Pudding di pane, more, miele e ricotta

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Nel fine settimana o in vacanza è bello fare una colazione diversa dal solito per spezzare la routine della quotidianità logorante, anche per dare un boost di energia alla giornata, soprattutto se prevede un po’ di sport all’aria aperta e un pranzo tardivo come di solito facciamo noi nel weekend. Oggi vi propongo questo pudding davvero fantastico, rustico al punto giusto, fatto con delle semplici fette di pane farcite di marmellata di more, inzuppate in un mix di uova, ricotta, vaniglia, scorza di limone e miele e arricchito da ricotta fresca e more succose, troppo buono!

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Ingredienti per 4/6 persone:

  • 8 fette spesse di pane bianco o pane al latte
  • 1\2 vasetto di marmellata di more o mirtilli
  • 3 uova
  • 300 gr di ricotta (200 gr per l’inzuppo + 100 gr per servire)
  • 1 bicchiere di latte
  • la scorza di un limone
  • 4 cucchiai colmi di miele (2 per l’inzuppo + 2 per servire)
  • 1 cucchiaino di “vanilla bean paste” ovvero una pasta di semi di vaniglia (o estratto di vaniglia)
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • 6 fiocchetti di burro
  • 1 cestino di more

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Preparazione:

Spalmate con abbondante marmellata di more le fette di pane e abbinatele a due a due con la marmellata all’interno come a fare dei panini.

In una ciotola mescolate le uova, 200 gr di ricotta, 2 cucchiai di miele, la pasta di vaniglia, la scorza di limone, il latte.

Imburrate una pirofila adatta alla cottura in forno e sistemate le fette di pane e marmellata eventualmente tagliando le fette in due o tre parti in modo da ricoprire l’intera teglia. Versate il composto di uova e ricotta sulle fette di pane avendo cura di distribuirlo omogeneamente così che tutto il pane ne sia imbevuto. Lasciate riposare per 1 ora circa, quindi cospargete la superficie con dei fiocchetti di burro, lo zucchero di canna e metà delle more.

Cuocete in forno già caldo in modalità statica a 180°C per 50 minuti, coprendo la superficie con un foglio di alluminio a metà cottura qualora dovesse scurirsi troppo. Potete cuocere il dolce la sera in modo da averlo pronto la mattina seguente.

Una volta cotto e fatto raffreddare o intiepidire completate con la ricotta rimasta (100 gr) mescolata a 1 cucchiaio di miele, le more fresche rimaste e l’ultimo cucchiaio di miele per un effetto più lucente! Se preparate il pudding la sera prima vi consiglio di tenerlo a temperatura ambiente tutta la notte e scaldarlo leggermente in forno la mattina successiva e completarlo al momento di servire con ricotta fresca e more!

Buona colazione!

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Torta di compleanno al cioccolato

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Cosa c’è di meglio di una torta al cioccolato con tanto di candeline per accompagnare un brindisi di compleanno? Una tripla torta al cioccolato!!! Se anche voi volete realizzare una torta di compleanno facile facile ma scenografica per via dei tre piani e una decorazione ad effetto proseguite nella lettura! L’idea per questa torta è nata da una mia passione per i nastri colorati soprattutto quelli in raso o in organza e quando ho visto in merceria questo verde acqua che, guarda caso, era dello stesso colore delle candeline che già avevo, non ho saputo resistere! Per evitare che il nastro si ungesse a contatto con la torta ho avvolto i bordi con una striscia di pasta di zucchero color cioccolato! La ricetta è di Csaba Dalla Zorza, la seguo da tanti anni e utilizzo questo impasto per molte delle mie torte al cioccolato perché rimane bella umida e vellutata, cioccolatosa ed è buona anche in semplicità senza aggiungere creme o ganache. Per creare i tre piani ho utilizzato il tris di stampi in silicone della Silikomart, ma vanno bene anche tre tortiere di diametri differenti e dal bordo cilindrico purché non siano troppo grandi (il diametro dello stampo più grande non deve superare i 18/20 cm).

