Pesche grigliate al muscovado, yogurt greco e crumble – il lusso della semplicità

peschedellochef2Avevo preparato questo dessert tanti anni fa e ho voluto rifarlo per poterlo fotografare e inserire sul blog tra le mie ricette preferite. E’ a base di frutta quindi perfetto dopo un pranzo o una cena estiva e nello stesso tempo è molto invitante grazie allo yogurt greco cremosissimo e al mix di consistenze e temperature diverse. Utilizzate delle ottime pesche gialle e presentate il dolce ben impiattato su un grazioso piattino da dolce e vedrete che  in poche mosse avrete trasformato della semplice frutta in un dessert delizioso! Per i più golosi: potete sostituire lo yogurt greco con della panna montata, è ottima!

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Ingredienti per 2 persone:

  • 2 pesche gialle
  • 2 cucchiai di zucchero di canna muscovado
  • 150 gr di yogurt greco
  • 2 cucchiai di miele
  • 50 gr di burro freddo
  • 50 gr di zucchero bianco
  • 50 gr di farina bianca (o integrale)
  • 1 cucchiaino di semi di anice

Preparazione:

In un mixer frullate il burro a dadini, la farina, lo zucchero e i semi di anice fino ad ottenere un composto sabbioso. Versate il composto ottenuto in una teglia rivestita di carta forno, distribuendo semplicemente le briciole in uno strato uniforme con il dorso di un cucchiaio. Infornate a 180°C forno statico per 20 minuti o comunque fino a quando il composto è ben dorato soprattutto ai lati. Estraete dal forno e fate raffreddare.

Mentre il crumble si raffredda preparate le pesche: tagliate le pesche a metà ed eliminate la parte con il nocciolo. Io per ottenere una bella superficie liscia taglio direttamente due fette da ciascun lato lasciando il nocciolo in centro. Scaldate una griglia in ghisa e spolverizzate la polpa delle pesche con lo zucchero di canna.

Quando la griglia è rovente grigliate le pesche per un minuto circa per lato, la polpa dovrà risultare caramellata e un po’ abbrustolita.

Mescolate lo yogurt greco con il miele in modo da ottenere una bella crema liscia.

Impiattate disponendo nel piatto le due metà di pesca, (se avete del liquido di cottura rilasciato dalle pesche versatelo sulle pesche) un paio di cucchiai colmi di yogurt greco e sbriciolateci sopra il crumble che avrete precedentemente spezzettato lasciando alcuni pezzetti più grandi per un bel risultato croccante!

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Rock candy – bastoncini di zucchero per il tè

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Settimana scorsa ho voluto provare a realizzare in casa i rock candy ovvero i bastoncini con i cristalli di zucchero per dolcificare il tè in maniera scenografica che solitamente acquisto da Tiger a Milano. Il procedimento è facilissimo, si fa scaldare acqua e zucchero, si intinge il bastoncino nel caramello e si ripassa nello zucchero semolato, dopodiché si lascia immerso in un bicchiere contenente lo sciroppo e si aspetta per 1 settimana. Sicuramente proverò a rifarli, magari di 3 tipi di zucchero differenti: bianco per ottenere cristalli trasparenti, zucchero di canna come quelli che ho realizzato oggi per un bel colore dorato e il dark muscovado per una sfumatura di colore più intensa, adatta ai tè neri o al chai tea latte dato che questo tipo di zucchero conferisce anche una nota aromatica perfetta con i sapori speziati! Vi terrò aggiornati!

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Ingredienti e occorrente per 6 bastoncini di zucchero:

  • 600 gr di zucchero di canna
  • 200 gr di acqua
  • 6 bastoncini di legno
  • 6 bicchieri di plastica
  • 6 mollette da bucato
  • 3 o 4 cucchiai di zucchero di canna per sabbiare i bastoncini

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Preparazione:

Portate l’acqua a ebollizione in una pentola dal fondo spesso. Aggiungete lo zucchero e mescolate di tanto in tanto per farlo sciogliere facendo attenzione a non scottarvi. Fate sobbollire a fuoco medio per qualche minuto, dopodiché spegnete e lasciate raffreddare per 2 minuti.

Intingete i bastoncini di legno per 1\3 della loro lunghezza nello sciroppo e ripassateli nello zucchero di canna per far aderire i cristalli di zucchero al bastoncino. Tenete da parte per una mezz’ora in modo da farli asciugare.

