Spaghettoni integrali ricordo d’estate

spaghettoni 3

Dopo un weekend di pioggia e nebbiolina è tornato il bel tempo che sembra non voler cedere il posto alla stagione autunnale… quì ci sono ben 25 gradi! Avevo pianificato una zuppa o dei ramen ma mi sembrava adatto preparare un piatto più leggero così ho improvvisato una spaghettata con del pesto di pomodorini secchi, acciughe fatte sciogliere nell’olio, qualche cappero, una spolverata di pan grattato passato in padella con il condimento, del finocchietto selvatico e una bella grattugiata di scorza di limone a rinfrescare il tutto! Vi state chiedendo com’erano? D E L I Z I O S I S S I M I ! !

spaghettoni 2

Ingredienti per 2 persone:

  • 200 gr di spaghetti integrali alla chitarra
  • 4 acciughe sott’olio
  • 4 cucchiai di pan grattato
  • 2 cucchiai di capperi (dissalati)
  • 2 cucchiai di pesto di pomodorini secchi (io lo prendo da Eataly ma se siete senza potete tritare dei pomodori secchi sott’olio)
  • qualche rametto di finocchietto
  • la scorza di 1 limone non trattato

Preparazione:

Mentre la pasta è in cottura in abbondante acqua bollente salata preparate il condimento: in una padella antiaderente fate scaldare un filo abbondante di olio extravergine di oliva e fate sciogliere le acciughe, poi unite il pesto di pomodorini secchi, i capperi e infine il pan grattato che assorbirà tutti i sapori. Fate tostare qualche secondo finchè non sarà dorato e spegnete il fuoco.

Quando la pasta è cotta scolatela e fatela saltare in padella insieme al condimento mescolando bene. Impiattate, aggiungete qualche ciuffetto di finocchietto e grattugiate la scorza del limone come tocco finale. Aggiungete un filo di olio extravergine di oliva a crudo e servite! Semplice ma buonissima!

spaghettoni 1

 

Risottino delicato con zenzero, scorza di limone, burro alla salvia e rosmarino e pepe di timut

risottino2

Ecco un altro risotto che aggiungo alla mia “collezione” di risottini gourmet. Un piatto facile facile, adatto anche a chi è alle prime armi, dal sapore delicato ma molto profumato e fresco grazie a zenzero, limone e pepe di timut che ha un marcato profumo di… pompelmo! Inutile dire che LO ADORO!!! Consigliate agli ospiti di mescolare il risotto a partire dal centro per diffondere il burro al rosmarino e salvia che darà un ulteriore profumo e sapore al risotto!

Ingredienti per 2 persone:

  • 1 bicchiere colmo del vostro riso per risotti preferito
  • 1\2 bicchiere di vino bianco
  • 1 lt circa di brodo vegetale
  • 1\2 cipolla bionda tritata
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale fino
  • 40 gr di burro freddo
  • 2 rametti di rosmarino
  • 1 mazzetto di salvia
  • un cucchiaino di pepe di timut
  • scorza di 1 limone
  • 1 pezzetto di zenzero fresco
  • parmigiano grattugiato a piacere per mantecare (circa 4 cucchiai colmi)

risottino1

Preparazione:

Fate appassire a fuoco dolce la mezza cipolla tritata in un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale. Quando è traslucida e morbida aggiungete il riso e mescolate bene. Sfumate con il mezzo bicchiere di vino bianco e mescolate. Fate evaporare il vino e procedete quindi con la cottura del risotto aggiungendo un mestolo di brodo vegetale alla volta, mescolando di tanto in tanto.

Nel frattempo con un piccolo mixer tritate il pepe di timut e tenete da parte. Nello stesso mixer mettete il burro, gli aghi dei due mazzetti di rosmarino e una manciata di foglie di salvia tenendone da parte qualcuna per la decorazione (staccate accuratamente sia gli aghi di rosmarino che le foglie di salvia in modo da evitare parti dei gambi più dure) e tritate fino ad ottenere un composto omogeneo. Avvolgete il burro aromatizzato in un pezzetto di pellicola per alimenti e modellate formando un piccolo salsicciotto avvolgendo bene il burro nella pellicola per compattarlo. Riponete in frigorifero.

Quando il risotto è quasi a cottura grattugiate lo zenzero, regolatevi sulla quantità assaggiando il risotto e aggiungendo eventualmente altro zenzero. Spegnete il fuoco, aggiungete il parmigiano grattugiato per mantecare e mescolate. Impiattate e grattugiate la scorza di limone, cospargete con il pepe di timut e decorate con un rametto di rosmarino e due foglie di salvia. Completate il tutto con una fettina di burro alle erbe.