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Ricetta per una torta a tre piani:

  • 200 gr di cioccolato fondente al 70%
  • 200 gr di burro
  • 300 gr di zucchero di canna
  • 150 gr di farina autolievitante
  • 4 uova
  • 125 gr di yogurt bianco intero
  • 25 gr di cacao amaro
  • 1 fialetta di aroma al rhum
  • 100 gr di pasta di zucchero marrone
  • un paio di cucchiai di confettura o gelatina (per far aderire la pasta di zucchero)
  • 2 metri di nastro in organza o in raso
  • candeline per torta di compleanno (il candelabro che ho utilizzato è di Tiger)
  • un righello può essere d’aiuto nel misurare i nastri di pasta di zucchero

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Preparazione:

Fate fondere il cioccolato a bagnomaria mettendo il cioccolato in una ciotola resistente al calore sopra ad una pentola contenente due dita di acqua in leggera ebollizione (la ciotola non deve essere a contatto con l’acqua ma solo con il vapore). Mentre il cioccolato si scioglie, montate con un frullino elettrico o con la planetaria il burro ammorbidito in modo da ottenere una crema, quindi aggiungete lo zucchero e montate ancora, poi aggiungete a bassa velocità un uovo alla volta. Aggiungete lo yogurt, l’arma al rhum e infine il cacao e la farina. Montate brevemente per amalgamare e incorporate il cioccolato fuso continuando a montare per amalgamare bene il tutto. Il composto sarà simile ad una mousse come consistenza.

Distribuite il composto nei tre stampi in silicone leggermente unto con olio di semi (se avete una tortiera non antiaderente vi sconsiglio di usare burro e farina perché si vedrebbe del bianco una volta cotta la torta. Utilizzate lo staccante spray oppure della carta forno ritagliando prima il fondo della torta e poi una striscia per il bordo (se ungete prima la tortiera con un filo di burro la carta forno aderirà benissimo). So che rivestire una tortiera o renderla antiaderente è una operazione noiosa ma è fondamentale per avere un risultato finale perfetto. E non fidatevi degli stampi cosiddetti antiaderenti perché completamente antiaderenti non lo sono mai.

Cuocete le torte in forno già caldo a 175°C in modalità statica per 45 minuti. Fate la prova stecchino una volta tolte dal forno: se lo stecchino è asciutto la torta è pronta.

Fate raffreddare le torte completamente. Una volta fredde possono essere impilate una sull’altra (se preferite potete utilizzare un cucchiaino di confettura ai lamponi o all’arancia o della crema al cioccolato per tenere insieme i tre dischi.) Stendete due o tre pezzetti di pasta di zucchero con il mattarello per creare i nastri che avvolgeranno le torte. Regolatevi sulle dimensioni a seconda dell’altezza del bordo di ciascuna torta, utilizzate un righello per essere precisi.

Spennellate della confettura o gelatina sul nastro di pasta di zucchero e avvolgetelo intorno alla torta. Stessa cosa con gli altri due piani. Io ho rivestito solo due piani perché mi piaceva di più l’effetto.

Per un maggior effetto decorativo avvolgete ciascuna torta con un bel nastro colorato, meglio se in tinta con le candeline!

E ora non vi resta che portare la torta al festeggiato, accendere le candeline e fare un bel brindisi! Auguri!

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Torta petalosa alle verdure

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Una bella idea per stupire i vostri ospiti questa torta salata molto scenografica nonché buonissima e ricca di verdure che piacerà a tutti, vegetariani e non! Ci vogliono solo tante verdure, un pelapatate e un po’ di pazienza ma ne varrà la pena visto il risultato finale! Potete divertirvi con i colori e farla come ho fatto io verde arancione e viola oppure solo di due colori (esempio viola e arancione, due colori bellissimi insieme!) E ora, la ricetta!

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Ingredienti per una quiche:

  • 3 carote viola
  • 3 carote arancioni
  • 3 zucchine
  • un rotolo di pasta brisé già pronta
  • 2 uova
  • 80 gr di parmigiano o pecorino grattugiato
  • un pizzico di sale, pepe e un filo di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di noce moscata (se piace)

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Preparazione:

Lavate tutte le verdure e sbucciate le carote. Muniti di un pelapatate o una mandolina ricavate delle fette sottili dalle verdure tagliandole nel senso longitudinale. Tenetele da parte.

