Panettone facile e veloce

panettone3Sul panettone ne ho lette di tutti i colori: gente che si sveglia nel cuore della notte per far partire la lievitazione, gente che avvolge sacchetti di ghiaccio alle planetarie, chi crea camere di lievitazione assemblando teche per serpenti in disuso e lampade riscaldanti, insomma, un vero delirio, roba che ti viene voglia di fare il panettone, navighi un po’ in rete e scappi a gambe levate pensando ma questi sono pazzi!!!

panettone 8Vero è che i grandi lievitati come panettone, pandoro, colomba sono tra i più difficili da realizzare proprio per via delle variabili in gioco più o meno controllabili: la temperatura di aria e acqua, il tipo di burro utilizzato, l’umidità della farina e dell’aria, la forza del lievito madre, la tecnica di impasto (non basta impastare come capita, bisogna farlo con una tecnica specifica) quindi capisco chi ci si dedica a livelli maniacali per raggiungere risultati professionali. Così dopo essermi documentata sul web e aver letto diverse ricette dei grandi maestri come  Massari, Zoia, Giorilli, tutte abbastanza difficili da fare, almeno per me che sono sprovvista di pasta madre, ho trovato una ricetta di panettone FACILE E VELOCE dal blog Chiarapassion che mi ha subito colpita per la facilità di esecuzione, la presenza di lievito di birra anziché lievito madre e la glassa mandorlata bellissima! Piena di entusiasmo mi sono cimentata e devo proprio dire che il risultato è stato ottimo! Il panettone è bello profumato, morbido e dolce, e la glassa è squisita e aggiunge un bel tocco in più!

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panettone 4Ovviamente la consistenza è diversa da quella tipica del panettone, per raggiungere quella mollica “filacciosa” e umida bisogna lavorare con il lievito madre e molto più burro ma devo dire che questo panettone è un ottimo compromesso per fare in casa il panettone senza impazzire con le varie lievitazioni e avere un buon prodotto da gustare a colazione o a merenda! Prima o poi mi cimenterò con una ricetta più professionale, ma intanto vi consiglio di provare questa versione facile e veloce se siete alle prime armi con i lievitati o volete un panettone dal successo assicurato in poco tempo! E con il profumo di panettone che aleggia per casa e una tazza di tè fumante tra le mani non mi resta che augurarvi una buona prima domenica di avvento!

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Ingredienti per un panettone da 750 gr:

  • 500 gr di farina manitoba
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 150 ml di acqua
  • 100 gr di burro
  • 5 gr di sale
  • 15 gr di lievito di birra fresco (o 7 gr di quello disidratato)
  • 2 uova
  • 1 tuorlo
  • la scorza di una arancia grattugiata
  • i semini di una bacca di vaniglia
  • 180 gr di uvetta sultanina

Ingredienti per la glassa:

  • 40 gr di farina di mandorle
  • 10 gr di amido di mais
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 1 albume
  • 2 cucchiai di zucchero in granella
  • una manciata di mandorle a lamelle e qualche mandorla intera
  • 2 cucchiai di zucchero a velo

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Preparazione:

Nella ciotola della planetaria mettete la farina manitoba, lo zucchero, il lievito, il burro freddo tagliato a dadini, le uova intere, il tuorlo, la scorza di arancia, i semini della bacca di vaniglia e metà dell’acqua e iniziate a impastare con il gancio a foglia. Dopo qualche minuto sostituite il gancio a foglia con quello a uncino e proseguite a impastare aggiungendo la restante acqua poco per volta fino ad ottenere un impasto bello morbido, idratato e incordato. Sbattete l’impasto sul piano di lavoro due o tre volte, poi rimettetelo nella planetaria e aggiungete le uvette, quindi proseguite a impastare per incorporare le uvette e terminate a mano di impastare per alcuni minuti. Per facilitare l’operazione di impasto consiglio di ungervi le mani con un filo di burro e arrotondare l’impasto tra le mani avvolgendo i lati dell’impasto sotto se stesso ruotando l’impasto da destra a sinistra per 3 o 4 volte. Mettete l’impasto nella planetaria, coprite con un foglio di pellicola per alimenti e fate lievitare in un luogo tiepido fino al raddoppio (il mio ha impiegato 4 ore a raddoppiare, l’ho lasciato nel forno con la luce accesa).

