Petit beurre maison

petit beurre 2Per me stare a casa non è un problema, anzi! Mi piace rilassarmi in cucina impastando qualche pane, ritagliando dozzine di biscotti, un po’ di musica, una tazza di tè caldo, un libro e il pomeriggio vola! Non avevo mai postato la ricetta dei petit beurre fait maison, semplici biscotti da tè al burro. Usate burro di ottima qualità e vedrete come un semplice biscotto può diventare una coccola speciale per un pomeriggio di relax! petit beurre 3Ingredienti per circa 25 biscotti:

  • 220 gr di farina 00
  • 75 gr di zucchero bianco
  • 1 uovo
  • 125 gr di burro freddo tagliato a dadini
  • scorza di 1 limone
  • un pizzico di sale

Preparazione:

Mettete tutti gli ingredienti tranne l’uovo in un mixer e azionate fino ad ottenere un composto sabbioso. Aggiungete l’uovo e frullate nuovamente finché vedrete l’impasto pronto che rotola sulle pareti del mixer. Se notate che è troppo secco e l’impasto fatica a stare insieme aggiungete qualche cucchiaio di succo di limone o di acqua fredda (procedendo un cucchiaio per volta).

Appiattite l’impasto in uno spesso disco e avvolgetelo in un foglio di pellicola per alimenti. Fate riposare in frigorifero per almeno 1 ora, ma anche di più se vi fa comodo.

Riprendete l’impasto dal frigorifero e se è troppo duro aspettate una decina di minuti, quindi stendete la frolla con l’aiuto di mattarello e un po’ di farina, dovrà essere spessa circa mezzo centimetro.

Ritagliate i biscotti con il vostro tagliapasta e timbrate i biscotti (io ho realizzato questi petit beurre con un kit composto da tagliapasta + timbro). Allineateli su due o tre teglie rivestite di carta forno e riponete in frigorifero per almeno 30 minuti. Questo passaggio farà sì che la scritta impressa rimanga ben visibile.

Infornate i biscotti una teglia per volta e cuocete in forno già caldo a 180°C per 12/15 minuti, controllate la cottura, sono pronti quando i bordi iniziano a dorarsi. Sfornate e fate raffreddare qualche minuto, poi trasferiteli su una gratella fino a completo raffreddamento. Conservate in una scatola di latta. Felice merenda!petitbeurre1

 

 

Crostata rustica alle mele

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Pasta frolla integrale + marmellata senza zucchero + mele = crostata deliziosa e amica della salute! Mi piace provare ricette equilibrate dal punto di vista delle calorie e dei grassi saturi senza rinunciare al gusto perché il cibo è anche un’ occasione di festa e di convivio con famiglia e amici! Una crostata di mele rustica al punto giusto è perfetta per concludere in bellezza il pranzo della domenica!

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Ingredienti per la frolla integrale:

  • 120 gr di farina integrale
  • 120 gr di farina di grano saraceno
  • 120 gr di burro a temperatura ambiente (di buona qualità)
  • 120 gr di zucchero
  • 1 uovo
  • 2 gr di sale

Ingredienti per il ripieno:

  • 3 mele
  • 4 cucchiai di marmellata di arance senza zucchero
  • scorza di 1 arancia
  • 2 cucchiai di zucchero semolato

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Preparazione della pasta frolla:

In una planetaria con il gancio a uncino impastate il burro con lo zucchero; quando il burro è cremoso e amalgamato aggiungete l’uovo, quindi le farine e il sale. Appena la farina è incorporata, smettete di impastare. Formate una palla, appiattitela fino a formare uno spesso disco e avvolgetela in un foglio di pellicola per alimenti. Fate riposare in frigorifero per almeno 3 ore.

Trascorso il periodo di riposo riprendete la pasta e con l’aiuto di mattarello e farina stendetela nello spessore di circa 1\2 centimetro. Se notate che la pasta tende a creparsi è normale perché è un impasto povero di glutine per effetto della farina integrale e di grano saraceno quindi “aggiustate” l’impasto direttamente nella tortiera che avrete precedentemente imburrato e infarinato o rivestito con carta forno. Non importa se i bordi risultano più spessi o si formano delle gobbette di impasto qua e là, questa è una crostata rustica ed è bello se non è perfetta!

