Speculoos! Barattolo da regalare + ricetta + biscotti

barattolo-2Avrete sicuramente già visto e rivisto i barattoli contenenti i preparati per biscotti, muffin e torte, ebbene sì, anche io ho ceduto alla moda e ho creato un regalino DIY composto da un bel barattolo con il preparato per fare gli speculoos, confezionato insieme alla ricetta e una formina tagliapasta o un timbrino per biscotti per un regalo molto gustoso!  Per chi non li conoscesse, gli speculoos sono degli squisiti biscotti alla cannella e zucchero muscovado originari del Belgio e dei Paesi Bassi preparati tradizionalmente durante il giorno di San Nicola, il 6 dicembre. Le dosi indicate sono per circa 40 biscotti, se avete un barattolo piccolo vi consiglio di dimezzare le dosi.

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Occorrente per una scatola regalo:

  • 1 barattolo in vetro
  • cordoncini o nastrini + cartoncino e pennarellino
  • una formina tagliabiscotti o un timbrino per biscotti
  • una scatola o un sacchettino regalo
  • 200 gr di zucchero muscovado
  • 250 gr di farina 00
  • 1 gr di bicarbonato
  • 15 gr di cannella
  • 5 gr di spezie miste per pan di spezie (chiodi di garofano, pepe nero, noce moscata, zenzero, cardamomo)

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La ricetta:

Componete il preparato da inserire nel barattolo: in un mixer tritate la farina, lo zucchero muscovado, la cannella, le spezie e il bicarbonato.

Al momento di fare i biscotti basterà aggiungere 50/53 gr di acqua ghiacciata e 100 gr di burro freddo a pezzetti e passare il tutto al mixer in modo che si formi l’impasto.

Si fa poi riposare l’impasto avvolto in pellicola trasparente per una notte intera e il giorno dopo l’impasto è pronto per essere steso nello spessore di 2 o 3 millimetri e ritagliato con il tagliapasta. Si prosegue fino ad esaurimento della pasta e si infornano gli speculoos in forno statico già caldo a 180°C per 15 minuti. Una volta freddi sono pronti per essere gustati oppure confezionati in sacchettini e regalati insieme agli auguri di Natale!

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Book review: Le Fluffose – di Monica Zacchia

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Dopo aver pubblicato ben tre ricette della chiffon cake eccovi svelata la mia fonte: il libro LE FLUFFOSE! Vi dico già che è uno dei miei libri preferiti sia per il tema che per i contenuti, le ricette e le splendide foto. Inoltre trovo che sia un libro “che comunica”: lo sfogli e immagini l’autunno, le foglie degli alberi che diventano ogni giorno più rossicce e iniziano a staccarsi dagli alberi volteggiando a ogni soffio di vento, immagini di fare una passeggiata nel bosco umido e ombreggiato e desiderare di tornare a casa a fine giornata e riscaldarti con una tazza di tè tra le mani e una fetta di torta bella alta e morbida che è come una coccola dolce e sofficissima. Poi mi piace tanto l’idea di chiamare questo tipo di torta “la fluffosa” dal termine inglese fluffy, cioè soffice perchè rende proprio bene l’idea!

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Il libro, dal formato bello grande e dalla copertina opaca e vellutata al tatto (eh sì, una foodblogger nota anche queste cose!) è diviso in 7 capitoli:

  • Introduzione
  • Le declinazioni della fluffosa
  • Le fluffose vegane e senza glutine
  • Come fare la fluffosa step by step
  • Introduzione al cake design
  • Come fare la pasta di zucchero
  • Le fluffose decorate

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Lo trovo un libro completo dal punto di vista delle ricette: sono spiegate tutte in modo semplice e chiaro, e partono dalla torta di “base” per poi aggiungere ricette di torte farcite, ricoperte, fino ad arrivare a quelle decorate con pasta di zucchero per le grandi occasioni. La chiffon cake è proprio versatile infatti perchè si presta sia come torta da colazione da mangiare semplicemente così, dato che è già morbidissima e umida anche senza bagne o creme, sia per le occasioni più formali se pensate a una decorazione elegante in pasta di zucchero. A volte basta poco: una semplice copertura in pasta di zucchero stesa sottile in un colore pastello con un nastro alto in raso dello stesso colore in una nuance più intensa avvolto intorno farà già la sua bella figura! Io per ora ho provato quattro ricette “base”: la fluffosa al tè matcha, la ciambella americana, la fluffosa alla cannella e arancia e quella al cacao e caffè e sono riuscite tutte perfettamente!

