Quadrotti di riso soffiato con miele, mandorle, pistacchi, noci e semi di zucca!

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Voglia di qualcosa di buono? Che sia goloso, croccante ma anche sano e nutriente? Queste barrette sono perfette, facilissime da fare, non prevedono cottura in forno e si possono personalizzare con la frutta a guscio che si preferisce. Io ho usato noci, mandorle e pistacchi, sono venute buonissime, una tira l’altra!

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Ingredienti per una teglia di barrette:

  • 100 gr di riso soffiato
  • 100 gr di mandorle in petali
  • 175 gr di miele
  • 70 gr di noci o pistacchi o metà e metà tritati grossolanamente
  • 50 gr di semi di zucca
  • 140 gr di burro di arachidi (dato che non l’avevo in casa l’ho sostituito con il burro di macadamia, che è simile nella consistenza)

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Preparazione:

In una ciotola ampia mescolate il riso soffiato, le mandorle, le noci, i pistacchi e i semi di zucca.

In un pentolino scaldate a fuoco medio il miele e il burro di arachidi e quando raggiunge il bollore spegnete il fuoco e versate questo caramello nella ciotola con il riso soffiato e mescolate bene per amalgamare il tutto.

Versate il composto in una teglia precedentemente foderata con carta forno e pressate bene con una spatola per compattare i chicchi di riso. Fate raffreddare per circa 3 o 4 ore, poi trasferite il composto su un tagliere e ricavate dei quadrotti con un coltello affilato.

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BOOK REVIEW: California Bakery – i dolci dell’America – di Alessio Baù

californiaIn molti dei post che scrivo potete leggere di California Bakery, già perché adoro preparare torte e dolci americani e per le ricette mi sono sempre affidata a quelle di California Bakery, rinomato forno americano a Milano, e posso proprio dire che non sono mai stata delusa!  Dopo aver fatto diverse merende e brunch nei  loro tipici localini ho acquistato il libro per poter preparare in casa torte, biscotti e altre dolcezze!

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Ma veniamo al libro: mi piace perché è un bel mix tra le ricette e il racconto delle origini del California Bakery. Trattasi di un imprenditore, Marco, che ha rilevato il primo locale dall’originaria proprietaria, Carol, una signora americana che gestiva da sola il piccolo negozio in corso Magenta a Milano producendo quattro torte e una teglia di muffin al giorno. La storia di Marco, manager di una agenzia pubblicitaria che si è licenziato e ha venduto la sua BMW per comprare il California Bakery è piena di passione ed è un esempio vincente di un progetto che, quasi dal nulla, è diventato un punto di riferimento in tutta Milano.

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I capitoli sono scanditi dai racconti dei cinque personaggi che hanno contribuito al successo dei locali e da racconti tematici sui capisaldi del concept California Bakery come la vaniglia, il caffè, il legno e i clienti. Le ricette vanno dalle cheesecake alle apple pie, dai muffin ai pancake, dai brownies ai cookies e non mancano torte e lievitati salati. Tra le mie ricette preferite ci sono: la cheesecake classica e la versione choco coffee, la poppy seed citrus cake ovvero una torta spugnosa ai semi di papavero imbevuta con uno sciroppo al limone che la rende umida e golosissima, la chocolate pecan pie, da fare almeno una volta nella vita e i brownies da preparare al volo quando si ha fretta ma non si vuole rinunciare al dolce!

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Mi piace perchè: rispetto a quasi tutti i libri di ricette americane che hanno gli ingredienti espressi in cup, questo è in gr/ml pur essendo presente la misura americana per chi volesse preparare i dolci nella maniera tradizionale americana. Alla fine è presente anche una tavola di conversione delle misure. Inoltre non è una semplice raccolta di ricette ma una storia di successo che affascina fin dalla prima pagina e fa venire voglia di bere una tazza di caffè fumante in compagnia di una fetta bella grossa di cheesecake.

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Quindi: libro consigliatissimo per gli amanti dei locali California Bakery e per chi volesse avere ricette collaudate dei capisaldi della pasticceria Newyorkese/Californiana per dolci che riescono “al primo colpo”.

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Idea regalo: insieme al libro potete abbinare una teglia per muffin o un set con i misurini delle cup e spoon per gli appassionati del metodo americano.

