Semla svedesi

semla3Mi sono innamorata delle Semla o Semlor durante un viaggio a Stoccolma: ero partita con l’idea di farne una scorpacciata e così è stato, anche perché è davvero difficile resistere a queste  delizie appena fatte freschissime e sofficissime che vengono esposte su grandi vassoi nei migliori bakery e pasticcerie! Per chi non le conoscesse le semla sono dei panini al latte super morbidi farciti con crema di mandorla e panna montata! Ho dei bellissimi ricordi delle colazioni che facevamo qui e già che ci sono vi elenco i miei posticini preferiti con qualche foto. Ma torniamo alla ricetta: mi sono imbattuta nel blog di Linda di “Call me Cupcake” che nel suo post “how to make swedish semlor” spiega la ricetta per realizzarle in casa. Ho deciso di affidarmi alla sua ricetta anche perché Linda è svedese e poi le sue foto sono davvero stupende!

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Sturekatten, situato al civico 4 di Riddargatan, è un posticino fuori dal tempo: vi sembrerà di essere alice nel paese delle meraviglie in questo salotto retrò arredato con poltrone antiche in velluto, tendaggi broccati e divanetti ricoperti di cuscini ricamati. Non ci sono vetrine che richiamano i turisti perché è situato all’interno di uno stabile parecchio affascinante, almeno dal mio punto di vista. Il laboratorio è al piano superiore, mansardato, e sembra proprio che dalla finestrella aperta fuoriescano profumini deliziosi! Abbiamo preso due ottimi cappuccini con una kanellbullar e ovviamente una semla appena fatta super deliziosa!

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Wiener cafè, sito al n. 6 di Biblioteksgatan è un caffè elegante e antico, perfetto per una colazione speciale! Le teiere così come le posate sono in argento e la qualità dei dolci è ottima: le kardamombullar si scioglievano in bocca ed è stato uno spettacolo veder sfilare i vassoi di semla appena fatte che venivano portate dal laboratorio al bancone! La crema di mandorla impalpabile si fondeva perfettamente con la panna montata super soffice! Una nuvola praticamente!

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Fabrique è una catena di bakery tipica svedese: le vetrine straripano di kardamombullar, cinnamon roll e pagnotte rustiche, e ci si può accomodare ai tavolini di metallo per una colazione o una merenda. Abbiamo assaggiato diversi pani farciti: con noci, uvette, cioccolato… tutti ottimi così come le “bullar” come si chiamano qui.

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Ecco la ricetta per fare 9 Swedish Semlor:

Ingredienti per l’impasto:

  • 25 gr di lievito di birra fresco
  • 125 ml di latte freddo
  • 75 gr di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di cardamomo in polvere
  • 1 uovo
  • 325 gr di farina 00
  • 1\2 cucchiaino di sale in fiocchi
  • 100 gr di burro morbido (a pomata)

Ingredienti per la finitura:

  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di acqua o latte
  • 1 pizzico di sale

Ingredienti per la farcitura alle mandorle:

  • 100 gr di mandorle pesate già senza guscio
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 100 ml di latte
  • mezzo cucchiaino di cardamomo in polvere

Ingredienti per completare la farcitura:

  • 500 ml di panna fresca
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo

Preparazione:

Sbriciolate il lievito di birra fresco nella ciotola della planetaria e versate metà del latte mescolando bene per far sciogliere il lievito. Quando il lievito è completamente sciolto aggiungete la restante parte del latte, l’uovo, metà farina, il cardamomo e lo zucchero e iniziate a impastare con il gancio a uncino della planetaria. Aggiungete poco per volta la farina rimanente e per ultimo il sale. Con la planetaria in funzione alla minima velocità aggiungete poco per volta anche il burro morbido e continuate a impastare per 10/15 minuti. L’impasto sarà appiccicoso e molto idratato, è giusto così, non aggiungete assolutamente farina!

Con l’aiuto di una spatola in silicone togliete l’impasto dal gancio (meglio non toccare l’impasto con le mani) e lasciate riposare per 10/15 minuti coperto con un canovaccio pulito.

Trascorso il periodo di riposo preparate il piano di lavoro infarinandolo leggermente. Aiutandovi con la spatola in silicone rovesciate l’impasto sul piano di lavoro e con le mani leggermente infarinate dividete l’impasto in 9 parti e formate delle palline facendo rotolare l’impasto tra i palmi (guardate il video di Linda per capire bene il movimento da fare).

