Mini apple pie con brisée integrale al muscovado e grano saraceno

 

mini apple pie4Quando le giornate si concludono con una bella luce dorata che ricopre la città come una morbida coperta e al rientro a casa ho voglia di una tazza di tè caldo, per me, significa che è arrivato l’autunno e niente mi rende più felice che mettermi comoda circondata dai miei libri di cucina, una candela accesa, un po’ di musica, una tazza gigante di tè caldo speziato e una fetta di apple pie! Welcome autumn!

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Ingredienti per la brisée (per 6 mini apple pie):

  • 300 gr di farina di grano saraceno
  • 100 gr di farina integrale
  • 100 gr di farina 00 (+ altra per stendere l’impasto)
  • 200 gr di burro freddo a dadini
  • 80 gr di zucchero muscovado
  • 100 ml circa di acqua ghiacciata
  • un pizzico di sale

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Ingredienti per il ripieno (per 6 mini apple pie):

  • 4 mele
  • 2 cucchiai di cannella (regolate la quantità in base ai vostri gusti)
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • 4 frollini o biscotti secchi

Ingredienti per servire:

  • gelato alla vaniglia

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Preparazione:

Mettete in un mixer tutti gli ingredienti per la brisée tranne l’acqua e azionate fino a ottenere un composto sabbioso. A questo punto aggiungete l’acqua ghiacciata poco per volta fino a formare un impasto che sta insieme e ruota sulle pareti del mixer. La pasta è pronta, avvolgetela in un foglio di pellicola per alimenti e riponetela in frigorifero per almeno 1 ora o di più se vi fa comodo.

Mentre l’impasto riposa dedicatevi alle mele: sbucciatele e tagliatele a dadini o a fettine, mescolatele con lo zucchero di canna e la cannella. Sbriciolate i biscotti e aggiungeteli alle mele, serviranno ad assorbire l’umidità che le mele rilasceranno in cottura.

Trascorso il periodo di riposo riprendete la pasta e stendetela con un mattarello e un po’ di farina (io di solito divido l’impasto in 3 porzioni per poterla stendere più facilmente).

Foderate con la sfoglia ottenuta (dovrà essere spessa circa 1\2 cm) i vostri stampi da crostatine e riempite con le mele alla cannella facendo una montagnetta al centro per creare la forma tipica della apple pie. Coprite con un altro disco di pasta brisée e sigillate i bordi ripiegando bene l’impasto sotto alle mele. Praticate dei taglietti a raggiera per far fuoriuscire l’umidità. Se vi va potete creare una decorazione con foglioline e roselline come ho fatto io. Per far aderire la decorazione basta inumidire l’impasto con un dito bagnato di acqua.

Cuocete le apple pie in forno statico preriscaldato a 180°C per 40 minuti. Controllate il grado di cottura: la pasta dovrà risultare leggermente dorata e opaca ma non troppo secca.

Sfornate, fate intiepidire, servite accompagnando con del gelato alla vaniglia se vi piace.

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Pie alle fragole con panna montata

pie1Mi è venuta voglia di fare questa pie guardando una puntata di Chef’s Table Patisserie, la prima puntata, quella con la deliziosa Christina Tosi che ha raccontato del suo primo dolce al Momofuku: shortcake con panna e fragole! Sicuramente la puntata ha contribuito alla mia voglia di dolce, e poi mi sono accorta che non avevo mai preparato una strawberry pie e le fragole in questo periodo sono perfette per i dolci, soprattutto se abbinate a della densa panna montata alla vaniglia! Così mi sono messa all’opera creando una semplice pie, ricca di fragole, genuina e deliziosa, che sa di estate e di dolci di campagna, perfetta per la merenda di oggi in compagnia delle mie nipotine Maty Camy e Nina che mi volevano rubacchiare le fragole mentre facevo le foto!