Trascorso il periodo di riposo di mezz’ora versate lo sciroppo in bicchieri di plastica fino a riempire due terzi del bicchiere e immergete il bastoncino tenendolo fermo con delle mollette da bucato per far si che non tocchi il fondo del bicchiere ma stia sospeso a 1 centimetro dal fondo. Sistemate i bicchieri su un vassoio e copriteli delicatamente con un foglio di alluminio per evitare che entri polvere. Lasciateli così senza toccarli nella maniera più assoluta per 1 settimana.

Trascorsa una settimana verificate estraendo delicatamente un bastoncino rompendo la superficie cristallizzata con una forchettina. Se siete soddisfatti della dimensione potete estrarli e lasciarli sgocciolare su un foglio di carta forno; viceversa lasciateli ancora qualche giorno a riposo per dar tempo ai cristalli di svilupparsi.

Se volete regalarli potete sistemare i bastoncini in sacchettini per alimenti chiudendo il pacchettino con una nastrino o un adesivo carino e un bigliettino!

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Torta ai datteri medjoul e marmellata di arance di Nigella Lawson

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Con questa torta saluto il periodo dei dolci che considero “natalizi”, ovvero i dolci a base di frutta secca, frutta candita e spezie che adoro e che riservo a questo periodo dell’anno. La torta sembra quasi un pudding dato che è ricca di frutta, rimane morbida per molto tempo ma è più compatta e uniforme di un pudding proprio come se fosse una torta da forno; tuttavia si prepara in una pentola sul fornello e contiene un sacco di cose buone: marmellata di arance, zucchero muscovado, uvette, mirtilli rossi, datteri medjoul, tè nero, cannella, mandorle, zenzero e chiodi di garofano…. un concentrato di delizie insomma! In più è davvero facile, il che aiuta in quei pomeriggi in cui si vuole preparare qualcosa di buono senza sporcare troppi utensili e che sia di sicura riuscita. Io l’ho decorata con 3 fettine di arancia candita, Nigella nel suo libro Simply Nigella dove è contenuta questa ricetta consiglia di spennellare la superficie con della marmellata di arance per un effetto lucido ma io ho preferito lasciarla al naturale.

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Ingredienti per 1 torta grande:

  • 250 ml di tè nero forte (io ho usato un tè nero speziato “Indian chai”)
  • 500 gr di datteri medjoul (anche i datteri normali vanno bene se non trovate i medjoul)
  • 300 gr di mirtilli rossi essiccati
  • 150 gr di uvetta sultanina
  • 150 gr di zucchero muscovado
  • 150 ml di olio di cocco (o olio di semi leggero)
  • 2 cucchiaini di cannella in polvere
  • 2 cucchiaini di zenzero in polvere
  • 1\2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
  • 200 gr di marmellata di arance amare
  • 200 gr di farina di mandorle
  • 100 gr di mandorle intere senza pelle
  • 3 uova grandi, sbattute
  • 3 fettine di arancia candita per decorare

Preparazione:

In una pentola capiente mettete i seguenti ingredienti: il tè nero (ancora caldo o freddo non ha importanza), i datteri denocciolati e tagliati in 4 pezzi (usate le forbici come fa Nigella, è comodissimo) le uvette, i mirtilli rossi, la marmellata, lo zucchero muscovado, le spezie e l’olio di cocco o di semi e portate a bollore mescolando di tanto in tanto per evitare che il composto si attacchi al fondo della pentola e anche per aiutare i datteri a sfaldarsi. Raggiunto il bollore abbassate la fiamma e fate sobbollire dolcemente per 10 minuti. Spegnete il fuoco e fate raffreddare almeno per 1 ora (anche di più se vi fa comodo).

Trascorso il tempo di riposo aggiungete le mandorle tritate grossolanamente, la farina di mandorle e le uova e mescolate bene per amalgamare il tutto.

Portate il forno a 180°C.

Versate l’impasto in una tortiera a cerchio apribile (preferibilmente di 25 cm di diametro) foderata con carta forno e fate cuocere per 1 ora e mezza / 1 ora e tre quarti in forno modalità statica a 180°C. Facendo la prova stecchino dovrà risultare umido con una traccia di impasto che rimane attaccata. Ovviamente se vedete che la torta è ancora molto umida proseguite la cottura accendendo la modalità ventilata se il vostro forno lo prevede.

