Insalatona deluxe con salmone affumicato, avocado, fettine di lime e semi di zucca

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La sera è bello cenare con qualcosa di gratificante che sia anche leggero e salutare possibilmente. Io e Marco concludiamo spesso la settimana con una cenetta sul terrazzo a base di salmone e vino bianco e in estate la nostra cena preferita è proprio questa insalatona con salmone affumicato, avocado, fettine di lime e semi di zucca, facilissima da fare e non serve neanche accendere il gas quindi ideale per le serate più calde quando si ha voglia di freschezza senza rinunciare al gusto!

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Ingredienti per 2 insalate:

  • insalata a volontà (non può fare che bene quindi abbondate pure)
  • 100 gr di salmone affumicato di buona qualità
  • 1 avocado grande e maturo
  • 1 lime
  • una manciata di semi di zucca
  • una manciata di semi di sesamo
  • un filo di olio
  • sale e pepe
  • due fette di pane o due gallette al sesamo per accompagnare

Preparazione:

Un trucco che uso sempre quando preparo le insalate composte è condire prima l’insalata in una grande insalatiera, porzionarla nelle ciotole che utilizzo e poi aggiungere gli ingredienti a scelta che così facendo non vengono “sporcati” dal condimento (soprattutto se usate l’aceto balsamico) risultando più belli da vedere e dall’aspetto più fresco e invitante!

Condite la vostra insalata con un filo di olio, sale e pepe senza esagerare dato che l’insalata sarà già ricca per via del salmone e dell’avocado, due alimenti che contengono già dei grassi buoni per natura. Distribuite l’insalata nelle vostre ciotole e aggiungete le fettine di salmone, l’avocado lasciato intero o distribuito a cucchiaiate, il lime tagliato a fettine sottili, (se vi piace potete anche usarne metà per condire l’insalata e l’altra metà a fettine) decorate con una spolverata di semi di zucca e di sesamo e completate mettendo una fetta di pane integrale o una galletta nella ciotola che, oltre a completare il piatto dal punto di vista nutrizionale è anche bella da vedere secondo me! Portate in tavola e consumate subito! Questo è un bell’esempio di come un’insalata si tramuta in un piatto gourmet! Ne ho già in mente tante altre per l’estate: fichi freschi, menta, robiola, prosciutto crudo, pesche, basilico, pomodorini confit… ho tante belle idee quindi non vi resta che aspettare!

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Buddha Bowls

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Quando il cibo diventa moda, e quando la moda è salutare e promotrice di buone abitudini alimentari è bene che venga diffusa e celebrata! E’ il caso delle Buddha Bowls che, nate nei paesi orientali e già diffuse in alcune zone d’Europa, stanno iniziando ad arrivare anche in Italia e qualcosa mi dice che saranno molto amate! Ma veniamo al dunque: cosa sono le Buddha Bowls? Trattasi di ciotole colorate contenenti un pasto completo composto da verdure, proteine e cereali disposti ordinatamente e in modo creativo, belle e colorate, piene di nutrienti, fibre e vitamine, pensate per alimentarsi in modo corretto e sano senza tralasciare il gusto e l’aspetto estetico.

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Ci sono delle regole di base per comporre le Buddha Bowls, niente ricette precise ma solo una giusta proporzione tra gli ingredienti. La prima regola di base è rispettare la stagionalità dei prodotti che devono seguire i ritmi della natura in modo da farci assumere i nutrimenti giusti per ogni periodo dell’anno. La seconda regola è il senso estetico: le Buddha Bowls devono essere belle prima ancora che buone quindi gli ingredienti vanno disposti a mucchietti ordinati alternando i colori come fanno in oriente dove la preparazione del cibo è un’arte che esprime gratitudine per i doni della natura. La terza regola è quella delle proporzioni: una Buddha Bowls si ritiene completa e bilanciata se contiene il 70% di ortaggi cotti e/o crudi, il 15% di cereali e un altro 15% di proteine vegetali o animali. E per concludere: non tralasciamo il condimento e i semi oleosi che rappresenta la parte di “grassi buoni” necessari per una giusta dieta. E ora non ci resta che comporre la nostra Buddha Bowl preferita! Dimenticavo, una curiosità: la Buddha Bowls si chiama così perché la sua forma ricorda la pancia piena e rotonda di Buddha! Ecco la mia Buddha Bowl preferita:

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Ingredienti per 2 Buddha Bowls:

