazione dei dumplings ovvero i ravioli cinesi e ho scelto un ripieno vegetariano di funghi! Sono molto soddisfatta del risultato, il gusto asiatico al 100% così come la salsa di soia caramellata; da migliorare un pochino la chiusura dei ravioli per renderli più carini… ma ho già in mente di fare uno dei corsi alla Ravioleria Sarpi di Milano non appena ci sarà la possibilità! Ho preso l’idea da halfbakedharvest.com una ragazza americana carinissima che seguo sempre e l’ho rielaborata nel ripieno e nel condimento. Se anche voi adorate la cucina asiatica e i ravioli cinesi non vi resta che provare, ecco la ricetta:

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Ingredienti per l’impasto – per 2 persone –
  • 150 gr di farina 00
  • 75 gr di acqua
  • 1\2 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di olio di semi di sesamo (o extravergine di oliva)
Ingredienti per il ripieno:
  • 300 gr di funghi champignon 
  • 2 carote
  • un pezzetto di zenzero fresco (ricavate un cucchiaio di zenzero tritato con la grattugia)
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 2 cucchiai di salsa per gyoza
  • 2 cucchiai di salsa teriyaki
  • 3 scalogni
  • un pizzico di sale e una macinata di pepe nero
  • 1 cucchiaino di coriandolo in polvere
  • 1 cucchiaino di misto cinque spezie cinesi
  • 1 pizzico di peperoncino 
  • 4 cucchiai di olio di semi di sesamo 
  • 2 cucchiai di semi di sesamo bianchi e 2 cucchiai di semi di sesamo neri
Ingredienti per la salsa:
  • 4 cucchiai di salsa di soia
  • 4 cucchiai di salsa teriyaki
  • 4 cucchiai di salsa per gyoza
  • 1 cucchiaio di zucchero 
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Preparazione:

Mettete nel mixer la farina, il sale, l’olio e l’acqua e azionate a bassa velocità finché non si è formata una “palla” di impasto che rotola sulle pareti del mixer. Spegnete, estraete l’impasto e impastate ancora un pochino a mano per renderla uniforme, quindi avvolgete l’impasto con la pellicola per alimenti a contatto per non farla seccare.

Dedicatevi al ripieno: nel mixer tritate gli scalogni, i funghi e le carote procedendo a impulsi in modo da non ottenere un composto troppo fine ma una sorta di “brunoise.” In una padella antiaderente ampia fate scaldare un filo di olio di sesamo e fate appassire il trito di funghi scalogni e carote. Condite con sale e pepe, aggiungete lo zenzero tritato, le spezie, un pizzico di peperoncino e mescolate. Quando le verdure sono appassite sfumate con le salse: salsa di soia, salsa per gyoza e salsa teriyaki, mescolate per insaporire e fate evaporare bene tutti i liquidi. Assaggiate e regolate di sapore aggiungendo eventualmente altre spezie o salse. Quando il composto è morbido e saporito spegnete e fate raffreddare.

Mentre il ripieno raffredda dedicatevi all’impasto: dividete la pasta a metà, avvolgete la metà che non utilizzate nella pellicola per alimenti, quindi prendete la porzione da lavorare, infarinatela molto leggermente e tiratela con la macchina per la pasta partendo dalla misura più larga, stringendo i rulli man mano che la passate fino ad ottenere una sfoglia molto sottile e quasi trasparente. Io utilizzo l’accessorio per la pasta Kitchenaid e raggiungo lo spessore n. 6. Se la pasta diventa troppo lunga tagliatela a metà per lavorare comodamente.

Sistemate la striscia di pasta su un tagliere e con un coppa pasta di diametro 10 cm ritagliate dei dischi. Sistemate un cucchiaino di ripieno al centro, inumidite i bordi di impasto con un pennello da cucina bagnato di acqua e chiudete i ravioli a fagottino. Spennellate il fondo del fagottino con il pennello inumidito di acqua e impanate con i semi di sesamo. Sistemate i ravioli man mano che sono pronti su un piatto rivestito di pellicola per alimenti con un foglio di pellicola a copertura. L’impasto secca abbastanza facilmente, è importante tenerli coperti.

Procedete così per tutto l’impasto e il ripieno, io con queste dosi ho ottenuto 18 ravioli.

Preparate la salsa facendo ridurre in un piccolo pentolino le salse con lo zucchero fino ad ottenere un composto sciropposo, basteranno alcuni minuti.

Per cuocere i dumplings fate scaldare un filo di olio di sesamo in una padella ampia e antiaderente, fate tostare il fondo dei ravioli senza toccarli per alcuni minuti, quando il fondo dei ravioli è tostato e croccante versate nella padella 50 ml di acqua e coprite immediatamente con un coperchio a tenuta stagna. Fate molta attenzione quando versate l’acqua nella padella perché l’olio nella padella schizzerà sicuramente. Procedete in sicurezza con un paio di guantoni da cucina. Dopo un paio di minuti alzate il coperchio, aggiungete altri 50 ml di acqua e coprite subito. Fate cuocere altri 2 minuti, quindi assaggiate un raviolo per capire se il grado di cottura vi soddisfa, i tempi di cottura dipendono dallo spessore della pasta. Aggiungete eventualmente ancora un pochino di acqua e proseguite la cottura fino al grado di cottura desiderato.

Impiattate e servite accompagnando i dumplings con la salsa in una ciotolina separata. Buon pranzo asiatico!

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