Panna cotta al latte di mandorle, rose e lamponi

valentino3Una panna cotta romantica e delicata è perfetta come dolce per San Valentino, soprattutto a conclusione di una bella cenetta. La panna cotta è a base di latte di mandorle e aromatizzata con acqua di rose e sul fondo si trova un gel di lamponi che è una vera esplosione di sapore! valentino2Ingredienti per 6 bicchierini:

  • 250 ml di panna fresca
  • 250 ml di latte di mandorle
  • 100 gr circa di zucchero a velo
  • 2 cestini di lamponi
  • 18 gr di gelatina in fogli (pari a 3 fogli)
  •  1\2 limone
  • 2 cucchiaini di acqua di rose
  • 2 cucchiaini di Alchermes (per il colore)
  • boccioli di rosa essiccati per decorare

 

valentino4Mettete in ammollo i fogli di gelatina in acqua fredda in due contenitori separati: in uno mettete 2 fogli di gelatina che serviranno per la panna cotta e in un altro mettete un solo foglio di gelatina che servirà per il gel di lamponi.

Preparate il gel di lamponi: fate cuocere per un minuto i lamponi in un pentolino con due o tre cucchiai di zucchero a velo e il succo di mezzo limone, quindi spegnete, frullate e passate il tutto al setaccio per eliminare i semini dei lamponi. Fate scaldare la purea di lamponi, assaggiate e regolate di zucchero se necessario. Aggiungete il foglio di gelatina  strizzato e mescolate per far sciogliere. Distribuite il gel sul fondo dei bicchierini e mettete in fresco a rassodare.

Fate scaldare la panna e il latte di mandorla con qualche cucchiaio di zucchero a velo, regolatevi sulla dolcezza assaggiando: il latte di mandorla può già essere zuccherato quindi aggiungetene poco per volta fino ad ottenere la dolcezza desiderata. Al primo accenno di bollore spegnete e aggiungete la gelatina strizzata, l’aroma di rose e l’Alchermes. Mescolate bene il tutto e lasciate intiepidire.

Quando il gel di lamponi è rappreso versateci sopra piano piano un cucchiaio per volta  di panna cotta intiepidita. Mettete i bicchierini di nuovo in frigorifero per almeno 6/8 ore.

Al momento di servire decorate i bicchierini con tre lamponi e un bocciolo di rosa.valentino1

Mele in gabbia con salsa alla vaniglia

Mela in gabbia 3

Queste mele in gabbia sono le sorelle maggiori dello strudel: stessi ingredienti, diverso look: le uvette e la cannella sono contenute nel ripieno e la pasta sfoglia avvolge come una morbida sciarpa la mela. Per rendere il tutto ancora più goloso non può mancare la mia salsa alla vaniglia, troppo buona!

Ingredienti per 2 mele in gabbia:

  • 2 mele pink lady
  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • 2 cucchiai di uvette
  • 4 biscotti secchi o frollini
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 noce di burro
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 1 tuorlo sbattuto con un cucchiaio di latte per la finitura

Ingredienti per la salsa alla vaniglia:

  • 2 tuorli (si può tranquillamente utilizzare il tuorlo avanzato dalla finitura + 1 altro)
  • 50 ml di panna fresca
  • 100 ml di latte fresco
  • 3 cucchiai di zucchero bianco
  • 1\2 bacca di vaniglia

Preparazione delle mele:

Sbucciate le mele e privatele del torsolo con l’apposito attrezzino o con un coltellino affilato. Sbriciolate i biscotti e mescolateli con una noce di burro a pomata, le uvette, lo zucchero di canna e la cannella.

Ritagliate dalla pasta sfoglia due dischi che faranno da base alle mele, per il diametro regolatevi in base alla grandezza della mela. Appoggiate ciascuna mela sul proprio dischetto di pasta sfoglia e riempite la cavità lasciata dal torsolo con il trito di uvette premendo bene per compattare il ripieno.

Ritagliate delle strisce di pasta sfoglia e avvolgetele tutto intorno alla mela sovrapponendo leggermente i bordi, proprio come fosse una fasciatura. Chiudete con un dischetto di pasta sfoglia su ciascuna mela in modo che siano avvolte completamente dalla pasta sfoglia. Fate un taglietto a x nel dischetto di pasta sfoglia di chiusura, servirà per far fuoriuscire l’umidità rilasciata dalla mela. Spennellatele con un uovo sbattuto con un cucchiaio di latte e infornate a 180°C per 30/40 minuti. La pasta sfoglia dovrà essere ben dorata.

