Fruchtebrot

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ll pane è una delle mie “cose preferite”: mi piace preparare il pane in casa e testare nuovi impasti, studiarne la lievitazione e fare esperimenti con lievito e farina, mi piace acquistare il pane nei panifici gourmet dove il pane è vera e propria arte… per me non c’è profumo più buono di quello del pane appena sfornato e mi diverto a preparare lievitati diversi per ogni occasione, dalla colazione alle merende! Oggi infatti ho impastato questo früchtebrot ovvero un pane nero ricco di frutta secca e frutta disidratata che trovo nei panifici dell’Alto Adige, considerarlo un pane è riduttivo perché è buono e ricco come un dolce, un po’ burbero nell’aspetto ma dal cuore dolce e fruttato! Provatelo a colazione con un filo di miele o confettura, o così com’è tagliato a fettine per accompagnare un cheese board, è perfetto in ogni momento della giornata per fare il pieno di energia buona e positività!

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ingredienti:
  • 230 gr di farina per pane nero Molino Spadoni (è ottima!)
  • 100 gr di farina manitoba
  • 50 gr di gherigli di noci
  • 80 gr di mandorle (pesate già sgusciate)
  • 50 gr di uvette
  • 130 gr di fichi secchi
  • 50 gr di albicocche disidratate
  • 50 gr di scorza di arancia candita
  • 10 gr di sale fino
  • 2 cucchiai di zucchero bianco
  • 7 gr di lievito di birra disidratato
  • 1 cucchiaio di farina di mais o semola
preparazione:

In una ciotola molto ampia mescolate le farine, il sale e lo zucchero. Aggiungete le uvette, i fichi secchi privati del picciolo e le albicocche tagliati in 4, la frutta secca e la scorza di arancia candita e mescolate.

In una brocca mescolate il lievito di birra disidratato con 250 ml di acqua tiepida in modo da dissolvere completamente il lievito nell’acqua.

Versate tutto il contenuto nella ciotola, mescolate con una forchetta fino ad ottenere un impasto grossolano che “sta insieme”. Se vi sembra troppo asciutto aggiungete ancora qualche cucchiaio di acqua.

Coprite la ciotola con un foglio di pellicola per alimenti e lasciate lievitare per 8- 12 ore, l’impasto è molto pesante quindi non avrà una lievitazione esagerata, non preoccupatevi se non raddoppia il volume, è sufficiente vedere l’impasto crescere di almeno 1\3.

Rovesciate l’impasto sul piano di lavoro unto con un filo di olio o burro e date delle pieghe di rinforzo portando i lembi verso il centro oppure fate le pieghe a portafoglio. Date una forma tondeggiante e rimettete l’impasto a lievitare nella ciotola e coprite con pellicola per alimenti non a contatto con l’impasto.

Aspettate che l’impasto cresca ancora in volume, non abbiate fretta, lasciatelo almeno 4- 5 ore a temperatura ambiente.

Accendete il forno a 200°C e infornate una pentola in ghisa con coperchio. Quando il forno è in temperatura estraete la pentola con un paio di presine pesanti, togliete il coperchio, spolverizzate il fondo della pentola con un cucchiaio di farina di mais o della semola e rovesciate delicatamente l’impasto dalla ciotola. Mettete il coperchio e infornate per 30 minuti. Trascorsi i 30 minuti togliete il coperchio e proseguite la cottura per altri 45 minuti. Il pane dovrà avere una bella crosticina croccante. 

A cottura ultimata estraete la pentola con il pane, aspettate che sia tiepido quindi sformatelo dalla pentola e fate raffreddare su una griglia. Quando fate il pane ricordatevi sempre di farlo raffreddare completamente prima di tagliarlo, in modo che l’umidità venga trattenuta dalla mollica interna. Se lo tagliate quando è ancora caldo farete fuoriuscire tutta l’umidità e avrete un pane che si secca molto facilmente. 

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Panforte al cioccolato con arance e fichi

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Il Panforte è un dolce molto particolare tipico di Siena, ricco di canditi, frutta secca, miele, dal gusto aromatico e speziato. Lo scorso anno avevo preparato il classico panforte che trovate qui, quest’anno per cambiare mi sono cimentata nella versione al cioccolato e arance di Yotam Ottolenghi, buonissimo e intenso con un buon sapore di cacao e arancia, ve lo consiglio se anche voi amate questo genere di dolci! Gli ingredienti sono tanti e in grandi quantità, io con queste dosi ho preparato 2 panforti rotondi da 17 cm di diametro. Se volete potete dimezzare gli ingredienti e prepararne uno solo, ma sappiate che si conserva molto bene per 2 mesi quindi se vi piace potete valutare di farne due e conservarne uno per Natale! Ultima nota: io ho acquistato tutta la frutta secca e i canditi al negozio di Noberasco di Milano in via Spadari, è super fornito e la qualità ottima, se vi capita di passare da queste parti fateci un giro!