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Ingredienti per la frolla:

  • 600 g di farina 00
  • 200 g di zucchero
  • uova intere
  • tuorli
  • 160 g di olio di semi 
  • cucchiaini di lievito per dolci
  • la scorza grattugiata di un limone
  • 1 pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno:

  • 500 gr di fragole
  • 10 savoiardi
  • 2 cucchiai di marmellata di fragole
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • il succo di mezzo limone

Ingredienti per servire:

  • 250 ml di panna fresca (se siete a dieta provate lo yogurt greco, è ottimo!)
  • un cucchiaino di vanilla bean paste (pasta di semini di vaniglia)
  • un cucchiaio di zucchero a velo

Preparazione della pie:

Partite dalla preparazione della frolla: mettete in un mixer o in una ciotola gli ingredienti umidi quindi uova, tuorli, olio di semi, scorza di limone. Mescolate o azionate il mixer quindi aggiungete lo zucchero, il sale, il lievito e la farina, avendo l’accortezza di tenerne da parte circa un terzo. Mescolate o azionate il mixer e aggiungete man mano la farina rimasta fino a quando non ottenete un impasto compatto e malleabile. La quantità di farina dipende dalla grandezza delle uova quindi procedete aggiungendo un cucchiaio per volta. Avvolgete l’impasto in un foglio di pellicola alimentare e riponete in frigorifero per almeno 1 ora.

Nel frattempo lavate le fragole, mondatele e riducetele in pezzi piuttosto grandi; se le fragole non sono giganti potete lasciarle intere. Sistematele in una ciotola e mescolate insieme alla marmellata, lo zucchero e il succo di limone.

Trascorso il riposo in frigorifero riprendete la pasta frolla, dividetela in due parti e stendetene una con l’aiuto di un mattarello e una spolverata di farina. Dovrete ottenere una sfoglia spessa circa 1 centimetro grande a sufficienza per rivestire la vostra tortiera precedentemente imburrata e infarinata.

Sistemate sul fondo della torta i savoiardi (servono ad assorbire i succhi che rilasceranno le fragole in cottura e a evitare che l’impasto rimanga umido e il ripieno troppo liquido) e coprite con le fragole condite creando un mucchietto più alto al centro.

Stendete l’altra metà di impasto e ricoprite le fragole. Praticate dei taglietti verticali nell’impasto per far fuoriuscire l’umidità del ripieno  che si formerà durante la cottura e che verrà comunque assorbita dal fondo di savoiardi.

Infornate in forno già caldo a 180°C in modalità statica per 45 minuti. Regolatevi sui tempi di cottura: la frolla della torta dovrà essere dorata quindi prolungate eventualmente di qualche minuto se necessario.

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Per servire: montate la panna montata con la vaniglia e lo zucchero a velo e servite in una ciotola così che ogni commensale possa servirsene. Buona merenda!

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Torta di compleanno al cioccolato

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Cosa c’è di meglio di una torta al cioccolato con tanto di candeline per accompagnare un brindisi di compleanno? Una tripla torta al cioccolato!!! Se anche voi volete realizzare una torta di compleanno facile facile ma scenografica per via dei tre piani e una decorazione ad effetto proseguite nella lettura! L’idea per questa torta è nata da una mia passione per i nastri colorati soprattutto quelli in raso o in organza e quando ho visto in merceria questo verde acqua che, guarda caso, era dello stesso colore delle candeline che già avevo, non ho saputo resistere! Per evitare che il nastro si ungesse a contatto con la torta ho avvolto i bordi con una striscia di pasta di zucchero color cioccolato! La ricetta è di Csaba Dalla Zorza, la seguo da tanti anni e utilizzo questo impasto per molte delle mie torte al cioccolato perché rimane bella umida e vellutata, cioccolatosa ed è buona anche in semplicità senza aggiungere creme o ganache. Per creare i tre piani ho utilizzato il tris di stampi in silicone della Silikomart, ma vanno bene anche tre tortiere di diametri differenti e dal bordo cilindrico purché non siano troppo grandi (il diametro dello stampo più grande non deve superare i 18/20 cm).

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Ricetta per una torta a tre piani:

  • 200 gr di cioccolato fondente al 70%
  • 200 gr di burro
  • 300 gr di zucchero di canna
  • 150 gr di farina autolievitante
  • 4 uova
  • 125 gr di yogurt bianco intero
  • 25 gr di cacao amaro
  • 1 fialetta di aroma al rhum
  • 100 gr di pasta di zucchero marrone
  • un paio di cucchiai di confettura o gelatina (per far aderire la pasta di zucchero)
  • 2 metri di nastro in organza o in raso
  • candeline per torta di compleanno (il candelabro che ho utilizzato è di Tiger)
  • un righello può essere d’aiuto nel misurare i nastri di pasta di zucchero

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Preparazione:

Fate fondere il cioccolato a bagnomaria mettendo il cioccolato in una ciotola resistente al calore sopra ad una pentola contenente due dita di acqua in leggera ebollizione (la ciotola non deve essere a contatto con l’acqua ma solo con il vapore). Mentre il cioccolato si scioglie, montate con un frullino elettrico o con la planetaria il burro ammorbidito in modo da ottenere una crema, quindi aggiungete lo zucchero e montate ancora, poi aggiungete a bassa velocità un uovo alla volta. Aggiungete lo yogurt, l’arma al rhum e infine il cacao e la farina. Montate brevemente per amalgamare e incorporate il cioccolato fuso continuando a montare per amalgamare bene il tutto. Il composto sarà simile ad una mousse come consistenza.

