Pasta frolla all’olio

Questa è una ricetta basic di pasta frolla senza burro. E’ comodissima da fare perché è molto malleabile, si può impastare più volte senza che si danneggi (il burro è un ingrediente difficile da lavorare e richiede certe accortezza, mentre l’olio non ha problemi di temperatura o lunga lavorazione) quindi perfetta se volete far divertire i bambini! Utilizzate solo farina bianca: ho sperimentato diverse volte l’integrale ma essendo povera in glutine tende a sgretolarsi.

Ingredienti:

  • 280 / 300 gr di farina bianca
  • 100 gr di zucchero bianco
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • 80 gr di olio di semi (oppure olio di oliva leggero)
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • scorza di un limone o di una arancia

Preparazione:

In un mixer o una ciotola radunate tutti gli ingredienti (partite con 280 gr di farina poi eventualmente aggiungetene altra in caso di necessità) e azionate a media velocità oppure impastate prima con una forchetta e poi a mano quando vedete che l’impasto è quasi formato. Se impastate a mano senza l’ausilio di un mixer consiglio di tenere da parte metà della farina e aggiungerla man mano che impastate.

Se non la utilizzate subito potete conservarla in frigorifero avvolta in pellicola per alimenti; se la utilizzate subito non è necessario farla riposare perché non contiene burro. Stendetela nello spessore desiderato, circa mezzo centimetro se fate dei biscotti. Ritagliate i vostri biscotti e allineateli in due o tre teglie rivestite di carta forno.

Cuocete in forno già caldo a 180°C modalità statica per 12-15 minuti. Sfornate, fate raffreddare e conservate in una scatola di latta!

Semla svedesi

semla3Mi sono innamorata delle Semla o Semlor durante un viaggio a Stoccolma: ero partita con l’idea di farne una scorpacciata e così è stato, anche perché è davvero difficile resistere a queste  delizie appena fatte freschissime e sofficissime che vengono esposte su grandi vassoi nei migliori bakery e pasticcerie! Per chi non le conoscesse le semla sono dei panini al latte super morbidi farciti con crema di mandorla e panna montata! Ho dei bellissimi ricordi delle colazioni che facevamo qui e già che ci sono vi elenco i miei posticini preferiti con qualche foto. Ma torniamo alla ricetta: mi sono imbattuta nel blog di Linda di “Call me Cupcake” che nel suo post “how to make swedish semlor” spiega la ricetta per realizzarle in casa. Ho deciso di affidarmi alla sua ricetta anche perché Linda è svedese e poi le sue foto sono davvero stupende!

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Sturekatten, situato al civico 4 di Riddargatan, è un posticino fuori dal tempo: vi sembrerà di essere alice nel paese delle meraviglie in questo salotto retrò arredato con poltrone antiche in velluto, tendaggi broccati e divanetti ricoperti di cuscini ricamati. Non ci sono vetrine che richiamano i turisti perché è situato all’interno di uno stabile parecchio affascinante, almeno dal mio punto di vista. Il laboratorio è al piano superiore, mansardato, e sembra proprio che dalla finestrella aperta fuoriescano profumini deliziosi! Abbiamo preso due ottimi cappuccini con una kanellbullar e ovviamente una semla appena fatta super deliziosa!

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Wiener cafè, sito al n. 6 di Biblioteksgatan è un caffè elegante e antico, perfetto per una colazione speciale! Le teiere così come le posate sono in argento e la qualità dei dolci è ottima: le kardamombullar si scioglievano in bocca ed è stato uno spettacolo veder sfilare i vassoi di semla appena fatte che venivano portate dal laboratorio al bancone! La crema di mandorla impalpabile si fondeva perfettamente con la panna montata super soffice! Una nuvola praticamente!

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Fabrique è una catena di bakery tipica svedese: le vetrine straripano di kardamombullar, cinnamon roll e pagnotte rustiche, e ci si può accomodare ai tavolini di metallo per una colazione o una merenda. Abbiamo assaggiato diversi pani farciti: con noci, uvette, cioccolato… tutti ottimi così come le “bullar” come si chiamano qui.

