Krapfen al forno con crema alla vaniglia: pazzeschi!

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Adoro i krapfen, quell’impasto soffice e profumato super morbido…. però, però… c’è un però: di solito i krapfen sono fritti quindi non molto salutari…ma perché rinunciarci quando si possono tranquillamente realizzare in forno? Non pensavo sarebbero venuti così bene! L’impasto è super morbido e profumato grazie alla vaniglia naturale, sa proprio di krapfen e in tutta onestà devo dire che ho un trucchetto per farli sembrare fritti e per ricreare quel guscio goloso zuccherato al profumo di cardamomo! Ho servito la crema pasticciera a parte, se volete però potete tranquillamente farcirli con una sac à poche. Nota sulla conservazione: potete congelarli avvolti singolarmente in un foglio di alluminio e poi in sacchettini alimentari se non avete messo la crema all’interno. Per averli pronti come fossero appena fatti basterà lasciarli a temperatura ambiente per qualche ora e per un effetto “appena sfornato” scaldarli leggermente al forno! 

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INGREDIENTI PER 20 krapfeN:
  • 225 ml di latte intero
  • 1 uovo a temperatura ambiente
  • 60 gr di zucchero bianco
  • 450 gr di farina (metà 00 e metà manitoba)
  • 4 gr di lievito di birra disidratato
  • 80 gr di burro a temperatura ambiente (“a pomata”)
  • 1 cucchiaino di vanilla bean paste (semi di vaniglia)
  • 1 pizzico di sale

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ingredienti per la finitura:
  • 20 gr di burro fuso
  • 5 – 6 cucchiai di zucchero bianco mescolato a 1 cucchiaio di cardamomo verde in polvere (o semini di vaniglia in alternativa)
ingredienti per la crema:
  • 160 ml di latte intero
  • 2 tuorli d’uovo
  • 50 gr di zucchero bianco
  • 10 gr di maizena
  • 25 gr di burro 
  • semi di mezza bacca di vaniglia o un cucchiaino di vanilla bean paste

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PREPARAZIONE dei krapfen:

Nella ciotola della planetaria mettete l’uovo, lo zucchero, la vaniglia, il pizzico di sale e mescolate. In una piccola brocca fate sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido e quando non ci sono più grumi versatelo nella ciotola insieme agli altri ingredienti. Azionate la planetaria a media velocità con il gancio a uncino per impastare e aggiungete metà della farina cucchiaio dopo cucchiaio. Aggiungete metà del burro morbido “a pomata” poco per volta e terminate con la restante farina e burro. Impastate per circa 10 minuti, il burro dovrà essere del tutto assorbito e l’impasto dovrà diventare bello morbido, liscio e incordato. Spegnete la planetaria e terminate di impastare sul piano di lavoro con le mani unte di burro o olio per conferire all’impasto una forma sferica (il termine corretto è “pirlare” l’impasto) quindi riponetelo nella ciotola della planetaria. Coprite la ciotola con un canovaccio pulito e inumidito. Fate lievitare in un luogo tiepido per circa 3 ore, o comunque fino al raddoppio.

A lievitazione ultimata sgonfiate l’impasto sul piano di lavoro spolverizzato di farina e con l’aiuto di un mattarello stendete l’impasto in uno spessore di 1 centimetro. Con un coppa pasta tondo da 7 cm di diametro ritagliate dei dischetti di impasto e ripiegatelo su se stesso fino a conferire una forma sferica. Io di solito allargo ogni dischetto con i polpastrelli, lo arrotolo su se stesso prima dall’alto in basso e poi da sinistra a destra e infine lo “pirlo” per renderlo sferico.

Sistemate ogni krapfen su un paio di teglie foderate di carta forno lasciandoli ben distanziati e fate lievitare ancora 1 ora, i krapfen dovranno raddoppiare in volume.

