Krapfen al forno con crema alla vaniglia: pazzeschi!

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Adoro i krapfen, quell’impasto soffice e profumato super morbido…. però, però… c’è un però: di solito i krapfen sono fritti quindi non molto salutari…ma perché rinunciarci quando si possono tranquillamente realizzare in forno? Non pensavo sarebbero venuti così bene! L’impasto è super morbido e profumato grazie alla vaniglia naturale, sa proprio di krapfen e in tutta onestà devo dire che ho un trucchetto per farli sembrare fritti e per ricreare quel guscio goloso zuccherato al profumo di cardamomo! Ho servito la crema pasticciera a parte, se volete però potete tranquillamente farcirli con una sac à poche. Nota sulla conservazione: potete congelarli avvolti singolarmente in un foglio di alluminio e poi in sacchettini alimentari se non avete messo la crema all’interno. Per averli pronti come fossero appena fatti basterà lasciarli a temperatura ambiente per qualche ora e per un effetto “appena sfornato” scaldarli leggermente al forno! 

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INGREDIENTI PER 20 krapfeN:
  • 225 ml di latte intero
  • 1 uovo a temperatura ambiente
  • 60 gr di zucchero bianco
  • 450 gr di farina (metà 00 e metà manitoba)
  • 4 gr di lievito di birra disidratato
  • 80 gr di burro a temperatura ambiente (“a pomata”)
  • 1 cucchiaino di vanilla bean paste (semi di vaniglia)
  • 1 pizzico di sale

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ingredienti per la finitura:
  • 20 gr di burro fuso
  • 5 – 6 cucchiai di zucchero bianco mescolato a 1 cucchiaio di cardamomo verde in polvere (o semini di vaniglia in alternativa)
ingredienti per la crema:
  • 160 ml di latte intero
  • 2 tuorli d’uovo
  • 50 gr di zucchero bianco
  • 10 gr di maizena
  • 25 gr di burro 
  • semi di mezza bacca di vaniglia o un cucchiaino di vanilla bean paste

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PREPARAZIONE dei krapfen:

Nella ciotola della planetaria mettete l’uovo, lo zucchero, la vaniglia, il pizzico di sale e mescolate. In una piccola brocca fate sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido e quando non ci sono più grumi versatelo nella ciotola insieme agli altri ingredienti. Azionate la planetaria a media velocità con il gancio a uncino per impastare e aggiungete metà della farina cucchiaio dopo cucchiaio. Aggiungete metà del burro morbido “a pomata” poco per volta e terminate con la restante farina e burro. Impastate per circa 10 minuti, il burro dovrà essere del tutto assorbito e l’impasto dovrà diventare bello morbido, liscio e incordato. Spegnete la planetaria e terminate di impastare sul piano di lavoro con le mani unte di burro o olio per conferire all’impasto una forma sferica (il termine corretto è “pirlare” l’impasto) quindi riponetelo nella ciotola della planetaria. Coprite la ciotola con un canovaccio pulito e inumidito. Fate lievitare in un luogo tiepido per circa 3 ore, o comunque fino al raddoppio.

A lievitazione ultimata sgonfiate l’impasto sul piano di lavoro spolverizzato di farina e con l’aiuto di un mattarello stendete l’impasto in uno spessore di 1 centimetro. Con un coppa pasta tondo da 7 cm di diametro ritagliate dei dischetti di impasto e ripiegatelo su se stesso fino a conferire una forma sferica. Io di solito allargo ogni dischetto con i polpastrelli, lo arrotolo su se stesso prima dall’alto in basso e poi da sinistra a destra e infine lo “pirlo” per renderlo sferico.

Sistemate ogni krapfen su un paio di teglie foderate di carta forno lasciandoli ben distanziati e fate lievitare ancora 1 ora, i krapfen dovranno raddoppiare in volume.

Accendete il forno a 200°C modalità statica e quando è in temperatura infornate 1 teglia per volta. Fate cuocere 6 minuti ciascuna teglia. Preparate un piatto fondo o una ciotola con lo zucchero e il cardamomo. Mescolate e tenete da parte. TRUCCHETTO per farli sembrare fritti: fate fondere 20 gr di burro e quando sfornate i krapfen spennellateli con il burro fuso e poi spolverizzateli con lo zucchero al cardamomo. Fatene 2 per volta in modo da non far assorbire il burro dall’impasto. Fate raffreddare prima di gustarli o farcirli con la crema!

PREPARAZIONE DELLA CREMA:

In una ciotola resistente al calore mescolate i tuorli con lo zucchero e la maizena, senza montare il composto. In un pentolino fate scaldare il latte con la bacca di vaniglia fino a raggiungere il primo bollore. Versate a filo il latte sui tuorli mescolando velocemente per non cuocere le uova. Rimettete la crema nel pentolino e fate scaldare fino al primo accenno di bollore. Spegnete e trasferite la crema in una pirofila di vetro, coprite con un foglio di pellicola alimentare a contatto con la crema in modo che non solidifichi in superficie.

Quando i krapfen e la crema sono freddi potete farcirli con una sac à poche oppure servire la crema in ciotole individuali o una salsiera.

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pandoro fatto in casa – fa-vo-lo-so!

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Cosa manca al mio repertorio di ricette natalizie? Un grande lievitato! Mi sono cimentata con il pandoro seguendo la ricetta di Aurora cookergirl una ragazza super carina e simpaticissima che seguo su Instagram! Mi piace perché – come me – è una vera fan dei lievitati: pizze, pane, focacce, di quelle fatta a regola d’arte con l’alveolatura in un certo modo ecc… ma non solo, ha la passione per ogni cosa buona che sia preparata con grande gusto e una giusta dose di semplicità! Seguitela se volete prendere qualche spunto! Dato che ho già fatto diverse sue ricette, tutte riuscitissime, mi sono affidata a lei per il pandoro e devo dire che è stato un successone! Ho ottenuto un pandoro super profumato, soffice soffice con la perfetta alveolatura e anche con la giusta umidità, per niente asciutto ma al contrario umido e scioglievole! Perfetto!