Preparazione della crostata:

Farcite il guscio di frolla con la marmellata di arance senza zucchero, grattuggiateci sopra la scorza di una arancia quindi dedicatevi alle mele: sbucciatele e dividetele a metà, eliminate il torsolo e appoggiate la parte piatta della mela su un tagliere. Con un coltello a lama liscia tagliate la mela a fettine spesse un millimetro lasciando le fettine attaccate le une alle altre. Dopo aver tagliato a fettine tutta la mela premete leggermente il palmo della mano sulle fettine inclinandole per far sì che si separino giusto un pochino e creino un bell’effetto. Proseguite così con le restanti mele e posizionate le fettine sulla torta aiutandovi con un coltello dalla lama larga in modo da non far separare le fettine.

Distribuite un paio di cucchiai di zucchero semolato sulle mele e infornate in forno statico a 180°C per circa 40 minuti, accendete il grill per gli ultimi 5 minuti in modo che le mele diventino un po’ caramellate.

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Semla svedesi

semla3Mi sono innamorata delle Semla o Semlor durante un viaggio a Stoccolma: ero partita con l’idea di farne una scorpacciata e così è stato, anche perché è davvero difficile resistere a queste  delizie appena fatte freschissime e sofficissime che vengono esposte su grandi vassoi nei migliori bakery e pasticcerie! Per chi non le conoscesse le semla sono dei panini al latte super morbidi farciti con crema di mandorla e panna montata! Ho dei bellissimi ricordi delle colazioni che facevamo qui e già che ci sono vi elenco i miei posticini preferiti con qualche foto. Ma torniamo alla ricetta: mi sono imbattuta nel blog di Linda di “Call me Cupcake” che nel suo post “how to make swedish semlor” spiega la ricetta per realizzarle in casa. Ho deciso di affidarmi alla sua ricetta anche perché Linda è svedese e poi le sue foto sono davvero stupende!

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Sturekatten, situato al civico 4 di Riddargatan, è un posticino fuori dal tempo: vi sembrerà di essere alice nel paese delle meraviglie in questo salotto retrò arredato con poltrone antiche in velluto, tendaggi broccati e divanetti ricoperti di cuscini ricamati. Non ci sono vetrine che richiamano i turisti perché è situato all’interno di uno stabile parecchio affascinante, almeno dal mio punto di vista. Il laboratorio è al piano superiore, mansardato, e sembra proprio che dalla finestrella aperta fuoriescano profumini deliziosi! Abbiamo preso due ottimi cappuccini con una kanellbullar e ovviamente una semla appena fatta super deliziosa!

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Wiener cafè, sito al n. 6 di Biblioteksgatan è un caffè elegante e antico, perfetto per una colazione speciale! Le teiere così come le posate sono in argento e la qualità dei dolci è ottima: le kardamombullar si scioglievano in bocca ed è stato uno spettacolo veder sfilare i vassoi di semla appena fatte che venivano portate dal laboratorio al bancone! La crema di mandorla impalpabile si fondeva perfettamente con la panna montata super soffice! Una nuvola praticamente!

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Fabrique è una catena di bakery tipica svedese: le vetrine straripano di kardamombullar, cinnamon roll e pagnotte rustiche, e ci si può accomodare ai tavolini di metallo per una colazione o una merenda. Abbiamo assaggiato diversi pani farciti: con noci, uvette, cioccolato… tutti ottimi così come le “bullar” come si chiamano qui.

