Insalata autunnale con cavolo cappuccio bianco e viola, mele, melograno, noci, bacche di goji e robiola di capra

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Pensiamo all’ insalata non solo come a un piatto estivo o un contorno, ma proprio come una vera portata principale, adatta anche a una stagione più fredda come l’autunno se si scelgono ingredienti di stagione! Trovo sia importante sapersi alimentare correttamente e secondo me una bella ciotola di verdure arricchita da una parte proteica e del pane integrale ci aiuta in tal senso. Oggi ho utilizzato del cavolo bianco e viola a julienne e le mele, che nelle insalate mi piacciono sempre per la loro succosità e la dolcezza, e ho completato il piatto con noci e bacche di goji che fanno molto bene e chicchi di melograno per una lucentezza che non guasta. Per rendere l’insalata un piatto unico ho aggiunto un po’ di robiola di capra a fiocchetti. Un filo di olio, qualche seme di cumino e il gioco è fatto!

Ingredienti per 2 insalate:

  • cavolo cappuccio e cavolo viola a volontà
  • un cucchiaino di semi di cumino
  • 2 mele
  • chicchi di mezza melagrana
  • una manciata di gherigli di noci
  • due cucchiai di bacche di goji
  • olio extravergine di oliva
  • una robiola di capra
  • sale e pepe nero macinato al momento
  • un cucchiaio di aceto balsamico

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Preparazione:

Iniziate dal condire il cavolo cappuccio e il cavolo viola, precedentemente affettato sottilmente con dell’olio extravergine di oliva, sale, aceto balsamico e i semi di cumino in modo da ammorbidirlo un po’.

Lavate le mele e tagliatele a metà, lasciando la buccia. Eliminate il torsolo e tagliate la mezza mela a fettine sottili.

Distribuite l’insalata di cavolo nelle vostre ciotole, dividete le fettine di mela distribuendole come vi piace di più e completate aggiungendo le noci, i chicchi di melograno, le bacche di goji e per ultimo la robiola di capra distribuita a “fiocchetti” qua e là.

Prima di portare in tavola aggiungete un filo di olio extravergine di oliva e una bella macinata di pepe nero.

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Vellutata tiepida di zucchine e pesto di basilico con quenelle di robiola, crostini caldi e treccina di pasta sfoglia integrale

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Una vellutata in estate? Certo che si, purché sia tiepida e di bella presenza! Qui ci sono tante zucchine e piselli, un goccio di pesto di basilico e, per arricchire ancora di più la vellutata già molto buona, una quenelle di robiola fresca, qualche dadino di pane e una treccina di pasta sfoglia per il tocco chic che non deve mai mancare! Ecco la ricetta facilissima:

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Ingredienti per 4 vellutate:

  • 400 gr di zucchine
  • 200 gr di piselli surgelati
  • 1 lt circa di brodo vegetale
  • 4 cucchiaini di pesto delicato senz’aglio
  • 100 gr di robiola
  • sale e pepe nero da macinare al momento

Per completare:

  • 4 fette di pane + un filo di olio extravergine di oliva
  • 1 rotolo di pasta sfoglia integrale + sale e pepe nero da macinare al momento

Preparazione:

Per le treccine: bucherellate la pasta sfoglia con i rebbi di una forchetta, poi tagliate la pasta a listarelle spesse circa 1 cm, quindi ripiegate ciascuna listarella a metà nel senso della lunghezza per renderla più spessa e formate delle treccine utilizzando 3 striscioline per ogni treccia. Spolverizzate ciascuna treccina con del sale e del pepe macinato al momento. Infornate a 180°C (forno preriscaldato, modalità statica) per circa 20/25 minuti. Le treccine dovranno essere ben dorate e croccanti.

Tagliate le fette di pane a dadini e fatele tostare in una padella antiaderente o in forno con un filo di olio extravergine di oliva.  Tenete da parte fino al momento di servire.

