Pudding di riso speziato al latte di cocco con acqua di rose, pistacchi, miele e mandorle

riso3Sono felicissima ed entusiasta di partecipare al contest “Rice Food Blogger” di “Risate e Risotti” perché amo il riso in ogni suo aspetto: è un alimento che accomuna diverse culture gastronomiche e credo sia uno dei pochi alimenti che viene utilizzato in ogni parte del mondo! E’ economico quindi accessibile a tutti, si presta a diverse tipologie di ricette, dal sushi, ai risotti, alle zuppe, come contorno o come dolce, si può cuocere in mille modi: fritto, mantecato, semplicemente cotto al vapore, saltato al wok, soffiato… dal riso si ricava l’amido, si fa la farina e viene utilizzato anche nella cosmetica! Inoltre il suo colore naturale è bianco e il suo sapore è delicato e piuttosto neutro un po’ come se fosse una tela immacolata per un pittore quindi un punto di partenza per creare piatti più o meno elaborati, speziati, conditi, dolci, salati, cremosi, croccanti e di certo sempre invitanti, il massimo quindi per dare libero sfogo alla creatività!

riso4Mi piace il riso proprio per tutti questi motivi come testimonia la mia sezione “collezione di risotti”. Per il contest “Rice Food Bogger” ho deciso di preparare un pudding di riso cotto nel latte di cocco naturalmente cremoso e ricco, aromatizzato con cardamomo, anice stellato, vaniglia, acqua di rose e decorato con pistacchi tritati, miele, mandole e boccioli di rosa per un contrasto cromatico e un tocco chic. La ricetta è adatta a un dopo cena o una merenda, ma noi lo mangiamo anche a colazione in estate, è buono tiepido ma anche freddo, è facilissimo da fare, leggero, non contiene uova né burro o glutine ed è personalizzabile in base ai propri gusti con l’uso delle spezie o diversi tipi di latte, e si può arricchire con frutta fresca o candita a seconda della stagionalità come fichi freschi, noci, albicocche essiccate, scaglie di cioccolato, chicchi di melograno, lamponi e frutti rossi…. Io per questa ricetta mi sono ispirata ai sapori che mi sono rimasti nel cuore dopo una bellissima vacanza a Marrakech dove l’aria profumava di fiori d’arancio e zafferano, le mandorle con il miele davano vita a dolcetti indimenticabili da accompagnare a bellissimi bicchierini di tè alla menta e petali di rosa!

riso5Ingredienti per 6 pudding:

  • 180 gr di riso ( io ho usato l’arborio)
  • 600 ml di latte di cocco
  • 4 cucchiai di miele millefiori
  • 1\2 bicchiere di latte fresco (da tenere a portata di mano qualora il riso dovesse asciugarsi troppo)
  • 2 stecche di cannella
  • 1 bacca di vaniglia
  • qualche bacca di anice stellato
  • un cucchiaino di cardamomo verde in polvere (o i semini di una bacca di cardamomo)
  • 2 cucchiai di acqua di rose ( o di fiori d’arancio se preferite)

Ingredienti per la decorazione:

  • 4 cucchiai di pistacchi
  • 4 cucchiai di mandorle
  • 12 piccoli boccioli di rosa essiccati
  • 6 cucchiaini di miele millefiori
  • 6 stecche di cannella
  • tè verde alla menta per servire

riso1Preparazione:

Fate scaldare a fuoco medio in una casseruola dal fondo spesso il latte di cocco con le stecche di cannella, il cardamomo, l’anice stellato e i semini della bacca di vaniglia. Non appena il latte di cocco raggiunge il bollore aggiungete il miele e il riso e mescolate di tanto in tanto fin quando il riso è ben cotto, nel mio caso 20 minuti. A seconda dei tempi di cottura del riso potreste avere bisogno di aggiungere 1\2 bicchiere di latte qualora il latte di cocco dovesse asciugarsi troppo quindi tenetelo a portata di mano. Quando il riso è cotto spegnete il fuoco, aggiungete l’acqua di rose, mescolate e assaggiate aggiungendo eventualmente un po’ di miele o acqua di rose a seconda del grado di dolcezza e sapore desiderato.

riso2Distribuite il pudding in 6 bicchierini da dessert e fate intiepidire.