Accendete il forno a 200°C modalità statica e quando è in temperatura infornate 1 teglia per volta. Fate cuocere 6 minuti ciascuna teglia. Preparate un piatto fondo o una ciotola con lo zucchero e il cardamomo. Mescolate e tenete da parte. TRUCCHETTO per farli sembrare fritti: fate fondere 20 gr di burro e quando sfornate i krapfen spennellateli con il burro fuso e poi spolverizzateli con lo zucchero al cardamomo. Fatene 2 per volta in modo da non far assorbire il burro dall’impasto. Fate raffreddare prima di gustarli o farcirli con la crema!

PREPARAZIONE DELLA CREMA:

In una ciotola resistente al calore mescolate i tuorli con lo zucchero e la maizena, senza montare il composto. In un pentolino fate scaldare il latte con la bacca di vaniglia fino a raggiungere il primo bollore. Versate a filo il latte sui tuorli mescolando velocemente per non cuocere le uova. Rimettete la crema nel pentolino e fate scaldare fino al primo accenno di bollore. Spegnete e trasferite la crema in una pirofila di vetro, coprite con un foglio di pellicola alimentare a contatto con la crema in modo che non solidifichi in superficie.

Quando i krapfen e la crema sono freddi potete farcirli con una sac à poche oppure servire la crema in ciotole individuali o una salsiera.

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Una rustica torta al miele

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Questa è una tipica torta “da credenza” che si prepara con ingredienti semplicissimi che si hanno sempre in casa come yogurt, miele e olio di semi, resta leggera perché è senza burro, inoltre rimane morbida per diversi giorni quindi è perfetta per la colazione della settimana! Se volete impreziosirla un po’ come ho fatto io potete utilizzare un miele al rosmarino, aggiungere un cucchiaino di “quatre-épiches” e grattugiare nell’impasto la scorza di una arancia, sentirete che profumo delizioso! Ah, la ricetta è di Sabrine D’Aubergine dal suo libro “Fragole a merenda“, bellissimo libro!

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ingredienti per una bundt cake da 19 cm diametro:
  • 200 gr di farina autolievitante 
  • 100 gr di farina di mandorle (la ricetta originale prevede 250 gr di farina e 50 gr di farina di mandorle) 
  • 2 cucchiaini di miscela quatre-épices
  • 3 uova
  • 80 gr di zucchero di canna
  • 100 ml di olio di semi 
  • 50 ml di yogurt
  • scorza di 1 arancia (mia aggiunta) 
  • 150 ml di miele + qualche cucchiaio per la finitura (io miele al rosmarino)
  • staccante spray + un cucchiaio di farina per lo stampo
preparazione:

Per prima cosa preparate lo stampo: ungete con lo staccante spray lo stampo da bundt cake e passate un pennellino in tutte le scanalature. Spolverizzate con un cucchiaio di farina fatta cadere da un colino e ruotate lo stampo battendo con la mano il fondo per distribuire la farina uniformemente. Questa operazione è importantissima perché consente di sformare la torta con facilità quindi dedicate la giusta attenzione e precisione. Riponete lo stampo così preparato in frigorifero.

Accendete il forno a 180°C modalità statica.

In una ciotola mescolate la farina, la farina di mandorle e la miscela quatre-épices. Tenete da parte.

Nella ciotola della planetaria montate ad alta velocità lo zucchero di canna e le uova fino a renderle gonfie e spumose e di colore giallo chiaro. Riducete la velocità a media e aggiungete a filo l’olio di semi, lo yogurt e il miele. Aggiungete anche la scorza d’arancia. Proseguite a montare ancora qualche istante per amalgamare bene il composto. A questo punto aggiungete le farine precedentemente preparate e mescolate con una spatola o con il gancio k della planetaria. 

Versate il composto nello stampo freddo di frigorifero e infornate. Fate cuocere per 30 – 35 minuti. Estraete dal forno, fate raffreddare 10 – 15 minuti quindi capovolgete su una griglia. 

Spennellate la torta quando è quasi fredda con qualche cucchiaio di miele riscaldato per renderlo fluido. Conservate in una cloche porta torte. 

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pandoro fatto in casa – fa-vo-lo-so!

