san sebastian cheesecake

cheesecake mix 2

Questa cheesecake ha la particolarità di non avere la classica base di biscotti ma è fatta solo dal ripieno a base di cream cheese,  rimane quindi molto delicata e perfetta anche come dessert in abbinamento a un coulis di frutti di bosco. Volendo si può fare più alta, io ho utilizzato una tortiera da 18 cm, se volete potete raddoppiare gli ingredienti e utilizzare una tortiera da 20 cm per avere una torta molto più alta. 

CHEESECAKE2-1-2

Ingredienti per una torta da 18 cm di diametro:
  • 325 gr di robiola
  • 200 gr di panna fresca
  • 90 gr di zucchero bianco
  • 15 gr di maizena
  • 2 uova grandi
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia in pasta (vanilla bean paste, no aromi artificiali) 
  • 1 pizzico di sale
ingredienti per completare:
  • 100 gr di lamponi
  • succo di mezzo limone
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo
  • 100 gr di more e mirtilli freschi a piacere

CHEESECAKE2-1-4

preparazione:

Preriscaldate il forno a 220°C e rivestite con due fogli di carta forno uno stampo a cerchio apribile da 18 cm di diametro facendo fuoriuscire la carta di circa 5 centimetri dal bordo perché la torta in cottura si gonfierà parecchio. E’ importante foderare bene la tortiera perché l’impasto crudo è praticamente liquido e se non foderate bene potrebbe fuoriuscire dalle giunture della tortiera (soprattutto se non è nuovissima). 

Lavorate con le fruste elettriche o la planetaria con la frusta k la robiola con lo zucchero fino a rendere il composto cremoso e uniforme, poi unite la maizena, aggiungete un uovo alla volta, i semini della vaniglia, il pizzico di sale e la panna liquida poco per volta. Mescolate bene a bassa velocità e non preoccupatevi se il composto è liquido, è giusto così! 

Versate con cautela l’impasto nella tortiera foderata e infornate. Fate cuocere per 50 minuti. 

Trascorsi i 50 minuti estraete dal forno, la torta sembrerà ancora liquida ed infatti è così, non tagliatela per nessun motivo! Diventerà soda con il raffreddamento. Fate raffreddare la torta prima a temperatura ambiente e poi tenetela in frigorifero per almeno 12 ore. Solo dopo questo periodo di riposo in frigorifero la torta sarà pronta per essere tolta dallo stampo, sistemata sul piatto da portata e servita! La consistenza della torta è cremosa ma soda, delicata nel gusto con una nota caramellata in superficie. Se volete accompagnatela con un coulis fatto frullando 100 gr di lamponi con il succo di mezzo limone e un cucchiaio di zucchero a velo (filtrate con un colino per eliminare i semini) e aggiungete more e mirtilli freschi. 

cheesecaKE MIX 3 BRUTTO

CHEESECAKE2-1-3

 

Crostatine estive yogurt greco e lamponi

crostatine 1-1-2

Oggi un’altra ricettina a base di yogurt greco con vaniglia e lamponi, una coppia estiva vincente e dal successo assicurato! Le crostatine sono composte da un guscio di frolla integrale al grano saraceno e un ripieno di yogurt greco alla vaniglia e miele, decorato da lamponi e anche qualche chicco di melograno e pistacchi per un po’ di croccantezza! Sono ottime anche con l’aggiunta di fichi freschi, perfetti insieme ai lamponi!

crostatine 1-1-3

ingredienti per la frolla
  • 100 gr di farina bianca 00
  • 50 gr di farina integrale
  • 90 gr di farina di grano saraceno
  • 10 gr di farina di mais
  • 100 gr di zucchero integrale o muscovado
  • 100 gr di burro freddo
  • 50 ml di acqua fredda
  • 1 uovo
  • un pizzico di sale
ingredienti per farcire:
  • 500 gr di yogurt greco 0% grassi
  • qualche cucchiaio di miele in base alla dolcezza desiderata
  • 2 fogli di gelatina alimentare
  • 2 cucchiai di latte
  • 1 bacca di vaniglia
  • 150 gr di lamponi 
  • fichi freschi se vi piacciono
  • chicchi di melagrana
  • 2 cucchiai di pistacchi sgusciati e tritati
crostatine 1-1-4
preparazione della frolla:

Mettete le farine, il pizzico di sale  e lo zucchero nel mixer con la lama classica e azionate per qualche secondo per amalgamare le farine. Aggiungete il burro freddo tagliato a dadini piccoli e azionate nuovamente per qualche secondo, poi aggiungete l’uovo e l’acqua fredda un cucchiaio alla volta procedendo con il mixer in azione pian piano finché non vedete che l’impasto tende a formare una palla che rotola all’interno del mixer. A seconda dell’umidità contenuta nelle farine potrebbe avanzarvi dell’acqua, quindi procedete poco per volta.

Create un disco spesso con l’impasto e avvolgetelo nella pellicola per alimenti. Fate riposare in frigorifero per 60 minuti.

Trascorso il tempo di riposo, riprendete l’impasto dal frigorifero, reimpastatelo velocemente e stendete l’impasto con l’aiuto di un mattarello e un pò di farina integrale da spolverizzare sul piano di lavoro. La frolla dovrà essere spessa circa 3 millimetri. Foderate i vostri stampi da crostatine o se preferite potete realizzare una grande crostata. Io ho utilizzato gli anelli microforati che garantiscono una bella cottura uniforme. Dopo aver preparato i gusci di frolla sistemate un disco di carta forno all’interno di ciascuna crostatina e riempite con i pesi di cottura o dei fagioli. 

Infornate in forno già caldo a 180°C modalità statica per 15 minuti circa, i bordi delle crostatine dovranno dorarsi. Estraete dal forno, verificate la cottura ed eventualmente prolungate la cottura di qualche minuto. Fate raffreddare completamente, quindi eliminate i pesi o i fagioli e sformate le crostatine dagli stampi o eliminate gli anelli a seconda di quello che avete utilizzato. 

