Torta del vigneto di yotam ottolenghi – welcome autumn!

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La torta del vigneto di Yotam Ottolenghi ha dell’incredibile sia per consistenza sia per profumo e gusto… vi spiego: si prepara con tanto vin santo (vino passito) e chicchi di uva, da qui il nome della torta. Il vino passito e le scorze di agrumi  regalano alla torta un profumo incredibile e l’olio di oliva insieme alla copertura con burro e zucchero la rende “moist & rich” ovvero umida e ricca ma nello stesso tempo soffice e spugnosa, tanto che vien voglia di mangiarne in abbondanza! È molto facile da preparare, unica accortezza: utilizzate una tortiera a ciambella a cerchio apribile o lo stampo da chiffon cake come suggerisce Yotam e come ho fatto io, è uno stampo che consente di far cuocere la torta molto bene e potrete tenere verso l’alto la copertura di uva e zucchero senza doverla capovolgere. Detto questo vi consiglio di provarla, ve ne innamorerete!

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NOTA SUGLI INGREDIENTI: LE DOSI INDICATE SONO PER UNO STAMPO DA CHIFFON CAKE DA 18 CM DI DIAMETRO, ALTO 10 CM; SE VOLETE FARE UNA TORTA PIÙ GRANDE RADDOPPIATE TUTTI GLI INGREDIENTI
INGREDIENTI PER LA TORTA:
  • 250 gr di farina autolievitante
  • 1 pizzico di sale fino
  • 170 gr di zucchero semolato
  • 80 gr di burro morbido a pomata + 1 noce per ungere lo stampo
  • 30 ml di olio extravergine di oliva
  • la scorza grattugiata di 1 limone e di 1 arancia
  • semi di mezza bacca di vaniglia (o 1 cucchiaino di pasta di vaniglia naturale)
  • 2 uova grandi
  • 225 ml di vino passito (sembra tanto ma è corretto così!)
  • 50 gr di acini di uva senza semi tagliati a metà
INGREDIENTI PER LA COPERTURA:
  • 30 gr di burro morbido a pomata
  • 30 gr di zucchero semolato
  • 50 gr di acini di uva senza semi tagliati a metà
PREPARAZIONE:

Accendete il forno a 210°C in modalità ventilato.

Preparate lo stampo: con una piccola noce di burro morbido spennellate benissimo l’interno dello stampo, spolverizzatelo di farina e capovolgetelo per eliminare gli eccessi.

Nella ciotola della planetaria con il gancio k (o con delle fruste elettriche) montate il burro con la vaniglia, l’olio e lo zucchero fino a farlo diventare soffice e cremoso. Aggiungete la scorza degli agrumi e un uovo alla volta, aspettando che il primo sia bene amalgamato all’impasto prima di aggiungere il secondo.

Aggiungete ora la farina e il vino passito procedendo poco per volta e alternando vino e farina. Aggiungete anche il pizzico di sale. Versate l’impasto nella tortiera e cospargete la superficie con metà acini di uva tagliati a metà.

Infornate per 20 minuti.

Nel frattempo preparate la copertura: mescolate il burro con lo zucchero fino ad ottenere una pasta. Tenete a portata di mano.

Trascorsi i 20 minuti di cottura sfornate delicatamente la torta (non preoccupatevi non imploderà) e cospargete la superficie con la copertura di burro e zucchero distribuendolo con un cucchiaino, non importa se create dei mucchietti qui e là, il calore farà sciogliere il tutto. Cospargete con la restante uva e infornate. Abbassate la temperatura a 180°C ventilato e fate cuocere per 35 – 40 minuti o fin quando facendo la prova stecchino questo risulterà asciutto e pulito.

A cottura ultimata sfornate e fate raffreddare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti, quindi sformatela, sistematela sul vostro piatto da portate e servite quando è fredda o appena tiepida. Accompagnate a piacere con un bicchierino di vin santo!

Conservate in un porta torta con coperchio a chiusura ermetica. La torta manterrà benissimo la sua umidità e morbidezza ma vedrete che non riuscirete a conservarla per molto….

