Risottino con limone confit, capperi e salvia croccante

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Sapori freschi e primaverili per questo risotto che ho trovato su un numero della Cucina Italiana qualche tempo fa. La salvia è passata nella farina e fritta velocemente per renderla croccante e i capperi regalano quella salinità che insieme al limone confit crea un bel contrasto di sapore!

Ingredienti per 2 persone:

  • 1 bicchiere di riso per risotti
  • brodo vegetale, circa 750 ml
  • 1\2 bicchiere di vino bianco
  • 4 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato
  • 1 noce generosa di burro
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 limone bio non trattato
  • 2 cucchiai di capperi sotto sale
  • scorze di limone candite
  • 10 foglie di salvia
  • 1 cucchiaio di farina di riso
  • olio di semi per friggere, circa 30 ml.

Preparazione:

Preparate gli ingredienti che vi serviranno per il risotto: sciacquate bene i capperi sotto acqua corrente in un colino e tamponateli su carta da cucina. Tenete da parte.

Passate le foglie di salvia nella farina di riso e friggetele in una padellina antiaderente con un filo di olio per friggere, basterà un minuto per lato quindi prestate attenzione. Scolate le foglie di salvia su un paio di fogli di carta assorbente e tenete da parte.

Tagliate la scorza candita di limone a bastoncini e se è troppo ricoperta dai cristalli di zucchero mettete le scorze in ammollo in acqua calda per alcuni minuti, quindi scolate e tamponate con carta assorbente. Tenete da parte.

Fate scaldare un filo di olio extravergine di oliva in un tegame, fate tostare il riso e sfumate con 1\2 bicchiere di vino bianco. Fate evaporare bene il vino, quindi procedete aggiungendo un mestolo di brodo per volta mescolando di tanto in tanto fin quando il risotto è cotto al dente.

Spegnete il fuoco e mantecate con burro e parmigiano, aggiungete la scorza del limone grattugiata, metà dei capperi e mescolate. Impiattate e decorate con la salvia croccante, i capperi e la scorza di limone candito tagliata a bastoncini.

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Omaggio a Milano – Risotto allo zafferano e riduzione di Campari

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“Lassa pur ch’el mond el disa, ma Milan l’è on gran Milan!” Carinissima la canzone che celebra la milanesità con tanto orgoglio e un pizzico di ironia! Anche noi amiamo Milano con i suoi pregi e i suoi difetti, e per rendere omaggio a questa città elegante e dinamica, storica e moderna ho preparato un risotto allo zafferano con una riduzione di Campari dolce e amara nello stesso tempo, come lo è infatti il Campari e bè…. anche un po’ Milano!

risotto campari5Ingredienti per 2 persone:

  • 1 bicchiere colmo del vostro riso per risotti preferito
  • 750 ml circa di brodo vegetale
  • 1\2 calice di vino bianco per sfumare
  • zafferano in pistilli (circa una decina di pistilli)
  • 20 gr di burro
  • 4 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato
  • 1\2 bicchiere di Campari
  • 2 cucchiai di zucchero di canna

Preparazione:

Due ore prima di iniziare a preparare il risotto mettete i pistilli di zafferano in infusione in una tazzina di acqua calda (ma non bollente). Preparate in anticipo anche la riduzione di Campari in modo da averla pronta quando il risotto è impiattato. In un pentolino versate il Campari e lo zucchero e portate a bollore senza mescolare. Il composto dovrà ridursi per effetto dell’evaporazione e dovrà caramellarsi acquisendo man mano una consistenza sciropposa simile a una glassa.

Quando avete ottenuto questo risultato (ci vorranno circa 10 minuti) spegnete e tenete da parte. Quando è il momento iniziate a preparare il risotto: tostate il riso per un minuto e sfumate con il vino bianco, mescolate e lasciate e vaporare completamente. Aggiungete quindi un mestolo di brodo alla volta mescolando di tanto il tanto finché il risotto non è quasi a cottura.