Preparate il ripieno: mescolate yogurt greco con il miele regolandovi in base alla dolcezza desiderata, aggiungete i semini della bacca di vaniglia. Ammollate i fogli di gelatina in acqua fredda per 3 minuti, fate scaldare due cucchiai di latte. Quando la gelatina è morbida strizzatela e fatela sciogliere nel latte. Aggiungetela allo yogurt greco. 

Versate la crema di yogurt nei gusci di frolla, decorate con i lamponi, i chicchi di melograno e i pistacchi tritati. Riponete in frigorifero per almeno 2 ore. Conservate in frigorifero. Buona merenda o colazione! 

crostatine 1-1

crostatine duplicate

 

 

Quadrotti crumble yogurt e lamponi

quadrotti2-1

Ho fatto questa ricetta che ho trovato sul Sale&Pepe di giugno e l’ho portata al lavoro per raccogliere feedback: ebbene, sono piaciuti a tutti! Perfetti per l’estate, questi quadrotti con crumble ai fiocchi di avena, yogurt greco e lamponi sono facilissimi da preparare, non richiedono attrezzature tecniche o particolari abilità, hanno tanto buono yogurt e si gustano freschi a colazione o merenda! Li ho rifatti già tre volte perché anche Marco li adora così ho deciso di postarli per tenerne traccia sul blog! Grazie Sale&Pepe per la ricetta! 

Ingredienti per 1 teglia:
  • 125 gr di farina 00 (io ho utilizzato quella integrale)
  • 100 gr di fiocchi di avena 
  • 16 gr di amido di mais
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 30 gr di zucchero semolato
  • 1 limone non trattato
  • 1 bacca di vaniglia
  • 500 gr di yogurt greco 0% grassi
  • 300 gr di lamponi
  • 110 gr di burro 
  • un pizzico di sale
preparazione:

Riunite in una ciotola i fiocchi di avena, la farina, lo zucchero di canna, la scorza di limone grattugiata e un pizzico di sale. Mescolate, quindi unite il burro freddo tagliato a dadini e impastate con la punta delle dita fino ad ottenere un crumble ovvero un composto a briciole.

Tenetene da parte 140 gr e compattate il resto in una teglia rettangolare o quadrata da 20 cm per lato rivestita di carta forno. Dovrete formare una base compatta come se fosse una base per cheesecake. 

In una ciotola mescolate lo yogurt greco con i semini della bacca di vaniglia, lo zucchero semolato e l’amido di mais. Versate sulla base preparata e livellate con il dorso di un cucchiaio o una spatola in silicone. 

Distribuite sullo yogurt i lamponi e cospargeteli con il crumble tenuto da parte. Fate cuocere in forno già caldo a 180°C modalità statica per 40 – 45 minuti. Sfornate, fate raffreddare a temperatura ambiente, quindi riponete in frigorifero per almeno 2 ore. Quando sarà ben freddo potete tagliarlo a quadrotti e gustarlo! Conservate in frigorifero su un piatto coperto con pellicola per alimenti. 