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Cosa manca al mio repertorio di ricette natalizie? Un grande lievitato! Mi sono cimentata con il pandoro seguendo la ricetta di Aurora cookergirl una ragazza super carina e simpaticissima che seguo su Instagram! Mi piace perché – come me – è una vera fan dei lievitati: pizze, pane, focacce, di quelle fatta a regola d’arte con l’alveolatura in un certo modo ecc… ma non solo, ha la passione per ogni cosa buona che sia preparata con grande gusto e una giusta dose di semplicità! Seguitela se volete prendere qualche spunto! Dato che ho già fatto diverse sue ricette, tutte riuscitissime, mi sono affidata a lei per il pandoro e devo dire che è stato un successone! Ho ottenuto un pandoro super profumato, soffice soffice con la perfetta alveolatura e anche con la giusta umidità, per niente asciutto ma al contrario umido e scioglievole! Perfetto!

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Ingredienti per 1 pandoro da 800 gr
per il poolish (da preparare la sera prima)
  • 38 gr di farina forte (possibilmente una per grandi lievitati)
  • 75 gr di acqua a temperatura ambiente
  • 3 gr di lievito di birra fresco
per il secondo preimpasto (da preparare la mattina)
  • 5 gr di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di miele
  • 20 gr di acqua
  • 1 tuorlo
  • 50 gr di farina forte (possibilmente una per grandi lievitati)
per l’impasto
  • il poolish precedentemente preparato
  • 243 gr di farina forte (possibilmente una per grandi lievitati)
  • 125 gr di zucchero semolato
  • 4 tuorli freddi di frigorifero
  • 80 gr di burro morbido
  • 5 gr di sale
  • 50 gr di panna fresca fredda di frigorifero
per l’emulsione
  • 50 gr di burro
  • 25 gr di panna fresca
  • 40 gr di cioccolato bianco tritato finemente
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • scorza di 1\2 limone bio
  • scorza di 1\2 arancia bio
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preparazione
  1. La sera prima prepariamo il poolish: mescoliamo con una forchetta l’acqua, la farina e il lievito in un contenitore ermetico. Una volta ottenuta la consistenza di una pastella mettiamo in frigorifero per un minimo di 12 ore. Il poolish non aumenterà di volume ma apparirà più spumoso: in questo caso è normale se sembra che la farina si sia separata dall’acqua.
  2. La mattina successiva per prima cosa tiriamo fuori il poolish dal frigorifero per farlo tornare a temperatura ambiente. Poi procediamo con il secondo pre-impasto: sciogliamo il lievito e il miele nell’acqua a temperatura ambiente. Uniamo quindi il tuorlo, mescoliamo e infine aggiungiamo la farina. Otterremo un composto grezzo, molto morbido e appiccicoso. Non c’è bisogno di impastare, basta amalgamare tutti gli ingredienti. Copriamo la ciotola con pellicola per alimenti e lasciamo lievitare fino al raddoppio (per circa 1 ora / 1 ora e mezza).
  3. A questo punto poniamo i due premiasti (quello appena fatto e il poolish) nella ciotola della planetaria munita di foglia. Aggiungiamo 75 gr di farina e incordiamo a velocità medio bassa. Dopo 2 minuti sostituiamo la foglia con il gancio a uncino per impastare, quindi proseguiamo fino a incordatura. Aggiungiamo 1 tuorlo, aspettiamo che venga assorbito, quindi uniamo 35 gr di zucchero, impastiamo a velocità media e lasciamo incordare.
  4. Ogni 3 – 4 minuti spegniamo la planetaria, stacchiamo l’impasto dal gancio con l’aiuto di una spatola in silicone, giriamolo su se stesso e continuiamo l’incordatura. Uniamo poi 40 gr di burro morbido, in più volte, aspettando che il tocchetto precedente sia stato assorbito completamente. Otterremo un impasto morbido, incordato, filante. Copriamo la ciotola con pellicola per alimenti e facciamo lievitare fino al raddoppio (1 – 2 ore).