  • Insalata a volontà
  • Spinacini baby a volontà
  • 2 carota viola
  • 2 carote classiche
  • 1 finocchio
  • 6 fettine di salmone affumicato
  • 1 avocado maturo
  • 1 bicchiere di riso venere (io uso 1 busta di riso venere Gallo precotto, si prepara in microonde ed è comodo e buonissimo)
  • una manciata di semi di zucca e di sesamo o di girasole e lino
  • un filo di olio extravergine di oliva
  • il succo di un lime
  • poco sale in fiocchi

Preparazione:

Lavate l’insalata, mondate il finocchio e riducetelo a fettine sottili; tagliate le carote a nastro con un pelapatate per renderle graziose e invitanti. Sistemate le verdure, il salmone affumicato, il riso e l’avocado come meglio credete e condite con un filo d’olio, poco sale e il succo di lime; cospargete infine con una manciata di semi di zucca e di sesamo.

Enjoy your Buddha Bowl!

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Se vi piace l’idea di mangiare in una ciotola, partite dalla colazione e componete una sorta di Buddha Bowl con: yogurt greco, cereali integrali o muesli, frutta fresca e disidratata come albicocche e prugne; frutta candita come cranberries, mango e papaya; noci e nocciole, semi oleosi, bacche di goji e un filo di miele a completare il tutto! In questo modo potete fare una bella colazione ricca di alimenti sani e preziosi per il nostro corpo!

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Avocado toast con pane integrale al carbone vegetale, salmone affumicato, fettine di lime e semi di zucca

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Avete mai avuto la sensazione di essere avocado – dipendenti? Io purtroppo si! Ho voglia di mangiare questo toast sempre il venerdì sera! Adoro l’avocado per la sua consistenza fresca e cremosa e il suo sapore neutro ma in qualche modo burroso, perfetto da abbinare a qualcosa di croccante e  ideale per far esaltare sapori più sapidi come le uova, il bacon croccante o il salmone affumicato. In Italia non è molto diffuso ma all’estero stanno spopolando le avocado bowls, ciotole piene di tanti ingredienti sani e naturali tra cui l’avocado, o gli avocado burger (che fa anche Macha Cafè a Milano) e appunto gli avocado toast: pane a fette integrale spalmato da uno strato bello spesso di avocado e guarnito da ingredienti a piacere come uova, verdure, formaggi o frutta. Il mio avocado toast preferito prevede pane nero integrale fatto in casa, avocado che deve essere maturo e morbido, distribuito a cucchiaiate abbondanti, salmone affumicato, fettine sottili di lime e una manciata di semi di zucca! E’ fantastico, provatelo in abbinamento a un calice di vino bianco fresco per una cena leggera e fatemi sapere se anche a voi dà dipendenza!!!

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Ingredienti per il pane nero al carbone:

  • 300 gr di farina manitoba
  • 100 gr di farina di farro
  • 100 gr di crusca di farro (se non la trovate utilizzate 100 gr di farina integrale)
  • 4 cucchiai di semi di lino
  • 4 cucchiai di semi di sesamo
  • 1 bustina di carbone vegetale in polvere
  • 1 bustina di malto per panificazione (se non lo trovate utilizzate 1 cucchiaio di zucchero)
  • 300 ml di acqua (fredda se è estate, tiepida se il clima è più fresco)
  • 30 gr di burro
  • 10 gr di sale
  • 10 gr di lievito di birra disidratato

Ingredienti per guarnire due avocado toast:

  • 6 fette di salmone affumicato
  • 1 avocado grande e maturo (deve essere morbido al tatto già toccando la parte esterna)
  • 1 lime
  • due cucchiai di semi di zucca

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Preparazione del pane:

Nella ciotola della planetaria versate le farine, la crusca (o la farina integrale), il carbone vegetale, il malto (o lo zucchero), il burro morbido, i semi di lino e di sesamo, il sale da una parte e il lievito dall’altra e 2\3 dell’acqua e iniziate ad impastare alla minima velocità con il gancio a uncino. Aggiungete man mano l’acqua procedendo poco per volta finché non avrete ottenuto un bell’impasto morbido ed elastico ma non appiccicoso. Ricordate sempre che potrebbe non servirvi tutta l’acqua oppure potreste doverne aggiungere, dipende dal clima, dalla farina e dall’umidità dell’aria. Fate lievitare il pane nella ciotola riposta in un luogo tiepido e privo di correnti per 2 o 3 ore (in estate va bene anche la temperatura ambiente). Quando il pane sarà raddoppiato in volume, rovesciatelo sul piano di lavoro, sgonfiatelo e ripiegatelo su se stesso fino a formare un cilindro. Oliate uno stampo da plumcake e adagiateci il pane. Fate lievitare nuovamente fino al raddoppio. Cuocete quindi in forno preriscaldato a 200°C (modalità statica) per 30 minuti. Estraete il pane dallo stampo e controllate la cottura: se è asciutto e battendo le nocche fa un rumore sordo è pronto! Fatelo raffreddare completamente su una gratella.