Preparazione della salsa alla vaniglia:

In una ciotola sbattete i due tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto giallo chiaro e spumoso. Fate scaldare la panna e il latte con i semini della mezza bacca di vaniglia e quando accenna al bollore versate piano piano latte e panna nella ciotola con i tuorli montati mescolando velocemente con una frusta. Rimettete il composto nel tegame dove avete scaldato la panna e proseguite con la cottura a fuoco medio per qualche minuto mescolando con una spatola in silicone per non farla attaccare al fondo. La salsa ottiene la giusta consistenza quando raggiunge il bollore. Se si vuole una salsa più densa basta prolungare la cottura di qualche istante fino ad ottenere la consistenza desiderata.  Trasferite la salsa in una salsiera e servite con le mele in gabbia leggermente intiepidite.

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Sorbetto ai cachi, chiodi di garofano e cardamomo

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Buonissimo e dolcissimo, questo frutto di stagione sembra già di per sé un dolce, come una marmellata grazie alla sua dolcezza e consistenza. Di solito mi piace servirlo frullato con un bicchierino di rum alla vaniglia come fine pasto ma oggi ho voluto renderlo un sorbetto per rinfrescare il palato dopo le ricette ricche e sostanziose tipiche di questa stagione. Non vi servirà altro che dei buoni cachi, un pizzico di chiodi di garofano e cardamomo e un po’ di zucchero. La gelatiera compirà la sua magia regalandovi un sorbetto spumoso e vellutato, cremoso come un gelato ma molto più leggero!

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Ingredienti per 700 gr di sorbetto:

  • 500 gr di polpa di cachi (io ne ho utilizzati 4)
  • 140 gr di zucchero a velo
  • 50 gr di zucchero semolato
  • 300 gr di acqua
  • 1\2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
  • 1\2 cucchiaino di cardamomo in polvere

Preparazione:

Frullate la polpa di cachi con lo zucchero, le spezie e l’acqua. Mettete il composto nella gelatiera e fate mantecare per circa 25/30 minuti. Servite subito oppure trasferite il sorbetto in una vaschetta in plastica con coperchio e conservate in freezer.

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Panna cotta alla camomilla con more e miele ai fiori di lavanda e fiordaliso

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Ho tratto ispirazione per questa panna cotta da un liquore alla camomilla molto particolare che ho assaggiato quest’estate in montagna e devo dire che utilizzare in infusione fiori, erbe, tè e spezie è un ottimo modo per personalizzare panne cotte e creare dessert originali! Il dolce è venuto bene, la panna cotta è perfetta con le note profumate ed erbacee della camomilla e per non coprire troppo il sapore ho solo aggiunto tre more e un filo di miele con qualche piccolo petalo di lavanda e fiordaliso che mi ricorda il profumo di fieno e di fiori che si sente su per i prati dell’Alta Badia. E’ la mia madeleine di Proust: assaggio la panna cotta e subito riaffiorano fantastici ricordi!

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Ingredienti per 4 panne cotte:

  • 300 ml di panna fresca
  • 200 ml di latte
  • 5 bustine di camomilla
  • 10 gr di gelatina alimentare in fogli
  • 2\4 cucchiai di miele + altri 4 cucchiaini per la finitura
  • 12 more
  • un cucchiaino di petali di lavanda per uso alimentare
  • un cucchiaino di petali di fiordaliso per uso alimentare

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Preparazione

Mettete le bustine di camomilla in infusione con la panna e il latte e portate a bollore. Non appena raggiungete il bollore spegnete il fuoco e lasciate le bustine di camomilla in infusione per 10/15 minuti. Eliminate quindi le bustine strizzandole bene. Aggiungete 2  cucchiai di miele e mescolate. Assaggiate e aggiungete eventualmente altro miele a seconda della dolcezza desiderata.

Fate ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda e quando è morbida strizzatela e aggiungetela alla panna cotta. Qualora la panna cotta si fosse raffreddata troppo potete riscaldarla un pochino prima di fare sciogliere la gelatina.