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focaccia gourmet con gamberi rossi di mazara del vallo, burrata, pomodorini gialli, scorza di limone & basilico

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Questa focaccia gourmet è una vera e propria esplosione di sapori e colori grazie ai gamberi rossi di Mazara, il basilico fresco, i pomodorini gialli del Piennolo super dolci e la freschezza data dalla scorza di limone! L’impasto della focaccia mi piaceva nero per un bell’effetto cromatico, io ho utilizzato il carbone vegetale ma se volete potete utilizzare in alternativa il nero di seppia! Tutti gli ingredienti sono stati acquistati da Eataly dove si trovano eccellenze italiane sempre freschissime e di ottima qualità! Ecco la ricetta:

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ingredienti per la focaccia:
  • 300 gr di farina manitoba
  • 1 bustina di carbone vegetale oppure una bustina di nero di seppia
  • 210 ml di acqua fredda
  • 2 gr di lievito di birra disidratato
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 6 gr di sale fino
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • altro olio per ungere le mani e il piano di lavoro
ingredienti per completare:
  • 2 burratine piccole di Andria
  • 8 gamberi di Mazara del Vallo (assicurarsi che siano abbattuti)
  • 16 pomodorini gialli
  • 8 foglie di basilico
  • 1 limone (scorza)
  • qualche cucchiaio di pesto di basilico (io lo preparo in casa senza aglio)
  • un filo di olio evo
  • sale in fiocchi
preparazione della focaccia (iniziare 24 ore prima della consumazione)

Se pensate di mangiare la focaccia a pranzo iniziate alle 13:00 del giorno precedente. Stessa cosa se la volete preparare per cena, iniziate alle 20:00 del giorno precedente.

Impastate in una ciotola la farina manitoba, lo zucchero, il carbone vegetale. In una brocchetta fate sciogliere acqua e lievito di birra disidratato, quindi aggiungete il tutto nella ciotola insieme all’olio e al sale. Mescolate con una forchetta, l’impasto che dovrete ottenere è “al cucchiaio”, impossibile da impastare a mano e più simile a una pastella appiccicosa che una pasta per pizza. L’impasto prenderà consistenza con il riposo in frigorifero e le pieghe. Non aggiungete farina per nessun motivo! Quando l’impasto è abbastanza uniforme smettete di “mescolare” e coprite la ciotola con pellicola per alimenti. Riponete in frigorifero per 18/20 ore. Trascorse le 20 ore togliete la ciotola dal frigorifero, l’impasto sarà quasi raddoppiato in volume. Ungete generosamente il piano di lavoro con olio evo e con una spatola in silicone rovesciate l’impasto sul piano ben oliato. Ungetevi anche le mani e fate qualche giro di pieghe. Fare un giro di pieghe significa piegare l’impasto su se stesso delicatamente per incorporare aria e sviluppare la maglia glutinica. Potete iniziare portando i lati verso il centro, stessa cosa con le estremità superiori e inferiori come se fosse un pacchetto. Ripetete l’operazione a distanza di 20 minuti rimettendo sempre l’impasto nella ciotola e facendo in totale almeno 3 giri (o di più) a seconda dell’impasto. Con i lievitati non ci sono regole precise, lasciatevi guidare dall’impasto e non aggiungete farina per nessun motivo, usate le mani unte di olio e la spatola in silicone per maneggiare l’impasto. Più fate pieghe e più l’impasto riposa, più diventerà buono e soffice! A circa 2 ore dalla consumazione oliate bene il fondo di una teglia rotonda per pizza e adagiatevi l’impasto. Con i polpastrelli unti di olio spianate delicatamente l’impasto procedendo anche qui per gradi: l’impasto tende a ritirarsi, l’unico modo è farlo riposare 10 minuti e poi riprovare a stenderlo, sempre molto delicatamente con i polpastrelli unti per non far fuoriuscire l’aria.  Quando l’impasto è ben distribuito su tutta la teglia lasciatelo lievitare per 1 ora.

Preparate il condimento: tagliate i pomodorini a metà, conditeli con un pizzico di sale e un pizzico di zucchero. Pulite i gamberi rossi e teneteli in fresco.