Preparate l’appareil: sbattete due uova con il parmigiano o pecorino grattugiato, condite con un pizzico di sale fino e una grattugiata di pepe e noce moscata.

Srotolate la pasta brisé e rivestite una tortiera. Riempite il guscio di brisé con l’appareil e livellate con il dorso di un cucchiaio. Arrotolate una fettina di zucchina su se stessa e posizionatela nel centro. Avvolgete tutto intorno le altre strisce di verdure alternando i colori a vostro piacimento fino a completare tutta la superficie della torta. Se vi piace potete fare un bordino di pasta ripiegando all’interno la pasta in eccesso, come ho fatto io. Condite con un filo di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e una macinata di pepe.

Infornate in forno già caldo, a 200°C in modalità ventilata per 45 minuti, o finché la pasta brisé sarà ben dorata.

Sfornate, lasciate intiepidire, trasferite la quiche su una alzatina o un piatto da portata e servite in tavola!

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Bundt cake alla barbabietola e cioccolato!

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E dopo il risotto alle rape rosse eccole in versione dolce in questa bundt cake leggera e umida, perfetta per una bella colazione domenicale! Le barbabietole non danno sapore alla torta ma servono per renderla umida e morbida e a intensificare il colore. Un bel modo di utilizzare le barbabietole se vi avanzano dopo la preparazione del risotto o delle vostre insalate!

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Ingredienti per una bundt cake del diametro di 20/22 cm:

  • 120 gr di zucchero bianco o di canna
  • 150 gr di cioccolato fondente o al latte
  • 130 gr di farina autolievitante
  • 50 gr di amaretti sbriciolati (se non li avete potete tranquillamente ometterli)
  • 100 gr di olio di semi
  • 220 gr di barbabietole già cotte
  • 2 uova intere
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia

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Preparazione:

Frullate le barbabietole già cotte (se le prendete fresche si fanno cuocere con la buccia per 1 ora circa o finché sono tenere quando si infilzano con una forchetta, poi si fanno raffreddare nell’acqua di cottura e si sbucciano quando sono tiepide)  e tenetele da parte.

Fate fondere il cioccolato a bagnomaria e fate intiepidire.

Utilizzando la planetaria o un frullino elettrico montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Riducete la velocità continuando a montare e unite l’olio a filo. Sostituite la frusta con il gancio piatto e aggiungete la farina, il cacao, l’estratto di vaniglia, il cioccolato fuso e la purea di barbabietole. Mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti.

Se utilizzate gli stampi Nordic Ware imburrateli e infarinateli oppure utilizzate lo staccante spray. Versate l’impasto nella vostra tortiera e infornate a 150°C forno ventilato preriscaldato per 60 minuti. Sfornate la torta a cottura ultimata, fatela raffreddare completamente (è questo il segreto per riuscire a sformarla senza fatica) e sformatela sul patto da portata o la vostra alzatina. Conservate sotto la colche di vetro oppure in una scatola di latta per 2\3 giorni.

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Spaghetti alla chitarra integrali con salsa alla carbonara “au koque”

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Sfogliando la rivista “La Grande Cucina” sono incappata nella ricetta di Marco Sacco (chef patron del ristorante bi-stellato Piccolo Lago di Verbania) della Carbonara Au Koque; ricetta che lo chef ha portato a Italian Gourmet di Milano, il recente evento che lo ha visto direttore tecnico e mentore. Sentite cosa dice lui stesso di questo piatto: “visto che il fil rouge della manifestazione era la più pura tradizione italiana, ho scelto come piatto-icona la carbonara, che nella mia versione diventa local con la Carbonara au Koque. Via il guanciale, i bucatini e quell’uovo sempre coagulato: li ho sostituiti con tagliolini piemontesi saltati nel burro d’alpeggio, arricchito con prosciutto disidratato affumicato al ginepro della val Vigezzo. Insieme alla pasta viene servito un guscio d’uovo riempito con una salsa carbonara da versare sul nido di tagliolini, preparata con tuorlo, Grana Padano e Gin del Lago Maggiore“. Io ovviamente ho rivisitato a mia volta la ricetta utilizzando la salsa suggerita da Marco Sacco e scegliendo degli spaghetti alla chitarra integrali Garofalo e lo speck al posto del prosciutto: un bel modo per rendere più interessante un grande classico!  E ora la ricetta:

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Ingredienti per 2 porzioni:

  • 180 gr di spaghetti quadrati integrali
  • 6 fette di speck
  • 2 tuorli
  • 80 ml di panna
  • 2 cucchiai di Grana Padano grattugiato
  • un pizzico di noce moscata
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di pepe nero macinato al momento
  • due bicchierini di Gin
  • un filo di olio extravergine di oliva

Preparazione:

Mentre cuoce la pasta in abbondante acqua salata preparate la salsa: sgusciate le uova rompendole solo in cima e separate tuorli dagli albumi. Tenete da parte i gusci che vi serviranno per servire la carbonara. Frullate con un mixer a immersione i tuorli, la panna, il Grana Padano, il Gin, sale, pepe e un pizzico di noce moscata. Fate scaldare la salsa in un pentolino finché non raggiunge i 60°C. Tenete da parte.

Fate tostare le fette di speck in una padella antiaderente senza aggiungere grassi finché lo speck è croccante e abbrustolito. Scolatelo su carta assorbente da cucina e tenete da parte.

Mettete i gusci delle uova in un portauovo e riempiteli con la salsa tiepida. Spolverizzate l’interno con un pizzico di pepe nero macinato al momento.

Quando la pasta è cotta scolatela, conditela con un filo di olio extravergine di oliva e un paio di cucchiai di salsa, impiattatela e decorate con lo speck tagliuzzato a listarelle e il guscio di uovo contenente la salsa.

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Crostoni di pane nero al cumino con uova barzotte, insalatina e maionese alla senape rustica.

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Ho preso spunto per questa ricetta da un piatto che abbiamo assaggiato da GARTINE ad Amsterdam, un posticino davvero carino che offre colazioni, pranzi e merende tutti naturali e bio, utilizzando ingredienti presidio slow food provenienti dal loro orto fuori Amsterdam. Questo crostone è semplicissimo da fare ma di bell’effetto e nutriente, perfetto per la pausa pranzo! Se fate voi il pane darete quel tocco in più ma se non avete tempo va benissimo anche un buon pane acquistato in panificio, magari con semi o noci…

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Ingredienti per il pane:

  • 500 gr di miscela per pane nero Spadoni
  • 1 bustina di lievito (inclusa nella confezione)
  • 280 ml di acqua tiepida
  • 2 cucchiai di cumino in polvere

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Ingredienti per completare:

  • 4 uova
  • insalata (meglio se lattuga a foglia larga)
  • 4 cucchiai di maionese
  • 1 cucchiaino di senape rustica in grani
  • 2 cucchiai di yogurt bianco naturale
  • qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • qualche stelo di erba cipollina
  • sale nero in fiocchi

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Preparazione:

Se volete fare voi il pane seguite le istruzioni presenti sulla confezione della farina Spadoni che vi consiglio perché si ottiene un pane davvero morbido, ben lievitato e ricco di sapore. Io oggi ho aggiunto anche il cumino per dare un sapore speziato che con le uova ci sta bene. Preparate il pane e una volta cotto e raffreddato va tagliato a fette spesse circa 2 cm. Tostate le fette in padella o nel forno, poi conditele con un filo di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale. Tenete da parte.

Fate cuocere le uova per 6 minuti esatti, in questo modo l’albume risulterà rappreso ma il tuorlo ancora liquido. Sgusciate quindi le uova e tenete da parte.

Per la salsina mescolate la maionese, lo yogurt, la senape.

Componete il crostone: sistemate il pane al centro del piatto, sovrapponete l’insalata, conditela leggermente con un filo di olio e sale, sistemate sopra le uova barzotte sgusciate e copritele con la salsina. Spolverizzate con l’erba cipollina tritata, qualche stelo decorativo e un pizzico di sale nero in fiocchi, per un contrasto di colore. Servite subito e buon appetito! Qui sotto trovate due piatti di Gartine: sulla sinistra l’insalata con cheddar al cumino, germogli, erbe dell’orto e petali di bacon croccante e a destra il crostone che ho ricreato a casa!