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Ingredienti per 1 pandoro da 800 gr
per il poolish (da preparare la sera prima)
  • 38 gr di farina forte (possibilmente una per grandi lievitati)
  • 75 gr di acqua a temperatura ambiente
  • 3 gr di lievito di birra fresco
per il secondo preimpasto (da preparare la mattina)
  • 5 gr di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di miele
  • 20 gr di acqua
  • 1 tuorlo
  • 50 gr di farina forte (possibilmente una per grandi lievitati)
per l’impasto
  • il poolish precedentemente preparato
  • 243 gr di farina forte (possibilmente una per grandi lievitati)
  • 125 gr di zucchero semolato
  • 4 tuorli freddi di frigorifero
  • 80 gr di burro morbido
  • 5 gr di sale
  • 50 gr di panna fresca fredda di frigorifero
per l’emulsione
  • 50 gr di burro
  • 25 gr di panna fresca
  • 40 gr di cioccolato bianco tritato finemente
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • scorza di 1\2 limone bio
  • scorza di 1\2 arancia bio
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preparazione
  1. La sera prima prepariamo il poolish: mescoliamo con una forchetta l’acqua, la farina e il lievito in un contenitore ermetico. Una volta ottenuta la consistenza di una pastella mettiamo in frigorifero per un minimo di 12 ore. Il poolish non aumenterà di volume ma apparirà più spumoso: in questo caso è normale se sembra che la farina si sia separata dall’acqua.
  2. La mattina successiva per prima cosa tiriamo fuori il poolish dal frigorifero per farlo tornare a temperatura ambiente. Poi procediamo con il secondo pre-impasto: sciogliamo il lievito e il miele nell’acqua a temperatura ambiente. Uniamo quindi il tuorlo, mescoliamo e infine aggiungiamo la farina. Otterremo un composto grezzo, molto morbido e appiccicoso. Non c’è bisogno di impastare, basta amalgamare tutti gli ingredienti. Copriamo la ciotola con pellicola per alimenti e lasciamo lievitare fino al raddoppio (per circa 1 ora / 1 ora e mezza).
  3. A questo punto poniamo i due premiasti (quello appena fatto e il poolish) nella ciotola della planetaria munita di foglia. Aggiungiamo 75 gr di farina e incordiamo a velocità medio bassa. Dopo 2 minuti sostituiamo la foglia con il gancio a uncino per impastare, quindi proseguiamo fino a incordatura. Aggiungiamo 1 tuorlo, aspettiamo che venga assorbito, quindi uniamo 35 gr di zucchero, impastiamo a velocità media e lasciamo incordare.
  4. Ogni 3 – 4 minuti spegniamo la planetaria, stacchiamo l’impasto dal gancio con l’aiuto di una spatola in silicone, giriamolo su se stesso e continuiamo l’incordatura. Uniamo poi 40 gr di burro morbido, in più volte, aspettando che il tocchetto precedente sia stato assorbito completamente. Otterremo un impasto morbido, incordato, filante. Copriamo la ciotola con pellicola per alimenti e facciamo lievitare fino al raddoppio (1 – 2 ore).
  5. Occupiamoci dell’emulsione: sciogliamo a bagnomaria il burro, la panna e il cioccolato bianco tritato finemente insieme alla vaniglia e alle scorze. Mescoliamo bene il tutto per uniformare gli ingredienti fusi.  Quando avrà raggiunto la consistenza di una cioccolata calda togliamo l’emulsione dal bagnomaria. Lasciamo raffreddare a temperatura ambiente, poi riponiamo in frigorifero.
  6. Riprendiamo a impastare a velocità medio – bassa e a pioggia uniamo 110 gr di farina e la panna, alternandoli. Incordiamo, quindi uniamo 1 tuorlo e lasciamo incordare. Ogni 5 minuti spegniamo la planetaria, giriamo l’impasto su se stesso staccandolo dal gancio con l’aiuto di una spatola in silicone e riprendiamo a incordare. Poi uniamo 2 tuorli e 90 gr di zucchero alternandoli. Quindi uniamo anche il sale e 58 gr di farina. Aumentiamo la velocità a medio alta e facciamo incordare.
  7. Iniziamo a unire l’emulsione che in frigorifero si sarà addensata, un cucchiaio raso alla volta. Impastando a velocità medio alta e aspettando che il primo cucchiaio sia assorbito prima di aggiungere il successivo. E’ fondamentale non avere fretta e non perdere l’incordatura, per questo è bene procedere poco alla volta facendo lavorare a lungo l’impastatrice. Così facendo otterremo un impasto morbido, quasi gelatinoso, ma ben incordato. Infine uniamo i 40 gr di burro morbido sempre poco alla volta.
  8. Stacchiamo l’impasto dal gancio, copriamo la ciotola con pellicola per alimenti e lasciamo riposare 15 minuti. Nel frattempo imburriamo generosamente lo stampo da 800 gr del pandoro. Trasferiamo l’impasto sul piano di lavoro imburrato: pratichiamo delle pieghe e pirliamo l’impasto (io qui ho avuto qualche difficoltà perché l’impasto era super morbido e si attaccava al piano di lavoro e alle mani pur avendole imburrate, quindi ho utilizzato una spatola in silicone per aiutarmi con le pieghe; ho letto solo più tardi il consiglio di Aurora che dice di riporre la ciotola in frigorifero per qualche minuto se succede che l’impasto si surriscalda e sia quindi troppo morbido e poco malleabile)
  9. Mettiamo l’impasto nello stampo con la parte della chiusura rivolta verso l’alto. Copriamo con pellicola per alimenti e facciamo lievitare: possiamo scegliere la lievitazione a 28°C per 4 – 6 ore oppure possiamo lasciarlo a temperatura ambiente per 3 ore e poi in frigorifero per tutta la notte (il passaggio in frigorifero garantisce un prodotto più profumato – io ho seguito questo metodo). Se abbiamo optato per quest’ultimo, la mattina seguente tiriamo fuori il pandoro dal frigorifero e mettiamolo a lievitare a 28°C fin quando non sarà a 2 dita dal bordo, impiegherà 2 o 3 ore.
  10. Preriscaldiamo il forno a 180°C modalità statica con la grata del forno nella parte più bassa, inforniamo per 10 minuti, quindi abbassiamo la temperatura a 160°C e proseguiamo per altri 30 – 35 minuti. Dopo 40 – 45 minuti di cottura totale inseriamo un termometro per alimenti a sonda nel centro: la temperatura dovrà essere di 94°C circa.
  11. Una volta cotto, togliamo dal forno, lasciamo raffreddare a temperatura ambiente per 30 minuti nello stampo, quindi capovolgiamolo su una gratella dove raffredderà completamente togliendolo dallo stampo. Infine spolverizziamo di zucchero a velo e serviamo!