Distribuite il composto nei tre stampi in silicone leggermente unto con olio di semi (se avete una tortiera non antiaderente vi sconsiglio di usare burro e farina perché si vedrebbe del bianco una volta cotta la torta. Utilizzate lo staccante spray oppure della carta forno ritagliando prima il fondo della torta e poi una striscia per il bordo (se ungete prima la tortiera con un filo di burro la carta forno aderirà benissimo). So che rivestire una tortiera o renderla antiaderente è una operazione noiosa ma è fondamentale per avere un risultato finale perfetto. E non fidatevi degli stampi cosiddetti antiaderenti perché completamente antiaderenti non lo sono mai.

Cuocete le torte in forno già caldo a 175°C in modalità statica per 45 minuti. Fate la prova stecchino una volta tolte dal forno: se lo stecchino è asciutto la torta è pronta.

Fate raffreddare le torte completamente. Una volta fredde possono essere impilate una sull’altra (se preferite potete utilizzare un cucchiaino di confettura ai lamponi o all’arancia o della crema al cioccolato per tenere insieme i tre dischi.) Stendete due o tre pezzetti di pasta di zucchero con il mattarello per creare i nastri che avvolgeranno le torte. Regolatevi sulle dimensioni a seconda dell’altezza del bordo di ciascuna torta, utilizzate un righello per essere precisi.

Spennellate della confettura o gelatina sul nastro di pasta di zucchero e avvolgetelo intorno alla torta. Stessa cosa con gli altri due piani. Io ho rivestito solo due piani perché mi piaceva di più l’effetto.

Per un maggior effetto decorativo avvolgete ciascuna torta con un bel nastro colorato, meglio se in tinta con le candeline!

E ora non vi resta che portare la torta al festeggiato, accendere le candeline e fare un bel brindisi! Auguri!

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Persian love cake

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Ho colto l’occasione di San Valentino che è alle porte per preparare una torta che volevo fare da parecchio tempo: la Persian Love Cake, una torta a base di farina di mandorle al sapore di cardamomo, mandorle e acqua di rose e decorata da pistacchi tritati e boccioli di rosa. Per la ricetta sono stata indecisa fino all’ultimo se seguire quella del mio nuovo libro (che adoro) “The Saffron Tales” di Yasmin Khan che fa una torta semplice, solamente glassata oppure quella più ricca e farcita dell’eccentrica Katherine Sabbath. Alla fine, vista l’occasione di festa ho voluto creare una torta per stupire e ho seguito la ricetta della Sabbath che è stata ripresa anche da Amy del fantastico blog Constellation Inspiration ma ho modificato la farcitura dato che c’era troppa panna e burro oltre ai formaggi cremosi e devo dire che è venuta perfetta, cremosissima e leggera al punto giusto!

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La torta è fantastica se vi piacciono i sapori speziati ma delicati. Sta a voi dosare la quantità di cardamomo e di acqua di rose. Io personalmente adoro ogni tipo di spezia e più un sapore mi risulta “nuovo” e più mi piace quindi le dosi indicate nella ricetta sono quelle che ho utilizzato io, ma sentitevi liberi di regolare l’intensità dei sapori come preferite!