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Spaghetti alla bottarga “rinforzati”

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Molte volte le ricette più buone nascono un pò per caso, per errore o per la necessità di preparare un pranzo o una cena con quello che si ha in casa. Io oggi avevo: spaghetti, pangrattato, bottarga, spezie ed erbe aromatiche (quelle non mancano mai) noci e alici sott’olio. Cosa ho preparato? Una bella spaghettata gustosa che mi ha subito ricordato le vacanze estive che facevo da piccola in Sardegna. Saranno passati 20 anni, forse di più, ma io ho ancora davanti agli occhi l’immagine di mio papà con la sua maglietta bianca e le braccia abbronzate che mi grattugia la bottarga sugli spaghetti e io che mangio felice per quel sapore che sa di mare, di vacanze, di famiglia.

Ingredienti per due persone:

  • 200 gr di spaghetti
  • 6 noci brasiliane (va bene anche un altro tipo di frutta a guscio)
  • una bella presa di sale, io ho usato quello affumicato
  • un cucchiaino di origano
  • un cucchiaino di timo fresco o secco (va bene anche rosmarino o altre erbe aromatiche a piacere)
  • mezzo cucchiaino di aglio in polvere
  • un pizzico di peperoncino in polvere
  • 4 cucchiai di olio
  • 2 cucchiai di pangrattato
  • 4 acciughe sott’olio
  • bottarga grattugiata a volontà

Preparazione:

Mentre portate a bollore l’acqua per la pasta preparate il trito aromatico:

In un piccolo mixer mettete le noci, le erbe aromatiche, il sale, l’olio, il peperoncino, l’aglio in polvere, le acciughe sgocciolate dal loro olio e il pangrattato e tritate il tutto fino ad ottenere  una panure dalla consistenza della sabbia umida. In una padella antiaderente fate tostare la panure aromatica per enfatizzare i sapori e tostare il pangrattato. Spegnete il fuoco e aggiungete la bottarga grattugiata.

Quando la pasta è cotta, scolatela e ripassatela in padella insieme al trito aromatico, aggiungendo un filo di olio per condirla meglio. Impiattate e cospargete con altra bottarga.

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Torta rustica ai fiocchi d’avena con noci uvette e cacao

torta avenatorta avena 6Questa è una torta che io considero “made with love” vale a dire fatta con amore perchè l’ho preparata a una persona speciale ma anche per via dei tanti healthy food che sono contenuti all’interno e che rendono questa torta un elisir di benessere, una coccola tutta al naturale per iniziare bene la giornata ed evitare di fare tappa al bar riempiendosi di grassi idrogenati. Nonostante ci siano tanti fiocchi di avena la texture della torta è soffice, molto umida e morbida, le uvette dolci e succose e le noci croccanti tra l’impasto al cacao creano una bella armonia di sapori e consistenze.

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Ingredienti:

  • 200 gr di farina di farro (va bene anche farina bianca 00 oppure metà e metà)
  • 180 gr di fiocchi di avena
  • 450 ml di acqua bollente
  • 100 gr di zucchero di canna o muscovado
  • 100 gr di zucchero semolato bianco
  • 100 gr di burro fuso
  • 100 gr di gherigli di noci
  • 100 gr di uvette
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1\2 cucchiaino di sale fino
  • un cucchiaio di cacao amaro

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Preparazione:

Mescolate in una ciotola ampia l’acqua bollente con i fiocchi di avena, mescolate e lasciate riposare per 15 minuti. Nel frattempo fate rinvenire le uvette in una ciotolina con dell’altra acqua bollente. Trascorso il periodo di riposo aggiungete all’avena ammorbidita lo zucchero, lo zucchero di canna, il burro e le uova e mescolate bene.

Aggiungete al composto le uvette ben strizzate e la farina precedentemente setacciata con il bicarbonato, il sale e il cacao e mescolate bene per amalgamare. Aggiungete le noci e mescolate ancora. La consistenza sarà piuttosto liquida anche dopo aver aggiunto la farina.

Versate l’impasto in una tortiera ampia rivestita con carta forno (o imburrata e infarinata) e cuocete in forno ventilato già caldo a 180°C per 40 minuti. Vi accorgete che è pronta quando si sente profumo in cucina e la torta ha delle belle crepe in superficie.

Togliete dal forno e fate raffreddare completamente la torta prima di sformarla (altrimenti si romperà in mille pezzi).

Il momento migliore per gustarla è al mattino: i fiocchi di avena, le noci, le uvette, il cacao, e gli zuccheri contenuti vi daranno tanta buona energia positiva!

