La mia Milano gourmet – part two: indirizzi e consigli

marchesi-3Rieccoci qui con il mio secondo post su “la mia Milano gourmet” dove vi parlo dei ristoranti, locali e negozi che con il tempo ho siglato come “i miei preferiti”. Se volete leggere anche la “part one” per vedere tutti i miei consigli cliccate qui. Dovrete perdonarmi ma le foto sono state fatte con il cellulare in tempi non sospetti ovvero quando non pensavo le avrei volute pubblicare sul post! Non fate caso a Marco che è su quasi tutte le foto, di solito sono io la fotografa quindi non mi resta che fotografare chi/quello che ho davanti!

Partiamo dalla colazione: la giornata non inizia bene senza una buona colazione, ma che dico, un’ottima colazione! Infatti ci viziamo subito facendo tappa da Marchesi in Galleria, cappuccino super cremoso, non schiumoso badate bene, ma cremoso, brioche alla crema tipo veneziana e una vista fantastica! L’arredo e i materiali sono molto delicati: marmo ovunque, specchi e rifiniture dorate, e le vetrine sembrano quelle di una gioielleria, bellissime! Si sale con l’ascensore interamente rivestito di marmo verde e specchi: selfie time!

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Solitamente per pranzo se abbiamo camminato tutta la mattinata, siamo stanchi e ci troviamo in Duomo saliamo all’ultimo piano della Rinascente e se la stagione lo consente ci piace pranzare all’aperto da Obicà, ottima pizza dal bordo leggermente croccante oltre che piatti con degustazione di mozzarelle affumicate e non. La vista anche qui è spettacolare se amate il Duomo, sarete a pochi metri dalle guglie! Unica pecca: c’è quasi sempre un po’ di attesa, meglio andare sul presto oppure piazzate i mariti in coda e andate a curiosare allo shop di prodotti gastronomici su quel piano! Sarà anche una semplice pizza (fatta bene) ma a me piace molto per via della location e dell’atmosfera: pranzare in terrazza ha sempre il suo perché!

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Rimanendo in tema di pizza, vi posso consigliare un altro posticino molto carino un pò fuori dal centro. In via Ravizza 11, la via delle pizzerie, si trova Lievità, pizza gourmet servita su grandi taglieri in un ambiente che definirei “cargo”. Lievità offre pizze per inguaribili gourmet. Potete scegliere tra le “margherite gourmet”, o le “gourmet estreme” ma non aspettatevi la classica liste delle pizze con i gusti tradizionali perchè qui ci sono pochi ingredienti ma di qualità elevata e sempre freschi e si segue la stagionalità dei prodotti come è giusto che sia! A noi è piaciuta molto e se anche voi amate provare qualcosa di nuovo ve la consiglio vivamente!

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E adesso, andiamo a comprare un pò di tè? Certo che si! Adoro andare da Dammann Frères e chi mi accompagna sa già che deve mettersi il cuore in pace perché ci sto almeno mezz’ora! Le confezioni sono eleganti e raffinate e il tè è buonissimo inutile dirlo, ma la cosa che mi piace di più sono i nomi dei vari tè: Paul & Virginie, Nuit à Versailles, Jardin du Luxembourg, Weekend è Paris, Jardin d’hiver,  Coquelicot gourmand, Miss Dammann, mi sento come se fossi a Parigi! Sollevate i coperchietti delle scatolette, annusate i vari aromi e comprate quelli che vi piacciono di più, nella confezione di latta oppure nei sachets, pratiche bustine di seta, confezionate anche singolarmente, che contengono lo stesso tè in foglie già porzionato per una tazza di tè. In Italia c’è solo una boutique in via XXV Aprile e un piccolo negozietto all’ultimo piano della Rinascente in Duomo. Tra i miei ultimi acquisti, oltre ad un ottimo tè oolong al caramel au beurre salé, il mio preferito Bali e un nuovo Carcadet ho preso anche 4 Fleur des sept fées, ovvero le 4 palline che vedete in foto: ogni pallina contiene tè verde e sette fiori di gelsomino e calendula legati insieme che una volta in infusione si aprono e creano un fiore bellissimo! Nelle boutique c’è quasi sempre un tè appena fatto da degustare mentre vi guardate intorno e ammirate le teiere, i coffret e tutti gli accessori per fare il tè, come se foste in Place des Vosges!

