Pudding di pane, more, miele e ricotta

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Nel fine settimana o in vacanza è bello fare una colazione diversa dal solito per spezzare la routine della quotidianità logorante, anche per dare un boost di energia alla giornata, soprattutto se prevede un po’ di sport all’aria aperta e un pranzo tardivo come di solito facciamo noi nel weekend. Oggi vi propongo questo pudding davvero fantastico, rustico al punto giusto, fatto con delle semplici fette di pane farcite di marmellata di more, inzuppate in un mix di uova, ricotta, vaniglia, scorza di limone e miele e arricchito da ricotta fresca e more succose, troppo buono!

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Ingredienti per 4/6 persone:

  • 8 fette spesse di pane bianco o pane al latte
  • 1\2 vasetto di marmellata di more o mirtilli
  • 3 uova
  • 300 gr di ricotta (200 gr per l’inzuppo + 100 gr per servire)
  • 1 bicchiere di latte
  • la scorza di un limone
  • 4 cucchiai colmi di miele (2 per l’inzuppo + 2 per servire)
  • 1 cucchiaino di “vanilla bean paste” ovvero una pasta di semi di vaniglia (o estratto di vaniglia)
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • 6 fiocchetti di burro
  • 1 cestino di more

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Preparazione:

Spalmate con abbondante marmellata di more le fette di pane e abbinatele a due a due con la marmellata all’interno come a fare dei panini.

In una ciotola mescolate le uova, 200 gr di ricotta, 2 cucchiai di miele, la pasta di vaniglia, la scorza di limone, il latte.

Imburrate una pirofila adatta alla cottura in forno e sistemate le fette di pane e marmellata eventualmente tagliando le fette in due o tre parti in modo da ricoprire l’intera teglia. Versate il composto di uova e ricotta sulle fette di pane avendo cura di distribuirlo omogeneamente così che tutto il pane ne sia imbevuto. Lasciate riposare per 1 ora circa, quindi cospargete la superficie con dei fiocchetti di burro, lo zucchero di canna e metà delle more.

Cuocete in forno già caldo in modalità statica a 180°C per 50 minuti, coprendo la superficie con un foglio di alluminio a metà cottura qualora dovesse scurirsi troppo. Potete cuocere il dolce la sera in modo da averlo pronto la mattina seguente.

Una volta cotto e fatto raffreddare o intiepidire completate con la ricotta rimasta (100 gr) mescolata a 1 cucchiaio di miele, le more fresche rimaste e l’ultimo cucchiaio di miele per un effetto più lucente! Se preparate il pudding la sera prima vi consiglio di tenerlo a temperatura ambiente tutta la notte e scaldarlo leggermente in forno la mattina successiva e completarlo al momento di servire con ricotta fresca e more!

Buona colazione!

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Pane con l’uvetta – la mia ricetta preferita

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Ho perfezionato questa ricetta dopo diversi tentativi: seguendo svariate ricette di pane con l’uvetta ho ottenuto pani morbidi con poche uvette, simili a pan brioche più che non al pane che ho nella mia memoria, il pane che mangiavo da bambina, che prendevano spesso i miei nonni e che piace anche molto anche a mia mamma, un pane rustico, dall’aspetto un po’ burbero per via delle uvette in superficie un po’ bruciate e dalla crosta croccante, con un impasto salato di grano duro, perfetto per contenere tante uvette morbide, dolci e lucenti. Un po’ per caso un po’ per intuizione, sono riuscita ad ottenere il risultato che cercavo: ho utilizzato il metodo di Jim Lahey che prevede una lunga lievitazione e un’alta idratazione (come per il no knead bread) e ho aggiunto 350 gr di uvette, tantissime in proporzione alla farina (400 gr) ma indispensabili per questo effetto, e ho aggiunto una parte farina di grano duro alla classica manitoba per un impasto meno briochoso ma più simile ad un pane rustico, ed ecco che sono riuscita a creare una perfetta pagnotta con uvette degna dei migliori panifici milanesi! E ora ecco la ricetta:

paneuvetta2Ingredienti per 1 pagnotta:

  • 200 gr di farina manitoba
  • 200 gr di farina di grano duro
  • 350 gr di uvette
  • 8 gr di sale
  • 2 grammi di lievito di birra disidratato
  • 320 gr di acqua (fredda in estate, leggermente tiepida in inverno)
  • una manciata di farina di mais o farina di semola per spolverizzare

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Preparazione:

In una ciotola capiente versate le farine, il sale, l’uvetta, il lievito di birra e l’acqua e mescolate brevemente con una forchetta fino a quando l’impasto non sta insieme e si presenta come un agglomerato di uvette. Coprite la ciotola con pellicola per alimenti (non deve essere a contatto con il pane) e lasciate lievitare per almeno 15 o 18 ore (ve ne serviranno 18/20 se è inverno).

Spolverizzate il piano di lavoro con della semola o della farina di mais. Con l’aiuto di una spatola in silicone rovesciate l’impasto sul piano di lavoro e ripiegate i bordi verso il centro come a formare un fagottino. Mettete l’impasto a lievitare su un canovaccio spolverizzato di semola o farina di mais, avvolgetelo con il canovaccio infarinato e coprite a campana con una ciotola ampia che non tocchi l’estremità del pane e che gli lasci lo spazio per crescere. (la ciotola della planetaria è perfetta)

Lasciate lievitare per 2 ore, quindi accendete il forno a 250°C (in questo modo il pane ha tempo per lievitare ancora) e mettete nel forno un tegame in ghisa o in terracotta (assicuratevi che regga le elevate temperature). Quando il forno è in temperatura estraete il tegame rovente con l’aiuto di presine a tenuta stagna, rovesciate il pane dal canovaccio al tegame, coprite e rimettete nel forno. Cuocete con il coperchio per 30 minuti, poi togliete il coperchio e cuocete per altri 15/30 minuti. Regolatevi guardando il colore del pane che dovrà essere brunito ma non bruciato.

Una volta cotta il pane va fatto intiepidire nel tegame, poi rovesciato su una gratella e solo quando è freddo si può tagliare. Se lo tagliate quando è ancora tiepido l’umidità fuoriuscirà e il pane non avrà la consistenza che vogliamo ottenere.

Una volta tagliato a fette, se non consumato subito, il pane può essere congelato. Vi basterà toglierlo dal freezer e lasciarlo a temperatura ambiente per alcune ore e sarà come appena fatto! Noi lo mangiamo a colazione di solito quindi lo lascio avvolto nel sacchettino per alimenti per tutta la notte e a colazione è pronto per essere gustato con una bella tazza della vostra bevanda preferita!

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Panciok integrali con albicocche essiccate e pepite di cioccolato fondente

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Splendido accostamento quello tra albicocche e cioccolato fondente: dolci e cremose le prime, croccante e amaro il secondo, due gusti che si amalgamano perfettamente in un impasto integrale morbido morbido buono come una brioche ma molto più sano e nutriente!

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Ingredienti per 18 panini 

  • 250 gr di farina manitoba
  • 250 gr di farina manitoba integrale
  • 10 gr di sale
  • 7 gr di lievito di birra disidratato
  • 60 gr di zucchero
  • 1 bustina di malto per panificazione
  • 40 gr di burro morbido
  • 320 ml di acqua tiepida
  • 160 gr di albicocche secche
  • 100 gr di cioccolato fondente tritato grossolanamente

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Preparazione:

Nella ciotola della planetaria versate le farine, il sale e lo zucchero da un lato e il lievito e il malto dall’altro. Mettete al centro il burro morbido e azionate alla minima velocità con il gancio a uncino per impastare aggiungendo man mano l’acqua che deve essere tiepida in inverno e fresca durante la stagione estiva.