 

Quiche con zucca al forno, gorgonzola dolce e bacon caramellato al cardamomo

quiche-4Con questa quiche strepitosa vi presento il libro “Torte Salate” dell’MTChallenge: è una raccolta di ricette sfiziose fatte da diverse foodblogger che hanno partecipato alla sfida sulle torte salate. Se amate preparare quiche e torte salate vi consiglio il libro perché è pieno di spunti interessanti e abbinamenti particolari! Per il pranzo di oggi, visto il clima freddo e piovoso, ho scelto ingredienti dai sapori ricchi ma anche ben bilanciati tra loro. La dolcezza della zucca si sposa alla perfezione con il gorgonzola cremoso e il bacon caramellato al cardamomo è quel tocco che trasforma una rustica quiche in un’esplosione di sapori! La ricetta (che ho un pò rielaborato) è di Cristiana Di Paola, del blog beufalamode.blogspot.it!

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Ingredienti:

  • 1 rotolo di pasta brisè
  • 400 gr di zucca già pulita e tagliata a dadi
  • 100 gr di gorgonzola dolce
  • 4 o 5 fette di bacon affumicato
  • 2 uova
  • 100 ml di panna fresca
  • due cucchiai di grana grattugiato
  • un cucchiaio di zucchero di canna
  • 3 bacche di cardamomo o mezzo cucchiaino di cardamomo in polvere
  • olio, sale e pepe

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Preparazione:

Preparate la zucca: tagliatela a dadini grandi circa 1 centimetro, disponeteli in una pirofila da forno e conditeli con un filo di olio, sale e pepe. Cuocete in forno la zucca a 200°C (forno ventilato) per 20/25 minuti, o finchè la zucca risulta morbida.

Preparate il bacon: allineate le fette su una teglia rivestita di carta forno e spolverizzatele con lo zucchero di canna e i semini del cardamomo (per aprire le bacche potete passarci sopra il mattarello, in questo modo si apriranno facilmente e i semini verranno fuori da soli). Infornate a 200°C (forno ventilato) per 10 minuti, controllandolo per evitare che bruci. Una volta abbrustolito, fate sgocciolare il bacon dal grasso, tamponate con carta da cucina e fate asciugare su una gratella.

Preparate la pasta brisè: foderate uno stampo da crostata con la pasta brisè rifilando eventualmente i bordi. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta, coprite con un disco di carta forno e dei pesi da cottura (o fagioli secchi). Infornate a 180°C (forno statico) per 15 minuti, poi eliminate i pesi da cottura e la carta forno e proseguite la cottura di altri 5 minuti (sempre forno statico).

Preparate l’appareil: in una ciotola sbattete due uova con la panna fresca, il grana e sbattete con una forchetta fino a creare un composto omogeneo.

Assemblate la quiche: mettete i dadini di zucca sul fondo della torta, distribuite il gorgonzola a cucchiaiate, versate l’appareil e infornate a 180°C (forno ventilato) per 20/25 minuti, sorvegliando la torta affinchè non bruci (se dovesse scurirsi troppo potete abbassare la temperatura o coprire la torta con un foglio di alluminio). Una volta cotta estraetela dal forno, decorate con il bacon caramellato infilzandolo nella quiche. Servite calda o tiepida!

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Ramen fatti in casa: facili, veloci e buonissimi

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Una bella ciotola di ramen caldi è un comfort food perfetto per l’inverno e per quando si ha voglia di sapori un pò diversi. Questi sono i miei primi ramen vegetariani, sono venuti davvero bene e non mi hanno richiesto troppo tempo nè ingredienti introvabili. Per la ricetta ho consultato un pò il web ma per il resto mi sono affidata all’istinto. Si possono personalizzare all’infinito con diversi ingredienti, io ho utilizzato spinaci, germogli di soia, funghi e uova, ma potete farli anche con cipollotti o porri, zucca, carote, tofu, carne, pesce, cavolo verza, insomma tutto ciò che vi piace!