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Ecco la ricetta per fare 9 Swedish Semlor:

Ingredienti per l’impasto:

  • 25 gr di lievito di birra fresco
  • 125 ml di latte freddo
  • 75 gr di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di cardamomo in polvere
  • 1 uovo
  • 325 gr di farina 00
  • 1\2 cucchiaino di sale in fiocchi
  • 100 gr di burro morbido (a pomata)

Ingredienti per la finitura:

  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di acqua o latte
  • 1 pizzico di sale

Ingredienti per la farcitura alle mandorle:

  • 100 gr di mandorle pesate già senza guscio
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 100 ml di latte
  • mezzo cucchiaino di cardamomo in polvere

Ingredienti per completare la farcitura:

  • 500 ml di panna fresca
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo

Preparazione:

Sbriciolate il lievito di birra fresco nella ciotola della planetaria e versate metà del latte mescolando bene per far sciogliere il lievito. Quando il lievito è completamente sciolto aggiungete la restante parte del latte, l’uovo, metà farina, il cardamomo e lo zucchero e iniziate a impastare con il gancio a uncino della planetaria. Aggiungete poco per volta la farina rimanente e per ultimo il sale. Con la planetaria in funzione alla minima velocità aggiungete poco per volta anche il burro morbido e continuate a impastare per 10/15 minuti. L’impasto sarà appiccicoso e molto idratato, è giusto così, non aggiungete assolutamente farina!

Con l’aiuto di una spatola in silicone togliete l’impasto dal gancio (meglio non toccare l’impasto con le mani) e lasciate riposare per 10/15 minuti coperto con un canovaccio pulito.

Trascorso il periodo di riposo preparate il piano di lavoro infarinandolo leggermente. Aiutandovi con la spatola in silicone rovesciate l’impasto sul piano di lavoro e con le mani leggermente infarinate dividete l’impasto in 9 parti e formate delle palline facendo rotolare l’impasto tra i palmi (guardate il video di Linda per capire bene il movimento da fare).

Con delicatezza trasferite le palline di impasto su un paio di teglie foderate di carta forno.

Fate lievitare nel forno spento (accendete solo la luce) per 90 minuti.

Mentre l’impasto lievita preparate la farcitura alle mandorle: tostate le mandorle in una padella antiaderente regolando al minimo la fiamma. Dovranno solamente tostarsi leggermente quindi attenzione a non bruciarle. Fate raffreddare, quindi frullatele in un mixer insieme allo zucchero. Quando il composto è abbastanza fine aggiungete anche il latte e il cardamomo. Conservate in frigorifero in una ciotola coperta da pellicola per alimenti.

Trascorso il periodo di lievitazione, togliete le semla dal forno e portatelo a 225°C (così dice il post di Linda, ma se il vostro forno è nuovo o molto potente vi consiglio di ridurre a 200°C per evitare che brucino). Sbattete l’uovo con un cucchiaio di acqua o latte e un pizzico di sale e quando il forno ha raggiunto la temperatura spennellate delicatamente le semla e infornate per 11 – 13 minuti. Dovranno essere ben dorate. Cuocete una teglia per volta. Fate raffreddare su una gratella.

Quando le semla sono fredde tagliate uno strato superficiale e svuotate la mollica con una forchetta. Mescolate la mollica con la crema di mandorle precedentemente preparata. Riempite le cavità con la crema di mandorla. A questo punto montate la panna (senza zucchero oppure con un cucchiaio di zucchero a velo) che dovrà essere ben soda e montata. Trasferite la panna montata in una sac à poche con punta a stella e farcite le semla generosamente. Ricoprite appoggiando delicatamente lo strato tagliato. Spolverizzate con zucchero a velo e servite subito! Meglio consumare subito le semla, se volete preparale in anticipo arrivate fino alla farcitura con la crema di mandorle, al momento di servire completate con la panna montata!

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Torta Zimtsterne

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La texture di questa torta da tè che ho chiamato Zimtsterne è davvero perfetta: molto ricca e umida ma anche compatta e vellutata, si scioglie in bocca praticamente! Il sapore è dato dagli oli essenziali della scorza di arancia e la consistenza deriva dalla farina di mandorle che regala un effetto simile a marzapane! La glassa bianca e le zimtsterne rendono il look più elegante e trasformano una semplice torta da tè in un dolce speciale!