E’ il momento di preparare il nostro avocado toast: quando il pane è freddo tagliate quattro fette di pane più o meno spesse a seconda dei vostri gusti, tostatele un po’, disponetele sui piatti da portata, tagliate l’avocado a metà e prelevate la polpa con un cucchiaio, distribuitela sulle fette di pane. Tagliate 4 fettine sottili di lime e con il lime rimasto spruzzate un po’ di succo sull’avocado. Sovrapponete le fettine di salmone affumicato, una manciata di semi di zucca e decorate con le fettine di lime! Servite e gustate!

 

Pane rustico con olive nere, cipolle, coriandolo e semi di sesamo

pane 1Tante volte un buon pane fatto in casa fa la differenza: mentre cuoce nel forno e senti il profumo che si diffonde per la cucina e quando lo assaggi, ancora tiepido, e ti chiedi come fanno ingredienti così semplici a creare un pane così buono?!? Fare il pane per me è terapeutico, un gesto antico ma ancora attuale che può trasformare un semplice pranzo come un panino in un vero e proprio rito gourmet. Potete farcire le vostre fette di pane come preferite, scegliendo ingredienti di qualità cercando di essere anche un pò creativi (mai provato con chèvre, noci e marmellata di fichi o pere?) o degustarlo in tutta semplicità con un filo di olio extravergine di qualità e un pizzico di fior di sale e abbinarci una bella insalata per un pranzetto sano e naturale, all’insegna del benessere, come piace a me. Ecco come si fa:

Ingredienti per una pagnotta:

  • 500 gr di farina manitoba
  • 10 gr di sale
  • 10 gr di lievito di birra disidratato
  • 40 gr di olio extravergine d’oliva
  • 250/280 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 1 mazzetto di coriandolo (se non lo trovate usate il prezzemolo)
  • 200 gr di olive nere denocciolate
  • 4 o 5 cucchiai di cipolla disidratata
  • 80 gr di semi di sesamo (neri o bianchi a piacere)

pane 4Preparazione:

In un mixer tritate le olive, il coriandolo e la cipolla disidratata procedendo a impulsi, in modo da ottenere un trito grossolano e non un impasto omogeneo. Nel pane si dovranno sentire i pezzetti di olive. Tenete da parte.

Nella ciotola della planetaria versate la farina, mettete il sale da un lato e il lievito dall’altro, unite l’olio e un terzo dell’acqua.

Azionate la planetaria con il gancio per impastare alla minima velocità aggiungendo l’acqua poco per volta. Potrebbe non servirvi tutta, quindi procedete per gradi. Quando l’impasto è formato aggiungete il trito di olive e  i semi di sesamo e continuate a impastare all’inizio con la planetaria, poi con le mani per incorporare bene tutti gli ingredienti. Arrotolate il pane su se stesso più e più volte in modo da sviluppare bene il glutine.

Formate una pagnotta tonda e posizionatela su una teglia rivestita di carta forno. Fate lievitare fino quasi al raddoppio in un luogo tiepido, come il forno con la luce accesa.

Cuocete in forno già caldo a 220°C (forno statico) per 35 minuti, controllate se è cotto battendo le nocche sotto la pagnotta. Se fa un rumore sordo e il fondo è dorato e asciutto è pronto!

Fate raffreddare su una gratella e solo quando è freddo o leggermente tiepido potete tagliarlo a fette e gustarlo come più vi piace!