Versate la panna cotta nei vostri bicchierini e fate raffreddare a temperatura ambiente. Quando il composto è freddo riponete in frigorifero per almeno 12 ore. Al momento di servire decorate la panna cotta con le more, un cucchiaino di miele per ogni bicchierino e qualche petalo di lavanda e fiordaliso.

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Zuppa inglese con lamponi

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Finalmente dopo tante ricette salate e abbastanza light oggi facciamo uno strappo alla regola con un bel bicchierino di zuppa inglese resa più estiva e moderna grazie alla presenza dei lamponi che con l’Alkermes e la crema alla vaniglia secondo me sono perfetti. Se volete ottenere una crema pasticciera eccezionale non lesinate sulla qualità degli ingredienti: utilizzate solo la vaniglia naturale, in baccello, uova freschissime bio e comprate il miglior latte che trovate.

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Ingredienti per la crema pasticciera:

  • 4 tuorli
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 1\2 lt di latte
  • 1 baccello di vaniglia
  • 30 gr di amido di riso (o di mais)

Ingredienti per 6 bicchierini di zuppa inglese:

  • 12 savoiardi
  • 100 ml di Alkermes
  • 500 gr di crema pasticciera
  • un cestino di lamponi

Preparazione:

Iniziate dalla crema: mescolate i tuorli con lo zucchero e aggiungete pian piano l’amido di mais mescolando finché non avrete ottenuto una crema liscia e priva di grumi. Non è necessario montare i tuorli con le fruste elettriche, anzi, è controproducente, quindi mescolate semplicemente con un cucchiaio, andrà benissimo.

In una pentola di medie dimensioni fate scaldare il latte con i semini della bacca di vaniglia (incidetela per il lungo con un coltello e raschiate l’interno della bacca) e portatelo a 82°C, ovvero appena prima che raggiunga il bollore. Versate pian piano il latte caldo sulla crema di tuorli mescolando continuamente in modo tale che il calore del latte sia distribuisca uniformemente.

Versate il composto nella pentola dove avete fatto scaldare il latte e fate scuocere a fuoco basso per alcuni minuti, mescolando con una spatola. Quando vedete che il composto inizia ad addensarsi, appena raggiunge il bollore, spegnete il fuoco e versate la crema in una terrina pulita. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente coprendo con della pellicola per alimenti a contatto con la crema in modo che non si formi la “pellicina” sulla superficie della crema.

Quando la crema pasticciera è fredda potete assemblare la vostra zuppa inglese.

Inzuppate i savoiardi nell’ Alkermes, disponeteli sul fondo dei bicchierini. Coprite con la crema e riponete in frigorifero. Al momento di servire decorate con lamponi freschi.

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Gelato al pane con olio extravergine di oliva e sale maldon

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Ho assaggiato il gelato al pane presso il “Forno Collettivo”, carinissimo locale in via Lecco a Milano, dove fanno il pane come piace a me: con lievito madre, a lunga lievitazione, con la crosta croccante e le alveolature ampie e lo utilizzano per ottimi crostoni salati e per fare il gelato al pane che viene servito come fosse una bruschetta, condito con olio e sale! Dato che mi è piaciuta l’idea e oltre a essere buonissimo rispetta i miei standard di creatività ho voluto prepararlo in casa, partendo dalla realizzazione del mio no knead bread e dal gelato al fiordilatte e vaniglia, perfetto con il contrasto dei fiocchi di sale Maldon e dell’olio extravergine di oliva. Per il gelato al fiordilatte ho seguito la ricetta di Lydia Capasso e Simone De Feo del libro “Gelati” che vi consiglio se siete appassionati come me di gelati, sorbetti e granite.

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Se non avete voglia o tempo di fare il pane potete optare per l’acquisto di una buona pagnotta, integrale sarebbe perfetta, e procedere come descritto qui di seguito. Se invece volete farlo voi, potete andare alla ricetta del no knead bread cliccando qui .

Una volta realizzato il vostro pane, fatelo raffreddare, quindi tagliatene 2 fette spesse e tagliatele a dadini. Fate tostare i dadini di pane in padella in modo da eliminare tutta l’umidità, quindi trasferite i dadini di pane in un mixer e tritate fino ad ottenere delle briciole finissime. Tenete da parte.