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Ingredienti per 1 torta:

  • 3 uova intere
  • 125 g di farina autolievitante
  • 125 g di farina di mandorle
  • 200 g di zucchero
  • 125 ml di succo d’arancia
  • scorza di 2 arance
  • 125 ml di olio di semi di mais
  • un pizzico di sale

Ingredienti per la glassa e la decorazione:

  • 200 gr di zucchero a velo
  • 1 limone
  • Una decina circa di Zimtsterne della Bahlsen (biscottini alle nocciole e glassa a forma di stelle)

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Preparazione:

Con la frusta della planetaria montate ad alta velocità le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto molto spumoso di colore giallo pallido. Riducete la velocità e versate con la planetaria in funzione l’olio di semi a filo lentamente. Quindi aggiungete la scorza di due arance e i 125 ml di succo (si ottiene spremendo le due arance che avete utilizzato per la scorza) e per ultima la farina di mandorle e la farina autolievitante con un pizzico di sale.

Mescolate bene tutto e versate in una tortiera foderata di carta forno. Per fare un buon lavoro procedete così: ritagliate un disco di carta forno grande quanto il fondo della tortiera. Imburrate leggermente il fondo della tortiera e attaccate il disco di carta forno sul fondo. Per il bordo stessa procedura: tagliate due strisce di carta forno alta quanto il bordo della tortiera, imburrate leggermente e attaccate la carta forno alle pareti, in questo modo la torta si sformerà bene e non avrete pieghe di impasto.

Cuocete in forno già caldo in modalità statica a 180°C per 40 minuti. Fate la prova stecchino per capire se è cotta: lo stecchino deve fuoriuscire pulito. Se così non fosse prolungate la cottura.

Quando la torta è cotta toglietela dal forno e fatela raffreddare completamente nella tortiera a temperatura ambiente.

Quando la torta è fredda sformatela, eliminate la carta forno e preparate la glassa mescolando bene lo zucchero a velo con qualche cucchiaino di succo di limone fino ad ottenere una consistenza fluida ma non troppo liquida. Versate la glassa sulla torta e spalmatela solo lungo i bordi. Decorate con le Zimtsterne lungo il bordo o come più vi piace.

 

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Pan dei morti – ricetta tradizionale

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Ho preparato questa ricetta perché mio papà dice sempre che i pan dei morti che si trovano oggigiorno “non sono più come quelli di una volta” quindi ho fatto un po’ di ricerche e ho deciso di cimentarmi nella preparazione. Il risultato è stato soddisfacente: ho ottenuto pan dei morti dal sapore intenso di spezie, la consistenza morbida ma compatta, direi ottimi per accompagnare un buon caffè!

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Ingredienti per 14 pan dei morti:

  • 150 gr di amaretti
  • 100 gr di savoiardi
  • 50 gr di zucchero
  • 100 gr di farina
  • 100 gr di uvetta
  • 90/100 ml di passito
  • 50 gr di cacao
  • 1 albume
  • 1 cucchiaio di cannella
  • 1 cucchiaio di mix spezie per pain d’èpices
  • 1 pizzico di noce moscata
  • 1\2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
  • 2 cucchiai di zucchero a velo per completare

Preparazione

Fate reidratare l’uvetta in acqua calda per qualche minuto, quindi scolatela e strizzatela bene. Mettetela a macerare in 90 ml di vino passito per circa una mezz’ora, o anche di più se vi fa comodo.

Con l’aiuto di un mixer tritate i savoiardi e gli amaretti fino a ridurli in polvere. In una ciotola riunite tutti gli ingredienti quindi i biscotti sbriciolati, la farina, il cacao, le spezie, l’albume, l’uvetta con il passito e lo zucchero. Mescolate bene per amalgamare il tutto, dovrete ottenere un composto compatto e malleabile. A seconda della grandezza dell’albume potreste avere bisogno di aggiungere qualche cucchiaio in più di passito, se vedete che l’impasto è troppo secco aggiungetene quindi poco per volta.

Formate delle palline con le mani umide e schiacciatele tra i palmi dando la tipica forma ovale. Allineate i pan dei morti su una teglia rivestita di carta forno e cuocete a 180° C forno statico per 15 minuti. Estraete dal forno, spolverizzate con lo zucchero a velo e fate raffreddare. Consumate i pan dei morti il giorno dopo, il loro sapore si intensifica e anche la consistenza migliora diventando più fondente!