Accendete il forno a 220°C modalità statica.

Quando il forno è in temperatura sistemate i pomodorini incastonandoli nella focaccia con la parte interna rivolta verso l’alto. Schiacciateli delicatamente verso il fondo. Condite con un filo di olio, una bella presa di sale e infornate per 15 minuti.

A cottura ultimata (verificate se è ben cotta sollevando la focaccia e tastando il fondo, essendo nera è più difficile valutare se è ben cotta) estraete dal forno e fate intiepidire. Preparate gli ingredienti per condire la focaccia ovvero il pesto, i gamberi, il basilico e il limone.

Quando la focaccia è tiepida tagliatela in 8 spicchi, distribuite un cucchiaio di burrata su ogni spicchio, un gambero rosso, una foglia di basilico e la scorza di limone. Io ho messo il pesto in una ciotolina che ho posizionato al centro della focaccia ma se preferite potete già distribuire qualche goccia di pesto su ogni spicchio.

Servite in tavola e gustate!

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Questa cheesecake ha la particolarità di non avere la classica base di biscotti ma è fatta solo dal ripieno a base di cream cheese,  rimane quindi molto delicata e perfetta anche come dessert in abbinamento a un coulis di frutti di bosco. Volendo si può fare più alta, io ho utilizzato una tortiera da 18 cm, se volete potete raddoppiare gli ingredienti e utilizzare una tortiera da 20 cm per avere una torta molto più alta. 

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Ingredienti per una torta da 18 cm di diametro:
  • 325 gr di robiola
  • 200 gr di panna fresca
  • 90 gr di zucchero bianco
  • 15 gr di maizena
  • 2 uova grandi
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia in pasta (vanilla bean paste, no aromi artificiali) 
  • 1 pizzico di sale
ingredienti per completare:
  • 100 gr di lamponi
  • succo di mezzo limone
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo
  • 100 gr di more e mirtilli freschi a piacere

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preparazione:

Preriscaldate il forno a 220°C e rivestite con due fogli di carta forno uno stampo a cerchio apribile da 18 cm di diametro facendo fuoriuscire la carta di circa 5 centimetri dal bordo perché la torta in cottura si gonfierà parecchio. E’ importante foderare bene la tortiera perché l’impasto crudo è praticamente liquido e se non foderate bene potrebbe fuoriuscire dalle giunture della tortiera (soprattutto se non è nuovissima). 

Lavorate con le fruste elettriche o la planetaria con la frusta k la robiola con lo zucchero fino a rendere il composto cremoso e uniforme, poi unite la maizena, aggiungete un uovo alla volta, i semini della vaniglia, il pizzico di sale e la panna liquida poco per volta. Mescolate bene a bassa velocità e non preoccupatevi se il composto è liquido, è giusto così! 

Versate con cautela l’impasto nella tortiera foderata e infornate. Fate cuocere per 50 minuti. 

Trascorsi i 50 minuti estraete dal forno, la torta sembrerà ancora liquida ed infatti è così, non tagliatela per nessun motivo! Diventerà soda con il raffreddamento. Fate raffreddare la torta prima a temperatura ambiente e poi tenetela in frigorifero per almeno 12 ore. Solo dopo questo periodo di riposo in frigorifero la torta sarà pronta per essere tolta dallo stampo, sistemata sul piatto da portata e servita! La consistenza della torta è cremosa ma soda, delicata nel gusto con una nota caramellata in superficie. Se volete accompagnatela con un coulis fatto frullando 100 gr di lamponi con il succo di mezzo limone e un cucchiaio di zucchero a velo (filtrate con un colino per eliminare i semini) e aggiungete more e mirtilli freschi. 

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Crostatine estive yogurt greco e lamponi

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Oggi un’altra ricettina a base di yogurt greco con vaniglia e lamponi, una coppia estiva vincente e dal successo assicurato! Le crostatine sono composte da un guscio di frolla integrale al grano saraceno e un ripieno di yogurt greco alla vaniglia e miele, decorato da lamponi e anche qualche chicco di melograno e pistacchi per un po’ di croccantezza! Sono ottime anche con l’aggiunta di fichi freschi, perfetti insieme ai lamponi!