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ingredienti 
  • 150 gr di nocciole pelate intere
  • 150 gr di mandorle pelate intere 
  • 200 gr di scorza di arancia candita 
  • 100 gr di fichi secchi, privati del picciolo, tagliati a metà
  • scorza di 1 arancia grattugiata
  • 240 gr di farina
  • 100 gr di cacao amaro
  • 2 cucchiaini di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di cardamomo verde in polvere
  • 1\2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
  • 1\2 cucchiaino di noce moscata grattugiata
  • 1\2 cucchiaino di sale
  • 1\2 cucchiaino di pepe nero
  • 150 gr di cioccolato fondente al 70% o 75%
  • 250 gr di miele
  • 175 gr di zucchero bianco
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preparazione

In una ciotola ampia resistente al calore versate la farina, le spezie, il cacao, il sale e pepe. Mescolate. 

In questa ciotola aggiungete le scorze tagliate in pezzetti di 1 cm, i fichi, la scorza di arancia.Mescolate bene.

Fate fondere a bagnomaria il cioccolato. 

Preparate due tortiere da 17 cm di diametro (oppure una molto più grande) a cerchio apribile in questo modo: imburrate leggermente il fondo e le pareti della tortiera, ritagliate due dischi di carta forno grandi quanto la base della tortiera e 4 strisce di carta forno alte quanto le tortiera e foderate le due tortiere. Il burro farà aderire la carta forno per questo è importante usarlo anche se sembra un controsenso. E’ importantissimo foderare bene la tortiera per evitare incidenti di percorso dopo. 

Tostate le nocciole e le mandorle in forno caldo a 160 °C finché non diventano leggermente dorate  quindi aggiungetele nella ciotola con il resto degli ingredienti.

Quando il cioccolato è fuso siete pronti per il caramello: fate sciogliere miele e zucchero in un pentolino mescolando con una spatola resistente al calore; quando lo sciroppo raggiunge i 114 gradi (ovvero appena iniziano a formarsi le bollicine) spegnete e versate nella ciotola mescolando bene. Dopo qualche mescolata aggiungete anche il cioccolato fuso e proseguite a mescolare anche se farete fatica perchè il composto diventerà sempre più duro. Abbiate pazienza e usate un bel cucchiaio di legno o una spatola in silicone super resistente per mescolare e amalgamare il tutto. 

Distribuite il panforte nelle due tortiere e livellatelo bene appiattendolo con il dorso di un cucchiaio in silicone e con le mani quando non è più troppo caldo. 

Infornate a 180°C modalità statica per 18 minuti.

Sfornate e lasciatelo raffreddare completamente nella tortiera.

Quando è freddo sformatelo e avvolgetelo in un foglio di carta forno e poi in uno di pellicola per alimenti. Fate riposare per almeno un paio di giorni prima di gustarlo! Si conserva avvolto in carta forno e riposto in un luogo fresco e secco per 2 mesi.

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Amaretti al miele e fiori d’arancio – di Yotam Ottolenghi –

Questa è la stata la prima ricetta che ho voluto provare dal libro “Sweet” di Yotam Ottolenghi, adoro le mandorle e i dolci a base di mandorle e questa ricetta è davvero perfetta, riuscirete a creare degli amaretti morbidi come quelli che si trovano in certe pasticcerie, anzi più buoni! L’interno rimane morbido e umido, con un buon sapore di mandorle e scorza d’arancia ed esternamente sono croccanti grazie alle mandorle a fette. Lo zucchero a velo li rende perfetti per il periodo invernale e natalizio, potete anche confezionarli in sacchettini per alimenti e decorare il pacchettino con un nastro di raso, saranno un ottimo cadeau se andate a cena da qualche amico o se volete regalarli a chi volete bene! Ecco la ricetta:

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ingredienti per circa 20 amaretti:
  • 200 gr di mandorle macinate
  • 110 gr di zucchero semolato
  • scorza di 1 limone
  • scorza di 1 arancia
  • 1\8 di cucchiaino di sale
  • 60 gr di albume d’uovo (è l’albume di 1 uovo e 1\2 circa)
  • 25 gr di miele liquido (non cristallizzato)
  • 1\8 di cucchiaino di estratto di mandorla naturale (io ho usato l’Amaretto di Saronno)
  • 1\4 di cucchiaino di acqua ai fiori di arancio
  • 100 gr di mandorle a lamelle
  • 25 gr di zucchero a velo per spolverizzare
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preparazione:

In una ciotola riunite le mandorle, le scorze di agrumi, il sale e lo zucchero e tenete da parte.