Riducete le zucchine a fette o a dadini, adagiatele in una pentola insieme ai piselli e coprite con il brodo fino a superare di un dito circa le verdure. Fate cuocere a fuoco medio per circa 30 minuti calcolati a partire da quando inizia a bollire. Dopo circa 30 minuti le verdure dovrebbero essere morbide ma se così non fosse prolungate la cottura fino ad ottenere una consistenza morbida, aggiungendo eventualmente un po’ di brodo o acqua qualora dovessero asciugarsi troppo le verdure.

Spegnete il fuoco, aggiungete il pesto e frullate il tutto con il mixer a immersione, quindi assaggiate e regolate di sapore. Fate raffreddare quasi completamente (è ideale preparare la vellutata la mattina e consumarla la sera) e al momento di servire decorate il piatto con una quenelle di robiola, spolverate di pepe nero e servite accompagnando con i crostini di pane tostati e la treccina di pasta sfoglia. Buona cena light & chic!

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Persian love cake

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Ho colto l’occasione di San Valentino che è alle porte per preparare una torta che volevo fare da parecchio tempo: la Persian Love Cake, una torta a base di farina di mandorle al sapore di cardamomo, mandorle e acqua di rose e decorata da pistacchi tritati e boccioli di rosa. Per la ricetta sono stata indecisa fino all’ultimo se seguire quella del mio nuovo libro (che adoro) “The Saffron Tales” di Yasmin Khan che fa una torta semplice, solamente glassata oppure quella più ricca e farcita dell’eccentrica Katherine Sabbath. Alla fine, vista l’occasione di festa ho voluto creare una torta per stupire e ho seguito la ricetta della Sabbath che è stata ripresa anche da Amy del fantastico blog Constellation Inspiration ma ho modificato la farcitura dato che c’era troppa panna e burro oltre ai formaggi cremosi e devo dire che è venuta perfetta, cremosissima e leggera al punto giusto!

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La torta è fantastica se vi piacciono i sapori speziati ma delicati. Sta a voi dosare la quantità di cardamomo e di acqua di rose. Io personalmente adoro ogni tipo di spezia e più un sapore mi risulta “nuovo” e più mi piace quindi le dosi indicate nella ricetta sono quelle che ho utilizzato io, ma sentitevi liberi di regolare l’intensità dei sapori come preferite!

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Ingredienti per una torta di 18 cm di diametro (verrà alta circa 13 cm)

  • 200 gr di burro tagliato a quadretti
  • 200 gr di cioccolato bianco tritato grossolanamente
  • 150 gr di zucchero muscovado o di canna
  • 250 ml di acqua bollente
  • 2 uova
  • 170 gr di farina autolievitante
  • 200 gr di farina di mandorle
  • 1 cucchiai di cardamomo verde in polvere
  • 2 cucchiai di zenzero
  • 1 cucchiaio di cannella

persian3Ingredienti per la farcitura:

  • 250 gr di mascarpone
  • 300 gr di robiola
  • 100 gr di zucchero bianco
  • 4 cucchiai di acqua di rose
  • una punta di coltello di colorante alimentare in polvere color rosa

Ingredienti per la decorazione:

  • Una manciata di rose essiccate o petali di rose essiccati (io uso i Boutons de roses di Dammann Frères)
  • una manciata di pistacchi

persian5Preparazione:

In un pentolino fate sciogliere il burro, il cioccolato bianco, l’acqua bollente, lo zucchero, il miele mescolando di tanto in tanto finché è tutto sciolto e amalgamato. Spegnete il fuoco e trasferite il composto in una ciotola resistente al calore e lasciate raffreddare almeno 30/40 minuti.

Aggiungete al composto le uova, la farina, la farina di mandorle, le spezie e mescolate con le fruste elettriche o con la planetaria per qualche minuto.

Imburrate e infarinate una tortiera rotonda oppure utilizzate lo staccante spray alimentare e versate il composto.

