Bundt cake alla barbabietola e cioccolato!

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E dopo il risotto alle rape rosse eccole in versione dolce in questa bundt cake leggera e umida, perfetta per una bella colazione domenicale! Le barbabietole non danno sapore alla torta ma servono per renderla umida e morbida e a intensificare il colore. Un bel modo di utilizzare le barbabietole se vi avanzano dopo la preparazione del risotto o delle vostre insalate!

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Ingredienti per una bundt cake del diametro di 20/22 cm:

  • 120 gr di zucchero bianco o di canna
  • 150 gr di cioccolato fondente o al latte
  • 130 gr di farina autolievitante
  • 50 gr di amaretti sbriciolati (se non li avete potete tranquillamente ometterli)
  • 100 gr di olio di semi
  • 220 gr di barbabietole già cotte
  • 2 uova intere
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia

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Preparazione:

Frullate le barbabietole già cotte (se le prendete fresche si fanno cuocere con la buccia per 1 ora circa o finché sono tenere quando si infilzano con una forchetta, poi si fanno raffreddare nell’acqua di cottura e si sbucciano quando sono tiepide)  e tenetele da parte.

Fate fondere il cioccolato a bagnomaria e fate intiepidire.

Utilizzando la planetaria o un frullino elettrico montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Riducete la velocità continuando a montare e unite l’olio a filo. Sostituite la frusta con il gancio piatto e aggiungete la farina, il cacao, l’estratto di vaniglia, il cioccolato fuso e la purea di barbabietole. Mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti.

Se utilizzate gli stampi Nordic Ware imburrateli e infarinateli oppure utilizzate lo staccante spray. Versate l’impasto nella vostra tortiera e infornate a 150°C forno ventilato preriscaldato per 60 minuti. Sfornate la torta a cottura ultimata, fatela raffreddare completamente (è questo il segreto per riuscire a sformarla senza fatica) e sformatela sul patto da portata o la vostra alzatina. Conservate sotto la colche di vetro oppure in una scatola di latta per 2\3 giorni.

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La scatola dei dolci: tartufi di cioccolato fondente al rum

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L’ispirazione per questo post viene da due diversi chef che amo molto: Ana Roš e Magnus Nillson. Ho conosciuto personalmente Ana Ross che oltre a essere stata eletta quest’anno “chef donna n. 1 al mondo” è anche molto simpatica, energica e umile. Da Ana all’ Hiša Franko ho assaggiato durante una splendida cena i tartufi di cioccolato aromatizzati al curry e sono rimasta sorpresa dal gusto inaspettato e delizioso di questo accostamento! Magnus Nilsson, chef del Fäviken Magasinet in cui spero di riuscire a cenare un giorno (il ristorante ha dell’incredibile anche solo considerando il luogo in cui si trova) mi ha regalato invece l’ispirazione per il contenitore. Uno dei suoi dolci si chiama infatti “Sweet box” ed è proprio una scatola di legno che contiene diversi dolcetti, cioccolatini e canditi da gustare a conclusione della cena insieme al caffè. Così ho colto l’occasione per fare i tartufi seguendo la ricetta che mi ha passato mia mamma dal Cucchiaio d’Argento (che ho personalizzato aggiungendo un tocco di curry ad alcuni dei tartufi come mi ha insegnato Ana Roš) portandoli in tavola in una scatoletta di legno antico.

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Ingredienti per 30 tartufi:

  • 300 gr di cioccolato fondente di ottima qualità (almeno 70% cacao)
  • 50 gr di zucchero bianco superfine
  • 100 gr di burro
  • 2 tuorli
  • un bicchierino di rum
  • 30 gr di cacao amaro
  • opzionale: un cucchiaino di curry; un pizzico di peperoncino o di zenzero

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Preparazione

Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente insieme allo zucchero. Quando il cioccolato è fuso aggiungete il burro tagliato a pezzetti e fatelo sciogliere mescolando. Spostate la ciotola su un piano di lavoro (attenti a non scottarvi togliendo la ciotola dal bagnomaria, indossate i guanti per proteggervi dal vapore) e aggiungete un tuorlo alla volta mescolando bene per amalgamare tutti gli ingredienti.

Se volete aromatizzare in modo diverso i tartufi dividete il composto in due o tre ciotole e in una aggiungete il rum, in un’altra un cucchiaino raso di curry e nell’altra un pizzico di peperoncino o di zenzero. Mescolate ciascun ingrediente e fate raffreddare a temperatura per 20 minuti.