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Provateci almeno una volta nella vita, ne vale la pena, vi darà grande soddisfazione!

Brioche ai semi di papavero

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Per la colazione di questo weekend ho preparato delle brioche ai semi di papavero! Vi sembrerà un ripieno insolito, è vero, qui da noi siamo più abituati a crema e marmellata, infatti i semi di papavero sono tipici dell’ Alto Adige dove si trovano spesso nei krapfen e nello strudel al posto delle classiche mele, io qui l’ho utilizzato per farcire un impasto di pan brioche preparato con il metodo tang zhong per renderlo bello morbido! Con le dosi indicate ho ottenuto 8 brioche monoporzione + 1 piccola “torta di rose” da 20 cm di diametro. Di seguito foto dei passaggi e la ricetta!



 

INGREDIENTI PER IL “ROUX” (DA PREPARARE 24 ORE PRIMA)
  • 20 gr di farina manitoba
  • 100 ml di acqua
INGREDIENTI PER L’IMPASTO
  • 230 gr di farina manitoba
  • 150 gr di farina 00
  • 1\2 cucchiaino di sale fino
  • 50 gr di zucchero semolato
  • 100 ml di latte intero
  • 4 gr di lievito di birra disidratato 
  • 1 uovo medio
  • il roux preparato il giorno prima
  • 30 gr di burro morbido
INGREDIENTI PER FARCIRE
  • 70 gr di burro morbido (io ho utilizzato il Lurpack, leggermente salato) 
  • 1 cucchiaio di “Vanilla Bean Paste” (è una pasta di semini di vaniglia 100% naturale, se non la trovate usate i semini di 1 bacca)
  • 60 gr di zucchero semolato
  • 60 gr di miele
  • 20 ml di latte
  • 130 gr di semi di papavero
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PREPARAZIONE

Preparate il roux con un giorno di anticipo: dosate acqua e farina in un pentolino , mescolate con una piccola frusta per eliminare i grumi e mettetelo sul fuoco al minimo, continuando a mescolare finché il composto non si addensa. Dovrà diventare come una besciamella morbida. Trasferite quindi il roux in una ciotolina, coprite con pellicola per alimenti e fate raffreddare a temperatura ambiente. Quando è freddo riponetelo in frigorifero per almeno 10 ore (fino a 24 ore se vi fa comodo).

Dopo 10 ore: tirate fuori dal frigorifero il roux. Mettete le farine, il sale, lo zucchero nella ciotola della planetaria. In una brocchetta mescolate il latte tiepido con il lievito di birra, aggiungete un paio di cucchiai dal mix di farine e lasciate riposare per 10 minuti, finché non si sarà formata una schiuma e il composto è raddoppiato in volume.

Rompete l’uovo in una ciotolina, sbattetelo con una forchetta, tenetene da parte due cucchiai che vi serviranno per la finitura.

Quando il composto di lievito è raddoppiato versatelo nella ciotola della planetaria, aggiungete il roux, l’uovo sbattuto e il burro morbido. Fate impastare con il gancio a uncino a velocità 1 o 2 per circa 10 minuti, dovrete ottenere un impasto incordato, morbido e liscio, umido al tatto. Fate lievitare l’impasto nella ciotola della planetaria coperta con un foglio di pellicola per alimenti. L’impasto dovrà raddoppiare in volume, ci vorranno circa 2 o 3 ore.

Nel frattempo preparate il ripieno: in una ciotola mescolate lo zucchero, il miele, i semi di papavero e il latte. In un’altra ciotola mescolate il burro a temperatura ambiente “a pomata” con i semini della bacca di vaniglia. Tenete da parte. 

Trascorso il periodo di lievitazione riprendete l’impasto, sgonfiatelo e dividetelo in 8 pezzi.

Formate 8 palline. La tecnica migliore è appiattire ciascun pezzetto come fosse una pizzetta, poi pizzicare un lembo esterno, tirarlo leggermente in fuori e ripiegarlo al centro. Si creeranno due angolini, utilizzateli per portare all’esterno e poi verso il centro l’impasto. Quando avete creato le 8 palline stendetene una con un matterello fino ad ottenere una striscia di impasto sottile e lunga che misuri circa 15 x 30 cm. Spalmate su tutta la superficie un cucchiaio di burro morbido preparato prima e spalmate anche un cucchiaio colmo di ripieno ai semi di papavero. Arrotolate l’impasto dal lato lungo in modo da ottenere uno stretto cordoncino lungo 30 cm. Tagliate le estremità in modo da avere un cilindro preciso. – Tenete da parte le estremità: io le ho allineate in una tortiera tonda in modo da non sprecare nulla e ho ottenuto una tortina niente male!

Sistemate il cilindro su una teglia rivestita di carta forno che possa entrare nel freezer e proseguite così con le altre 7 palline di impasto, allineandole man mano sulla teglia rivestita di carta forno. Riponete la teglia con i cordoncini di impasto ripieno in freezer per 10 minuti.

Trascorso il riposo in freezer riprendete la teglia, tagliate ogni cordoncino a metà per il lungo e arrotolate ogni metà su se stessa fino a formare un “cruffin” o una girella, come vi piace chiamarla. 

Mettete ogni girella in un pirottino da muffin e fate lievitare per 1 ora.