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Chocolate lime cheesecake

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Ho visto fare questa torta da Nigella Lawson durante una punta di Nigella Bites sul Gambero Rosso channel e non ho saputo resistere, l’ho inserita nella mia lista di ricette “to do” e oggi è arrivato il suo turno finalmente! E’ una cheesecake alternativa perchè ha la base di biscotti al cacao e la crema al lime! Il composto a base di robiola rimane morbido e setoso per via della cottura a bagnomaria che consente di rassodarlo senza farlo indurire troppo. Visto che non sono contenta se non combino qualche disastro vi confesso che quì ho avuto 2 incidenti di percorso: ho lasciato troppo a lungo la torta nel forno (non ho sentito il timer) e quindi è venuta un pò troppo overcooked e ho sbagliato le proporzioni tra crema e base di biscotti (errore mio nella conversione dalle misure americane). Voi non preoccupatevi, la ricetta qui sotto è giusta e la trovate anche qui.

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Ingredienti per una torta di circa 25 cm di diametro:

  • 200 gr di biscotti al cacao (oppure 200 gr di biscotti digestive classici + 2 cucchiaini di cacao amaro)
  • 75 gr di burro fuso (leggermente raffreddato)
  • 750 gr di robiola
  • 200 gr di zucchero bianco
  • 4 uova intere + 2 tuorli
  • il succo di 4 lime + 1 lime intero da fare a fettine per la decorazione

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Preparazione:

Come suggerisce di fare Nigella è bene  preparare la tortiera che dovrà essere a cerchio apribile. Foderate la base esterna e i bordi della tortiera con un doppio foglio di alluminio dato che la torta dovrà cuocere a bagno maria. Questo passaggio è utile per evitare che un pò di acqua finisca nella torta e rovini il risultato.  Ora mettete a bollire una pentola di acqua e preparate una teglia a sponde alte che contenga la tortiera della cheesecake.

Tritate nel mixer i biscotti al cacao con il burro fuso fino a ottenere un composto simile a sabbia umida. Con il composto ottenuto create una base sul fondo della vostra tortiera a cerchio apribile, premendo bene con una spatola in silicone per compattare i biscotti. Mettete la tortiera in freezer mentre preparate la farcitura.

Sbattete con un frullatore o una planetaria la robiola, lo zucchero, le uova intere, i tuorli e per ultimo il succo di lime. Avrete ottenuto un composto che vi sembrerà troppo liquido ma è corretto che sia così!

Versate la crema nella tortiera preparata con la base di biscotti e mettete la tortiera nella teglia a sponde alte, quindi riempite la teglia di acqua bollente stando attenti a non farla entrare nella cheesecake e infornate in forno già caldo a 180°C per 1 ora. Se dovesse scurirsi troppo la superficie coprite la torta con un foglio di alluminio. Se dopo 1 ora di cottura vi sembra che sia ancora troppo liquida, prolungate la cottura di 10 minuti, ma non di più, tenete presente che la torta si rassoda mentre si raffredda, quindi appena cotta, scuotendo leggermente la tortiera noterete un tremolio nella parte centrale della torta. E’ giusto!

Fate raffreddare a temperatura ambiente la torta, poi quando è fredda riponetela in frigorifero per almeno 3 ore, o comunque fino al momento di servire.

Per la decorazione potete tagliare un lime a fettine e decorare la superficie come più vi piace! Buona merenda e viva il lime!

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Spaghetti al nero di seppia con seppioline a julienne e scorza di limone

spaghetti 2Se per i dolci mi piace seguire ricette elaborate e anche un pò difficili, per i primi piatti di pasta sono sempre alla ricerca di qualcosa di semplice, facile e veloce,  come questa ricetta che mi sono inventata un pò per caso. Gli spaghetti al nero di seppia creano un bel contrasto cromatico, il limone conferisce una nota fresca e profumata e le seppioline tagliate sottili si mischiano agli spaghetti rendendo il piatto completo e ben bilanciato.

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Ingredienti per 2 persone:

  • 180 gr di spaghetti al nero di seppia
  • 400 gr di seppioline pulite
  • 1 limone
  • olio extravergine di oliva, peperoncino e mezzo spicchio di aglio

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Preparazione:

Mettete a bollire l’acqua per la pasta e nel frattempo preparate il condimento: sciacquate le seppioline sotto l’acqua corrente e tamponatele con carta assorbente, eliminate la testa con i tentacoli e tagliate la parte bianca e liscia della seppia il più sottile possibile, a julienne.