Portate in tavola e consigliate ai vostri ospiti di mescolare a partire dal centro in modo da diffondere il trito di burro alle erbe!

risottino 3

Spaghetti integrali con crema alle arachidi, polvere di liquirizia, finocchietto selvatico e limone confit

spaghetti3Ecco un’altra ricetta facile e veloce per un primo piatto originale e creativo che ho assaggiato al ristorante di Enrico Bartolini di Bergamo Alta, il Casual. Se vi state chiedendo dove trovo la liquirizia in polvere e altri ingredienti particolari, bè, devo dire che una buona parte la ricevo in regalo da amici e parenti, come questi limoni confit, fantastici, che ho ricevuto in dono insieme ad altre specialità da due carissimi clienti troppo simpatici che ammiro e ringrazio di cuore! La polvere di liquirizia è un regalo ricevuto tempo fa da mia cognata Simona che incoraggia sempre la mia passione per la cucina! Tante altre cose le acquisto in negozietti specializzati, e il sabato pomeriggio mentre le mie amiche comprano scarpe e vestiti io compro spezie e ingredienti gourmet setacciando antiche drogherie, i foodstore di lusso come Eat’s Excelsior, l’ultimo piano della Rinascente, Eataly, Peck o  negozi etnici come kathay, negozi bio o varie bancarelle gastronomiche che trovo spesso anche durante viaggi e vacanze. Siate curiosi e vedrete che scoprirete tante cose di cui ignoravate l’esistenza!

spaghetti1

Ma torniamo a noi: questo piatto vi dicevo, l’ho assaggiato al Casual e ci è piaciuta la cremosità della salsa alle arachidi abbinata alla nota fresca del limone, quella pungente del finocchietto e alla sfumatura dolce e amara data dalla polvere di liquirizia, insomma un gran piatto di spaghetti! Ovviamente se non trovate la polvere di liquirizia e i limoni confit potete optare per fettine di limone passate in padella con un po’ di zucchero e sostituire la polvere di liquirizia con una spolverata di cacao amaro o di caffè, via libera alla fantasia e alle sperimentazioni!

Ingredienti per 2 persone:

  • 100 gr di spaghetti integrali alla chitarra
  • 2 cucchiai di burro di arachidi
  • uno spicchio di limone confit
  • mezzo cucchiaino di polvere di liquirizia
  • qualche ciuffetto di finocchietto selvatico
  • un filo di olio extravergine di oliva

Preparazione:

Mettete a cuocere la pasta e a metà cottura prelevate un mestolo di acqua di cottura della pasta e utilizzatela per diluire i due cucchiai di burro di arachidi. Mescolate in una ciotola in burro di arachidi con l’acqua di cottura della pasta sbattendo bene con una forchetta per renderlo omogeneo e cremoso. La crema dovrà avere una consistenza cremosa e non troppo liquida, come una besciamella.

Preparate gli ingredienti per decorare quindi la polvere di liquirizia e riducete a dadini uno spicchio di limone confit. Se non li avete potete passare in padella con poco zucchero qualche spicchio tagliato sottile di limone. Il limone serve a dare equilibrio alla cremosa ricchezza del burro di arachidi e a conferire freschezza.

Quando la pasta è cotta al dente scolatela, conditela con la salsa al burro di arachidi e impiattate. Decorate con i ciuffetti di finocchietto, i pezzetti di limone, condite con un filo di olio a crudo e spolverizzate con la liquirizia in polvere. Ecco pronto un primo piatto semplice e creativo! Alla prossima!

spaghetti2

 

Risottino gourmet con limone confit, zenzero fresco e polvere di liquirizia

risotto1

Mi piace un sacco aggiungere frutta e sapori dolci ai piatti salati, adoro i contrasti e le differenti consistenze o temperature nello stesso piatto e sono sempre alla ricerca di ricette creative e sapori nuovi o abbinamenti insoliti. E’ da un po’ che sfoglio e risfoglio riviste e libri di cucina per trovare un risottino da fare al volo, facile e veloce ma non privo di personalità e gusto così ho provato a mettere insieme questi tre ingredienti: la polvere di liquirizia che mi avevano regalato tempo fa, il limone fatto caramellare e lo zenzero fresco (che non manca mai a casa mia) e ne è venuto fuori un gran bel piattino!