Quando è il momento di cuocere portate il forno a 180°C modalità statica e spennellate le brioche con l’uovo tenuto da parte. Quando il forno è in temperatura infornare sia la teglia con le singole brioche sia la tortiera cono “i ritagli” che durante la lievitazione avranno formato una sorta di “torta di rose” come vedete dalla foto. Fate cuocere per 20 – 30 minuti, avendo l’accortezza di coprire la teglia con un foglio di alluminio quando la superficie è ben dorata.

A cottura ultimata sfornate e fate raffreddare. Gustatele tiepide o anche fredde. Nota sulla conservazione: potete congelare le brioche avvolte in pellicola per alimenti o alluminio per mantenere l’impasto sempre morbido come fosse appena fatto! Per averlo pronto a colazione dovrete solo togliere le brioche che vi occorrono dal freezer la sera prima e lasciarle a temperatura ambiente! A piacere potete scaldarle leggermente prima di consumarle! 

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Donuts al forno

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Facilissimi e di grande effetto questi donuts al forno sono la merenda ideale per i bambini ma piaceranno anche agli adulti, soprattutto gli amanti dei dolci lievitati (io ovviamente!)! Super morbidi, profumatissimi, e cotti al forno – quindi anche salutari – si possono fare in versione mini oppure standard. Io ho ricevuto in regalo i mini stampi dalla mia amica Laura e devo dire che sono venuti veramente bene perché lo stampino consente di mantenere la forma a ciambella anche dopo la lievitazione! Se non avete lo stampo non preoccupatevi, vi basterà un coppa pasta tondo! La ricetta è di Enrica di chiarapassion.com, seguitela se vi piacciono le ricette golose, semplici da realizzare e di grande effetto!

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Ingredienti per 16 mini donuts oppure 8 donuts classici:
  • 225 ml di latte intero
  • 1 uovo a temperatura ambiente
  • 60 gr di zucchero bianco
  • 450 gr di farina (metà 00 e metà manitoba)
  • 7 gr di lievito di birra disidratato 
  • 100 gr di burro a temperatura ambiente (“a pomata”)
  • 1 cucchiaino di vanilla bean paste (semi di vaniglia)
  • 1 pizzico di sale
Per la glassa:
  • 190 g di zucchero a velo
  • 2 cucchiai di acqua circa
Per decorazione semplice:
  • zucchero semolato
  • poco burro fuso

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Preparazione:

Nella ciotola della planetaria mettete l’uovo, lo zucchero, la vaniglia, il pizzico di sale e mescolate. In una piccola brocca fate sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido e quando non ci sono più grumi versatelo nella ciotola insieme agli altri ingredienti. Azionate la planetaria a media velocità con il gancio a uncino per impastare e aggiungete metà della farina cucchiaio dopo cucchiaio. Aggiungete metà del burro morbido “a pomata” poco per volta e terminate con la restante farina e burro. Impastate per circa 10 minuti, il burro dovrà essere del tutto assorbito e l’impasto dovrà diventare bello morbido, liscio e incordato. Spegnete la planetaria e terminate di impastare sul piano di lavoro con le mani unte di burro per conferire all’impasto una forma sferica (il termine corretto è “pirlare” l’impasto) quindi riponetelo nella ciotola della planetaria. Coprite la ciotola con un canovaccio pulito e inumidito. Fate lievitare in un luogo tiepido per circa 2 o 3 ore, o comunque fino al raddoppio.

A lievitazione ultimata sgonfiate l’impasto sul piano di lavoro spolverizzato di farina e con l’aiuto di un mattarello stendete l’impasto in uno spessore di 1 centimetro. Con un coppa pasta tondo da 7,5 cm di diametro ritagliate i vostri donuts e con un coppa pasta più piccolo (io ho usato lo stampo cilindrico per fare i cannoncini)  da 2,5 cm forate il centro.

Sistemate le ciambelle su un paio di teglie foderate di carta forno e fate lievitare ancora 1 ora, i donuts dovranno raddoppiare in volume.

Accendete il forno a 200°C modalità statica e quando è in temperatura infornate 1 teglia per volta. Fate cuocere 6 – 8 minuti ciascuna teglia. Sfornate, fate raffreddare e glassate intingendo ogni donuts con la glassa preparata mescolando lo zucchero a velo e qualche cucchiaio di acqua oppure spennellateli semplicemente con poco burro e passateli nello zucchero semolato! Che golosità!

NOTA sulla conservazione: una volta freddi possono essere congelati in sacchettini per alimenti. Fateli scongelare a temperatura ambiente e saranno come appena fatti!

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Tang Zhong – pan brioche all’orientale super soffice – ripieno di burro, zucchero e vaniglia –

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Sul Tang Zhong si legge di tutto: chi gli attribuisce origini cinesi, chi giapponesi, secondo altri fu un panettiere inglese che trasferitosi a Yokohama esportò il suo pane bianco… ma su una cosa tutti sono d’accordo: il tang zhong è la traduzione di “roux” ovvero la pastella di acqua e farina che da cotta crea una sorta di besciamella in grado di rendere il pan brioche super morbido. Questo pre-impasto è fondamentale perché l’amido della farina durante la cottura in acqua gelatinizza ed è proprio questo che rende la mollica del pan brioche super morbida e cotonosa! Incredibile come in cucina la chimica sia fondamentale! La procedura è facile, vi basterà organizzarvi con un giorno di anticipo per fare il tang zhong che va fatto raffreddare in frigorifero per un giorno intero, per il resto la procedura è quella di un classico pane! Provatelo almeno una volta, vedrete che vorrete rifarlo più e più volte! Seguite il mio trucchetto alla fine per una conservazione ottimale! Ah, la ricetta del tang zhong l’ho presa dal libro di Sabrine D’Aubergine (che adoro) “Il fornaio della domenica” cambiando il ripieno.