  5. Occupiamoci dell’emulsione: sciogliamo a bagnomaria il burro, la panna e il cioccolato bianco tritato finemente insieme alla vaniglia e alle scorze. Mescoliamo bene il tutto per uniformare gli ingredienti fusi.  Quando avrà raggiunto la consistenza di una cioccolata calda togliamo l’emulsione dal bagnomaria. Lasciamo raffreddare a temperatura ambiente, poi riponiamo in frigorifero.
  6. Riprendiamo a impastare a velocità medio – bassa e a pioggia uniamo 110 gr di farina e la panna, alternandoli. Incordiamo, quindi uniamo 1 tuorlo e lasciamo incordare. Ogni 5 minuti spegniamo la planetaria, giriamo l’impasto su se stesso staccandolo dal gancio con l’aiuto di una spatola in silicone e riprendiamo a incordare. Poi uniamo 2 tuorli e 90 gr di zucchero alternandoli. Quindi uniamo anche il sale e 58 gr di farina. Aumentiamo la velocità a medio alta e facciamo incordare.
  7. Iniziamo a unire l’emulsione che in frigorifero si sarà addensata, un cucchiaio raso alla volta. Impastando a velocità medio alta e aspettando che il primo cucchiaio sia assorbito prima di aggiungere il successivo. E’ fondamentale non avere fretta e non perdere l’incordatura, per questo è bene procedere poco alla volta facendo lavorare a lungo l’impastatrice. Così facendo otterremo un impasto morbido, quasi gelatinoso, ma ben incordato. Infine uniamo i 40 gr di burro morbido sempre poco alla volta.
  8. Stacchiamo l’impasto dal gancio, copriamo la ciotola con pellicola per alimenti e lasciamo riposare 15 minuti. Nel frattempo imburriamo generosamente lo stampo da 800 gr del pandoro. Trasferiamo l’impasto sul piano di lavoro imburrato: pratichiamo delle pieghe e pirliamo l’impasto (io qui ho avuto qualche difficoltà perché l’impasto era super morbido e si attaccava al piano di lavoro e alle mani pur avendole imburrate, quindi ho utilizzato una spatola in silicone per aiutarmi con le pieghe; ho letto solo più tardi il consiglio di Aurora che dice di riporre la ciotola in frigorifero per qualche minuto se succede che l’impasto si surriscalda e sia quindi troppo morbido e poco malleabile)
  9. Mettiamo l’impasto nello stampo con la parte della chiusura rivolta verso l’alto. Copriamo con pellicola per alimenti e facciamo lievitare: possiamo scegliere la lievitazione a 28°C per 4 – 6 ore oppure possiamo lasciarlo a temperatura ambiente per 3 ore e poi in frigorifero per tutta la notte (il passaggio in frigorifero garantisce un prodotto più profumato – io ho seguito questo metodo). Se abbiamo optato per quest’ultimo, la mattina seguente tiriamo fuori il pandoro dal frigorifero e mettiamolo a lievitare a 28°C fin quando non sarà a 2 dita dal bordo, impiegherà 2 o 3 ore.
  10. Preriscaldiamo il forno a 180°C modalità statica con la grata del forno nella parte più bassa, inforniamo per 10 minuti, quindi abbassiamo la temperatura a 160°C e proseguiamo per altri 30 – 35 minuti. Dopo 40 – 45 minuti di cottura totale inseriamo un termometro per alimenti a sonda nel centro: la temperatura dovrà essere di 94°C circa.
  11. Una volta cotto, togliamo dal forno, lasciamo raffreddare a temperatura ambiente per 30 minuti nello stampo, quindi capovolgiamolo su una gratella dove raffredderà completamente togliendolo dallo stampo. Infine spolverizziamo di zucchero a velo e serviamo!

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Provateci almeno una volta nella vita, ne vale la pena, vi darà grande soddisfazione!

Mini cake agli agrumi canditi e cointreau

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Nel periodo natalizio mi piace preparare ricette con i canditi, soprattutto quelli di agrumi, che con il loro profumo riescono a trasformare una semplice torta in un dolce più elegante e adulto. Ho preso spunto dalla ricetta della “torta di frutta alla grappa” di Yotam Ottolenghi dal libro “Sweet“, sostituendo però le uvette con arancia, limone e cedro candito e sostituendo la grappa con il Cointreau, un liquore all’arancia dal gusto perfettamente natalizio! 