Quando mancano un paio di minuti alla cottura aggiungete il contenuto della tazzina che avrà assunto un bel colore giallo carico. A cottura ultimata (io spengo il fuoco quando il riso è al dente, calcolando il tempo necessario all’impiattamento dovreste riuscire a portare in tavola il risotto perfettamente cotto) mantecate con burro e parmigiano. Impiattate e decorate con la glassa di Campari tutto intorno al risotto e/o a spirale partendo dal centro. Buon pranzo milanese!risotto campari3

Risottino thai con spinacini saltati e mazzancolle piccanti

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Un risottino dai sapori thai grazie al latte di cocco che fa da base agli spinacini saltati e alle mazzancolle piccanti. Questi sono i risotti che piacciono a me, creativi, ricchi di gusto e mai scontati ma facili da fare quindi perfetti per un primo piatto veloce e gustoso! Ecco la ricetta:

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Ingredienti per 2 persone:

  • 1 bicchiere di riso per risotti
  • 200 ml di latte di cocco
  • 14 mazzancolle
  • 2 manciate di spinacini baby
  • brodo vegetale circa 500 ml
  • una noce di burro
  • 4 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato
  • un filo di olio di sesamo
  • un filo di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di peperoncino
  • un pizzico di sale fino

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Preparazione:

Fate tostare il riso in una pentola dal fondo spesso insieme a un filo di olio extravergine di oliva, quindi sfumate con il brodo vegetale e mescolate. Procedete alla cottura del risotto aggiungendo un mestolino di brodo per volta, aspettando che sia assorbito prima di aggiungere il successivo. Mescolate di tanto in tanto. Quando il risotto è a metà cottura aggiungete il latte di cocco e mescolate. Terminate la cottura aggiungendo il brodo vegetale. A cottura ultimata, spegnete il fuoco e mantecate con burro e parmigiano.

Note sulla cottura: il risotto, così come viene preparato dagli chef, deve essere al dente. Bartolini per esempio fa cuocere il suo famoso risotto rapa rossa e gorgonzola 8 minuti: sembra davvero poco ma il tempo necessario all’impiattamento e al servizio consente al risotto di arrivare al tavolo perfetto. Io di solito punto il timer quando inizio a preparare il risotto a 14 minuti, trascorsi i quali spengo il fuoco e procedo a mantecatura con burro e parmigiano. Lascio poi riposare un minuto affinché il risotto prenda la giusta consistenza.

Mentre il risotto è in cottura fate saltare in una padellina antiaderente gli spinacini baby con un filo di olio di sesamo e un pizzico di sale fino finché non sono appassiti, ci vorranno giusto un paio di minuti. Tenete da parte. Nella stessa padella, aggiungendo un cucchiaino di olio di sesamo e un pizzico di peperoncino, fate saltare per un paio di minuti le mazzancolle precedentemente sgusciate e private del loro intestino (operazione fondamentale affinché le mazzancolle abbiano un buon sapore!) e tenete da parte.

Impiattate il risotto e completate con gli spinacini e le mazzancolle.

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Risotto Acquerello allo zafferano, uvette e liquirizia

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Se vi piace l’idea di rielaborare i piatti classici della tradizione potete iniziare aggiungendo alla ricetta qualche ingredienti creativo come ho fatto io qui: uvette e polvere di liquirizia stanno benissimo con il risotto allo zafferano, è una bella idea per preparare un pranzetto delizioso senza trafficare ore ai fornelli. I risotti sono perfetti per sperimentare, osate con i contrasti di sapori e divertitevi!

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Ingredienti per 2 persone:

  • 250 gr del vostro riso per risotti preferito (io ho utilizzato il carnaroli Acquerello)
  • 2 cucchiai di trito per soffritto (sedano carota e cipolla a dadini piccoli)
  • 2 bustine di zafferano
  • 4 cucchiai di uvette Cile
  • 4 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato
  • 700 ml circa di brodo
  • 1 noce di burro
  • 1\2 cucchiaino di polvere di liquirizia
  • 1\4 di bicchiere di vino bianco
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva

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Preparazione

Fate reidratare le uvette in una ciotolina con acqua calda.

Fate soffriggere a fuoco basso il trito per soffritto con due cucchiai di olio extravergine, quando il trito è appassito aggiungete il riso e mescolate, sfumate con il vino bianco e fate evaporare, quindi procedete alla cottura del risotto aggiungendo lo zafferano e un mestolo di brodo per volta. Quando manca 1 minuto alla cottura spegnete il fuoco, aggiungete la noce di burro, il parmigiano e le uvette strizzate e mescolate per mantecare. Fate riposare il risotto 1 minuto. Impiattate e spolverizzate il risotto con la polvere di liquirizia fatta cadere da un colino. Servite subito.