risotto 3

Ingredienti per due persone: 

  • 1 bicchiere di riso per risotti
  • Brodo vegetale q.b. (circa 3\4 di lt)
  • 1 limone biologico non trattato
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 1 punta di cucchiaino di liquirizia in polvere
  • 1 pezzetto di zenzero fresco di circa 5 cm
  • 4 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato
  • 1 piccola noce di burro per mantecare
  • un filo di olio extravergine di oliva

Preparazione:

Lavate e asciugate il limone, affettatelo sottilmente e fatelo caramellare in una padella antiaderente con un filo di acqua e lo zucchero. Quando è ben caramellato spegnete e tenete da parte.

Preparate il risotto secondo le vostre abitudini, io quando faccio dei risotti dai sapori delicati non uso il soffritto nè il vino per evitare di coprire i sapori. Se, come me, volete farlo “light” ma buonissimo fate scaldare nella pentola del risotto solo un filo di olio extravergine di oliva, fate tostare il risotto e iniziate la cottura aggiungendo il brodo caldo un mestolo per volta fino a terminare la cottura.

Quando il risotto è cotto, spegnete, aggiungete il parmigiano grattugiato, una piccola noce di burro e mescolate, aggiungete lo zenzero grattugiato più o meno abbondante secondo i vostri gusti e mescolate. Impiattate e decorate con le fettine di limone confit tenute da parte e la polvere di liquirizia.

Buon pranzetto gourmet!

risotto 2

Spaghetti al nero di seppia con seppioline a julienne e scorza di limone

spaghetti 2Se per i dolci mi piace seguire ricette elaborate e anche un pò difficili, per i primi piatti di pasta sono sempre alla ricerca di qualcosa di semplice, facile e veloce,  come questa ricetta che mi sono inventata un pò per caso. Gli spaghetti al nero di seppia creano un bel contrasto cromatico, il limone conferisce una nota fresca e profumata e le seppioline tagliate sottili si mischiano agli spaghetti rendendo il piatto completo e ben bilanciato.

spaghetti 4

Ingredienti per 2 persone:

  • 180 gr di spaghetti al nero di seppia
  • 400 gr di seppioline pulite
  • 1 limone
  • olio extravergine di oliva, peperoncino e mezzo spicchio di aglio

spaghetti 3

Preparazione:

Mettete a bollire l’acqua per la pasta e nel frattempo preparate il condimento: sciacquate le seppioline sotto l’acqua corrente e tamponatele con carta assorbente, eliminate la testa con i tentacoli e tagliate la parte bianca e liscia della seppia il più sottile possibile, a julienne.

In una padella fate rosolare con dell’olio extravergine mezzo spicchietto di aglio, poi eliminatelo dall’olio e aggiungete un pizzico di peperoncino e le seppioline tagliate a julienne e fate cuocere a fuoco vivo per un paio di minuti.

Aggiungete il succo di un paio di spicchi di limone e quando la pasta è cotta ripassatela in padella aggiungendo dell’altro olio se necessario. Impiattate e grattugiate la scorza di limone direttamente sul piatto.

Spaghetti 1

Key Lime Pie

klp3

Mi piace preparare questa torta durante il periodo estivo: il sapore del lime ricorda subito l’estate e le vacanze al mare, e se pensiamo che questa torta deve il suo nome ai profumatissimi lime delle isole Keys della Florida, direi che ci siamo proprio! Io, che in Florida non ci sono mai stata, per ora mi mangio una bella fetta di questa squisita Key Lime Pie nel mio giardino sognando di essere all’ombra di una palma vista mare! Nota sulla copertura della torta: ci sono due versioni: quella con la meringa e quella con la panna montata. Io ho scelto la copertura in meringa ma se volete fare quella con la panna montata vi basterà montare 200 gr di panna fresca con due cucchiai di zucchero e decorare con scorza di lime appena prima di servirla!

klp 2

Ingredienti per una torta di 20 cm di diametro:

  • 200 gr di biscotti secchi tipo Digestive
  • 100 gr di burro fuso
  • 30 gr di zucchero bianco + 3 cucchiai per la meringa di copertura
  • 4 uova, tuorli e albumi separati
  • 120 ml di succo di lime (occorrono circa 5/6 lime)
  • 400 gr di latte condensato

klp4

Preparazione:

Tritate in un mixer i biscotti, il burro fuso e i 30 gr di zucchero e con il composto sbriciolato che ottenete foderate uno stampo da tortiera a cerchio apribile in modo da creare un guscio di biscotti. Conservate in frigorifero mentre proseguite.