Montate gli albumi con una frusta a velocità media. Nel frattempo fate scaldare il miele in un piccolo pentolino e appena raggiunge il bollore versatelo a filo sopra agli albumi a neve con la frusta in funzione ad alta velocità. Proseguite a montare finché la meringa è fredda e lucida. Spegnete la planetaria e con una spatola in silicone amalgamate la meringa al mix di mandorle e zucchero mescolando bene per incorporare il tutto, non importa se la meringa si smonta, non preoccupatevi. Coprite la ciotola con pellicola per alimenti e riponete in frigorifero per 1 ora.

Nel frattempo preparate un foglio di carta forno sul piano di lavoro e distribuiteci sopra una striscia di mandorle a lamelle.

Preparate anche una teglia da forno rivestita di carta forno che riesca a stare nel vostro frigorifero.

Trascorso il periodo di riposo riprendete l’impasto dal frigorifero, dividetelo in 3 o 4 porzioni e modellate ciascun pezzetto  con le mani in modo da ottenere dei cordoncini di impasto spesso 1 dito circa. Premete il filoncino sopra la striscia di mandorle che vi eravate preparati sul piano di lavoro. Ruotate e schiacciate un po’ l’impasto per far aderire le mandorle tutto attorno al cordoncino.

Sistemate ogni cordoncino ottenuto (a me ne sono venuti 3) sulla teglia che avevate preparato e coprite con pellicola per alimenti. Riponete in frigorifero per almeno 2 ore (volendo anche di più se vi fa comodo ma non più di 2 giorni).

Quando siete pronti per cuocere riprendete la teglia dal frigorifero e tagliate i cordoncini in pezzetti lunghi circa 5 – 6 cm, rotolateli nello zucchero a velo per ricoprirli bene quindi allineateli sulla teglia che avevate usato prima rivestita di carta forno. Infornate in forno già caldo a 170°C ventilato per 13 – 15 minuti, girando la teglia a metà cottura come consiglia di fare Yotam. (Serve perché i forni di casa hanno una distribuzione del calore disomogenea quindi è bene ruotare la teglia per evitare che si cuociano più da una parte che da un’altra).

Sfornate, fate raffreddare ed eventualmente spolverizzateli ancora di zucchero a velo per renderli belli innevati. Conservateli in una scatola di latta con coperchio, si mantengono benissimo per 1 settimana ma finiranno sicuramente prima!

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cookies americani

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E’ tornata la stagione del tè delle cinque la domenica, e di conseguenza la produzione di torte e biscotti fatti in casa! Per il tè di oggi ho preparato questi cookies in due versioni: con cioccolato fondente, mandorle e pistacchi e con mirtilli rossi e cioccolato bianco, buonissimi, croccantini al punto giusto grazie alla frutta secca ma anche burrosi e friabili, perfetti insomma! Inoltre sono super facili da fare, potete personalizzarli con la frutta secca che più vi piace e se avanzano potete conservarli in una scatola di latta per gustarli anche a colazione!

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ingredienti per 15 biscotti:
  • 100 gr di burro
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 80 gr di zucchero bianco
  • 100 gr di farina di mandorle
  • 100 gr di farina 00
  • 50 gr di farina integrale
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 uovo
  • 80 gr di frutta secca (io ho usato pistacchi e mandorle)
  • 80 gr di cioccolato fondente
  • 30 gr di mirtilli rossi disidratati
  • 30 gr di cioccolato bianco
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preparazione:

In una ciotola montate con le fruste elettriche il burro e i due tipi di zucchero fino ad ottenere un composto cremoso e omogeneo. Aggiungete un uovo e continuate a montare con le fruste per amalgamarlo al burro e zucchero. Aggiungete la farina di mandorle, la farina 00, la farina integrale e il bicarbonato e mescolate con un cucchiaio. Dividete l’impasto in due ciotole se volete fare i due tipi di biscotti e aggiungete in una ciotola la frutta secca e il cioccolato fondente tritato al coltello e nell’altra ciotola i mirtilli rossi e il cioccolato bianco tagliato al coltello. Se preferite potete unire tutto nella stessa ciotola per fare biscotti di un unico gusto.