Fate impastare completamente, quindi unite le albicocche tagliate a metà e il cioccolato proseguendo a impastare per un altro minuto o due in modo da incorporare gli ingredienti.

Mettete l’impasto a lievitare in un luogo tiepido privo di correnti (il forno spento con la luce accesa è sempre una buona idea) per 2/3 ore o fino al raddoppio. Sgonfiate quindi l’impasto e dividetelo in 18 palline. Allineate i panciok su due teglie foderate con carta forno e fate lievitare per altre 2 ore o comunque fino al raddoppio e infornate a 210°C forno statico preriscaldato per 12 minuti.

Fate raffreddare e gustate insieme al vostro tè preferito! Una volta freddi si possono congelare in sacchettini per alimenti. Per averli pronti a colazione basterà toglierli dal freezer la sera prima di andare a dormire e lasciarli a temperatura ambiente nel loro sacchettino. Al mattino saranno come appena fatti e non vedrete l’ora di fare colazione!

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Panettone gastronomico facile e veloce

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E’ domenica mattina e io non potrei essere più felice: sono qui con la mia tazza di caffè americano fumante, i biscotti che stanno cuocendo in forno, il mio quaderno per gli appunti e libri sparsi ovunque! Sto iniziando a pensare al menù di Natale e ho tante di quelle idee e ricette da provare che basterebbero per festeggiarne tre di Natali! Tra Christmas pudding e tacchini ripieni, croissant salate e salmoni norvegesi, ce n’è per tutti i gusti! Una cosa è certa: non mancherà il panettone gastronomico, quest’anno fatto da me per la prima volta! E’ una ricetta facile e veloce: si impastano tutti gli ingredienti in una sola volta e si fanno solo due lievitazioni; il risultato che otterrete sarà un pane leggermente dolce, morbidissimo e perfetto sia con ripieni delicati che più robusti. Qualche idea sulle farciture?

di pesce:

  • salmone affumicato e crema di avocado
  • mazzancolle, lattuga e salsa cocktail
  • burro salato e caviale
  • stracciatella di burrata, scorza di limone e filetti di acciughe

oppure di carne:

  • maionese al curry, tacchino affettato e insalatina valeriana o spinacini baby
  • patè di fegatini di pollo con scorza di arancia
  • prosciutto crudo e burrata
  • mousse di robiola e prosciutto cotto con pistacchi interi tostati

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Ingredienti per un pan canasta da 750 grammi:

  • 600 gr di farina manitoba
  • 250 ml di latte a temperatura ambiente
  • 2 uova intere
  • 100 gr di burro
  • 20 gr di lievito di birra fresco
  • 50 gr di zucchero bianco
  • 1 cucchiaino di sale fino

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Ingredienti per farcire

  • 100 gr di stracciatella di burrata
  • 1 limone
  • 6 filetti di acciughe
  • 100 gr di salmone
  • 1 piccolo avocado maturo
  • 25 gr di caviale
  • 2 cucchiai di burro salato “a pomata”
  • una manciata di mazzancolle
  • un cucchiaio di salsa rosa
  • qualche foglia di lattuga

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Preparazione del pan canasta:

Fate sciogliere il lievito di birra nel latte a temperatura ambiente o leggermente tiepido. Aggiungete lo zucchero e metà farina e iniziate a impastare, quindi aggiungete l’altra metà di farina. Quando l’impasto inizia a formarsi aggiungete le due uova leggermente sbattute precedentemente e il burro morbido tagliato a pezzetti. Lasciate impastare la vostra planetaria per qualche minuto, quindi aggiungete il sale fino e continuate a impastare finché non si è formato un pane morbido e ben incordato, io ho impiegato circa 15 minuti con il Kitchenaid a velocità 1.

Formate una palla ripiegando l’impasto su se stesso diverse volte “rimboccando” i lati del panetto su se stesso e ruotando da destra a sinistra. Mettete in una ciotola leggermente unta di burro e fate lievitare fino al raddoppio del volume, ci vorranno circa 2 ore.