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ingredienti per la frolla
  • 100 gr di farina bianca 00
  • 50 gr di farina integrale
  • 90 gr di farina di grano saraceno
  • 10 gr di farina di mais
  • 100 gr di zucchero integrale o muscovado
  • 100 gr di burro freddo
  • 50 ml di acqua fredda
  • 1 uovo
  • un pizzico di sale
ingredienti per farcire:
  • 500 gr di yogurt greco 0% grassi
  • qualche cucchiaio di miele in base alla dolcezza desiderata
  • 2 fogli di gelatina alimentare
  • 2 cucchiai di latte
  • 1 bacca di vaniglia
  • 150 gr di lamponi 
  • fichi freschi se vi piacciono
  • chicchi di melagrana
  • 2 cucchiai di pistacchi sgusciati e tritati
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preparazione della frolla:

Mettete le farine, il pizzico di sale  e lo zucchero nel mixer con la lama classica e azionate per qualche secondo per amalgamare le farine. Aggiungete il burro freddo tagliato a dadini piccoli e azionate nuovamente per qualche secondo, poi aggiungete l’uovo e l’acqua fredda un cucchiaio alla volta procedendo con il mixer in azione pian piano finché non vedete che l’impasto tende a formare una palla che rotola all’interno del mixer. A seconda dell’umidità contenuta nelle farine potrebbe avanzarvi dell’acqua, quindi procedete poco per volta.

Create un disco spesso con l’impasto e avvolgetelo nella pellicola per alimenti. Fate riposare in frigorifero per 60 minuti.

Trascorso il tempo di riposo, riprendete l’impasto dal frigorifero, reimpastatelo velocemente e stendete l’impasto con l’aiuto di un mattarello e un pò di farina integrale da spolverizzare sul piano di lavoro. La frolla dovrà essere spessa circa 3 millimetri. Foderate i vostri stampi da crostatine o se preferite potete realizzare una grande crostata. Io ho utilizzato gli anelli microforati che garantiscono una bella cottura uniforme. Dopo aver preparato i gusci di frolla sistemate un disco di carta forno all’interno di ciascuna crostatina e riempite con i pesi di cottura o dei fagioli. 

Infornate in forno già caldo a 180°C modalità statica per 15 minuti circa, i bordi delle crostatine dovranno dorarsi. Estraete dal forno, verificate la cottura ed eventualmente prolungate la cottura di qualche minuto. Fate raffreddare completamente, quindi eliminate i pesi o i fagioli e sformate le crostatine dagli stampi o eliminate gli anelli a seconda di quello che avete utilizzato. 

Preparate il ripieno: mescolate yogurt greco con il miele regolandovi in base alla dolcezza desiderata, aggiungete i semini della bacca di vaniglia. Ammollate i fogli di gelatina in acqua fredda per 3 minuti, fate scaldare due cucchiai di latte. Quando la gelatina è morbida strizzatela e fatela sciogliere nel latte. Aggiungetela allo yogurt greco. 

Versate la crema di yogurt nei gusci di frolla, decorate con i lamponi, i chicchi di melograno e i pistacchi tritati. Riponete in frigorifero per almeno 2 ore. Conservate in frigorifero. Buona merenda o colazione! 

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Quadrotti crumble yogurt e lamponi

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Ho fatto questa ricetta che ho trovato sul Sale&Pepe di giugno e l’ho portata al lavoro per raccogliere feedback: ebbene, sono piaciuti a tutti! Perfetti per l’estate, questi quadrotti con crumble ai fiocchi di avena, yogurt greco e lamponi sono facilissimi da preparare, non richiedono attrezzature tecniche o particolari abilità, hanno tanto buono yogurt e si gustano freschi a colazione o merenda! Li ho rifatti già tre volte perché anche Marco li adora così ho deciso di postarli per tenerne traccia sul blog! Grazie Sale&Pepe per la ricetta! 