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Mi piace perchè: le ricette sono giuste nel senso che non troverete errori o strane proporzioni tra gli ingredienti (cosa che capita con i libri tradotti o in quelli più commerciali) e otterrete torte perfette già al primo colpo, vi basterà seguire le indicazioni. E’ un bel libro anche solo da sfogliare sul divano: ci sono splendide foto con scene di vita quotidiana: una famiglia attorno a una tavolo, due amiche che si salutano, una passeggiata nel parco tra le foglie, il simpatico cagnolino che fa capolino tra le pagine e punta la torta sul tavolo come se avesse anche lui l’acquolina! Inoltre fa venire voglia di preparare una torta e di sedersi con una tazza di tè leggendo un libro mentre la torta è in forno e magari riuscirete anche a trasformare un pomeriggio un pò grigio e piovoso in una esperienza divertente e piacevole!

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Le ricette: ce n’è per tutti i gusti, oltre a quelle che ho preparato io c’è anche  la fluffosa alla barbabietola rossa, alle castagne, al cioccolato e copertura bianca e melagrana, con prosecco e scorza d’arancia, alla curcuma e cocco, al mango con meringa francese alla curcuma, alla birra con crema al burro, gusto sacher, la japanese pearl chiffon cake (foto della torta rosa, bellissima) senza tralasciare quelle vegane al caffè, al cioccolato, alle cinque spezie, al  miele e cocco e quelle tematiche per Natale, Pasqua, anniversari o battesimi e tante altre, davvero un libro completo!

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Quindi: libro consigliatissimo, da regalare agli appassionati di dolci ma non solo, adatto anche a chi ama le torte ma le trova difficili e si lamenta che non vengono mai bene, ecco, questo libro è proprio a prova di errore! Un bel libro da avere in libreria, elegante nella copertina e nell’impaginazione, con foto realistiche e comunicative.

Idea regalo: con il libro consiglio lo stampo da chiffon cake da 18 cm, è un pò più piccolo rispetto alle classiche torte, ma è quello utilizzato per la maggior parte delle ricette e personalmente trovo più raffinate le torte non troppo grandi! Ho visto che in libreria c’è già il kit libro + stampo in una bellissima scatola, ottimo regalo per Natale!

Scandinavian baking: sweet rye bread with fennel seeds served with smoked salmon and cream cheese

brunch1Per inaugurare il mio nuovo acquisto “Scandinavian Baking – loving baking at home” ho scelto questo pane di segale con semi di finocchio leggermente dolce che ho preparato per il brunch della domenica. Ho sperimentato anche il “Knight’s grain bread” ovvero bocconcini di pane con i semi  che vedete anche nella foto ma non è riuscito bene, infatti avevo già delle perplessità nel leggere le dosi degli ingredienti: troppa acqua, troppa poca farina, pochissimo sale ecc… ma ho voluto provare lo stesso… comunque il pane di segale invece è venuto bene! Tra gli ingredienti c’è il dark syrup che ho sostituito con sciroppo d’acero e due cucchiai di cacao amaro e ha funzionato! Ora vi lascio alla ricetta da me tradotta, ve la consiglio se volete provare un pane diverso dal solito e fare un brunch  in stile scandinavo!

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Ingredienti:

  • 14 gr di lievito di birra disidratato
  • 350/400 ml di acqua tiepida
  • 5 cucchiai di sciroppo d’acero (o miele)
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 50 gr di burro fuso e raffreddato
  • 500 gr di farina di segale
  • 150 gr di farina manitoba
  • 8 gr di sale
  • 2 o 3 cucchiai di semi di finocchio

 

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Preparazione:

Mescolate le farine, il cacao e il lievito, quindi aggiungete il burro fuso e raffreddato, lo sciroppo d’acero e i semi di finocchio e iniziate ad impastare (a mano o con l’impastatrice) aggiungendo l’acqua tiepida poco per volta. Come sempre procedete poco per volta, potrebbe avanzarvene o servirne altra, regolatevi in base alla consistenza dell’impasto che deve essere morbido ma non appiccicoso. Quando l’impasto si è quasi del tutto formato aggiungete il sale e proseguite a impastare fino ad ottenere un bel composto che si incorda.