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Ecco la ricetta per fare 9 Swedish Semlor:

Ingredienti per l’impasto:

  • 25 gr di lievito di birra fresco
  • 125 ml di latte freddo
  • 75 gr di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di cardamomo in polvere
  • 1 uovo
  • 325 gr di farina 00
  • 1\2 cucchiaino di sale in fiocchi
  • 100 gr di burro morbido (a pomata)

Ingredienti per la finitura:

  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di acqua o latte
  • 1 pizzico di sale

Ingredienti per la farcitura alle mandorle:

  • 100 gr di mandorle pesate già senza guscio
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 100 ml di latte
  • mezzo cucchiaino di cardamomo in polvere

Ingredienti per completare la farcitura:

  • 500 ml di panna fresca
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo

Preparazione:

Sbriciolate il lievito di birra fresco nella ciotola della planetaria e versate metà del latte mescolando bene per far sciogliere il lievito. Quando il lievito è completamente sciolto aggiungete la restante parte del latte, l’uovo, metà farina, il cardamomo e lo zucchero e iniziate a impastare con il gancio a uncino della planetaria. Aggiungete poco per volta la farina rimanente e per ultimo il sale. Con la planetaria in funzione alla minima velocità aggiungete poco per volta anche il burro morbido e continuate a impastare per 10/15 minuti. L’impasto sarà appiccicoso e molto idratato, è giusto così, non aggiungete assolutamente farina!

Con l’aiuto di una spatola in silicone togliete l’impasto dal gancio (meglio non toccare l’impasto con le mani) e lasciate riposare per 10/15 minuti coperto con un canovaccio pulito.

Trascorso il periodo di riposo preparate il piano di lavoro infarinandolo leggermente. Aiutandovi con la spatola in silicone rovesciate l’impasto sul piano di lavoro e con le mani leggermente infarinate dividete l’impasto in 9 parti e formate delle palline facendo rotolare l’impasto tra i palmi (guardate il video di Linda per capire bene il movimento da fare).

Con delicatezza trasferite le palline di impasto su un paio di teglie foderate di carta forno.

Fate lievitare nel forno spento (accendete solo la luce) per 90 minuti.

Mentre l’impasto lievita preparate la farcitura alle mandorle: tostate le mandorle in una padella antiaderente regolando al minimo la fiamma. Dovranno solamente tostarsi leggermente quindi attenzione a non bruciarle. Fate raffreddare, quindi frullatele in un mixer insieme allo zucchero. Quando il composto è abbastanza fine aggiungete anche il latte e il cardamomo. Conservate in frigorifero in una ciotola coperta da pellicola per alimenti.

Trascorso il periodo di lievitazione, togliete le semla dal forno e portatelo a 225°C (così dice il post di Linda, ma se il vostro forno è nuovo o molto potente vi consiglio di ridurre a 200°C per evitare che brucino). Sbattete l’uovo con un cucchiaio di acqua o latte e un pizzico di sale e quando il forno ha raggiunto la temperatura spennellate delicatamente le semla e infornate per 11 – 13 minuti. Dovranno essere ben dorate. Cuocete una teglia per volta. Fate raffreddare su una gratella.

Quando le semla sono fredde tagliate uno strato superficiale e svuotate la mollica con una forchetta. Mescolate la mollica con la crema di mandorle precedentemente preparata. Riempite le cavità con la crema di mandorla. A questo punto montate la panna (senza zucchero oppure con un cucchiaio di zucchero a velo) che dovrà essere ben soda e montata. Trasferite la panna montata in una sac à poche con punta a stella e farcite le semla generosamente. Ricoprite appoggiando delicatamente lo strato tagliato. Spolverizzate con zucchero a velo e servite subito! Meglio consumare subito le semla, se volete preparale in anticipo arrivate fino alla farcitura con la crema di mandorle, al momento di servire completate con la panna montata!