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Gelato alla crema di limone fatto in casa

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Uno degli aromi che più mi piace usare in cucina è la scorza di limone. Nei piatti salati dona freschezza e originalità, nei dolci è in grado di conferire un profumo e un gusto meravigliosamente naturale… se si abbina a preparazioni cremose a base di tuorli e zucchero direi che è uno dei sapori più buoni al mondo, semplicissimo eppure così perfetto, e insostituibile! Oggi ho utilizzato la scorza di limone per fare un ottimo gelato alla crema fatto in casa con l’aiuto della mia gelatiera Kitchenaid! Per la realizzazione della ricetta ho seguito i conigli di Lydia Capasso e Simone De Feo del libro “Gelati” che vi consiglio vivamente perché contiene tante ricette creative!

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Ingredienti per 4 persone:

  • 600 gr di latte fresco intero
  • 100 ml di panna fresca
  • 200 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di tuorli (circa 5 tuorli)
  • la scorza di 2 limoni bio
  • un cestino di lamponi per servire (opzionale)

Preparazione:

In un pentolino riunite latte, panna, tuorli, zucchero e mescolate con una frusta per amalgamare bene. Aggiungete la scorza di due limoni bio utilizzando un pelapatate in modo da prelevare solo la parte gialla. Fate scaldare a fuoco medio mescolando di tanto in tanto e portate il composto a 85°C, quindi spegnete e versate la preparazione in una brocca con beccuccio filtrandola per eliminare le scorze. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente mescolando di tanto in tanto. Quando il composto è tiepido o freddo, potete versarlo nella gelatiera e fate mantecare per 30 minuti.

Prima di servire, se il gelato è molto cremoso, potete farlo rassodare in freezer in una vaschetta di plastica con coperchio per circa 1 ora o due. Servite in una coppetta con qualche lampone se vi piace.

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Zuppa inglese con lamponi

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Finalmente dopo tante ricette salate e abbastanza light oggi facciamo uno strappo alla regola con un bel bicchierino di zuppa inglese resa più estiva e moderna grazie alla presenza dei lamponi che con l’Alkermes e la crema alla vaniglia secondo me sono perfetti. Se volete ottenere una crema pasticciera eccezionale non lesinate sulla qualità degli ingredienti: utilizzate solo la vaniglia naturale, in baccello, uova freschissime bio e comprate il miglior latte che trovate.

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Ingredienti per la crema pasticciera:

  • 4 tuorli
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 1\2 lt di latte
  • 1 baccello di vaniglia
  • 30 gr di amido di riso (o di mais)

Ingredienti per 6 bicchierini di zuppa inglese:

  • 12 savoiardi
  • 100 ml di Alkermes
  • 500 gr di crema pasticciera
  • un cestino di lamponi

Preparazione:

Iniziate dalla crema: mescolate i tuorli con lo zucchero e aggiungete pian piano l’amido di mais mescolando finché non avrete ottenuto una crema liscia e priva di grumi. Non è necessario montare i tuorli con le fruste elettriche, anzi, è controproducente, quindi mescolate semplicemente con un cucchiaio, andrà benissimo.

In una pentola di medie dimensioni fate scaldare il latte con i semini della bacca di vaniglia (incidetela per il lungo con un coltello e raschiate l’interno della bacca) e portatelo a 82°C, ovvero appena prima che raggiunga il bollore. Versate pian piano il latte caldo sulla crema di tuorli mescolando continuamente in modo tale che il calore del latte sia distribuisca uniformemente.

Versate il composto nella pentola dove avete fatto scaldare il latte e fate scuocere a fuoco basso per alcuni minuti, mescolando con una spatola. Quando vedete che il composto inizia ad addensarsi, appena raggiunge il bollore, spegnete il fuoco e versate la crema in una terrina pulita. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente coprendo con della pellicola per alimenti a contatto con la crema in modo che non si formi la “pellicina” sulla superficie della crema.

Quando la crema pasticciera è fredda potete assemblare la vostra zuppa inglese.

Inzuppate i savoiardi nell’ Alkermes, disponeteli sul fondo dei bicchierini. Coprite con la crema e riponete in frigorifero. Al momento di servire decorate con lamponi freschi.