Trascorso il periodo di lievitazione riprendete l’impasto e mettetelo nella carta per il panettone e fate lievitare nuovamente per altre 2 ore in un luogo tiepido e privo di correnti.

Quando è ben lievitato, spennellate la superficie con un cucchiaio di latte e cuocete in forno statico già caldo a 180°C per 40 minuti circa.

A cottura ultimata estraete dal forno, infilzate la base del panettone con due stuzzichini lunghi (quelli per gli spiedini) e fate raffreddare il panettone a testa in giù appoggiando gli stuzzichini sulle sponde di una pentola dai bordi alti in modo che la calotta del panettone non tocchi il fondo della pentola. Lasciate raffreddare completamente (tutta la notte sarebbe perfetto). Il giorno dopo o quando il panettone è completamente freddo (se lo tagliate quando è caldo si spaccherà) ricavate gli strati dal panettone tagliando dei dischi abbastanza sottili.

Farcite come preferite, io ho fatto uno strato per ogni gusto: filetti di acciughe, stracciatella di burrata e scorza di limone in uno; burro salato e caviale in un altro; il classico lattuga gamberetti e salsa rosa sempre buono e il salmone reso più originale da una crema ottenuta frullando l’avocado maturo con qualche goccia di limone.

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E voi, sapete già cosa cucinerete a Natale?

“Bisciola a modo mio” (corona di pane dolce ripieno di albicocche, noci, canditi, uvette e scorza di arancia)

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Per realizzare questo pane dolce ripieno di frutta secca e canditi che ho chiamto bisciola ho seguito la ricetta della “Corona di albicocche e marzapane” di Paul Hollywood giusto per avere una base di partenza ma ho omesso il marzapane, aggiunto altri canditi e modificato la forma della ghirlanda per evitare che le uvette rimanessero in superficie a rischio bruciatura.  L’aspetto del pane è rustico e imperfetto ed è giusto che sia così dato che la bisciola è un dolce Valtellinese e in montagna si sa, i dolci sono sempre rustici! Il gusto è davvero fantastico: profuma di arancia, le albicocche sono dolci e cremose, i canditi succosi, l’impasto è burroso e le noci scrocchiano sotto i denti creando un piacevole mix di consistenze e sapori! Un pane dolce e ricco, perfetto per accompagnare una fumante tazza di tè nero in un freddo pomeriggio invernale.

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Ingredienti per l’impasto:

  • 250 gr di farina manitoba
  • 5 gr di sale
  • 7 gr di lievito di birra disidratato
  • 50 gr di burro morbido
  • 140 ml di latte tiepido
  • 1 uovo sbattuto

Ingredienti per il ripieno:

  • 150 gr di albicocche secche
  • 50 gr di uvette
  • 50 gr di candidi misti tagliati a pezzetti
  • 30 gr di mirtilli rossi essiccati
  • 60 gr di gherigli di noci
  • 70 gr di zucchero di canna
  • 90 gr di burro morbido
  • 35 gr di farina bianca 00
  • la scorza di una arancia grattugiata

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Preparazione:

Nella ciotola della planetaria mettete la farina, il sale da un lato e il lievito dall’altro. Unite il burro morbido e l’uovo sbattuto e azionate con il gancio per impastare alla minima velocità. Aggiungete pian piano il latte tiepido, considerando che il composto che otterrete sarà molto morbido ed idratato. Proseguite a impastare finché non si incorda. Mettete l’impasto a lievitare in una terrina e coprite con della pellicola per alimenti. Per maneggiarlo più facilmente utilizzate una spatola in silicone così l’impasto non si attaccherà alle mani. Lasciate lievitare fino al raddoppio, io ho dovuto aspettare circa 3 ore.