Infornate a forno già caldo a 160°C in modalità ventilata per 60 minuti o anche di più se necessario: fate la prova stecchino dopo 1 ora e verificate se è umido o asciutto. Se è asciutto potete estrarre la torta e lasciarla raffreddare nella tortiera completamente; se è umido o sporco di impasto proseguite la cottura di altri 10 minuti e rifate la prova stecchino. Non abbiate paura di cuocere troppo la torta: essendo un impasto molto ricco e umido non si seccherà ma acquisirà un bell’aroma quindi controllate bene che lo stecchino esca pulito dall’impasto!

Una volta che la torta è completamente fredda (io di solito le preparo la sera e il giorno dopo procedo alla farcitura)  potete sformarla e rifilare la superficie qualora dovesse esserci una parte di torta più alta. Dovete ottenere un cilindro. Capovolgete la torta in modo che la parte rifilata stia sotto e con un coltello seghettato tagliate 3 dischi di uguale spessore.

Preparate a questo punto la farcitura: con uno sbattitore elettrico o la planetaria sbattete il mascarpone con la robiola e lo zucchero aggiungendo l’acqua di rose poco per volta assaggiandola per regolare l’intensità del sapore. Aggiungete anche il colorante per ottenere un colore rosa tenue. Se preferite potete trasferire la crema in una sac à poche, ma un cucchiaio andrà benissimo.

Per l’assemblaggio della torta io ho utilizzato un cake ring e i fogli di acetato, ovvero l’anello di metallo regolabile e i fogli di plastica trasparente alimentare da inserire all’interno del cake ring che andranno ad avvolgere la torta. Se non avete il cake ring potete semplicemente lavorare su un tagliere o un cartoncino rigido per torte, l’importante è che sia comodo per trasferire la torta in frigorifero e sulla alzatina o il vostro piatto di portata.

Procedete a farcire la torta spalmando la quantità desiderata di farcia su ogni strato e terminate l’ultimo strato con la crema livellando bene con una spatola o il dorso di un cucchiaio. Io sono stata parsimoniosa con gli strati di crema, quindi me ne è avanzata un po’ che ho utilizzato per ricoprire tutti i lati della torta. Con il senno di poi avrei messo più cream cheese tra gli strati e aver lasciato la torta “naked” come si usa appunto fare con le “naked cake”. Decidete voi come procedere anche in base ai vostri gusti!

Farcita e assemblata, la torta può essere decorata come preferite con le rose essiccate e i pistacchi, ma se vi piace potete provare anche con fiori freschi, meringhette ecc…

Mettete in frigorifero la torta per un’oretta o fino al momento di servire. Se avete utilizzato i fogli di acetato e lasciate la torta “naked” conviene lasciare la torta una mezz’ora in freezer prima di eliminare i fogli; in questo modo una volta tolta la torta dal freezer l’acetato si staccherà senza trascinare la crema. Prima di servirla lasciate la torta a temperatura ambiente per 10 minuti.

E ora non mi resta che augurarvi ti trascorrere ogni giorno come se fosse sempre San Valentino! L’amore è il sale e lo zucchero della vita, e si sa, non posiamo proprio farne a meno! Scatto social per l’occasione:

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Cheesecake express senza cottura

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Ultimamente sto rivedendo le puntate di Nigella sul Gamberorosso e ieri sera sono incappata in questa cheesecake express in pieno stile Nigella Lawson e l’ho voluta provare anche perché il mio ultimo tentativo di cheesecake senza cottura era stato un disastro! Questa invece è una torta veloce da fare, non richiede troppi sforzi, non bisogna neanche accendere il forno ed è davvero ottima! La “furbata” è la crema preparata con il lemon curd e il vostro cream cheese preferito: si mescolano i due ingredienti ed ecco fatta un ripieno fantastico senza dover montare la panna, usare gelatine né uova o altre complicazioni inutili! Una bella cascata di frutti di bosco, qualche fogliolina di menta ed ecco creata una cheesecake perfetta per l’estate!