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Risotto menta ed erbette con stracchino e nocciole tostate

risotto2Per questo risotto mi sono ispirata a una ricetta trovata su “La cucina Italiana” di marzo, prendendo spunto per l’impiattamento ma cambiando gli ingredienti (la ricetta sulla rivista è a base di ortiche). Mi piaceva postarlo perché può essere un esempio di risotto facile, veloce e dall’aspetto invitante da preparare magari al pranzo di Pasqua. Ho utilizzato erbette, fogliolioline di menta e lo stracchino insieme al parmigiano per mantecare e decorare. Sorprendente!

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Ingredienti per 2 persone:

  • 1 bicchiere del vostro riso per risotti preferito
  • 200 gr di erbette o spinaci freschi
  • 4 rametti di menta fresca
  • 200 gr di stracchino
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • una manciata di nocciole
  • 1 lt. circa di brodo vegetale
  • un filo di olio extravergine
  • un noce di burro per mantecare
  • un pizzico di sale

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Preparazione:

Iniziate dalle erbette: fatele cuocere per qualche minuto in una padella antiaderente con un filo di olio e un pizzico di sale, coprendo la padella con un coperchio per agevolare la cottura. Aggiungete le foglie di menta a fine cottura, tenendo da parte quelle più piccole per la decorazione. Frullate le erbette con un piccolo mestolino di brodo in modo da ottenere una crema densa. Tenete da parte.

Fate tostare le nocciole e tritatele grossolanamente al coltello. Tenete da parte.

Preparate il risotto facendo tostare il riso con un filo di olio extravergine di oliva (se volete potete fare il soffritto, tostare il riso e sfumate con vino bianco) e procedete alla cottura aggiungendo un mestolo di brodo vegetale alla volta mescolando di tanto in tanto.

Quando il risotto è cotto al dente spegnete il fuoco, aggiungete qualche cucchiaio della crema di erbette e menta in base ai vostri gusti, la noce di burro, lo stracchino (tenetene da parte un cucchiaio per la decorazione) e il parmigiano e mescolate bene il tutto per mantecare.

Impiattate, decorate con qualche ciuffetto di stracchino, le nocciole tostate e qualche piccola fogliolina di menta. Servite subito.

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Duetto di risotto: al mascarpone e allo zafferano

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Oggi volevo preparare un risotto bianco che avesse una nota extracremosa, dal sapore delicato e ben mantecato ma avevo anche voglia di zafferano così mi è venuto in mente di fare un duetto per lasciare al commensale la scelta di mescolare insieme le due parti o apprezzarne le due metà in maniera distinta come se fossero due risotti diversi. Ha funzionato! Il “cuoricino” di glassa di aceto balsamico è stato messo da Marco che ha voluto contribuire alla ricetta con un dettaglio secondo lui fondamentale….

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Ingredienti per 2:

  • 1 bicchiere e mezzo di riso per risotti
  • brodo vegetale
  • 1 bustina di zafferano
  • 2 cucchiai di mascarpone
  • 4 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato
  • una noce di burro
  • 1\2 cucchiaino di glassa di aceto balsamico per decorare

Preparazione:

Fate tostare il riso in un tegame dal fondo spesso senza aggiungere grassi. Dopo aver tostato il riso procedete alla cottura aggiungendo un mestolo di brodo vegetale per volta mescolando di tanto in tanto.

Quando il risotto è cotto al dente prelevatene un paio di mestoli e metteteli in una ciotola; aggiungete una bustina di zafferano, una noce di burro e un cucchiaio di parmigiano e mescolate bene.

Aiutandovi con un coppa pasta rotondo sistemate il risotto giallo allo zafferano al centro del piatto.

Mantecate il restante risotto bianco con il mascarpone e il rimanente parmigiano mescolando bene. Distribuite il risotto bianco tutto intorno al risotto giallo e togliete il coppa pasta.

Decorate, se vi piace l’idea, con una goccia di glassa di aceto balsamico. Servite subito.