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Ingredienti per una torta di 18 cm di diametro (verrà alta circa 13 cm)

  • 200 gr di burro tagliato a quadretti
  • 200 gr di cioccolato bianco tritato grossolanamente
  • 150 gr di zucchero muscovado o di canna
  • 250 ml di acqua bollente
  • 2 uova
  • 170 gr di farina autolievitante
  • 200 gr di farina di mandorle
  • 1 cucchiai di cardamomo verde in polvere
  • 2 cucchiai di zenzero
  • 1 cucchiaio di cannella

persian3Ingredienti per la farcitura:

  • 250 gr di mascarpone
  • 300 gr di robiola
  • 100 gr di zucchero bianco
  • 4 cucchiai di acqua di rose
  • una punta di coltello di colorante alimentare in polvere color rosa

Ingredienti per la decorazione:

  • Una manciata di rose essiccate o petali di rose essiccati (io uso i Boutons de roses di Dammann Frères)
  • una manciata di pistacchi

persian5Preparazione:

In un pentolino fate sciogliere il burro, il cioccolato bianco, l’acqua bollente, lo zucchero, il miele mescolando di tanto in tanto finché è tutto sciolto e amalgamato. Spegnete il fuoco e trasferite il composto in una ciotola resistente al calore e lasciate raffreddare almeno 30/40 minuti.

Aggiungete al composto le uova, la farina, la farina di mandorle, le spezie e mescolate con le fruste elettriche o con la planetaria per qualche minuto.

Imburrate e infarinate una tortiera rotonda oppure utilizzate lo staccante spray alimentare e versate il composto.

Infornate a forno già caldo a 160°C in modalità ventilata per 60 minuti o anche di più se necessario: fate la prova stecchino dopo 1 ora e verificate se è umido o asciutto. Se è asciutto potete estrarre la torta e lasciarla raffreddare nella tortiera completamente; se è umido o sporco di impasto proseguite la cottura di altri 10 minuti e rifate la prova stecchino. Non abbiate paura di cuocere troppo la torta: essendo un impasto molto ricco e umido non si seccherà ma acquisirà un bell’aroma quindi controllate bene che lo stecchino esca pulito dall’impasto!

Una volta che la torta è completamente fredda (io di solito le preparo la sera e il giorno dopo procedo alla farcitura)  potete sformarla e rifilare la superficie qualora dovesse esserci una parte di torta più alta. Dovete ottenere un cilindro. Capovolgete la torta in modo che la parte rifilata stia sotto e con un coltello seghettato tagliate 3 dischi di uguale spessore.

Preparate a questo punto la farcitura: con uno sbattitore elettrico o la planetaria sbattete il mascarpone con la robiola e lo zucchero aggiungendo l’acqua di rose poco per volta assaggiandola per regolare l’intensità del sapore. Aggiungete anche il colorante per ottenere un colore rosa tenue. Se preferite potete trasferire la crema in una sac à poche, ma un cucchiaio andrà benissimo.

Per l’assemblaggio della torta io ho utilizzato un cake ring e i fogli di acetato, ovvero l’anello di metallo regolabile e i fogli di plastica trasparente alimentare da inserire all’interno del cake ring che andranno ad avvolgere la torta. Se non avete il cake ring potete semplicemente lavorare su un tagliere o un cartoncino rigido per torte, l’importante è che sia comodo per trasferire la torta in frigorifero e sulla alzatina o il vostro piatto di portata.

Procedete a farcire la torta spalmando la quantità desiderata di farcia su ogni strato e terminate l’ultimo strato con la crema livellando bene con una spatola o il dorso di un cucchiaio. Io sono stata parsimoniosa con gli strati di crema, quindi me ne è avanzata un po’ che ho utilizzato per ricoprire tutti i lati della torta. Con il senno di poi avrei messo più cream cheese tra gli strati e aver lasciato la torta “naked” come si usa appunto fare con le “naked cake”. Decidete voi come procedere anche in base ai vostri gusti!

Farcita e assemblata, la torta può essere decorata come preferite con le rose essiccate e i pistacchi, ma se vi piace potete provare anche con fiori freschi, meringhette ecc…

Mettete in frigorifero la torta per un’oretta o fino al momento di servire. Se avete utilizzato i fogli di acetato e lasciate la torta “naked” conviene lasciare la torta una mezz’ora in freezer prima di eliminare i fogli; in questo modo una volta tolta la torta dal freezer l’acetato si staccherà senza trascinare la crema. Prima di servirla lasciate la torta a temperatura ambiente per 10 minuti.

E ora non mi resta che augurarvi ti trascorrere ogni giorno come se fosse sempre San Valentino! L’amore è il sale e lo zucchero della vita, e si sa, non posiamo proprio farne a meno! Scatto social per l’occasione:

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Bundt cake alla barbabietola e cioccolato!

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E dopo il risotto alle rape rosse eccole in versione dolce in questa bundt cake leggera e umida, perfetta per una bella colazione domenicale! Le barbabietole non danno sapore alla torta ma servono per renderla umida e morbida e a intensificare il colore. Un bel modo di utilizzare le barbabietole se vi avanzano dopo la preparazione del risotto o delle vostre insalate!