Decorate e arricchite i pudding secondo i vostri gusti, io ho aggiunto una stecca di cannella e ho distribuito su ciascun bicchierino un trito di pistacchi e mandorle, qualche bocciolo di rosa e un cucchiaino di miele e ho accompagnato i pudding con del tè verde alla menta. Liberate la vostra fantasia e divertitevi a essere creativi sperimentando nuovi abbinamenti con spezie, frutta secca, frutta fresca, cioccolato… la cucina è soprattutto divertimento, se poi si riesce a creare qualcosa che è bello da vedere, facile da fare e delizioso da gustare ancora meglio!

“Questa ricetta partecipa al Contest Rice Food Blogger 2018 – Chef Giuseppina Carboni” presentato da Parmigiano Reggiano.

Copia di logo risate

(www.risateerisotti.it – www.chefacademy.it – www.lisoladoro.it – www.aifb.it).riso6

 

 

Pie alle fragole con panna montata

pie1Mi è venuta voglia di fare questa pie guardando una puntata di Chef’s Table Patisserie, la prima puntata, quella con la deliziosa Christina Tosi che ha raccontato del suo primo dolce al Momofuku: shortcake con panna e fragole! Sicuramente la puntata ha contribuito alla mia voglia di dolce, e poi mi sono accorta che non avevo mai preparato una strawberry pie e le fragole in questo periodo sono perfette per i dolci, soprattutto se abbinate a della densa panna montata alla vaniglia! Così mi sono messa all’opera creando una semplice pie, ricca di fragole, genuina e deliziosa, che sa di estate e di dolci di campagna, perfetta per la merenda di oggi in compagnia delle mie nipotine Maty Camy e Nina che mi volevano rubacchiare le fragole mentre facevo le foto!

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Ingredienti per la frolla:

  • 600 g di farina 00
  • 200 g di zucchero
  • uova intere
  • tuorli
  • 160 g di olio di semi 
  • cucchiaini di lievito per dolci
  • la scorza grattugiata di un limone
  • 1 pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno:

  • 500 gr di fragole
  • 10 savoiardi
  • 2 cucchiai di marmellata di fragole
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • il succo di mezzo limone

Ingredienti per servire:

  • 250 ml di panna fresca (se siete a dieta provate lo yogurt greco, è ottimo!)
  • un cucchiaino di vanilla bean paste (pasta di semini di vaniglia)
  • un cucchiaio di zucchero a velo

Preparazione della pie:

Partite dalla preparazione della frolla: mettete in un mixer o in una ciotola gli ingredienti umidi quindi uova, tuorli, olio di semi, scorza di limone. Mescolate o azionate il mixer quindi aggiungete lo zucchero, il sale, il lievito e la farina, avendo l’accortezza di tenerne da parte circa un terzo. Mescolate o azionate il mixer e aggiungete man mano la farina rimasta fino a quando non ottenete un impasto compatto e malleabile. La quantità di farina dipende dalla grandezza delle uova quindi procedete aggiungendo un cucchiaio per volta. Avvolgete l’impasto in un foglio di pellicola alimentare e riponete in frigorifero per almeno 1 ora.

Nel frattempo lavate le fragole, mondatele e riducetele in pezzi piuttosto grandi; se le fragole non sono giganti potete lasciarle intere. Sistematele in una ciotola e mescolate insieme alla marmellata, lo zucchero e il succo di limone.

Trascorso il riposo in frigorifero riprendete la pasta frolla, dividetela in due parti e stendetene una con l’aiuto di un mattarello e una spolverata di farina. Dovrete ottenere una sfoglia spessa circa 1 centimetro grande a sufficienza per rivestire la vostra tortiera precedentemente imburrata e infarinata.