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Ramen 2.0

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Ancora poco conosciuto, il Ramen, tipica zuppa giapponese ma di origine cinese, è un primo piatto semplice e delizioso, personalizzabile all’infinito e traducibile nel concetto italiano di pasta in brodo con carne e verdure. Io lo preparo spesso perché è uno dei nostri “comfort food” preferiti per l’inverno, avete presente uno di quei piatti che si desiderano dopo essere stati fuori casa tutto il giorno tra pioggia e freddo e si sente il bisogno di qualcosa di caldo, brodoso e saporito da mangiare in una ciotola avvolti da un morbido maglione? Ecco il Ramen dà proprio quella sensazione. Avevo già fatto un post due anni fa con i miei primi Ramen ma con il tempo mi sono specializzata a furia di prepararli e quella di oggi è una delle mie versioni preferite con zucca, pancetta, spinacini, uovo, funghi e brodo al miso molto saporito. Se vi piace l’idea di preparare ramen, noodles e udon o altre specialità orientali vi consiglio di passare da Kathay (Via canonica 54 Milano oppure online) per fare scorta di tutto il necessario: dagli ingredienti di base agli accessori per i vostri menù a tema come teiere in ghisa, ciotole e tazze. Se avete Netflix inoltre vi suggerisco la docu-serie “In the mind of chef” con David Chang che esplora il mondo dei ramen accompagnato da amici e chef in tutto il mondo!

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Ingredienti per 2 ciotole:

  • 100 gr di polpa di zucca
  • 50 gr di pancetta
  • 2 manciate di spinacini baby
  • 2 uova
  • 2 porzioni di noodle per ramen (100 grammi)
  • 2 confezioni di preparato per zuppa di miso o 2 cucchiaini di pasta di miso
  • 2 bacche di anice stellato
  • 2 cucchiai di semi di sesamo
  • 1 manciata di funghi porcini essiccati o funghi shiitake essiccati
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 1 cucchiaio di olio di sesamo
  • qualche stelo di erba cipollina

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Preparazione:

Condite la polpa di zucca tagliata a pezzettoni con olio extravergine di oliva, sale e spezie a vostra scelta, quindi fatela cuocere in forno ventilato a 200°C per 20 minuti o fin quando è morbida. Questo serve a far evaporare la parte acquosa della zucca e a concentrare i sapori. Una volta cotta tenete da parte.

Fate cuocere le uova in acqua bollente per 7 minuti, quindi sgusciatele e fatele marinare in una ciotolina con della salsa di soia.

Ammollate i funghi porcini in acqua calda per ammorbidirli.

In un tegame fate rosolare con un cucchiaio di olio di sesamo la pancetta tagliata a pezzetti, quando è dorata aggiungete i funghi, 500 ml di acqua, la salsa di soia, il preparato per zuppa di miso o la pasta di miso per intensificare il sapore (regolate la quantità a seconda dei vostri gusti) e due bacche di anice stellato, quindi portate a bollore a fuoco basso. Assaggiate e se siete soddisfatti del sapore aggiungete gli spinacini, la zucca, l’erba cipollina tritata e i noodles. Seguite i minuti di cottura necessari indicati sulla confezione, di solito si cuociono in pochissimi minuti quindi distribuite la zuppa nelle ciotole e completate con l’uovo tagliato a metà, qualche stelo di erba cipollina tritato e semi di sesamo.

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La mia torta di mele preferita

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Ricette di torte di mele ne ho provate tante ma nessuna che mi abbia mai entusiasmato tanto come questa che considero la “mia torta di mele”: la ricetta proviene infatti da un vecchio quadernino che avevo fatto da bambina e che conservo ancora oggi come una reliquia perché include le mie ricette supercollaudate come dico io, ovvero fatte e rifatte più volte senza mai esserne stati delusi. Questa torta mi piace tanto perché è morbidissima e umida prima di tutto, poi è ricca di mele come deve essere appunto una torta di mele, ha pochissimo burro e tantissimo yogurt quindi è un piacere mangiarla sapendo che è anche salutare ed è semplice da fare, la classica torta che si ha sempre voglia di preparare!

Ingredienti per una torta:

  • 2 uova grandi
  • 180 gr di zucchero bianco
  • 280 gr di yogurt intero alla vaniglia di buona qualità
  • 40 gr di burro fuso
  • 280 gr di farina autolievitante
  • 1 kg di mele
  • 1 cucchiaino di cannella se vi piace
  • 2 cucchiai colmi di zucchero di canna
  • zucchero a velo per spolverizzare se vi piace l’idea

Preparazione:

Con uno sbattitore elettrico o la planetaria montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto giallo chiaro gonfio e spumoso; ci vorranno diversi minuti. Resistete all’impulso di assaggiare questa fantastica crema (ok, un cucchiaino potete mangiarlo ma occhio che uno tira l’altro!)

