Risotto di montagna alla birra doppio malto, speck, indivia belga, semi di finocchio, uvette e un filo di miele

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Un risotto che ho definito “di montagna” molto saporito, dal perfetto equilibrio di sapori: l’amaro della birra e dell’indivia belga è smorzato dalla sapidità affumicata dello speck, perfetto con la freschezza balsamica dei semi di finocchio e le uvette qua e là con un filo di miele regalano la nota dolce che si percepisce tra un boccone e l’altro. Semplice, rustico quanto basta, goloso e delizioso!

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Ingredienti per 2 persone:

  • 1 bicchiere colmo del vostro riso per risotti preferito
  • 500 ml di birra doppio malto di buona qualità a temperatura ambiente
  • acqua bollente per terminare la cottura del risotto
  • 1\2 dado vegetale
  • 1 cespo di indivia belga
  • 4 fette di speck
  • 50 gr di coriandoli di speck
  • una manciata di uvette
  • un cucchiaino di semi di finocchio
  • un filo di olio extravergine di oliva
  • una noce di burro per mantecare
  • 4 cucchiai di parmigiano per mantecare
  • un filo di miele

Preparazione:

Fate rosolare per un minuto l’indivia belga tagliata a striscioline sottili con un filo di olio extravergine di oliva e il mezzo dado vegetale. Aggiungete il riso e mescolate, quindi sfumate con un mestolino di birra. Quando è evaporata aggiungetene altra, aspettando che il liquido sia assorbito prima di aggiungere il mestolo successivo. Unite a metà cottura anche metà dei coriandoli di speck e i semi di finocchio.

Nel frattempo, mentre tenete d’occhio il risotto fate rosolare in una padella antiaderente senza aggiungere grassi le 4 fettine di speck piegate a metà per farle diventare “nastri” che poi arrotolerete al centro del risotto. Quando sono tostate fatele sgocciolare dal grasso in eccesso su un foglio di carta da cucina. Nella stessa padella fate rosolare leggermente l’altra metà dei coriandoli di speck e tenete da parte.

Terminate la cottura aggiungendo dell’acqua bollente a birra ultimata. A fine cottura (al dente come vuole la tradizione) spegnete il fuoco, unite le uvette, il burro e il parmigiano e mescolate per mantecare.

Impiattate, decorate con i nastri di speck disposti a rosellina in centro al risotto, distribuite i restanti coriandoli di speck e completate con un filo di miele! Buona domenica!

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Arrosto di tacchino facile facile

arrosto2Questa domenica ho deciso di fare un bell’arrosto di tacchino aromatizzato ai semi di finocchio e servito con mele, finocchi e patate cotte insieme alla carne e aromatizzate con tanta salvia fresca! Nonostante io cucini già da diversi anni credo sia il secondo o il terzo arrosto che faccio; non perché non mi piaccia ma perché tendo a preferire altri piatti “meno tradizionali”. Ogni tanto però si ha voglia di qualcosa di classico, che ricordi i pranzi della domenica in famiglia e che sia anche facile da preparare in modo da avere un pranzetto pronto, anche per tante persone, senza troppi sforzi! La cosa bella degli arrosti cotti in forno insieme al contorno è la praticità: si mette tutto in teglia, si condisce e stop; sarà il forno che farà la maggior parte del lavoro!

arrosto3Ingredienti per 2 persone:

  • arrosto di fesa di tacchino da 500 gr già legato e ricoperto di pancetta
  • due bei mazzetti di salvia fresca
  • 4 patate
  • 2 finocchi
  • 2 mele
  • 2 cucchiai di semi di finocchio (se vi piacciono ovviamente)
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe nero macinato al momento

arrosto1Preparazione:

Lavate e asciugate tutta la verdura e le mele. Tagliate le patate a dadi lasciando la buccia e riducete i finocchi in spicchi piuttosto spessi. Preparate una teglia e rivestitela di carta da forno. Sistemate l’arrosto in centro, mettete sul fondo della teglia i mazzetti di salvia e completate con le patate, i finocchi e le mele. Spargete i semi di finocchio sull’arrosto e condite abbondantemente il tutto con dell’olio extravergine di oliva, una bella macinata di pepe nero e sale fino.

Infornate in forno già caldo, in modalità ventilata a 220°C per 1 ora. A metà cottura con un guanto da forno e un cucchiaio di legno date una mescolata veloce alle verdure.

Trascorsa l’ora di cottura il vostro arrosto avrà assunto un bel colore dorato, le verdure saranno abbrustolite e le mele belle morbide. Servite direttamente in tavola oppure riducete l’arrosto a fette, trasferitelo su un piatto da portata (meglio se tenuto in caldo per evitare che faccia raffreddare la carne) e sistemate le verdure tutto intorno. Buon pranzo!