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Ingredienti per una torta:

  • 250 gr di biscotti tipo digestive
  • 60 gr di burro fuso
  • 400 gr di robiola o altro formaggio fresco cremoso
  • 250 gr di lemon curd di ottima qualità (io uso il Wilkin & Sons)
  • 300 gr di frutti di bosco assortiti
  • qualche fogliolina di menta

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Preparazione:

Tritate nel mixer i biscotti, unite il burro fuso e azionate nuovamente fino a creare un composto sabbioso. Distribuite il composto sul fondo e lungo i lati di una tortiera antiaderente con il bordo a cerniera o con il fondo amovibile. Mettete lo stampo rivestito di biscotti in freezer per almeno 15 minuti.

Nel frattempo con le fruste elettriche mescolate il formaggio fresco con il lemon curd fino ad ottenere un composto omogeneo e distribuite la crema nel guscio di biscotti precedentemente preparato.

Mettete la torta in frigorifero per almeno 8/12 ore, in modo che la crema si rassodi bene e al momento di servire decorate con i frutti di bosco e le foglioline di menta a piacere.

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Scandinavian baking: sweet rye bread with fennel seeds served with smoked salmon and cream cheese

brunch1Per inaugurare il mio nuovo acquisto “Scandinavian Baking – loving baking at home” ho scelto questo pane di segale con semi di finocchio leggermente dolce che ho preparato per il brunch della domenica. Ho sperimentato anche il “Knight’s grain bread” ovvero bocconcini di pane con i semi  che vedete anche nella foto ma non è riuscito bene, infatti avevo già delle perplessità nel leggere le dosi degli ingredienti: troppa acqua, troppa poca farina, pochissimo sale ecc… ma ho voluto provare lo stesso… comunque il pane di segale invece è venuto bene! Tra gli ingredienti c’è il dark syrup che ho sostituito con sciroppo d’acero e due cucchiai di cacao amaro e ha funzionato! Ora vi lascio alla ricetta da me tradotta, ve la consiglio se volete provare un pane diverso dal solito e fare un brunch  in stile scandinavo!

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Ingredienti:

  • 14 gr di lievito di birra disidratato
  • 350/400 ml di acqua tiepida
  • 5 cucchiai di sciroppo d’acero (o miele)
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 50 gr di burro fuso e raffreddato
  • 500 gr di farina di segale
  • 150 gr di farina manitoba
  • 8 gr di sale
  • 2 o 3 cucchiai di semi di finocchio

 

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Preparazione:

Mescolate le farine, il cacao e il lievito, quindi aggiungete il burro fuso e raffreddato, lo sciroppo d’acero e i semi di finocchio e iniziate ad impastare (a mano o con l’impastatrice) aggiungendo l’acqua tiepida poco per volta. Come sempre procedete poco per volta, potrebbe avanzarvene o servirne altra, regolatevi in base alla consistenza dell’impasto che deve essere morbido ma non appiccicoso. Quando l’impasto si è quasi del tutto formato aggiungete il sale e proseguite a impastare fino ad ottenere un bel composto che si incorda.

Ungete una ciotola ampia e adagiate il panetto, coprendo la ciotola con un foglio di pellicola per alimenti. Riponete la ciotola in un luogo tiepido (io utilizzo il forno con la luce accesa) e fate lievitare per due o tre ore.

Quando il pane è lievitato formate dei panini oppure una treccia o adagiatelo in uno stampo da plum cake e fatelo lievitare nuovamente per almeno un altra ora.

Infornate a 180°C per circa 40 minuti, ma sorvegliatelo per evitare che bruci anche se sarà difficile capire per via del colore scuro del pane. Per capire se è cotto io di solito lo capovolgo e se il fondo è asciutto e battendo le nocche si sente un rumore sordo è pronto.

Sfornate, fate raffreddare e gustate come preferite: con burro leggermente salato e marmellata di mirtilli, con salmone e robiola, con noci e miele, con prosciutto affumicato e spinacini… un bel tè nero o un caffè americano e il vostro brunch sarà perfetto!