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Ingredienti per 2 persone:

  • 100 gr di soba noodles
  • 2 dadini di preparato per zuppa di miso con alghe wakame
  • 2 uova
  • 2 manciate di spinacini baby
  • 2 manciate di germogli di soia
  • 2 manciate di funghi champignon
  • 2 cucchiai di semi di sesamo neri e bianchi
  • 2 cucchiaini di olio di sesamo
  • 4 cucchiai di salsa di soia forte (tamari)

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Preparazione:

In un pentolino fate bollire per 7 minuti le due uova, poi fatele raffreddare sotto l’acqua corrente fredda, sgusciatele e mettetele in una ciotolina con la salsa di soia. Mescolate e lasciatele marinare mentre preparate il resto.

Fate bollire l’acqua e cuocete i noodles seguendo le istruzioni riportate sulla confezione.

Nel frattempo preparate due ciotole e mettete sul fondo gli spinacini, i funghi e i germogli di soia. A piacere condite con un filo di salsa di soia.

Preparate la zuppa di miso seguendo le istruzioni riportate sulla confezione e tenete in caldo.

Quando i ramen sono cotti scolateli, distribuiteli nelle due ciotole, versate la zuppa di miso, sistemate l’uovo tagliato a metà, versate la salsa di soia rimasta dalla marinatura e spolverizzate di semi di sesamo. Servite subito ben caldo insieme al cucchiaio da ramen e le bacchette.

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Waffle con ananas caramellato e gelato alla vaniglia

waffle 6Ieri ero a casa in ferie e visto che avevo il frigorifero mezzo vuoto ma volevo preparare qualcosa di buono mi sono inventata questo dessert da leccarsi i baffi! Gli ingredienti principali sono: ananas, uova, farina, zucchero, burro e gelato. Ho aromatizzato il caramello con del succo di lime e un pizzico di vaniglia ma se non li avete non ha importanza, l’ananas caramellato anche solo solo con un pò di zucchero è buonissimo!

waffle 2Se non avete la waffle baker potete fare dei pancake o delle crêpes sempre con lo stesso impasto, saranno buonissime ugualmente. Con le dosi indicate mi sono venuti 10 waffle quadrati. Se ne avanzate sono ottimi riscaldati in una padella antiaderente per la colazione del giorno dopo.

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Ingredienti per 10 waffle:

  • 175 gr di farina autolievitante (oppure farina 00 + 2 cucchiaini di lievito per dolci)
  • 1\2 cucchiaino di sale fino
  • 2 cucchiai colmi di zucchero bianco
  • 2 uova, tuorli e albumi separati
  • 250 ml di latte
  • 80 gr di burro fuso
  • 4/6 fette di ananas + un pizzico di vaniglia e un cucchiaio di zucchero di canna
  • gelato fresco alla vaniglia

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Preparazione:

In una ciotola riunite la farina, il sale e lo zucchero. Unite i due tuorli sbattuti con il latte e il burro fuso e mescolate bene il tutto con una frusta in modo da eliminare eventuali grumi.

In una ciotola montate a neve gli albumi e uniteli alla pastella delicatamente.

Scaldate la waffle baker e dopo averla unta leggermente (io passo sulle piastre un pezzo di carta assorbente unta con burro) versate un mestolino di pastella in ciascuno spazio, chiudete e fate cuocere per qualche minuto. I waffle sono pronti quando risultano asciutti e dorati. Procedete fino a esaurimento della pastella. Conservate i waffle su un piatto fino al momento di servire.

Appena prima di servire tagliate l’ananas a dadini e fatelo saltare a fuoco vivo in una padella antiaderente con un cucchiaio di zucchero di canna, il succo di mezzo lime e un pizzico di vaniglia in polvere (o i semini di una bacca) e quando è caramellato componete il piatto.

Disponete uno o due waffle sul piatto, distribuite l’ananas su ciascuna metà versando anche il caramello che si forma in padella e spolverizzate con zucchero a velo. Servite subito con una pallina di gelato alla vaniglia che si scioglierà pian piano con il calore dell’ananas. Esotico e sublime nella sua semplicità!

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