Trascorsa la prima lievitazione rovesciate l’impasto sul piano di lavoro, sgonfiatelo e date nuovamente la forma tondeggiante, quindi mettetelo nell’apposito incarto per panettone o uno stampo a cerchio apribile per panettone e fate lievitare nuovamente fino al raddoppio.

Quando il panettone è lievitato bene accendete il forno in modalità statica a 185°C e preparate la glassa sbattendo insieme l’albume, la farina di mandorle, lo zucchero semolato, l’amido di mais e versatela sul panettone con delicatezza, quindi decorate con lo zucchero in granella, mandorle a lamelle e mandorle intere. Spolverizzate con un paio di cucchiai di zucchero a velo. Posizionate il panettone su una teglia ricoperta di carta forno per evitare che la glassa vada a sporcare il forno.

Infornate per 35/40 minuti, quindi estraete dal forno, fate la prova stecchino e se è cotto fatelo raffreddare su una gratella.

Servite quando il panettone è tiepido o freddo. Se non lo consumate tutto subito vi consiglio di conservarlo in un sacchetto per alimenti di plastica o in una scatola di latta per evitare che stia a contatto con l’aria che potrebbe seccarlo.

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Pastilla marocchina di pollo – una delizia etnica dai mille profumi!

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Ho assaggiato questa specialità marocchina presso il Riad Dar Chèrifa a Marrakech, un autentico angolo di relax e tranquillità famoso per essere uno dei café littéraire più belli di tutta la Mèdina raggiungibile soltanto dopo aver percorso un intricato labirinto tra i vari souk caotici e chiassosi. Il Riad è così romantico e molto diverso dai souk che sembra di essere in una fiaba da mille e una notte: appena si entra per la spessa porta in legno i rumori vengono chiusi fuori e si sente solo profumo di mandorle e fiori d’arancio, una lieve melodia marocchina, ci sono petali di rose sparsi sul pavimento, colori caldi e libri posizionati ad arte. Le comode poltroncine morbide, un tè alla menta e l’ombra refrigerante creata dalle tende bianche sopra le nostre teste hanno contribuito a regalarci una pausa davvero rigenerante dopo lo stress e il caldo torrido dei souk!

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La pastilla traditionnelle au poulet è il loro piatto tipico e quando l’ho assaggiata sono rimasta letteralmente estasiata dall’esplosione di profumi  e aromi contenuti nel guscio croccante di pasta phyllo. Ci sono tanti sapori e consistenze diverse: spezie, mandorle, uvette, cannella, zafferano, fiori d’arancio…. è davvero deliziosa! Se volete calarvi nell’atmosfera guardate il mio mini video o visitate il sito del Riad, le foto sono molto realistiche! E ora vi lascio la ricetta per fare a casa questo splendido piatto marocchino che ho servito con del tè alla menta. Per una serata memorabile ricordatevi di scegliere una playlist etnica che faccia da sottofondo musicale, accendere qualche candela e posizionare dei petali di rosa sulla tavola per un effetto speciale!

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Ingredienti per una pastilla grande:

  • 4 o 5 sovracosce di pollo senza pelle (oppure mezzo pollo senza pelle)
  • 2 uova
  • 1 piccola cipolla
  • 20 ml di olio extravergine di oliva
  • mezzo litro di brodo
  • spezie: 4 cucchiai colmi di cannella, 1 cucchiaio colmo di zenzero, un cucchiaino di cardamomo verde in polvere, uno di garam masala, un pizzico di noce moscata, un pizzico di chiodi di garofano in polvere
  • 1 bustina di zafferano
  • due manciate di uvette
  • due manciate di mandorle intere senza pelle
  • quattro cucchiai colmi di miele + qualche altro cucchiaio per servire
  • un cucchiaio di acqua di fiori d’arancio
  • un rotolo di pasta phyllo già pronta
  • 30 gr di burro fuso
  • un cucchiaio di cannella e uno di zucchero a velo per spolverizzare la superficie

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Preparazione:

Il giorno prima mettete il pollo a marinare in una ciotola insieme all’olio extraverine di oliva, le spezie, lo zafferano, la cipolla tritata grossolanamente e sigillate con la pellicola per alimenti. Conservate in frigorifero per almeno 12 ore.