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Omaggio a Milano – Risotto allo zafferano e riduzione di Campari

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“Lassa pur ch’el mond el disa, ma Milan l’è on gran Milan!” Carinissima la canzone che celebra la milanesità con tanto orgoglio e un pizzico di ironia! Anche noi amiamo Milano con i suoi pregi e i suoi difetti, e per rendere omaggio a questa città elegante e dinamica, storica e moderna ho preparato un risotto allo zafferano con una riduzione di Campari dolce e amara nello stesso tempo, come lo è infatti il Campari e bè…. anche un po’ Milano!

risotto campari5Ingredienti per 2 persone:

  • 1 bicchiere colmo del vostro riso per risotti preferito
  • 750 ml circa di brodo vegetale
  • 1\2 calice di vino bianco per sfumare
  • zafferano in pistilli (circa una decina di pistilli)
  • 20 gr di burro
  • 4 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato
  • 1\2 bicchiere di Campari
  • 2 cucchiai di zucchero di canna

Preparazione:

Due ore prima di iniziare a preparare il risotto mettete i pistilli di zafferano in infusione in una tazzina di acqua calda (ma non bollente). Preparate in anticipo anche la riduzione di Campari in modo da averla pronta quando il risotto è impiattato. In un pentolino versate il Campari e lo zucchero e portate a bollore senza mescolare. Il composto dovrà ridursi per effetto dell’evaporazione e dovrà caramellarsi acquisendo man mano una consistenza sciropposa simile a una glassa.

Quando avete ottenuto questo risultato (ci vorranno circa 10 minuti) spegnete e tenete da parte. Quando è il momento iniziate a preparare il risotto: tostate il riso per un minuto e sfumate con il vino bianco, mescolate e lasciate e vaporare completamente. Aggiungete quindi un mestolo di brodo alla volta mescolando di tanto il tanto finché il risotto non è quasi a cottura.

Quando mancano un paio di minuti alla cottura aggiungete il contenuto della tazzina che avrà assunto un bel colore giallo carico. A cottura ultimata (io spengo il fuoco quando il riso è al dente, calcolando il tempo necessario all’impiattamento dovreste riuscire a portare in tavola il risotto perfettamente cotto) mantecate con burro e parmigiano. Impiattate e decorate con la glassa di Campari tutto intorno al risotto e/o a spirale partendo dal centro. Buon pranzo milanese!risotto campari3

Frollini alla vaniglia e ghiaccia reale…il Natale si avvicina!

frollinivaniglia2I’m dreaming… of a white…. Christmas…. per me non c’è Natale migliore di quello trascorso sotto una bella nevicata! Dato che in città è e sarà sempre più difficile avere la neve mi piace trascorrere il periodo natalizio in montagna: in Austria o in Alta Badia di solito c’è sempre una bella coltre di neve che ricopre alberi e case, e rende tutto così silenzioso e ovattato! Mentre attendo la mia settimana sulla neve ho preparato questi frollini alla vaniglia a forma di fiocco di neve decorati da ghiaccia reale. E’ stato il mio primo approccio con questo tipo di decorazione, in alcuni casi il risultato non è proprio perfetto come volevo ma nell’insieme mi sembrano carini e soprattutto sono deliziosi, perfetti per accompagnare una tazza di tè e sognare a occhi aperti una bella nevicata….frollinivaniglia3Ingredienti per 900 gr di pasta frolla (ricetta del maestro Ernst Knam)

Di solito ne utilizzo metà e congelo la restante parte avvolta in pellicola per alimenti in modo da averla già pronta per un’altra occasione. Basterà farla decongelare lentamente in frigorifero per un giorno intero e sarà come appena fatta.

  • 480 gr di farina 00
  • 250 gr di burro a temperatura ambiente (di buona qualità)
  • 250 gr di zucchero
  • 100 gr di uova (circa 2 uova intere)
  • 10 gr di lievito in polvere
  • 4 gr di sale
  • 1 baccello di vaniglia

Ingredienti per la ghiaccia reale:

  • 200 gr di zucchero a velo vanigliato
  • 1\2 albume

frollinivaniglia4Preparazione della frolla:

In una planetaria con il gancio a uncino impastate il burro con lo zucchero e i semini della bacca di vaniglia. (Non buttate via la bacca; tenetela da parte ben avvolta in pellicola per alimenti e utilizzatela per aromatizzare del latte caldo o farne una crema pasticciera alla vaniglia.)