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Scandinavian baking: sweet rye bread with fennel seeds served with smoked salmon and cream cheese

brunch1Per inaugurare il mio nuovo acquisto “Scandinavian Baking – loving baking at home” ho scelto questo pane di segale con semi di finocchio leggermente dolce che ho preparato per il brunch della domenica. Ho sperimentato anche il “Knight’s grain bread” ovvero bocconcini di pane con i semi  che vedete anche nella foto ma non è riuscito bene, infatti avevo già delle perplessità nel leggere le dosi degli ingredienti: troppa acqua, troppa poca farina, pochissimo sale ecc… ma ho voluto provare lo stesso… comunque il pane di segale invece è venuto bene! Tra gli ingredienti c’è il dark syrup che ho sostituito con sciroppo d’acero e due cucchiai di cacao amaro e ha funzionato! Ora vi lascio alla ricetta da me tradotta, ve la consiglio se volete provare un pane diverso dal solito e fare un brunch  in stile scandinavo!

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Ingredienti:

  • 14 gr di lievito di birra disidratato
  • 350/400 ml di acqua tiepida
  • 5 cucchiai di sciroppo d’acero (o miele)
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 50 gr di burro fuso e raffreddato
  • 500 gr di farina di segale
  • 150 gr di farina manitoba
  • 8 gr di sale
  • 2 o 3 cucchiai di semi di finocchio

 

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Preparazione:

Mescolate le farine, il cacao e il lievito, quindi aggiungete il burro fuso e raffreddato, lo sciroppo d’acero e i semi di finocchio e iniziate ad impastare (a mano o con l’impastatrice) aggiungendo l’acqua tiepida poco per volta. Come sempre procedete poco per volta, potrebbe avanzarvene o servirne altra, regolatevi in base alla consistenza dell’impasto che deve essere morbido ma non appiccicoso. Quando l’impasto si è quasi del tutto formato aggiungete il sale e proseguite a impastare fino ad ottenere un bel composto che si incorda.

Ungete una ciotola ampia e adagiate il panetto, coprendo la ciotola con un foglio di pellicola per alimenti. Riponete la ciotola in un luogo tiepido (io utilizzo il forno con la luce accesa) e fate lievitare per due o tre ore.

Quando il pane è lievitato formate dei panini oppure una treccia o adagiatelo in uno stampo da plum cake e fatelo lievitare nuovamente per almeno un altra ora.

Infornate a 180°C per circa 40 minuti, ma sorvegliatelo per evitare che bruci anche se sarà difficile capire per via del colore scuro del pane. Per capire se è cotto io di solito lo capovolgo e se il fondo è asciutto e battendo le nocche si sente un rumore sordo è pronto.

Sfornate, fate raffreddare e gustate come preferite: con burro leggermente salato e marmellata di mirtilli, con salmone e robiola, con noci e miele, con prosciutto affumicato e spinacini… un bel tè nero o un caffè americano e il vostro brunch sarà perfetto!

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Taralli ai semi di finocchio

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Non avevo mai fatto i taralli pensando fossero difficili e invece che scoperta, sono super super facili! Ovviamente vengono ancora più buoni di quelli acquistati e sono piaciuti talmente tanto che li aggiungerò al cestino del pane quando ho ospiti! Io ne ho fatti 50, ma vi consiglio di raddoppiare le dosi e farne 100 in modo da conservarli per i giorni successivi in una scatola di latta con coperchio oppure in un sacchettino per alimenti. Io li ho aromatizzati con i semi di finocchio, ma potete utilizzare anche altri ingredienti: paprika, pepe nero, semi di cumino ecc…

Taralli

Ingredienti per 50 taralli:

  • 250 gr di farina bianca 00 (oppure metà farina bianca e metà farina ai cereali o integrale, di farro, sbizzarritevi!)
  • 60 gr di olio extravergine di oliva
  • 6 gr di sale
  • 100 ml di vino bianco fermo a temperatura ambiente
  • due cucchiaini di semi di finocchio

Preparazione:

Mettete tutti gli ingredienti nella ciotola della planetaria e azionate con il gancio per impastare oppure procedete a mano in una ciotola ampia.

Quando si è creato un impasto liscio e sodo impastate a mano per qualche minuto, poi fate riposare l’impasto avvolto in pellicola per alimenti per circa 30 minuti o di più se vi fa comodo.

Dividete l’impasto in pezzetti da 8/10 grammi ciascuno e fate dei cordoncini facendo rotolare l’impasto su un piano da lavoro. Create i taralli congiungendo le estremità. Allineate i taralli pronti su un canovaccio pulito.

Quando tutti i taralli sono formati, portate a ebollizione una pentola piena d’acqua e immergete 10 taralli alla volta. Quando vengono a galla prelevateli con una schiumarola e allineateli sul canovaccio. (Tendono ad attaccarsi al canovaccio ma non ha importanza)

Sbollentate in questo modo tutti i taralli, poi cuoceteli su una teglia rivestita di carta forno per 25 minuti a 200°C forno ventilato.

Fate raffreddare e gustate i vostri taralli hand made!