A cottura ultimata togliete la torta dal forno, fatela raffreddare a temperatura ambiente nella sua tortiera. Fate riposare la torta 1 giorno intero prima di mangiarla. Volendo potete avvolgere la torta in un doppio strato di carta forno e alluminio e conservarla per 1 settimana! Io ho provato perché ne avevo fatte due: una l’abbiamo mangiata subito e una l’ho conservata con questa modalità e si è mantenuta perfettamente! Spero vi sia piaciuta, Nigella Lawson non mi ha mai deluso e anche questa torta è un vero successo assicurato! Alla prossima!

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La torta nera di Natale di Nigella Christmas!

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Finalmente è arrivato S.Ambrogio e questo significa che tra poco è Natale!!! Sono contenta perché la stagione mi legittima a utilizzare spezie e canditi come se non ci fosse un domani e posso lanciarmi nella preparazione di trecce, brioche, torte e girelle ricche di tutti gli ingredienti tipici del Natale: cannella, scorza d’arancia, chiodi di garofano, canditi, uvette, mirtilli rossi, zenzero, miele, noci, mandorle…. chi più ne ha più ne metta! Questa torta è proprio la “quintessenza del Natale” gastronomicamente parlando, senza contare che ne sono rimasta affascinata molti anni fa quando, ancora ragazzina, guardavo le puntate di Nigella Christmas sulla BBC registrando le puntate e premendo pausa ogni 30 secondi per trascrivere scrupolosamente le ricette! Se volete immedesimarvi nel colpo di fulmine che ho avuto quando ho visto la puntata sulla black fruity cake potete cliccare qui e vedere su youtube il video di Nigella! (la ricetta della torta è al minuto 2:00)

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Ingredienti per 2 torte (io ho fatto il plumcake che vedete in foto e una ciambella da 20 cm di diametro)

  • 350 gr di prugne denocciolate tagliuzzate in pezzetti
  • 250 gr di uvette
  • 85 gr di mirtilli rossi essiccati
  • 85 gr di mirtilli neri essiccati
  • 175 gr di burro a temperatura ambiente
  • 150 gr di zucchero muscovado
  • 200 gr di miele
  • 125 ml di liquore al caffè (Tia Maria)
  • succo e scorza di 2 arance medie
  • 1 cucchiaio di spezie miste natalizie o per gingerbread (cannella, zenzero, chiodi di garofano, anice stellato)
  • 3 cucchiai colmi di cacao amaro
  • 3 uova
  • 150 gr di farina 00
  • 75 gr di farina di mandorle
  • 1\2 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1\2 cucchiaino di bicarbonato
  • spray oro alimentare
  • stelline dorate per decorare

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Preparazione:

Munitevi di una pentola bella ampia e dal fondo spesso e unite tutta la frutta, il burro, la scorza e il succo delle arance, il liquore al caffè, lo zucchero, il miele, il cacao, le spezie e fate scaldare a fuoco medio mescolando di tanto in tanto per evitare che il composto si attacchi al fondo. A partire dal bollore fate cuocere per 5 minuti, il liquido evaporerà un pochino e si fonderà con la frutta idratandola, dovrete ottenere un composto simile a una marmellata come consistenza. Non preoccupatevi se vi sembra liquido perché è proprio questo che renderà la torta bella morbida.

Spegnete il fornello e fate raffreddare per 2 o 3 ore o di più se vi fa comodo, il composto dovrà intiepidirsi. Se lo fate raffreddare non ha importanza.

Aggiungete quindi le tre uova precedentemente sbattute, le  farine, il bicarbonato, il lievito e mescolate molto bene per amalgamare.

Versate l’impasto in due stampi da plumcake o rotondi precedentemente foderati con carta forno (importantissima per non far aderire l’impasto alla tortiera) e infornate a 150°C forno statico e già preriscaldato per 1 ora e 45 minuti.

A cottura ultimata, fate la prova stecchino per controllare: lo stuzzicadenti dovrà essere solo leggermente appiccicoso ma senza residui di impasto.