Quando il burro è cremoso e amalgamato aggiungete le uova, quindi la farina 00, il lievito e il sale. Appena la farina è incorporata, smettete di impastare. Formate una palla, appiattitela fino a formare uno spesso disco e avvolgetela in un foglio di pellicola per alimenti. Fate riposare in frigorifero per almeno 3 ore.

Trascorso il tempo di riposo riprendete la frolla, stendetela con l’aiuto di un mattarello e un po’ di farina fino ad ottenere uno spessore di 1\2 centimetro. Io la divido sempre in due o tre parti per non avere una sfoglia troppo grande da lavorare.

Per realizzare i biscotti ritagliate la pasta frolla con il tagliapasta a forma di cristallo di neve o di stella. Allineate i biscotti su una teglia rivestita di carta forno e riponete in freezer o in frigorifero per almeno mezz’ora. Questo passaggio è importante per avere una frolla friabile e per mantenere la forma dei biscotti. Cuoceteli a 180°C forno statico preriscaldato per circa 10/12 minuti ma sorvegliateli perché tendono a bruciare velocemente. Importante: cuocete sempre solo una teglia per volta per avere una cottura perfetta. Una volta cotti trasferiteli su una gratella a raffreddare.

Preparazione della ghiaccia reale:

Sbattete con una frusta elettrica lo zucchero a velo con l’albume aggiunto poco per volta. E’ importante aggiungerlo pian piano per evitare di avere una glassa troppo liquida. Mettete la ghiaccia reale in una sac à poche con la bocchetta di diametro 0,1 cm, ovvero la più piccola che esista. Anche la 0,2 può andare bene. Decorate i biscotti quando sono ormai freddi procedendo dall’esterno del biscotto fino all’estremità opposta, soffermandovi e premendo un po’ di più alle estremità per creare l’effetto goccia d’acqua. Fate asciugare la glassa per almeno mezz’ora e servite i vostri biscotti su una bella alzatina!

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Risotto Acquerello allo zafferano, uvette e liquirizia

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Se vi piace l’idea di rielaborare i piatti classici della tradizione potete iniziare aggiungendo alla ricetta qualche ingredienti creativo come ho fatto io qui: uvette e polvere di liquirizia stanno benissimo con il risotto allo zafferano, è una bella idea per preparare un pranzetto delizioso senza trafficare ore ai fornelli. I risotti sono perfetti per sperimentare, osate con i contrasti di sapori e divertitevi!

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Ingredienti per 2 persone:

  • 250 gr del vostro riso per risotti preferito (io ho utilizzato il carnaroli Acquerello)
  • 2 cucchiai di trito per soffritto (sedano carota e cipolla a dadini piccoli)
  • 2 bustine di zafferano
  • 4 cucchiai di uvette Cile
  • 4 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato
  • 700 ml circa di brodo
  • 1 noce di burro
  • 1\2 cucchiaino di polvere di liquirizia
  • 1\4 di bicchiere di vino bianco
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva

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Preparazione

Fate reidratare le uvette in una ciotolina con acqua calda.

Fate soffriggere a fuoco basso il trito per soffritto con due cucchiai di olio extravergine, quando il trito è appassito aggiungete il riso e mescolate, sfumate con il vino bianco e fate evaporare, quindi procedete alla cottura del risotto aggiungendo lo zafferano e un mestolo di brodo per volta. Quando manca 1 minuto alla cottura spegnete il fuoco, aggiungete la noce di burro, il parmigiano e le uvette strizzate e mescolate per mantecare. Fate riposare il risotto 1 minuto. Impiattate e spolverizzate il risotto con la polvere di liquirizia fatta cadere da un colino. Servite subito.

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La mia crostata di ricotta che si crede una cassata siciliana

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Ricotta, canditi, scaglie di cioccolato fondente e pasta di mandorle sono una vera golosità combinati insieme, per questo la cassata siciliana è così tanto amata! Oggi avevo voglia di questi sapori ma non volevo cimentarmi nella preparazione della cassata che non deve essere proprio facile da fare così ho pensato a una base di frolla, l’ho riempita con della ricotta freschissima, dei canditi di agrumi e delle scaglie di cioccolato fondente e ho ottenuto una crostata freschissima e golosa da gustare come colazione o merenda estiva! Ve la consiglio, io credo proprio che la rifarò presto!