µõ¿Ó%ƒë+%âl°;üò£Ê4Ï1ó}½ÄwÂX‘”¨¥ˆâÍN
:m—@X¦R‡4“FÔ'“pH•I µO-¨Tý×8eQcrLâUu¸³“Ò‚È5ìnhÄð`1ìÌßgy$%iɎ&4úÈ~cmsHŽYYI£Ó¹?Ë^ƒ7Q•‹t²iG»7Z¬¤‚3é ö]¿^cÈÙfv°“L
ƒO7hKw%©¸	,@4œ¶
¤lIðí•ø±¶ó§˜Ôa’zÈÂX~#}é†|cšâËÁiܺÚ_Üê|¦7ÉjõFd12Ð xéQ¿e²ŸÛtrFžgåíSRÒ¼É"ÉÆ8Õ%õ-Y¾)9 ]¤}ú.@ì)ÙdÀ%!¸f×BÊ=9渍È1À‰**…6Z·Å˜ç›Ž90/.éòkZâËtÌ WÙjÄԁ™0Ø[DùÓØ4{m쁃Æǒ%z
Œ²É¶ãˆ•.‡ÅÄSzb›Rµ°¥hiZøbßÿÒâ½åÄz›sf•P
©Qˉ۷:rʌ@;9`ñlþK5Ê‡„’?&õ®%R6p C~JG|¦GtE,Ñ4ù4›k›û’VÊykR]yüAöBò" õÉq¢™=óAyå™.AõÐ	‘WÂ]~ÊÔÿ/òaâ݁ëºæ¡~,VX$åh}	Ìl$VN‡–ý>Îd`9qÔêÍ|·¤
+ËCQ¾ÔmßIԙEºÅ'&‚í·ôåWZE#©‡žW–>LâGÍ3Õ4&Ž.R'…SÒ*̌_z„§>,Å$‚€ašÌB4”LD78ª-Q°<X×öTòrìrH‘ƒ^O-¥ðhæ&@WáøÇÂÝ<kÿ
–ífÁ¤É$T”½=8Ù&Œ±w_ÖVd-°@—¥þLk“Ç|Ú|©Á$
væTn¡È,(wjÔñÄո‡èžX¿–<đ܈c’Hžªå@‘
?3,T·iâž=­æ}Ix¾ Úš[Þ݃õU”ñfa촱ʧŠ-˜ç:â®(„»EògèëqnÒ«4ÛsMö‘5ú2!°°ÊäÌDEPøQ?WL.`Ǽѩ-µ©AöÈ;w¡Ä É›âbjw8±·ÿÓ柙:µ°^p²¼ˆ rfoÚ«‹NGìæ8“•äÃ˞f·»òüveR[©WÒ¸ÈöHÞ»má‘ɱ •ùÃÌqÚ-œIꆒ O15jsûWÅ —Cæ+˜ì§··•îVáJœQ T 5<†Zi³Ãš{å}f[—½d0€Ê©,Jc¤jxðRE§/Š¿iW%{5Ôn‘Ò®|éDï5´œ¨:DjÉ)sðJüäE§ÅÿlD¸EµÎh²½3YŽÛX»Òî¦u’áù˜d
"ºˆÍAøÈ?Ùl ¸O0ÇM¥§˜/¯.çŠX'eà:O†‹ÄŸSù¸ý¦.,ø˜áp¹(~D)ñd ofR‡‰ØßK/¦³1ÂôÿWâʸœÃ“¯VE¯ÛI¦ú—745…ƒŠ#CHÅhxjÍñ?ìä.ËP=ÌsÌSÜOi,sBEÔ°ýa⌍Ì*2O„¯“ã&ÓÊ«=~DÕjÇ}¼kÉÂvpµ4e²l©úžµvèÝ%´$-Á,…[ÃÔÌlÒ²ìrŽF=Ñÿty:Îk{Y^^¯#T×áZô¡÷Ë1ƒN8í_Í
½³3ÐÇ&=«–3·”ëš«^ê;#&«òIžíƒ§nØ£gÿÔæóù³YÕ&wÒ,‡©3˜§!ƒ;òñ^h€œÆéØG“½Žm.ôB%Ü,&¢uW"†›Óâ­rA®T!Ð<«}®4¤[C%YÙ¾'5Þ¥›$!mg1ŽÏMÑ.ô‹89z"éØq]¹Tž›|3 6k$îšK%¯—ô«¨Â$+ñEãÁ+V~'¾@æ¡Eœ1ñLRÓTÓtýõXĐ¥ËÉ[7䖎ޙøx¨ýž9ËnQEŠ[붷Åì6Æù¦F*¨¡xQªV”g‹~ÖZ
X
¹ð£´E×n [[X[ҌÖÚÚ2V8ËV¤ÈjOÚýœx-2ËùÿIçï&ÝY~_jwäFñMÇc`$•A$š–cŸqe—Š^O-ӆŸFÊ$vä7ØlùL¸›áÃÜÉ
o~¿X¯Ù[ƒqÿžLÜÿÊÉéãR°ÔÊàv{êÙú7ÒÂaÈ vÌÒëBG¯ùsQ¾7S,¯, G5¬aJØS—a¶Í^Y“.NÖ1öïkM´¿ÌK”¼ÔôÿÓI±ð^.C2ó,}Bâþ#ˆŸ¦+¤Ü­Æ‘¨«Ì«r—
‘B	ÝɸUäMÕp˜Y
¹%ÃÒôC˞P¸Ôf¨ôã%T
’ÄQvùõÌÂDbë±c92_&h—SًíFåäšG3Z(4Cꝅ'Ãùsí°vZ™Üªž…¦ÛKnUï¡qB×W®Î½•öZcâìßñå!_ҊAò£Zy§êSʓ¼kÊÉöA#ìŒÈÄ.·$MpòzfµsDº`¤[)ê
Sù·Ûc¶Uª”‰rc¤…$'–ß֌Ãîãµ
Èðò­ŸŽ1fÛÕ»&WxlË6áV¦»v̆5»Ì5K®sÍ-kɎÿ,	,Fþü¿*l|ûâÖvdšåÄ×PÏs+Ç4Šã³^ƒîˆ7Y·ÿÖ"×ü篧,`bMà4H(®åˆnŠ¹‰är`Þ`ò½ÜzÖ/îc辌|XLÕ¥Àý™|4®[{·	Ø1ïCyXÈÖб/4%ªH»SOöXdÔ9={HM=ï›P–4žâÑb‘GÙ©ãÉGnKïör’J‰P¤GšÌ’i“N-¤–ÚÝÒ]Sš†j…FÜõªô
%x©äW¶ºÄ3-̇™øáæԐr4	©†k2Á•×ù{«Iq¦[‰™£ñxÓõœÈ„¬8¤ØEê§~™hk|íÿ93æˆõ_9YyzÍÌ°è‘:¦õ¹šŸ
í*ø|§,›ðG«Óî.í#Iٝ"ôcZ!¤?îµ=nßŘrósã·&Qä­'ë~h‚(ÑÏ¢W›Lk#¥ŸjrÌÝlۇ¬–ÔúJÚÁ'ÓZÒqD}…Ù#£‘Í”ãaփLNâÞâÆ領QõìGb>y‰M¨Æ™nì~§"©BkȊúåSÄ%͜2òV·Ð<º±M<âa+Ѝª˜0m~?³•eÆ:ìyO{Íõ¨í¬.’Ò mÖ³¬à©yX–iûÔâ+û+û?bBRg2@KšP7O©Ç
ãÅÊþî`Ôe]χ÷dŸ³ö~×Åös"9X…rٚhšJÙY$QþòG&IæîÄÿAðå­À"üÇt¶úêú=»Z›9Ö)$šmO›UJ¥fk“'³”t¦TE(Æm5}ë—òÇqs%ÅÇÔÔ}¸ÕÁnO„‡àÿ%r34h)‰¯&CùM=Ǩ!qÆ6¥	ñ̌gg_˜Qz—™<Ûaå,]ù‚íÈ1!ŠÚПï'©TT¯óø˜Ûvª½Ÿ*éažç¸Õµ7&òG{©nc@Òú²ð¡cEؕû+˜yx®ÁÝØbªá"Âm=§—ÌO5•ÑG·	3£’»
‘%Hø˜|9÷ÝÉ<Jü˜òó”}Je"IH*Äoöªßi±ðÅÒjgr{d ª@è|:¾ü¼8å«ivڄ…š1XäE{òNW8Zc*bOo=¤¾œ¢žnñ(,Õou»}+N’öàrHéD¡<›° ß1õ8cmú|Fr§šêún·æ/0\Á'Ô´«•^@̈@,ŠXT1a˜ð‡iŽþ&Ki¢Û,ѳ)’PEe‰ŽÝIþ™h,bÉÂ` ‘EU…yúùš%´R@êø”y¼¾þ)fžÚÊÝyÜNÀ*Žåyʞ¿åÏ/iú.™ºÒ¨åj]AظŽVõ-É-ÁKš•e!¸PñãOÚÄOjlqc‰¹_Íeú”u‰´å´xÀŽ-5ÇESû)þ8c«VmnþŸK*Ñ*,¢ZJ8£Í|*Jô$´®X1z©Ë™d’h~[ò¶.­,vv6ËÎIœøtŏl°
q‰%󿞿3&󗘒Iàã¡Ûi!#Šši
Waíð/Ãüً˜™rs0G‡šôš[‹Û¨¤…‹pŠF·!à­Å¸ÿ)#1<I¨9¢¡Fh,šÖ£…¥¨C)¼”9QÎÇØõs/MŠ@¸Úœœ1§ÒÞ^ÒbÓ´´Š5Ú5 Xƒí›<ÜUéuP Ñ–í©¯Õ¤#±©ÿ“Û%,Ñ¡§”’KZúÔ^”Vʛ“ÎB
ß é÷æ>LÀòN=!êXèŽK¥•fun) MŽÌ|sFÜÈcŒy# ƒn
DNÑ Ûoiß$Â#XÆÔ
6§l4i©j	d·Â{WÂóÿ3ÞÇê¼äò,(p2,[@Ôôë=JMRñ¹K”¶‰EZ§í7¶Ûe°rNÊÚלuM]ɵ³5ª)ø˜”rîm"4‘ýNFª1
P<)·ÿÑ"Ñ<ii ‡SŠK[…ê²­ü˜m’Œ@D¦KÐt,XDŠa
ÃÄP倢K&´ÓcŒ