Ora preparate il gelato: la ricetta che ho seguito io prevede:

  • 690 gr di latte fresco intero
  • 100 gr di panna fresca
  • 200 gr di zucchero semolato (consiglierei di ridurre a 150gr)
  • 2 gr di farina di semi di carrube (si trova nei negozi di alimentari bio, è un addensante)

Io ho aggiunto un cucchiaino di vanilla bean paste 100% naturale, ovvero pasta di semi di vaniglia, una vera rarità (io la trovo solo all’estero) ma indispensabile per conferire un buonissimo aroma di vera vaniglia.

Per realizzare il gelato ho utilizzato la gelatiera Kitchenaid che va tenuta almeno 1 giorno in freezer e si monta alla planetaria con l’apposito gancio in dotazione.

Ho fatto scaldare panna, latte, zucchero, vaniglia e farina di semi di carrube e portato a 85 gradi. Ho fatto raffreddare il composto in una ciotola e una volta freddo l’ho versato nella gelatiera (tenuta in freezer per 1 giorno intero). Dopo 30 minuti ho ottenuto un gelato morbido e cremosissimo, dal gusto intenso di vaniglia, buonissimo anche da mangiare così com’era. Per fare il gelato al pane vi basterà aggiungere le briciole di pane al composto e lasciare amalgamare il tutto per un paio di minuti. Volendo potete amalgamare le briciole di pane anche manualmente.

Servite il gelato al pane in piccole ciotoline condito con un filo di ottimo olio extravergine di oliva e un pizzico di sale Maldon. Se non consumate subito il gelato conservatelo in una vaschetta di plastica e tenetelo in freezer (non più di 2/3 ore). Se lo lasciate più tempo perché magari lo avete preparato il giorno prima o lo avete conservato per qualche giorno, vi consiglio di tenere la vaschetta in frigorifero un paio d’ore prima di servirlo in modo che riprenda morbidezza!

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Tè matcha + Tiramisù = Matchamisù

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Oggi mi sento un po’ scarica: troppo caldo, troppo lavoro, troppi stress, troppo tutto. Cosa faccio per rimediare e “tirarmi un po’ su”? Mi mangio un bel matchamisù! Fresco e originale è ideale per una merenda estiva dato che non richiede cottura quindi non bisogna neanche accendere il forno! Il tè matcha dalle proprietà antiossidanti e dal sapore delicatamente erbaceo si sposa benissimo con la crema dolce e soffice a base di mascarpone! Io sono solita montare gli albumi con lo zucchero per avere una meringa lucida e soda che vada ad alleggerire la crema al mascarpone rendendola soffice e leggera come una nuvola! E ora la ricetta, semplicissima:

Ingredienti per 6 bicchierini monoporzione:

  • 2 uova
  • 100 gr di zucchero bianco
  • 250 gr di mascarpone
  • 1 confezione di savoiardi
  • 1 cucchiaino di tè matcha
  • 1 cucchiaio di zucchero o miele per il tè matcha

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Preparazione:

Preparate 100 ml di tè mescolando bene un cucchiaino di tè matcha con 100 ml di acqua calda. Se volete dolcificate il tè con un po’ di zucchero o miele, e fate raffreddare.

Quando il tè è freddo preparate la crema: sbattete i 2 tuorli con 50 gr di zucchero fino ad ottenere un composto soffice di colore giallo pallido. Sempre con le fruste in funzione aggiungete il mascarpone e proseguite a montare finché non è tutto ben amalgamato.

A parte montate i 2 albumi con i 50 gr di zucchero fino ad ottenere una meringa bianca soda e lucida.

Incorporate la meringa al composto di mascarpone e mescolate delicatamente con una spatola per non smontare la crema.

Inzuppate i savoiardi nel tè matcha e disponeteli sul fondo di ogni biccherino, coprite con uno strato di mascarpone e fate un altro strato di savoiardi inzuppati e mascarpone.

Conservate in frigorifero fino al momento di servire. All’ultimo momento spolverizzate la superficie del dolce con un velo di tè matcha per un effetto cromatico più accattivante!

Buona merenda e buona domenica!