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Ora tocca al nostro aperitivo a cinque stelle: si va al Mandarin Oriental in pieno centro di Milano! In una via nascosta dietro Montenapoleone (via Andegari n.9) si trova questo splendido luxury hotel dove si può prendere un aperitivo immersi nell’atmosfera che solo nei grandi hotel si respira. I cocktail sono fantastici, particolari, imprevisti e scenografici! Spettacolare il cocktail affumicato servito sotto la cloche con il fumo e quello servito in una scatoletta giapponese dalla quale si sprigiona il fumo fatto con petali di rose essiccate, da bere direttamente nella scatola! La tortina ai lamponi per festeggiare il mio compleanno è stata una piacevole sorpresa! Se non avete limiti di budget potete provare anche Seta, il loro ristorante a due stelle Michelin, di cui ho sentito parlare molto bene!

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Rimanendo in tema “orientale” ho 3 ristoranti preferiti da consigliarvi: Bomaki e Tamakinho per il sushi nippo-brasiliano e Zazà Ramen per i classici Ramen. Andiamo con ordine:

Temakino ha tre location a Milano: Brera, Magenta e Navigli. Il sushi comprende temaki e uramaki in stile nippo-brasiliano quindi molto colorati e saporiti grazie alle diverse salsine e spezie e da bere si prende di solito una caipiroska; quella al maracuja è fantastica in abbinamento al sushi. L’arredamento è molto colorato e d’estate si può mangiare anche sui tavolini all’aperto. Essendo uno dei più buoni ristoranti nippo-brasiliani è d’obbligo la prenotazione, soprattutto la sera o nei weekend, il sito è ben organizzato per la prenotazione così non dovete neanche telefonare. Una bella esperienza che definirei esotica!

Qui sotto vedete l’esterno dell’ultimo Temakino aperto: è proprio in Cadorna, in Via Boccaccio 4.

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L’alternativa al Temakinho è Bomaki :stesso stile giapponese-brasiliano, offre uramaki, temaki e altre specialità golosissime e piene di sapore, è ottimo se vi piacciono i sapori nuovi e insoliti.  Il locale dalle pareti coloratissime ha il bancone con lo chef in vista che sminuzza le tartare o fiammeggia i vostri roll. Anche qui i cocktail sono fantastici! A Milano ce ne sono tre: Sanzio, Foppa e Sempione. Noi l’abbiamo provato di recente e di sicuro ci torneremo per provare la vasta scelta di specialità!

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Se state camminando al freddo da ore e volete riscaldarvi con una bella ciotola di ramen vi consiglio Zazà Ramen in via Solferino 48. Frequentato da molti giapponesi (è sempre un buon segno) offre ramen personalizzabili con vari tipi di brodo: shoyu, shio o miso e ingredienti solo vegetariani o di carne e pesce. L’ambiente è tranquillo e l’arredo ha un tocco giapponese. Il servizio è veloce e le porzioni abbondanti. I ramen sono deliziosi e perfetti per l’inverno quando si ha voglia di “comfort food”. Per veri japan-addicted!

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E questo è tutto per il momento ma ho già una bella lista di posticini nuovi da provare, seguirà il post non appena avrò sperimentato!

 

Torta petalosa mele e cannella

torta-di-mele-2Una crostata semplice, fatta con pochi ingredienti ma dall’effetto molto scenografico grazie alle fettine di mela tagliate sottili e disposte “a petalo”. Io ho insaporito la base della crostata con della marmellata di arance ricca di scorze e un pizzico di cannella ma se volete potete utilizzare anche altri tipi di confettura a vostro piacimento.

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Ingredienti per la pasta sablée:

  • 220 gr di farina 00
  • 90 gr di zucchero a velo
  • 30 gr di farina di mandorle
  • 2 gr di sale
  • 130 gr di burro freddo a dadini
  • 1 uovo

Ingredienti per la farcitura:

  • 4 mele
  • 100 gr di zucchero
  • 1 limone
  • 1,25 litri di acqua
  • 4 cucchiai di marmellata di arance
  • un pizzico di cannella
  • un paio di cucchiai di zucchero semolato

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Preparazione:

Mettete nel mixer tutti gli ingredienti della pasta sablée eccetto l’uovo e azionate fino ad ottenere un composto sabbioso. Aggiungete l’uovo e proseguite finchè non si è formato l’impasto. Terminate di impastare a mano se necessario, avvolgete il panetto in un foglio di pellicola per alimenti. Riponete in frigorifero per almeno 1 ora.