Fate raffreddare completamente, (e per completamente intendo completamente, se la torta è anche solo leggermente tiepida si sgretolerà una volta tolta dalla tortiera quindi resistete) quindi sformate la torta e decoratela con lo spray oro alimentare e delle stelline natalizie secondo i vostri gusti!

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Nota sulla conservazione: se fate due torte potete avvolgerne una in un doppio foglio di alluminio, sigillando bene i bordi per conservarla fino a 1 settimana.

Nota sugli ingredienti: se vi recate in negozi specializzati trovate tutta la frutta candita ed essiccata che vi serve. Io vado a rifornirmi da Noberasco a Milano in via Spadari, la qualità è ottima e il negozio sempre ben fornito!

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Panforte fatto in casa

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Manca poco più di un mese al Natale e in questo periodo mi piace preparare ricette e dolci che richiamano l’atmosfera natalizia anche per fare qualche prova di quello che cucinerò il 25 Dicembre. Ho preso la ricetta del Panforte da uno dei miei libri preferiti per il Natale di cui prima o poi farò la review ovvero Nigella Christmas di Nigella Lawson, regina indiscussa in fatto di banchetti, feste e preparazioni pratiche e dal successo assicurato per tutte le occasioni. Se volete ottenere un Panforte eccellente non dovete badare a spese: recatevi in un negozio specializzato (per me Noberasco in via Spadari a Milano) e acquistate noci e canditi di ottima qualità per dare ancora più valore alla preparazione. Per il resto la ricetta è davvero facilissima e il risultato impeccabile: questo panforte ha un ricco aroma di spezie e canditi, la frutta secca croccante è avvolta da un impasto corposo ma morbido, e ha un gusto che definirei magico, perfetto!

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Ingredienti per un panforte di circa 20 cm di diametro:

  • 125 gr di mandorle sgusciate con la pelle
  • 100 gr di mandorle sgusciate senza pelle
  • 125 gr di gherigli di noci
  • 80 gr di fichi secchi tagliati in pezzi grossolani
  • 100 gr di scorza di limone candito
  • 100 gr di scorza di arancia candita
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1\2 cucchiaino di noce moscata in polvere
  • 1\2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
  • 1\2 cucchiaino di misto spezie per pan di spezie
  • 30 gr di cacao amaro
  • 50 gr di farina bianca 00
  • 150 gr di zucchero di canna
  • 150 gr di miele
  • 30 gr di burro
  • spolverata di zucchero a velo per la finitura

Preparazione:

Preriscaldate il forno a 170°C in modalità statica e rivestite una tortiera a cerchio apribile di medie dimensioni (circa 20 cm di diametro) con carta forno.

In un pentolino fate sciogliere insieme il burro, lo zucchero e il miele.

In una ciotola resistente al calore riunite la frutta secca e candita, le spezie, la farina, il cacao e quando il composto di miele zucchero e burro è fuso e inizia a sobbollire spegnete il fuoco e versate il composto nella ciotola con gli altri ingredienti e mescolate con un cucchiaio o una forchetta. Si fa un po’ di fatica perché il composto è molto compatto e denso ma ne varrà la pena.

Versate il composto nella teglia rivestita di carta forno e con l’aiuto di una spatola in silicone schiacciate bene la superficie per livellare il più possibile il panetto e dare la forma del tipico panforte.

Infornate e cuocete per 40 minuti, quindi spegnete il forno ed estraete la tortiera. Fate raffreddare a temperatura ambiente per una notte intera o comunque per almeno 12 ore. Togliete il panforte dalla tortiera, eliminate la carta forno, spolverizzatelo di zucchero a velo, sistematelo sulla vostra alzatina e servite ai vostri ospiti i tagliandolo a fettine sottili e accompagnate a piacere con un caffè o un del vino passito. Delizioso!

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Mini apple pie con brisée integrale al muscovado e grano saraceno

 

mini apple pie4Quando le giornate si concludono con una bella luce dorata che ricopre la città come una morbida coperta e al rientro a casa ho voglia di una tazza di tè caldo, per me, significa che è arrivato l’autunno e niente mi rende più felice che mettermi comoda circondata dai miei libri di cucina, una candela accesa, un po’ di musica, una tazza gigante di tè caldo speziato e una fetta di apple pie! Welcome autumn!