Una volta che l’impasto è lievitato preparate il ripieno: sbattete il burro morbido con lo zucchero e la farina fino a ottenere una crema.  Grattugiate la scorza di arancia direttamente sopra la ciotola del composto di burro e zucchero e mescolate. Tritate al coltello le albicocche in pezzi non troppo piccoli (io ho diviso ogni albicocca in 3/4 pezzi) e tritate grossolanamente anche i gherigli di noci. Unite i canditi, le uvette, i mirtilli rossi essiccati e mescolate tutta la frutta secca.

Sgonfiate l’impasto lievitato e stendetelo con un mattarello in un rettangolo di circa 30 cm x 20 cm. Spalmate la crema di burro e zucchero e distribuite la frutta secca uniformemente. Arrotolate bene l’impasto su se stesso formando un cilindro al quale darete la forma di un anello congiungendo le due estremità. Fate lievitare nuovamente per un paio d’ore, quindi accendete il forno a 200°C in modalità statica e quando è in temperatura infornate per 25 minuti. Sfornate, fate raffreddare e servite portando la corona direttamente in tavola!

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Torta di rose con crema frangipane e marmellata di arance

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Si lo so, non è che sembrino proprio dei boccioli di rose ma ha pur sempre un fascino tutto suo, come spesso accade per quelle preparazioni che non sono proprio belle da vedere ma sono deliziose da gustare! L’impasto è molto soffice, una nuvola, il ripieno non è stucchevole ma anzi, riesce a rendere ancora più aromatico, goloso e umido l’interno del dolce. L’impasto da crudo si presenta molto (ma molto!) morbido per via dell’importante contenuto di burro, e in questi casi non bisogna perdersi d’animo: potete maneggiarlo con la spatola in silicone o lasciare la ciotola in frigorifero per una mezz’oretta in modo da far rassodare l’impasto, l’importante è resistete alla tentazione di aggiungere farina! Gli ingredienti indicati basteranno per una torta di medie dimensioni e 6 muffin: con le fette avanzate ho infatti inserito una fetta o “rosa” in ogni cavità della teglia dei muffin, una bella trovata per avere delle tortine monoporzione per le colazioni della settimana!  Ho confezionato la torta in una bella scatola che regalerò a mia mamma per la festa di domani! E ora la ricetta:

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Ingredienti per l’impasto:

  • 500 gr di farina manitoba + un paio di cucchiai per stendere l’impasto
  • 200 ml di latte
  • 100 gr di burro morbido
  • 80 gr di zucchero bianco
  • 3 uova
  • 7 gr di sale fino
  • 7 gr di lievito di birra disidratato

Ingredienti per la farcitura:

  • 80 gr di burro morbido
  • 80 gr di zucchero
  • 80 gr di farina di mandorle
  • 2 cucchiai di latte
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
  • mezzo vasetto di marmellata di arance

Ingredienti per la finitura:

  • 1 tuorlo sbattuto con 2 cucchiai di latte

Preparazione:

Nella ciotola della planetaria mescolate farina e lievito, aggiungete il latte e azionate con il gancio a foglia fino ad ottenere un impasto grossolano. Aggiungete le 3 uova precedentemente sbattute, lo zucchero e per ultimo il sale. Proseguite a impastare con il gancio a foglia, poi sostituitelo con il gancio a uncino per impastare e con la planetaria in azione a bassa velocità aggiungete il burro morbido poco alla volta fino a completo assorbimento. Proseguite a impastare finché non si forma un bell’impasto incordato ma molto morbido, impossibile da maneggiare con le mani.

Con l’aiuto di una spatola in silicone versate l’impasto in una ciotola unta di burro e mettetela a lievitare in un luogo tiepido e privo di correnti d’aria per circa 2 ore.

Trascorso il tempo di lievitazione l’impasto sarà raddoppiato in volume e avrà preso un pò di consistenza. A questo punto sempre con l’aiuto di una spatola in silicone rovesciate l’impasto su un piano da lavoro rivestito con carta forno spolverizzata di farina.