Con un porzionatore da gelato formate delle palline grandi quanto una pallina da golf e allineate i biscotti così preparati su un paio di teglie rivestite di carta forno. Schiacciatele leggermente se volete cookies più piatti. Distanziate molto un biscotto dall’altro perché in cottura si espandono, io ne posiziono di solito 6 per ogni teglia. Se non volete cuocere tutti i biscotti subito potete congelare da crudi quelli che vi avanzano e tenerli per un’altra occasione. Vi basterà infornarli ancora surgelati a 180°C per circa 15 minuti.

Fate cuocere i biscotti in forno già caldo a 180°C per 10 – 12 minuti, o fin quando i bordi risultano dorati. A cottura ultimata estraete, spostate i biscotti su una griglia e fateli raffreddare. Gustateli con il vostro tè preferito e conservateli in una scatola di latta con coperchio. Buona merenda!

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Crema di zucca thai

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Finalmente è iniziato l’autunno e posso preparare le mie vellutate preferite! Non avevo ancora postato questa crema di zucca thai che cucino molto volentieri in questa stagione, vi sembrerà strano ma l’unione di zucca, un pizzico di curry e un tocco di latte di cocco creano un gusto davvero magico, dolce al punto giusto ma anche speziato e aromatico. La consistenza è molto vellutata, io la lascio sempre un po’ densa e la guarnisco con un mix croccante di pinoli, semi e frutta secca. A piacere potete aggiungere anche dei crostini di pane tostato per una cena ricca e gustosa!

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  • 400 gr di zucca (pesata già pulita)
  • 2 patate piccole o 1 grande
  • 1 scalogno
  • 1\2 litro circa di brodo vegetale
  • 1 cucchiaino di olio di cocco
  • 1 cucchiaino di curry
  • 100 gr di latte di cocco
Per completare a piacere 2 cucchiai di:
  • pinoli, mandorle, semi di zucca, semi di sesamo, semi di mostarda
  • dadini di pane tostato
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preparazione:

In una pentola capiente sistemate la zucca a dadini, le patate sbucciate e tagliate a dadini, lo scalogno sbucciato e tritato e coprite con brodo vegetale fino a superare di un dito circa le verdure. Accendete il fuoco e fate cuocere a fiamma media finché le verdure sono tenere se infilzate con una forchetta, ci vorranno circa 20 minuti. Se dovesse asciugarsi troppo aggiungete del brodo vegetale durante la cottura. Quando le verdure sono morbide spegnete il fuoco, se il liquido in pentola è ancora tanto prelevatelo con un mestolo e tenetelo da parte qualora dovesse servirvi per allentare un po’ la consistenza della crema. Se vi piace una consistenza densa e cremosa considerate che in pentola prima del passaggio al mixer non dovrà quasi più esserci brodo. Aggiungete il curry e il latte di cocco tenendone da parte un cucchiaio per decorare e frullate il tutto con il mixer a immersione. Se la consistenza è troppo densa aggiungete il brodo vegetale tenuto da parte. In una padellina fate tostare il mix di semi con l’olio di cocco e appena iniziano a scoppiettare i semi spegnete. Impiattate la vostra crema, completate con il mix croccante e decorate con il latte di cocco tenuto da parte. Servite a piacere con crostini di pane tostato!

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Torta Amsterdam

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Le case di Amsterdam lungo i canali sono troppo carine: un po’ storte, una accanto all’altra, con le finestrelle bianche che si illuminano di luci calde e dorate all’imbrunire… c’è una magica atmosfera mentre si passeggia tra le vie piene di negozietti di design o lungo i canali al tramonto, e quando fa freddo ci si può sempre fermare per bere un caffè americano nei numerosi bakery…. In onore di questa bella città ho preparato una torta super morbida e umida profumata all’arancia e amaretto e l’ho  decorata da una fila di casette fatte da biscotti gingerbread glassati a ricordo delle casette di Amsterdam! 

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Ingredienti per le casette di gingerbread:
  • 420 gr di farina 00
  • 1\4 di cucchiaino di sale fino
  • 1\4 di cucchiaino di bicarbonato
  • 2 cucchiai di zenzero in polvere
  • 2 cucchiai di cannella in polvere
  • 1\2 cucchiaino di noce moscata in polvere
  • 1\2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
  • 1 cucchiaino di spezie per pain d’épice
  • 2 cucchiai di cacao 
  • 1 uovo + 1 tuorlo (conservate l’albume in una ciotolina, servirà per la ghiaccia reale)
  • 115 gr di burro morbido
  • 100 gr di zucchero
  • 160 gr di miele
  • la scorza grattugiata di 1 arancia
Ingredienti per la ghiaccia reale dei gingerbread:
  • 200 gr di zucchero a velo
  • 1\2 albume (utilizzate quello avanzato dall’impasto dei gingerbread)