Portate a ebollizione l’acqua con i 100 gr di zucchero e il succo del limone. Mentre raggiunge il bollore preparate le mele: tagliatele in quattro spicchi, eliminate il torsolo e tagliatele a fettine sottili spesse 1 millimetro. L’utilizzo di una mandolina vi consentirà di ottenere fettine di mela dello stesso spessore.

Quando l’acqua bolle immergete le mele a fettine e e fate cuocere 5 minuti dalla ripresa del bollore. Se le mele sono tagliate un pò più spesse (come le mie) prolungate la cottura per qualche altro minuto: le fettine dovranno essere morbide per poterle arrotolare senza fatica.

Scolate le fettine di mela dallo sciroppo e lasciate raffreddare.

Nel frattempo riprendete l’impasto e stendetelo con un po’ di farina e l’aiuto del mattarello in un disco spesso qualche millimetro. Rivestite una tortiera con della carta forno e adagiate il disco di pasta sablée all’interno facendolo aderire bene ai bordi.

Spalmate la marmellata di arance, spolverizzate con un pizzico di cannella e quando le mele sono tiepide iniziate a creare i petali partendo con una fettina di mela arrotolata su se stessa e posizionata al centro della torta. Avvolgete le fettine di mela tutto intorno al bocciolo centrale fino a completare la torta. Spolverizzate con lo zucchero semolato e un altro pizzico di cannella se vi piace.

Infornate a 180°C forno statico per 35/40 minuti. Fate intiepidire e servite.

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Quiche con zucca al forno, gorgonzola dolce e bacon caramellato al cardamomo

quiche-4Con questa quiche strepitosa vi presento il libro “Torte Salate” dell’MTChallenge: è una raccolta di ricette sfiziose fatte da diverse foodblogger che hanno partecipato alla sfida sulle torte salate. Se amate preparare quiche e torte salate vi consiglio il libro perché è pieno di spunti interessanti e abbinamenti particolari! Per il pranzo di oggi, visto il clima freddo e piovoso, ho scelto ingredienti dai sapori ricchi ma anche ben bilanciati tra loro. La dolcezza della zucca si sposa alla perfezione con il gorgonzola cremoso e il bacon caramellato al cardamomo è quel tocco che trasforma una rustica quiche in un’esplosione di sapori! La ricetta (che ho un pò rielaborato) è di Cristiana Di Paola, del blog beufalamode.blogspot.it!

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Ingredienti:

  • 1 rotolo di pasta brisè
  • 400 gr di zucca già pulita e tagliata a dadi
  • 100 gr di gorgonzola dolce
  • 4 o 5 fette di bacon affumicato
  • 2 uova
  • 100 ml di panna fresca
  • due cucchiai di grana grattugiato
  • un cucchiaio di zucchero di canna
  • 3 bacche di cardamomo o mezzo cucchiaino di cardamomo in polvere
  • olio, sale e pepe

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Preparazione:

Preparate la zucca: tagliatela a dadini grandi circa 1 centimetro, disponeteli in una pirofila da forno e conditeli con un filo di olio, sale e pepe. Cuocete in forno la zucca a 200°C (forno ventilato) per 20/25 minuti, o finchè la zucca risulta morbida.

Preparate il bacon: allineate le fette su una teglia rivestita di carta forno e spolverizzatele con lo zucchero di canna e i semini del cardamomo (per aprire le bacche potete passarci sopra il mattarello, in questo modo si apriranno facilmente e i semini verranno fuori da soli). Infornate a 200°C (forno ventilato) per 10 minuti, controllandolo per evitare che bruci. Una volta abbrustolito, fate sgocciolare il bacon dal grasso, tamponate con carta da cucina e fate asciugare su una gratella.

Preparate la pasta brisè: foderate uno stampo da crostata con la pasta brisè rifilando eventualmente i bordi. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta, coprite con un disco di carta forno e dei pesi da cottura (o fagioli secchi). Infornate a 180°C (forno statico) per 15 minuti, poi eliminate i pesi da cottura e la carta forno e proseguite la cottura di altri 5 minuti (sempre forno statico).

Preparate l’appareil: in una ciotola sbattete due uova con la panna fresca, il grana e sbattete con una forchetta fino a creare un composto omogeneo.

Assemblate la quiche: mettete i dadini di zucca sul fondo della torta, distribuite il gorgonzola a cucchiaiate, versate l’appareil e infornate a 180°C (forno ventilato) per 20/25 minuti, sorvegliando la torta affinchè non bruci (se dovesse scurirsi troppo potete abbassare la temperatura o coprire la torta con un foglio di alluminio). Una volta cotta estraetela dal forno, decorate con il bacon caramellato infilzandolo nella quiche. Servite calda o tiepida!