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Chocolate lime cheesecake

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Ho visto fare questa torta da Nigella Lawson durante una punta di Nigella Bites sul Gambero Rosso channel e non ho saputo resistere, l’ho inserita nella mia lista di ricette “to do” e oggi è arrivato il suo turno finalmente! E’ una cheesecake alternativa perchè ha la base di biscotti al cacao e la crema al lime! Il composto a base di robiola rimane morbido e setoso per via della cottura a bagnomaria che consente di rassodarlo senza farlo indurire troppo. Visto che non sono contenta se non combino qualche disastro vi confesso che quì ho avuto 2 incidenti di percorso: ho lasciato troppo a lungo la torta nel forno (non ho sentito il timer) e quindi è venuta un pò troppo overcooked e ho sbagliato le proporzioni tra crema e base di biscotti (errore mio nella conversione dalle misure americane). Voi non preoccupatevi, la ricetta qui sotto è giusta e la trovate anche qui.

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Ingredienti per una torta di circa 25 cm di diametro:

  • 200 gr di biscotti al cacao (oppure 200 gr di biscotti digestive classici + 2 cucchiaini di cacao amaro)
  • 75 gr di burro fuso (leggermente raffreddato)
  • 750 gr di robiola
  • 200 gr di zucchero bianco
  • 4 uova intere + 2 tuorli
  • il succo di 4 lime + 1 lime intero da fare a fettine per la decorazione

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Preparazione:

Come suggerisce di fare Nigella è bene  preparare la tortiera che dovrà essere a cerchio apribile. Foderate la base esterna e i bordi della tortiera con un doppio foglio di alluminio dato che la torta dovrà cuocere a bagno maria. Questo passaggio è utile per evitare che un pò di acqua finisca nella torta e rovini il risultato.  Ora mettete a bollire una pentola di acqua e preparate una teglia a sponde alte che contenga la tortiera della cheesecake.

Tritate nel mixer i biscotti al cacao con il burro fuso fino a ottenere un composto simile a sabbia umida. Con il composto ottenuto create una base sul fondo della vostra tortiera a cerchio apribile, premendo bene con una spatola in silicone per compattare i biscotti. Mettete la tortiera in freezer mentre preparate la farcitura.

Sbattete con un frullatore o una planetaria la robiola, lo zucchero, le uova intere, i tuorli e per ultimo il succo di lime. Avrete ottenuto un composto che vi sembrerà troppo liquido ma è corretto che sia così!

Versate la crema nella tortiera preparata con la base di biscotti e mettete la tortiera nella teglia a sponde alte, quindi riempite la teglia di acqua bollente stando attenti a non farla entrare nella cheesecake e infornate in forno già caldo a 180°C per 1 ora. Se dovesse scurirsi troppo la superficie coprite la torta con un foglio di alluminio. Se dopo 1 ora di cottura vi sembra che sia ancora troppo liquida, prolungate la cottura di 10 minuti, ma non di più, tenete presente che la torta si rassoda mentre si raffredda, quindi appena cotta, scuotendo leggermente la tortiera noterete un tremolio nella parte centrale della torta. E’ giusto!

Fate raffreddare a temperatura ambiente la torta, poi quando è fredda riponetela in frigorifero per almeno 3 ore, o comunque fino al momento di servire.

Per la decorazione potete tagliare un lime a fettine e decorare la superficie come più vi piace! Buona merenda e viva il lime!

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Choco-Coffee N. Y. Cheesecake

choco coffeeUna torta al cioccolato cremosa e golosa, aromatizzata al caffè che sia anche fresca? Ce l’ho, è la Choco-Coffee New York Cheesecake! La ricetta è quella di California Bakery, una garanzia in fatto di torte americane! La ricetta originale consiglia di completarla in superficie con il ripieno della cherry pie, ovvero una confettura ricca di ciliegie oppure di decorarla con riccioli di cioccolato. Io l’ho voluta lasciare così, al naturale e un pò grezza con le crepe in superficie ma mi piaceva l’idea di qualcosa di autentico e imperfetto e giusto per darle un tono l’ho contornata con un nastrino di raso color cioccolato.