Ingredienti per la frolla:

  • 300 gr di farina 00
  • 150 gr di burro
  • 150 gr di zucchero
  • 2 tuorli
  • un pizzico di sale
  • qualche cucchiaio di acqua ghiacciata

Ingredienti per il ripieno:

  • 200 gr di canditi di arancia, limone e cedro di ottima qualità (io mi rifornisco sempre al negozio Noberasco di Milano)
  • 500 gr di ricotta freschissima
  • 25 gr di cioccolato fondente al 70% tritato al coltello
  • un pizzico di cannella se piace

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Preparazione della frolla:

Mettete nel mixer tutti gli ingredienti della frolla eccetto l’acqua e azionate a massima velocità per alcuni secondi. Aggiungete pian piano un cucchiaio di acqua ghiacciata alla volta mentre il mixer è in funzione fino a quando non vedete che si forma un impasto che tende a rotolare sulle pareti del mixer. Non lavoratela troppo. Avvolgete l’impasto ottenuto in un foglio di pellicola per alimenti e riponete in frigorifero per almeno 1 ora. Trascorso il riposo in frigorifero riprendete l’impasto e con un po’ di farina e un mattarello stendete una sfoglia di 1 centimetro circa di spessore. Foderate con la pasta uno stampo antiaderente per crostate. Se è estate riponete la tortiera in freezer mentre portate il forno a 180°C in modalità statica, è fondamentale infornare l’impasto ben freddo per ottenere una frolla friabile. Prima di infornare bucherellate con una forchetta l’impasto, coprite con un foglio di carta forno e dei pesi da cottura (sono sfere di ceramica, si trovano nei negozi specializzati) oppure legumi secchi. Infornate e fate cuocere per 30/40 minuti o fin quando l’impasto è ben dorato ai bordi. Togliete dal forno, eliminate i pesi da cottura o i legumi e verificate la cottura dell’impasto, se è ancora crudo o troppo bianco infornatelo senza rimettere i pesi per 5 minuti in modo che risulti ben cotto. Fate raffreddare completamente a temperatura ambiente prima di farcire.

Preparazione del ripieno:

In una ciotola ampia mescolate la ricotta per renderla cremosa, quindi aggiungete un terzo dei canditi tagliati a dadini, un terzo di scaglie di cioccolato e un pizzico di cannella se vi piace e mescolate nuovamente. Riempite il guscio di frolla con la crema di ricotta e canditi e decorate con i restanti canditi e le scaglie di cioccolato. Conservate in frigorifero coperta con un foglio di alluminio. Buona merenda!

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Pesche grigliate al muscovado, yogurt greco e crumble – il lusso della semplicità

peschedellochef2Avevo preparato questo dessert tanti anni fa e ho voluto rifarlo per poterlo fotografare e inserire sul blog tra le mie ricette preferite. E’ a base di frutta quindi perfetto dopo un pranzo o una cena estiva e nello stesso tempo è molto invitante grazie allo yogurt greco cremosissimo e al mix di consistenze e temperature diverse. Utilizzate delle ottime pesche gialle e presentate il dolce ben impiattato su un grazioso piattino da dolce e vedrete che  in poche mosse avrete trasformato della semplice frutta in un dessert delizioso! Per i più golosi: potete sostituire lo yogurt greco con della panna montata, è ottima!

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Ingredienti per 2 persone:

  • 2 pesche gialle
  • 2 cucchiai di zucchero di canna muscovado
  • 150 gr di yogurt greco
  • 2 cucchiai di miele
  • 50 gr di burro freddo
  • 50 gr di zucchero bianco
  • 50 gr di farina bianca (o integrale)
  • 1 cucchiaino di semi di anice

Preparazione:

In un mixer frullate il burro a dadini, la farina, lo zucchero e i semi di anice fino ad ottenere un composto sabbioso. Versate il composto ottenuto in una teglia rivestita di carta forno, distribuendo semplicemente le briciole in uno strato uniforme con il dorso di un cucchiaio. Infornate a 180°C forno statico per 20 minuti o comunque fino a quando il composto è ben dorato soprattutto ai lati. Estraete dal forno e fate raffreddare.