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Pad thai

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Adoro le ricette e i sapori etnici, quando viaggio mi piace assaggiare ogni piatto tipico anche se non l’ho mai sentito nominare o non ne conosco gli ingredienti. Anche a casa ogni tanto è bello viaggiare con la fantasia in posti esotici e cucinare qualcosa di etnico anche per cambiare un pò la routine delle solite ricette. Parlando con Issara, un ragazzo tailandese che mi aiuterà con il restyling del blog ho appreso che l’ingrediente principale del pad thai è… il tamarindo!!! Io ho fatto senza perchè ho improvvisato la ricetta con quello che avevo in casa ma Issara mi diceva che il tamarindo o la pasta di tamarindo si trova tranquillamente nei negozi di alimentari etnici! Altra indicazione: in alcune ricette che si trovano sul web c’è la presenza dell’uovo strapazzato, è giusto metterlo se il pad thai è di carne, ma con i gamberi è meglio ometterlo!

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Ingredienti:

  • 90 gr di soba noodles
  • 200 gr di mazzancolle già pulite
  • 100 gr di germogli di soia
  • 30 gr di arachidi tostate
  • qualche goccia di olio di sesamo
  • un cucchiaio di salsa di soia
  • 1 lime
  • un peperoncino rosso fresco o semi di sesamo (facoltativo)
  • qualche ciuffetto di coriandolo fresco (facoltativo)

Preparazione:

Cuocete i noodles in abbondante acqua bollente scolando i noodles un minuto prima rispetto al tempo indicato sulla confezione.

Nel frattempo fate scaldare un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva in un wok e quando è caldo fate saltare i gamberi a fuoco alto, poi aggiungete i germogli di soia, la salsa di soia e proseguite la cottura per qualche minuto fino a cottura dei gamberi. Aggiungete i noodles cotti e ben scolati, qualche goccia di olio di sesamo e fate saltare il tutto aggiungendo le arachidi tritate.

Impiattate e servite con uno spicchio di lime, un ciuffo di coriandolo e a piacere del peperoncino fresco tritato o semi di sesamo.

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Ramen fatti in casa: facili, veloci e buonissimi

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Una bella ciotola di ramen caldi è un comfort food perfetto per l’inverno e per quando si ha voglia di sapori un pò diversi. Questi sono i miei primi ramen vegetariani, sono venuti davvero bene e non mi hanno richiesto troppo tempo nè ingredienti introvabili. Per la ricetta ho consultato un pò il web ma per il resto mi sono affidata all’istinto. Si possono personalizzare all’infinito con diversi ingredienti, io ho utilizzato spinaci, germogli di soia, funghi e uova, ma potete farli anche con cipollotti o porri, zucca, carote, tofu, carne, pesce, cavolo verza, insomma tutto ciò che vi piace!

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Ingredienti per 2 persone:

  • 100 gr di soba noodles
  • 2 dadini di preparato per zuppa di miso con alghe wakame
  • 2 uova
  • 2 manciate di spinacini baby
  • 2 manciate di germogli di soia
  • 2 manciate di funghi champignon
  • 2 cucchiai di semi di sesamo neri e bianchi
  • 2 cucchiaini di olio di sesamo
  • 4 cucchiai di salsa di soia forte (tamari)

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Preparazione:

In un pentolino fate bollire per 7 minuti le due uova, poi fatele raffreddare sotto l’acqua corrente fredda, sgusciatele e mettetele in una ciotolina con la salsa di soia. Mescolate e lasciatele marinare mentre preparate il resto.

Fate bollire l’acqua e cuocete i noodles seguendo le istruzioni riportate sulla confezione.

Nel frattempo preparate due ciotole e mettete sul fondo gli spinacini, i funghi e i germogli di soia. A piacere condite con un filo di salsa di soia.

Preparate la zuppa di miso seguendo le istruzioni riportate sulla confezione e tenete in caldo.

Quando i ramen sono cotti scolateli, distribuiteli nelle due ciotole, versate la zuppa di miso, sistemate l’uovo tagliato a metà, versate la salsa di soia rimasta dalla marinatura e spolverizzate di semi di sesamo. Servite subito ben caldo insieme al cucchiaio da ramen e le bacchette.

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Yogurt con composta di fragole e granola fatta in casa

Granola 5I fiocchi di cereali come orzo farro e avena sono ingredienti fantastici: sani e nutrienti, versatili per creare torte, pane, barrette e la mitica granola che altro non è che un muesli tostato fatto in casa. All’estero nelle catene come Pret a manger, eat o Starbucks il bicchiere di yogurt con granola e frutta non manca mai e devo ammettere che anche qui da noi sta prendendo piede l’abitudine di fare una sana colazione o uno spuntino con yogurt e granola. Così questa mattina, per affrontare la giornata con una sferzata di energia ho deciso di fare un bel barattolo contenente uno yogurt greco arricchito da fragole leggermente caramellate sul fondo e la mia granola fatta in casa. Per completare, una spremuta fresca di agrumi e non ci resta che dare il via alle attività della giornata!