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Ciambelle al forno zucchero e vaniglia

ciambelle-1Per la merenda di oggi pomeriggio ho preparato delle ciambelle cotte al forno aromatizzate alla vaniglia spolverizzate di zucchero per un effetto simil-frittella (giusto per essere in tema carnevalesco) che sono venute davvero benissimo: molto morbide, profumate di vaniglia e zuccherate in superficie quanto basta! Ho preso la ricetta dal libro “Soffice Soffice” di Morena Roana, pieno di ricette sui lievitati come pan brioche, panini dolci, trecce e croissant! Una volta cotte e raffreddate potete conservarle per un giorno in una scatola di latta oppure congelarle in sacchettini per alimenti. Basterà estrarle dal freezer la sera per averle pronte la mattina a colazione!

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Ingredienti per 19 ciambelle:

  • 300 gr di farina manitoba
  • 200 gr di farina 00
  • 8 gr di lievito di birra disidratato
  • 40 gr di fiocchi di patate (quelle per fare il purè istantaneo)
  • 200 ml di latte
  • 40 ml di latte freddo
  • 100 gr di zucchero bianco
  • 2 uova
  • 7 gr di sale
  • 15 ml di grappa
  • 100 gr di burro
  • 1 bacca di vaniglia o 1 cucchiaino di pasta di semi di vaniglia (Vanilla bean paste)
  • una noce di burro + qualche cucchiaio di zucchero per la finitura

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Preparazione:

Portate a ebollizione in un pentolino il latte con i semini prelevati dalla bacca di vaniglia o con un cucchiaino di pasta di vaniglia, quindi spegnete il fuoco, versate i fiocchi di patate e mescolate per ottenere un purè denso. Aggiungete il latte freddo e fate raffreddare su un piatto piano.

Setacciate nella ciotola della planetaria le farine, unite il lievito, lo zucchero, le uova e il purè a temperatura ambiente e iniziate a impastare con il gancio a unicino. Aggiungete anche la grappa e proseguite a impastare. Quando l’impasto è quasi formato aggiungete il sale e per ultimo il burro morbido (a pomata) aggiungendolo poco per volta con la planetaria in funzione.  Fate incordare bene, terminate di impastare a mano se necessario, quindi fate lievitare l’impasto in una ciotola coperta con pellicola per alimenti.

Dopo circa 2 o 3 ore l’impasto sarà raddoppiato, a questo punto rovesciatelo sul piano di lavoro spolverizzato di farina e stendetelo con l’aiuto del mattarello e un pò di farina in una sfoglia spessa circa 1 centimetro.

Con un coppa pasta ritagliate le ciambelle e create il buco con un coppa pasta più piccolo. L’impasto dopo il primo “ritaglio” andrà impastato e steso nuovamente per creare altre ciambelle in modo da non sprecare niente.

Disponete le ciambelle ottenuto su una teglia rivestita di carta forno e fate lievitare in un luogo tiepido (il forno con la sola luce accesa è il mio metodo preferito) per circa 2 o 3 ore. Se notate che la lievitazione è lenta non preoccupatevi: abbiate pazienza e aspettate ancora un pò di tempo.

Infornate le ciambelle a 180°C forno statico per 15/18 minuti, avendo l’accortezza di cuocere una teglia per volta. Una volta tolte dal forno vanno spennellate con una noce di burro fuso insieme a qualche semino della vaniglia e spolverizzate di zucchero semolato.

Buona merenda e buona domenica pomeriggio!

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La mia love cake per San Valentino

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San Valentino è alle porte e in qualità di foodblogger mi sento in dovere di fare un post a tema con una ricetta adatta all’occasione! Ho creato “la mia love cake” unendo i miei ingredienti preferiti: cioccolato, lamponi e meringhe! Per la base sono partita dalla ricetta della Japanese Pearl Chiffon Cake scoperta grazie al libro “Le Fluffose“: davvero morbida, umida e sofficissima, l’ho ricoperta con una glassa a specchio che ho trovato sul blog di Lucake, giovane pasticcere che mi ha ispirato da subito fiducia e l’ho decorata con meringhe tutto intorno e lamponi al centro. Mi piace com’è venuta: ha un aspetto ricco e festoso, non è troppo perfetta o precisa, e la glassa a specchio dal colore scuro e lucidissimo ha dato un bella lucentezza in contrasto con il colore opaco di meringhe e lamponi. Ricapitolando: una base al cioccolato super soffice, umida e bella alta, una glassa a specchio lucidissima che si scioglie in bocca, qualche lampone, meringhe a profusione e direi che abbiamo ottenuto una love cake fatta con passione, stilosa, extradark e deliziosa!