Sbattete i tuorli per alcuni minuti fino a renderli spumosi e di colore giallo chiaro, quindi unite il latte condensato e continuate a montare per altri 4 minuti, infine aggiungete il succo di lime e la relativa scorza e terminate di montare per altri 4 minuti.

Versate la crema ottenuta nel guscio di biscotti e infornate a 160°C per 10 minuti.

Nel frattempo montate gli albumi con i 3 cucchiai di zucchero fino ad ottenere una meringa spumosa bianca e soda. Trascorsi i 10 minuti di cottura togliete la torta dal forno e distribuiteci sopra la meringa, cercando di creare delle punte per un effetto decorativo.

Infornate nuovamente la torta per altri 10 minuti, poi togliete dal forno e se volete fiammeggiate con un cannello a gas la meringa per un maggiore effetto cromatico.

Fate raffreddare completamente a temperatura ambiente e conservate in frigorifero fino al momento di servire.

klp5

klp6

 

Le petites madeleines di Proust

Madeleines 2

“Una sera d’inverno, appena rincasato, mia madre accorgendosi che avevo freddo, mi propose di prendere, contro la mia abitudine, un po’ di tè. Dapprima rifiutai, poi, non so perché, mutai parere. Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati maddalene, che sembrano lo stampo della valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. E poco dopo, sentendomi triste per la giornata cupa e la prospettiva di un domani doloroso, portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto della maddalena. Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito, m’aveva reso indifferenti le vicessitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale. Da dove m’era potuta venire quella gioia violenta ? Sentivo che era connessa col gusto del tè e della maddalena. Ma lo superava infinitamente, non doveva essere della stessa natura. Da dove veniva ? Che senso aveva ? Dove fermarla ? Bevo una seconda sorsata, non ci trovo più nulla della prima, una terza che mi porta ancor meno della seconda. E tempo di smettere, la virtù della bevanda sembra diminuire. E’ chiaro che la verità che cerco non è in essa, ma in me. E’ stata lei a risvegliarla, ma non la conosce, e non può far altro che ripetere indefinitivamente, con la forza sempre crescente, quella medesima testimonianza che non so interpretare e che vorrei almeno essere in grado di richiederle e ritrovare intatta, a mia disposizione ( e proprio ora ), per uno schiarimento decisivo. Depongo la tazza e mi volgo al mio spirito. Tocca a lui trovare la verità…retrocedo mentalmente all’istante in cui ho preso la prima cucchiaiata di tè. Ritrovo il medesimo stato, senza alcuna nuova chiarezza. Chiedo al mio spirito uno sforzo di più…ma mi accorgo della fatica del mio spirito che non riesce; allora lo obbligo a prendersi quella distrazione che gli rifiutavo, a pensare ad altro, a rimettersi in forze prima di un supremo tentativo. Poi, per la seconda volta, fatto il vuoto davanti a lui, gli rimetto innanzi il sapore ancora recente di quella prima sorsata e sento in me il trasalimento di qualcosa che si sposta, che vorrebbe salire, che si è disormeggiato da una grande profondità; non so cosa sia, ma sale, lentamente; avverto la resistenza e odo il rumore degli spazi percorsi…All’improvviso il ricordo è davanti a me. Il gusto era quello del pezzetto di maddalena che a Combray, la domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel suo infuso di tè o di tiglio….”

Mi è sempre piaciuto questo pezzo di Proust, credo anche io nella memoria involontaria stimolata da sapori e profumi e sarà capitato a tutti di sentire un’emozione rara ed effimera dopo aver percepito un profumo ma non riuscire subito a risalire al ricordo. Così oggi in onore di Proust e della sua brillante intuizione confermata poi dalla scienza ho preparato le madeleines al gusto di pistacchio perfette per un bel tè caldo o, perchè no, un infuso di tiglio!

Madeleines

Ingredienti per 20 madeleines:

  • 50 gr di burro
  • 2 uova
  • 60 gr di zucchero
  • 60 gr di farina autolievitante
  • un pizzico di sale fino
  • due cucchiai di crema di pistacchio

Madeleines 3

Preparazione:

Fate fondere il burro e lasciatelo intiepidire.

Con lo sbattitore montate le uova con lo zucchero e il pizzico di sale fino a renderle spumose. Con le fruste elettriche in azione unite il burro fuso, la crema di pistacchio e proseguite a montare per alcuni secondi in modo da ottenere un bel composto omogeneo.