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Ingredienti per la granola:

  • 100 gr di burro
  • 200 gr di zucchero di canna
  • 125 gr di fiocchi d’avena
  • 125 gr di fiocchi d’orzo ( o 250 gr di fiocchi di avena)
  • 100 ml di sciroppo d’acero
  • 70 gr di noci miste (noci, nocciole, arachidi, pinoli, pistacchi)
  • 70 gr di semi misti (zucca, girasole, lino, sesamo bianco e nero, papavero)
  • 30 gr di uvette o altra frutta secca mista
  • 50 gr di misto frutta tropicale candita (nel mio c’è mango, papaya, banane, cocco, mele e uvetta)

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Preparazione della granola:

Foderate accuratamente una teglia rettangolare con carta forno (si formerà un leggero caramello sul fondo e la carta forno aiuta a non rovinare la teglia e ad estrarre il composto più facilmente)

In una padella antiaderente tostate le noci miste, poi tritatele grossolanamente con un coltello.

In una casseruola capiente sciogliete il burro, aggiungete lo zucchero e portate a bollore. Spegnete il fuoco e aggiungete i fiocchi d’avena, le noci, i semi, la frutta secca e lo sciroppo d’acero. Mescolate per amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Versate il composto nella teglia rivestita con carta forno e livellate il composto con il dorso di un cucchiaio.

Cuocete a 180°C per 30 minuti. Estraete la teglia e fate raffreddare.

Una volta fredda trasferite la granola su un tagliere e con un coltello affilato sbriciolate grossolanamente la granola fino ad ottenere degli agglomerati più o meno grandi a seconda dei vostri gusti.

Unite ai dadini ottenuti il mix di frutta tropicale candita per un gusto ancora più ricco!

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Preparazione della composta express di fragole:

Tagliate due manciate di fragole a dadini, sciacquatele sotto l’acqua corrente e fatele cuocere in una padella antiaderente con due cucchiai di zucchero per alcuni minuti fino ad avere delle fragole morbide e un pò caramellate quasi fossero una marmellata. Fate raffreddare.

Granola 3Preparazione del barattolo:

Disponete sul fondo del barattolo un paio di cucchiai di composta di fragole ormai fredda, aggiungete il vostro yogurt alla vaniglia e completate con la granola. Buona colazione!

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I LOVE BAGELS!

 I ♥ Bagels!

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Non sto ad annoiarvi sulle origini dei Bagels: tutti sapranno delle presunte origini ebraiche, dell’esportazione negli U.S.A ecc.. ecc.. Quello che mi interessa oggi è consigliarvi di pepararli in casa! Pensavo fossero difficili da fare e invece ce l’ho fatta! Non saranno perfetti, questo era il mio primo tentativo, e la prossima volta cercherò di tenerli un pò più tondi e con uno spessore maggiore, ma credetemi, che soddisfazione! Come farcirli? I miei preferiti sono con salmone affumicato e robiola oppure con fesa di tacchino affettata e maionese al curry, semplici e deliziosi. Vi lascio la ricetta!

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Ingredienti:

  • 200 gr di farina 00
  • 250 gr di farina manitoba
  • 7 gr di lievito di birra disidratato
  • 2 cucchiai di zucchero (1 per l’impasto e 1 per l’acqua di cottura)
  • 225 ml di latte tiepido
  • 25 gr di burro
  • 1 uovo
  • 6 gr di sale
  • 50 ml di acqua tiepida
  • Semi di sesamo bianchi e neri, semi di papavero per decorare.
  • Salmone affumicato e robiola per la farcitura
  • un filo di olio per ungere le mani durante l’impasto  (extravergine di oliva o di semi)

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Preparazione:

In una brocchetta fate sciogliere il lievito di birra insieme al latte e al cucchiaio di zucchero, non preoccupatevi se rimarranno alcuni agglomerati di lievito, se ne andranno durante la fase di impasto.

Mescolate le due farine nella ciotola della planetaria, versate il composto di latte e lievito e l’uovo e azionate con il gancio per impastare.

Nella stessa brocchetta fate sciogliere i 6 gr di sale con i 50 ml di acqua tiepida e unitela poco per volta all’impasto. Unite anche il burro morbido a pezzetti e lasciate impastare per bene.