Preparate la farcitura: con un frullino elettrico o la planetaria sbattete il burro con lo zucchero e i due cucchiai di latte fino ad ottenere un composto bianco e spumoso, aggiungete l’estratto di vaniglia e la farina di mandorle e mescolate bene.

Aiutandovi con il mattarello e un po’ di farina stendete l’impasto in un rettangolo di circa 60 x 40 centimetri e spalmate la marmellata in uno strato omogeneo. Sovrapponete la crema frangipane a cucchiaiate cercando di stenderla in modo omogeneo su tutta la superficie.

Arrotolate l’impasto tenendo verso di voi il lato lungo. Dovrete ottenere un cilindro. Mettete il rotolo di impasto ottenuto avvolto in carta forno in freezer per 15 minuti in modo da farlo rassodare un pò.

Trascorso il riposo in freezer tagliate quindi il rotolo in fette da 2 centimetri di spessore e posizionatele a raggiera in una tortiera rotonda rivestita di carta forno lasciando un po’ di spazio tra un rotolino e l’altro. Se vi avanzano delle fette potete inserirle arrotolate in una teglia per muffin preparata con i pirottini.

Fate lievitare per un’altra ora in un luogo tiepido e privo di correnti.

Spennellate la superficie con un tuorlo sbattuto con 2 cucchiai di latte quindi cuocete in forno già caldo a 180°C statico per 30/40 minuti.

Estraete dal forno, fate raffreddare e servite in tavola oppure confezionatela in una bella scatola per un dolce regalo hand made!

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Cinnamon Challah – treccia di pane ebraico alla cannella

challah 1Avevo già preparato la treccia di pane challah tempo fa seguendo la ricetta di Paul Hollywood. Oggi mi è capitata tra le mani la ricetta di Erin Gleeson che nel suo libro Naturalmente Goloso propone questa treccia tra le ricette dolci. Io l’ho personalizzata aggiungendo la cannella e la granella di zucchero per un risultato più dolce e speziato ma se non vi piace potete semplicemente ometterla o sostituirla con altri aromi o spezie a vostra scelta: scorza di arancia o limone, semi di finocchio, semi di anice o di sesamo….challah 8Ingredienti per 1 treccia:

  • 180 ml di acqua tiepida
  • 1 bustina di lievito di birra disidratato (7 gr)
  • 75 gr di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di miele
  • 1 cucchiaino di sale
  • 60 ml di olio di semi
  • 400/500 gr di farina manitoba
  • 2 cucchiai di cannella (facoltativo)
  • granella di zucchero + 1 uovo sbattuto per la finitura

challah 6Preparazione:

Nella ciotola della planetaria versate l’acqua e il lievito, mescolando bene per far sciogliere il lievito di birra. Lasciate riposare per almeno 10 minuti.

Aggiungete l’uovo, lo zucchero, il miele, il sale e l’olio e date una mescolata veloce, quindi iniziate a impastare con il gancio a uncino (o a mano) aggiungendo la farina un pò per volta (occorranno tra i 400 e i 500 gr indicativamente) e la cannella se vi piace oppure altri aromi o spezie.

Fate impastare a bassa velocità fin quando non avrete ottenuto un impasto liscio e ben incordato. Proseguite a impastare per qualche minuto a mano per aiutare a sviluppare il glutine.

Fate lievitare l’impasto in una ciotola coperta con un foglio di pellicola per alimenti in un luogo tiepido per circa 3\4 ore.

Trascorso il tempo di lievitazione dividete l’impasto in 3 parti uguali e formate la treccia. Mettete la treccia su una placca foderata di carta forno e fate lievitare nuovamente per 2 ore circa, in modo da far prendere un bel volume alla treccia.

Spennellate la challah con l’uovo sbattuto e spolverizzate con lo zucchero a granelli se vi piace. In alternativa potete usare semi di sesamo o di papavero.