Trascorso il periodo di marinatura ungete con un filo di olio extraverine di oliva un tegame dal fondo spesso e accendete a fuoco medio; non appena l’olio è caldo fate rosolare il pollo con tutta la sua marinatura e le cipolle. Quando il pollo è rosolato (fate attenzione a non bruciarlo, nel caso abbassate il fuoco) versate 4 mestoli di brodo, mescolate e coprite con il coperchio. Fate cuocere a fuoco bassissimo per 30/40 minuti, mescolando ogni 10 minuti e aggiungendo del brodo qualora dovesse asciugarsi troppo. Verificate la cottura del pollo: la carne dovrà essere bella bianca e dovrà staccarsi dall’osso facilmente.

Spegnete il fuoco e togliete il pollo dal tegame. Staccate la carne del pollo dall’osso e riducetela a straccetti. Tenete da parte.

Se il sughetto che rimane sul fondo è troppo liquido proseguite la cottura per qualche minuto. Sbattete 2 uova, aggiungetele al sughetto nel tegame e fate cuocere a fuoco medio mescolando con una frusta per strapazzare le uova e cuocere l’intingolo. Quando l’uovo è rappreso spegnete il fuoco e aggiungete il pollo sfilacciato, le uvette, l’acqua di fiori d’arancio e il miele. Aggiustate di sapore aggiungendo un pizzico di sale o altre spezie eventualmente. Tenete presente che il sapore della pastilla tradizionale marocchina è piuttosto dolce.

Tostate le mandorle e tritatele al coltello o con un mixer ma senza polverizzarle. Aggiungete anche le mandorle nel tegame. Fate raffreddare a temperatura ambiente.

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Preparate una pirofila da forno imburrata e infarinata o rivestita di carta forno e disponete un paio di fogli di pasta phyllo, sovrapponendoli per coprire tutta la superficie della pirofila e avendo cura di farla sbordare di una decina di centimetri. Distribuite un terzo del ripieno a base di pollo, coprite con altri 2 fogli di pasta phyllo, spennellateli con una piccola noce di burro fuso e di nuovo proseguite con un altro strato di ripieno, poi pasta phyllo spennellata di burro fino a terminare gli ingredienti. Richiudete la pastilla portando al centro i lembi di pasta phyllo e spennellate con un po’ di burro fuso. Infornate a 180°C (forno statico già preriscaldato) per 35 minuti, la pasta dovrà risultare croccante e dorata. Fate intiepidire, spolverizzate con zucchero a velo e cannella e servite con del miele a parte per chi desiderasse una maggiore dolcezza.

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Chocolate crinkle cookies

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Mi piace fare i cookies perchè non prevedono l’impasto a mano e non si deve stendere l’impasto con mattarello e farina (tradotto = farina sparsa ovunque) ma si fanno agilmente mescolando gli ingredienti e distribuendo l’impasto a cucchiaiate sulla teglia da forno. Niente di più facile! Se pensate che con queste poche semplici mosse avrete la casa pervasa dal profumo e una bella scatola di latta piena di biscottoni deliziosi, bè, non so voi ma a me viene subito voglia di farli! Così oggi ho fatto i chocolate crinkle cookies ovvero biscotti “screpolati” in superficie ma morbidi, scioglievoli e vellutati all’interno. Si possono lasciare così come sono oppure arricchire con cannella, zenzero o chiodi di garofano per ottenere un gusto più speziato. Ecco la ricetta:

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Ingredienti per 20 cookies:

  • 175 gr di farina 00
  • 175 gr di cioccolato fondente di buona qualità
  • 150 gr di zucchero bianco
  • 2 uova
  • 50 gr di burro
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o un cucchiaino di spezie a piacere)
  • un pizzico di sale
  • mezzo cucchiaino di lievito per dolci
  • 4 cucchiai di zucchero a velo

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Preparazione:

Fate fondere a bagnomaria il cioccolato con il burro e l’estratto di vaniglia (o le spezie) e quando è tutto fuso mescolate bene in modo da ottenere un composto liscio e lucido.  Fate intiepidire. Montate con le fruste elettriche lo zucchero con le uova fino ad ottenere un composto spumoso di colore chiaro. Incorporate il mix di cioccolato fuso poco per volta mescolando con una spatola in silicone dal basso verso l’alto, quindi unite la farina, il pizzico di sale, il lievito e mescolate energicamente per amalgamare il tutto. Coprite la ciotola con pellicola per alimenti e mettete in frigorifero per almeno 30 minuti o di più se vi fa comodo.