Ungete una ciotola ampia e adagiate il panetto, coprendo la ciotola con un foglio di pellicola per alimenti. Riponete la ciotola in un luogo tiepido (io utilizzo il forno con la luce accesa) e fate lievitare per due o tre ore.

Quando il pane è lievitato formate dei panini oppure una treccia o adagiatelo in uno stampo da plum cake e fatelo lievitare nuovamente per almeno un altra ora.

Infornate a 180°C per circa 40 minuti, ma sorvegliatelo per evitare che bruci anche se sarà difficile capire per via del colore scuro del pane. Per capire se è cotto io di solito lo capovolgo e se il fondo è asciutto e battendo le nocche si sente un rumore sordo è pronto.

Sfornate, fate raffreddare e gustate come preferite: con burro leggermente salato e marmellata di mirtilli, con salmone e robiola, con noci e miele, con prosciutto affumicato e spinacini… un bel tè nero o un caffè americano e il vostro brunch sarà perfetto!

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Chiffon cake al caffè, cacao e crema di whiskey

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E’ proprio vero quello che scrive Monica Zacchia nel suo libro Le Fluffose: “Se siete tristi basterà fluffare per essere felici, o perlomeno non più tristi!” Per me fare dolci è come una terapia, qualcosa che mi rende felice e mi fa staccare la spina e credetemi, la chiffon cake o “la fluffosa” è davvero una di quelle torte che si ha il piacere di preparare e gustare per sentirsi subito meglio! Se imparate la ricetta base poi potete divertirvi con gli abbinamenti e crearne di diversi tipi, io oggi ho utilizzato caffè, cacao e un goccio di whiskey, ingredienti perfetti per questa serata autunnale!

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Ingredienti:

  • 3 uova
  • 160 gr di farina autolievitante
  • 160 gr di zucchero
  • 35 gr di sciroppo d’acero (o miele)
  • 35 gr di cacao amaro
  • 86 gr di caffè espresso (o della moka)
  • 86 gr di olio di semi
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • un pizzico di sale
  • un bicchierino di crema di whiskey

Preparazione:

In una ciotola ampia setacciate la farina, il cacao, il pizzico di sale, poi aggiungete lo zucchero e mescolate facendo una cavità nel centro della ciotola per far spazio agli altri ingredienti.

In una brocchetta emulsionate l’olio di semi, il caffè, lo sciroppo d’acero (o miele) sbattendo con una frusta da cucina o con una forchetta.

Versate la parte liquida ottenuta nella ciotola con gli ingredienti secchi e unite a questi anche i tre tuorli. Mescolate con un cucchiaio e aggiungete il bicchierino di whiskey.

Nel frattempo montate a neve ferma i tre albumi con la bustina di cremor tartaro e quando sono ben montati uniteli al composto mescolando con una spatola in silicone dal basso verso l’alto.

Versate l’impasto nello stampo da chiffon cake da 18 cm e infornate a 150°C per 1 ora. A cottura ultimata estraete dal forno e capovolgete la torta sugli appositi piedini dello stampo. Quando è fredda è pronta per essere tolta dallo stampo: passate una spatola o un coltello a lama liscia lungo le pareti interne della torta per agevolare l’estrazione.  Servite con un bel caffè e gustate la sofficità della chiffon cake, è incredibile quanto sia morbida e umida, perfetta!

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Chiffon cake al tè matcha e semi di papavero

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Alta, soffice, umida e verdissima, questa chiffon cake sembra morbido muschio profumato! Vi avevo promesso qualche ricetta con il tè matcha ed eccone una facile facile e buonissima, con vera polvere di tè matcha che dà alla torta un bel colore e un sapore davvero unico, un po’ amarognolo come del resto il gusto del matcha. Io l’ho abbinata a una bella tazza di tè verde al gelsomino profumatissimo e delicato per non coprire il sapore della torta. Ho preso la ricetta da uno dei miei nuovi libri preferiti: “Le Fluffose” di Monica Zacchia.