Ingredienti per 4 mini cake:
  • 130 gr di scorze di agrumi canditi (arancia, cedro, limone) o in alternativa metà uvette e metà canditi
  • 50 ml di Cointreau
  • 2 uova
  • 125 gr di zucchero bianco
  • 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
  • 60 gr di yogurt greco
  • 75 ml di olio di semi di mais 
  • scorza di 1 limone e di 1 arancia grattugiata
  • 120 gr di farina autolievitante
  • un pizzico di sale
ingredienti per la glassa:
  • 120 gr di zucchero a velo
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • 1 cucchiaino di Cointreau
  • scorzette di agrumi per decorare
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preparazione:

Preparate gli stampi da mini cake rivestendoli con carta forno o ungeteli con lo staccante spray, spolverizzate di farina rimuovendo l’eccesso e conservateli in frigorifero.

Mettete gli agrumi canditi in una ciotola con il Cointreau e lasciate riposare per 10 – 15 minuti.

Mettete le uova, lo zucchero e la vaniglia nella ciotola della planetaria e montate con la frusta. Aggiungete lo yogurt e l’olio e proseguite a montare per un minuto. 

Spegnete la planetaria, grattugiate sopra la ciotola la scorza di un limone e una arancia, aggiungete i canditi con il Cointreau e mescolate con una spatola in silicone. Aggiungete la farina setacciata e il pizzico di sale, amalgamate con la spatola mescolando bene per uniformare il composto. 

Versate l’impasto nei vostri stampi e infornate in forno già caldo in modalità statica a 175°C per 15 – 20 minuti se usate gli stampi da mini cake, oppure per 50 minuti se usate uno stampo grande. Fate la prova stecchino che dovrà fuoriuscire pulito. 

Mentre le mini cake raffreddano preparate la glassa mescolando lo zucchero a velo con il limone e il Cointreau.

Quando le mini cake sono fredde potete sformarle e decorarle con la glassa e le scorrette di arancia e limone. 

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Amaretti morbidi & eggnogg

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Iniziano a spuntare le prime luci natalizie, le case si stanno vestendo a festa e tra panettoni da gustare e regali da incartare c’è sicuramente chi è felice di assaggiare un bicchierino di Eggnogg fatto in casa piacevolmente alcolico, magari insieme a un amaretto morbido… è pur sempre domenica e ci si può concede un piccolo vizio pre-natalizio…  

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Ingredienti per gli amaretti morbidi (per circa 20 amaretti)
  • 200 gr di mandorle macinate (farina di mandorle)
  • 200 gr di zucchero bianco
  • 1 cucchiaino di essenza di mandorla naturale
  • 2 albumi 
  • 100 gr di zucchero a velo
ingredienti per l’eggnogg (4 porzioni) 
  • 100 ml di latte
  • 50 ml di panna fresca (+ extra per decorare a piacere) 
  • 60 ml di Brandy
  • 50 gr di zucchero bianco 
  • 2 tuorli
  • un pizzico di noce moscata 
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preparazione degli amaretti:

Montate a neve gli albumi, quindi aggiungete lo zucchero, la farina di mandorle e l’aroma di mandorle. Mescolate con una spatola  o un cucchiaio senza temere di smontare il composto: l’albume a neve si smonterà ed è giusto così, non abbiate paura di mescolare energicamente il tutto. Dovrete ottenere un composto simile a marzapane. 

Formate delle palline e fatele rotolare tra i palmi per renderle tondeggianti, passatele nello zucchero a velo e allineatele su una placca foderata di carta forno. 

Cuocete in forno già caldo a 200°C modalità statica per 10 minuti, dovranno risultare appena appena dorati. Togliete dal forno a cottura ultimata e fate raffreddare.

preparazione dell’eggnogg:

Mettete i tuorli, il latte, la panna, lo zucchero in una planetaria e fate montare fino ad ottenere un composto spumoso. Potete anche utilizzare lo sbattitore elettrico. 

Quando il composto è di colore giallo chiaro e spumoso aggiungete con le fruste a bassa velocità il Brandy, proseguendo a montare ancora un paio di minuti. Grattugiate un pizzico di noce moscata. 