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Ingredienti per la chiffon cake al cioccolato:

  • 4 uova
  • 60 ml di olio di semi
  • 100 gr di latte
  • 130 gr di cioccolato fondente al 70%
  • 55 gr di farina autolievitante
  • 25 gr di cacao amaro
  • 90 gr di zucchero
  • una bustina di cremor tartaro
  • un pizzico di sale

Ingredienti per la glassa a specchio al cacao:

  • 170 ml di acqua
  • 150 ml di panna fresca
  • 220 gr di zucchero bianco
  • 8 gr di colla di pesce in fogli
  • un pizzico di sale

Ingredienti per completare:

  • un cestino di lamponi
  • un vasetto di marmellata di lamponi senza semi
  • 70 gr di meringhe spezzettate

 

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Preparazione della chiffon cake:

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria facendo attenzione che l’acqua non tocchi la ciotola. Il cioccolato deve sciogliersi solamente grazie al calore del vapore. Tenete da parte.

Montate i tuorli con una frusta elettrica finchè non sono di colore giallo chiaro e spumosi, quindi unite sempre montando ma a bassa velocità: l’olio, il latte e il cioccolato fuso. Aggiungete quindi la farina autolievitante, il pizzico di sale e il cacao e mescolate bene il tutto.

Montate a neve ben ferma gli albumi con la bustina di cremor tartaro e lo zucchero e quando si è formata una bella meringa bianca e soda incorporatela delicatamente al composto di cioccolato. Versate l’impasto nel vostro stampo da chiffon cake e infornate a 160°C per 45/50 minuti.

Una volta cotta, capovolgete la tortiera sugli appositi piedini e fate raffreddare completamente.

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Preparazione della glassa al cacao:

Mettete in ammollo in acqua fredda i fogli di gelatina. In un pentolino dal fondo spesso fate scaldare la panna, l’acqua e lo zucchero e quando lo zucchero si è sciolto aggiungete il cacao e il pizzico di sale. Portate a ebollizione e fate bollire per 2 minuti, quindi spegnete il fuoco e aggiungete la gelatina strizzata. Mescolate bene con una frusta, trasferite la glassa in una brocca resistente al calore e fate raffreddare a temperatura ambiente.

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Assemblaggio:

Quando la chiffon cake è fredda potete estrarla dallo stampo, quindi spalmatela con la marmellata di lamponi soprattutto sulla parte alta (questa operazione serve ad “impermeabilizzare” la torta che altrimenti assorbirebbe come una spugna la glassa) e aspettate che la glassa abbia una temperatura di 35/40° (come la temperatura corporea). A questa temperatura avrà la giusta consistenza e potrete versarla su tutta la torta lasciando che la glassa coli lungo tutti i bordi e ricopra bene la torta. Posizionate una grata sotto la torta con un piatto al di sotto che servirà a recuperare la glassa che può essere filtrata con un colino (per eliminare le briciole di torta)  e riutilizzata per le passate successive. Tra una colata e l’altra aspettate almeno 1 ora, questo farà si che la glassa si solidifichi in modo da creare una glassa più coprente e spessa. Quando avete ottenuto il risultato desiderato fate rapprendere la glassa per almeno una notte, quindi ricoprite i lati della torta con le meringhe sbriciolate grossolanamente e decorate con i lamponi nel centro della torta! Buona merenda!

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Ramen fatti in casa: facili, veloci e buonissimi

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Una bella ciotola di ramen caldi è un comfort food perfetto per l’inverno e per quando si ha voglia di sapori un pò diversi. Questi sono i miei primi ramen vegetariani, sono venuti davvero bene e non mi hanno richiesto troppo tempo nè ingredienti introvabili. Per la ricetta ho consultato un pò il web ma per il resto mi sono affidata all’istinto. Si possono personalizzare all’infinito con diversi ingredienti, io ho utilizzato spinaci, germogli di soia, funghi e uova, ma potete farli anche con cipollotti o porri, zucca, carote, tofu, carne, pesce, cavolo verza, insomma tutto ciò che vi piace!