Sistemate sul fondo della torta i savoiardi (servono ad assorbire i succhi che rilasceranno le fragole in cottura e a evitare che l’impasto rimanga umido e il ripieno troppo liquido) e coprite con le fragole condite creando un mucchietto più alto al centro.

Stendete l’altra metà di impasto e ricoprite le fragole. Praticate dei taglietti verticali nell’impasto per far fuoriuscire l’umidità del ripieno  che si formerà durante la cottura e che verrà comunque assorbita dal fondo di savoiardi.

Infornate in forno già caldo a 180°C in modalità statica per 45 minuti. Regolatevi sui tempi di cottura: la frolla della torta dovrà essere dorata quindi prolungate eventualmente di qualche minuto se necessario.

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Per servire: montate la panna montata con la vaniglia e lo zucchero a velo e servite in una ciotola così che ogni commensale possa servirsene. Buona merenda!

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Pudding di pane, more, miele e ricotta

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Nel fine settimana o in vacanza è bello fare una colazione diversa dal solito per spezzare la routine della quotidianità logorante, anche per dare un boost di energia alla giornata, soprattutto se prevede un po’ di sport all’aria aperta e un pranzo tardivo come di solito facciamo noi nel weekend. Oggi vi propongo questo pudding davvero fantastico, rustico al punto giusto, fatto con delle semplici fette di pane farcite di marmellata di more, inzuppate in un mix di uova, ricotta, vaniglia, scorza di limone e miele e arricchito da ricotta fresca e more succose, troppo buono!

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Ingredienti per 4/6 persone:

  • 8 fette spesse di pane bianco o pane al latte
  • 1\2 vasetto di marmellata di more o mirtilli
  • 3 uova
  • 300 gr di ricotta (200 gr per l’inzuppo + 100 gr per servire)
  • 1 bicchiere di latte
  • la scorza di un limone
  • 4 cucchiai colmi di miele (2 per l’inzuppo + 2 per servire)
  • 1 cucchiaino di “vanilla bean paste” ovvero una pasta di semi di vaniglia (o estratto di vaniglia)
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • 6 fiocchetti di burro
  • 1 cestino di more

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Preparazione:

Spalmate con abbondante marmellata di more le fette di pane e abbinatele a due a due con la marmellata all’interno come a fare dei panini.

In una ciotola mescolate le uova, 200 gr di ricotta, 2 cucchiai di miele, la pasta di vaniglia, la scorza di limone, il latte.

Imburrate una pirofila adatta alla cottura in forno e sistemate le fette di pane e marmellata eventualmente tagliando le fette in due o tre parti in modo da ricoprire l’intera teglia. Versate il composto di uova e ricotta sulle fette di pane avendo cura di distribuirlo omogeneamente così che tutto il pane ne sia imbevuto. Lasciate riposare per 1 ora circa, quindi cospargete la superficie con dei fiocchetti di burro, lo zucchero di canna e metà delle more.

Cuocete in forno già caldo in modalità statica a 180°C per 50 minuti, coprendo la superficie con un foglio di alluminio a metà cottura qualora dovesse scurirsi troppo. Potete cuocere il dolce la sera in modo da averlo pronto la mattina seguente.

Una volta cotto e fatto raffreddare o intiepidire completate con la ricotta rimasta (100 gr) mescolata a 1 cucchiaio di miele, le more fresche rimaste e l’ultimo cucchiaio di miele per un effetto più lucente! Se preparate il pudding la sera prima vi consiglio di tenerlo a temperatura ambiente tutta la notte e scaldarlo leggermente in forno la mattina successiva e completarlo al momento di servire con ricotta fresca e more!

Buona colazione!

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Bundt cake alla barbabietola e cioccolato!

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E dopo il risotto alle rape rosse eccole in versione dolce in questa bundt cake leggera e umida, perfetta per una bella colazione domenicale! Le barbabietole non danno sapore alla torta ma servono per renderla umida e morbida e a intensificare il colore. Un bel modo di utilizzare le barbabietole se vi avanzano dopo la preparazione del risotto o delle vostre insalate!