Se lo servite subito distribuite la bevanda in coppette, decorate a piacere con della panna montata e un pizzico di noce moscata o cannella e servite. 

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Bundt cake al cioccolato

bundt cake favolosa

Rami di pino, ribes rossi, candele verdi e i primi addobbi che fanno capolino nei negozi…. l’avvento inizia a farsi sentire e anche la merenda cambia look diventando più natalizia come questa Bundt cake al cioccolato fondente decorata come fosse un agrifoglio. Sentitevi liberi di aromatizzare l’impasto con scorza di arancia oppure con zenzero o cannella o con acqua ai fiori d’arancio! La ricetta della torta viene dal libro “Bundt cake – le antiche ciambelle” di Monica Zacchia, la decorazione è stata un mia aggiunta per rendere la torta un po’ più natalizia!

 

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ingredienti per 1 torta da 20 cm di diametro:
  • 270 gr di farina autolievitante
  • 30 gr di cacao amaro
  • 5 uova
  • 50 gr di olio di semi
  • 50 gr di cioccolato fondente al 70% fuso
  • 200 gr di zucchero
  • 150 gr di yogurt greco al 10% di grassi
  • 50 gr di acqua di fiori d’arancio (sostituitela con acqua o latte o caffè e le vostre spezie preferite in alternativa)
ingredienti per la glassa:
  • 100 gr di cioccolato fondente al 70% di cacao
  • 100 ml di panna fresca
  • 1 cucchiaio di miele
inredienti per la decorazione:
  • ribes rosso e rosmarino
preparazione:

Preriscaldate il forno a 180’°C modalità statica.

Preparate la tortiera passando lo staccante spray specifico per tortiere da Bundt cake e passando con cura un pennellino in tutte le scanalature. Spolverizzate con farina ed eliminate l’eccesso. Riponete la tortiera in frigorifero.

Nella planetaria ad alta velocità montate le uova con lo zucchero per 7 – 10 minuti, dovranno essere chiare e spumose. Mentre la planetaria è in funzione fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria. Quando è fuso fate intiepidire.

In un brocca mescolate l’olio con l’acqua ai fiori d’ arancio. 

Aggiungete lo yogurt greco al cioccolato fuso intiepidito.

Azionate la planetaria a bassa velocità e aggiungete poco per volta la farina e il cacao precedentemente setacciato alternandoli con il composto di yogurt e l’olio.

Quando il forno è in temperatura prendete lo stampo dal frigorifero, versate l’impasto riempiendolo per 2\3 e infornate per 45 minuti. Fate quindi la prova stecchino che dovrà risultare pulito. 

A cottura ultimata estraete lo stampo dal forno, fatelo raffreddare per 1 ora a temperatura ambiente, quindi capovolgetelo su un piatto da portata. 

Per preparare la glassa tritate il cioccolato fondente, mettetelo in una ciotola insieme al cucchiaio di miele; in un pentolino portate fin quasi a bollore la panna e versatela nella ciotola con il cioccolato. Attendete un minuto, quindi mescolate con un frusta per renderla liscia e omogenea. Aspettate che si raffreddi un po’ e diventi “spessa” per decorare la torta, in questo modo la glassa non colerà subito ma resterà densa formando un bell’effetto a goccia nelle scanalature dello stampo. Decorate a piacere con ribes rosso e rosmarino per un look natalizio!

Fate raffreddare e servite! Conservate in frigorifero in un apposito porta torte! 

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Ho imparato a fare questi biscotti lo scorso anno in Alta Badia, andando “a bottega” da Nikolas del Panificio Seppi di Corvara. Oggi ho voluto prepararli in casa perché “sento l’inverno”, soprattutto vedendo che in Alta Badia sta già nevicando – incredibile ma vero!- quindi mossa da un po’ di nostalgia mi sono messa all’opera per calarmi, almeno per merenda, in un paesaggio innevato, candido e profumato di vaniglia dove i rumori sono attutiti dalla neve e ogni cosa diventa più bella….