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Ingredienti per una chiffon cake da 18 cm:

  • 200 gr di zucchero
  • 150 gr di farina autolievitante
  • 20 gr di semi di papavero
  • 20 gr di tè matcha
  • 4 uova
  • 80 gr di olio di semi
  • 120 gr di acqua tiepida
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • 1 pizzico di sale
  • la scorza di 1 limone e due lime
  • un cucchiaio di zucchero a velo + un cucchiaino di tè matcha per spolverizzare

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Preparazione:

Separate i tuorli dagli albumi

In una ciotola setacciate la farina e il tè matcha, quindi unite lo zucchero, il pizzico di sale e i semi di papavero. Fate un buco al centro.

Emulsionate l’olio di semi con l’acqua tiepida sbattendo con una forchetta o una frustina da cucina.

Unite il mix di acqua e olio nella ciotola con la farina, unite i tuorli e mescolate bene il tutto. Aggiungete la scorza degli agrumi.

Montate a neve gli albumi con il cremor tartaro e quando sono montati a neve fermissima uniteli all’impasto mescolando con una spatola dal basso verso l’alto.

Versate il composto nella tortiera da chiffon cake e infornate a forno già caldo (statico) a 160°C per un’ora avendo cura di mettere la torta nel ripiano centrale del forno.

Sfornate, capovolgete sui piedini e lasciate raffreddare completamente. Solo quando è fredda la torta può essere sformata (aiutandovi facendo passare la lama di un coltello lungo i bordi interni della tortiera) e spolverizzata con zucchero a velo e tè matcha.

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Cookies strepitosi al doppio cioccolato fondente con con un pizzico di fleur de sel….

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Foto dai toni dark, tovaglia viola, un antico vassoio prezioso, scagliette di sale maldon come piccoli diamanti e una quantità esagerata di cioccolato fondente: adoro questi biscotti! Scuri come la notte, scioglievoli al palato ma anche croccanti e sbriciolosi, e poi quel pizzico di fleur de sel davvero inaspettato e sorprendente che esalta ancora di più l’intensità del cioccolato fondente Valrhona Guanaja al 70%! Ideali da fare per la notte di Halloween: dolcetto o scherzetto? Non ho dubbi: con questi cookies strepitosi farete un figurone!

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Ingredienti:

  • 120 gr + altri 280 gr di cioccolato fondente di buona qualità: io uso il Valrhona al 70% (se vi state chiedendo se le dosi indicate sono giuste… ve lo confermo, sì sono giuste!)
  • 110 gr di burro
  • 130 gr di zucchero muscovado (o di canna)
  • 1 uovo
  • 1 cucchino di estratto di vaniglia naturale (no vanillina!)
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 150 gr di farina 00
  • 25 gr di cacao amaro
  • un pizzico di fleur de sel

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Preparazione:

Fate sciogliere a bagnomaria i 120 gr di cioccolato e tritate grossolanamente al coltello i restanti 280 gr.

Con l’aiuto di uno sbattitore elettrico o una planetaria sbattete il burro morbido (a pomata) con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso.

Aggiungete l’uovo e la vaniglia e continuate a sbattere per altri 3 minuti.

Setacciate insieme la farina, il cacao amaro, il bicarbonato e aggiungetela al composto di burro, quindi aggiungete il cioccolato fuso intiepidito e mescolate con una spatola o la frusta elettrica per amalgamare bene.

Incorporate con una spatola il cioccolato tritato e con l’aiuto di un cucchiaio o un dosatore da gelato formate delle palline, facendole rotolare tra i palmi per compattare bene il composto. Con le dosi indicate ve ne verranno 22, grandi più o meno come palline da golf. Aggiungete qualche scaglietta di sale in fiocchi premendo sulla superficie per farlo aderire all’impasto.

Disponete 6 biscotti su ciascuna teglia rivestita con carta forno, in cottura si allargano ed è bene tenerli ben distanziati.

Cuocete in forno statico già caldo a 160°C per 12 minuti ciascuno, poi sfornateli, fateli raffreddare sulla teglia per alcuni minuti finchè non si appiattiscono e solo quando sono tiepidi potete spostarli su una gratella. Cuocete solo una teglia per volta per non compromettere il risultato.