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Ingredienti per 2 persone:

  • 100 gr di soba noodles
  • 2 dadini di preparato per zuppa di miso con alghe wakame
  • 2 uova
  • 2 manciate di spinacini baby
  • 2 manciate di germogli di soia
  • 2 manciate di funghi champignon
  • 2 cucchiai di semi di sesamo neri e bianchi
  • 2 cucchiaini di olio di sesamo
  • 4 cucchiai di salsa di soia forte (tamari)

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Preparazione:

In un pentolino fate bollire per 7 minuti le due uova, poi fatele raffreddare sotto l’acqua corrente fredda, sgusciatele e mettetele in una ciotolina con la salsa di soia. Mescolate e lasciatele marinare mentre preparate il resto.

Fate bollire l’acqua e cuocete i noodles seguendo le istruzioni riportate sulla confezione.

Nel frattempo preparate due ciotole e mettete sul fondo gli spinacini, i funghi e i germogli di soia. A piacere condite con un filo di salsa di soia.

Preparate la zuppa di miso seguendo le istruzioni riportate sulla confezione e tenete in caldo.

Quando i ramen sono cotti scolateli, distribuiteli nelle due ciotole, versate la zuppa di miso, sistemate l’uovo tagliato a metà, versate la salsa di soia rimasta dalla marinatura e spolverizzate di semi di sesamo. Servite subito ben caldo insieme al cucchiaio da ramen e le bacchette.

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BOOK REVIEW: La magia del forno di Paul Hollywood

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Adoro questo libro e se mi leggete dall’inizio sapete che una delle mie prime ricette pubblicate è stata quella del pane al latte, ricetta presa proprio da questo libro. Avendo una bella passione per il pane e lievitati dolci o salati sono sempre alla ricerca di ricette e libri “seri” sulla panificazione. Credetemi, in commercio ci sono un sacco di libri che io definisco “commerciali” con ricette assurde con delle proporzioni tra gli ingredienti talmente sballate da risultare impossibili! Questo libro invece è il mio benchmark: ho provato tantissime ricette e non sono mai stata delusa, anzi: le lievitazioni riescono alla perfezione, le spiegazioni sono a prova di principiante e le ricette molto sfiziose e gustose e ce n’è davvero per tutti i gusti. Il libro è di Paul Hollywood che qualcuno conoscerà per le sue apparizioni a Bake Off UK o altri programmi in TV. Anche io l’ho scoperto grazie a questo programma e mi è piaciuto fin da subito!

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Ma parliamo del libro: contiene 120 ricette suddivise in 7 capitoli:

  • Iniziamo a conoscere il pane
  • Pani di base
  • Pani saporiti
  • Lievito madre
  • Croissant, danish e brioche
  • Biscotti, pudding e torte
  • Frolle e sfoglie

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Trovo sia completo in quanto parte dalle informazioni di base su lievito, farine e tecniche per poi passare ai pani di base per chi è alle prime armi e vuole partire da qualcosa di semplice (ma buonissimo, come il mio amato pane al latte) per poi passare ai pani saporiti, che adoro, tra cui pane con mirtilli rossi e stilton, con noci pere e gorgonzola, con olive, cipolle e coriandolo e tanti altri e non mancano i pani dolci, davvero ottimi per la colazione: pane alla frutta, ai datteri, rotolini, hot cross buns.

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Se volete fare il passo e “entrare nel tunnel” del lievito madre c’è una bella sezione con il procedimento per creare il vostro lievito madre e tante ricette che ne prevedono l’utilizzo. E non è finita qui, già perchè il libro tratta anche prodotti da forno come croissant, danish, torte e biscotti che vanno dai classici britannici come la victoria sponge cake, gli scones, shortbread, crumble fino a dolci internazionali: baklava, clafoutis, tarte pithivier, sfogliatine portoghesi, lemon meringue pie, cheesecake salata, flamiche, muffin, genoise e che dire della pasta sfoglia, incredibile!!! Spiegata passo per passo con tanto di foto, se decidete di investire una giornata intera in cucina avrete una bella soddisfazione quando sfornerete le vostre croissant che saranno le più buone che abbiate mai mangiato! Insomma libro approvatissimo in tutto e per tutto!

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Mi piace perchè:  le ricette sono tutte corredate di una bella foto che per me è fondamentale, sia per invogliare a farla ma anche per capire come sarà il risultato finale.