Aggiungete la farina e mescolate con una spatola per amalgamarla al composto.

Accendete il forno a 180°C.

Spennellate lo stampo delle madeleines con burro e un velo di farina oppure usate lo staccante spray, molto comodo per gli stampi scanalati come questo.

Versate un cucchiaio di impasto in ogni incavo avendo l’accortezza di lasciare un paio di millimetri dal bordo per dare spazio alla lievitazione.

Cuocete a 180°C per 12 minuti, controllatele per evitare che brucino, sono pronte quando i bordi sono ben dorati e si è creata la cupoletta al centro.

Toglietele dal forno, lasciatele nello stampo per 3 minuti, poi estraetele e fatele raffreddare su una superficie liscia (un piatto ad esempio).

Procedete con la seconda infornata.

Una volta fredde, conservate le madeleines in una scatola di latta, questa è la mia preferita, presa a Parigi!

Madeleines 5

Classiche crostatine alla marmellata di agrumi

Crostatina 1

In un mondo dove tutto sta diventando difficile e complicato, ogni tanto si ha voglia di semplicità, di ritornare indietro nel tempo, quando si avevano meno esigenze e i problemi della vita erano ben diversi rispetto a quelli di adesso. Così oggi, approfittando di una bella giornata di sole ho deciso di dedicare il tempo libero facendo qualcosa di semplice: delle crostatine alla marmellata, che nella loro antica semplicità sanno suscitare ancora oggi apprezzamento da parte di adulti e bambini. Credo che ogni famiglia possieda già una propria ricetta della crostata, ma nel caso non ne abbiate ancora una, vi suggerisco questa versione per ottenere una frolla facile da fare e che si mantiene morbida e friabile.

Crostatine 4

Ingredienti per 8 crostatine:

  • 300 gr di farina 00
  • 80 gr di zucchero bianco
  • 130 gr di burro freddo tagliato a dadini
  • la scorza grattugiata di un limone
  • 4\5 cucchiaini di succo di limone
  • 1 uovo + 1 tuorlo
  • un pizzico di sale
  • 1\2  vasetto di marmellata di limone e 1\2 di arancia di buona qualità

Preparazione:

Metti nel mixer la farina, lo zucchero, il pizzico di sale, il burro, la scorza di limone e aziona per qualche secondo. Aggiungi l’uovo intero e il tuorlo e aziona nuovamente. Inizia ad aggiungere un cucchiaino per volta di succo di limone, tenendo presente che a seconda dell’umidità della farina servirà più o meno succo di limone, quindi procedi con un cucchiaino alla volta finchè non si forma una “palla” all’interno del mixer.

Appiattisci l’impasto formando un disco, avvolgi l’impasto nella pellicola per alimenti e metti in frigorifero per almeno 30 minuti. Il tempo di riposo serve per far attivare il glutine che renderà elastica la pasta.

Trascorso il periodo di riposo stendi l’impasto nello spessore desiderato e rivesti il tuo stampo da crostata precedentemente rivestito di carta forno. Tieni da parte circa 1\4 di impasto per la decorazione.

Riempi con la marmellata e decora la superficie con i classici cordoncini oppure con stelline o cuoricini ritagliati dall’impasto tenuto da parte.

Inforna a 180° (forno preriscaldato) per 30 minuti. Fai raffreddare la crostata prima di estrarla dallo stampo per evitare che si rompa.

Crostatine 2

Muffin con semi di papavero e limone

IMG_0653

I muffin al papavero rientrano in quella categoria di muffin morbidi e profumati da mangiare a colazione. Se vuoi puoi fare una torta intera raddoppiando tutte le dosi.

Ingredienti per 6 muffin:

  • 115 gr di zucchero bianco
  • 140 gr di farina bianca 00
  • 6 gr di lievito
  • 1 gr di sale
  • 75 ml di succo di arancia
  • scorza grattugiata di 1 limone
  • 75 ml di olio di semi
  • 2 uova
  • semi di papavero q.b

Preparazione:

Versa in una ciotola grande il succo di arancia, l’olio, le uova, lo zucchero, la farina il sale, il lievito, i semi di papavero, la scorza di limone e solo alla fine dai una bella mescolata prima a mano, poi con uno sbattitore elettrico per incorporare aria nell’impasto. Dovrai ottenere una consistenza “a nastro”.
Distribuisci il composto nei pirottini dei muffin e cuoci a 170° per 30 minuti circa.