Con delicatezza trasferite le palline di impasto su un paio di teglie foderate di carta forno.

Fate lievitare nel forno spento (accendete solo la luce) per 90 minuti.

Mentre l’impasto lievita preparate la farcitura alle mandorle: tostate le mandorle in una padella antiaderente regolando al minimo la fiamma. Dovranno solamente tostarsi leggermente quindi attenzione a non bruciarle. Fate raffreddare, quindi frullatele in un mixer insieme allo zucchero. Quando il composto è abbastanza fine aggiungete anche il latte e il cardamomo. Conservate in frigorifero in una ciotola coperta da pellicola per alimenti.

Trascorso il periodo di lievitazione, togliete le semla dal forno e portatelo a 225°C (così dice il post di Linda, ma se il vostro forno è nuovo o molto potente vi consiglio di ridurre a 200°C per evitare che brucino). Sbattete l’uovo con un cucchiaio di acqua o latte e un pizzico di sale e quando il forno ha raggiunto la temperatura spennellate delicatamente le semla e infornate per 11 – 13 minuti. Dovranno essere ben dorate. Cuocete una teglia per volta. Fate raffreddare su una gratella.

Quando le semla sono fredde tagliate uno strato superficiale e svuotate la mollica con una forchetta. Mescolate la mollica con la crema di mandorle precedentemente preparata. Riempite le cavità con la crema di mandorla. A questo punto montate la panna (senza zucchero oppure con un cucchiaio di zucchero a velo) che dovrà essere ben soda e montata. Trasferite la panna montata in una sac à poche con punta a stella e farcite le semla generosamente. Ricoprite appoggiando delicatamente lo strato tagliato. Spolverizzate con zucchero a velo e servite subito! Meglio consumare subito le semla, se volete preparale in anticipo arrivate fino alla farcitura con la crema di mandorle, al momento di servire completate con la panna montata!

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Panna cotta al latte di mandorle, rose e lamponi

valentino3Una panna cotta romantica e delicata è perfetta come dolce per San Valentino, soprattutto a conclusione di una bella cenetta. La panna cotta è a base di latte di mandorle e aromatizzata con acqua di rose e sul fondo si trova un gel di lamponi che è una vera esplosione di sapore! valentino2Ingredienti per 6 bicchierini:

  • 250 ml di panna fresca
  • 250 ml di latte di mandorle
  • 100 gr circa di zucchero a velo
  • 2 cestini di lamponi
  • 18 gr di gelatina in fogli (pari a 3 fogli)
  •  1\2 limone
  • 2 cucchiaini di acqua di rose
  • 2 cucchiaini di Alchermes (per il colore)
  • boccioli di rosa essiccati per decorare

 

valentino4Mettete in ammollo i fogli di gelatina in acqua fredda in due contenitori separati: in uno mettete 2 fogli di gelatina che serviranno per la panna cotta e in un altro mettete un solo foglio di gelatina che servirà per il gel di lamponi.

Preparate il gel di lamponi: fate cuocere per un minuto i lamponi in un pentolino con due o tre cucchiai di zucchero a velo e il succo di mezzo limone, quindi spegnete, frullate e passate il tutto al setaccio per eliminare i semini dei lamponi. Fate scaldare la purea di lamponi, assaggiate e regolate di zucchero se necessario. Aggiungete il foglio di gelatina  strizzato e mescolate per far sciogliere. Distribuite il gel sul fondo dei bicchierini e mettete in fresco a rassodare.

Fate scaldare la panna e il latte di mandorla con qualche cucchiaio di zucchero a velo, regolatevi sulla dolcezza assaggiando: il latte di mandorla può già essere zuccherato quindi aggiungetene poco per volta fino ad ottenere la dolcezza desiderata. Al primo accenno di bollore spegnete e aggiungete la gelatina strizzata, l’aroma di rose e l’Alchermes. Mescolate bene il tutto e lasciate intiepidire.

Quando il gel di lamponi è rappreso versateci sopra piano piano un cucchiaio per volta  di panna cotta intiepidita. Mettete i bicchierini di nuovo in frigorifero per almeno 6/8 ore.