Ingredienti per 1 teglia:
  • 125 gr di farina 00 (io ho utilizzato quella integrale)
  • 100 gr di fiocchi di avena 
  • 16 gr di amido di mais
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 30 gr di zucchero semolato
  • 1 limone non trattato
  • 1 bacca di vaniglia
  • 500 gr di yogurt greco 0% grassi
  • 300 gr di lamponi
  • 110 gr di burro 
  • un pizzico di sale
preparazione:

Riunite in una ciotola i fiocchi di avena, la farina, lo zucchero di canna, la scorza di limone grattugiata e un pizzico di sale. Mescolate, quindi unite il burro freddo tagliato a dadini e impastate con la punta delle dita fino ad ottenere un crumble ovvero un composto a briciole.

Tenetene da parte 140 gr e compattate il resto in una teglia rettangolare o quadrata da 20 cm per lato rivestita di carta forno. Dovrete formare una base compatta come se fosse una base per cheesecake. 

In una ciotola mescolate lo yogurt greco con i semini della bacca di vaniglia, lo zucchero semolato e l’amido di mais. Versate sulla base preparata e livellate con il dorso di un cucchiaio o una spatola in silicone. 

Distribuite sullo yogurt i lamponi e cospargeteli con il crumble tenuto da parte. Fate cuocere in forno già caldo a 180°C modalità statica per 40 – 45 minuti. Sfornate, fate raffreddare a temperatura ambiente, quindi riponete in frigorifero per almeno 2 ore. Quando sarà ben freddo potete tagliarlo a quadrotti e gustarlo! Conservate in frigorifero su un piatto coperto con pellicola per alimenti. 

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Linguine al nero di seppia con gamberoni, pomodorini gialli e burrata

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Oggi avevo voglia di un bel primo di mare, così ho preparato queste linguine al nero di seppia con gamberoni, pomodorini gialli, un tocco di colatura di alici e qualche cucchiaio di burrata, deliziosi! Se vi piace cucinare e avete una pescheria di fiducia vi verranno dei piatti “da ristorante”, anzi… ancora meglio!!! Questa ricetta è molto semplice, non richiede tecniche particolari e si spadella il tutto molto velocemente quindi è perfetta per godersi un bel pranzetto in relax! 

Ingredienti per 2 persone:
  • 180 gr di linguine al nero di seppia
  • 10 pomodorini gialli
  • 10 – 12 gamberoni 
  • 2 cucchiai di colatura di alici
  • 1\2 burrata (consideratene 1 cucchiaio a testa)
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 pizzico di peperoncino in fiocchi
  • olio evo
  • 2 cucchiai di pistacchi
  • 5 foglie di basilico
 
Preparazione:

Pulite i gamberoni eliminando testa, carapace e il filamento intestinale utilizzando uno stuzzicadenti. Sciacquateli delicatamente e tamponateli con carta assorbente. Tenete da parte.

Tritate i pistacchi e tenete da parte. 

In una padella antiaderente fate scaldare 4 cucchiai di olio e rosolate uno spicchio di aglio schiacciato e un pizzico di peperoncino in fiocchi, quindi eliminate l’aglio per evitare che bruci. Unite i pomodorini tagliati a metà, condite con un paio di cucchiai di colatura di alici e fateli rosolare a fuoco bassissimo per 2 minuti. Alzate il fuoco, aggiungete i gamberi e fate rosolare per 1 minuto. Con una pinza da cucina girate i gamberoni dall’altro lato per completare la cottura di un altro minuto. Spegnete, assaggiate ed eventualmente aggiungete un pizzico di sale. 

Nel frattempo portate a bollore una pentola piena di acqua. Salate e calate la pasta. Fate cuocere secondo i tempi indicati e quando la pasta è cotta scolatela e aggiungetela al sugo di pomodorini aggiungendo qualche foglia di basilico ed eventualmente un filo di olio evo. Impiattate, aggiungete un cucchiaio di burrata, la granella di pistacchi, una fogliolina di basilico e servite! 