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Ingredienti per la torta (la trovate anche nel post “torta zimtsterne”):
  • 3 uova intere
  • 125 g di farina autolievitante
  • 125 g di farina di mandorle
  • 200 g di zucchero
  • 125 ml di succo d’arancia
  • scorza di 2 arance
  • 125 ml di olio di semi di mais
  • un pizzico di sale
  • per la bagna: 50 ml di Amaretto di Saronno + 50 ml di succo di arancia (o limone)
ingredienti per assemblare la torta:
  • 20 gr di zucchero a velo
  • 1 cucchiaino di acqua fredda

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Preparazione delle casette di gingerbread

In una ciotola riunite la farina, il sale, il bicarbonato, le spezie, il cacao e mescolate bene.

Con uno sbattitore elettrico montate il burro morbido con lo zucchero, poi unite l’uovo e il tuorlo, il miele e la scorza d’arancia grattugiata e sbattete ancora per un minuto.

Incorporate la miscela di farina e spezie e impastate a mano o con un mixer (molto comodo per fare la frolla) fino a creare l’impasto. Non importa se si spacca, diventerà più elestico dopo il riposo in frigorifero. Formate un disco spesso con l’impasto ottenuto, avvolgetelo nella pellicola per alimenti e mettete in frigorifero tutta la notte.

Il giorno dopo riprendete l’impasto, dividetelo in due, riponete la metà che non utilizzate in frigorifero avvolta nella pellicola. Dividete la metà da utilizzare subito ancora in due parti (è più facile stendere una porzione piccola di frolla) e con l’aiuto di un mattarello e una bella spolverata di farina stendete una sfoglia alta qualche millimetro. 

Con un coltello a lama liscia tagliate la sfoglia nella forma di casette creandone alcune con il tetto a punta, altre con i caminetti, altre con il tetto squadrato… createne alcune strette come campanili altre più larghe, in modo da avere larghezze diverse quando dovrete rivestire la circonferenza della torta. Allineate i biscotti in più teglie rivestite di carta forno. Prima di informare i biscotti teneteli nel frigorifero (se ci sta mettete tutta la teglia in frigorifero) per 10 minuti, quindi infornate a 180°C forno statico già caldo per 10 minuti, poi estraeteli, fate raffreddare su una griglia e procedete con l’informata successiva. Cuocete una teglia per volta mi raccomando! 

Quando sono freddi sono pronti per essere decorati. Preparate la ghiaccia reale 

Sbattete con una frusta elettrica lo zucchero a velo con l’albume aggiunto poco per volta. E’ importante aggiungerlo pian piano per evitare di avere una glassa troppo liquida. Mettete la ghiaccia reale in una sac à poche con la bocchetta di diametro 0,1 cm, ovvero la più piccola che esista.

Decorate le vostre casette con la sac à poche, fate asciugare per almeno 1 ora. Conservate le casette in una scatola di latta con coperchio.

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preparazione della torta: (ingredienti per una torta di 25 cm di Diametro)
Se volete realizzare una torta più piccola, come la mia nella foto dimezzate tutti gli ingredienti e utilizzate una tortiera di 15 cm di diametro

Con la frusta della planetaria montate ad alta velocità le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto molto spumoso di colore giallo pallido. Riducete la velocità e versate con la planetaria in funzione l’olio di semi a filo lentamente. Quindi aggiungete la scorza di due arance e i 125 ml di succo (si ottiene spremendo le due arance che avete utilizzato per la scorza) e per ultima la farina di mandorle e la farina autolievitante con un pizzico di sale.

Mescolate bene tutto e versate in una tortiera foderata di carta forno. Per fare un buon lavoro procedete così: ritagliate un disco di carta forno grande quanto il fondo della tortiera. Imburrate leggermente il fondo della tortiera e attaccate il disco di carta forno sul fondo. Per il bordo stessa procedura: tagliate due strisce di carta forno alta quanto il bordo della tortiera, imburrate leggermente e attaccate la carta forno alle pareti, in questo modo la torta si sformerà bene e non avrete pieghe di impasto. Come mi dico sempre io: la prima regola per una buona torta è foderare bene la tortiera! 

Quando avete foderato per bene la tortiera, versate l’impasto e cuocete in forno già caldo in modalità statica a 180°C per 40 minuti. Fate la prova stecchino per capire se è cotta: lo stecchino deve fuoriuscire pulito. Se così non fosse prolungate la cottura.