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Ingredienti per il “Roux” (da preparare 24 ore prima)
  • 20 gr di farina manitoba
  • 100 ml di acqua
ingredienti per l’impasto
  • 230 gr di farina manitoba
  • 150 gr di farina 00
  • 1\2 cucchiaino di sale fino
  • 50 gr di zucchero semolato
  • 100 ml di latte intero
  • 4 gr di lievito di birra disidratato (Sabrine usa 18 gr di lievito di birra fresco)
  • 1 uovo medio
  • il roux preparato il giorno prima
  • 30 gr di burro morbido
ingredienti per farcire
  • 50 gr di burro morbido (io ho utilizzato il Lurpack, leggermente salato) 
  • 1 cucchiaio di “Vanilla Bean Paste” (è una pasta di semini di vaniglia 100% naturale, se non la trovate usate i semini di 1 bacca)
  • 50 gr di zucchero semolato
Preparazione

Preparate il roux con un giorno di anticipo: dosate acqua e farina in un pentolino , mescolate con una piccola frusta per eliminare i grumi e mettetelo sul fuoco al minimo, continuando a mescolare finché il composto non si addensa. Dovrà diventare come una besciamella morbida. Trasferite quindi il roux in una ciotoliina, coprite con pellicola per alimenti e fate raffreddare a temperatura ambiente. Quando è freddo riponetelo in frigorifero per 24 ore.

Dopo 24 ore: tirate fuori dal frigorifero il roux. Mettete le farine, il sale, lo zucchero nella ciotola della planetaria. In una brocchetta mescolate il latte tiepido con il lievito di birra, aggiungete un paio di cucchiai dal mix di farine e lasciate riposare per 10 minuti, finché non si sarà formata una schiuma e il composto è raddoppiato in volume.

Rompete l’uovo in una ciotolina, sbattetelo con una forchetta, tenetene da parte due cucchiai che vi serviranno per la finitura.

Quando il composto di lievito è raddoppiato versatelo nella ciotola della planetaria, aggiungete il roux, l’uovo sbattuto e il burro morbido. Fate impastare con il gancio a unicino a velocità 1 o 2 per circa 10 minuti, dovrete ottenere un impasto incordato, morbido e liscio, umido al tatto. Fate lievitare l’impasto nella ciotola della planetaria coperta con un foglio di pellicola per alimenti. L’impasto dovrà raddoppiare in volume, ci vorranno circa 2 o 3 ore.

Trascorso il periodo di lievitazione riprendete l’impasto, sgonfiatelo e dividetelo in 4 pezzi. Formate 4 palline. La tecnica migliore è appiattire ciascun pezzetto come fosse una pizzetta, poi pizzicare un lembo esterno, tirarlo leggermente in fuori e ripiegarlo al centro. Si creeranno due angolini, utilizzateli per portare all’esterno e poi verso il centro l’impasto. Quando avete creato le 4 palline stendetene una con un matterello fino ad ottenere una “lingua” di impasto sottile e lunga. Spalmate con un cucchiaio di burro morbido (a pomata) al quale avrete aggiunto i semini della bacca di vaniglia (o il cucchiaio di vanilla bean paste) e spolverizzate con un paio di cucchiai di zucchero semolato. Arrotolate l’impasto su se stesso fino a formare un cilindro. Sistemate il cilindro ottenuto nello stampo da plumcake rivestito di carta forno e procedete così con le altre 3 palline di impasto.

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Mettete il vostro pan brioche a lievitare in un luogo riparato per circa 1 ora, quindi portate il forno a 230°C in modalità statica e prima di infornare spennellate delicatamente la superficie del pan brioche con l’uovo tenuto da parte. Infornate e fate cuocere per 35 – 40 minuti, avendo l’accortezza di coprirlo con un foglio di alluminio quando la superficie è ben dorata.

Quando è cotto sfornate e fate raffreddare, quando è tiepido potete trasferirlo su una griglia e farlo raffreddare completamente. E’ importante aspettare che sia freddo prima di tagliarlo perché l’umidità contenuta deve rimanere all’interno del pane, se lo tagliate da caldo il vapore contenuto evaporerà velocemente e vi ritroverete con un pane che si secca molto facilmente, lo stesso vale per le torte quindi è importante attendere che siano fredde prima di assaggiarle!  

Gustate il vostro tang zhong come preferite, semplicemente così com’è dato che è buonissimo oppure spalmato con ciò che più vi piace! E’ ottimo come base per il pain perdu e se volete preparare dei sandwich vi basterà omettere la vaniglia e lo zucchero nella farcia per ottenere un bel pane bianco ottimo da tagliare a fette per tramezzini delicati! Potete congelare le fette avvolte in pellicola per alimenti o alluminio per mantenere il pane sempre morbido come fosse appena fatto! Per averlo pronto a colazione dovrete solo togliere le fette che vi occorrono dal freezer la sera prima e lasciarle a temperatura ambiente! A piacere potete tostarle leggermente prima di consumarle! 

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Sua maestà il Panettone Gastronomico!

panett gastro3Il Panettone gastronomico è una di quelle preparazioni che “fa Natale”: è scenografico, divertente, piace a tutti e si adatta a ogni occasione, che sia un aperitivo informale, un pranzo a buffet o una cena più elegante, soprattutto se è farcito con ripieni gourmet. La ricetta che ho seguito per il pan canasta è super collaudata, è facile da fare e si ottiene un panettone bello alto con mollica compatta ma leggera e un lieve sapore dolce di pane al latte, perfetto con ogni farcitura. Ecco la ricetta per il pan canasta e i ripieni, tutti di mare, che vi suggerisco!

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Ingredienti per un pan canasta da 750 grammi:
  • 600 gr di farina manitoba
  • 250 ml di latte a temperatura ambiente
  • 2 uova intere
  • 60 gr di burro
  • 7 gr di lievito di birra disidratato
  • 50 gr di zucchero bianco
  • 1 cucchiaino di sale fino
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ingredienti per farcire:
  • qualche fettina di salmone affumicato
  • qualche cucchiaio di caprino o robiola
  • qualche cucchiaio di stracciatella di burrata
  • qualche alice sott’olio
  • scorza grattugiata di un limone
  • qualche cucchiaio di uova di lompo
  • qualche cucchiaio di burro
  • qualche cucchiaio di gamberetti
  • un paio di cucchiaio di salsa cocktail
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Preparazione del pan canasta:

Fate sciogliere il lievito di birra nel latte a temperatura ambiente o leggermente tiepido. Aggiungete lo zucchero e metà farina e iniziate a impastare, quindi aggiungete l’altra metà di farina. Quando l’impasto inizia a formarsi aggiungete le due uova leggermente sbattute precedentemente e il burro morbido tagliato a pezzetti. Lasciate impastare la vostra planetaria per qualche minuto, quindi aggiungete il sale fino e continuate a impastare finché non si è formato un pane morbido e ben incordato, io ho impiegato circa 15 minuti con il Kitchenaid a velocità 1.