Riponete le ciotole in frigorifero per 3-4 ore in modo che il composto si solidifichi. Preparate una ciotolina contenente il cacao amaro che servirà per ricoprire i tartufi. Per formare i tartufi prelevate un cucchiaino di cioccolato e lavoratelo tra le mani dando la forma tondeggiante di un tartufo, a me piacciono molto irregolari ma se volete potete farli rotondi facendo rotolare la pallina tra i palmi delle mani. Passate ciascun tartufo nel cacao amaro e collocateli negli appositi pirottini di carta o direttamente sul piattino che porterete in tavola.

Fate raffreddare in frigorifero per altre 2-3 ore e conservate in frigorifero fino al momento di servirli.

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Zuppetta di frutti esotici allo zenzero, gelato alla vaniglia, crumble al cacao e fiori eduli

zuppetta 2Ho assaggiato questo dolce durante una cena organizzata dai ragazzi dell’istituto alberghiero Centro Studi Casnati di Como, che non finiscono mai di stupirci per la loro bravura e preparazione. La loro guida, professionista indiscussa e grande maestra di vita, la prof.ssa Elisabetta dirige i ragazzi con passione ed entusiasmo e per noi è sempre un gran piacere degustare le loro magiche creazioni. Oggi ho voluto ricreare questo dessert che ha saputo trasportarmi in un paradiso esotico profumato, colorato, fresco e intenso nello stesso tempo!

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Ingredienti:

  • frutta fresca tropicale (dragon fruit, cocco, mango, papaya, ananas, alchechengi, carambola ecc)
  • lychee sciroppati denocciolati
  • mango sciroppato
  • sciroppo di zenzero + un pezzetto di zenzero fresco
  • 80 gr di farina 00
  • 80 gr di burro
  • 80 gr di zucchero bianco
  • 20 gr di cacao amaro
  • un pizzico di sale
  • gelato alla vaniglia
  • fiori eduli per decorare

Preparazione:

Per il crumble mettete la farina, lo zucchero, il burro freddo, il cacao e il pizzico di sale nel mixer e azionate fino ad ottenere delle briciole. Rovesciate le briciole ottenute in una teglia rivestita di carta forno e aiutandovi con le mani compattate tra loro le briciole. Infornate a 180°C per 15 minuti e una volta cotto togliete dal forno e fate raffreddare.

Per la zuppetta di frutta esotica tagliate a dadini o fettine la frutta che più vi piace e sistematela in una fondina.

Irrorate la frutta con uno sciroppo fatto diluendo lo sciroppo di zenzero con un pochino di acqua e un pezzetto di zenzero fresco grattugiato.

Guarnite la zuppetta di frutta esotica con del gelato alla vaniglia, sbriciolate sopra il crumble al cacao e decorate con i fiori eduli.

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La mia love cake per San Valentino

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San Valentino è alle porte e in qualità di foodblogger mi sento in dovere di fare un post a tema con una ricetta adatta all’occasione! Ho creato “la mia love cake” unendo i miei ingredienti preferiti: cioccolato, lamponi e meringhe! Per la base sono partita dalla ricetta della Japanese Pearl Chiffon Cake scoperta grazie al libro “Le Fluffose“: davvero morbida, umida e sofficissima, l’ho ricoperta con una glassa a specchio che ho trovato sul blog di Lucake, giovane pasticcere che mi ha ispirato da subito fiducia e l’ho decorata con meringhe tutto intorno e lamponi al centro. Mi piace com’è venuta: ha un aspetto ricco e festoso, non è troppo perfetta o precisa, e la glassa a specchio dal colore scuro e lucidissimo ha dato un bella lucentezza in contrasto con il colore opaco di meringhe e lamponi. Ricapitolando: una base al cioccolato super soffice, umida e bella alta, una glassa a specchio lucidissima che si scioglie in bocca, qualche lampone, meringhe a profusione e direi che abbiamo ottenuto una love cake fatta con passione, stilosa, extradark e deliziosa!