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Ingredienti per la crosta:

  • 300 gr di biscotti Digestive
  • 80 gr di burro fuso
  • 50 gr di cacao amaro
  • 40 gr di zucchero bianco
  • 2 gr di cannella

Ingredienti per il ripieno:

  • 600 gr di robiola
  • 100 gr di yogurt greco
  • 180 gr di zucchero bianco
  • 2 uova
  • 45 ml di caffè
  • 45 ml di liquore al caffè o liquore al cioccolato (io ho usato il Bayleys Chocolate)
  • 350 gr di cioccolato fondente

Preparazione:

Per la crosta tritate nel mixer tutti gli ingredienti in modo da ottenere un composto sbriciolato in modo molto fine dalla consistenza simile alla sabbia umida. Premete il composto sul fondo della tortiera e sui bordi in modo da creare un guscio di biscotti che rivesta tutta la tortiera che dovrà essere a cerchio apribile. Non disperate se non vi viene un bordo preciso, ci vuole un pò di pazienza e se proprio non è perfetto non ha importanza! Mettete in frigorifero per almeno 30 minuti.

Per il ripieno fate fondere il cioccolato fondente a bagnomaria e fate raffreddare a temperatura ambiente. Quando il cioccolato è quasi freddo, amalgamate in una ciotola la robiola, lo yogurt, lo zucchero, le uova, il caffè e il liquore senza mescolare troppo a lungo il composto. Unite anche il cioccolato fuso e amalgamate bene.

Versate la crema nel guscio di pasta e cuocete per 30 minuti a 160°C forno ventilato, poi altri 30 minuti a 150°C. A cottura ultimata, estraete dal forno e lasciate raffreddare a temperatura ambiente. Appena tolta dal forno il ripieno vi sembrerà ancora liquido, è giusto così, la crema si rassoda durante il raffreddamento! (La mia si è crepata perchè ho prolungato la cottura di 10 minuti, altrimenti sarebbe stata perfetta, mannaggia a me!!!)

Quando la torta è fredda sformatela e posizionatela sul piatto da portata. Mettete in frigorifero per 2 o 3 ore almeno e lasciatela 20 minuti a temperatura ambiente prima di servirla.

 

 

I LOVE BAGELS!

 I ♥ Bagels!

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Non sto ad annoiarvi sulle origini dei Bagels: tutti sapranno delle presunte origini ebraiche, dell’esportazione negli U.S.A ecc.. ecc.. Quello che mi interessa oggi è consigliarvi di pepararli in casa! Pensavo fossero difficili da fare e invece ce l’ho fatta! Non saranno perfetti, questo era il mio primo tentativo, e la prossima volta cercherò di tenerli un pò più tondi e con uno spessore maggiore, ma credetemi, che soddisfazione! Come farcirli? I miei preferiti sono con salmone affumicato e robiola oppure con fesa di tacchino affettata e maionese al curry, semplici e deliziosi. Vi lascio la ricetta!

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Ingredienti:

  • 200 gr di farina 00
  • 250 gr di farina manitoba
  • 7 gr di lievito di birra disidratato
  • 2 cucchiai di zucchero (1 per l’impasto e 1 per l’acqua di cottura)
  • 225 ml di latte tiepido
  • 25 gr di burro
  • 1 uovo
  • 6 gr di sale
  • 50 ml di acqua tiepida
  • Semi di sesamo bianchi e neri, semi di papavero per decorare.
  • Salmone affumicato e robiola per la farcitura
  • un filo di olio per ungere le mani durante l’impasto  (extravergine di oliva o di semi)

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Preparazione:

In una brocchetta fate sciogliere il lievito di birra insieme al latte e al cucchiaio di zucchero, non preoccupatevi se rimarranno alcuni agglomerati di lievito, se ne andranno durante la fase di impasto.

Mescolate le due farine nella ciotola della planetaria, versate il composto di latte e lievito e l’uovo e azionate con il gancio per impastare.