Al momento di servire decorate i bicchierini con tre lamponi e un bocciolo di rosa.valentino1

Mele in gabbia con salsa alla vaniglia

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Queste mele in gabbia sono le sorelle maggiori dello strudel: stessi ingredienti, diverso look: le uvette e la cannella sono contenute nel ripieno e la pasta sfoglia avvolge come una morbida sciarpa la mela. Per rendere il tutto ancora più goloso non può mancare la mia salsa alla vaniglia, troppo buona!

Ingredienti per 2 mele in gabbia:

  • 2 mele pink lady
  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • 2 cucchiai di uvette
  • 4 biscotti secchi o frollini
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 noce di burro
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 1 tuorlo sbattuto con un cucchiaio di latte per la finitura

Ingredienti per la salsa alla vaniglia:

  • 2 tuorli (si può tranquillamente utilizzare il tuorlo avanzato dalla finitura + 1 altro)
  • 50 ml di panna fresca
  • 100 ml di latte fresco
  • 3 cucchiai di zucchero bianco
  • 1\2 bacca di vaniglia

Preparazione delle mele:

Sbucciate le mele e privatele del torsolo con l’apposito attrezzino o con un coltellino affilato. Sbriciolate i biscotti e mescolateli con una noce di burro a pomata, le uvette, lo zucchero di canna e la cannella.

Ritagliate dalla pasta sfoglia due dischi che faranno da base alle mele, per il diametro regolatevi in base alla grandezza della mela. Appoggiate ciascuna mela sul proprio dischetto di pasta sfoglia e riempite la cavità lasciata dal torsolo con il trito di uvette premendo bene per compattare il ripieno.

Ritagliate delle strisce di pasta sfoglia e avvolgetele tutto intorno alla mela sovrapponendo leggermente i bordi, proprio come fosse una fasciatura. Chiudete con un dischetto di pasta sfoglia su ciascuna mela in modo che siano avvolte completamente dalla pasta sfoglia. Fate un taglietto a x nel dischetto di pasta sfoglia di chiusura, servirà per far fuoriuscire l’umidità rilasciata dalla mela. Spennellatele con un uovo sbattuto con un cucchiaio di latte e infornate a 180°C per 30/40 minuti. La pasta sfoglia dovrà essere ben dorata.

Preparazione della salsa alla vaniglia:

In una ciotola sbattete i due tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto giallo chiaro e spumoso. Fate scaldare la panna e il latte con i semini della mezza bacca di vaniglia e quando accenna al bollore versate piano piano latte e panna nella ciotola con i tuorli montati mescolando velocemente con una frusta. Rimettete il composto nel tegame dove avete scaldato la panna e proseguite con la cottura a fuoco medio per qualche minuto mescolando con una spatola in silicone per non farla attaccare al fondo. La salsa ottiene la giusta consistenza quando raggiunge il bollore. Se si vuole una salsa più densa basta prolungare la cottura di qualche istante fino ad ottenere la consistenza desiderata.  Trasferite la salsa in una salsiera e servite con le mele in gabbia leggermente intiepidite.

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Panna cotta alla camomilla con more e miele ai fiori di lavanda e fiordaliso

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Ho tratto ispirazione per questa panna cotta da un liquore alla camomilla molto particolare che ho assaggiato quest’estate in montagna e devo dire che utilizzare in infusione fiori, erbe, tè e spezie è un ottimo modo per personalizzare panne cotte e creare dessert originali! Il dolce è venuto bene, la panna cotta è perfetta con le note profumate ed erbacee della camomilla e per non coprire troppo il sapore ho solo aggiunto tre more e un filo di miele con qualche piccolo petalo di lavanda e fiordaliso che mi ricorda il profumo di fieno e di fiori che si sente su per i prati dell’Alta Badia. E’ la mia madeleine di Proust: assaggio la panna cotta e subito riaffiorano fantastici ricordi!

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Ingredienti per 4 panne cotte:

  • 300 ml di panna fresca
  • 200 ml di latte
  • 5 bustine di camomilla
  • 10 gr di gelatina alimentare in fogli
  • 2\4 cucchiai di miele + altri 4 cucchiaini per la finitura
  • 12 more
  • un cucchiaino di petali di lavanda per uso alimentare
  • un cucchiaino di petali di fiordaliso per uso alimentare

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Preparazione

Mettete le bustine di camomilla in infusione con la panna e il latte e portate a bollore. Non appena raggiungete il bollore spegnete il fuoco e lasciate le bustine di camomilla in infusione per 10/15 minuti. Eliminate quindi le bustine strizzandole bene. Aggiungete 2  cucchiai di miele e mescolate. Assaggiate e aggiungete eventualmente altro miele a seconda della dolcezza desiderata.