Mentre il crumble si raffredda preparate le pesche: tagliate le pesche a metà ed eliminate la parte con il nocciolo. Io per ottenere una bella superficie liscia taglio direttamente due fette da ciascun lato lasciando il nocciolo in centro. Scaldate una griglia in ghisa e spolverizzate la polpa delle pesche con lo zucchero di canna.

Quando la griglia è rovente grigliate le pesche per un minuto circa per lato, la polpa dovrà risultare caramellata e un po’ abbrustolita.

Mescolate lo yogurt greco con il miele in modo da ottenere una bella crema liscia.

Impiattate disponendo nel piatto le due metà di pesca, (se avete del liquido di cottura rilasciato dalle pesche versatelo sulle pesche) un paio di cucchiai colmi di yogurt greco e sbriciolateci sopra il crumble che avrete precedentemente spezzettato lasciando alcuni pezzetti più grandi per un bel risultato croccante!

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Cheesecake allo yogurt greco con miele e timo di Yotam Ottolenghi

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Finalmente una cheesecake senza cottura che mi è riuscita perfettamente! La ricetta, di Yotam Ottolenghi, è “magica”: non contiene uova, nè panna, nè gelatina; la crema bianca a base di yogurt greco e robiola ha un buon aroma di limone e si riesce a tagliare perfettamente a fette, inoltre il timo fresco con il miele danno il tocco finale che rende il dolce intrigante e sorprendente. Cosa chiedere di più a una cheesecake?

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Ingredienti per una torta di 20 cm di diametro:

Per la base:

  • 150 gr di biscotti Digestive (o biscotti all’avena)
  • 70 gr di burro fuso
  • 2 cucchiaini di foglioline di timo fresco

Per il ripieno:

  • 400 gr di yogurt greco colato (io ho utilizzato quello al 2% di grassi)
  • 400 gr di robiola di buona qualità
  • 30 gr di zucchero a velo setacciato
  • 150 gr di cioccolato bianco
  • un cucchiaino di vanilla bean paste (o semini di una bacca di vaniglia)
  • la scorza di 1 limone bio

Per completare:

  • un cucchiaio di miele e un cucchiaino di foglioline di timo fresco

Preparazione:

Fate fondere a bagnomaria il cioccolato bianco (io posiziono una ciotola resistente al calore sopra un pentolino con due dita di acqua in leggera ebollizione in modo che il fondo della ciotola non tocchi l’acqua bollente).

Mentre il cioccolato si scioglie preparate la base: in un mixer frullate i biscotti, quindi aggiungete le foglioline di timo e il burro fuso e proseguite a frullare fino ad ottenere un composto sabbioso.

Foderate il fondo di una tortiera a cerchio apribile con della carta forno, distribuite il composto sul fondo e compattatelo con le mani o con una spatola in silicone per creare un bel fondo il più uniforme possibile come spessore. Riponete in frigorifero. Se avete i fogli di acetato vi consiglio di foderare i lati della tortiera con una striscia di acetato per un risultato più preciso quando toglierete la torta dalla tortiera.

Per la crema amalgamate con delle fruste elettriche lo yogurt, la robiola, lo zucchero a velo, la scorza di limone e i semini di vaniglia e quando è tutto ben amalgamato aggiungete pian piano il cioccolato bianco fuso e intiepidito. Quando la crema è omogenea e liscia versatela sulla base di biscotti distribuendo bene il composto con una spatola o il dorso di un cucchiaio.

Fate riposare in frigorifero per 4/6 ore prima di servire, o di più se vi fa comodo.

Prima di servire la torta fate scaldare leggermente un cucchiaio di miele con il timo e versatelo con un cucchiaino sulla superficie prima di servire.

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