Trascorso il riposo accendete il forno a 180°C statico, non ventilato e riprendete l’impasto. Con un porzionatore da gelato o due cucchiaini prelevate delle palline di impasto grandi come una noce, fatele rotolare nello zucchero a velo e allineatele su un paio di placche foderate di carta forno. Con il fondo di un bicchiere schiacciate leggermente le palline.

Infornate una teglia per volta e cuocete 12/13 minuti. Schiacciando leggermente la superficie dei biscotti con il polpastrello dovrete sentire una consistenza soffice e rimarrà l’impronta, è il segno che sono pronti!

Fate raffreddare nella teglia per qualche minuto, quindi trasferiteli su una gratella finchè non sono freddi. Buona merenda!

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La scienza in cucina: le meringhe!

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Ingredienti:

  • 100 gr di albumi a temperatura ambiente
  • 200 gr di zucchero a velo
  • mezzo cucchiaino di cremor tartaro

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Preparazione:

Nella planetaria montate gli albumi a media velocità;  quando sono spumosi e bianchi aggiungete lo zucchero poco per volta fino a esaurimento e aumentate la velocità. Proseguite a montare fin quando non otterrete un composto bianco e lucido e piuttosto sodo. Trasferite la meringa nella sac à poche e spremete le meringhe su un paio di placche foderate con carta forno e infornate a 80°C forno statico per 3 ore circa. Le meringhe non dovranno scurirsi, regolatevi quindi con la temperatura del forno. Se dovessero essere ancora appiccicose all’interno prolungate la cottura o aprite lo sportello del forno, non deve esserci umidità all’interno. Inoltre proprio ieri sera ho partecipato ad un ricevimento a casa di amici e ho conosciuto uno chef che mi ha consigliato di portare il forno a 180°C, spegnerlo e infornare le meringhe per tutta la notte oppure tenere la temperatura a 50°C e lasciarle tutta la notte (o almeno 10 ore)  in forno per farle asciugare bene ed evitare che siano collose all’interno. Super!!! E con le mie meringhette dorate vi auguro una buona fine e un buon inizio di anno!

Colazione natalizia con il panettone perdu!

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Per iniziare bene la giornata ho preparato un pain perdu speciale a base di panettone. Facilissimo da fare, trovo sia una bella idea sia per una merenda che per una colazione profumata da gustare con calma durante i giorni di festa. Si può fare sia con il panettone che con il pandoro, a seconda dei vostri gusti e si può personalizzare con zucchero a velo e cannella, con marmellata, con sciroppo d’acero, con cioccolato fuso o semplicemente così com’è.

E dopo questa colazione vi auguro di cuore di trascorrere un felice Natale insieme alle persone a cui volete bene, e di prendere spunto dall’atmosfera calda e accogliente del Natale per vivere così tutti gli altri giorni dell’anno!

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Ingredienti per 4 fette:

  • 4 fette di panettone o pandoro
  • 1 uovo
  • mezzo bicchiere di latte intero
  • 2 cucchiai di zucchero
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia
  • una noce di burro
  • facoltativo per completare: zucchero a velo e cannella oppure marmellata, sciroppo d’acero, cioccolato ecc…

Preparazione:

Tagliate 4 fette spesse di panettone o pandoro

In un piatto fondo sbattete l’uovo con il latte, lo zucchero e l’estratto di vaniglia e inzuppateci le fette di panettone o pandoro.  Se necessario lasciate le fette immerse per qualche minuto.