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Ingredienti per la chiffon cake al cioccolato:

  • 4 uova
  • 60 ml di olio di semi
  • 100 gr di latte
  • 130 gr di cioccolato fondente al 70%
  • 55 gr di farina autolievitante
  • 25 gr di cacao amaro
  • 90 gr di zucchero
  • una bustina di cremor tartaro
  • un pizzico di sale

Ingredienti per la glassa a specchio al cacao:

  • 170 ml di acqua
  • 150 ml di panna fresca
  • 220 gr di zucchero bianco
  • 8 gr di colla di pesce in fogli
  • un pizzico di sale

Ingredienti per completare:

  • un cestino di lamponi
  • un vasetto di marmellata di lamponi senza semi
  • 70 gr di meringhe spezzettate

 

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Preparazione della chiffon cake:

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria facendo attenzione che l’acqua non tocchi la ciotola. Il cioccolato deve sciogliersi solamente grazie al calore del vapore. Tenete da parte.

Montate i tuorli con una frusta elettrica finchè non sono di colore giallo chiaro e spumosi, quindi unite sempre montando ma a bassa velocità: l’olio, il latte e il cioccolato fuso. Aggiungete quindi la farina autolievitante, il pizzico di sale e il cacao e mescolate bene il tutto.

Montate a neve ben ferma gli albumi con la bustina di cremor tartaro e lo zucchero e quando si è formata una bella meringa bianca e soda incorporatela delicatamente al composto di cioccolato. Versate l’impasto nel vostro stampo da chiffon cake e infornate a 160°C per 45/50 minuti.

Una volta cotta, capovolgete la tortiera sugli appositi piedini e fate raffreddare completamente.

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Preparazione della glassa al cacao:

Mettete in ammollo in acqua fredda i fogli di gelatina. In un pentolino dal fondo spesso fate scaldare la panna, l’acqua e lo zucchero e quando lo zucchero si è sciolto aggiungete il cacao e il pizzico di sale. Portate a ebollizione e fate bollire per 2 minuti, quindi spegnete il fuoco e aggiungete la gelatina strizzata. Mescolate bene con una frusta, trasferite la glassa in una brocca resistente al calore e fate raffreddare a temperatura ambiente.

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Assemblaggio:

Quando la chiffon cake è fredda potete estrarla dallo stampo, quindi spalmatela con la marmellata di lamponi soprattutto sulla parte alta (questa operazione serve ad “impermeabilizzare” la torta che altrimenti assorbirebbe come una spugna la glassa) e aspettate che la glassa abbia una temperatura di 35/40° (come la temperatura corporea). A questa temperatura avrà la giusta consistenza e potrete versarla su tutta la torta lasciando che la glassa coli lungo tutti i bordi e ricopra bene la torta. Posizionate una grata sotto la torta con un piatto al di sotto che servirà a recuperare la glassa che può essere filtrata con un colino (per eliminare le briciole di torta)  e riutilizzata per le passate successive. Tra una colata e l’altra aspettate almeno 1 ora, questo farà si che la glassa si solidifichi in modo da creare una glassa più coprente e spessa. Quando avete ottenuto il risultato desiderato fate rapprendere la glassa per almeno una notte, quindi ricoprite i lati della torta con le meringhe sbriciolate grossolanamente e decorate con i lamponi nel centro della torta! Buona merenda!

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Scandinavian baking: sweet rye bread with fennel seeds served with smoked salmon and cream cheese

brunch1Per inaugurare il mio nuovo acquisto “Scandinavian Baking – loving baking at home” ho scelto questo pane di segale con semi di finocchio leggermente dolce che ho preparato per il brunch della domenica. Ho sperimentato anche il “Knight’s grain bread” ovvero bocconcini di pane con i semi  che vedete anche nella foto ma non è riuscito bene, infatti avevo già delle perplessità nel leggere le dosi degli ingredienti: troppa acqua, troppa poca farina, pochissimo sale ecc… ma ho voluto provare lo stesso… comunque il pane di segale invece è venuto bene! Tra gli ingredienti c’è il dark syrup che ho sostituito con sciroppo d’acero e due cucchiai di cacao amaro e ha funzionato! Ora vi lascio alla ricetta da me tradotta, ve la consiglio se volete provare un pane diverso dal solito e fare un brunch  in stile scandinavo!