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Ingredienti per una bundt cake del diametro di 20/22 cm:

  • 120 gr di zucchero bianco o di canna
  • 150 gr di cioccolato fondente o al latte
  • 130 gr di farina autolievitante
  • 50 gr di amaretti sbriciolati (se non li avete potete tranquillamente ometterli)
  • 100 gr di olio di semi
  • 220 gr di barbabietole già cotte
  • 2 uova intere
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia

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Preparazione:

Frullate le barbabietole già cotte (se le prendete fresche si fanno cuocere con la buccia per 1 ora circa o finché sono tenere quando si infilzano con una forchetta, poi si fanno raffreddare nell’acqua di cottura e si sbucciano quando sono tiepide)  e tenetele da parte.

Fate fondere il cioccolato a bagnomaria e fate intiepidire.

Utilizzando la planetaria o un frullino elettrico montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Riducete la velocità continuando a montare e unite l’olio a filo. Sostituite la frusta con il gancio piatto e aggiungete la farina, il cacao, l’estratto di vaniglia, il cioccolato fuso e la purea di barbabietole. Mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti.

Se utilizzate gli stampi Nordic Ware imburrateli e infarinateli oppure utilizzate lo staccante spray. Versate l’impasto nella vostra tortiera e infornate a 150°C forno ventilato preriscaldato per 60 minuti. Sfornate la torta a cottura ultimata, fatela raffreddare completamente (è questo il segreto per riuscire a sformarla senza fatica) e sformatela sul patto da portata o la vostra alzatina. Conservate sotto la colche di vetro oppure in una scatola di latta per 2\3 giorni.

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I miei appunti sul panettone + una ricetta facile dal successo assicurato!

PANETTONE2Il panettone artigianale è un dolce fantastico, così semplice eppure così complesso e difficilissimo da fare! Il suo profumo sa di Natale e di festa, i canditi e le uvette si fondono nel morbido impasto rendendo questo pane dolce ancora più prezioso…. e delizioso! In questo post ho deciso di raccogliere tutti i consigli che io e le mie amiche e compagne di avventure culinarie Laura e Nicoletta abbiamo appreso al corso sul panettone organizzato da Zodio. Il pasticcere Michele è stato disponibile a raccontarci metodo, tempi e ricetta per una buona riuscita del dolce milanese. Ci siamo divertite, che in cucina è fondamentale, e ci ha dato la “carica” per provare ancora e ancora! Unica pecca che potete vedere anche in foto è l’incarto: ho usato quello per panettone da 1 kg mentre l’impasto è da 750 gr ma in casa avevo solo questo o quello da 500 gr che sarebbe stato quindi troppo piccolo.

panettone3Prima della ricetta vi riporto i miei appunti:

  • Qualche ora prima di iniziare a fare il panettone preparare tutti gli ingredienti sul piano di lavoro in modo che abbiano tutti la stessa temperatura.
  • E’ preferibile lavorare in un ambiente caldo, il panettone non ama il freddo né gli shock termici quindi assicuratevi di non avere ingredienti freddi di frigorifero ed evitate di aprire le finestre.
  •  La temperatura ideale per la lievitazione è di 30 gradi. Potete accendere il forno a 50°C, spegnerlo, aprire lo sportello per 5 minuti e inserire il panettone a lievitare lasciando la luce del forno accesa per mantenere il caldo.
  • Indispensabile la planetaria: fa lei la maggior parte del lavoro.
  • Se l’impasto vi sembra troppo morbido e appiccicoso non preoccupatevi: la planetaria incorderà l’impasto e farà in modo che si stacchi da solo dalle pareti della ciotola.
  • Si può utilizzare del burro di cacao alimentare per conferire un maggior profumo di burro al dolce: in questo caso dal burro totale necessario occorre togliere la quantità corrispondente al burro di cacao che metterete.
  • Il burro di cacao, se utilizzato, deve essere scaldato per diventare morbido ma non deve essere bollente: attendete che raggiunga una temperatura di 22/24 gradi prima di inserirlo nell’impasto.
  • I canditi devono essere di buona qualità: in alcuni negozi specializzati si può acquistare il mix di cedro e arancia canditi perfetti per il panettone.
  • Il panettone fatto con il lievito di birra ha una durata di 1 giorno, mentre quello fatto con lievito madre dura anche più di una settimana perché si mantiene morbido. Utilizzare il lievito di birra aiuta a impratichirsi con l’impasto e a “farsi le ossa”
  • Importante la pirlatura dell’impasto: consiste nel far ruotare l’impasto sul piano di lavoro utilizzando le mani messe a coppa per rendere liscio e portare al di sotto le pieghe. In internet ci sono diversi video che mostrano come fare. Sembra facile ma non lo è affatto! Quindi: esercitarsi è l’unico modo per imparare!
  • Se l’impasto è appiccicoso e difficile da maneggiare è consigliabile ungersi le mani con un filo di olio.
  • La cottura del panettone va fatta per 3\4 del tempo a forno spento e per 1\4 di tempo a forno leggermente aperto: questa operazione consente all’umidità di fuoriuscire e garantire una perfetta cottura. Utilizzate un mestolo di legno per tenere aperto di un centimetro il forno.
  • Il colore più o meno giallo dell’impasto non è indice di una maggiore quantità di uova: i panettoni molto gialli sono fatti con le uova a pasta gialla, create fornendo alle galline mangimi con coloranti.
  • Ultimo consiglio: provare, provare, provare!

panettone4La ricetta che abbiamo studiato con il pasticcere Michele è di quelle “tradizionali” che prevede diverse lievitazioni e l’aggiunta degli ingredienti in diversi momenti della giornata seguendo tempistiche ben precise. Dato che non avevo tempo di seguire la sua ricetta perchè dovevo uscire di casa ho optato per una versione “express” che viene tramandata in rete su diversi blog e infatti il panettone è venuto davvero bene, morbido morbido e profumato e non è affatto complicato quindi vi consiglio la ricetta se siete come me alle prime armi con il panettone e volete impratichirvi e ottenere da subito un buon risultato! La ricetta ha una lunga origine: io l’ho trovata qui sul blog di Claudia, che a sua volta l’ha presa da Paoletta qui che si è ispirata ad Adriano qui! Grazie ragazzi per i vostri consigli!

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Ingredienti per 1 panettone da 750 gr:

  • 150 gr di lievito madre (in sostituzione fate una biga 12 ore prima con 100 gr di manitoba, 50 gr di acqua e 1,5g di lievito di birra fresco, impastate e lasciate fermentare a 18° in una ciotola coperta con pellicola alimentare)
  • 380 gr di farina manitoba
  • 125 gr di latte
  • 65 gr di acqua
  • 120 gr di zucchero
  • 100 gr di burro morbido (a pomata)
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo
  • 8 gr di lievito di birra fresco
  • 5 gr di sale
  • 1 cucchiaio di rum
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia naturale
  • la scorza grattugiata di un’arancia
  • 100 gr di uvetta
  • 200 gr di canditi di cedro e arancia

Preparazione:

Mettete in ammollo l’uvetta in acqua tiepida con qualche cucchiaio di rum.
Sciogliete nella planetaria il lievito madre (rinfrescato due volte) o la biga a pezzettini, nell’acqua e latte, usando il gancio a foglia della planetaria.
Aggiungete il lievito di birra sbriciolato e tanta farina, presa dal totale, quanto basta per ottenere un impasto morbido, e proseguite a velocità media per amalgamare.
Unite un tuorlo, un terzo di zucchero e un po’ di farina. Proseguite a impastare e dopo qualche minuto aggiungete l’altro tuorlo, un terzo di zucchero e ancora un po’ di farina. Proseguite a impastare per qualche minuto. Terminate quindi l’inserimento degli ingredienti rimasti quindi l’albume, lo zucchero e la farina rimasta.
Portate a incordatura con la foglia finché l’impasto non sarà lucido e si aggrapperà alla foglia con forza (se provate a staccare l’impasto dalla foglia con una spatola in silicone vedrete che l’impasto farà resistenza, quindi significa che la maglia glutinica si è sviluppata bene!)
A questo punto sempre con la foglia aggiungete il burro a pezzettini poco per volta, aggiungendo il pezzetto successivo solo ad assorbimento del precedente.
Unite un cucchiaino di rum, la scorza grattugiata dell’arancia e la vaniglia.
Togliete il gancio a foglia, inserite quello a uncino e aggiungete all’impasto l’uvetta ben scolata (pressatela tra due fogli di carta assorbente per eliminare tutta l’umidità) e i canditi.
A questo punto formate una “palla” facendo pirlare l’impasto sul piano di lavoro infarinato. Inserite l’impasto nell’incarto da panettone, fate lievitare fino al raddoppio in un luogo caldo e infornate in forno già caldo a 200°C per i primi 20 minuti, successivamente coprite con un foglio di alluminio se la superficie dovesse scurirsi troppo e proseguite la cottura a 170° C per altri 40/45 minuti avendo l’accortezza di tenere lo sportello aperto di qualche millimetro nell’ultimo quarto d’ora.
Fate la prova stecchino al centro, deve uscire asciutto e non deve trovare resistenza quando si infila.
Fate raffreddare su una griglia fino a completo raffreddamento. Una volta freddo conservatelo in un cellophane per alimenti ben chiuso per preservare aroma e morbidezza! E ora, come dice la mia amica Laura: tutti con le mani in pasta!!!
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Vanilla chai tea latte

chai tea 3Durante il weekend mi concedo sempre una pausa a metà pomeriggio e insieme a Marco degustiamo tè e carcadè (rigorosamente Dammann Frères) con qualche dolcetto oppure cioccolate calde che mi piace aromatizzare con spezie e altre delizie. Oggi abbiamo preparato questa bevanda che sta spopolando all’estero nei vari Starbucks & co. e siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla delicatezza e intensità data dal mix di tè, vaniglia, spezie e latte, insomma, una bevanda perfetta per i nostri pomeriggi invernali che prepareremo più spesso! Volendo potete trasformare la bevanda calda in un cocktail da dopo cena: aggiungete del liquore al caffè, della panna fresca al posto del latte e qualche cubetto di ghiaccio per creare un White Russian speziato e irresistibile!

chai tea 2Ingredienti per 2 tazze:

  • 4 bustine di chai tea a vostra scelta (il chai tea è un tè speziato con aggiunta di cannella, cardamomo, chiodi di garofano, zenzero e anice stellato)
  • 250 ml di acqua minerale naturale
  • 250 ml di latte fresco
  • 2 cucchiai colmi di latte condensato (in alternativa del miele)
  • 1 cucchiaino di aroma naturale di vaniglia (o i semi di mezza bacca di vaniglia)
  • a piacere bastoncini di zucchero per decorare
  • a piacere una stecca di cannella e qualche bacca di anice stellato per decorare

Preparazione:

Fate scaldare l’acqua fino alla temperatura indicata sulla bustina del vostro tè (mai utilizzare l’acqua in pieno bollore) e lasciate in infusione 4 bustine di chai tea per 10 minuti, andando anche oltre il tempo indicato sulla bustina per ottenere una maggiore concentrazione di sapori che saranno poi stemperati dal latte. Trascorso il tempo di infusione eliminate i filtri di tè e aggiungete la vaniglia (i semini di mezza bacca o l’essenza) e due cucchiai di latte condensato.

Fate scaldare il latte quasi fino al bollore e unitelo al concentrato di chai tea. Mescolate, distribuite nelle tazze, decorate con una  stecca di cannella e anice stellato e servite a piacere con i bastoncini di zucchero di canna!