Al momento di servire fate fondere una noce di burro in una padella antiaderente e tostate a fuoco medio le fette di panettone finchè non avranno assunto un bel colorito dorato. Girate le fette e tostate anche dall’altro lato.

Impiattate e servite le fette spolverizzate con zucchero a velo e cannella oppure con marmellata o crema di cioccolato o sciroppo d’acero e un tè caldo o una flute di spumante se l’orario lo consente!

Felice Natale!

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Panna cotta al tè matcha

Matcha 4Era da tempo che volevo fare un dolce a base di tè matcha, il prezioso tè verde in polvere tanto amato dai grandi chef. Ho pensato ad un tiramisù, poi ad una mousse e poi ancora ad un plumcake ma nessuna opzione mi convinceva del tutto così ho pensato di andare sul sicuro: la panna cotta viene sempre bene, non è stucchevole e fatta in piccole porzioni è l’ideale per concludere un pranzo o una cena. Ho tenuto la base della panna cotta allo yogurt greco e ho aggiunto il tè matcha, dividendo il composto in tre parti per un effetto cromatico più accattivante.

Matcha 3Ingredienti per 6 bicchierini:

  • 400 ml di panna fresca
  • 200 gr di yogurt greco
  • 125 gr di zucchero a velo classico o vanigliato
  • 4 fogli di gelatina in fogli
  • 3/4 cucchiaini di tè matcha

Matcha 2Preparazione:

Mettete in ammollo in acqua fredda i fogli di gelatina.

Portate a bollore la panna con lo zucchero a velo, fate sobbollire qualche secondo, quindi spegnete il fuoco e unite la gelatina strizzata mescolando bene con una frusta.

Fate intiepidire il composto, poi aggiungete lo yogurt greco mescolando con la frusta fino ad avere un bel composto cremoso e omogeneo.

Dividete il composto in tre parti e aggiungete in una parte tre cucchiaini di tè matcha, in un’altra un cucchiaino di tè matcha e lasciate la terza parte bianca. Sbattete bene con una frusta a mano o elettrica per far sciogliere il tè matcha.

Distribuite la panna cotta più scura sul fondo di ogni bicchierino, mettete in freezer qualche minuto, poi togliete dal freezer e versate lo strato di colore più chiaro, lasciate nuovamente in freezer qualche minuto e completate con il terzo strato bianco. Spolverizzate con il tè matcha fatto cadere da un colino a maglie fini.

Fate riposare in frigorifero per 10/12 ore prima di servire.

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La Grecia nel barattolo: panna cotta allo yogurt greco con miele e noci

La grecia nel barattolo 3Mi piace fare la panna cotta, è facilissima e trovo che sia un dessert al cucchiaio elegante nella sua semplicità. Si può personalizzare in molti modi e oggi avevo proprio voglia di un dolce che fosse bianchissimo e morbido, dal sapore fresco, dolce, cremoso ma con una nota croccante. Così ho pensato all’accoppiata vincente dello yogurt greco con miele e noci e sono nati questi barattoli di panna cotta che ho chiamato “la Grecia nel barattolo” semplici, buonissimi e anche un pò chic non trovate?  Piaceranno a tutti ve lo assicuro! La grecia nel barattolo 2

Ingredienti per 8 barattoli:

  • 200 ml di panna fresca
  • 200 ml di latte fresco intero o scremato
  • 400 gr di yogurt greco
  • 100 gr di zucchero a velo
  • 4 fogli di gelatina
  • 2 cucchiai di miele
  • 2 cucchiai di sciroppo d’acero
  • una manciata di gherigli di noci

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Preparazione:

Ammollate i fogli di gelatina in una pirofila piena di acqua fredda.

In un pentolino mettete la panna, lo zucchero a velo e il latte e scaldate a fiamma media. Quando il composto di panna e latte ha raggiunto il bollore, spegnete il fuoco e aggiungete i fogli di gelatina ben strizzati. Mescolate bene con una frusta per far sciogliere la gelatina. Fate intiepidire per 10 minuti, poi aggiungete lo yogurt e mescolate bene con una frusta. Distribuite il composto nei vostri barattoli o bicchierini monoporzione.

Fate raffreddare a temperatura ambiente, poi riponete in frigorifero per almeno 10/12 ore.