Fate ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda e quando è morbida strizzatela e aggiungetela alla panna cotta. Qualora la panna cotta si fosse raffreddata troppo potete riscaldarla un pochino prima di fare sciogliere la gelatina.

Versate la panna cotta nei vostri bicchierini e fate raffreddare a temperatura ambiente. Quando il composto è freddo riponete in frigorifero per almeno 12 ore. Al momento di servire decorate la panna cotta con le more, un cucchiaino di miele per ogni bicchierino e qualche petalo di lavanda e fiordaliso.

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Gelato alla crema di limone fatto in casa

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Uno degli aromi che più mi piace usare in cucina è la scorza di limone. Nei piatti salati dona freschezza e originalità, nei dolci è in grado di conferire un profumo e un gusto meravigliosamente naturale… se si abbina a preparazioni cremose a base di tuorli e zucchero direi che è uno dei sapori più buoni al mondo, semplicissimo eppure così perfetto, e insostituibile! Oggi ho utilizzato la scorza di limone per fare un ottimo gelato alla crema fatto in casa con l’aiuto della mia gelatiera Kitchenaid! Per la realizzazione della ricetta ho seguito i conigli di Lydia Capasso e Simone De Feo del libro “Gelati” che vi consiglio vivamente perché contiene tante ricette creative!

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Ingredienti per 4 persone:

  • 600 gr di latte fresco intero
  • 100 ml di panna fresca
  • 200 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di tuorli (circa 5 tuorli)
  • la scorza di 2 limoni bio
  • un cestino di lamponi per servire (opzionale)

Preparazione:

In un pentolino riunite latte, panna, tuorli, zucchero e mescolate con una frusta per amalgamare bene. Aggiungete la scorza di due limoni bio utilizzando un pelapatate in modo da prelevare solo la parte gialla. Fate scaldare a fuoco medio mescolando di tanto in tanto e portate il composto a 85°C, quindi spegnete e versate la preparazione in una brocca con beccuccio filtrandola per eliminare le scorze. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente mescolando di tanto in tanto. Quando il composto è tiepido o freddo, potete versarlo nella gelatiera e fate mantecare per 30 minuti.

Prima di servire, se il gelato è molto cremoso, potete farlo rassodare in freezer in una vaschetta di plastica con coperchio per circa 1 ora o due. Servite in una coppetta con qualche lampone se vi piace.

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Granita al caffè con panna montata

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Quando il clima è davvero torrido anche il caffè diventa iced meglio ancora se un po’ speciale, come questo caffè trasformato in granita e servito con della panna montata per un tocco di soffice golosità e per sentirsi un po’ in vacanza!

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Ingredienti per 6 bicchierini:

  • 450 ml di acqua
  • 80 gr di zucchero
  • 6 cucchiaini di caffè solubile
  • 200 ml di panna fresca
  • un cucchiaio di zucchero a velo (opzionale, per la panna montata)
  • un pizzico di cannella o cacao se piace

Preparazione:

Fate scaldare l’acqua con lo zucchero e il caffè in un pentolino e portate a 85°C, quindi spegnete e travasate il caffè in una brocca con beccuccio. Fate raffreddare a temperatura ambiente. Quando il caffè è freddo potete versarlo nella gelatiera in azione (io utilizzo la gelatiera Kitchenaid a velocità 1) e fatela lavorare per 30 minuti. Versate la granita in una vaschetta di plastica e riponete in freezer a rassodare per 30 minuti (ma anche di più, non è un problema). Se non avete la gelatiera potete versare il caffè in una vaschetta ampia, riporre in freezer e mescolare ogni 15/20 minuti per rompere i cristalli di ghiaccio e formare la granita.

Prima di servire montate la panna (io non metto zucchero ma se vi piace dolce potete aggiungere un cucchiaio di zucchero a velo mentre montate). Distribuite la granita di caffè nei vostri bicchierini e completate con un cucchiaio di morbida panna montata e una spolverata di cannella o cacao se vi piace!