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Ingredienti per la brisée (per 6 mini apple pie):

  • 300 gr di farina di grano saraceno
  • 100 gr di farina integrale
  • 100 gr di farina 00 (+ altra per stendere l’impasto)
  • 200 gr di burro freddo a dadini
  • 80 gr di zucchero muscovado
  • 100 ml circa di acqua ghiacciata
  • un pizzico di sale

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Ingredienti per il ripieno (per 6 mini apple pie):

  • 4 mele
  • 2 cucchiai di cannella (regolate la quantità in base ai vostri gusti)
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • 4 frollini o biscotti secchi

Ingredienti per servire:

  • gelato alla vaniglia

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Preparazione:

Mettete in un mixer tutti gli ingredienti per la brisée tranne l’acqua e azionate fino a ottenere un composto sabbioso. A questo punto aggiungete l’acqua ghiacciata poco per volta fino a formare un impasto che sta insieme e ruota sulle pareti del mixer. La pasta è pronta, avvolgetela in un foglio di pellicola per alimenti e riponetela in frigorifero per almeno 1 ora o di più se vi fa comodo.

Mentre l’impasto riposa dedicatevi alle mele: sbucciatele e tagliatele a dadini o a fettine, mescolatele con lo zucchero di canna e la cannella. Sbriciolate i biscotti e aggiungeteli alle mele, serviranno ad assorbire l’umidità che le mele rilasceranno in cottura.

Trascorso il periodo di riposo riprendete la pasta e stendetela con un mattarello e un po’ di farina (io di solito divido l’impasto in 3 porzioni per poterla stendere più facilmente).

Foderate con la sfoglia ottenuta (dovrà essere spessa circa 1\2 cm) i vostri stampi da crostatine e riempite con le mele alla cannella facendo una montagnetta al centro per creare la forma tipica della apple pie. Coprite con un altro disco di pasta brisée e sigillate i bordi ripiegando bene l’impasto sotto alle mele. Praticate dei taglietti a raggiera per far fuoriuscire l’umidità. Se vi va potete creare una decorazione con foglioline e roselline come ho fatto io. Per far aderire la decorazione basta inumidire l’impasto con un dito bagnato di acqua.

Cuocete le apple pie in forno statico preriscaldato a 180°C per 40 minuti. Controllate il grado di cottura: la pasta dovrà risultare leggermente dorata e opaca ma non troppo secca.

Sfornate, fate intiepidire, servite accompagnando con del gelato alla vaniglia se vi piace.

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Cookies al burro di arachidi e caramello salato peccaminosamente buoni!!!

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Burro di arachidi + caramello salato = combinazione esplosiva! Sicuramente poco dietetici ma decisamente invitanti e peccaminosi quel tanto che basta a renderli ancora più buoni, questi cookies sono davvero terapeutici! Avevo già fatto tempo fa i cookies al burro di arachidi, poi la mia amica Laura mi ha regalato l’ispirazione per questa aggiunta dato che mi ha fatto preparare il mitico caramello al fior di sale della Camargue con il Bimby una sera mentre eravamo sul suo terrazzo a sorseggiare Champagne, così ho deciso di sperimentare questa combo! Il caramello al fior di sale è qualcosa di spaziale, cremoso ma denso nello stesso tempo, si scioglie in bocca lasciando nella mente una serie di emozioni e il suo sapore rimane bene impresso nella memoria! Una base croccantina e dal sapore tostato di arachidi si è rivelata perfetta per ospitare un po’ di caramello dolce e salato quindi l’esperimento è riuscito perfettamente: combinazione deliziosa!

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Ingredienti per 40 cookies:

  • 100 gr di burro
  • 150 gr di burro di arachidi
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 50 gr di zucchero bianco
  • 1 uovo
  • 150 gr di farina bianca 00
  • 1\2 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale

Ingredienti per il caramello salato:

  • 200 ml di panna fresca
  • 165 gr di zucchero di canna
  • 30 gr di burro
  • un pizzico di sale in fiocchi di Camargue

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Preparazione:

Iniziate a fare il caramello salato mettendo panna, zucchero di canna, burro e sale in un pentolino e fate cuocere il tutto a fuoco medio mescolando quasi continuamente. Fate sobbollire per 15 minuti. La consistenza sarà quella di uno sciroppo piuttosto liquido, man mano che si raffredda prenderà consistenza trasformandosi in una glassa cremosa. Trasferite il caramello salato in un barattolo resistente al calore a chiusura ermetica come quelli delle marmellate così potrete conservarlo in frigorifero.