a¦6¬4M<Èe0 õjN4ÄQÙÛGöT{Ó1/8~mùCË	,(ÔõdiÖ¬¬Àöõ¼#3Ë!<‚<Û!ŽRäù¿Î˜ždóž¯Î¬álâoô}6*ú-z‘±’OòÏû9DçnV,|%}¿”íî {Ý6už5©’Ýþª:„N§1%”Žn`Æ
ë[Mfù,Œ-ÜÊ"°Šc
žõ«vöËqcñ
¬¹8—¶yË:W–lb{©Q.Xr`wbFý:œÜDâ]L¸²•ËæPǕ’7müO_Ù
Å©Nç+ñÎý[#¦¾{%7Ww2ɒre™¸»HzPmð­µ2ƒ-ï½Í†06îU1C
íô'oÀd[Fè)ôÄ»µv²š·JႳ
Nª@Ød)‘$Õ½Y­âÄvàŠp½:ì0Ó$:ÎÍVGbÙ ÜûãI´Dú¼ˆ©ºó¸4݆ۧÑÃ~æ9æ©E³¢Ìþ¥ä¢¼k@Ë
Í<Å©7.54ïîq¯$©"´ŽiÛáê|zeñ‹&Ò´XˆS3UºÐïò̈Á¦RdqÚ±ª ØÓ-¦»ÿÒçù™æý'UšÒÞáÖÕ°½Q<Cméê|cý‹ñÊÄäodÈô¯Î=HÁ4×Z
›¬}I­å–ßvØ|4‹ß¨®‹ù[êŠ_ùÈEHÁO/9oyð×þ¹gŽ;šÿ,{ÂTüýóz@­g¢YÚ4‚±¼ÒËphFÍnj@ï±ß#ù€Ëò§½Œßù·óÍÚEä—Z´±Ç	´³¥¼lµ4‚²©âk_|˃ žG#zkO‡a¶ÖÿÿÓKò~ªÂ¦ò.KÀˆ¸ý¤#ìî7}òf6ÀH†	qåKF°ÔRÕ½{{¨ÂýVEäÁÔücŠ¶ÄýœÆž-ì90͵%™Pë³ {å&Ð(²MF1¨yzÍÒdyìvæ€HёöMOÛZ|'ýØ¿åe`Ñm"Â]¡Îtë±z!õÑTóÛ‡8ÛcÄÕEpÈ^ÈnŒ¶¸··óÇúØgæÕVÑ@A«Úé
9ž	RV%-’cpQGÁ`•åOŒðþ_K#õK}bÂâ­${«—H™â¦!ˆ¨#âˆÞÏ"·oKúœo¦[Ú³±ŒÆ3lÌH©-ÓÇ|ØDmL¸wI§’ÒÄRg·LiL‰ÝkuÓìãâXwzvșQ‰)&¥ù³¥ÆU!”1]€jýš|¶ÀdššMsù«%і奵´B³° {Õ7ޙ6"Q“/ÏPꖖ±Z·©}4‚/Lü,rjÙÃÄÙ)ܺEúÈ·„›EVà¿d7e'g²G¨êØAt¬A•”HìzŠî|ñA/£FºSÅ|)„!4њõKúmêE”õ²üYˆiž;eqkיâÔÝIÜfpÌ)Å8ËÿԓÉ1$MEu.ÇûÄßv_lµ¥.½Ð⹈†]ܕIIû‰Ûå¶
M°­wÉmÛ}¶Žâ0^;¸B©Û®æ¡¸ÿ•”lŽBô>M¿–å¾·¨MÎy%¸Ud_¢Óß%OŽI–¢aè7åO–„²½Üǧ6g$ûŸFdø0€ºqÎiËkN¯ô‹
.õ’Æ«ˆ‰Ö4ñWq°ä͘ڝGðÅ¿/â’S5æºoíl'¹ôl‘`U**—ûd|$ӯŘ'«—C¢Yuæ]>ͯKaqªÐ^’§ÕŒ+U+néUêy+.2™ðógwO:¸ó?™®îe¸vêß»–P*H5
d9Qˆ;ÿ|Emü/¡tMb-KËi¬
ðx‡ÃZ•ee?&Û6p•‹qòPó÷Ÿ|תC©»[ݝæôL׎ó°ø¦VZšx®Ãl¬L‰y0ÂM®Þ[]N¿V¯½hGѾZK“l¯¦jQi×wvï/­B$‰øºTM°lÕEè?’ÞGžÿ[·ÖåJYiü¥¨èÓ2@¾?’ßËÇ1fÛ/o7¥y¢xÖñ"¸q¤jY‡sݏ¾ß
å­½/«Ãüç®Í{q;Zô~m$Ž¤tRö"ƒ*3×.I[Êô.¾¿%çÍHb¥IùW¤æëHÔ¬"‹ÕEäéËÓ¨`iàGÙÀE,MòR‚9®âWHŠ¼d?N@wö*zb©í¤¶„ÏI6bzOC풶*òKj—âïBürL©ÿ՗y½Ò§JM+Qür֔=̲Kú|*vwÛðÀ”¶âÉjë Ä#=š”^Tû!°&З1ۉ¸õk@ý’´ä×áÅPé&©asš|Å#Wj²3rV¡îÃ)ȊµŒEÚAóC­jº‡˜¯
Ïr+nhC»QÌJ쵘’»ÝÉ@/ùƒæY'¹†{’;kfÖUe,j¼jê+ñoð®SÇiɎ)DYc–WÎY./=O¯­ÒVENOFø[—¿üm•J=ܛAïM[ËÚmý×?PYoæŽÊ%%œ÷â´C÷.@ªÙqGŸ'¡y~ÃÌÚWåÌö:­ Óî#iL0‰äôœò
 RÁ¥¾Y³„LcM1ÉOgù[ÉZ'™'Ô¤Ôã–òòÑÔF¢fn	Ü-	«a%´‡÷®êcZü$+‚ô$qLa1A	Áåwp±
`´ýšxPe£mšŽû¢àÔ/®d÷“H_ˆšñö値R}jg†Ê9BRòû8­B?•†XÈZuk¦
ERkr .žn»5v?FBÙRyú7O;ºß´
ÔxàÝ_ÿ֔˜eú荀X_”‘ÐԁQ¶Ý÷¦XÔ«vm–¿X ÏFôÑw¡ë_õ±BUwõ‰Ð ¯Š1е Ÿ