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Ingredienti:

  • 14 gr di lievito di birra disidratato
  • 350/400 ml di acqua tiepida
  • 5 cucchiai di sciroppo d’acero (o miele)
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 50 gr di burro fuso e raffreddato
  • 500 gr di farina di segale
  • 150 gr di farina manitoba
  • 8 gr di sale
  • 2 o 3 cucchiai di semi di finocchio

 

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Preparazione:

Mescolate le farine, il cacao e il lievito, quindi aggiungete il burro fuso e raffreddato, lo sciroppo d’acero e i semi di finocchio e iniziate ad impastare (a mano o con l’impastatrice) aggiungendo l’acqua tiepida poco per volta. Come sempre procedete poco per volta, potrebbe avanzarvene o servirne altra, regolatevi in base alla consistenza dell’impasto che deve essere morbido ma non appiccicoso. Quando l’impasto si è quasi del tutto formato aggiungete il sale e proseguite a impastare fino ad ottenere un bel composto che si incorda.

Ungete una ciotola ampia e adagiate il panetto, coprendo la ciotola con un foglio di pellicola per alimenti. Riponete la ciotola in un luogo tiepido (io utilizzo il forno con la luce accesa) e fate lievitare per due o tre ore.

Quando il pane è lievitato formate dei panini oppure una treccia o adagiatelo in uno stampo da plum cake e fatelo lievitare nuovamente per almeno un altra ora.

Infornate a 180°C per circa 40 minuti, ma sorvegliatelo per evitare che bruci anche se sarà difficile capire per via del colore scuro del pane. Per capire se è cotto io di solito lo capovolgo e se il fondo è asciutto e battendo le nocche si sente un rumore sordo è pronto.

Sfornate, fate raffreddare e gustate come preferite: con burro leggermente salato e marmellata di mirtilli, con salmone e robiola, con noci e miele, con prosciutto affumicato e spinacini… un bel tè nero o un caffè americano e il vostro brunch sarà perfetto!

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Cookies strepitosi al doppio cioccolato fondente con con un pizzico di fleur de sel….

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Foto dai toni dark, tovaglia viola, un antico vassoio prezioso, scagliette di sale maldon come piccoli diamanti e una quantità esagerata di cioccolato fondente: adoro questi biscotti! Scuri come la notte, scioglievoli al palato ma anche croccanti e sbriciolosi, e poi quel pizzico di fleur de sel davvero inaspettato e sorprendente che esalta ancora di più l’intensità del cioccolato fondente Valrhona Guanaja al 70%! Ideali da fare per la notte di Halloween: dolcetto o scherzetto? Non ho dubbi: con questi cookies strepitosi farete un figurone!

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Ingredienti:

  • 120 gr + altri 280 gr di cioccolato fondente di buona qualità: io uso il Valrhona al 70% (se vi state chiedendo se le dosi indicate sono giuste… ve lo confermo, sì sono giuste!)
  • 110 gr di burro
  • 130 gr di zucchero muscovado (o di canna)
  • 1 uovo
  • 1 cucchino di estratto di vaniglia naturale (no vanillina!)
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 150 gr di farina 00
  • 25 gr di cacao amaro
  • un pizzico di fleur de sel

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Preparazione:

Fate sciogliere a bagnomaria i 120 gr di cioccolato e tritate grossolanamente al coltello i restanti 280 gr.

Con l’aiuto di uno sbattitore elettrico o una planetaria sbattete il burro morbido (a pomata) con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso.

Aggiungete l’uovo e la vaniglia e continuate a sbattere per altri 3 minuti.

Setacciate insieme la farina, il cacao amaro, il bicarbonato e aggiungetela al composto di burro, quindi aggiungete il cioccolato fuso intiepidito e mescolate con una spatola o la frusta elettrica per amalgamare bene.

Incorporate con una spatola il cioccolato tritato e con l’aiuto di un cucchiaio o un dosatore da gelato formate delle palline, facendole rotolare tra i palmi per compattare bene il composto. Con le dosi indicate ve ne verranno 22, grandi più o meno come palline da golf. Aggiungete qualche scaglietta di sale in fiocchi premendo sulla superficie per farlo aderire all’impasto.

Disponete 6 biscotti su ciascuna teglia rivestita con carta forno, in cottura si allargano ed è bene tenerli ben distanziati.

Cuocete in forno statico già caldo a 160°C per 12 minuti ciascuno, poi sfornateli, fateli raffreddare sulla teglia per alcuni minuti finchè non si appiattiscono e solo quando sono tiepidi potete spostarli su una gratella. Cuocete solo una teglia per volta per non compromettere il risultato.

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