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ingredienti:
  • 110 gr di burro morbido
  • 60 gr di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino di pasta di vaniglia naturale o semi di 1 bacca di vaniglia
  • 1 pizzico di sale
  • 2 tuorli
  • 150 gr di farina 00
  • 60 gr di nocciole tritate
  • 50 gr di zucchero semolato + 25 gr di zucchero vanigliato per la finitura
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preparazione:

Amalgamate il burro morbido con lo zucchero e la vaniglia utilizzando una frusta elettrica. Aggiungete poco a poco i tuorli e il sale. Aggiungete la farina, le nocciole tritate e impastate a mano. Avvolgete l’impasto in un foglio di pellicola per alimenti e riponete in frigorifero per almeno 1 ora, o di più se vi fa comodo.

Trascorso il periodo di riposo riprendete l’impasto, prelevate pezzetti da 10 gr ciascuno, formate dei cordoncini e piegateli a formare un ferro di cavallo (Nikolas consiglia di non assottigliare le punte per creare la mezzaluna perché in cottura si bruciano sempre).

Allineate i biscotti su una teglia rivestita di carta forno e infornate a 180°C (forno preriscaldato, modalità statica) per 12 minuti.

A cottura ultimata estraete i biscotti dal forno e passateli ancora caldi nel mix di zucchero a velo vanigliato e zucchero semolato, il calore farà aderire lo zucchero creando un bell’effetto innevato e piacevolmente dolce!

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Torta del vigneto di yotam ottolenghi – welcome autumn!

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La torta del vigneto di Yotam Ottolenghi ha dell’incredibile sia per consistenza sia per profumo e gusto… vi spiego: si prepara con tanto vin santo (vino passito) e chicchi di uva, da qui il nome della torta. Il vino passito e le scorze di agrumi  regalano alla torta un profumo incredibile e l’olio di oliva insieme alla copertura con burro e zucchero la rende “moist & rich” ovvero umida e ricca ma nello stesso tempo soffice e spugnosa, tanto che vien voglia di mangiarne in abbondanza! È molto facile da preparare, unica accortezza: utilizzate una tortiera a ciambella a cerchio apribile o lo stampo da chiffon cake come suggerisce Yotam e come ho fatto io, è uno stampo che consente di far cuocere la torta molto bene e potrete tenere verso l’alto la copertura di uva e zucchero senza doverla capovolgere. Detto questo vi consiglio di provarla, ve ne innamorerete!

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NOTA SUGLI INGREDIENTI: LE DOSI INDICATE SONO PER UNO STAMPO DA CHIFFON CAKE DA 18 CM DI DIAMETRO, ALTO 10 CM; SE VOLETE FARE UNA TORTA PIÙ GRANDE RADDOPPIATE TUTTI GLI INGREDIENTI
INGREDIENTI PER LA TORTA:
  • 250 gr di farina autolievitante
  • 1 pizzico di sale fino
  • 170 gr di zucchero semolato
  • 80 gr di burro morbido a pomata + 1 noce per ungere lo stampo
  • 30 ml di olio extravergine di oliva
  • la scorza grattugiata di 1 limone e di 1 arancia
  • semi di mezza bacca di vaniglia (o 1 cucchiaino di pasta di vaniglia naturale)
  • 2 uova grandi
  • 225 ml di vino passito (sembra tanto ma è corretto così!)
  • 50 gr di acini di uva senza semi tagliati a metà
INGREDIENTI PER LA COPERTURA:
  • 30 gr di burro morbido a pomata
  • 30 gr di zucchero semolato
  • 50 gr di acini di uva senza semi tagliati a metà
PREPARAZIONE:

Accendete il forno a 210°C in modalità ventilato.

Preparate lo stampo: con una piccola noce di burro morbido spennellate benissimo l’interno dello stampo, spolverizzatelo di farina e capovolgetelo per eliminare gli eccessi.

Nella ciotola della planetaria con il gancio k (o con delle fruste elettriche) montate il burro con la vaniglia, l’olio e lo zucchero fino a farlo diventare soffice e cremoso. Aggiungete la scorza degli agrumi e un uovo alla volta, aspettando che il primo sia bene amalgamato all’impasto prima di aggiungere il secondo.