`J]4@*À•ó¸.àûíŠTþC…|u;ö4À–3æÝetØã1½´×Q‚Å%£Ð
¾Þ¤ššœÅ͐Â-ÌÁˆ×cÞYMÿUˆù…“‡y%µ½E UVƒŸ^çÃ˜ü"ùšrl£¼­ä›ÍzêQjގ‘q©Lø@_÷dì¿î¥?í·ó[‘òjɘDIíÞLò›¢Û•Ó 6þ¨çPš{qOçz	¿ÃqEþΌäàNd›,‡WÐí$Ñ®mãã2f}úu©Ã.LðΤÃõï*]ØiñÇ¡/ ­u«ÝÆJ<¡¿tˆNÂ8——ÀJòÌLs׎DÏéþ¯Eó'˜ßN´Ôi¨%ÌÏ
Gá?îл3£‹-ñk›‰=<xˆ…•yoÏÚ&ª_NbJ[ᒕ§ùÓ$$DðN"ú3«[«~!¹±!zWùEXÇÝåpó]Ì÷¦ÂÕk5ÃzQŠ“ñ;PtùåR;»	v±ùwfá‰ý#ÈÄ𕁫sð$÷ÃÀ'_â›Ý_ê:Ž™æ6©ŽHY‹[¾Ç„´©V¡ªš|/•F<ÙÊCe¡SÔ[êÑú9¬k·
éAöŽ	΃(Fù¢oÐÃ{ssh~$²¯Cé€9}‹d v÷²—4ÎÒùµVvSê¢ò¢Šü4­I4ÀlYQµ{hýX©"žP×®ûá€ìÈ"-SÌr[£ýVÁJ^„ŽÕÛí³d­ìÿÿ×:mB{yŽÊìd{Wgä%T“CñöËHR·¹
ÞHÿ±êj)¶I„pñäŒôIFÔS¡û±TƒSÿGyy©XæýÙ¶]èiÔ7‰þlJ„¦þ[Hbž*ü¨g$u
	¦U’T6mÇ,[&úàÝ,³ÛD$à’_4‡~¹3esÊ^Rþ«ž":ìŸycȇTԝ$»coñ_ÞCnjkû(µ%Œ®~Êðÿ+örXàdj©†L¢#Íîþ^òõ¥µ­º­¸·³·³²Ë¿óÊÿiÙ¿k6q:ÙH’È…:$±b¾}Õþ«eõX܇
.e	¹áT+û.Ã1s΅9zxù¯,5]y§Êk,	ª5ÃÅ<iðqAðŽ´ûa~þVc˜›øDJOä‹ïP.‰_W¤åvÎCeéó®¤vjú¯ÈÔ÷éü2ÈS$çÌ¿—ú_œ4e·”u8->ø
Õ¿‘ÿš'èËÿd¥c*/v›F¼ºÒ/"6ڝ°1¸ëÂq piUáNö—0gŒÛŸ	ŠrS-Áªž@](Þ¡Æ}ö<—$€7Öz7š%}=9hÓüOϖB#mÙH²«}B(ù#Âwz27ZoØåej=;V˜4¶×(ݑ(NŎÿO˜;5˛ÿнÝÍÄSÌ
†UêI­+_
«L›Z¾hÖzœÖH®`IHUر+ÈR‰°ûX¡‘Ê!ŒñJH7ãd°ªI«ªefî#ӏaȁC_£CÎ<Û¬ê6–vHÞé…eEýé@à¬~ʖ#eþlÅÉ)næb46Ilt¡-徛g™$¯ÄÌç­+âí”û›½ï üå[}:Ú==í[Õ½qþî»`+SÝaf~,|"~œFٟ°ËSM*F…˜Ð¹He”Ešy˜¬ãÕ$֞I˜MqWO¼(¡ÏAEø³[âq›vӗ#ü/¿±¸Òµ‰ôiÅÆ9ÒpÒ?¨(O%ûEhs/°Ày§¾^Õ#òíãYÀë*üK%ð™Ñ€4'qÆ64ÿc’8ø†í–êš}ä±ëÖñZÍqwvÞª^ XÚç—ìµ»*1‘(¼¤û³€Â";0“»¿å&¯tÞ¹¹S+Rbj¿hŠåà2#v쇧s2Ò´ëxíàë¢É¡[‚‘‰¯@Ût8<J5MG‹M<·}gq0¯îûÐò-€êÓ1OTÑeˆ*€jC—4Óÿœ‚ò:Þé1ùÂÆ:^iÀG©½±;Hʅ¿á9df/vxå[<{J–{ˆãtRïQˆÚäh¿Žù‰9¹£õM.k+%µ2(šô<ÐÆ:¬(AëÿIör¨LÈß@Û8ˆìÉq@ Í¬mŹ),•#–Ä°¯†%*•·4ú̊E9/Tö¡?<IPYæù _4ÛY/îíIšìXà¡2zcÅê˘2â;ôv1ầÿ“ºp¹Öµ
bQÏê
¿ïؑúÿ<òÌ1³îjÎj5üç¾é¶ÂÒÚs¼Ž†Go¯Å_¤æhpKÖ?0u+o6Ë¥YÙ%Οl…gœY§7¦
B§w-Ëùr™ä¢ì#¤‡ƒÄO¬ÿôPQþgù_ZV´K“æci‚Q–½:ˆû-Ç+‘Z†@ØHuëmRÆî
J"/ìbaê[ÅSê#©RÅ?›ÊüqÈ%±Ù†é:
ùŽïV½“ŠÉ$ŠlíYB´FœXoñÑ(?—#L¤)RãB±—L»¶·•Ý´Pk2£*FÔ,8Ôó+û,¹/¯…,Õ/ŸHµ7vó+›¤h`PG®ã‹ºP’Ub3İݲˆXæ€,bÕ¬£ºãè@ÍÁx;d“ÙewKóV¡4eЙÖ)83ƒo%§Ùù?Ťȃõ֑u¤ið][^ÓRyVÑàU‰g(­E­#ýl¸JÛdc.aêzMטtÈR;JæTE2•%´•›ÅɊ•‚Éôß:ùsWI4köôÞú6‚[iTŽAÁVû9dsDìãˀ·ÏQÜ¿–5Ë­"´–’ÏoëÛâap}¢(ÏÚþfË)­k©ÜZÙª×Hµ9X±½¥Ò_M¢FQõyÇ"ê”d‘€W