Formate una palla ripiegando l’impasto su se stesso diverse volte “rimboccando” i lati del panetto su se stesso e ruotando da destra a sinistra. Mettete in una ciotola leggermente unta di burro e fate lievitare fino al raddoppio del volume, ci vorranno circa 2 ore.

Trascorso il periodo di lievitazione riprendete l’impasto, sgonfiatelo e create nuovamente una forma tondeggiante. Mettetelo nella carta per il panettone e fate lievitare nuovamente per altre 2 ore in un luogo tiepido e privo di correnti (vi consiglio di utilizzare il forno con la sola luce accesa).

Quando è ben lievitato, spennellate la superficie con un cucchiaio di latte e cuocete in forno statico già caldo a 180°C per 40 minuti circa.

A cottura ultimata estraete dal forno e lasciate raffreddare completamente. Il giorno dopo o quando il panettone è completamente freddo (se lo tagliate quando è caldo si spaccherà e si seccherà subito) eliminate la carta, tagliate a fette il panettone ricavando dei dischi abbastanza sottili e farcite come più vi piace. Qualche esempio:

  • uno strato di burro + uova di lompo
  • uno strato di caprino + salmone affumicato
  • stracciatella di burrata + alici + scorza di limone
  • gamberetti+ salsa cocktail

Consiglio: io ho riassemblato il panettone gastronomico impilando tutti i “piani” e l’ho avvolto con una striscia di carta forno e un nastro per portarlo in tavola. Ho poi tagliato in 4 o 8 spicchi ciascun piano. Se non lo consumate subito conservatelo avvolto in pellicola per alimenti in un luogo fresco (io l’ho lasciato fuori sul balcone perché in frigorifero non ci stava in altezza!) Prima di servirlo tenetelo a temperatura ambiente per un’ora circa in modo da non servirlo troppo freddo.panett gastro 9

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Fiocco di neve di pull apart bread alla cannella!

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Burro zucchero e cannella stratificati in un impasto di pan brioche super morbido che prende la forma di un fiocco di neve… non riesco a immaginare colazione migliore per questo periodo invernale! Facile da fare e anche bello da vedere, con il mio trucchetto di conservazione lo avrete pronto a colazione senza levatacce!

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Ingredienti per l’impasto:
  • 385 gr di farina manitoba
  • 50 gr di zucchero bianco
  • 7 gr di lievito di birra disidratato
  • 1\2 cucchiaino di sale
  • 2 uova
  • 60 gr di burro
  • 80 ml di latte
  • 60 ml di acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
ingredienti per il ripieno
  • 150 gr di zucchero bianco
  • 2 cucchiai di cannella in polvere
  • 80 gr di burro “a pomata”
pull apart4preparazione:

Nella ciotola della planetaria versate 280 gr di farina (tenete quindi da parte gli altri 105 gr.) con il sale e lo zucchero.

In una ciotolina fate sciogliere il lievito di birra con l’acqua tiepida.

In una ciotolina sbattete le 2 uova con una forchetta.

Fate fondere a fuoco basso in un pentolino i 60 gr di burro con gli 80 ml di latte, poi fate raffreddare fino a quando il composto non è diventato tiepido. Unite il cucchiaino di estratto di vaniglia e mescolate.

Azionate la planetaria con il gancio a uncino, versate il mix di acqua e lievito, il composto di latte burro e lasciate impastare per alcuni minuti. Unite le uova sbattute e proseguite a impastare con la planetaria, ci vorrà un pò di tempo affinchè l’impasto assorba completamente le uova. Quando l’impasto è liscio e appiccicoso aggiungete la farina tenuta da parte e lasciate impastare per altri 8/10 minuti. Avrete ottenuto un impasto liscio e molto morbido. A questo punto preparate una ciotola ampia unta con un filo di olio o burro e con una spatola in silicone trasferite l’impasto nella ciotola. Se potete non toccatela con le mani per non rischiare di avere l’impasto appiccicato, la spatola in silicone è ottima per questi impasti. Se volete utilizzare le mani ungetele con un filo di burro o olio. Coprite la ciotola con pellicola per alimenti e riponete in un luogo tiepido e lontano da correnti (io di solito uso il forno con la luce accesa) per almeno 1 ora e mezza o di più, fino al raddoppio dell’impasto.

Se preferite potete far partire la lievitazione e poi riporre la ciotola in frigorifero per tutta la notte.

La mattina seguente togliete la ciotola dal frigorifero e lasciatela a temperatura ambiente o nel forno con la luce accesa fino a completa lievitazione, dovrà raddoppiare in volume.

Quando l’impasto è ben lievitato sgonfiatelo delicatamente e dividetelo in 4 porzioni dello stesso peso.

In una ciotolina mescolate 150 gr di zucchero con 2 cucchiai di cannella (regolatevi sulla quantità in base ai vostri gusti) e tenete a portata di mano gli 80 gr di burro “a pomata”.

Stendete ciascun pezzetto di impasto con un mattarello e poca farina in un disco molto sottile, 1 millimetro diciamo. Dovrà avere un diametro di circa 20/25 centimetri. Procedete delicatamente per non strappare l’impasto. Date tempo all’impasto di prendere la forma desiderata, all’inizio tende a ritirarsi (“colpa” del glutine) ma piano piano riuscirete a stenderlo sottile come volete.

Sistemate il primo disco su una teglia rivestita di carta forno. IMPORTANTE: utilizzate una teglia che possa entrare in frigorifero, se avete teglie grandi e fuori il clima lo consente utilizzerete il balcone di casa come frigorifero naturale. Dopo aver steso il primo disco e sistemato sulla teglia spalmatelo con un terzo del burro e spolverizzatelo con un terzo di zucchero alla cannella.