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Crostata salata di grano saraceno con cipolle caramellate, chèvre e riduzione al balsamico

quiche-2Una torta salata golosa e dai sapori robusti, ideale per brindare all’autunno in compagnia di una buona bottiglia di rosso. La pasta brisé è fatta con la farina di grano saraceno e la sua ruvidità è perfetta per contenere le cipolle morbide e caramellate che contrastano la sapidità del formaggio di capra. La riduzione di aceto balsamico è una chicca, conferisce una punta di originalità alla torta salata.

quicheIngredienti per la brisè salata al grano saraceno:

  • 150 gr di farina di grano saraceno
  • 100 gr di farina 00 (+ altra per stendere l’impasto)
  • 100 gr di burro freddo a dadini
  • un cucchiaino di sale
  • 50/80 ml di acqua ghiacciata
  • un cucchiaio di zucchero di canna

Ingredienti per il ripieno:

  • 3 cipolle bionde
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaio di zucchero di canna
  • due cucchiai di glassa di aceto balsamico
  • due cucchiai di olio extravergine di oliva
  • un tronchetto di formaggio di capra
  • un uovo + due cucchiai di latte

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Preparazione della pasta brisè:

Mettete nel mixer le farine, il sale, lo zucchero e il burro freddo tagliato a dadini e azionate per alcuni secondi fino ad ottenere un composto sbriciolato. Aggiungete l’acqua procedendo poco per volta e continuando a frullare finché non si forma una “palla” di impasto che ruota intorno alle pareti del mixer. Potrebbe servirvi altra acqua oppure avanzarvene a seconda dell’umidità dell’aria e della farina. L’impasto dovrà essere morbido ma non bagnato, quindi procedete per gradi. Appiattite l’impasto ottenuto in un disco spesso, quindi avvolgetelo in un foglio di pellicola per alimenti. Fate riposare in frigorifero almeno 40 minuti.

Preparazione del ripieno:

Se come me siete sensibili alle cipolle vi consiglio di indossare un paio di occhialini da piscina per la preparazione delle cipolle, funziona, non verserete neanche una lacrima!

Sbucciate e tagliate a rondelle le cipolle, fatele stufare in una padella ampia con l’olio extravergine di oliva e un pizzico di sale, tenendo il fuoco basso, mescolando di tanto in tanto e tenendo il coperchio. Quando le cipolle iniziano a diventare trasparenti proseguite la cottura bagnando con mezzo bicchiere di acqua per agevolare la cottura ed evitare che brucino. Proseguite la cottura per circa 10/15 minuti (il tempo dipende dal fuoco, dalla padella e dallo spessore degli anelli di cipolla quindi regolatevi con i tempi) o comunque finchè le cipolle hanno perso parte del loro volume e sono molto morbide e cremose e tendono a sfaldarsi. Aggiungete il cucchiaio di zucchero di canna e l’aceto balsamico e mescolate, quindi alzate un pò la fiamma e fate caramellizzare le cipolle sempre stando attenti a non bruciarle. Quando le cipolle si sono caramellate sul fondo della padella (basteranno pochi minuti) spegnete, mescolate e tenete da parte.

Assemblaggio della torta salata:

Tirate fuori dal frigorifero la pasta brisè e con l’aiuto di mattarello e farina stendetela nello spessore desiderato, direi non troppo sottile data la ricchezza del ripieno. Con le dosi indicate vi avanzerà un po’ di pasta che potete utilizzare per delle crostatine dolci o dei biscotti. Rivestite la vostra tortiera (se non è antiaderente imburrate e infarinate prima per evitare che la pasta si attacchi allo stampo) e bucherellate il fondo con una forchetta. Coprite la base con un disco di carta forno, coprite con dei pesi di cottura o ceci secchi e infornate a 200°C forno ventilato per 10 minuti, in modo da fare una semicottura in bianco e cuocere bene il fondo della torta salata.

Nel frattempo tagliate 8 fette dal tronchetto di chèvre e sbattete l’uovo con i due cucchiai di latte e un pizzico di sale.