Aggiungete ora la farina e il vino passito procedendo poco per volta e alternando vino e farina. Aggiungete anche il pizzico di sale. Versate l’impasto nella tortiera e cospargete la superficie con metà acini di uva tagliati a metà.

Infornate per 20 minuti.

Nel frattempo preparate la copertura: mescolate il burro con lo zucchero fino ad ottenere una pasta. Tenete a portata di mano.

Trascorsi i 20 minuti di cottura sfornate delicatamente la torta (non preoccupatevi non imploderà) e cospargete la superficie con la copertura di burro e zucchero distribuendolo con un cucchiaino, non importa se create dei mucchietti qui e là, il calore farà sciogliere il tutto. Cospargete con la restante uva e infornate. Abbassate la temperatura a 180°C ventilato e fate cuocere per 35 – 40 minuti o fin quando facendo la prova stecchino questo risulterà asciutto e pulito.

A cottura ultimata sfornate e fate raffreddare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti, quindi sformatela, sistematela sul vostro piatto da portate e servite quando è fredda o appena tiepida. Accompagnate a piacere con un bicchierino di vin santo!

Conservate in un porta torta con coperchio a chiusura ermetica. La torta manterrà benissimo la sua umidità e morbidezza ma vedrete che non riuscirete a conservarla per molto….

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san sebastian cheesecake

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Questa cheesecake ha la particolarità di non avere la classica base di biscotti ma è fatta solo dal ripieno a base di cream cheese,  rimane quindi molto delicata e perfetta anche come dessert in abbinamento a un coulis di frutti di bosco. Volendo si può fare più alta, io ho utilizzato una tortiera da 18 cm, se volete potete raddoppiare gli ingredienti e utilizzare una tortiera da 20 cm per avere una torta molto più alta. 

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Ingredienti per una torta da 18 cm di diametro:
  • 325 gr di robiola
  • 200 gr di panna fresca
  • 90 gr di zucchero bianco
  • 15 gr di maizena
  • 2 uova grandi
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia in pasta (vanilla bean paste, no aromi artificiali) 
  • 1 pizzico di sale
ingredienti per completare:
  • 100 gr di lamponi
  • succo di mezzo limone
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo
  • 100 gr di more e mirtilli freschi a piacere

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preparazione:

Preriscaldate il forno a 220°C e rivestite con due fogli di carta forno uno stampo a cerchio apribile da 18 cm di diametro facendo fuoriuscire la carta di circa 5 centimetri dal bordo perché la torta in cottura si gonfierà parecchio. E’ importante foderare bene la tortiera perché l’impasto crudo è praticamente liquido e se non foderate bene potrebbe fuoriuscire dalle giunture della tortiera (soprattutto se non è nuovissima). 

Lavorate con le fruste elettriche o la planetaria con la frusta k la robiola con lo zucchero fino a rendere il composto cremoso e uniforme, poi unite la maizena, aggiungete un uovo alla volta, i semini della vaniglia, il pizzico di sale e la panna liquida poco per volta. Mescolate bene a bassa velocità e non preoccupatevi se il composto è liquido, è giusto così! 

Versate con cautela l’impasto nella tortiera foderata e infornate. Fate cuocere per 50 minuti. 

Trascorsi i 50 minuti estraete dal forno, la torta sembrerà ancora liquida ed infatti è così, non tagliatela per nessun motivo! Diventerà soda con il raffreddamento. Fate raffreddare la torta prima a temperatura ambiente e poi tenetela in frigorifero per almeno 12 ore. Solo dopo questo periodo di riposo in frigorifero la torta sarà pronta per essere tolta dallo stampo, sistemata sul piatto da portata e servita! La consistenza della torta è cremosa ma soda, delicata nel gusto con una nota caramellata in superficie. Se volete accompagnatela con un coulis fatto frullando 100 gr di lamponi con il succo di mezzo limone e un cucchiaio di zucchero a velo (filtrate con un colino per eliminare i semini) e aggiungete more e mirtilli freschi. 

cheesecaKE MIX 3 BRUTTO

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