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Grano saraceno alla barbabietola

grano saraceno barbabietola-1

Ho trovato questa ricetta super simpatica sul libro “Deliciously Ella – semplicemente green” molto carino per ricette vegane, salutari, colorate e piene di gusto! E’ grazie a questo libro che ho imparato a cucinare il grano saraceno come un cereale, volendo si può bollire semplicemente in acqua, io l’ho preparato come fosse un risotto aggiungendo del brodo pian piano. Ho decorato il piatto con dei cucchiaini di yogurt al cocco, rametti di menta e timo e dadini di barbabietola per renderlo più accattivante! 

ingredienti per 4 persone:
  • 2 barbabietole precotte a vapore (se prendete quelle fresche fatele cuocere a vapore o in forno avvolte in alluminio finché non sono tenere)
  • 400 gr di grano saraceno decorticato
  • 400 ml di latte di cocco
  • 500 ml circa di brodo vegetale 
  • sale e pepe
  • 1 vasetto di yogurt al cocco, foglioline di menta per servire (non previsti nella ricetta del libro) 
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preparazione:

Sciacquate il grano in un colino a maglia fine sotto il getto dell’acqua corrente, quindi sistematelo in una pentola con 300 ml di brodo vegetale bollente. Fate cuocere a fiamma media aggiungendo un mestolo di brodo alla volta quando il grano saraceno si asciuga.

Nel frattempo tagliate le barbabietole a dadini, tenetene da parte alcuni piccoli per la decorazione se volete; frullate le barbabietole con il latte di cocco, condite con sale e pepe e tenete da parte.

Quando il grano saraceno è quasi cotto (verificate i tempi di cottura indicati sulla confezione) non aggiungete più brodo ma unite la crema di barbabietola e mescolate bene. 

Assaggiate e regolate di sale e pepe se necessario. 

Se volete potete decorare con i dadini di barbabietola tenuti da parte, qualche goccia di yogurt al cocco e foglioline di menta. 

Servite e gustate questo buon piatto vegetariano e senza glutine!

 

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Maftoul palestinese

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Ho trovato questa ricettina su un vecchio numero di sale&pepe, una rivista di cucina e ricette che mi piace comprare ogni mese per avere sempre tante nuove idee, senza contare che è anche molto bello da sfogliare per le immagini super stilose! La ricetta prevedeva l’utilizzo di maftoul tradizionale palestinese ovvero non precotto, io ho trovato quello express da reidratare per 5 minuti in acqua bollente come si fa con il cous cous, molto comodo anche in estate, e rispetto alla ricetta della rivista ho sostituito le cipolle con i cipollotti rossi, più dolci e delicati a mio avviso. Molto buono per il contrasto di sapori dolci freschi e sapidi e la nota croccante delle mandorle che con la menta sta benissimo! Ottimo per i pranzi della stagione estiva… 

Ingredienti per 4 persone:
  • 250 gr di maftoul (è un cous cous palestinese integrale) 
  • 6 cipollotti rossi 
  • 1 peperone rosso
  • 1 cetriolo
  • 2 limoni
  • 60 gr di uvetta
  • 50 gr di mandorle sgusciate ma con la buccia
  • 2 manciate di foglie di prezzemolo tritato finemente
  • 1 manciata di foglie di menta sminuzzate
  • 2 cucchiai di zahatar (mix di spezie mediorientali)
  • brodo o acqua bollente qb per reidratare il cous cous
  • 2 cucchiai di olio extravergine, sale e pepe
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peparazione:

Iniziate con la preparazione del maftoul mettendo il maftoul in una ciotola ampia, condite con una presa di sale, coprite con acqua bollente (o brodo) fino a superare di 1\2 centimetro la superficie del maftoul. Coprite con un coperchio e lasciate riposare per almeno 5 minuti.

Tagliate il peperone a strisce sottili, affettate i cipollotti e fateli cuocere in padella con un filo di olio, una presa di sale e 1 cucchiaio di zahatar. In alternativa potete cuocere le verdure al forno, come preferite.

Fate reidratare l’uvetta in una ciotolina con acqua calda. 

Mentre le verdure cuociono sbucciate il cetriolo e tagliatelo a dadini, conditelo con un pizzico di sale e mettetelo in un colino rivestito di carta assorbente per asciugarlo dall’acqua di vegetazione.