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Panna cotta menta e cioccolato

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Menta e cioccolato è uno dei miei abbinamenti preferiti, e la panna cotta è perfetta da preparare quando le temperature rendono difficile l’uso del forno e si ha voglia di sapori rinfrescanti. Facilissima da fare, bella da vedere, direi che è perfetta per il dolcetto della domenica!

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Ingredienti per 4 bicchierini:

  • 200 ml di panna fresca
  • 300 ml di latte fresco intero
  • 10 gr di colla di pesce
  • sciroppo di menta (2 – 4 cucchiai a seconda dei gusti) o qualche goccia di essenza di menta (si trova nei negozi specializzati)
  • 80 gr di cioccolato fondente

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Preparazione:

Mettete i fogli di colla di pesce in ammollo in acqua fredda.

Fate scaldare il latte e la panna e quando raggiunge il bollore spegnete il fuoco e aggiungete la colla di pesce strizzata. Mescolate bene e aggiungete lo sciroppo di menta. Mescolate, distribuite nei bicchierini e fate raffreddare a temperatura ambiente. Quando è freddo riponete in frigorifero per almeno 10 ore.

Al momento di servire fate fondere a bagnomaria il cioccolato e distribuitelo sulla superficie della panna cotta. Decorate con una fogliolina di menta e servite!

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Gelato al pane con olio extravergine di oliva e sale maldon

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Ho assaggiato il gelato al pane presso il “Forno Collettivo”, carinissimo locale in via Lecco a Milano, dove fanno il pane come piace a me: con lievito madre, a lunga lievitazione, con la crosta croccante e le alveolature ampie e lo utilizzano per ottimi crostoni salati e per fare il gelato al pane che viene servito come fosse una bruschetta, condito con olio e sale! Dato che mi è piaciuta l’idea e oltre a essere buonissimo rispetta i miei standard di creatività ho voluto prepararlo in casa, partendo dalla realizzazione del mio no knead bread e dal gelato al fiordilatte e vaniglia, perfetto con il contrasto dei fiocchi di sale Maldon e dell’olio extravergine di oliva. Per il gelato al fiordilatte ho seguito la ricetta di Lydia Capasso e Simone De Feo del libro “Gelati” che vi consiglio se siete appassionati come me di gelati, sorbetti e granite.

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Se non avete voglia o tempo di fare il pane potete optare per l’acquisto di una buona pagnotta, integrale sarebbe perfetta, e procedere come descritto qui di seguito. Se invece volete farlo voi, potete andare alla ricetta del no knead bread cliccando qui .

Una volta realizzato il vostro pane, fatelo raffreddare, quindi tagliatene 2 fette spesse e tagliatele a dadini. Fate tostare i dadini di pane in padella in modo da eliminare tutta l’umidità, quindi trasferite i dadini di pane in un mixer e tritate fino ad ottenere delle briciole finissime. Tenete da parte.

Ora preparate il gelato: la ricetta che ho seguito io prevede:

  • 690 gr di latte fresco intero
  • 100 gr di panna fresca
  • 200 gr di zucchero semolato (consiglierei di ridurre a 150gr)
  • 2 gr di farina di semi di carrube (si trova nei negozi di alimentari bio, è un addensante)

Io ho aggiunto un cucchiaino di vanilla bean paste 100% naturale, ovvero pasta di semi di vaniglia, una vera rarità (io la trovo solo all’estero) ma indispensabile per conferire un buonissimo aroma di vera vaniglia.

Per realizzare il gelato ho utilizzato la gelatiera Kitchenaid che va tenuta almeno 1 giorno in freezer e si monta alla planetaria con l’apposito gancio in dotazione.

Ho fatto scaldare panna, latte, zucchero, vaniglia e farina di semi di carrube e portato a 85 gradi. Ho fatto raffreddare il composto in una ciotola e una volta freddo l’ho versato nella gelatiera (tenuta in freezer per 1 giorno intero). Dopo 30 minuti ho ottenuto un gelato morbido e cremosissimo, dal gusto intenso di vaniglia, buonissimo anche da mangiare così com’era. Per fare il gelato al pane vi basterà aggiungere le briciole di pane al composto e lasciare amalgamare il tutto per un paio di minuti. Volendo potete amalgamare le briciole di pane anche manualmente.