In una padella fate rosolare con dell’olio extravergine mezzo spicchietto di aglio, poi eliminatelo dall’olio e aggiungete un pizzico di peperoncino e le seppioline tagliate a julienne e fate cuocere a fuoco vivo per un paio di minuti.

Aggiungete il succo di un paio di spicchi di limone e quando la pasta è cotta ripassatela in padella aggiungendo dell’altro olio se necessario. Impiattate e grattugiate la scorza di limone direttamente sul piatto.

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The Tourist, un Americano e il risotto scampi&champagne

risotto 2Uno dei miei film preferiti da sempre è The Tourist, una romantica spy story ambientata in una splendida Venezia. Sono molte le scene che so a memoria, per non parlare dei dettagli: quanto è bello il vestito nero che Angelina Jolie indossa alla festa in maschera, e che gioielli, e il make up poi! Pensate che quando sono stata a Venezia per il mio trentesimo compleanno mi sono fatta portare all’hotel Danieli per bere il famoso cocktail Americano come nel film! Per fortuna mi ero dimenticata che dopo l’americano Elise ordina risotto scampi & champagne, altrimenti pensate che conto! Ho rivisto il film di recente e mi è venuto in mente di preparare proprio quel risotto! Elegante, chic e raffinato, questo primo piatto è perfetto per una cenetta romantica! Per due persone è ideale: la bottiglia di champagne utilizzata per cucinare basterà anche per bere due calici di champagne e accompagnare il risotto! Vi lascio anche qualche  immagine del film!

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Ci sono due modi per preparare questo risotto: quello ufficiale che prevede il fumetto di pesce fatto con le carcasse degli scampi e il mio metodo che è express e non prevede il fumetto di pesce (non mi è mai piaciuta l’idea di utilizzare gli scarti per il brodo e sinceramente non amo così tanto il sapore forte di pesce). Mi piace preparare risotti bianchi semplicemente con un soffritto leggerissimo per poi arricchire il risotto con il pesce scelto: capesante, scampi, gamberoni o altro. Poi credo che ognuno abbia la propria ricetta per fare i risotti come più piacciono alla propria famiglia quindi questa vuole essere solo un’idea per una ricetta da fare per un’occasione speciale, poi sul modo di prepararlo sentitevi liberi di fare come meglio credete!

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Ingredienti per 2 persone:

  • un bicchiere di riso per risotti
  • brodo vegetale (circa 200 ml)
  • Champagne (circa 350 ml, a temperatura ambiente)
  • 10 code di scampi o scampi
  • pepe rosa
  • mezzo scalogno e mezza carota tritati
  • un filo di olio
  • un dadino di burro per mantecare

Preparazione:

Iniziate pulendo gli scampi: eliminate la testa e praticate una incisione lungo entrambi i lati del ventre nel senso longitudinale aiutandovi con la forbice, poi estraete la polpa con delicatezza per evitare di romperla. Con un coltellino affilato fate una incisione per il lungo in modo da eliminare il filamento intestinale. Questa operazione è fondamentale per evitare retrogusti sgradevoli una volta cotto lo scampo. In una padella antiaderente fate scaldare un filo di olio e soffriggete gli scampi per due minuti al massimo, girandoli con una pinza a metà cottura. Tenete da parte su un piattino, tagliate gli scampi a metà per avere dei pezzetti più piccoli  e dedicatevi al riso.

Fate rosolare lo scalogno e la carota tritati in un filo di olio sale e pepe, poi tostate il riso per qualche istante e procedete irrorando il risotto con lo champagne, terminando la cottura con il brodo. In alternativa si può provare a utilizzare solo champagne per un gusto più intenso e dosando bene il sale per avere un risotto delicato ma comunque saporito.

A cottura ultimata spegnete il fuoco e mantecate con il burro, poi impiattate e decorate il risotto con gli scampi preparati in precedenza. Spolverizzate con del pepe rosa (per evitare di metterne troppo prendetene una manciata e sfregate le mani giunte sopra il piatto: in questo modo cadrà solo qualche grano di pepe e soprattutto la pellicina rosa che darà colore e profumo)

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Gelato alla vaniglia con salsa butterscotch salata e mandorle tostate al miele

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Gelato 5Come trasformare una semplice coppetta di gelato in un dessert fatto e finito? Non ho dubbi: con questa salsa strepitosa al caramello salato e le mandorle tostate al miele otterrete una coppa golosissima ideale per concludere una bella cena senza troppi sforzi! La qualità del gelato fa la differenza: se riuscite a trovare quello con i semini di vaniglia è perfetto perchè fatto con la vaniglia naturale! La ricetta l’ho presa dal libro “In cucina con Katie, ricette e altri piccoli segreti” di Katie Quinn Davies che spiega anche come fare il gelato alla vaniglia fatto in casa.