Mentre il caramello si raffredda dedicatevi ai cookies: fate ammorbidire il burro e mescolatelo insieme al burro di arachidi. Aggiungete 1 uovo intero, la farina, lo zucchero, il bicarbonato, il pizzico di sale e mescolate bene il tutto per amalgamare e ottenere un impasto omogeneo. Riponete la ciotola coperta con della pellicola in frigorifero almeno per 1ora, o di più se vi fa comodo. Per essere lavorabile l’impasto dovrà essere sodo ma non troppo freddo quindi se lo tenete in frigorifero per troppo tempo lasciatelo a temperatura ambiente finché non avrà riacquisito la consistenza giusta.

Formate delle palline grandi quanto una noce e allineatele su diverse teglie rivestite di carta forno lasciando un po’ di spazio tra una e l’altra dato che in cottura si allargheranno.  Premete i rebbi di una forchetta schiacciando ogni pallina per formare le zigrinature che ospiteranno il caramello salato.

Fate raffreddare le teglie in frigorifero per una mezz’oretta, quindi infornate a 180°C in modalità statica per 13/15 minuti. Fate raffreddare completamente e decorate con il caramello salato.

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Torta di compleanno al cioccolato

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Cosa c’è di meglio di una torta al cioccolato con tanto di candeline per accompagnare un brindisi di compleanno? Una tripla torta al cioccolato!!! Se anche voi volete realizzare una torta di compleanno facile facile ma scenografica per via dei tre piani e una decorazione ad effetto proseguite nella lettura! L’idea per questa torta è nata da una mia passione per i nastri colorati soprattutto quelli in raso o in organza e quando ho visto in merceria questo verde acqua che, guarda caso, era dello stesso colore delle candeline che già avevo, non ho saputo resistere! Per evitare che il nastro si ungesse a contatto con la torta ho avvolto i bordi con una striscia di pasta di zucchero color cioccolato! La ricetta è di Csaba Dalla Zorza, la seguo da tanti anni e utilizzo questo impasto per molte delle mie torte al cioccolato perché rimane bella umida e vellutata, cioccolatosa ed è buona anche in semplicità senza aggiungere creme o ganache. Per creare i tre piani ho utilizzato il tris di stampi in silicone della Silikomart, ma vanno bene anche tre tortiere di diametri differenti e dal bordo cilindrico purché non siano troppo grandi (il diametro dello stampo più grande non deve superare i 18/20 cm).

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Ricetta per una torta a tre piani:

  • 200 gr di cioccolato fondente al 70%
  • 200 gr di burro
  • 300 gr di zucchero di canna
  • 150 gr di farina autolievitante
  • 4 uova
  • 125 gr di yogurt bianco intero
  • 25 gr di cacao amaro
  • 1 fialetta di aroma al rhum
  • 100 gr di pasta di zucchero marrone
  • un paio di cucchiai di confettura o gelatina (per far aderire la pasta di zucchero)
  • 2 metri di nastro in organza o in raso
  • candeline per torta di compleanno (il candelabro che ho utilizzato è di Tiger)
  • un righello può essere d’aiuto nel misurare i nastri di pasta di zucchero

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Preparazione:

Fate fondere il cioccolato a bagnomaria mettendo il cioccolato in una ciotola resistente al calore sopra ad una pentola contenente due dita di acqua in leggera ebollizione (la ciotola non deve essere a contatto con l’acqua ma solo con il vapore). Mentre il cioccolato si scioglie, montate con un frullino elettrico o con la planetaria il burro ammorbidito in modo da ottenere una crema, quindi aggiungete lo zucchero e montate ancora, poi aggiungete a bassa velocità un uovo alla volta. Aggiungete lo yogurt, l’arma al rhum e infine il cacao e la farina. Montate brevemente per amalgamare e incorporate il cioccolato fuso continuando a montare per amalgamare bene il tutto. Il composto sarà simile ad una mousse come consistenza.