Linguine al nero di seppia con gamberoni, pomodorini gialli e burrata

spaghetti gamberoni-1

Oggi avevo voglia di un bel primo di mare, così ho preparato queste linguine al nero di seppia con gamberoni, pomodorini gialli, un tocco di colatura di alici e qualche cucchiaio di burrata, deliziosi! Se vi piace cucinare e avete una pescheria di fiducia vi verranno dei piatti “da ristorante”, anzi… ancora meglio!!! Questa ricetta è molto semplice, non richiede tecniche particolari e si spadella il tutto molto velocemente quindi è perfetta per godersi un bel pranzetto in relax! 

Ingredienti per 2 persone:
  • 180 gr di linguine al nero di seppia
  • 10 pomodorini gialli
  • 10 – 12 gamberoni 
  • 2 cucchiai di colatura di alici
  • 1\2 burrata (consideratene 1 cucchiaio a testa)
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 pizzico di peperoncino in fiocchi
  • olio evo
  • 2 cucchiai di pistacchi
  • 5 foglie di basilico
 
Preparazione:

Pulite i gamberoni eliminando testa, carapace e il filamento intestinale utilizzando uno stuzzicadenti. Sciacquateli delicatamente e tamponateli con carta assorbente. Tenete da parte.

Tritate i pistacchi e tenete da parte. 

In una padella antiaderente fate scaldare 4 cucchiai di olio e rosolate uno spicchio di aglio schiacciato e un pizzico di peperoncino in fiocchi, quindi eliminate l’aglio per evitare che bruci. Unite i pomodorini tagliati a metà, condite con un paio di cucchiai di colatura di alici e fateli rosolare a fuoco bassissimo per 2 minuti. Alzate il fuoco, aggiungete i gamberi e fate rosolare per 1 minuto. Con una pinza da cucina girate i gamberoni dall’altro lato per completare la cottura di un altro minuto. Spegnete, assaggiate ed eventualmente aggiungete un pizzico di sale. 

Nel frattempo portate a bollore una pentola piena di acqua. Salate e calate la pasta. Fate cuocere secondo i tempi indicati e quando la pasta è cotta scolatela e aggiungetela al sugo di pomodorini aggiungendo qualche foglia di basilico ed eventualmente un filo di olio evo. Impiattate, aggiungete un cucchiaio di burrata, la granella di pistacchi, una fogliolina di basilico e servite! 

spaghetti gamberoni4-1

Grano saraceno alla barbabietola

grano saraceno barbabietola-1

Ho trovato questa ricetta super simpatica sul libro “Deliciously Ella – semplicemente green” molto carino per ricette vegane, salutari, colorate e piene di gusto! E’ grazie a questo libro che ho imparato a cucinare il grano saraceno come un cereale, volendo si può bollire semplicemente in acqua, io l’ho preparato come fosse un risotto aggiungendo del brodo pian piano. Ho decorato il piatto con dei cucchiaini di yogurt al cocco, rametti di menta e timo e dadini di barbabietola per renderlo più accattivante! 

ingredienti per 4 persone:
  • 2 barbabietole precotte a vapore (se prendete quelle fresche fatele cuocere a vapore o in forno avvolte in alluminio finché non sono tenere)
  • 400 gr di grano saraceno decorticato
  • 400 ml di latte di cocco
  • 500 ml circa di brodo vegetale 
  • sale e pepe
  • 1 vasetto di yogurt al cocco, foglioline di menta per servire (non previsti nella ricetta del libro) 
grano saraceno barbabietola-1-2
preparazione:

Sciacquate il grano in un colino a maglia fine sotto il getto dell’acqua corrente, quindi sistematelo in una pentola con 300 ml di brodo vegetale bollente. Fate cuocere a fiamma media aggiungendo un mestolo di brodo alla volta quando il grano saraceno si asciuga.