Nella stessa brocchetta fate sciogliere i 6 gr di sale con i 50 ml di acqua tiepida e unitela poco per volta all’impasto. Unite anche il burro morbido a pezzetti e lasciate impastare per bene.

Quando vedete che l’impasto è liscio e omogeneo, rovesciatelo sul piano di lavoro. Avrete bisogno di una spatola in silicone per staccare l’impasto dal fondo e dai bordi della planetaria ma con un pò di pazienza verrà via tutta. Ungetevi le mani con un filo di olio (questa operazione farà si che l’impasto non si attacchi alle mani) e  terminate di impastare brevemente sul piano di lavoro, giusto per dare all’impasto una forma “a palla”. L’impasto sarà molto morbido e tenderà ad appiccicarsi alla superficie, ma non preoccupatevi, è giusto così! Importante non aggiungere farina, piuttosto ungetevi le mani con olio se è troppo appiccicoso.

Mettete l’impasto a lievitare in una ciotola leggermente unta di olio coperta con pellicola per alimenti. Mettete la ciotola in un luogo tiepido, come il forno con la luce accesa.

Trascorse due ore l’impasto sarà raddoppiato in volume, sgonfiatelo rovesciandolo sul piano di lavoro e dividetelo in 12 o 14 pezzetti di uguale misura. Date a ciascun pezzetto la forma di un disco senza appiattirlo troppo e fate un buchino al centro con delle forbici e allargatelo leggermente con le mani. Fate lievitare ancora un’ora. Nella foto vedete i bagels prima e dopo la lievitazione.

Preriscaldate il forno a 220°C e posizionate sul fondo del forno una terrina da forno piena d’acqua. A questo punto mettete a bollire una pentola dai bordi alti piena per metà d’acqua, aggiungete un cucchiaio di zucchero e aspettate che raggiunga il bollore.

Nel frattempo tagliate con le forbici la carta forno tutto intorno ai bagel in modo che ciascun bagel stia sul suo quadrato di carta forno.

Quando l’acqua è in piene ebollizione, immergete due o tre bagel per volta con tutta la carta forno e lasciateli bollire per circa 10 secondi avendo cura di bagnarli da entrambi i lati. La carta forno si staccherà da se.

Posizionate i bagel umidi su una teglia rivestita di carta forno e decorateli con semi di sesamo bianchi e neri e semi di papavero.

Infornate a 220°C per 20 minuti, i bagel sono pronti quando hanno assunto un bel colore dorato in superficie ma sotto sono rimasti piuttosto pallidi.

Fate raffreddare, poi tagliate a metà e farcite a piacere!

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Waffle dolci e salati per il brunch della domenica!

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Finalmente ho acquistato la piastra per fare i waffle, era da tanto che desideravo preparare queste famose cialde quadrettate e la waffle baker era quindi indispensabile! Dopo averli provati dolci con lo sciroppo d’acero li ho fatti anche nella versione salata per un brunch domenicale. Sono una bella idea anche per stupire gli ospiti, si possono preparare prima e scaldarli in forno al momento di servirli. Abbinamenti consigliati? Salmone affumicato e robiola con aneto o erba cipollina oppure con uova strapazzate, bacon croccante e sciroppo d’acero per veri americani!

Ingredienti per 12 waffle salati:

  • 2 tuorli
  • 2 albumi montati a neve
  • un cucchiaino raso di sale fino
  • 60 gr di burro fuso
  • 180 gr di farina autolievitante
  • 190 ml di latte

(Per la versione dolce omettete il sale e aggiungete 80 gr di zucchero)

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Preparazione:

Sbattete i tuorli con il latte e il sale, poi unite la farina e il burro fuso passando il tutto con lo sbattitore elettrico per eliminare eventuali grumi. Incorporate gli albumi montati a neve e accendete la piastra per waffle.

Spennellate con pochissimo burro fuso la piastra e iniziate a cuocere i waffle per 3\4 minuti ciascuno. Impilateli uno sull’altro fino a terminare tutta la pastella.

Servite subito con ciò che vi piace: marmellata, sciroppo d’acero, bacon ecc…

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