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Ingredienti per una bundt cake del diametro di 20/22 cm:

  • 120 gr di zucchero bianco o di canna
  • 150 gr di cioccolato fondente o al latte
  • 130 gr di farina autolievitante
  • 50 gr di amaretti sbriciolati (se non li avete potete tranquillamente ometterli)
  • 100 gr di olio di semi
  • 220 gr di barbabietole già cotte
  • 2 uova intere
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia

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Preparazione:

Frullate le barbabietole già cotte (se le prendete fresche si fanno cuocere con la buccia per 1 ora circa o finché sono tenere quando si infilzano con una forchetta, poi si fanno raffreddare nell’acqua di cottura e si sbucciano quando sono tiepide)  e tenetele da parte.

Fate fondere il cioccolato a bagnomaria e fate intiepidire.

Utilizzando la planetaria o un frullino elettrico montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Riducete la velocità continuando a montare e unite l’olio a filo. Sostituite la frusta con il gancio piatto e aggiungete la farina, il cacao, l’estratto di vaniglia, il cioccolato fuso e la purea di barbabietole. Mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti.

Se utilizzate gli stampi Nordic Ware imburrateli e infarinateli oppure utilizzate lo staccante spray. Versate l’impasto nella vostra tortiera e infornate a 150°C forno ventilato preriscaldato per 60 minuti. Sfornate la torta a cottura ultimata, fatela raffreddare completamente (è questo il segreto per riuscire a sformarla senza fatica) e sformatela sul patto da portata o la vostra alzatina. Conservate sotto la colche di vetro oppure in una scatola di latta per 2\3 giorni.

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Cheesecake express senza cottura

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Ultimamente sto rivedendo le puntate di Nigella sul Gamberorosso e ieri sera sono incappata in questa cheesecake express in pieno stile Nigella Lawson e l’ho voluta provare anche perché il mio ultimo tentativo di cheesecake senza cottura era stato un disastro! Questa invece è una torta veloce da fare, non richiede troppi sforzi, non bisogna neanche accendere il forno ed è davvero ottima! La “furbata” è la crema preparata con il lemon curd e il vostro cream cheese preferito: si mescolano i due ingredienti ed ecco fatta un ripieno fantastico senza dover montare la panna, usare gelatine né uova o altre complicazioni inutili! Una bella cascata di frutti di bosco, qualche fogliolina di menta ed ecco creata una cheesecake perfetta per l’estate!

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Ingredienti per una torta:

  • 250 gr di biscotti tipo digestive
  • 60 gr di burro fuso
  • 400 gr di robiola o altro formaggio fresco cremoso
  • 250 gr di lemon curd di ottima qualità (io uso il Wilkin & Sons)
  • 300 gr di frutti di bosco assortiti
  • qualche fogliolina di menta

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Preparazione:

Tritate nel mixer i biscotti, unite il burro fuso e azionate nuovamente fino a creare un composto sabbioso. Distribuite il composto sul fondo e lungo i lati di una tortiera antiaderente con il bordo a cerniera o con il fondo amovibile. Mettete lo stampo rivestito di biscotti in freezer per almeno 15 minuti.

Nel frattempo con le fruste elettriche mescolate il formaggio fresco con il lemon curd fino ad ottenere un composto omogeneo e distribuite la crema nel guscio di biscotti precedentemente preparato.

Mettete la torta in frigorifero per almeno 8/12 ore, in modo che la crema si rassodi bene e al momento di servire decorate con i frutti di bosco e le foglioline di menta a piacere.

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Torta petalosa mele e cannella

torta-di-mele-2Una crostata semplice, fatta con pochi ingredienti ma dall’effetto molto scenografico grazie alle fettine di mela tagliate sottili e disposte “a petalo”. Io ho insaporito la base della crostata con della marmellata di arance ricca di scorze e un pizzico di cannella ma se volete potete utilizzare anche altri tipi di confettura a vostro piacimento.