Nel frattempo tagliate le barbabietole a dadini, tenetene da parte alcuni piccoli per la decorazione se volete; frullate le barbabietole con il latte di cocco, condite con sale e pepe e tenete da parte.

Quando il grano saraceno è quasi cotto (verificate i tempi di cottura indicati sulla confezione) non aggiungete più brodo ma unite la crema di barbabietola e mescolate bene. 

Assaggiate e regolate di sale e pepe se necessario. 

Se volete potete decorare con i dadini di barbabietola tenuti da parte, qualche goccia di yogurt al cocco e foglioline di menta. 

Servite e gustate questo buon piatto vegetariano e senza glutine!

 

grano saraceno barbabietola-1-3

Maftoul palestinese

maftoul5-1

Ho trovato questa ricettina su un vecchio numero di sale&pepe, una rivista di cucina e ricette che mi piace comprare ogni mese per avere sempre tante nuove idee, senza contare che è anche molto bello da sfogliare per le immagini super stilose! La ricetta prevedeva l’utilizzo di maftoul tradizionale palestinese ovvero non precotto, io ho trovato quello express da reidratare per 5 minuti in acqua bollente come si fa con il cous cous, molto comodo anche in estate, e rispetto alla ricetta della rivista ho sostituito le cipolle con i cipollotti rossi, più dolci e delicati a mio avviso. Molto buono per il contrasto di sapori dolci freschi e sapidi e la nota croccante delle mandorle che con la menta sta benissimo! Ottimo per i pranzi della stagione estiva… 

Ingredienti per 4 persone:
  • 250 gr di maftoul (è un cous cous palestinese integrale) 
  • 6 cipollotti rossi 
  • 1 peperone rosso
  • 1 cetriolo
  • 2 limoni
  • 60 gr di uvetta
  • 50 gr di mandorle sgusciate ma con la buccia
  • 2 manciate di foglie di prezzemolo tritato finemente
  • 1 manciata di foglie di menta sminuzzate
  • 2 cucchiai di zahatar (mix di spezie mediorientali)
  • brodo o acqua bollente qb per reidratare il cous cous
  • 2 cucchiai di olio extravergine, sale e pepe
maftoul-1
peparazione:

Iniziate con la preparazione del maftoul mettendo il maftoul in una ciotola ampia, condite con una presa di sale, coprite con acqua bollente (o brodo) fino a superare di 1\2 centimetro la superficie del maftoul. Coprite con un coperchio e lasciate riposare per almeno 5 minuti.

Tagliate il peperone a strisce sottili, affettate i cipollotti e fateli cuocere in padella con un filo di olio, una presa di sale e 1 cucchiaio di zahatar. In alternativa potete cuocere le verdure al forno, come preferite.

Fate reidratare l’uvetta in una ciotolina con acqua calda. 

Mentre le verdure cuociono sbucciate il cetriolo e tagliatelo a dadini, conditelo con un pizzico di sale e mettetelo in un colino rivestito di carta assorbente per asciugarlo dall’acqua di vegetazione.

Sminuzzate il prezzemolo e la menta e spremete il succo di 2 limoni, tritate grossolanamente le mandorle.

Quando le verdure sono cotte siete pronti per assemblare il tutto: versate le verdure con i loro succhi di cottura nella ciotola con il maftoul che avrà assorbito l’acqua: aggiungete il cetriolo, le erbe aromatiche, il succo di limone, le uvette strizzate e mescolate bene. Spolverizzate con lo zahatar e decorate con le mandorle tritate. Servite in un grande piatto da portata e gustate questa specialità accompagnandola ad un bicchierino di tè verde alla menta per un perfetto pranzo mediorientale! 

maftoul4-1

 

Persian love cake

persian love cake5-1

Ho una grande adorazione per la persian love cake: l’ho preparata tante volte seguendo diverse ricette, questa ad esempio è di laurafoodandmusic, violinista e grande appassionata di ricette e viaggi mediorientali che seguo su Instagram. Ho scoperto da Laura che la persian love cake è nata da una leggenda: si narra che la torta fu preparata da una giovane donna per il principe di Persia di cui era perdutamente innamorata con lo scopo di conquistarlo…. ebbene, la ragazza iniziò a preparare la torta dosando con grande cura mandorle, pistacchi, zafferano e acqua di rose, facendo finire nell’impasto anche qualche lacrima d’amore… vi chiederete se la ricetta riuscì a far innamorare il principe…. ci sono due finali della storia: il finale romantico che vede il principe innamorarsi della ragazza grazie a questa fantastica torta e un finale piuttosto tragico che vede il principe morire perché – pensate un po’ – era allergico allo zafferano! Comunque vogliate ricordare la leggenda questa torta è molto buona: rimane umida e mandorlosa, non avendo farina ha una consistenza particolare e non ha nemmeno burro nè olio quindi è anche leggera! Potete decorarla con fiori freschi, pistacchi e lamponi disidratati per rendere la torta ancora più romantica!