Sminuzzate il prezzemolo e la menta e spremete il succo di 2 limoni, tritate grossolanamente le mandorle.

Quando le verdure sono cotte siete pronti per assemblare il tutto: versate le verdure con i loro succhi di cottura nella ciotola con il maftoul che avrà assorbito l’acqua: aggiungete il cetriolo, le erbe aromatiche, il succo di limone, le uvette strizzate e mescolate bene. Spolverizzate con lo zahatar e decorate con le mandorle tritate. Servite in un grande piatto da portata e gustate questa specialità accompagnandola ad un bicchierino di tè verde alla menta per un perfetto pranzo mediorientale! 

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Persian love cake

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Ho una grande adorazione per la persian love cake: l’ho preparata tante volte seguendo diverse ricette, questa ad esempio è di laurafoodandmusic, violinista e grande appassionata di ricette e viaggi mediorientali che seguo su Instagram. Ho scoperto da Laura che la persian love cake è nata da una leggenda: si narra che la torta fu preparata da una giovane donna per il principe di Persia di cui era perdutamente innamorata con lo scopo di conquistarlo…. ebbene, la ragazza iniziò a preparare la torta dosando con grande cura mandorle, pistacchi, zafferano e acqua di rose, facendo finire nell’impasto anche qualche lacrima d’amore… vi chiederete se la ricetta riuscì a far innamorare il principe…. ci sono due finali della storia: il finale romantico che vede il principe innamorarsi della ragazza grazie a questa fantastica torta e un finale piuttosto tragico che vede il principe morire perché – pensate un po’ – era allergico allo zafferano! Comunque vogliate ricordare la leggenda questa torta è molto buona: rimane umida e mandorlosa, non avendo farina ha una consistenza particolare e non ha nemmeno burro nè olio quindi è anche leggera! Potete decorarla con fiori freschi, pistacchi e lamponi disidratati per rendere la torta ancora più romantica!

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Ingredienti per 1 torta (da 18 cm di diametro:
  • 125 ml di yogurt bianco intero
  • 3 uova
  • 250 gr di zucchero di canna
  • 75 gr di farina di mandorle
  • 75 gr di semolino
  • 1 cucchiaino di cardamomo verde in polvere
  • 30 gr di pistacchi (+ altri per la decorazione)
  • 50 ml di latte
  • scorza grattugiata di 1 arancia
  • 1 cucchiaio di aroma di mandorla
  • 1 cucchiaio di acqua di rose
  • 1  pizzico di zafferano
  • 1\2 cucchiaino di lievito per dolci
ingredienti per lo sciroppo:
  • succo di 1 arancia
  • 50 gr di zucchero di canna
  • 50 ml di acqua 
  • 1 cucchiaio di acqua di rose
ingredienti per decorare:
  • fiori freschi preferibilmente rosa
  • lamponi disidratati
  • pistacchi
  • zucchero a velo

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preparazione:

Con le fruste elettriche o la planetaria montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso di colore giallo chiaro.

Fate scaldare leggermente il latte e aggiungete il pizzico di zafferano, mescolando per farlo dissolvere bene.

Aggiungete alla crema di uova e zucchero lo yogurt, la farina di mandorle, il semolino, i pistacchi tritati finemente, il cardamomo, l’acqua di rose, l’aroma di mandorle, il latte allo zafferano, la scorza di arancia e il mezzo cucchiaino di lievito quindi mescolate bene con una spatola in silicone per amalgamare bene il composto. Versate l’impasto in una tortiera a cerchio apribile precedentemente rivestita di carta forno e informate a 180°C per 40 – 45 minuti, fate la prova stecchino che dovrà risultare asciutto e pulito quando la torta è cotta. 

Mentre la torta cuoce preparate lo sciroppo facendo addensare per qualche minuto il succo di arancia, lo zucchero e l’acqua. Spegnete il fuoco e aggiungete l’acqua di rose. 

Quando la torta è cotta toglietela dal forno, fatela intiepidire quindi infilzatela con uno stuzzicadenti e irrorate la torta con lo sciroppo. Fate raffreddare completamente prima di tagliare e gusta questa fantastica torta!

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