Quando vedete che l’impasto è liscio e omogeneo, rovesciatelo sul piano di lavoro. Avrete bisogno di una spatola in silicone per staccare l’impasto dal fondo e dai bordi della planetaria ma con un pò di pazienza verrà via tutta. Ungetevi le mani con un filo di olio (questa operazione farà si che l’impasto non si attacchi alle mani) e  terminate di impastare brevemente sul piano di lavoro, giusto per dare all’impasto una forma “a palla”. L’impasto sarà molto morbido e tenderà ad appiccicarsi alla superficie, ma non preoccupatevi, è giusto così! Importante non aggiungere farina, piuttosto ungetevi le mani con olio se è troppo appiccicoso.

Mettete l’impasto a lievitare in una ciotola leggermente unta di olio coperta con pellicola per alimenti. Mettete la ciotola in un luogo tiepido, come il forno con la luce accesa.

Trascorse due ore l’impasto sarà raddoppiato in volume, sgonfiatelo rovesciandolo sul piano di lavoro e dividetelo in 12 o 14 pezzetti di uguale misura. Date a ciascun pezzetto la forma di un disco senza appiattirlo troppo e fate un buchino al centro con delle forbici e allargatelo leggermente con le mani. Fate lievitare ancora un’ora. Nella foto vedete i bagels prima e dopo la lievitazione.

Preriscaldate il forno a 220°C e posizionate sul fondo del forno una terrina da forno piena d’acqua. A questo punto mettete a bollire una pentola dai bordi alti piena per metà d’acqua, aggiungete un cucchiaio di zucchero e aspettate che raggiunga il bollore.

Nel frattempo tagliate con le forbici la carta forno tutto intorno ai bagel in modo che ciascun bagel stia sul suo quadrato di carta forno.

Quando l’acqua è in piene ebollizione, immergete due o tre bagel per volta con tutta la carta forno e lasciateli bollire per circa 10 secondi avendo cura di bagnarli da entrambi i lati. La carta forno si staccherà da se.

Posizionate i bagel umidi su una teglia rivestita di carta forno e decorateli con semi di sesamo bianchi e neri e semi di papavero.

Infornate a 220°C per 20 minuti, i bagel sono pronti quando hanno assunto un bel colore dorato in superficie ma sotto sono rimasti piuttosto pallidi.

Fate raffreddare, poi tagliate a metà e farcite a piacere!

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Salatini “alternativi” ripieni di carne, mele, pistacchi!

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Un ripieno insolito per dei salatini che sono quasi delle mini pie. Si perchè contengono una farcia bella ricca composta da carne trita, mele, cipolla e pistacchi, un bel ripieno per essere dei semplici salatini! Mi piace servirli in un cestino di vimini per rafforzare lo stile rustico e goloso di questi stuzzichini!

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Ingredienti per 24 salatini:

  • 3 rotoli di pasta sfoglia rotonda integrale (o normale)
  • 1 cipolla tritata
  • 250 gr di carne macinata di maiale o tacchino
  • 70 gr di pistacchi tritati grossolanamente
  • 1 mela verde, sbucciata e grattugiata
  • 4 cucchiai di prezzemolo tritato
  • un cucchiaio di senape in polvere o in crema
  • un cucchiaino di sale, mezzo di pepe, un filo di olio extravergine di oliva
  • 1 tuorlo sbattuto con un cucchiaio di latte e semi di sesamo

Preparazione:

In una padella antiaderente fai scaldare un filo di olio e fai appassire la cipolla tritata aggiungendo un cucchiaio di acqua per non farla bruciare. Dovrà diventare morbida e trasparente. Fai raffreddare.

In una ciotola capiente mescola la carne trita con i pistacchi, la mela verde tritata, la cipolla appassita e condisci con il prezzemolo, la senape, sale e pepe.

Taglia i dischi di pasta sfoglia in otto spicchi e posiziona su ciascuna estremità un cucchiaio di ripieno ben pressato. Arrotola verso il centro come per fare delle croissant. Richiudi la croissant portando verso il centro i lembi di pasta esterni in modo da creare un pacchettino e richiudere il ripieno all’interno della pasta.

Spennella la superficie con il tuorlo sbattuto e spolverizza con semi di sesamo.

Cuoci in forno già caldo a 180°C per 15 minuti, la pasta dovrà risultare ben dorata.

Fai raffreddare, servi tiepidi o freddi.

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