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Ingredienti per la pasta sablée:

  • 220 gr di farina 00
  • 90 gr di zucchero a velo
  • 30 gr di farina di mandorle
  • 2 gr di sale
  • 130 gr di burro freddo a dadini
  • 1 uovo

Ingredienti per la farcitura:

  • 4 mele
  • 100 gr di zucchero
  • 1 limone
  • 1,25 litri di acqua
  • 4 cucchiai di marmellata di arance
  • un pizzico di cannella
  • un paio di cucchiai di zucchero semolato

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Preparazione:

Mettete nel mixer tutti gli ingredienti della pasta sablée eccetto l’uovo e azionate fino ad ottenere un composto sabbioso. Aggiungete l’uovo e proseguite finchè non si è formato l’impasto. Terminate di impastare a mano se necessario, avvolgete il panetto in un foglio di pellicola per alimenti. Riponete in frigorifero per almeno 1 ora.

Portate a ebollizione l’acqua con i 100 gr di zucchero e il succo del limone. Mentre raggiunge il bollore preparate le mele: tagliatele in quattro spicchi, eliminate il torsolo e tagliatele a fettine sottili spesse 1 millimetro. L’utilizzo di una mandolina vi consentirà di ottenere fettine di mela dello stesso spessore.

Quando l’acqua bolle immergete le mele a fettine e e fate cuocere 5 minuti dalla ripresa del bollore. Se le mele sono tagliate un pò più spesse (come le mie) prolungate la cottura per qualche altro minuto: le fettine dovranno essere morbide per poterle arrotolare senza fatica.

Scolate le fettine di mela dallo sciroppo e lasciate raffreddare.

Nel frattempo riprendete l’impasto e stendetelo con un po’ di farina e l’aiuto del mattarello in un disco spesso qualche millimetro. Rivestite una tortiera con della carta forno e adagiate il disco di pasta sablée all’interno facendolo aderire bene ai bordi.

Spalmate la marmellata di arance, spolverizzate con un pizzico di cannella e quando le mele sono tiepide iniziate a creare i petali partendo con una fettina di mela arrotolata su se stessa e posizionata al centro della torta. Avvolgete le fettine di mela tutto intorno al bocciolo centrale fino a completare la torta. Spolverizzate con lo zucchero semolato e un altro pizzico di cannella se vi piace.

Infornate a 180°C forno statico per 35/40 minuti. Fate intiepidire e servite.

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La mia love cake per San Valentino

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San Valentino è alle porte e in qualità di foodblogger mi sento in dovere di fare un post a tema con una ricetta adatta all’occasione! Ho creato “la mia love cake” unendo i miei ingredienti preferiti: cioccolato, lamponi e meringhe! Per la base sono partita dalla ricetta della Japanese Pearl Chiffon Cake scoperta grazie al libro “Le Fluffose“: davvero morbida, umida e sofficissima, l’ho ricoperta con una glassa a specchio che ho trovato sul blog di Lucake, giovane pasticcere che mi ha ispirato da subito fiducia e l’ho decorata con meringhe tutto intorno e lamponi al centro. Mi piace com’è venuta: ha un aspetto ricco e festoso, non è troppo perfetta o precisa, e la glassa a specchio dal colore scuro e lucidissimo ha dato un bella lucentezza in contrasto con il colore opaco di meringhe e lamponi. Ricapitolando: una base al cioccolato super soffice, umida e bella alta, una glassa a specchio lucidissima che si scioglie in bocca, qualche lampone, meringhe a profusione e direi che abbiamo ottenuto una love cake fatta con passione, stilosa, extradark e deliziosa!

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Ingredienti per la chiffon cake al cioccolato:

  • 4 uova
  • 60 ml di olio di semi
  • 100 gr di latte
  • 130 gr di cioccolato fondente al 70%
  • 55 gr di farina autolievitante
  • 25 gr di cacao amaro
  • 90 gr di zucchero
  • una bustina di cremor tartaro
  • un pizzico di sale

Ingredienti per la glassa a specchio al cacao:

  • 170 ml di acqua
  • 150 ml di panna fresca
  • 220 gr di zucchero bianco
  • 8 gr di colla di pesce in fogli
  • un pizzico di sale

Ingredienti per completare:

  • un cestino di lamponi
  • un vasetto di marmellata di lamponi senza semi
  • 70 gr di meringhe spezzettate

 

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Preparazione della chiffon cake:

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria facendo attenzione che l’acqua non tocchi la ciotola. Il cioccolato deve sciogliersi solamente grazie al calore del vapore. Tenete da parte.

Montate i tuorli con una frusta elettrica finchè non sono di colore giallo chiaro e spumosi, quindi unite sempre montando ma a bassa velocità: l’olio, il latte e il cioccolato fuso. Aggiungete quindi la farina autolievitante, il pizzico di sale e il cacao e mescolate bene il tutto.