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Ciambelle al forno zucchero e vaniglia

ciambelle-1Per la merenda di oggi pomeriggio ho preparato delle ciambelle cotte al forno aromatizzate alla vaniglia spolverizzate di zucchero per un effetto simil-frittella (giusto per essere in tema carnevalesco) che sono venute davvero benissimo: molto morbide, profumate di vaniglia e zuccherate in superficie quanto basta! Ho preso la ricetta dal libro “Soffice Soffice” di Morena Roana, pieno di ricette sui lievitati come pan brioche, panini dolci, trecce e croissant! Una volta cotte e raffreddate potete conservarle per un giorno in una scatola di latta oppure congelarle in sacchettini per alimenti. Basterà estrarle dal freezer la sera per averle pronte la mattina a colazione!

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Ingredienti per 19 ciambelle:

  • 300 gr di farina manitoba
  • 200 gr di farina 00
  • 8 gr di lievito di birra disidratato
  • 40 gr di fiocchi di patate (quelle per fare il purè istantaneo)
  • 200 ml di latte
  • 40 ml di latte freddo
  • 100 gr di zucchero bianco
  • 2 uova
  • 7 gr di sale
  • 15 ml di grappa
  • 100 gr di burro
  • 1 bacca di vaniglia o 1 cucchiaino di pasta di semi di vaniglia (Vanilla bean paste)
  • una noce di burro + qualche cucchiaio di zucchero per la finitura

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Preparazione:

Portate a ebollizione in un pentolino il latte con i semini prelevati dalla bacca di vaniglia o con un cucchiaino di pasta di vaniglia, quindi spegnete il fuoco, versate i fiocchi di patate e mescolate per ottenere un purè denso. Aggiungete il latte freddo e fate raffreddare su un piatto piano.

Setacciate nella ciotola della planetaria le farine, unite il lievito, lo zucchero, le uova e il purè a temperatura ambiente e iniziate a impastare con il gancio a unicino. Aggiungete anche la grappa e proseguite a impastare. Quando l’impasto è quasi formato aggiungete il sale e per ultimo il burro morbido (a pomata) aggiungendolo poco per volta con la planetaria in funzione.  Fate incordare bene, terminate di impastare a mano se necessario, quindi fate lievitare l’impasto in una ciotola coperta con pellicola per alimenti.

Dopo circa 2 o 3 ore l’impasto sarà raddoppiato, a questo punto rovesciatelo sul piano di lavoro spolverizzato di farina e stendetelo con l’aiuto del mattarello e un pò di farina in una sfoglia spessa circa 1 centimetro.

Con un coppa pasta ritagliate le ciambelle e create il buco con un coppa pasta più piccolo. L’impasto dopo il primo “ritaglio” andrà impastato e steso nuovamente per creare altre ciambelle in modo da non sprecare niente.

Disponete le ciambelle ottenuto su una teglia rivestita di carta forno e fate lievitare in un luogo tiepido (il forno con la sola luce accesa è il mio metodo preferito) per circa 2 o 3 ore. Se notate che la lievitazione è lenta non preoccupatevi: abbiate pazienza e aspettate ancora un pò di tempo.

Infornate le ciambelle a 180°C forno statico per 15/18 minuti, avendo l’accortezza di cuocere una teglia per volta. Una volta tolte dal forno vanno spennellate con una noce di burro fuso insieme a qualche semino della vaniglia e spolverizzate di zucchero semolato.

Buona merenda e buona domenica pomeriggio!

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Colazione natalizia con il panettone perdu!

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Per iniziare bene la giornata ho preparato un pain perdu speciale a base di panettone. Facilissimo da fare, trovo sia una bella idea sia per una merenda che per una colazione profumata da gustare con calma durante i giorni di festa. Si può fare sia con il panettone che con il pandoro, a seconda dei vostri gusti e si può personalizzare con zucchero a velo e cannella, con marmellata, con sciroppo d’acero, con cioccolato fuso o semplicemente così com’è.

E dopo questa colazione vi auguro di cuore di trascorrere un felice Natale insieme alle persone a cui volete bene, e di prendere spunto dall’atmosfera calda e accogliente del Natale per vivere così tutti gli altri giorni dell’anno!