Trascorso il tempo di cottura, estraete la torta salata, eliminate i pesi da cottura e la carta forno e verificate il fondo della torta: se è ancora umido proseguite la cottura qualche altro minuto (non serve rimettere i pesi) se è cotta riempite il guscio di brisè con le cipolle caramellate livellandole con il dorso di un cucchiaio, decorate con le fette di chèvre e versate il mix di uovo e latte sulla superficie facendolo colare bene negli spazi vuoti tra le cipolle. Infornate a 200°C forno ventilato per 30/40 minuti, o fino a doratura. Servite calda o tiepida, eventualmente decorandola con altra glassa di aceto balsamico messa a freddo.

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Tè Matcha: il prezioso tè verde giapponese dalle mille virtù

te-matcha-2Mi piace attribuire la categoria di “preferito” in molte cose che mi piacciono e soprattutto in cucina ho una serie bella ricca dei miei ingredienti preferiti: lime, avocado, semi di zucca, curry, zenzero, salmone affumicato, estratto di vaniglia, yogurt greco, cannella, menta fresca, pane nero, cacao amaro, sciroppo d’acero, zucchero muscovado, noci pecan, tè matcha e potrei continuare con tanti altri superfood che adoro sia per il loro gusto che per le loro proprietà organolettiche. Si perchè credo nel detto “siamo quello che mangiamo” e mi piace pensare di fare del bene al mio corpo mangiando qualcosa che oltre ad essere buonissimo fa anche bene! Tra questi superfood il posto d’onore spetta ovviamente al tè matcha! Due carissimi amici mi hanno regalato quello che vedete in foto: viene proprio dal Giappone ed è davvero ottimo! Grazie Laura e grazie Luca, siete fantastici: vi aspetto una domenica pomeriggio per il nostro tea time! Oggi quindi vi voglio parlare di uno dei miei ingredienti preferiti: il tè matcha! Ancora poco conosciuto, è un tè verde pregiatissimo che viene prodotto solo in Giappone e si presenta come una polvere impalpabile verde e profumata ricchissima di antiossidanti!

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Ma andiamo con ordine:

Come viene prodotto?

Il tè matcha si coltiva soltanto in Giappone in una zona con particolari condizioni climatiche seguendo il metodo Kabuse cioè tenendo le piantine al buio. Le piante vengono infatti coperte per non far prendere luce alle foglie che così producono più clorofilla, per questo il colore è verde brillante. La pianta utilizzata è il Gyokuro, che significa preziosa rugiada ed è uno dei tè più pregiati al mondo. Pensate che servono 1,5 kg di Gyokuro (pari a 6/7 kg di foglie raccolte) per ottenere 100 gr di tè matcha! Le foglie, una volta raccolte, vengono cotte al vapore in modo da proteggerle dall’ossidazione, vengono poi fatte asciugare e  successivamente macinate in tipici mulini a pietra fino a renderle polvere impalpabile.

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Qualche numero.

La produzione è molto contenuta: tutto il tè giapponese prodotto è circa il 2% della produzione mondiale di tè e il matcha è soltanto il 5% di questo 2% ma viene esportato in tutto il mondo! Indubbiamente è un tè di nicchia, di qualità elevatissima, e di conseguenza anche il costo è piuttosto importante.

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Quali proprietà ha:

Il matcha è considerato l’alimento con proprietà antiossidanti in assoluto più elevate per grammo: una Tazza di matcha ha un contenuto di antiossidanti pari a 10 tazze di te verde, che è circa 6,5 volte superiore alle bacche di goji! Inoltre è ricco di Vitamina C (6 volte superiore a quella contenuta nel limone!), Vitamina B1, E, K minerali e oligoelementi, manganese e potassio! Inoltre contiene molta più caffeina dei normali tè, ottimo per quando abbiamo bisogno di una “carica” rigenerante.

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Come si utilizza:

Il matcha è il tè usato e bevuto nel Cha No Yu, la cerimonia del tè giapponese. La polvere di tè viene mescolata all’acqua calda con un frustino di bambù, il Chasen, (acqua a 60/70°C, frustino gia bagnato) fino ad avere una bevanda dove il tè è sospeso e non infuso. Ci sono inoltre una sacco di preparazioni dolci e bevande che prevedono l’utilizzo di tè matcha. Una delle mie ricette preferite è il frappè al matcha o il gelato al matcha. Mescolo semplicemente della polvere di tè matcha nel gelato al fiordilatte e per ottenere un frappè frullo gelato al fiordilatte, matcha, latte e a volte un cucchiaino di miele, è ottimo! Ci sono anche molti dolci con tè macha, nei prossimi post troverete qualche ricetta.