Consiglio: tenete i piatti in caldo nel forno acceso a 50 gradi in modo che il risotto non si raffreddi durante l’impiattamento e arrivi in tavola caldo.

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Risotto cremoso con mazzancolle al curry e arancia

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Trovo che il risotto sia una di quelle preparazioni ideali per una cenetta a due: è bello stare insieme al bancone della cucina a chiacchierare mentre si mescola, si assaggia e si manteca sorseggiando di tanto in tanto un calice di vino utilizzato anche per sfumare il risotto. Questa versione è molto semplice ma d’effetto; le mazzancolle sono ottime con l’intensità del curry (io uso il curry verde che non è piccante) e la freschezza agrumata dell’arancia, in più si utilizza la robiola per mantecare in modo da avere un risultato cremoso ma delicato. Ecco la ricetta (sentitevi di liberi di personalizzarla in base al vostro modo di fare il risotto, io non uso mai cipolla e simili ma voi procedete pure come vi piace!)

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Ingredienti per 2 persone:

  • 1 bicchiere del vostro riso per risotti preferito
  • brodo vegetale (circa 1 lt)
  • 16 mazzancolle (per un risotto bello ricco)
  • un cucchiaino di curry verde
  • 1 arancia
  • 100 gr di robiola
  • un filo di olio extravergine di oliva
  • mezzo bicchiere di vino bianco per sfumare

Preparazione

Tostate il riso senza grassi nella pentola del risotto, quindi sfumate con il vino bianco, mescolate e lasciatelo evaporare bene. Procedete alla cottura del risotto aggiungendo un mestolo di brodo vegetale bollente per volta, mescolando di tanto in tanto.

Nel frattempo scaldate un filo di olio extravergine di oliva in una padella antiaderente e fate saltare per 2/3 minuti le mazzancolle private del carapace e del filo intestinale. Condite con una spolverata di curry e tenete da parte.

Da 1 arancia ricavate la scorza (tenetela da parte su un piattino, servirà come tocco finale) e tagliate gli spicchi al vivo utilizzando un coltello seghettato. Lavorate su una ciotola in modo da raccogliere il succo dell’arancia che servirà per aromatizzare il risotto a fine cottura.

Quando il risotto è cotto al dente aggiungete gli spicchi di arancia e il succo ottenuto,  spegnete il fuoco, aggiungete la robiola e mescolate per mantecare. Io non uso burro ma sentitevi liberi di farlo se vi piace. Impiattate, distribuite i gamberi e completate con la scorza di arancia. Facile, veloce e gourmet!

 

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Risotto di montagna alla birra doppio malto, speck, indivia belga, semi di finocchio, uvette e un filo di miele

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Un risotto che ho definito “di montagna” molto saporito, dal perfetto equilibrio di sapori: l’amaro della birra e dell’indivia belga è smorzato dalla sapidità affumicata dello speck, perfetto con la freschezza balsamica dei semi di finocchio e le uvette qua e là con un filo di miele regalano la nota dolce che si percepisce tra un boccone e l’altro. Semplice, rustico quanto basta, goloso e delizioso!

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Ingredienti per 2 persone:

  • 1 bicchiere colmo del vostro riso per risotti preferito
  • 500 ml di birra doppio malto di buona qualità a temperatura ambiente
  • acqua bollente per terminare la cottura del risotto
  • 1\2 dado vegetale
  • 1 cespo di indivia belga
  • 4 fette di speck
  • 50 gr di coriandoli di speck
  • una manciata di uvette
  • un cucchiaino di semi di finocchio
  • un filo di olio extravergine di oliva
  • una noce di burro per mantecare
  • 4 cucchiai di parmigiano per mantecare
  • un filo di miele

Preparazione:

Fate rosolare per un minuto l’indivia belga tagliata a striscioline sottili con un filo di olio extravergine di oliva e il mezzo dado vegetale. Aggiungete il riso e mescolate, quindi sfumate con un mestolino di birra. Quando è evaporata aggiungetene altra, aspettando che il liquido sia assorbito prima di aggiungere il mestolo successivo. Unite a metà cottura anche metà dei coriandoli di speck e i semi di finocchio.