Servite il gelato al pane in piccole ciotoline condito con un filo di ottimo olio extravergine di oliva e un pizzico di sale Maldon. Se non consumate subito il gelato conservatelo in una vaschetta di plastica e tenetelo in freezer (non più di 2/3 ore). Se lo lasciate più tempo perché magari lo avete preparato il giorno prima o lo avete conservato per qualche giorno, vi consiglio di tenere la vaschetta in frigorifero un paio d’ore prima di servirlo in modo che riprenda morbidezza!

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Pie alle fragole con panna montata

pie1Mi è venuta voglia di fare questa pie guardando una puntata di Chef’s Table Patisserie, la prima puntata, quella con la deliziosa Christina Tosi che ha raccontato del suo primo dolce al Momofuku: shortcake con panna e fragole! Sicuramente la puntata ha contribuito alla mia voglia di dolce, e poi mi sono accorta che non avevo mai preparato una strawberry pie e le fragole in questo periodo sono perfette per i dolci, soprattutto se abbinate a della densa panna montata alla vaniglia! Così mi sono messa all’opera creando una semplice pie, ricca di fragole, genuina e deliziosa, che sa di estate e di dolci di campagna, perfetta per la merenda di oggi in compagnia delle mie nipotine Maty Camy e Nina che mi volevano rubacchiare le fragole mentre facevo le foto!

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Ingredienti per la frolla:

  • 600 g di farina 00
  • 200 g di zucchero
  • uova intere
  • tuorli
  • 160 g di olio di semi 
  • cucchiaini di lievito per dolci
  • la scorza grattugiata di un limone
  • 1 pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno:

  • 500 gr di fragole
  • 10 savoiardi
  • 2 cucchiai di marmellata di fragole
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • il succo di mezzo limone

Ingredienti per servire:

  • 250 ml di panna fresca (se siete a dieta provate lo yogurt greco, è ottimo!)
  • un cucchiaino di vanilla bean paste (pasta di semini di vaniglia)
  • un cucchiaio di zucchero a velo

Preparazione della pie:

Partite dalla preparazione della frolla: mettete in un mixer o in una ciotola gli ingredienti umidi quindi uova, tuorli, olio di semi, scorza di limone. Mescolate o azionate il mixer quindi aggiungete lo zucchero, il sale, il lievito e la farina, avendo l’accortezza di tenerne da parte circa un terzo. Mescolate o azionate il mixer e aggiungete man mano la farina rimasta fino a quando non ottenete un impasto compatto e malleabile. La quantità di farina dipende dalla grandezza delle uova quindi procedete aggiungendo un cucchiaio per volta. Avvolgete l’impasto in un foglio di pellicola alimentare e riponete in frigorifero per almeno 1 ora.

Nel frattempo lavate le fragole, mondatele e riducetele in pezzi piuttosto grandi; se le fragole non sono giganti potete lasciarle intere. Sistematele in una ciotola e mescolate insieme alla marmellata, lo zucchero e il succo di limone.

Trascorso il riposo in frigorifero riprendete la pasta frolla, dividetela in due parti e stendetene una con l’aiuto di un mattarello e una spolverata di farina. Dovrete ottenere una sfoglia spessa circa 1 centimetro grande a sufficienza per rivestire la vostra tortiera precedentemente imburrata e infarinata.

Sistemate sul fondo della torta i savoiardi (servono ad assorbire i succhi che rilasceranno le fragole in cottura e a evitare che l’impasto rimanga umido e il ripieno troppo liquido) e coprite con le fragole condite creando un mucchietto più alto al centro.

Stendete l’altra metà di impasto e ricoprite le fragole. Praticate dei taglietti verticali nell’impasto per far fuoriuscire l’umidità del ripieno  che si formerà durante la cottura e che verrà comunque assorbita dal fondo di savoiardi.

Infornate in forno già caldo a 180°C in modalità statica per 45 minuti. Regolatevi sui tempi di cottura: la frolla della torta dovrà essere dorata quindi prolungate eventualmente di qualche minuto se necessario.

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Per servire: montate la panna montata con la vaniglia e lo zucchero a velo e servite in una ciotola così che ogni commensale possa servirsene. Buona merenda!

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