Infornate a 180°C (forno preriscaldato e statico) per 25/30 minuti, fin quando la treccia sarà ben dorata e asciutta sulla parte inferiore a contatto con la teglia.

Fate intiepidire e servite in tavola la challah così com’è o accompagnata da marmellata o miele per una perfetta ora del tè!

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Ciambelle al forno zucchero e vaniglia

ciambelle-1Per la merenda di oggi pomeriggio ho preparato delle ciambelle cotte al forno aromatizzate alla vaniglia spolverizzate di zucchero per un effetto simil-frittella (giusto per essere in tema carnevalesco) che sono venute davvero benissimo: molto morbide, profumate di vaniglia e zuccherate in superficie quanto basta! Ho preso la ricetta dal libro “Soffice Soffice” di Morena Roana, pieno di ricette sui lievitati come pan brioche, panini dolci, trecce e croissant! Una volta cotte e raffreddate potete conservarle per un giorno in una scatola di latta oppure congelarle in sacchettini per alimenti. Basterà estrarle dal freezer la sera per averle pronte la mattina a colazione!

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Ingredienti per 19 ciambelle:

  • 300 gr di farina manitoba
  • 200 gr di farina 00
  • 8 gr di lievito di birra disidratato
  • 40 gr di fiocchi di patate (quelle per fare il purè istantaneo)
  • 200 ml di latte
  • 40 ml di latte freddo
  • 100 gr di zucchero bianco
  • 2 uova
  • 7 gr di sale
  • 15 ml di grappa
  • 100 gr di burro
  • 1 bacca di vaniglia o 1 cucchiaino di pasta di semi di vaniglia (Vanilla bean paste)
  • una noce di burro + qualche cucchiaio di zucchero per la finitura

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Preparazione:

Portate a ebollizione in un pentolino il latte con i semini prelevati dalla bacca di vaniglia o con un cucchiaino di pasta di vaniglia, quindi spegnete il fuoco, versate i fiocchi di patate e mescolate per ottenere un purè denso. Aggiungete il latte freddo e fate raffreddare su un piatto piano.

Setacciate nella ciotola della planetaria le farine, unite il lievito, lo zucchero, le uova e il purè a temperatura ambiente e iniziate a impastare con il gancio a unicino. Aggiungete anche la grappa e proseguite a impastare. Quando l’impasto è quasi formato aggiungete il sale e per ultimo il burro morbido (a pomata) aggiungendolo poco per volta con la planetaria in funzione.  Fate incordare bene, terminate di impastare a mano se necessario, quindi fate lievitare l’impasto in una ciotola coperta con pellicola per alimenti.

Dopo circa 2 o 3 ore l’impasto sarà raddoppiato, a questo punto rovesciatelo sul piano di lavoro spolverizzato di farina e stendetelo con l’aiuto del mattarello e un pò di farina in una sfoglia spessa circa 1 centimetro.

Con un coppa pasta ritagliate le ciambelle e create il buco con un coppa pasta più piccolo. L’impasto dopo il primo “ritaglio” andrà impastato e steso nuovamente per creare altre ciambelle in modo da non sprecare niente.

Disponete le ciambelle ottenuto su una teglia rivestita di carta forno e fate lievitare in un luogo tiepido (il forno con la sola luce accesa è il mio metodo preferito) per circa 2 o 3 ore. Se notate che la lievitazione è lenta non preoccupatevi: abbiate pazienza e aspettate ancora un pò di tempo.

Infornate le ciambelle a 180°C forno statico per 15/18 minuti, avendo l’accortezza di cuocere una teglia per volta. Una volta tolte dal forno vanno spennellate con una noce di burro fuso insieme a qualche semino della vaniglia e spolverizzate di zucchero semolato.

Buona merenda e buona domenica pomeriggio!