Mentre la planetaria è in funzione potete dedicarvi alle mele: sbucciatele e tagliatele a fettine più o meno spesse a seconda dei vostri gusti, quindi riunitele in una ciotola capiente e spolverizzatele con un cucchiaio colmo di zucchero di canna e un cucchiaino di cannella se vi piace.

Quando il composto di uova e zucchero è pronto aggiungete il burro fuso (non deve essere bollente), lo yogurt, la farina autolievitante e continuate a montare il tempo sufficiente ad amalgamare tutti gli ingredienti.

Aggiungete 2\3 delle mele e mescolate con una spatola di silicone. Le mele vi sembreranno troppe per l’impasto ma è giusto così, in cottura l’impasto lievita tutto attorno alle mele. Se vi sembrano davvero troppe potete valutare di tenerne da parte una manciata. Versate l’impasto in una tortiera a cerchio apribile imburrata e infarinata e decorate la superficie con le mele tenute da parte. Spolverizzate la superficie con l’altro cucchiaio di zucchero di canna e infornate a 180°C per 50 minuti. Fate la prova stecchino, che dovrà risultare pulito. Se così non fosse prolungate di una decina di minuti la cottura.

A cottura ultimata fate raffreddare nella tortiera, quindi sformate la torta e sistematela su una alzatina. Servite a piacere spolverizzata con zucchero a velo o al naturale per un risultato rustico ma autentico!

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Pudding di pane, more, miele e ricotta

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Nel fine settimana o in vacanza è bello fare una colazione diversa dal solito per spezzare la routine della quotidianità logorante, anche per dare un boost di energia alla giornata, soprattutto se prevede un po’ di sport all’aria aperta e un pranzo tardivo come di solito facciamo noi nel weekend. Oggi vi propongo questo pudding davvero fantastico, rustico al punto giusto, fatto con delle semplici fette di pane farcite di marmellata di more, inzuppate in un mix di uova, ricotta, vaniglia, scorza di limone e miele e arricchito da ricotta fresca e more succose, troppo buono!

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Ingredienti per 4/6 persone:

  • 8 fette spesse di pane bianco o pane al latte
  • 1\2 vasetto di marmellata di more o mirtilli
  • 3 uova
  • 300 gr di ricotta (200 gr per l’inzuppo + 100 gr per servire)
  • 1 bicchiere di latte
  • la scorza di un limone
  • 4 cucchiai colmi di miele (2 per l’inzuppo + 2 per servire)
  • 1 cucchiaino di “vanilla bean paste” ovvero una pasta di semi di vaniglia (o estratto di vaniglia)
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • 6 fiocchetti di burro
  • 1 cestino di more

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Preparazione:

Spalmate con abbondante marmellata di more le fette di pane e abbinatele a due a due con la marmellata all’interno come a fare dei panini.

In una ciotola mescolate le uova, 200 gr di ricotta, 2 cucchiai di miele, la pasta di vaniglia, la scorza di limone, il latte.

Imburrate una pirofila adatta alla cottura in forno e sistemate le fette di pane e marmellata eventualmente tagliando le fette in due o tre parti in modo da ricoprire l’intera teglia. Versate il composto di uova e ricotta sulle fette di pane avendo cura di distribuirlo omogeneamente così che tutto il pane ne sia imbevuto. Lasciate riposare per 1 ora circa, quindi cospargete la superficie con dei fiocchetti di burro, lo zucchero di canna e metà delle more.

Cuocete in forno già caldo in modalità statica a 180°C per 50 minuti, coprendo la superficie con un foglio di alluminio a metà cottura qualora dovesse scurirsi troppo. Potete cuocere il dolce la sera in modo da averlo pronto la mattina seguente.

Una volta cotto e fatto raffreddare o intiepidire completate con la ricotta rimasta (100 gr) mescolata a 1 cucchiaio di miele, le more fresche rimaste e l’ultimo cucchiaio di miele per un effetto più lucente! Se preparate il pudding la sera prima vi consiglio di tenerlo a temperatura ambiente tutta la notte e scaldarlo leggermente in forno la mattina successiva e completarlo al momento di servire con ricotta fresca e more!

Buona colazione!

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