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Che sapore ha?

Diciamo che il tè matcha è un “tè da intenditori” nel senso che chi è abituato al tè in bustina acquistato al supermercato magari addolcito con zucchero e limone o latte, ecco, il tè matcha non è così! Il matcha si avvicina al sapore del tè verde classico ma è molto meno amaro e più erbaceo come gusto. Ha un profumo unico che si riconosce a occhi chiusi e anche la consistenza è diversa: essendo una polvere impalpabile che si fa sciogliere direttamente in acqua e rimane quindi in sospensione bisogna tenerlo mescolato prima di berlo per non ritrovarsi la polvere sul fondo! Il mio consiglio è assaggiarlo senza pregiudizi, potrà piacervi oppure no, in ogni caso è un elisir di benessere, da bere in meditazione per ritrovare se stessi, come fanno i veri giapponesi!

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Chiffon cake alla cannella: è tempo di accendere il forno!

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Cosa fa Miriam in un pomeriggio libero di ottobre? Accende il forno! Oggi ho avuto l’occasione per inaugurare il mio nuovo stampo da chiffon cake, o angel cake iniziando anche a testare il libro “Le Fluffose” di Monica Zacchia di cui a breve farò la book review. Che dire: la chiffon cake è una torta che è piacevole da fare, direi quasi terapeutica, tutta quella sofficità che si vede già da cruda, quando si incorporano gli albumi rendendo l’impasto morbido e spumoso come una mousse leggera, una nuvola! E’ proprio una di quelle torte “che hai voglia di fare”! Mi capita spesso di voler fare una torta ma colpa del poco tempo, della pigrizia e della stanchezza o mancanza di ingredienti molte volte ci rinuncio (la pasta frolla è una di quelle che mi scoraggiano più facilmente, anche se non so perchè dato che uso il mixer…comunque fai la frolla, falla raffreddare almeno mezz’ora, stendila spargendo farina dappertutto…e poi è piena di burro, buono sì, ma i grassi… insomma mi avete capito no?) La chiffon cake vi risolve tutti questi problemi: in casa tengo sempre gli ingredienti di base così riesco a improvvisare una torta anche se non l’ho pianificata! Oggi ho voluto farne una davvero basic senza glassa nè ingredienti particolari giusto per iniziare: ho preso una ricetta base dal libro Le Fluffose e al posto della scorza di limoni ho aggiunto le spezie: ottima e adatta alla stagione autunnale! Ma ora basta scrivere: è tempo di accendere il forno! Ah dimenticavo: volete sapere com’è venuta? supermoltomegatantostramorbida! Ho reso l’idea? La adoroooo!!!

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Ingredienti per uno stampo da chiffon cake da 18 cm:

  • 150 gr di farina bianca 00
  • 150 gr di zucchero
  • 3 uova
  • 65 gr di olio di semi
  • 90 gr di acqua tiepida
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di polvere di vaniglia (o i semini di una bacca o un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia)
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • un cucchiaino di burro morbido e un cucchiaio di farina per lo stampo

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Preparazione:

In una ciotola setacciate: farina, zucchero, lievito, sale e spezie e create un buco al centro. In una brocchetta sbattete l’acqua e l’olio e aggiungete l’emulsione nel centro della ciotola con la farina. Aggiungete i tuorli e amalgamate il tutto con una forchetta partendo sempre dal centro verso i lati raccogliendo man mano la farina dai bordi per evitare grumi.

Montate a neve ferma gli albumi con il cremor tartaro e aggiungeteli all’impasto già creato procedendo poco per volta per evitare di smontare l’impasto.

Versate l’impasto nello stampo da chiffon cake (senza imburrarlo!) e infornate a 150°C forno statico per 1 ora.

Estraete la torta e lasciatela 5 minuti ad intiepidirsi, quindi capovolgetela e fatela raffreddare completamente: gli appositi piedini la faranno raffreddare senza perdere il volume! Conservatela sotto una campana di vetro o in una scatola di latta ma credetemi, non vi durerà molto…

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