Panna cotta profumata ai petali di rosa

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So che a molti di voi non piacerà l’idea di considerare il profumo e il sapore di rosa in ambito gastronomico, e vi posso capire, non è uno dei classici gusti a cui siamo abituati. Questa panna cotta può però esservi di ispirazione come decorazione e come idea di dessert e può essere aromatizzata come meglio credete: aggiungendo un pò di crema di pistacchi oppure del latte di cocco o l’essenza di mandorla… vedete voi! Io ho usato l’estratto di rosa perché mi piacciono molto i dolci con questo profumo, che ha per me l’effetto della Madeleine di Proust di farmi rievocare con la memoria involontaria episodi felici trascorsi nel passato. Vi lascio ora alla ricetta, non è altro che una panna cotta classica aromatizzata alla rosa e decorata da boccioli di rosa essiccati e scagliette di pistacchi perché ricordiamoci che anche l’occhio vuole la sua parte!

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Ingredienti per 8 bicchierini:

  • 250 ml di panna fresca
  • 250 ml di latte fresco intero
  • 10 gr di gelatina in fogli
  • 80 gr di zucchero bianco
  • 3 cucchiai di estratto di rosa o di più a seconda dei gusti
  • un cucchiaio di liquore per dolci Alchermes
  • per la decorazione: pistacchi, boccioli di rosa essiccati (Boutons de roses di Damman Frères)

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Preparazione:

Ammollate i fogli di gelatina in acqua fredda per 1 minuto.

Nel frattempo scaldate il latte con la panna e lo zucchero e portate a bollore mescolando di tanto in tanto.

Spegnete non appena raggiunge il bollore, quindi aggiungete i fogli di gelatina ben strizzati, l’estratto di rosa e l’Alchermes e mescolate bene.

Suddividete il composto nei bicchierini (per agevolare l’operazione io di solito travaso la panna cotta in una brocca con beccuccio così riesco a ottenere un risultato pulito senza fatica)

Fate raffreddare i bicchierini di panna cotta a temperatura ambiente, quindi riponeteli in frigorifero per 1 notte intera, in modo da far rassodare bene la panna cotta.

Decorate secondo la vostra creatività usando boccioli di rosa e pistacchi tritati.

Una sofficissima mousse allo yogurt e lamponi davvero insuperabile

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Ho trovato questa ricetta in uno dei miei libri di ricette preferiti: “Food Jar… tutto in un barattolo” che ho scovato qualche mese fa in Mondadori e che mi ha subito colpita! Devo dire che dopo aver acquistato una cinquantina di libri sono molte le cose che ora valuto prima di scegliere un volume di cucina: il carattere delle scritte, i disegni o le fotografie (importantissime!), gli ingredienti (non devono essere introvabili) e i metodi di preparazione, l’originalità e l’idea che sta dietro al libro. Questo le aveva tutte! Un libro fantastico, simpatico, divertente, colorato, ricco di idee e spunti, impaginato molto bene come potete vedere nella mia recensione cliccando qui!

La ricetta di questa mousse, spiega l’autrice, è dello chef Nicola Cavallaro di “Un posto a Milano”e infatti è venuta benissimo, leggera, fresca, una nuvola bianca! La ricetta originale non prevede i lamponi, li ho aggiunti io per un extra gusto e un effetto cromatico; inoltre stanno molto bene perchè spezzano la dolcezza della mousse e danno la componente carnosa al dolce!

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Ingredienti per 8 barattoli:

  • 150 gr di zucchero
  • 150 gr di albumi
  • 150 gr di panna fresca
  • 300 gr di yogurt (io ho usato lo yogurt greco)
  • 4 gr di colla di pesce
  • 20 ml di acqua
  • 300 gr di lamponi (io ho aggiunto anche una manciata di fragole)

Preparazione:

Mettete la colla di pesce a bagno in acqua fredda.

Fate sciogliere lo zucchero con l’acqua e portate a bollore. Togliete dal fuoco e unite la colla di pesce mescolando con una spatola resistente al calore.

Montate a neve l’albume e quando è già a neve fate colare a filo lo zucchero fuso continuando a montare fino ad ottenere una bella meringa bianca e soda. Montate anche 150 gr di panna.

Amalgamate con una spatola in silicone lo yogurt, la meringa e la panna. Non preoccupatevi se il composto perderà un pò di volume.

Frullate la manciata di fragole con una manciata di lamponi e disponete un sottile strato di questo coulis sul fondo dei bicchierini. Per un effetto più raffinato potete filtrarla in modo da eliminare i semini.

Distribuite uno strato di mousse allo yogurt e decorate con i lamponi freschi e un pò di coulis e a piacere ripetete l’operazione fino a riempire il barattolo.

Fate raffreddare in frigorifero per un paio d’ore o fino al momento di servire.

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