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Ingredienti per 4 fette:

  • 4 fette di panettone o pandoro
  • 1 uovo
  • mezzo bicchiere di latte intero
  • 2 cucchiai di zucchero
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia
  • una noce di burro
  • facoltativo per completare: zucchero a velo e cannella oppure marmellata, sciroppo d’acero, cioccolato ecc…

Preparazione:

Tagliate 4 fette spesse di panettone o pandoro

In un piatto fondo sbattete l’uovo con il latte, lo zucchero e l’estratto di vaniglia e inzuppateci le fette di panettone o pandoro.  Se necessario lasciate le fette immerse per qualche minuto.

Al momento di servire fate fondere una noce di burro in una padella antiaderente e tostate a fuoco medio le fette di panettone finchè non avranno assunto un bel colorito dorato. Girate le fette e tostate anche dall’altro lato.

Impiattate e servite le fette spolverizzate con zucchero a velo e cannella oppure con marmellata o crema di cioccolato o sciroppo d’acero e un tè caldo o una flute di spumante se l’orario lo consente!

Felice Natale!

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Chiffon cake alla cannella: è tempo di accendere il forno!

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Cosa fa Miriam in un pomeriggio libero di ottobre? Accende il forno! Oggi ho avuto l’occasione per inaugurare il mio nuovo stampo da chiffon cake, o angel cake iniziando anche a testare il libro “Le Fluffose” di Monica Zacchia di cui a breve farò la book review. Che dire: la chiffon cake è una torta che è piacevole da fare, direi quasi terapeutica, tutta quella sofficità che si vede già da cruda, quando si incorporano gli albumi rendendo l’impasto morbido e spumoso come una mousse leggera, una nuvola! E’ proprio una di quelle torte “che hai voglia di fare”! Mi capita spesso di voler fare una torta ma colpa del poco tempo, della pigrizia e della stanchezza o mancanza di ingredienti molte volte ci rinuncio (la pasta frolla è una di quelle che mi scoraggiano più facilmente, anche se non so perchè dato che uso il mixer…comunque fai la frolla, falla raffreddare almeno mezz’ora, stendila spargendo farina dappertutto…e poi è piena di burro, buono sì, ma i grassi… insomma mi avete capito no?) La chiffon cake vi risolve tutti questi problemi: in casa tengo sempre gli ingredienti di base così riesco a improvvisare una torta anche se non l’ho pianificata! Oggi ho voluto farne una davvero basic senza glassa nè ingredienti particolari giusto per iniziare: ho preso una ricetta base dal libro Le Fluffose e al posto della scorza di limoni ho aggiunto le spezie: ottima e adatta alla stagione autunnale! Ma ora basta scrivere: è tempo di accendere il forno! Ah dimenticavo: volete sapere com’è venuta? supermoltomegatantostramorbida! Ho reso l’idea? La adoroooo!!!

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Ingredienti per uno stampo da chiffon cake da 18 cm:

  • 150 gr di farina bianca 00
  • 150 gr di zucchero
  • 3 uova
  • 65 gr di olio di semi
  • 90 gr di acqua tiepida
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di polvere di vaniglia (o i semini di una bacca o un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia)
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • un cucchiaino di burro morbido e un cucchiaio di farina per lo stampo

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Preparazione:

In una ciotola setacciate: farina, zucchero, lievito, sale e spezie e create un buco al centro. In una brocchetta sbattete l’acqua e l’olio e aggiungete l’emulsione nel centro della ciotola con la farina. Aggiungete i tuorli e amalgamate il tutto con una forchetta partendo sempre dal centro verso i lati raccogliendo man mano la farina dai bordi per evitare grumi.

Montate a neve ferma gli albumi con il cremor tartaro e aggiungeteli all’impasto già creato procedendo poco per volta per evitare di smontare l’impasto.

Versate l’impasto nello stampo da chiffon cake (senza imburrarlo!) e infornate a 150°C forno statico per 1 ora.

Estraete la torta e lasciatela 5 minuti ad intiepidirsi, quindi capovolgetela e fatela raffreddare completamente: gli appositi piedini la faranno raffreddare senza perdere il volume! Conservatela sotto una campana di vetro o in una scatola di latta ma credetemi, non vi durerà molto…

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