Mentre la torta è nel forno preparate la bagna mescolando un una ciotolina l’Amaretto di Saronno con il succo di arancia o di limone. 

Quando la torta è cotta toglietela dal forno e bucherellatela con uno spiedino di legno, quindi bagnatela con la bagna all’Amaretto utilizzando un pennello per dolci oppure un piccolo cucchiaino distribuendo pian piano la bagna per dar tempo all’impasto di assorbirlo. Fate questa operazione in due tempi: metà bagna subito e l’altra metà distribuitela quando la torta è fredda. 

Quando la torta è fredda sformatela, eliminate la carta forno e sistematela sul piatto da portata o una alzatina. 

assemblaggio della torta:

Prendete le misure sulle casette da utilizzare appoggiando le casette lungo il bordo per capire quante e quali utilizzare.

Preparate ora una glassa che fungerà da collante mescolando lo zucchero a velo con un cucchiaino di acqua fino ad ottenere un composto denso. Spalmate la glassa sulla parte inferiore di ogni casetta e attaccatela al bordo della torta premendo delicatamente. Procedete così con tutte le casette e fate asciugare la glassa. 

E ora non vi resta che portare in tavola la vostra torta e gustarla con un tè caldo, un caffè o un calice di bollicine!

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Panforte di Siena

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Oggi inauguro il periodo delle ricette natalizie essendo la prima domenica di avvento! Tra le mie ricette preferite per questo periodo dell’anno c’è sicuramente il panforte: amo le sue spezie e la sua consistenza, è perfetto come dolce fine pasto insieme al caffè, è unico nel suo genere e poi sa proprio di Natale! Ecco la ricetta:

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Ingredienti:

  • Un disco di ostia alimentare (se non la trovate usate la carta forno)
  • 200 gr. di mandorle con la pellicina
  • 100 gr di mandorle senza pellicina
  • 70 gr di scorza di arancia candita
  • 70 gr di scorza di cedro candito
  • 120 gr di farina 00
  • 150 gr di miele
  • 150 gr di zucchero bianco
  • mezzo cucchiaino di pepe nero
  • un cucchiaino di cannella in polvere
  • un cucchiaio di zenzero in polvere
  • un cucchiaino di coriandolo in polvere
  • mezzo cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
  • mezzo cucchiaino di noce moscata in polvere
  • mezzo cucchiaino di misto spezie per pain d’épices (facoltativo)
  • 4 cucchiai di zucchero a velo per spolverizzare

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Preparazione:

Imburrate una tortiera a cerchio apribile e foderatela con carta forno ritagliando prima un cerchio da mettere sul fondo della tortiera e poi due strisce rettangolari per rivestire i bordi. Foderare bene una tortiera è fondamentale per evitare incidenti di percorso a fine cottura quindi dedicatevi il giusto tempo per farlo bene (un foglio di carta forno rettangolare in una tortiera rotonda vi farà risparmiare tempo, sì, ma i bordi del panforte saranno pieni di pieghette antiestetiche quindi vi consiglio di farlo come indicato per un bel risultato finale). Se avete l’ostia ritagliatela nella misura desiderata e depositatela sul fondo della tortiera. Se non avete l’ostia utilizzate un altro disco di carta forno.

Accendete il forno a 150°C modalità statica.

In una padella antiaderente tostate le mandorle a fuoco dolce mescolandole spesso per non farle bruciare. Quando sono leggermente dorate spegnete e sistematele in una ciotola di vetro spesso resistente al calore. Aggiungete la farina, le spezie e i canditi e mescolate.

In un pentolino fate sciogliere il miele con lo zucchero, verificando con un termometro per dolci quando arriva a 130°C. (se non avete il termometro per dolci spegnete appena lo zucchero si è sciolto). A quel punto spegnete e versate nella ciotola con gli altri ingredienti mescolando con forza l’impasto. Utilizzate un cucchiaio resistente al calore con il manico spesso in modo da essere comodi a mescolare l’impasto che si indurisce velocemente. Farete un po’ di fatica ma ne vale la pena!

Quando tutta la farina è incorporata rovesciate il composto nella teglia precedentemente preparata e con il dorso di un cucchiaio in acciaio bagnato di acqua fredda livellate bene la superficie distribuendo il panforte in modo uniforme nella tortiera. Premete bene la superficie rendendola il più liscia possibile, quindi infornate per 20 minuti.