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BOOK REVIEW: La magia del forno di Paul Hollywood

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Adoro questo libro e se mi leggete dall’inizio sapete che una delle mie prime ricette pubblicate è stata quella del pane al latte, ricetta presa proprio da questo libro. Avendo una bella passione per il pane e lievitati dolci o salati sono sempre alla ricerca di ricette e libri “seri” sulla panificazione. Credetemi, in commercio ci sono un sacco di libri che io definisco “commerciali” con ricette assurde con delle proporzioni tra gli ingredienti talmente sballate da risultare impossibili! Questo libro invece è il mio benchmark: ho provato tantissime ricette e non sono mai stata delusa, anzi: le lievitazioni riescono alla perfezione, le spiegazioni sono a prova di principiante e le ricette molto sfiziose e gustose e ce n’è davvero per tutti i gusti. Il libro è di Paul Hollywood che qualcuno conoscerà per le sue apparizioni a Bake Off UK o altri programmi in TV. Anche io l’ho scoperto grazie a questo programma e mi è piaciuto fin da subito!

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Ma parliamo del libro: contiene 120 ricette suddivise in 7 capitoli:

  • Iniziamo a conoscere il pane
  • Pani di base
  • Pani saporiti
  • Lievito madre
  • Croissant, danish e brioche
  • Biscotti, pudding e torte
  • Frolle e sfoglie

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Trovo sia completo in quanto parte dalle informazioni di base su lievito, farine e tecniche per poi passare ai pani di base per chi è alle prime armi e vuole partire da qualcosa di semplice (ma buonissimo, come il mio amato pane al latte) per poi passare ai pani saporiti, che adoro, tra cui pane con mirtilli rossi e stilton, con noci pere e gorgonzola, con olive, cipolle e coriandolo e tanti altri e non mancano i pani dolci, davvero ottimi per la colazione: pane alla frutta, ai datteri, rotolini, hot cross buns.

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Se volete fare il passo e “entrare nel tunnel” del lievito madre c’è una bella sezione con il procedimento per creare il vostro lievito madre e tante ricette che ne prevedono l’utilizzo. E non è finita qui, già perchè il libro tratta anche prodotti da forno come croissant, danish, torte e biscotti che vanno dai classici britannici come la victoria sponge cake, gli scones, shortbread, crumble fino a dolci internazionali: baklava, clafoutis, tarte pithivier, sfogliatine portoghesi, lemon meringue pie, cheesecake salata, flamiche, muffin, genoise e che dire della pasta sfoglia, incredibile!!! Spiegata passo per passo con tanto di foto, se decidete di investire una giornata intera in cucina avrete una bella soddisfazione quando sfornerete le vostre croissant che saranno le più buone che abbiate mai mangiato! Insomma libro approvatissimo in tutto e per tutto!

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Mi piace perchè:  le ricette sono tutte corredate di una bella foto che per me è fondamentale, sia per invogliare a farla ma anche per capire come sarà il risultato finale.

Gli ingredienti sono tutti reperibili nella grande distribuzione, non ci sono ingredienti “strani” o introvabili. Pur essendo un libro made in UK non contiene ingredienti strani o introvabili come spesso accade con questi libri ma sono sempre pochi ingredienti e tutti di consumo comune quindi tutte le ricette sono fattibili da questo punto di vista.

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Le ricette: Le proporzioni tra gli ingredienti sono perfette e le spiegazioni chiare e dettagliate. Le ricette sono tantissime e soddisfano i gusti di tutti: pane salato, dolce, con formaggi, alla frutta, al cioccolato, torte e biscotti di ogni tipo e qualità!

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Quindi: libro consigliatissimo sia per i neofiti che per i più esperti per avere qualche nuova idea su pani particolari o per apprendere nuove ricette di dolci fatti da un maestro dell’arte bianca come Paul Hollywood.

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Idea regalo: in abbinamento al libro si possono regalare delle farine particolari (la manitoba ovviamente poi farro, segale e farina integrale ad esempio) e qualche bustina di lievito di birra disidratato per poter provare da subito le ricette.

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