Gli ingredienti sono tutti reperibili nella grande distribuzione, non ci sono ingredienti “strani” o introvabili. Pur essendo un libro made in UK non contiene ingredienti strani o introvabili come spesso accade con questi libri ma sono sempre pochi ingredienti e tutti di consumo comune quindi tutte le ricette sono fattibili da questo punto di vista.

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Le ricette: Le proporzioni tra gli ingredienti sono perfette e le spiegazioni chiare e dettagliate. Le ricette sono tantissime e soddisfano i gusti di tutti: pane salato, dolce, con formaggi, alla frutta, al cioccolato, torte e biscotti di ogni tipo e qualità!

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Quindi: libro consigliatissimo sia per i neofiti che per i più esperti per avere qualche nuova idea su pani particolari o per apprendere nuove ricette di dolci fatti da un maestro dell’arte bianca come Paul Hollywood.

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Idea regalo: in abbinamento al libro si possono regalare delle farine particolari (la manitoba ovviamente poi farro, segale e farina integrale ad esempio) e qualche bustina di lievito di birra disidratato per poter provare da subito le ricette.

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Tris di cracker fatti in casa

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Ho acquistato da poco un libricino molto carino che contiene ricette di cracker fatti in casa, grissini, tortillas, gallette e qualche dip da abbinare. Oggi ho provato 3 ricette tutte facilissime e dall’ottima riuscita: craker con farina integrale e crème fraîche, maxi-cracker con farina di farro e semi misti e cracker con parmigiano e noce moscata, squisiti! Li ho serviti su un tagliere di legno e insieme ad una bella insalatona con funghi, noci, scaglie di grana e uvetta ci ho ricavato un pranzetto niente male!

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Ingredienti per 40 cracker con farina integrale e crème fraîche:

  • 100 gr di farina bianca 00 + altra per il piano di lavoro
  • 70 gr di farina integrale
  • 1\2 cucchiaino di sale fino + un altro pizzico per la finitura
  • 1\2 cucchiaino di zucchero bianco
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 170/200 ml di crème fraîche
  • 1 albume sbattuto

Preparazione:

In una ciotola mescola le farine, il sale, lo zucchero, l’olio e la crème fraîche aggiungendone poca alla volta come si fa con l’acqua di solito. Io ne ho utilizzata 200 ml, ma potrebbe essere sufficiente anche meno a seconda dell’umidità dell’aria. Impastate con le mani finchè non si è formato un impasto morbido. Potete anche fare l’impasto con il mixer mettendo tutti gli ingredienti e azionando per qualche secondo finchè non si è formato l’impasto. Stendete l’impasto ottenuto con l’aiuto di mattarello e un pò di farina e con un tagliabiscotti ricavate i vostri cracker. Spennellateli con l’albume sbattuto, bucherellateli con una forchetta per non farli gonfiare e spolverizzateli con sale fino. Infornate a 190°C (forno statico) per 10 minuti controllando la cottura se dovessero scurirsi troppo. Sono pronti quando iniziano a dorarsi. Importantissimo: mettete solo 1 teglia alla volta nel ripiano centrale del forno per una cottura perfetta! A cottura ultimata estraeteli dal forno, aspettate un minuto e trasferiteli su una gratella fino a completo raffreddamento.

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Ingredienti per 10 maxi – cracker con farina di farro e semi misti:

  • 1\2 cucchiaino di lievito di birra disidratato
  • 2 cucchiaini di malto per panificazione ( in alternativa 2 cucchiaini di miele)
  • 130 ml di acqua tiepida
  • 125 gr di farina di farro
  • 50 gr di farina di grano saraceno
  • 50 gr di farina bianca 00
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • 3 cucchiai di semi di girasole
  • 3 cucchiai di semi di zucca
  • 3 cucchiai di semi di lino
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di sale in fiocchi (fleur de sel o sale maldon)
  • 1 albume sbattuto

Preparazione:

Nella ciotola della planetaria fate sciogliere il lievito e il malto (o il miele) nell’acqua tiepida, quindi aggiungete le farine, il sale, l’olio e un terzo di semi precedentemente mescolati. Impastate con il gancio a uncino finché non si è formato un composto morbido ma sodo. Se trovate che l’impasto sia un po’ appiccicoso potete impastarlo a mano con le mani unte di olio, quel tanto che basta per formare una “palla” con l’impasto. Mettete in una ciotola, coprite con pellicola per alimenti e fate lievitare un’ora in un luogo tiepido.  Al termine del periodo di lievitazione stendete l’impasto con l’aiuto di mattarello e un po’ di farina e stendete la pasta nello spessore di circa 3 millimetri e tagliate dei quadrati o la forma che vi piace utilizzando un coltello affilato. Spennellate con l’albume sbattuto e pressate sulla superficie i semi restanti e il sale in fiocchi. Infornate a 200°C (forno statico) per 10 minuti, o comunque fino a doratura, quindi non allontanatevi dalla cucina ma sorvegliateli per evitare che brucino. A cottura ultimata estraeteli dal forno, aspettate un minuto e trasferiteli su una gratella fino a completo raffreddamento.