Preparate allo stesso modo il secondo disco, stendetelo sottile come il precedente e sovrapponetelo allo strato di burro zucchero e cannella. Non preoccupatevi se i bordi non sono tutti coincidenti, rifileremo alla fine la circonferenza. Spalmate con un terzo di burro e spolverizzate con zucchero e cannella.

Dedicatevi al terzo disco come per i precedenti, idem per la farcia di burro e zucchero.

Terminate con il quarto disco di impasto e lasciatelo così com’è. Coprite con un foglio di pellicola per alimenti spennellata con un filo di burro e mettete in frigorifero per un paio d’ore.

Trascorso il periodo di riposo in frigorifero riprendete la teglia, rifilatela con un coltello a lama liscia per rendere la circonferenza precisa. (I ritagli di pasta potete sistemarli nei pirottino dei muffii per creare delle piccole brioche)

Sistemate un piccolo bicchierino o una tazzina da caffè nel centro e praticate dei tagli a raggiera fino ad ottenere 16 spicchi. Il taglio in centro si fermerà dove c’è la tazzina da caffè in modo che il centro non venga tagliato e rimanga unito.

Ora partendo dal primo taglio in alto (se immaginate un orologio partite dalle ore 12:00) attorcigliate ciascuna coppia di spicchi ruotando l’impasto esternamente di due giri. Terminato di attorcigliare tutti gli spicchi fate lievitare ancora una mezz’ora e nel frattempo portate il forno a 180°C modalità statica.

Quando il forno è in temperatura e la stella è lievitata infornatela e fate cuocere per 25 – 30 minuti. Non andate oltre e non preoccupatevi se l’impasto sotto vi sembra poco cotto, è giusto così per farlo rimanere soffice anche perché durante il raffreddamento in teglia continua a cuocere ancora un po’.

Togliete la teglia dal forno e fate raffreddare il pull apart bread a temperatura ambiente nella sua teglia.

Quando è tiepido o freddo può essere spolverizzato leggermente di zucchero a velo e servito!

CONSIGLIO/TRUCCHETTO PER AVERLO SEMPRE PRONTO A COLAZIONE:

Quando preparo lievitati dolci difficilmente li consumiamo in un giorno quindi procedo sempre in questo modo: quando il pan brioche è completamente freddo ricavo delle porzioni (da 2 nel mio caso) e le avvolgo in un foglio di alluminio. Congelo le porzioni che non consumo subito. Per avere il pan brioche pronto a colazione devo solo ricordarmi la sera precedente di togliere una porzione dal freezer e metterla nel forno spento o sul bancone della cucina. Per un effetto “appena sfornato” mentre preparo il caffè faccio tostare in una padellina antiaderente il pan brioche da entrambi i lati per 1 minuto, giusto il tempo per renderlo calduccio come se fosse appunto appena sfornato! In questo modo il dolce o il pane (funziona anche con il pane salato, è un metodo che utilizzo sempre) rimane caldo ma soffice, non perde alcuna delle sue proprietà! Risultato perfetto, colazione gustosa, fatta in casa e senza sforzi!

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Croissant fatte in casa al cacao e cannella – metodo delle sfogliette –

croissant sfogliette 1Queste croissant al cacao e cannella hanno un profumo buonissimo e sono davvero facilissime da fare, adatte anche a chi è alle prime armi perché prevedono il metodo delle sfogliette, molto più semplice e veloce del tournage che si applica di solito per le croissant francesi. L’impasto scuro è a base di cacao e cannella e quello bianco alla vaniglia, vi sembrerà di essere in un bakery svedese mentre le brioches cuoceranno in forno diffondendo un buonissimo profumo per tutta la cucina! Ho conosciuto il “metodo delle sfogliette” grazie a Elena di conunpocodizucchero.it che nel suo post “cornetti veloci bicolore” applica questa tecnica per realizzare delle bellissime croissant! Ho preso spunto dalla sua ricetta modificando un pochino gli ingredienti ma il procedimento è il medesimo, ve lo consiglio!

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Ingredienti per 12 croissant:

Per l’impasto bianco alla vaniglia:

  • 100 gr di farina manitoba
  • 200 gr di farina 00
  • 50 gr di zucchero bianco
  • 1 uovo
  • 75 gr di latte
  • 50 gr di acqua
  • 30 gr di burro
  • 1 bacca di vaniglia
  • 2 gr di sale
  • 3 gr lievito di birra disidratato

Per l’impasto al cacao e cannella:

  • 100 gr di farina manitoba
  • 190 gr di farina 00
  • 5 gr di cacao amaro
  • 5 gr di cannella (ma anche 10 gr se vi piace)
  • 50 gr di zucchero bianco
  • 1 uovo
  • 75 gr di latte
  • 50 gr di acqua
  • 30 gr di burro
  • 2 gr di sale
  • 3 gr di lievito di birra disidratato

Ingredienti per la sfogliatura:

  • 80 gr burro fuso
  • 100/120 gr circa di zucchero di canna

Ingredienti per la finitura:

  • qualche cucchiaio di latte
  • 2 o 3 cucchiai di zucchero in granella
  • 2 o 3 cucchiai di zucchero a velo
  • 1 cucchiaio di cannella

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Preparazione:

Per realizzare l’impasto bianco alla vaniglia fate sciogliere il lievito di birra in una brocchetta contenente l’acqua e il latte tiepidi, quindi mettete nella ciotola della planetaria le farine, lo zucchero, il sale, i semini della bacca di vaniglia e l’uovo e azionate alla minima velocità. Versate il mix di acqua latte e lievito e lasciate lavorare la planetaria finché non si è formato un impasto grossolano. A questo punto aggiungete il burro in 3 o 4 volte, aspettando che l’impasto assorba il burro ad ogni aggiunta. Quando l’impasto è ben incordato, liscio e morbido, dategli un paio di pieghe (ripiegate l’impasto su se stesso) e conferitegli una forma tondeggiante, quindi rimettetelo nella ciotola e coprite con pellicola per alimenti.