persian love cake1-1

Ingredienti per 1 torta (da 18 cm di diametro:
  • 125 ml di yogurt bianco intero
  • 3 uova
  • 250 gr di zucchero di canna
  • 75 gr di farina di mandorle
  • 75 gr di semolino
  • 1 cucchiaino di cardamomo verde in polvere
  • 30 gr di pistacchi (+ altri per la decorazione)
  • 50 ml di latte
  • scorza grattugiata di 1 arancia
  • 1 cucchiaio di aroma di mandorla
  • 1 cucchiaio di acqua di rose
  • 1  pizzico di zafferano
  • 1\2 cucchiaino di lievito per dolci
ingredienti per lo sciroppo:
  • succo di 1 arancia
  • 50 gr di zucchero di canna
  • 50 ml di acqua 
  • 1 cucchiaio di acqua di rose
ingredienti per decorare:
  • fiori freschi preferibilmente rosa
  • lamponi disidratati
  • pistacchi
  • zucchero a velo

persian love cake3-1

preparazione:

Con le fruste elettriche o la planetaria montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso di colore giallo chiaro.

Fate scaldare leggermente il latte e aggiungete il pizzico di zafferano, mescolando per farlo dissolvere bene.

Aggiungete alla crema di uova e zucchero lo yogurt, la farina di mandorle, il semolino, i pistacchi tritati finemente, il cardamomo, l’acqua di rose, l’aroma di mandorle, il latte allo zafferano, la scorza di arancia e il mezzo cucchiaino di lievito quindi mescolate bene con una spatola in silicone per amalgamare bene il composto. Versate l’impasto in una tortiera a cerchio apribile precedentemente rivestita di carta forno e informate a 180°C per 40 – 45 minuti, fate la prova stecchino che dovrà risultare asciutto e pulito quando la torta è cotta. 

Mentre la torta cuoce preparate lo sciroppo facendo addensare per qualche minuto il succo di arancia, lo zucchero e l’acqua. Spegnete il fuoco e aggiungete l’acqua di rose. 

Quando la torta è cotta toglietela dal forno, fatela intiepidire quindi infilzatela con uno stuzzicadenti e irrorate la torta con lo sciroppo. Fate raffreddare completamente prima di tagliare e gusta questa fantastica torta!

persian love cake4-1

persian love cake2-1

 

brownies al cacao e cioccolato!

Questi brownies me li ha suggeriti la mia amica Laura che ha ricevuto la ricetta dalla sua nutrizionista; mi incuriosiva la ricetta a base di fagioli neri così li ho sperimentati e dato che sono venuti buoni oltre che belli ho deciso di postarli! E’ sempre bello preparare dolci leggeri ma gustosi e nutrienti, il genere di dolci adatti anche alle merende dei bambini quindi non abbiate timore e sperimentateli anche voi!

brownies3-1

ingredienti per 12 quadretti:
  • 240 gr di fagioli neri cotti in acqua non salata (pesateli già cotti) 
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di farina di riso
  • 80 gr di zucchero di canna
  • 50 gr di olio di cocco
  • 1\2 cucchiaino di lievito
  • 100 gr di cioccolato fondente 80% cacao 
  • a piacere mandorle per decorare (io non le avevo e ho decorato con cristalli di sale maldon)
brownies2-1
preparazione:

Frullate tutti gli ingredienti, ad eccezione di 20 gr di cioccolato fondente che servirà per la decorazione.

Trasferite il composto in uno stampo per plum cake oppure una teglia quadrata e decorate con il cioccolato tenuto da parte e le mandorle se vi piacciono.

Infornate a 180°C per 20 minuti, sfornate e lasciate raffreddare completamente.

Quando sono freddi potete tagliarli a quadretti e gustarli a colazione o merenda! 

copertina brownies definitiva

Grissini cacio e pepe!

grissini 1-1

Questa ricetta è di Cooker Girl, una ragazza giovanissima appassionata di food che vi consiglio di seguire su IG, io ho comprato anche il suo libro, ho fatto molte ricette e sono già sua grande fan! Mi piaceva condividere con voi questa ricetta dei grissini cacio e pepe, facilissimi da fare e molto saporiti e poi così così mi rimangono salvati per quando sono a corto di idee ma ho voglia di impastare qualcosa di buono!  

grissini 2-1

Ingredienti per circa 20 grissini:
  • 200 gr di farina tipo 0 o tipo 1
  • 60 gr di pecorino romano grattugiato
  • 1 cucchiaio di pepe nero macinato
  • 130 gr di acqua a temperatura ambiente se è estate (tiepida in inverno)
  • 4 gr di lievito di birra fresco (oppure 2 gr di quello disidratato)
  • 4 gr di sale
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • semola e farina di mais + pecorino grattugiato per stendere l’impasto
Preparazione

Fate sciogliere il lievito di birra nell’acqua.

In una ciotola riunite la farina, il pecorino, il pepe e versate l’acqua con il lievito, quindi impastate a mano oppure con la planetaria con il gancio a uncino. Quando l’impasto è quasi formato aggiungete l’olio e per ultimo il sale. Fate lievitare per circa 2,5/ 3 ore.

Spolverizzate il piano di lavoro con un cucchiaio di semola, uno di farina di mais e uno di pecorino grattugiato; stendete l’impasto appiattendolo con i polpastrelli senza premere troppo. Spolverizzate con la semola e il pecorino anche la superficie dell’impasto. 

Con un coltello tagliate delle strisce larghe circa 1 cm quindi stirate la stringa di impasto tra le mani per dare la forma ai vostri grissini. Allineateli man mano che sono pronti su una teglia rivestita di carta forno.

Quando i grissini sono tutti formati e allineati in teglia conditeli con un cucchiaio di olio, quindi infornate in forno già caldo a 190°C modalità ventilata. Fate cuocere per 30 minuti, girando i grissini a metà cottura, dovranno diventare belli dorati e croccanti! 

Quando sono pronti sfornateli, fate raffreddare e gustate! 

grissini 3-1