Montate a neve ben ferma gli albumi con la bustina di cremor tartaro e lo zucchero e quando si è formata una bella meringa bianca e soda incorporatela delicatamente al composto di cioccolato. Versate l’impasto nel vostro stampo da chiffon cake e infornate a 160°C per 45/50 minuti.

Una volta cotta, capovolgete la tortiera sugli appositi piedini e fate raffreddare completamente.

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Preparazione della glassa al cacao:

Mettete in ammollo in acqua fredda i fogli di gelatina. In un pentolino dal fondo spesso fate scaldare la panna, l’acqua e lo zucchero e quando lo zucchero si è sciolto aggiungete il cacao e il pizzico di sale. Portate a ebollizione e fate bollire per 2 minuti, quindi spegnete il fuoco e aggiungete la gelatina strizzata. Mescolate bene con una frusta, trasferite la glassa in una brocca resistente al calore e fate raffreddare a temperatura ambiente.

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Assemblaggio:

Quando la chiffon cake è fredda potete estrarla dallo stampo, quindi spalmatela con la marmellata di lamponi soprattutto sulla parte alta (questa operazione serve ad “impermeabilizzare” la torta che altrimenti assorbirebbe come una spugna la glassa) e aspettate che la glassa abbia una temperatura di 35/40° (come la temperatura corporea). A questa temperatura avrà la giusta consistenza e potrete versarla su tutta la torta lasciando che la glassa coli lungo tutti i bordi e ricopra bene la torta. Posizionate una grata sotto la torta con un piatto al di sotto che servirà a recuperare la glassa che può essere filtrata con un colino (per eliminare le briciole di torta)  e riutilizzata per le passate successive. Tra una colata e l’altra aspettate almeno 1 ora, questo farà si che la glassa si solidifichi in modo da creare una glassa più coprente e spessa. Quando avete ottenuto il risultato desiderato fate rapprendere la glassa per almeno una notte, quindi ricoprite i lati della torta con le meringhe sbriciolate grossolanamente e decorate con i lamponi nel centro della torta! Buona merenda!

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Chiffon cake al tè matcha e semi di papavero

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Alta, soffice, umida e verdissima, questa chiffon cake sembra morbido muschio profumato! Vi avevo promesso qualche ricetta con il tè matcha ed eccone una facile facile e buonissima, con vera polvere di tè matcha che dà alla torta un bel colore e un sapore davvero unico, un po’ amarognolo come del resto il gusto del matcha. Io l’ho abbinata a una bella tazza di tè verde al gelsomino profumatissimo e delicato per non coprire il sapore della torta. Ho preso la ricetta da uno dei miei nuovi libri preferiti: “Le Fluffose” di Monica Zacchia.

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Ingredienti per una chiffon cake da 18 cm:

  • 200 gr di zucchero
  • 150 gr di farina autolievitante
  • 20 gr di semi di papavero
  • 20 gr di tè matcha
  • 4 uova
  • 80 gr di olio di semi
  • 120 gr di acqua tiepida
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • 1 pizzico di sale
  • la scorza di 1 limone e due lime
  • un cucchiaio di zucchero a velo + un cucchiaino di tè matcha per spolverizzare

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Preparazione:

Separate i tuorli dagli albumi

In una ciotola setacciate la farina e il tè matcha, quindi unite lo zucchero, il pizzico di sale e i semi di papavero. Fate un buco al centro.

Emulsionate l’olio di semi con l’acqua tiepida sbattendo con una forchetta o una frustina da cucina.

Unite il mix di acqua e olio nella ciotola con la farina, unite i tuorli e mescolate bene il tutto. Aggiungete la scorza degli agrumi.

Montate a neve gli albumi con il cremor tartaro e quando sono montati a neve fermissima uniteli all’impasto mescolando con una spatola dal basso verso l’alto.

Versate il composto nella tortiera da chiffon cake e infornate a forno già caldo (statico) a 160°C per un’ora avendo cura di mettere la torta nel ripiano centrale del forno.

Sfornate, capovolgete sui piedini e lasciate raffreddare completamente. Solo quando è fredda la torta può essere sformata (aiutandovi facendo passare la lama di un coltello lungo i bordi interni della tortiera) e spolverizzata con zucchero a velo e tè matcha.

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