Trascorso il tempo di cottura estraete la tortiera dal forno, fatela raffreddare a temperatura ambiente fino a completo raffreddamento. Ci vorranno 10 ore. Quando il panforte è freddo si sarà indurito leggermente quindi potete estrarre il panforte dalla tortiera, eliminare la carta forno ai lati e spolverizzare con abbondante zucchero a velo. Potete aggiungere un nastrino intorno al panforte e servirlo su un piatto da portata. Tagliatelo a fettine sottili e accompagnatelo con un caffè, un vino passito o un liquore barricato.

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Muesli fatto in casa

muesli 3Questo muesli fatto in casa è un vero concentrato di energia e benessere grazie alla frutta secca e ai semi oleosi ma è anche sano in quanto non contiene burro né olio ed è facilissimo da preparare. Si conserva in un barattolo in vetro o una scatola di latta per molti giorni; io da quando ho imparato a prepararlo in casa non compro più il muesli confezionato che è sempre troppo carico di zuccheri e grassi vegetali e quindi poco salutare. Provatelo in abbinamento a dello yogurt bianco e cremoso e sentirete che delizia!

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Ingredienti per 2 barattoli grandi:

  • 150 ml di sciroppo d’acero
  • 2 cucchiai di miele
  • 250 gr di fiocchi di avena interi (non tritati)
  • 25 gr di semi di girasole
  • 25 gr di semi di sesamo
  • 20 gr di semi di chia o di papavero
  • 20 gr di semi di lino o di zucca
  • 50 gr di cocco grattugiato
  • 50 gr di pistacchi
  • 50 gr di gherigli di noci
  • 50 gr di mandorle
  • una manciata di uvetta
  • una manciata di bacche di goji
  • una manciata di mirtilli rossi
  • una decina di albicocche disidratate o altra frutta disidratata/candita che vi piace (es: fichi, prugne denocciolate, mele disidratate)
  • yogurt bianco per accompagnare

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Preparazione:

In una grande ciotola mescolate il miele con lo sciroppo d’acero, quindi aggiungete i fiocchi di avena e tutti i semi. Mescolate accuratamente e preparate due teglie rivestite di carta forno.

Distribuite i fiocchi di avena nelle due teglie e infornate a 180°C per 20 minuti, mescolando dopo 10 minuti per far tostare uniformemente la granola. Potete infornare le due teglie contemporaneamente in due ripiani del forno. Trascorsi 20 minuti aggiungete al muesli anche la frutta secca quindi noci, pistacchi e mandorle e mescolate. Fate cuocere per altri 10 – 15 minuti controllando che non bruci. Il muesli è pronto quando ha assunto un bel colorito dorato e tostato.

Estraete dal forno le teglie, prolungate eventualmente la cottura della teglia che era posizionata nel ripiano inferiore del forno. Fate raffreddare a temperatura ambiente.

Quando il muesli è freddo aggiungete le albicocche tagliate in tre parti, le uvette, i mirtilli rossi e le bacche di goji, mescolate e servite in accompagnamento a una ciotolina di yogurt bianco e cremoso!

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Semla svedesi

semla3Mi sono innamorata delle Semla o Semlor durante un viaggio a Stoccolma: ero partita con l’idea di farne una scorpacciata e così è stato, anche perché è davvero difficile resistere a queste  delizie appena fatte freschissime e sofficissime che vengono esposte su grandi vassoi nei migliori bakery e pasticcerie! Per chi non le conoscesse le semla sono dei panini al latte super morbidi farciti con crema di mandorla e panna montata! Ho dei bellissimi ricordi delle colazioni che facevamo qui e già che ci sono vi elenco i miei posticini preferiti con qualche foto. Ma torniamo alla ricetta: mi sono imbattuta nel blog di Linda di “Call me Cupcake” che nel suo post “how to make swedish semlor” spiega la ricetta per realizzarle in casa. Ho deciso di affidarmi alla sua ricetta anche perché Linda è svedese e poi le sue foto sono davvero stupende!

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Sturekatten, situato al civico 4 di Riddargatan, è un posticino fuori dal tempo: vi sembrerà di essere alice nel paese delle meraviglie in questo salotto retrò arredato con poltrone antiche in velluto, tendaggi broccati e divanetti ricoperti di cuscini ricamati. Non ci sono vetrine che richiamano i turisti perché è situato all’interno di uno stabile parecchio affascinante, almeno dal mio punto di vista. Il laboratorio è al piano superiore, mansardato, e sembra proprio che dalla finestrella aperta fuoriescano profumini deliziosi! Abbiamo preso due ottimi cappuccini con una kanellbullar e ovviamente una semla appena fatta super deliziosa!