Al momento di servire scaldate per qualche secondo a microonde il miele e lo sciroppo d’acero e distribuitene un cucchiaio in ogni barattolo. Decorate con i gherigli di noci sminuzzate grossolanamente al coltello.

Servite in tavola e gustate “la Grecia nel barattolo”!

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La calza di una foodblogger e la Guimauves à la fleur d’oranger

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Cosa pensate contenga la calza di una foodblogger? Caramelle e dolciumi? Non esattamente… ogni foodblogger che si rispetti è sempre alla ricerca di ingredienti particolari, novità culinarie, specialità gastronomiche e chi più ne ha più ne metta e così anche la calza della befana deve contenere qualcosa di speciale! Quest’anno la mia calza è stata riempita con:

  • Fave di cacao
  • Cacao amaro in polvere Valrhona
  • Tè Damman Frères di ogni tipo e qualità
  • Magenzucker (zollette di zucchero aromatizzato)
  • Bicchierini di cioccolato da riempire
  • Crema di pistacchio
  • Zenzero sciroppato
  • Coloranti alimentari in polvere
  • Formine tagliabiscotti
  • Sacchettini per biscotti & co.

E come da tradizione ho preparato i marshmallow seguendo però la ricetta della Guimauves à la fleur d’oranger di Christophe Felder, pag. 716 del manuale PATISSERIE! L’ULTIME REFERENCE. A differenza dei classici marshmallow preparati l’anno scorso questa versione francese è aromatizzata ai fiori d’arancio ma l’aroma è talmente delicato che se non lo avete potete fare senza, verrà bene lo stesso!

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Ingredienti:

  • 2 albumi
  • 440 gr di zucchero semolato
  • 22 gr di gelatina alimentare in fogli
  • 10o ml di acqua
  • 45 gr di glucosio
  • 5 gr di acqua ai fiori d’arancio
  • due cucchiai di colorante alimentare in polvere
  • 50 gr di zucchero a velo mescolati con 50 gr di fecola

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Preparazione:

Ammolla i fogli di gelatina in una ciotola piena di acqua fredda.

Metti in un pentolino lo zucchero semolato, il glucosio e l’acqua e fai scaldare a fuoco medio fino a raggiungere i 130°C

Mentre raggiunge la temperatura inizia a montare i due albumi con l’utilizzo della planetaria.

Quando il composto di zucchero e glucosio è in temperatura spegni il fuoco e fai sciogliere la gelatina ben strizzata mescolando con una spatola in silicone. Aggiungi anche l’acqua ai fiori d’arancio. Attenzione a non scottarsi con lo zucchero!

Con la planetaria in funzione aggiungi il composto di zucchero agli albumi versandolo a filo piano piano. Prosegui a montare ad alta velocità, aggiungi il colorante del colore desiderato e quando il composto è ben omogeneo, sodo e appiccicoso ferma la planetaria.

Stendi un foglio di carta forno bello grande su un piano di lavoro e spolverizzalo abbondantemente con il composto di zucchero a velo e fecola.

Versa il composto sul foglio di carta forno, coprilo con un altro foglio di carta forno e con un mattarello appiattiscilo fino a raggiungere 2 cm di spessore. Lasciala riposare coperta con la carta forno. In alternativa puoi anche usare una teglia di alluminio usa e getta rivestita di carta forno e spolverizzata con zucchero a velo e fecola, versare il composto e lasciarlo asciugare senza coprirlo di carta forno.

Fai asciugare la guimauve per tutta la notte o per almeno 12 ore.

Trascorso il periodo di riposo ribalta la guimauve su un foglio di carta forno spolverizzato di zucchero e fecola e con l’aiuto di un paio di forbici anch’esse spolverizzate taglia la tua guimauve a quadretti. I lati appena tagliati saranno super appiccicosi, è giusto così, vanno semplicemente spolverizzati su tutti i lati con il mix di zucchero a velo. Con un colino ampio scuoti i dadini per togliere l’eccesso di zucchero a velo. Conserva la tua guimauve in una scatola di latta (fino a 1 settimana) oppure distribuiscila ai tuoi amici golosi in sacchettini colorati!

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