Per realizzare l’impasto al cacao e cannella fate sciogliere il lievito di birra in una brocchetta contenente l’acqua e il latte tiepidi, quindi mettete nella ciotola della planetaria le farine, lo zucchero, il sale, il cacao, la cannella e l’uovo e azionate alla minima velocità. Versate il mix di acqua latte e lievito e lasciate lavorare la planetaria finché non si è formato un impasto grossolano. A questo punto aggiungete il burro in 3 o 4 volte, aspettando che l’impasto assorba il burro ad ogni aggiunta. Quando l’impasto è ben incordato, liscio e morbido, dategli un paio di pieghe (ripiegate l’impasto su se stesso) e conferitegli una forma tondeggiante, quindi rimettetelo nella ciotola e coprite con pellicola per alimenti.

Riponete le due ciotole a lievitare per circa 2 o 3 ore, o comunque fino al raddoppio avendo l’accortezza di lasciarle in un luogo privo di correnti e abbastanza caldo (se in casa ci sono circa 20 gradi mettete le ciotole nel forno con la sola luce accesa).

Trascorso il periodo di lievitazione riprendete gli impasti, sgonfiateli su un piano di lavoro leggermente infarinato e divideteli in 5 porzioni ciascuno. Date una forma sferica a ciascun pezzetto e mettete a lievitare per circa 1 ora su un paio di teglie rivestite di carta forno.

Trascorso il periodo di lievitazione fate fondere 80 gr di burro e stendete ogni pallina in un disco di circa 22 cm di diametro aiutandovi con mattarello e poca farina. Sovrapponete i dischi alternando i colori e spennellando generosamente ogni disco di impasto con burro fuso e spolverizzandolo con un cucchiaino di zucchero di canna. Lasciate senza burro né zucchero l’ultimo disco. Coprite l’impasto con un foglio di pellicola per alimenti e mettete in frigorifero per 1 ora.

Trascorso il riposo in frigorifero riprendete l’impasto e con l’aiuto di mattarello e poca farina stendete il maxi disco in un disco molto più sottile grande circa 40 cm di diametro. Se volete potete spolverizzate con un cucchiaino di cannella e uno di zucchero di canna. Tagliate il disco in 16 spicchi e praticate un taglietto lungo 2 cm. sulla base di ogni spicchio.

Arrotolate ogni spicchio partendo dall’esterno allargando un pochino la base dove avete fatto il taglietto (serve per ottenere croissant più belle esteticamente). Allineate le croissant su un paio di teglie rivestite con carta forno e fate lievitare per circa 40 minuti.

Accendete il forno a 190°C in modalità statica e rifinite le vostre croissant: spennellatele delicatamente con un po’ di latte (non premete troppo per non rovinare la lievitazione) e impreziosite con zucchero in granella o semolato e abbondante zucchero a velo lasciato cadere da un colino.

Quando il forno è in temperatura infornate una teglia per volta e cuocete per 15 minuti.

A cottura ultimata fate raffreddare le croissant sulla loro teglia, quindi gustatele ancora tiepide o fredde. Si possono congelare negli appositi sacchettini per alimenti una volta fredde. Per averle pronte a colazione ricordatevi di toglierle dal freezer la sera prima di andare a dormire (io di solito le metto nel forno spento chiuse nel loro sacchettino). Per avere un effetto “appena sfornato” la mattina a colazione fate scaldare le croissant in una padella antiaderente un minuto per lato, facendo attenzione a non bruciare lo zucchero, Sembreranno appena fatte!

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French toast di Croissant con ricotta e frutti di bosco

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Questa è una versione molto golosa del french toast che preparo spesso la domenica mattina quando mi piace fare colazione in tutta tranquillità cucinando qualcosa di speciale. La versione “base” del french toast prevede fette di pane bianco o pan brioche inzuppati in un mix di uovo e latte (di solito per 2 fette spesse uso 1 uovo, mezzo bicchiere di latte e un cucchiaio colmo di zucchero a velo + un cucchiaino di estratto di vaniglia) e poi abbrustoliti in padella con una noce di burro e servite con marmellata, miele, sciroppo d’acero o spolverizzate di zucchero e cannella. Oggi però ho impreziosito la ricetta utilizzando delle croissant e aggiungendo ricotta montata con il miele, marmellata di mirtilli e dei frutti di bosco freschi per una colazione un po’ speciale. Sveglia senza sveglia, un buon dolce fatto in casa, una tazza di caffè americano: per me non c’è modo migliore di iniziare la giornata!

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Ingredienti per 4 persone:

  • 4 croissant francesi (quelle sfogliate al burro, o comunque delle buone croissant artigianali, meglio se acquistate il giorno prima)
  • 2 uova
  • 125 ml di latte
  • 200 gr di ricotta
  • 1 cestino di more
  • 1 cestino di mirtilli
  • 4 cucchiai di marmellata di mirtilli
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 noce di burro

Preparazione:

Se volete potete preparare il french toast la sera prima in modo tale da essere comodi la mattina a infornarlo senza dover trafficare ulteriormente.

Imburrate con una noce di burro una pirofila adatta alla cottura in forno e tagliate le croissant a fette spesse.

Sbattete le uova con il latte e il cucchiaio di zucchero a velo.

Fate uno strato di fette di croissant sul fondo della pirofila, utilizzate tutte le parti delle croissant, anche le estremità più croccanti che diventeranno deliziose. Spalmate con 4 cucchiai di marmellata oppure lasciatela cadere a cucchiaiate per un effetto più variegato come ho fatto io e coprite con le restanti fette. Distribuite metà della ricotta sempre a cucchiaiate qua e là e versate pian piano il composto di uova e latte sulle croissant. Aggiungete metà dei frutti di bosco e se non lo cuocete subito copritelo con pellicola per alimenti e conservate in frigorifero.

Quando siete pronti per la colazione (o la merenda) portate il forno a 200°C in modalità statica e distribuite un cucchiaio di zucchero di canna sul french toast. Quando il forno è in temperatura infornate per 20 minuti. Servite caldo o tiepido accompagnato dalla restante ricotta mescolata al miele e i frutti di bosco freschi. Buona colazione!

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