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Ingredienti per 20 cracker con parmigiano e noce moscata:

  • 80 gr di farina bianca 00
  • 20 gr di parmigiano grattugiato
  • un cucchiaino di noce moscata grattugiata
  • un cucchiaino di sale fino + altro per la finitura
  • 2 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • qualche cucchiaio di acqua tiepida

Preparazione:

Impastate a mano tutti gli ingredienti aggiungendo l’acqua un cucchiaio alla volta finchè non si è formato un impasto che sta insieme. Stendete l’impasto con l’aiuto di mattarello e farina e tirate la pasta nello spessore di circa 3 millimetri quindi ritagliate i cracker con un coppapasta. Bucherellate la superficie con una forchetta o uno stuzzicadenti, spennellateli con un goccio di acqua e spolverizzate con un pizzico di sale fino. Infornate a 200°C (forno statico) per 10 minuti, o comunque fino a doratura, quindi non allontanatevi dalla cucina ma sorvegliateli per evitare che brucino. A cottura ultimata estraeteli dal forno, aspettate un minuto e trasferiteli su una gratella fino a completo raffreddamento.

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Spero che le ricette vi siano piaciute! Alla prossima buona domenica e buon pranzo!

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Chocolate crinkle cookies

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Mi piace fare i cookies perchè non prevedono l’impasto a mano e non si deve stendere l’impasto con mattarello e farina (tradotto = farina sparsa ovunque) ma si fanno agilmente mescolando gli ingredienti e distribuendo l’impasto a cucchiaiate sulla teglia da forno. Niente di più facile! Se pensate che con queste poche semplici mosse avrete la casa pervasa dal profumo e una bella scatola di latta piena di biscottoni deliziosi, bè, non so voi ma a me viene subito voglia di farli! Così oggi ho fatto i chocolate crinkle cookies ovvero biscotti “screpolati” in superficie ma morbidi, scioglievoli e vellutati all’interno. Si possono lasciare così come sono oppure arricchire con cannella, zenzero o chiodi di garofano per ottenere un gusto più speziato. Ecco la ricetta:

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Ingredienti per 20 cookies:

  • 175 gr di farina 00
  • 175 gr di cioccolato fondente di buona qualità
  • 150 gr di zucchero bianco
  • 2 uova
  • 50 gr di burro
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o un cucchiaino di spezie a piacere)
  • un pizzico di sale
  • mezzo cucchiaino di lievito per dolci
  • 4 cucchiai di zucchero a velo

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Preparazione:

Fate fondere a bagnomaria il cioccolato con il burro e l’estratto di vaniglia (o le spezie) e quando è tutto fuso mescolate bene in modo da ottenere un composto liscio e lucido.  Fate intiepidire. Montate con le fruste elettriche lo zucchero con le uova fino ad ottenere un composto spumoso di colore chiaro. Incorporate il mix di cioccolato fuso poco per volta mescolando con una spatola in silicone dal basso verso l’alto, quindi unite la farina, il pizzico di sale, il lievito e mescolate energicamente per amalgamare il tutto. Coprite la ciotola con pellicola per alimenti e mettete in frigorifero per almeno 30 minuti o di più se vi fa comodo.

Trascorso il riposo accendete il forno a 180°C statico, non ventilato e riprendete l’impasto. Con un porzionatore da gelato o due cucchiaini prelevate delle palline di impasto grandi come una noce, fatele rotolare nello zucchero a velo e allineatele su un paio di placche foderate di carta forno. Con il fondo di un bicchiere schiacciate leggermente le palline.

Infornate una teglia per volta e cuocete 12/13 minuti. Schiacciando leggermente la superficie dei biscotti con il polpastrello dovrete sentire una consistenza soffice e rimarrà l’impronta, è il segno che sono pronti!

Fate raffreddare nella teglia per qualche minuto, quindi trasferiteli su una gratella finchè non sono freddi. Buona merenda!

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