Distribuite il composto nei tre stampi in silicone leggermente unto con olio di semi (se avete una tortiera non antiaderente vi sconsiglio di usare burro e farina perché si vedrebbe del bianco una volta cotta la torta. Utilizzate lo staccante spray oppure della carta forno ritagliando prima il fondo della torta e poi una striscia per il bordo (se ungete prima la tortiera con un filo di burro la carta forno aderirà benissimo). So che rivestire una tortiera o renderla antiaderente è una operazione noiosa ma è fondamentale per avere un risultato finale perfetto. E non fidatevi degli stampi cosiddetti antiaderenti perché completamente antiaderenti non lo sono mai.

Cuocete le torte in forno già caldo a 175°C in modalità statica per 45 minuti. Fate la prova stecchino una volta tolte dal forno: se lo stecchino è asciutto la torta è pronta.

Fate raffreddare le torte completamente. Una volta fredde possono essere impilate una sull’altra (se preferite potete utilizzare un cucchiaino di confettura ai lamponi o all’arancia o della crema al cioccolato per tenere insieme i tre dischi.) Stendete due o tre pezzetti di pasta di zucchero con il mattarello per creare i nastri che avvolgeranno le torte. Regolatevi sulle dimensioni a seconda dell’altezza del bordo di ciascuna torta, utilizzate un righello per essere precisi.

Spennellate della confettura o gelatina sul nastro di pasta di zucchero e avvolgetelo intorno alla torta. Stessa cosa con gli altri due piani. Io ho rivestito solo due piani perché mi piaceva di più l’effetto.

Per un maggior effetto decorativo avvolgete ciascuna torta con un bel nastro colorato, meglio se in tinta con le candeline!

E ora non vi resta che portare la torta al festeggiato, accendere le candeline e fare un bel brindisi! Auguri!

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Cinnamon Challah – treccia di pane ebraico alla cannella

challah 1Avevo già preparato la treccia di pane challah tempo fa seguendo la ricetta di Paul Hollywood. Oggi mi è capitata tra le mani la ricetta di Erin Gleeson che nel suo libro Naturalmente Goloso propone questa treccia tra le ricette dolci. Io l’ho personalizzata aggiungendo la cannella e la granella di zucchero per un risultato più dolce e speziato ma se non vi piace potete semplicemente ometterla o sostituirla con altri aromi o spezie a vostra scelta: scorza di arancia o limone, semi di finocchio, semi di anice o di sesamo….challah 8Ingredienti per 1 treccia:

  • 180 ml di acqua tiepida
  • 1 bustina di lievito di birra disidratato (7 gr)
  • 75 gr di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di miele
  • 1 cucchiaino di sale
  • 60 ml di olio di semi
  • 400/500 gr di farina manitoba
  • 2 cucchiai di cannella (facoltativo)
  • granella di zucchero + 1 uovo sbattuto per la finitura

challah 6Preparazione:

Nella ciotola della planetaria versate l’acqua e il lievito, mescolando bene per far sciogliere il lievito di birra. Lasciate riposare per almeno 10 minuti.

Aggiungete l’uovo, lo zucchero, il miele, il sale e l’olio e date una mescolata veloce, quindi iniziate a impastare con il gancio a uncino (o a mano) aggiungendo la farina un pò per volta (occorranno tra i 400 e i 500 gr indicativamente) e la cannella se vi piace oppure altri aromi o spezie.

Fate impastare a bassa velocità fin quando non avrete ottenuto un impasto liscio e ben incordato. Proseguite a impastare per qualche minuto a mano per aiutare a sviluppare il glutine.

Fate lievitare l’impasto in una ciotola coperta con un foglio di pellicola per alimenti in un luogo tiepido per circa 3\4 ore.

Trascorso il tempo di lievitazione dividete l’impasto in 3 parti uguali e formate la treccia. Mettete la treccia su una placca foderata di carta forno e fate lievitare nuovamente per 2 ore circa, in modo da far prendere un bel volume alla treccia.

Spennellate la challah con l’uovo sbattuto e spolverizzate con lo zucchero a granelli se vi piace. In alternativa potete usare semi di sesamo o di papavero.

Infornate a 180°C (forno preriscaldato e statico) per 25/30 minuti, fin quando la treccia sarà ben dorata e asciutta sulla parte inferiore a contatto con la teglia.

Fate intiepidire e servite in tavola la challah così com’è o accompagnata da marmellata o miele per una perfetta ora del tè!

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