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  • 200 ml di panna fresca
  • 165 gr di zucchero di canna
  • 30 gr di burro
  • un pizzico di sale in fiocchi
  • 100 gr di mandorle intere spellate
  • due cucchiai di zucchero bianco e due di miele
  • gelato alla vaniglia a volontà

Gelato 1Preparazione:

Foderate una teglia con carta forno, distribuite le mandorle tritate grossolanamente al coltello e cospargetele con i due cucchiai di zucchero bianco e i due di miele quindi infornate a 180°C per 10 minuti, tenendole d’occhio per evitare che brucino, dovranno essere color caramello, non troppo scure. Toglietele dal forno, mescolate e lasciate raffreddare.

Per la salsa butterscotch mettete la panna, lo zucchero di canna, il burro e il sale in un pentolino e fate sobbollire a fuoco medio basso per 5/6 minuti. La consistenza sarà quella di uno sciroppo piuttosto liquido, man mano che si raffredda prenderà consistenza trasformandosi in una glassa cremosa.

Al momento di servire portate in tavola il gelato e le mandorle caramellate che avrete sgranato in precedenza e servite la salsa butterscotch in una salsiera in modo che ogni ospite possa personalizzare il proprio gelato! Questa salsa può essere preparata in anticipo e se volete servirla tiepida o calda vi basterà scaldarla qualche secondo al microonde !

Gelato 6Se avanzate la salsa butterscotch potete conservarla in un barattolo a chiusura ermetica in frigorifero per un paio di giorni. Un consiglio? Provate a dolcificare il vostro caffèlatte con un cucchiaino di questo caramello, è fantastico!

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Una sofficissima mousse allo yogurt e lamponi davvero insuperabile

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Ho trovato questa ricetta in uno dei miei libri di ricette preferiti: “Food Jar… tutto in un barattolo” che ho scovato qualche mese fa in Mondadori e che mi ha subito colpita! Devo dire che dopo aver acquistato una cinquantina di libri sono molte le cose che ora valuto prima di scegliere un volume di cucina: il carattere delle scritte, i disegni o le fotografie (importantissime!), gli ingredienti (non devono essere introvabili) e i metodi di preparazione, l’originalità e l’idea che sta dietro al libro. Questo le aveva tutte! Un libro fantastico, simpatico, divertente, colorato, ricco di idee e spunti, impaginato molto bene come potete vedere nella mia recensione cliccando qui!

La ricetta di questa mousse, spiega l’autrice, è dello chef Nicola Cavallaro di “Un posto a Milano”e infatti è venuta benissimo, leggera, fresca, una nuvola bianca! La ricetta originale non prevede i lamponi, li ho aggiunti io per un extra gusto e un effetto cromatico; inoltre stanno molto bene perchè spezzano la dolcezza della mousse e danno la componente carnosa al dolce!

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Ingredienti per 8 barattoli:

  • 150 gr di zucchero
  • 150 gr di albumi
  • 150 gr di panna fresca
  • 300 gr di yogurt (io ho usato lo yogurt greco)
  • 4 gr di colla di pesce
  • 20 ml di acqua
  • 300 gr di lamponi (io ho aggiunto anche una manciata di fragole)

Preparazione:

Mettete la colla di pesce a bagno in acqua fredda.

Fate sciogliere lo zucchero con l’acqua e portate a bollore. Togliete dal fuoco e unite la colla di pesce mescolando con una spatola resistente al calore.

Montate a neve l’albume e quando è già a neve fate colare a filo lo zucchero fuso continuando a montare fino ad ottenere una bella meringa bianca e soda. Montate anche 150 gr di panna.

Amalgamate con una spatola in silicone lo yogurt, la meringa e la panna. Non preoccupatevi se il composto perderà un pò di volume.

Frullate la manciata di fragole con una manciata di lamponi e disponete un sottile strato di questo coulis sul fondo dei bicchierini. Per un effetto più raffinato potete filtrarla in modo da eliminare i semini.

Distribuite uno strato di mousse allo yogurt e decorate con i lamponi freschi e un pò di coulis e a piacere ripetete l’operazione fino a riempire il barattolo.

Fate raffreddare in frigorifero per un paio d’ore o fino al momento di servire.

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