Nel frattempo, mentre tenete d’occhio il risotto fate rosolare in una padella antiaderente senza aggiungere grassi le 4 fettine di speck piegate a metà per farle diventare “nastri” che poi arrotolerete al centro del risotto. Quando sono tostate fatele sgocciolare dal grasso in eccesso su un foglio di carta da cucina. Nella stessa padella fate rosolare leggermente l’altra metà dei coriandoli di speck e tenete da parte.

Terminate la cottura aggiungendo dell’acqua bollente a birra ultimata. A fine cottura (al dente come vuole la tradizione) spegnete il fuoco, unite le uvette, il burro e il parmigiano e mescolate per mantecare.

Impiattate, decorate con i nastri di speck disposti a rosellina in centro al risotto, distribuite i restanti coriandoli di speck e completate con un filo di miele! Buona domenica!

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Risotto affumicato al tè Smokey Lapsang, Talisker e capesante

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Ho conosciuto il tè Lapsang Souchong da Csaba Dalla Zorza che, nel mese di ottobre, sul suo blog, ha postato un filetto di manzo affumicato con questo tè come ricetta ideale per una serata speciale; così, alla prima occasione mi sono precipitata da Dammann Frères a chiedere informazioni. Che grande scoperta, il tè Lapsang Souchong è un tè nero cinese affumicato dal marcato sentore fumoso particolarissimo e perfetto da utilizzare sia come bevanda, sia in campo gastronomico per fare marinature, primi piatti, dolci o cocktail a base di whisky! Non appena abbiamo aperto la boite in negozio il suo profumo “smoked” si è diffuso nell’aria e mi ha ricordato subito un drink che io e Marco avevamo ordinato al Mandarin Oriental a base di whisky, fumo e acqua di mare vaporizzata sul bicchiere. Adoro quando i profumi e i sapori mi ricordano sensazioni e momenti di vita vissuta e stimolano emozioni effimere e quasi indescrivibili ma ben presenti nella memoria. Così, “investita” da questo profumo mi è venuta l’ispirazione per creare un risotto che sapesse di affumicato, di mare e di whisky torboso, umido e intenso, forte come un sentimento, un piatto che fosse emozionante come l’oceano in tempesta sull’isola di Skye.

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Ingredienti per 2 persone:

  • 1 bicchiere colmo del vostro riso per risotti preferito
  • 700 ml circa di brodo vegetale
  • due cucchiai di tè Smokey Lapsang (Dammann Frères)
  • 6 o 8 capesante, pulite e tamponate con carta da cucina
  • un pizzico di sale Maldon affumicato
  • un bicchierino di whisky Talisker
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 1 noce di burro per mantecare
  • un filo di olio extravergine di oliva
  • pepe nero macinato al momento

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Preparazione:

Preparate il brodo vegetale secondo le vostre abitudini aggiungendo due cucchiai di tè nero affumicato Smokey Lapsang (se lo mettete in una bustina di garza non dovete filtrare il brodo).

Tostate il riso con un filo di olio extravergine di oliva per alcuni secondi, quindi sfumate con un mestolo di brodo. Procedete con l’aggiunta di un mestolo alla volta mescolando di tanto in tanto per procedere alla cottura del risotto.

Quando il riso è quasi a cottura ultimata fate scaldare una padellina antiaderente e strofinatela con un batuffolo di carta da cucina unta con dell’olio extravergine di oliva facendo attenzione a non scottarvi. Fate cuocere le capesante per pochissimi secondi a fuoco alto fin quando da traslucide diventano opache. Basterà un minuto (massimo 1 minuto e mezzo se sono molto grandi) per lato. Importante non cuocerle troppo altrimenti diventano gommose.

Quando il risotto è cotto al dente (vi consiglio di spegnere il fuoco quando manca circa 1 minuto alla cottura perché mentre mantecate e impiattate la cottura prosegue) aggiungete il bicchierino di Talisker, il burro e il parmigiano grattugiato e mescolate fino a rendere il tutto cremoso. Assaggiate e regolate il sapore aggiungendo eventualmente dell’altro Talisker. Impiattate, distribuite le capesante nei piatti, cospargete con un pizzico di fior di sale affumicato, una spolverata di pepe nero e servite! Noi lo abbiamo gustato con una tazza di tè nero Smokey Lapsang, perfetto!

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