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Wiener cafè, sito al n. 6 di Biblioteksgatan è un caffè elegante e antico, perfetto per una colazione speciale! Le teiere così come le posate sono in argento e la qualità dei dolci è ottima: le kardamombullar si scioglievano in bocca ed è stato uno spettacolo veder sfilare i vassoi di semla appena fatte che venivano portate dal laboratorio al bancone! La crema di mandorla impalpabile si fondeva perfettamente con la panna montata super soffice! Una nuvola praticamente!

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Fabrique è una catena di bakery tipica svedese: le vetrine straripano di kardamombullar, cinnamon roll e pagnotte rustiche, e ci si può accomodare ai tavolini di metallo per una colazione o una merenda. Abbiamo assaggiato diversi pani farciti: con noci, uvette, cioccolato… tutti ottimi così come le “bullar” come si chiamano qui.

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Ecco la ricetta per fare 9 Swedish Semlor:

Ingredienti per l’impasto:

  • 25 gr di lievito di birra fresco
  • 125 ml di latte freddo
  • 75 gr di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di cardamomo in polvere
  • 1 uovo
  • 325 gr di farina 00
  • 1\2 cucchiaino di sale in fiocchi
  • 100 gr di burro morbido (a pomata)

Ingredienti per la finitura:

  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di acqua o latte
  • 1 pizzico di sale

Ingredienti per la farcitura alle mandorle:

  • 100 gr di mandorle pesate già senza guscio
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 100 ml di latte
  • mezzo cucchiaino di cardamomo in polvere

Ingredienti per completare la farcitura:

  • 500 ml di panna fresca
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo

Preparazione:

Sbriciolate il lievito di birra fresco nella ciotola della planetaria e versate metà del latte mescolando bene per far sciogliere il lievito. Quando il lievito è completamente sciolto aggiungete la restante parte del latte, l’uovo, metà farina, il cardamomo e lo zucchero e iniziate a impastare con il gancio a uncino della planetaria. Aggiungete poco per volta la farina rimanente e per ultimo il sale. Con la planetaria in funzione alla minima velocità aggiungete poco per volta anche il burro morbido e continuate a impastare per 10/15 minuti. L’impasto sarà appiccicoso e molto idratato, è giusto così, non aggiungete assolutamente farina!

Con l’aiuto di una spatola in silicone togliete l’impasto dal gancio (meglio non toccare l’impasto con le mani) e lasciate riposare per 10/15 minuti coperto con un canovaccio pulito.

Trascorso il periodo di riposo preparate il piano di lavoro infarinandolo leggermente. Aiutandovi con la spatola in silicone rovesciate l’impasto sul piano di lavoro e con le mani leggermente infarinate dividete l’impasto in 9 parti e formate delle palline facendo rotolare l’impasto tra i palmi (guardate il video di Linda per capire bene il movimento da fare).

Con delicatezza trasferite le palline di impasto su un paio di teglie foderate di carta forno.

Fate lievitare nel forno spento (accendete solo la luce) per 90 minuti.

Mentre l’impasto lievita preparate la farcitura alle mandorle: tostate le mandorle in una padella antiaderente regolando al minimo la fiamma. Dovranno solamente tostarsi leggermente quindi attenzione a non bruciarle. Fate raffreddare, quindi frullatele in un mixer insieme allo zucchero. Quando il composto è abbastanza fine aggiungete anche il latte e il cardamomo. Conservate in frigorifero in una ciotola coperta da pellicola per alimenti.

Trascorso il periodo di lievitazione, togliete le semla dal forno e portatelo a 225°C (così dice il post di Linda, ma se il vostro forno è nuovo o molto potente vi consiglio di ridurre a 200°C per evitare che brucino). Sbattete l’uovo con un cucchiaio di acqua o latte e un pizzico di sale e quando il forno ha raggiunto la temperatura spennellate delicatamente le semla e infornate per 11 – 13 minuti. Dovranno essere ben dorate. Cuocete una teglia per volta. Fate raffreddare su una gratella.

Quando le semla sono fredde tagliate uno strato superficiale e svuotate la mollica con una forchetta. Mescolate la mollica con la crema di mandorle precedentemente preparata. Riempite le cavità con la crema di mandorla. A questo punto montate la panna (senza zucchero oppure con un cucchiaio di zucchero a velo) che dovrà essere ben soda e montata. Trasferite la panna montata in una sac à poche con punta a stella e farcite le semla generosamente. Ricoprite appoggiando delicatamente lo strato tagliato. Spolverizzate con zucchero a velo e servite subito! Meglio consumare subito le semla, se volete preparale in anticipo arrivate fino alla farcitura con la crema di mandorle, al momento di servire completate con la panna montata!

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